Il blocco delle sospensioni serve veramente?

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La discussione si ripropone ogni qualvonta presentiamo una bici da XC vitiminizzato, o downcountry che dir si voglia. Serve un blocco delle sospensioni o bastano le levette su forcella e ammortizzatore? O addirittura non servono del tutto? E nell’enduro/all mountain?

Andiamo a vedere i pro e i contro del blocco, in particolare quando posto sul manubrio tramite comando remoto.

In collaborazione con Bike Lab.

 

Commenti

  1. Ritengo, per un uso ricreativo, completamente inutile il blocco delle sospensioni a manubrio.
    Becciu:

    Non mi scandalizzo però del fatto che si trovi "di serie" su alcune di queste moderne bici trail di derivazione chiaramente xc perché, nella mia testa, il cliente che i brand che applicano questa strategia cercano di attirare con queste bici, sono bikers provenienti dal bacino di utenza del cross country, magari senza troppe velleità agonistiche, ma che riconoscono i vantaggi che il blocco a manubrio può portare (e soprattutto sono già abituati ad utilizzare).
    Non a caso, le maggiori lamentele che ho sentito in vita mia sulla presenza dei blocchi a manubrio vengono da tester (soprattutto su media in lingua inglese) che vengono, mediamente, da discipline più legate al gravity.
    La penso come te….. e non metto in dubbio il sistema che usa fox che blocca sblocca tutto assieme ma quell accrocchio a sx sul manubrio e quell intreccio di casi sono inguardabili…. E tutto questo è fatto per colui che sta gareggiando e non può permettersi di staccare le mani dal manubrio , parlo sempre dei professionisti
    A nino e compagnia bella questo è utile alla massa assolutamente no ma la masse segue a segugio :mrgreen:
  2. morci:

    Quello che leggo in questo thread conferma un'idea che ho da tempo: le opinioni si polarizzano intorno all'opzione sì al comando remoto, supportata da tutti quelli che lo usano (e quindi, al 99%, hanno una Scott) e no al comando remoto, supportata da tutti gli altri.
    Sarebbe facile mettere tutti d'accordo: facciamo provare per paio di settimane una Scott ai contrari e vedrai che cambiano "parrocchia".
    Seriamente, io una Genius. E' una bici che con forcella e ammo "aperti" denuncia con evidenza uno schema di sospensioni "vecchio". A sospensioni aperte bobba un casino, pedal chickback (a dire il vero poco), movimento centrale che si abbassa molto e via discorrendo. Il twinlock gli serve, quantomeno di sicuro serve cambiare tra trail (per le salite) e aperto (per le discese). Tra l'altro in trail sale il movimento centrale e quindi si sbatte di meno sugli ostacoli in salita (e, di converso, il movimento centrale scende in discesa migliorando la distribuzione dei pesi).
    Ho provate bici con schemi di sospensione più moderni in cui l'intervento sulle sospensioni dovrebbe essere occasionale (e in infatti andare con le levette è scomodissimo e rischi di ammazzarti se non ti fermi) e non mi hanno affatto convinto. Si pedalano enormemente meglio anche con le sospensioni aperte, ma non riesco ad ottenere quella "plushiness" che si mangia il terreno, servirebbero almeno 170 di escursione contro i 150 della Genius. In alternativa devi tarare l'ammo molto progressivo: magari lo usi tutto, ma addio "plushiness".
    Insomma, i moderni schemi delle sospensioni non fanno diventare lunga una coperta corta. O mangi il terreno in discesa o sei inefficiente in salita. Se ti interessa solo scendere, sei già a posto così. Se la discesa te la devi conquistare con le tue gambe il discorso cambia.
    La Genius alla fine riesce davvero ad essere un trail e una enduro in una bici sola. Tra l'altro io ho due set di ruote, uno da trail e uno da AM, e ci faccio la qualunque.
    Poi io peso 60 chili e la Fox 34 non mi dà problemi anche sul molto scassato, se hai un peso "normale" probabilmente guardi ad un modello diverso.
    In generale penso che sia un peccato che Scott si sia attaccata come una cozza al brevetto del twinlock e, difatto, ne impedisca l'uso a chiunque. L'unica eccezione che conosco è DT Swiss, che immagino pagherà una bella licenza.
    Anche Orbea su xc e trail ha lo squid lock, sistema simile a Scott
  3. morci:

    ...E' una bici che con forcella e ammo "aperti" denuncia con evidenza uno schema di sospensioni "vecchio". A sospensioni aperte bobba un casino, .....
    Ho provate bici con schemi di sospensione più moderni ....Si pedalano enormemente meglio anche con le sospensioni aperte,
    Il blocco -dal basso della mia modesta esperienza- a mio parere serve a "correggere" problemi geometrici del telaio, ma se questo è progettato in un certo modo, il blocco non apporta grandi vantaggi ed introduce solo complicazioni.

    Il twinlock è certamente comodo, ma nella realtà d'uso, molto spesso i giri sono sali sali sali sali e poi scendi scendi scendi scendi, per cui una pausa fra le due "fasi" la si può anche prendere e girare due levette non è che sia un problema.
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