Trentino: nuovi divieti per le mountain bike

Trentino: nuovi divieti per le mountain bike


La telenovela sui divieti alle MTB in Trentino arriva alla sua centesima puntata. Visto che fuori nevica, un bell’argomento di cui discutere e su cui scaldarsi senza inforcare la bici. La regione Trentino impone nuovi divieti alle mountain bike su numerosi sentieri delle zone di Trento, Monte Bondone e valle dei Laghi. Vi alleghiamo l’articolo de Il Trentino su cui se ne parla, e il decreto con la lista completa. Grazie a Luca Bortolotti per la segnalazione.

I sentieri ufficiali per le MTB

Vale la pena ricordare che sulla Ponale sono riusciti a fare un lavoro di separazione fra pedoni e ciclisti. Verrà riaperta a fine marzo:

  1. voglio fare l’avvocato del diavolo: ben venga se una legge o delibera è fatta con lo scopo di separare e settorizzare il turismo e le attività in montagna, ovvero creare aree apposite dove si possa girare a piedi ed altre dove si vada in mtb in sicurezza.
    è vero che stanno vietando dei sentieri, ma è vero anche che in trentino ed alto adige stanno nascendo come funghi aree adibite alla mtb con sentieri lavorati e manutenzionati appositamente (vedi Paganella, Terlago, AltoGarda, ValVenosta, Canazei, Kronplatz eccetera…)

    e poi ragazzi, siamo a pochi giorni dalle elezioni….credo che i problemi degli italiani siano altri al momento che i divieti su quattro pietraie scassate….

    0
    1. @gipipa come dice @danixele poco sotto “86 su quanti però ?” inoltre ti invito a non farti fregare da queste comunicazioni che sono poi soggette a far scalpore su dati non del tutto veritieri ed impostate per creare lunghe ed inutili discussioni sui social.
      Un suggerimento potrebbe essere quello di contattare noi guide mtb del territorio Trentino, ti sapremo sicuramente dare molte più informazioni e consigli rispetto alla stampa locale, su dove prenotare la tua vacanza.
      Comunque se hai intenzione di trascorrere da noi 44 settimane, stai pur certo che riusciremo a farti girare ogni giorno su sentieri nuovi e privi di divieti!
      Ah un’ultima cosa, portati una bici di riserva, in 44 settimane ti si consuma anche l’alluminio del top tube!!! 😉

      0
  2. 86 su quanti però ?
    da capire dai locals questi sentieri vietati che importanza hanno e se ne esistono analoghi non vietati.

    A leggere la delibera sono 86 vietati contro 22 autorizzati. Quindi 86 su 108.
    E questo solo nell'area "Trento – Monte Bondone – valle dei Laghi".

    0
  3. ps. vedo che il cartello di divieto di Varazze ormai è diventato un'icona 😉

    A leggere la delibera sono 86 vietati contro 22 autorizzati. Quindi 86 su 108.
    E questo solo nell'area "Trento – Monte Bondone – valle dei Laghi".

    Sempre da capire quei 22 autorizzati se e come vengano utilizzati da bikers, in ogni caso sembra proprio un bel regalo ai camminatori.

    0
  4. Una questione spinosa, che se non vengono istituite figure in grado di pianificare, valutare e specialmente multare i comportamenti incivili, sarà di difficile soluzione. I sentieri posso essere misti, ,a in questi non bisogna correre, frenare, derapare, frequentarli con il bagnato o fango… quelli dedicati alle bici dovrebbero comprendere una “tassa di soggiorno” che però non saprei come far pagare…

    0
  5. Sempre da capire quei 22 autorizzati se e come vengano utilizzati da bikers

    Ho editato il messaggio, i 22 sono dei tour a lunga gittata.

    … in ogni caso sembra proprio un bel regalo ai camminatori.

    Più che altro un regalo elettorale alla SAT. A meno, lo ripeto, che si tratti di percorsi con una notevole frequentazione, tale da creare problemi di condivisione.

    0
  6. Una questione spinosa, che se non vengono istituite figure in grado di pianificare, valutare e specialmente multare i comportamenti incivili, sarà di difficile soluzione.

    I comportamenti incivili andrebbero sempre puniti.
    Anche quelli degli escursionisti a piedi che tagliano i tornanti, ficcano cartacce sotto i sassi e lasciano spazzatura. Altrimenti si fanno due pesi e due misure in funzione degli interessi economici e politici.

    0
    1. Questa nuova area di divieti è a nord della zona del bike festival, non credo sia mai stata interessata dall’evento.
      Da biker posso capire anche questi divieti, proprio perchè il fenomeno MTB è in continua espansione è quasi d’obbligo garantire percorsi sicuri per chi vuole fare una camminata in tranquillità. Spesso e volentieri chi è a piedi deve stare sempre in allerta per l’arrivo di biker + o – veloci. Alla fine ci guadagniamo anche noi, perchè allo stesso modo trovarsi dietro alla curva un pedone mette a rischio tutti e due. …. Poi non saranno mica quei sentieri che ci mancheranno dai…

      0
        1. Sul monte Brione hanno chiuso alcuni sentieri perchè esposti, con passaggi pericolosi e per tutelare chi sale a piedi dato che sono anche stretti, ma ce ne sono altri dedicati alla bici. Io salgo ogni tanto ad allenarmi e quasi sempre con percorsi diversi, concatenando passaggi tra gli olivi, sentieri e stradine.

          0
  7. I sentieri vietati non saranno 86, ma 39.
    Quel numero si riferisce al numero dei cartelli di divieto che verranno apposti in determinati punti (divieti puntuali).
    Lista sentieri (non divieti)
    1) 607 2) 614 3) 618 4) 619 5) 619b 6) 621 7) 625 8) 627 9) 628 10) 630 11) 631 12) 636 13) 645 14) 682 15) 691 16) 692
    17) E401 18) E401a 19) E402 20) E402b 21) E403 22) E403b 23) E411 24) E412 25) E413 26) E419 27) E426 28) E427 29) E429 30) E430 31) E433 32) E446 33) E446b 34) E447 35) E447b 36) E450 37) E455 38) E472 39) E474

    0
  8. Pensavo piu' a Monte Brione, che era gia' stato vietato precedentemente.

    Sul Brione sono anni che non ci si può andare, è un biotopo protetto.
    Poi è vero che in quei giorni c'è una virtuale sospensione della legge 😉 ma se il punto è quello non vedo cosa cambi…

    0
    1. la mia era piu’ una critica all’organizzazione che ignora quei divieti. Fare un bike festival e non segnare dei test trail e’ un po’ ridicolo. Forse sara’ per questo che hanno aggiunto Leogang quest’anno, sara’ una prova per cercare un nuovo posto.

      0
  9. Sinceramente non capisco questo voler fare polemica inutile.
    Vado spessissimo in Trentino sia per escursionisco che per MTB e la trovo una delle regioni meglio organizzate a riguardo con segnaletiche chiare e precise, innegabile poi la presenza di una fitta rete di percosri per MTB curati, lunghi e godibili. Senza contare che è l’unica (se non una delle poche) che offre un’applicazione per cellulare in cui si trovano praticamente quasi tutti i percorsi divisi per categorie.
    Sinceramente da appassionato di entrambe le attività mi sono rotto le cosiddette dei soliti 4 pirla che fanno a gara sui sentieri sbattendosene di chi li sta frequentando.
    Inutile lamentarsi e urlare ai 4 venti che così si affossa il turismo (come no, da Aprile a ottobre dovreste vedere quanti bikers esteri ci sono!!) o che allora andrò in un altra regione.
    Se chi si lamenta sono i suddetti 4 pirla allora sono ben contento che se ne vadano a pedalare altrove.
    Agli altri suggerisco vivamente, prima di scandalizzarsi, di andare in Trentino a provare, con le proprie ruote o le proprie gambe, la quantità e la qualità dei percorsi.

    0
    1. il problema è che i sentieri interessati dal divieto sono il 90% di quelli che un biker di trento può fare per allenameno dopolavoro o nelle mezze giornate in cui vuoi fare un giro veloce in calisio e la marzola è una mazzata allo sport

      0
      1. Esatto, da abitante e biker residente sulla collina di Trento come il sottoscritto, potrebbe essere un bel problema. Ma ora devo fare una verifica dei sentieri vietati sulle mappe, per capire esattamente di cosa si stia parlando in soldoni

        0
  10. Non vorrei scatenare flames ma credo che il fenomeno E-bikes non farà altro che peggiorare la situazione e creare divieti a raffica ovunque.
    Ricordo che sui sentieri (Tutti) è vietata la circolazione di mezzi a motore…….e ormai credo che manchi poco al fatto che la E-bike venga considerata tale…….perlomeno da certi comuni.

    0
  11. I divieti di sicuro non aiutano a creare quella convivenza, assolutamente possible, tra bikers ed altre utenze. Però  volevo segnalare che la situazione evidenziata qui NON E' quella di tutto il Trentino. Ci sono delle zone in cui c'è un'attenzione molto forte alle esigenze dei bikers e contemporaneamente anche a quelle degli Hikers. perEsempio tutto il rpogetyo Dolomiti Pganella Bike mira a questo.
    Quindi, attenzione a non generalizzare e prendere 1-2 zone a riferiemento di tutta la situzione del Trentino.

    0
    1. Se vietavano anche i percorsi AM-Enduro del DolomitiPaganella, curatissimi e ben segnalati, usavo il tritolo. Ribs Trail il mio trail preferito con partenza da malga Zambana (13 minuti per la discesa), sempre da guadagnarsi senza ausilio della funivia.
      Consiglio anche il Secret Trail, con quel passaggio fra le rocce veramente impegnativo per il povero sottoscritto.
      Scusate l’OT.

      0
  12. Questione spinosa, sto succedendo anche da me in Veneto con il percorso dell’ Alta Via dei Berici. Ci sono state lamentele e atti di vandalismo e subito le amministrazioni locali hanno vietato alcuni percorsi ai biker. Sembra che le persone che praticano Nordic Walking mal digeriscano i biker, così hanno vietato alcuni percorsi e ne abbiano realizzati alcuni specifici per ognuno. Forse stanno applicando la stessa logica in trentino dove voglio attirare più escursionisti e relegare alcune zone come Bike Park ai biker.

    0
      1. PIU’ CHE “VIETARE ” POTREBBERO LIMITARSI A “CONSIGLIARE ” IL NON UTILIZZO MAGARI NEI WEEK END OPPURE IN CASO DI PIOGGIA PER NON ROVINARLI ,OPPURE ANCORA SE SONO PERICOLOSI (ma veramente).
        IO ASPETTO LE VACANZE OGNI ANNO PER SPOSTARMI IN POSTI DIVERSI IN TRENTINO ,FACENDO COSI’ PERDONO UN UTENTE.
        IL MONDO E’ DI TUTTI

        0
  13. Sinceramente non capisco questo voler fare polemica inutile. V
    ado spessissimo in Trentino sia per escursionisco che per MTB e la trovo una delle regioni meglio organizzate a riguardo con segnaletiche chiare e precise, innegabile poi la presenza di una fitta rete di percosri per MTB curati, lunghi e godibili. Senza contare che è l'unica (se non una delle poche) che offre un'applicazione per cellulare in cui si trovano praticamente quasi tutti i percorsi divisi per categorie.
    Sinceramente da appassionato di entrambe le attività mi sono rotto le cosiddette dei soliti 4 pirla che fanno a gara sui sentieri sbattendosene di chi li sta frequentando.
    Inutile lamentarsi e urlare ai 4 venti che così si affossa il turismo o che allora andrò in un altra regione.
    Se chi si lamenta sono i suddetti 4 pirla allora sono ben contento che se ne vadano a pedalare altrove.
    Agli altri suggerisco vivamente, prima di scandalizzarsi, di andare in Trentino a provare con le proprie ruote o le proprie gambe la quantità e la qualità dei percorsi.

    @Alexrcl
    Che App?

    credo si riferisca a questa https://play.google.com/store/apps/details?id=de.alpstein.alpregio.Trentino&hl=it%5B/quote%5D%5BUSER=82975%[email protected]%5B/USER%5D
    Grazie!

    0
  14. Qui si parla solo di due ambiti. In realtà sono molto più sentieri vietati.
    Per correttezza si deve parlare del numero di cartelli di divieto. La SAT se ne frega di “sentieri vietati”. Per ogni ambito hanno elaborato una lista dove porre cartelli di divieto. In Val di Non (dove ho partecipato al processo di sviluppare la rete locale “itinerari in mountainbike”) ci hanno regalato 73 divieti. Anche in posti dove non volevamo realizzare nessuna proposta per un itinerario.
    Con questi divieti la SAT su quasi tutto il terreno trentino è riuscito di impedire itinerari “interessanti” (dal punto di vista di un biker, quelli con una quota con singletrails) e sono rimasti solo percorsi abbastanza “normali” su strade sterrate. Dove non era possibile trovare vie alternative, passaggi su strade sterrate hanno dato l’approvazione per l’uso di un sentiero con la premessa di spingere la bici. Nel combattere per un lavoro bene si sono opposti a tutte soluzioni di una convivenza (che per esempio ha avuto un gran successo a Grigioni con la “Trail Tolerance”). Sono riusciti a imporre la loro politica del “il biker deve rimanere sulle strade” e “i sentieri sono da camminare solo”. Cosi hanno anche regalato alla provincia e il marketing del turismo un svantaggio insuperabile al confronto con le regioni e provincie concorrente sul mercato.
    Per l’Alto Garda erano quasi 50 divieti da porre. Il risultato si puo facilemente studiare sulla piattaforma Outdooractive. Quasi tutti itinerari sono da XC, per un biker serio la gran parte fa solo ridere. Ma l’agenzia per la promozione “festeggia” quasi “duemilla km di percorsi in mtb”.
    Universi paralleli…

    0
    1. se conosci il territorio e hai le capacità per fruirlo puoi facilmente girare 2/3 settimane senza mai passare sullo stesso trail…il problema è che i biker moderni cercano solo il mellow flow e di quello è noto che sul garda non abbondiamo ma se sai dove cercare….

      0
  15. non pensi che quei due sentieri siano un po' troppo lontani per 90 min di test?

    Quei due sono alcuni tra i sentieri vietati di recente. Il Brione, come ho già scritto, era già vietato da anni, se poi Bike se ne sbatteva è un altro discorso .
    I divieti ci sono, ma "dappertutto" mi pare non rispondente alla realtà, come dice anche @muwatally.

    0
  16. Basta non andare in trentino, non la vedo così difficile.
    Se quando aumentano le accise sulla benzina ci fermassimo tutti, e dico tutti per una settimana e non prendessimo l’auto qualche cosa si muoverebbe. Ma visto che noi italici ignoranti ci lamentiamo a priori di tutto ma poi quando non tocca il mio preciso interesse o settore c’è ne sbattiamo, ben ci sta.
    Io su alcuni di quei sentieri ci sono stato l’anno scorso, e mi ero tipromesdo di andarci nuovamente quest’anno. Li hanno chiusi? Me ne andrò altrove.
    Se volte che un bikers sia chiuso in un bike park a girare su roba costruita continuate a spingere i bike park dove visti gli interessi economici di una ristretta cerchia di personaggi a loro legati faranno pressioni per favorirsi nelle scelte politiche.
    Voi pensate che un comprensorio come Paganella si lasci scappare la possibilità di essere unico per la bici a scapito di cotanto bikers che non ci vanno ma girano sui sentieri adiacenti? Non pensò proprio, è proprio perché c’è il bike park che l’opinione pubblica segue il discorso di obbligare i bikers ad andare lì e non altrove con varie cazzate come la sicurezza è il deturpo del bosco.
    È lo stesso concetto della pista da sci e del suo fuoripista.
    D’altronde si chiamava freeride una volta. Adesso mille declinazioni per la stessa cosa.

    0
  17. Ma non andare in vacanza in un posto italiano dove appena arrivi ti parlano tedesco , se hai crucchi-italiani non piacciono le bici cavoli loro

    Se fai il bike-balilla ci si aspetta che almeno tu conosca la differenza fra Trentino e Alto Adige

    0
  18. Se io decido di fare un giro e me lo trovo vietato non è che posso tornare giù e dire ce ne saranno altri mille…

    Al di la del giusto o meno, esiste una cosa che si chiama "informarsi prima" e questo dovrebbe valere sempre e in ogni campo.

    0
  19. Al di la del giusto o meno, esiste una cosa che si chiama "informarsi prima" e questo dovrebbe valere sempre e in ogni campo.

    se ti informi prima, vai altrove. Non ti metti di certo a programmare i giri per evitare i divieti. Il famoso buco con la menta intorno.

    0
  20. Se io decido di fare un giro e me lo trovo vietato non è che posso tornare giù e dire ce ne saranno altri mille…

    No, ma una cosa è dire "ci sono 39 sentieri vietati, ma ne puoi fare altri 20", un'altra è se di sentieri non ce n'è nemmeno uno.

    Qualcuno potrebbe avere interesse a limitare il numero dei sentieri mtb: e mi riferisco a gente che lavora con le bici.

    Seguo la vicenda dei divieti da sempre, fino dal divieto istituito dal comune di Arco che ha preceduto la "delibera Mellarini", e fino ad ora la spinta verso questa direzione è sempre provenuta esclusivamente dalla SAT.
    Certo alcuni operatori (anche su queste pagine) cercano ed hanno cercato di minimizzare, per cui si tratta di capire se si tratta di campanilismo di riflesso ai "boicottaggi" o di marketing per limitare i danni o peggio. Non vorrei che si scambiasse la volontà di dialogo e la necessità di adattarsi alle situazioni per connivenza o interesse.

    0
    1. Sembola, l’illusione sta qui, quando loro danno 24 “Tracciati MTB” non si tratta di sentieri, ma di anelli che per il 95% si snocciolano su strade sterrate, tagliafuoco e asfalto. In alcuni casi ci sono dei single trail o mulattiere che per forza o per ragione hanno dovuto lasciare per non castrare completamente la circolazione o per fare in modo che questi loop si possano effettivamente attuare. Ma anche questo va bene, il mercato della gravel non è nato a caso… Per quanto riguarda uno degli aspetti più “occulti”, ossia quello di marketing, direi che un po’ il sospetto (ma era da tempo nell’aria) è che ci sia un netto tentativo di “ghettizzazione” verso l’interno delle aree attrezzate, per le quali tra l’altro PAT e Trentino Sviluppo hanno speso denaro e tempo per comunicazione e quant’altro. La nostra polemica nasce sopratutto da un pensiero legato anche all’epoca in cui ci siamo, volenti o nolenti, trovati proiettati, e che vorrebbe una presa di coscienza verso il low-impact e tutto ciò che è sostenibile, mtb riding incluso. Però (e parlo da padre di 3 figli cresciuti a pane e mtb) se cominci a vietare la percorrenza dei sentieri sopra casa (cosa altresì difficile da spiegare visto che per 10 anni gli stessi bambini hanno girato su quei percorsi) in favore di altri luoghi a pagamento, dove è necessaria la macchina per raggiungerli e un impianto di risalita per coprire il dislivello, allora capisci che tutti gli sforzi fatti in passato per infondere una cultura della mtb si sfalda come il ghiaccio al sole…. I problemi legati alla grande frequentazione dei sentieri in determinate aree esiste, è tangibile e difficilmente risolvibile, anche e soprattutto per aspetti fisici/territoriali che hanno creato la stessa identità delle bike destinations. Il Garda in primis, il substrato organico ha uno spessore irrisorio, mentre le placche calcaree sono lì, pronte a emergere dopo pochi passaggi, ma anche la Paganella, non crediate, ha gli stessi problemi, e conosco queste cose dato che ho partecipato ai lavori di realizzazione fin dal 2009, inclusa la prima fase di costruzione del PBP. La Valle dell’Adige non potrà mai avere i numeri di queste famose zone e non dovrebbe sottostare alla stessa regolamentazione. Comunque, noi della “Busa”, ossia della zona a ridosso di Trento chiediamo solo che non ci venga tolta la libertà di fare ciò che abbiamo sempre fatto, senza la pretesa di farlo per ragioni economiche….

      0
  21. se ti informi prima, vai altrove. Non ti metti di certo a programmare i giri per evitare i divieti.

    Io se andassi in vacanza in Svizzera, Germania o Austria per andare in mtb per sentieri mi informerei. Certo, scoprissi che nella MinkienTal puoi girare solo sulle sterrate forse sceglierei qualche altro luogo, oppure potrei scoprire che nella zona di FavenBerg ci sono sentieri riservati ai pedoni ma tanti altri per le bici e potrebbe andarmi bene lo stesso, no?

    0
  22. Io se andassi in vacanza in Svizzera, Germania o Austria per andare in mtb per sentieri mi informerei prima.

    Certo, se scoprissi che nella MinkienTal puoi girare solo sulle sterrate forse sceglierei qualche altro luogo; oppure potrei scoprire che nella zona di FavenBerg ci sono sentieri riservati ai pedoni ma tanti altri per le bici e potrebbe andarmi bene lo stesso, no?

    Esatto, ti informi prima in quel caso. Però tanta ma tanta gente va in vacanza con la famiglia, si affitta la (E)bike per un giorno o due, e va dove capita. Poi nel bosco vedi un cartello di divieto (del cazzo), e te ne freghi, tanto non c'è in giro un cane. Che poi è la morale della solita storia dei divieti trentini: sbattersene i maroni.

    0
    1. “tanto non c’è in giro un cane. Che poi è la morale della solita storia dei divieti trentini: sbattersene i maroni.”
      Concordo, sui sentieri del Calisio (io abito esattamente ai piedi del Monte Calisio) non c’è in giro un cane o quasi, sopratutto sui rari singletracks che fra l’altro sono di scarso interesse (per chi fa AM ed Enduro, rispetto al “paradiso” della Paganella o agli innumerevoli trail dello Zugna o del Finonchio).

      0
  23. certo si può sempre cambiare itinerario, sapendolo prima. Ma se la cosa si diffonde a belluno bolzano treviso pordenone brescia etc, ” l’altrove ” comincia a diventare strettino e gli itinerari rimanenti, in piena stagione potranno diventare più ancora affollati di biker e di conseguenza, aumenteranno discussioni e incidenti con i pedoni … non mi sembra una grande idea il divieto

    0
  24. Non conosco la situazione del Trentino ma dalla delibera mi sembra un provvedimento che vuole riorganizzare -male- l'attività in bici su alcuni sentieri. Per questo il divieto è incomprensibile. Vietare l'accesso ai mezzi meccanici di norma dovrebbe essere legato ad un fattore riconoscibile, ad un particolare. Ad esempio sulla Maiella, all'interno del parco nazionale, ci sono sentieri sbarrati. In quel caso è fatto divieto di accesso a tutti i mezzi meccanici comprese le bici. Le motivazioni sono diverse e nella maggior parte dei casi escludono problemi di sicurezza ma fanno riferimento alla tutela. Sulla Piana Grande della Maiella ad un certo punto si incontra una sbarra e dei cartelli di divieto. Mi sono informato presso le (ex)forestali e non deve essere esplicitato con segnaletica che non si può andare oltre perché è sufficiente la sbarra  ad indicare che non si può percorre il sentiero con mezzi meccanici. Altrimenti si rischia la multa e il motivo è il danneggiamento della particolare flora che cresce in quell'ecosistema. In Trentino non so come stanno le cose ma da quanto letto non mi pare che il provvedimento sia attinente ad una fattispecie in particolare.
    Sbarra all'inizio di Piana Grande della Maiella

    0
  25. Alla fine potremo parlare di tutto e di più,ma qualcuno di noi dovrebbe mettersi una mano sulla coscienza e una sul cuore,scendere sul pianeta Terra e fare un mea culpa del perché di questi divieti…cui purtroppo ne subiscono le conseguenze anche chi colpe non ha…c è un detto dalle mie parti che dice…"Non è mai troppo il mal che si vuol…" facciamoci una domanda del perché…poi ragioniamo su possibili soluzioni…e se si continua cosi chiuderanno alle mtb anche sentieri facili e percorribili come la Ponale dove piu di una volta ho ripreso dei fenomeni che scendeveno a velocità sostenuta verso Riva facendo peli a ciclisti e pedoni che salivano…e a questo punto mi domando che proprio fanno bene a inasprire i divieti…che ok non tutti sono chiari o concepibili,ma non mi stancherò mai di dirlo dobbiamo solo ringraziare noi o parte di noi stessi per tutto questo e continuerò comunque andare i Trentino perché nonostante ci sian attriti tra gli habitué della montagna resta sempre una bella regione…boicottare andando da altre parti non si fa altro che spostare il problema in altri luoghi dove prima o poi non mi stupirebbe nascessero divieti ora inesistenti.

    0
  26. Quasi tutti itinerari sono da XC, per un biker serio la gran parte fa solo ridere. Ma l'agenzia per la promozione "festeggia" quasi "duemilla km di percorsi in mtb".
    Universi paralleli…

    Questa è infatti una delle cose che difficilmente si comprendono.
    Strade bianche, sterrate e carrareccie ne trovi dovunque, tranquillamente aperte alle bici, e lunghe millemila km… ma anche solo a usarle per i trasferimenti mi rompo le balle.

    0
  27. Alla fine potremo parlare di tutto e di più,ma qualcuno di noi dovrebbe mettersi una mano sulla coscienza e una sul cuore,scendere sul pianeta Terra e fare un mea culpa del perché di questi divieti…cui purtroppo ne subiscono le conseguenze anche chi colpe non ha…c è un detto dalle mie parti che dice…”Non è mai troppo il mal che si vuol…” facciamoci una domanda del perché…poi ragioniamo su possibili soluzioni…e se si continua cosi chiuderanno alle mtb anche sentieri facili e percorribili come la Ponale dove piu di una volta ho ripreso dei fenomeni che scendeveno a velocità sostenuta verso Riva facendo peli a ciclisti e pedoni che salivano…e a questo punto mi domando che proprio fanno bene a inasprire i divieti…che ok non tutti sono chiari o concepibili,ma non mi stancherò mai di dirlo dobbiamo solo ringraziare noi o parte di noi stessi per tutto questo e continuerò comunque andare i Trentino perché nonostante ci sian attriti tra gli habitué della montagna resta sempre una bella regione…boicottare andando da altre parti non si fa altro che spostare il problema in altri luoghi dove prima o poi non mi stupirebbe nascessero divieti ora inesistenti.

    no, lì si sono dati da fare. Ascolta bene la soluzione:

    https://www.facebook.com/TgrRaiTrentino/videos/1281863885291661/

    0
  28. no, lì si sono dati da fare. Ascolta bene la soluzione:

     

    Si si sapevo della soluzione…ma credo che i fenomeni ci saranno comunque sempre e che prima o poi qualcuno si stancherá…vediamo…la soluzione c è tutto sta a vedere come sarà interpretata…anche dai pedoni non solo dai mtbikers…;')

    0
  29. Alla fine potremo parlare di tutto e di più,ma qualcuno di noi dovrebbe mettersi una mano sulla coscienza e una sul cuore,scendere sul pianeta Terra e fare un mea culpa del perché di questi divieti…cui purtroppo ne subiscono le conseguenze anche chi colpe non ha…c è un detto dalle mie parti che dice…"Non è mai troppo il mal che si vuol…" facciamoci una domanda del perché…poi ragioniamo su possibili soluzioni…e se si continua cosi chiuderanno alle mtb anche sentieri facili e percorribili come la Ponale dove piu di una volta ho ripreso dei fenomeni che scendeveno a velocità sostenuta verso Riva facendo peli a ciclisti e pedoni che salivano…e a questo punto mi domando che proprio fanno bene a inasprire i divieti…che ok non tutti sono chiari o concepibili,ma non mi stancherò mai di dirlo dobbiamo solo ringraziare noi o parte di noi stessi per tutto questo e continuerò comunque andare i Trentino perché nonostante ci sian attriti tra gli habitué della montagna resta sempre una bella regione…boicottare andando da altre parti non si fa altro che spostare il problema in altri luoghi dove prima o poi non mi stupirebbe nascessero divieti ora inesistenti.

    Condivido ma dalla delibera inerente la news i motivi di questa decisione non sono chiari. Il perché del divieto non emerge con chiarezza. Anzi mi è parso di leggere di ulteriori divieti per il futuro e questa tendenza preventiva non è un buon segnale.

    0
  30. Condivido ma dalla delibera inerente la news i motivi di questa decisione non sono chiari. Il perché del divieto non emerge con chiarezza. Anzi mi è parso di leggere di ulteriori divieti per il futuro e questa tendenza preventiva non è un buon segnale.

    Facciamocene una ragione: le mtb sono benvenute solo dove portano (un sacco di) quattrini. Dove girano i soliti quattro gatti (che sulle creste dei Sibillini il turista con l'ebike non ci va di certo) "in montagna ci si va a piedi, che sennò si disturba il camoscio appenninico" e via andare.
    E sarà sempre peggio.

    0
  31. Difatti i divieti arrivano dopo 2 anni di ebike a manetta ovunque e senza avere certa gente sopra capace di gestirla.

    Perdonami ma i primi divieti, prima del comune di Arco e poi della Provincia sono del 2004-2005. Scritti male e non applicabili, ma comunque emanati quando di ebike non ce n'era manco l'ombra e non esistevano nè Strava nè l' "endurismo".

    0
  32. Difatti i divieti arrivano dopo 2 anni di ebike a manetta ovunque e senza avere certa gente sopra capace di gestirla.

    Purtroppo i divieti son nati già 14/15 anni fa in certe zone se non prima…le colpe non sono imputabili ai mezzi ma a chi ci sta sopra…e quest ultimi se eran babbei 15 anni fa lo saranno anche ora indipendentemente dalla mtb che ora hanno sotto il [email protected]…non è piacevole dire certe cose,ma purtroppo è realtà piaccia o non piaccia…:celopiùg:

    0
  33. Facciamocene una ragione: le mtb sono benvenute solo dove portano (un sacco di) quattrini. Dove girano i soliti quattro gatti (che sulle creste dei Sibillini il turista con l'ebike non ci va di certo) "in montagna ci si va a piedi, che sennò si disturba il camoscio appenninico" e via andare.
    E sarà sempre peggio.

    Se ci sono problemi di sicurezza legati al fatto che sullo stesso sentiero non c'è spazio per il trekker e per il biker allora si può ragionare ed è giusto. Sulla tutela, invece, le cose cambiano. Io vivo in un paese del parco nazionale della Maiella e i divieti legati agli animali sono temporanei e ridotti ad alcuni luoghi. Diverso è per la flora con chiusure integrali. Per come la vedo io bisogna che si faccia chiarezza su quali enti devono prendere decisioni a riguardo. In Abruzzo sono i parchi ad occuparsi di queste cose e devo dire che la gestione non è male. I divieti vengono spiegati -e se vogliamo capiti- perché c'è comunicazione. Nel caso del Trentino e della delibera che ho letto il tutto sembra essere molto aleatorio. Il motivo economico potrebbe essere la chiave di lettura principale. Personalmente, però, trovo alcune decisioni che vengono prese in Trentino bizzarre. Peccato che in Trentino questa premura di voler limitare la presenza di bici nei sentieri in maniera preventiva non trovi un simile riscontro nella questione degli orsi che invece vengono barbaramente uccisi solo dopo che l'animale abbia attaccato qualche escursionista.

    0
  34. Se ci sono problemi di sicurezza legati al fatto che sullo stesso sentiero non c'è spazio per il trekker e per il biker allora si può ragionare ed è giusto. Sulla tutela, invece, le cose cambiano. Io vivo in un paese del parco nazionale della Maiella e i divieti legati agli animali sono temporanei e ridotti ad alcuni luoghi. Diverso è per la flora con chiusure integrali. Per come la vedo io bisogna che si faccia chiarezza su quali enti devono prendere decisioni a riguardo. In Abruzzo sono i parchi ad occuparsi di queste cose e devo dire che la gestione non è male. I divieti vengono spiegati -e se vogliamo capiti- perché c'è comunicazione. Nel caso del Trentino e della delibera che ho letto il tutto sembra essere molto aleatorio. Il motivo economico potrebbe essere la chiave di lettura principale. Personalmente, però, trovo alcune decisioni che vengono prese in Trentino bizzarre. Peccato che   questa premura di voler limitare la presenza di bici nei sentieri in maniera preventiva non trovi un simile riscontro nella questione degli orsi che invece vengono barbaramente uccisi dopo che l'animale ha attaccato qualche escursionista.

    Non andiamo a toccare gli orsi altrimenti non ne veniamo più fuori c è un topic in merito che credo non abbia avuto una gran bella fine…concentriamoci su noi…mtbiker e chiediamoci il perché di questi divieti al di la delle plausibili supposizioni quali ambiente natura montagna pedoni…se divieto c è è e resta colpa della nostra categoria ci si fosse comportati bene e in regola non sarebbero nemmeno nati 15 o più anni fa questi divieti…per colpa di pochi ci van di mezzo tutti e sarà sempre cosi…c è poco da dire o da fare finch è circolan nelle nostre montagne mtbikers senza rispetto e straffottente…dovremmo essere noi a limitare i danni(isolandoli e perché no rompendogli le balls) e invece ce li fanno limitare gli altri…meditate gente meditate…;-)

    0
    1. Perchè è un lavoro impegnativo , costoso, lungo e sopratutto la domanda è: una destianizone vuole veramente trasformarsi in una Bike Destination? Se sì, bisogna fare delle scelte ed avere uan visione di sviluppo di medio-lungo termine. Probailmente nel futuro assisteremo al conslidamtne di aree che fano della MTB una leva di sviluppo e aree in cui questo non accadrà. Sono scelte.

      0
  35. Per me questi commenti di protesta non hanno ragione di esistere. Ci sono millemila km di percorsi da fare in mtb, si può girare per giorni senza salire sopra i 1000mt di altitudine, si può in 1 ora e mezza arrivare in cima all’altissimo e gustarsi panorami incredibili, ci si può fiondare a rotta di collo nelle decine di sentieri ottimizzati per il DH e ci si lamenta per pochi km di sentieri chiusi?
    E’ vero che per la morfologia dei nostri sentieri la maggior parte ha un fondo regolare o magari poco adrenalinico come in liguria, ma vi assicuro che se volete sputare l’anima in salita, godervi un paesaggio o scassarvi le ossa in discesa avete pane per i vostri denti su percorsi in cui non incontrerete anima viva. Ricordate che gli stessi diritti di sentieri dedicati che reclamate gli hanno anche i pedoni che vogliono fare una gita con la famiglia.

    0
  36. Per me questi commenti di protesta non hanno ragione di esistere. Ci sono millemila km di percorsi da fare in mtb, si può girare per giorni senza salire sopra i 1000mt di altitudine, si può in 1 ora e mezza arrivare in cima all'altissimo e gustarsi panorami incredibili, ci si può fiondare a rotta di collo nelle decine di sentieri ottimizzati per il DH e ci si lamenta per pochi km di sentieri chiusi?

    Mi sembra di capire che sei del posto.
    Allora potresti spiegare a me, che del posto non sono, quali sarebbero sull'Altissimo le "decine di sentieri ottimizzati", visto che a parte Val del Diaol e Coast tutti il resto del versante nord è vietato.

     

    Ricordate che gli stessi diritti di sentieri dedicati che reclamate gli hanno anche i pedoni che vogliono fare una gita con la famiglia.

    Io non reclamo i "sentieri dedicati". Li considero una iattura, un sistema per chiudere in un ghetto i bikers. Se ci ci sono i "sentieri dedicati" di questo tipo grazie tante ma me ne vado altrove.

    A leggere come i locali difendano questo andazzo viene da pensare che l'ipotesi  di @raffganz passata sotto silenzio non sia del tutto campata in aria :medita:

    0
    1. decine di sentieri era riferito in generale e non solo all’altissimo.
      Comunque se vuoi scendere da altri sentieri ad uso misto dall’altissimo puoi fare;
      °malga campo – s.giacomo- festa- brentegana dove sopratutto nella prima parte devi avere un bel manico
      °rifugio fosce-s.valentino dal sentiero nel bosco veloce e divertente
      °malga campo-campei-brentegana sentiero in cui hanno girato lo spot shimano
      °prati di pasna – s.giacomo
      °la strada asfaltata
      Oltre a quelli da te citati.

      0
  37. Il Trentino di certo non è l'Alto Adige, ma anche in AA di percorsi vietati ce ne sono non pochi. Vedi alla voce Tre Cime, Sciliar, funivia di Bolzano… per non dire della vallata di Sesto dopo che hanno ammesso le bici sugli impianti :spetteguless:

    Si hai ragione, ma i primi sono divieti ormai "storici" (e comunque non c'è nessuno che controlla, vale la regola del buon senso), mentre a Sesto il paio di sentieri chiusi sono stati sostituiti da un sentiero solo per bike veramente bello

    0
  38. Ci mancava la solita guerra dei poveri fra tn e BZ
    Se invece ho letto male fra le righe chiedo venia.
    Cmq fonte certa ē solo campagna elettorale[/QUOTE
    no ,no, nessuna guerra (che poi semmai è guerra fra ricchi in questo caso 😉 ) E' solo per ricordare che trentino e alto adige sono due province autonome distinte, e anche nel caso dei sentieri si comportano in maniera molto differente

    0
  39. Si hai ragione, ma i primi sono divieti ormai "storici" (e comunque non c'è nessuno che controlla, vale la regola del buon senso) mentre a Sesto il paio di sentieri chiusi sono stati sostituiti da un sentiero solo per bike veramente bello.
    E gli altri in AA sono quasi tutti liberi, e sono veramente tanti e goduriosi

    Sui parchi condivido in parte, per dire alle Tre Cime c'è talmente tanta gente durante la stagione che non solo condivido il divieto ma non ci andrei neppure se fosse consentito; allo Sciliar però c'è pochissima gente e c'è il divieto.

    Quanto a Sesto, come ben sai fino ad un paio d'anni fa  la bici in funivia non te la facevano portare, ma i sentieri erano tutti liberi.
    Ora alla Croda Rossa funivia gratis e sentieri vietati, salvo "quello solo per bike". Non so lato Elmo, perchè quest'estate non ci ho girato.
    A me non sembra un gran bel miglioramento.

    0
  40. Per metterla in caciara politica : perlomeno queste amministrazioni se le sono scelte loro , e adesso per dare il contentino a qualcuno gli tocca pure eleggere una trapiantata come la M.E.Boschi ; contenti loro !
    Battutacce politiche a parte , non credo che in Trentino lavorino “contro” le mtb o il turismo , anzi forse sono più attenti che in altri luogli ma accontentare tutti è sempre arduo ; certo che spesso per colpa di pochi incivili ci rimettono i molti diligenti !
    Provo a fare una proposta : in alcune zone o su taluni percorsi invece di vietare indiscriminatamente l’accesso a tutti i ciclisti si potrebbe conseguire una specie di patentino , previo piccolo esame pratico o briefing condotto magari da guide autorizzate, o dare la possibilità di accesso se accompagnati da guide autorizzate responsabili . Certo richiederebbe una discreta organizzazione , credo però che in Trentino A.A. sarebbero certamente all’altezza di fare qualcosa di simile , ma non fatelo fare alla Boschi 😉

    0
  41. Si hai ragione, ma i primi sono divieti ormai "storici" (e comunque non c'è nessuno che controlla, vale la regola del buon senso)…

    Vero ok…ma non perché son 'storici'  o che nessuno controlla ci si debba sentir dalla parte della ragione se li si fanno…con buona pace del buonsenso…il problema è vedere il buonsenso di chi si era fatto promotore di questi divieti…concordo che alcuni sono assurdi,ma non possiamo negare che non ci siano comunque…la fortuna è che in Trentino non ci sono 25.000 forestali sul territorio come in altre regioni italiane dove magari divieti non ce ne sono…per ora…quindi dobbiamo essere consapevoli che se entriamo in un tratto proibito…prima o poi ne subiremo le conseguenze che purtroppo possono andare da multe salate alla morte,come successe ad un mio compaesano circa 2 anni fa in zona Baitoni…fece un tratto vietato…non tornò più indietro ed era discretamente preparato…certi divieti son fatti anche con criterio,certi altri ai nostri occhi no…però ai nostri occhi…anche chi gestisce la montagna ha alla fine una sua responsabilità e probabilmente non ha nemmeno le capacità di trovare una soluzione adatta a tutti…sarebbe bello sedersi a tavolino tutti e discuterne…ma quanti lo fanno? A noi da sicuramente fastidio le decisioni in senso unico,ma quanti noi han provato anche a trovare accordi con gli ostici enti contro la nostra categoria…pian piano si inizia dal basso…il CAI stesso fino a 15 anni fa era ostico a certe problematiche…ora grazie anche alla capacità di qualcuno,sulla propria rivista si leggono e consigliano itinerari per mtb in montagna…impensabile la cosa a fine anni 90…ora c è il SAT…bisogna provarci…lo stesso forum,che un qualche risalto lo ha, potrebbe proporsi per fare delle mediazioni con alcuni enti preposti e ostici con la nostra categoria….;-)
    I

    0
  42. Provo a fare una proposta : in alcune zone o su taluni percorsi invece di vietare indiscriminatamente l'accesso a tutti i ciclisti si potrebbe conseguire una specie di patentino , previo piccolo esame pratico o briefing condotto magari da guide autorizzate,  o dare la possibilità di accesso se accompagnati da guide autorizzate responsabili .

    E mungere altri soldi.

    Del resto è grazie alle risalite meccanizzate che si è innescato tutto questo bailamme, non agli alieni.

    0
  43. @Tc70, il discorso del "buonsenso" che fa Nonnocarb significa che lui ci va all'alba e fuori stagione di giorno feriale, quando a) non c'è nessuno manco a pagarlo b) se incontri un forestale al 99,9% ti saluta e via, anche perchè se è in giro vuol dire che ha qualche grattacapo grosso (dispersi o peggio) e non ha nessuna voglia di perdere tempo con te. Ripeto, ho difficoltà a capire il divieto su un sentiero sostanzialmente deserto come quello di Malga Seggiola, ma comunque è un sistema decisamente più sensato del "tutto vietato".

    0
  44. Ad ognimodo, ho copiato i dati dei waypoint su Mapsource e questi sono i sentieri che mi risultano rientrare nei divieti:

    Bondone
    607 Torbiera del Viote
    614 Garniga Vecchia – Romagnano
    618 Cornetto – San Valentino
    619 Lagolo – Calavino
    619B
    621 Viote – Sopramonte
    630 Malga Albi – Zobio – Aldano
    631 Zobio
    628 Malga Brigolina – Sopramonte
    645 Vaneze a Sardagna
    691 Vaneze a Sardagna
    692 Garniga vecchia

    Vigolana
    446A
    446
    450
    447
    447B

    Marzola
    411
    412
    419
    426
    429
    441
    455
    456

    Monte Calisio
    401
    401A
    402
    402A
    403
    430
    472

    0
  45. Difatti i divieti arrivano dopo 2 anni di ebike a manetta ovunque e senza avere certa gente sopra capace di gestirla.

    …mi dispiace mo non condivido per niente questo tuo pensiero….forse sarebbe bello dire molteplici anni di furgonate non gestite…. :razz:rost:

    0
  46. …mi dispiace mo non condivido per niente questo tuo pensiero….forse sarebbe bello dire molteplici anni di furgonate non gestite…. :razz:rost:

    Che sono poi due facce della stessa medaglia, le risalite agevolate portano più gente sui sentieri eliminando o riducendo il problema di sudarsi le salite.

    0
  47. Che sono poi due facce della stessa medaglia, le risalite agevolate portano più gente sui sentieri eliminando o riducendo il problema di sudarsi le salite.

    ..no non sono due facce della stessa medaglia…sono due cose ben diverse di cui una a scopo di lucro per pochi…

    0
  48. ..no non sono due facce della stessa medaglia…sono due cose ben diverse di cui una a scopo di lucro per pochi…

    Io ne facevo una questione di situazioni che aumentano il numero di persone sui sentieri in posti altrimenti meno accessibili. In questo sono (devo aggiungere secondo me?) la stessa cosa. Io non sono né a favore ne contrario a nessuno dei due in principio, ma il noleggio eMTB non è che non sia per lucro…

    0
  49. @Tc70, il discorso del "buonsenso" che fa Nonnocarb significa che lui ci va all'alba e fuori stagione di giorno feriale, quando a) non c'è nessuno manco a pagarlo b) se incontri un forestale al 99,9% ti saluta e via, anche perchè se è in giro vuol dire che ha qualche grattacapo grosso (dispersi o peggio) e non ha nessuna voglia di perdere tempo con te. Ripeto, ho difficoltà a capire il divieto su un sentiero poco frequentato come quello di Malga Seggiola (Sciliar), ma comunque è un sistema decisamente più sensato del "tutto vietato".

    Daccordo…ma anche il mio compaesano deceduto era partito all alba in solitaria…poi…
    Ora non è per far polemica non è mia intenzione e @nonnocarb capirà…ma se divieto è,tale resta,che ce lo si faccia all'alba o in notturna…poi concordo assolutamente che certi divieti sono insensati e che è veramente difficile digerirli,allora perché non discuterne con qualcuno diplomaticamente senza partir a spada sguainata urlando allo scandalo…bisogna scendere a compromessi,interagire,con umiltà volendo…altrimenti non ce se ne viene più fuori…sbaglio? :nunsacci: Non aggreditemi ora…è che vorrei trovare un sistema per far convivere bene tutte le categorie che usufruiscono della montagna…perché in Italia dobbiamo sempre scannarci gli uni contro gli altri,mentre oltralpe funziona diversamente…vedi le foto di @marco [email protected] cosa abbiamo noi italiani in meno dei cugini d'oltralpe…il "buonsenso"…:nunsacci::celopiùg:

    0
  50. un centinaio(a farla grossa) di sentieri chiusi alle mtb su un monte di migliaia di trail più o meno conosciuti o più o meno frequentati? suvvia..e comunque il Trentino non è solo Trento..c’è spazio per tutti e per tutti i gusti..

    0
  51. Associazioni come Sat o Cai esistono da un secolo e si interfacciano con gli enti e le istituzioni con l’autorita’ che gli viene dalla loro organizzazione strutturata. E portano a casa risultati quali i divieti sopra elencati. Se il movimento Mtb non inizia ad organizzarsi in qualche modo continueremo a rosicare inutilmente di post. Di tante cose che ho letto nessuno che dica: io ci sto a fare il delegato del mio comune. Chi ci rappresenta in provincia ? e in regione ? e a Roma ? Le prossime elezioni politiche sono nel 2023

    0
  52. Io ne facevo una questione di situazioni che aumentano il numero di persone sui sentieri in posti altrimenti meno accessibili. In questo sono (devo aggiungere secondo me?) la stessa cosa. Io non sono né a favore ne contrario a nessuno dei due in principio, ma il noleggio eMTB non è che non sia per lucro…

    …vedi esiste un sentiero qua nella mia zona…che per conformità è comodisimo e bellissimo da fare con i suoi 1500m di dislivello sempre su sentiero …ha un piccolo neo ci si arriva in cima tramite una strada asfaltata e proprio dove smonti hai anche un comodo rifugio in cui aggozzovigliarti…e in un solo giorno di salite meccanizate se ne riescono a contare anche più di 1.000 di passaggi…e mai una volta che abbia visto qualcuno di questi pseudo organizzatori metterci mano e ormai lo stò sconsigliando a tutti quelli che mi chiedono di farlo in stila all mountain…di èbike da li forse dico forse ne scenderanno5/6 in un giornata….e fanno un solo passaggio…non 4/5 come succede con la risalite meccanizzate…

    0
  53. Ad una lettura veloce, resto allibito! Citano i sentieri piu’ comuni e piu’ battuti dei dintorni di Trento citta’: sentieri del Calisio e della Maranza. Mi sembra abbastanza incredibile, mi informero’ meglio.

    0
  54. Che sono poi due facce della stessa medaglia, le risalite agevolate portano più gente sui sentieri eliminando o riducendo il problema di sudarsi le salite.

    Si e no.
    Sì a livello di base, è chiaro che il meccanismo è lo stesso.
    No, perchè l'ebike non consente la ripetizione seriale come il furgone o la seggiovia.

    0
  55. …vedi esiste un sentiero qua nella mia zona…che per conformità è comodisimo e bellissimo da fare con i suoi 1500m di dislivello sempre su sentiero …ha un piccolo neo ci si arriva in cima tramite una strada asfaltata e proprio dove smonti hai anche un comodo rifugio in cui aggozzovigliarti…e in un solo giorno di salite meccanizate se ne riescono a contare anche più di 1.000 di passaggi…e mai una volta che abbia visto qualcuno di questi pseudo organizzatori metterci mano e ormai lo stò sconsigliando a tutti quelli che mi chiedono di farlo in stila all mountain…di ebike da li forse dico forse ne scenderanno 5/6 in un giornata….e fanno un solo passaggio…non 4/5 come succede con la risalite meccanizzate…

    Ecco, mi mancava questa parte del ragionamento, grazie per l'aggiunta. Ovvio che se sfrutti i sentieri per farci business ma poi non contribuisci nemmeno a tenerli in ordine, allora sei un parassita nel senso vero del termine, oltre che vai contro al tuo stesso business, niente più sentiero niente più risalite…tipica mentalità appunto parassitaria del "mungiamo tutto il possibile finchè è possibile", poi infetteremo un altro organismo alla peggio…

    Si e no.
    Sì a livello di base, è chiaro che il meccanismo è lo stesso.
    No, perchè l'ebike non consente la ripetizione seriale come il furgone o la seggiovia.

    In effetti il meccanizzato/furgonato ha dalla sua la quantità di bici che può muovere per unità di tempo, e la ebike, anche ce ne fossero molto di più, è limitata da quante risalite può fare prima di scaricarsi (è questo che intendevi @sembola giusto?).

    Avete ragione, in linea di principio sono uguali ma l'impatto è molto diverso. A questo punto devo ritenermi fortunato che da noi nel suo piccolo le autolinee varesine sull'unica linea che sale al monte del parco vieta espressamente di caricare le bici, se vuoi arrivare in cima te la pedali…

    0
  56. In effetti il meccanizzato/furgonato ha dalla sua la quantità di bici che può muovere per unità di tempo, e la ebike, anche ce ne fossero molto di più, è limitata da quante risalite può fare prima di scaricarsi (è questo che intendevi @sembola giusto?).

    Giusto.

    Sullo Zugna, che è il luogo citato da Scratera, un biker su ebike fa una sola discesa visto che parliamo di 1500 metri di dislivello (anche di più se passi dal Buole come ho fatto io). Insomma, che tu sia a motore elettrico o a motore muscolare cambia zero. Se ci vai con la navetta puoi fare anche tre o quattro discese.

    Poi sui numeri citati ho qualche riserva, ma quand'anche fossero 200 passaggi il discorso non cambia,

    0
    1. sinceramente non capisco la logica di questi divieti in zone ben specifiche, se non riconducendola a spinte “satine”: lo Zugna (evidentemente nuovo eden per i freeriders meccanizzati) ad esempio recentemente è stato massacrato dalle salite furgonate e con bici in macchina, eppure nessuno ha posto divieti.

      0
  57. Vietato fare sport e mtb insomma,in nome non si sa bene di cosa, visto che danni ambientali mi sembra che non li faccia,smog neppure, e pericolo per l’escursionismo non mi sembra.
    Al contrario vendere alcool e fumo è perfettamente legale,in nome del “Dio” denaro ovviamente.

    0
  58. se pedali lo fai con una bici di un certo tipo, mentre con la navetta puoi anche portarti il cancellone da DH e quindi scendi più forte.

    Altra osservazione che mi mancava, da pedalatore e uno che non ha mai usato un furgone in effetti a questa cosa non avevo mai pensato. Grazie, adesso ho le idee più chiare sull'impatto delle risalite.

    Altra domanda da ignorante, devo immaginare che questi servizi non siano regolamentati? Non userei il termine illegali perché tecnicamente sto trasportando bici e ciclisti da un punto a un altro, però mi chiedo se ci sia il modo di controllare il business delle risalite, e se questo eventualmente potrebbe limitare i problemi?

    0
  59. Chiedo venia, ora non arrivo a leggere nel dettaglio l’intero articolo, il mio sentiero preferto che scende da Malga Tof (Zugna), che mi guadagno in muscolare con 19kg di zavorra (bici più protezioni), ora è vietato?
    Ultimamente era diventato tutto bikeshuttle 👎

    0
  60. Ora che leggo i vietati, non credo ai miei occhi.
    Il Tour Monte Calisio?????
    Trattasi della Flora?
    Gorghe, Campel, ma è il piazzale davanti a casa! Devo prendere la macchina per allontanarmi da casa e poi poter uscire con la mia bike 😱?
    Ma sono pazzi?????
    Evidente e CHIARO ANCHE AGLI ORBI lo zampino satino, le zone coincidono alla perfezione.

    0
  61. Io abito nella zona oggetto dei divieti imposti dalla SAT alla Provincia: ho letto la lista e ho visto che NON HO PIU’ DISPONIBILE NEPPURE UNO DEI SENTIERI che frequento abitualmente da anni!!! Per chilometri e chilometri! Per andare in mtb o vado in strada asfaltata o prendo l’auto e mi sposto! E’ assolutamente ridicolo! Abito a due passi dal bosco e non posso più entrarci! Mi vergogno di essere Trentino!
    E dire che ho sempre salutato tutti, mi sono spesso fermato, mi ritengo una persona civile: cosa ho fatto di male per vedermi negare la mia passione?
    Mi chiedo se il dirigente che si è assunto la responsabilità della determinazione di divieto si sia veramente posto il problema prima di firmare un provvedimento di tale spessore.
    Con rammarico, vi saluto: biker, andate in altre regioni, qui non ci vogliono.

    0
    1. Ho passato le mie vacanze di aprile/maggio ancora prima del primo BikeFestival di Torbole al campeggio Maroadi di Torbole…più di 20 anni in Mtb jn quelle zone…Monte Altissimo, Monte Baldo, Monte Tremalzo, tanto per far alcuni nomi. Ci ho lasciato il cuore, ma da circa tre anni, me ne vado a Finale Ligure. Senza rancore.

      0
  62. Non so se qualcuno l'ha già postato ma, nel caso, allego file gpx con i waypoint di tutti i cartelli di divieto.
    Purtroppo non riesco a capire la ragione del divieto perchè i sentieri vietati, per quelli che giro abitualmente e di cui ho esperienza diretta, sono assolutamente poco frequentati da gente a piedi. Anzi, spesso il passaggio delle mtb è l'unico fattore che li tiene in vita.

    0
    1. Davvero… Questa cosa di togliere la possibilità di poter andare in calisio e Marzola è davvero da fuori di testa!!! Non so come funzioni unione bikers, spero riescano almeno a raccogliere la protesta e aiutino i gruppi mtb sul territorio a manifestare in qualche modo il loro dissenso!

      0
  63. E che c'entra? la questione mica è la sicurezza del biker…:nunsacci:

    Il divieto resta e resta il rischio della multa, ma se il divieto è stato istituito per la grande frequentazione escursionistica (e alle Tre Cime è questo il motivo) andarci a d ottobre, di giorno di lavoro e per di più all'alba impedisce di creare qualsivoglia disagio a nessuno. Questo intendo io e intendeva Nonnocarb con "buonsenso".

    Secondo me c entra…nel momento in cui un divieto c é…se lo mettono è anche perché ritenuto pericoloso fare tot sentiero e non solo per impedire il passaggio alle mtb perché stan sulle balle a qualcuno.

    Bisognerebbe fare allora i divieti a giorni alterni e a fasce orarie,però poi cosi non mi spiego più il vero senso della parola divieto…:nunsacci:

    0
  64. Premesso che sono un ciclista di basso livello , e che lo scorso anno in trentino ho proprio constato che tanti limiti sono assurdi ma ci sono , fondamentalmente vengono applicati perchè o poco o tanto le persone sono maleducate . Il ciclista non ha rispetto del pedone ( che magari passeggia con le cuffie , il cane libero , e 2 bambini distratti ), la donna sul cavallo impreca contro il ciclista perchè il suo cavallo si spaventa ( e lei non sa gestirlo ) il ciclista magari con la super e-bike arriva in luoghi che fino a qualche tempo fa erano irraggiungibili , scende veloce con staccate al limite e scavando i sentieri ,e facendo il pelo al pedone , e forse impreca contro pedoni ecc ecc alla fine questi sono i risultati del primo tempo della partita , lo vediamo anche nei parchi più a valle dove non vogliono i ciclisti nei single trak , ma poi i parchi si riempiono di tossici e spacciatori , come quando vietarono le moto e molti sentieri sono scomparsi avvolti dalla vegetazione

    0
  65. Secondo me c entra…nel momento in cui un divieto c é…se lo mettono è anche perché ritenuto pericoloso fare tot sentiero e non solo per impedire il passaggio alle mtb perché stan sulle balle a qualcuno.

    Bisognerebbe fare allora i divieti a giorni alterni e a fasce orarie,però poi cosi non mi spiego più il vero senso della parola divieto…:nunsacci:

    no, il motivo NON è il pericolo.

    0
  66. Si mettono divieti ma si investe anche per offrire nuove opportunità ai biker. Qui il progetto della ciclabile che unirà Riva a Limone:
    https://www.fll.tn.it/lavori/11-infrastrutture-pubbliche/32-ciclopista-del-garda-tratto-limone
    Questa permetterá a quanti scendono da Tremalzo verso Limone di rientrare verso Riva e viceversa…. Poi sull'impatto ambientale dell'opera ci sarebbe da discuterne però vi sarà un'indubbia agevolazione  per chi usa la mtb in questa zona del Trentino.

    0
  67. Si mettono divieti ma si investe anche per offrire nuove opportunità ai biker. Qui il progetto di una parte della ciclabile che unirà Riva a Limone:
    https://www.fll.tn.it/lavori/11-infrastrutture-pubbliche/32-ciclopista-del-garda-tratto-limone
    Questa permetterá a quanti scendono da Tremalzo verso Limone di rientrare verso Riva e viceversa…. Poi sull'impatto ambientale dell'opera ci sarebbe da discuterne però vi sarà un'indubbia agevolazione  per chi usa la mtb in questa zona del Trentino.
    Lo studio incaricato è lo stesso che ha progettato la sistemazione della Ponale prevedendo tratti separati tra biker e pedoni (progetto visibile nel medesimo sito).

    Solo la parte lombarda è approvata e quasi pronta. Dopo il confine non si sa niente https://www.mtb-mag.com/ciclabile-del-garda-limone-riva-i-lavori-procedono/

    0
  68. Si mettono divieti ma si investe anche per offrire nuove opportunità ai biker. Qui il progetto di una parte della ciclabile che unirà Riva a Limone:
    https://www.fll.tn.it/lavori/11-infrastrutture-pubbliche/32-ciclopista-del-garda-tratto-limone
    Questa permetterá a quanti scendono da Tremalzo verso Limone di rientrare verso Riva e viceversa…. Poi sull'impatto ambientale dell'opera ci sarebbe da discuterne però vi sarà un'indubbia agevolazione  per chi usa la mtb in questa zona del Trentino.
    Lo studio incaricato è lo stesso che ha progettato la sistemazione della Ponale prevedendo tratti separati tra biker e pedoni (progetto visibile nel medesimo sito).

    Si ok…ma si vieta a prescindere un trail fantastico (cui magari il divieto è pure inconcepibile ),per farti girare in una ciclopista che sarà invasa da ogni sorta di turista…magro come "contentino"…:-(

    0
  69. Si ok…ma si viea a prescindere un trail fantastico (cui magari il divieto è inconcepibile ),per farti girare in una ciclopista che sarà invasa da ogni sorta di turista…magro come "contentino"…:-(

    per chi ci guadagna è un contentone.

    0
  70. Stavo cercando riferimenti sui divieti per il Carega (che è sotto 3 province), e trovo questo vecchio articolo http://www.larena.it/territori/lessinia/ho-incrociato-mountain-bike-perfino-al-rifugio-fraccaroli-1.3299466?refresh_ce

    “Ho incrociato mountain bike perfino al Rifugio Fraccaroli”… e sti cazzi! Come di re che le hai trovate in cima all’Everest…
    A parte la confusione che qui fanno tra moto e bici (ma chi è di Verona sa benissimo il livello di affidabilità del quotidiano locale), sicuramente ci sono sicuramente biker “delinquenti” che non rispettano i pedoni, ma ho l’impressione che il provvedimento sia frutto di SATtini “tromboni” che hanno una concezione della montagna esclusiva ed elitaria. Solita storia all’italiana: puoi andare su un sentiero in ciabatte, lasciare immondizie, farti venire a prendere dall’elicottero se sei stanco, ma guai a usare quel mezzo del diavolo che è la MTB!

    0
  71. Solo la parte lombarda è approvata e quasi pronta. Dopo il confine non si sa niente https://www.mtb-mag.com/ciclabile-del-garda-limone-riva-i-lavori-procedono/

    Non avrebbe senso avere investito su un solo troncone del tragitto, il completamento si farà. Non mi sembra un caso  il fatto che lo studio di progettazione incaricato abbia sede a Riva ed è lo stesso che ha sviluppato anche i percorsi ciclabili attorno al lago di Ledro. L'opera fa parte di piano d'assetto complessivo che coinvolge tutta la zona nord-ovest del lago e di una concertazione tra le regioni in divenire….

    0
  72. Non avrebbe senso avere investito su un solo troncone del tragitto, il completamento si farà. Non mi sembra un caso  il fatto che lo studio di progettazione incaricato abbia sede a Riva ed è lo stesso che ha sviluppato anche i percorsi ciclabili attorno al lago di Ledro. L'opera fa parte di piano d'assetto complessivo che coinvolge tutta la zona nord-ovest del lago e di una concertazione tra le regioni in divenire….

    Se non sbaglio il problema è il versante che frana. Non per niente hanno fatto un tunnel anni orsono dopo che una donna era stata travolta in macchina

    Sent from my iPhone using MTB-Forum mobile app

    0
  73. secondo me il proliferare di divieti alle mtb è conseguenza di:
    – incremento di mtb sui sentieri con il diffondersi delle ebike e di nuove discipline gravity che utilizzano la risalita meccanica con furgoni…. ed altro questo comporta inevitabilmente lamentele degli escursionisti pedoni;
    – la SAT in trentino detta legge ed è un grande serbatoio di voti politici che non sono sicuramente di bikers
    – interesse economici a sviluppare soprattutto aree adibite a bike park a pagamento riducendo altre possibilità
    -stranamente incontro molto spesso moto da trial ed enduro durante le mie uscite in trentino

    0
  74. andato solo una volta in trentino, trovati una marea di divieti, dovevamo stare una settimana , dopo 2 giorni abbiamo preferito sobbarcarci il viaggio fino in liguria ………….
    ah dimenticavo, pioveva pure……

    0
  75. Se non sbaglio il problema è il versante che frana. Non per niente hanno fatto un tunnel anni orsono dopo che una donna era stata travolta in macchina

    Sent from my iPhone using MTB-Forum mobile app

    Non mi preoccuperei di questo, gli ingegneri conoscono le soluzioni, l'opera gioverà agli interessi di entrambi i comuni e quindi si è deciso di farla…

    0
  76. Solo la parte lombarda è approvata e quasi pronta. Dopo il confine non si sa niente https://www.mtb-mag.com/ciclabile-del-garda-limone-riva-i-lavori-procedono/

    Non avrebbe senso avere investito su un solo troncone del tragitto, il completamento si farà. Non mi sembra un caso  il fatto che lo studio di progettazione incaricato abbia sede a Riva ed è lo stesso che ha sviluppato anche i percorsi ciclabili attorno al lago di Ledro. L'opera fa parte di piano d'assetto complessivo che coinvolge tutta la zona nord-ovest del lago e di una concertazione tra le regioni in divenire….

    Io penserò male…ma mi sa che ai Trentini poco gli importa…una volta che ci sarà il collegamento da Limone a Riva finirà li…perché da Riva ad Arco la ciclabile c è già…poi oltre non so ma presumo di si…quindi che ne fanno a fare un altra?

    0
  77. Io penserò male…ma mi sa che ai Trentini poco gli importa…una volta che ci sarà il collegamento da Limone a Riva finirà li…perché da Riva ad Arco la ciclabile c è già…poi oltre non so ma presumo di si…quindi che ne fanno a fare un altra?

    Non ho capito la tua perplessità… si parlava del progetto di collegamento tra Limone e Riva non tra Riva con Arco…

    0
  78. A leggere la delibera sono 86 vietati contro 22 autorizzati. Quindi 86 su 108.
    E questo solo nell'area "Trento – Monte Bondone – valle dei Laghi".
    EDIT: come non detto, i 22 "autorizzati" sono dei "tour", quindi il conto non è valido.

    torniamo alla solita solfa del "in montagna si va a piedi"…:arrabbiat:

    si ed in mare a nuoto……

    0
  79. Alla fine potremo parlare di tutto e di più,ma qualcuno di noi dovrebbe mettersi una mano sulla coscienza e una sul cuore,scendere sul pianeta Terra e fare un mea culpa del perché di questi divieti…cui purtroppo ne subiscono le conseguenze anche chi colpe non ha…c è un detto dalle mie parti che dice…"Non è mai troppo il mal che si vuol…" facciamoci una domanda del perché…poi ragioniamo su possibili soluzioni…e se si continua cosi chiuderanno alle mtb anche sentieri facili e percorribili come la Ponale dove piu di una volta ho ripreso dei fenomeni che scendeveno a velocità sostenuta verso Riva facendo peli a ciclisti e pedoni che salivano…e a questo punto mi domando che proprio fanno bene a inasprire i divieti…che ok non tutti sono chiari o concepibili,ma non mi stancherò mai di dirlo dobbiamo solo ringraziare noi o parte di noi stessi per tutto questo e continuerò comunque andare i Trentino perché nonostante ci sian attriti tra gli habitué della montagna resta sempre una bella regione…boicottare andando da altre parti non si fa altro che spostare il problema in altri luoghi dove prima o poi non mi stupirebbe nascessero divieti ora inesistenti.

    fenomeni ce ne sono ovunque, divieti no , o meglio cosi capillari no.
    seguo la vicenda da anni ed un accanimento anti mtb come quello della sat non l'ho mai visto altrove.

    0
  80. Non ho capito la tua perplessità… si parlava del progetto di collegamento tra Limone e Riva non tra Riva con Arco…

    Da Riva i trentini dovrebbero andare fino a Limone oppure sono i lombardi che dovrebbero arrivare fino a Riva con la ciclopista? Se nel primo caso avendo già la ciclabile che parte proprio da Riva non credo che ai trentini possa interessare molto…è solo da capire dove finisce uno e do dovrebbe iniziare l altro…:celopiùg:

    0
  81. fenomeni ce ne sono ovunque, divieti no , o meglio cosi capillari no.
    seguo la vicenda da anni ed un accanimento anti mtb come quello della sat non l'ho mai visto altrove.

    Probabilmente perché altrove la sat è poco presente e o meno influente…daltronde il Trentino è la maggior regione con un flusso turistico montano maggiore rispetto le altre regioni…e alla fine può risultar fastidioso tutto questo vietare,che magari è pure una conseguenza anche data da proprio da questo flusso e da qui l accanimento…

    0
  82. Vietano perché hanno troppo flusso?
    Problema facilmente risolto: non mi vedranno più!

    Di fare lo “slalom” tra i sentieri aperti come devo fare vicino casa (a Montevecchia) quando pago per andare in vacanza non ne ho proprio voglia.

    A questo punto possono tenersi ovviamente anche i loro skipass e camere d’albergo in inverno: si scia e si va in bici bene anche a Bormio, Livigno e Aprica, dove questi limiti non ci sono e ci arrivo pure in meno tempo da Milano.

    0
  83. Vietano perché hanno troppo flusso?
    Problema facilmente risolto: non mi vedranno più!

    Di fare lo "slalom" tra i sentieri aperti come devo fare vicino casa (a Montevecchia) quando pago per andare in vacanza non ne ho proprio voglia.

    A questo punto possono tenersi ovviamente anche i loro skipass e camere d'albergo in inverno: si scia e si va in bici bene anche a Bormio, Livigno e Aprica, dove questi limiti non ci sono e ci arrivo pure in meno tempo da Milano.

    beh se i divieti son sorvegliati come a Monteveccchia……..:mrgreen:

    0
  84. molto spiacevole di sicuro, ma chiediamoci il perche'.    integralismi ecologici a parte , alla fine il vero problema e' l'egoismo diffuso secondo il quale IO (ciclista,escursionista, motociclista) non devo avere limiti e gli altri devono sopportare.
    e' inutile negarlo, i divieti vengono fuori  dall'ottusita' di alcuni amministratori  ma spesso sono favoriti dal comportamento di alcuni bikers. il modo in cui ci poniamo fa parecchia differenza in quanto a livello di sopportazione che possiamo ottenere.
    parlo in generale perche' non conosco la situazione specifica, pero' avendo oramai qualche capello bianco, una mtb ed una moto da enduro mi son fatto l'idea che se non esistessero imbecilli che praticano i miei stessi sport quasi certamente incontrerei meno divieti.
    evidentemente qui non hanno esigenze economiche , quelle stesse che ci fanno ben volere ad esempio a finale , benche'  i maxifurgoni carrellati che fanno su e giu' da feglino sicuramente strarompano il *azzo ai locali che si spostano in auto. 
    non si e' riusciti a farlo per le moto, oggettivamente piu' difficili da far digerire, ma anche per le bici credo che l'unica strada per poter continuare a girare in alcune zone sia la buona educazione ed una ente unitario rappresentativo del mondo mtb.

    0
  85. Io lo trovo discriminatorio . E non intendo tanto per dire : è discriminatorio nei miei confronti!
    In un paese pieno di costruzioni storiche è abbastanza facile trovare barriere architettoniche e credo che questo limite si sia insinuato tra i nostri preconcetti come un abitudine.
    Mi spiego meglio , credo che ci siamo assuefatti all’idea che chi è in un posto è perché ha voluto andarci , senza pensare a chi semplicemente non è lì perché non può. Non credete? Non vi capita mai nei rifugi , di sentire i discorsi che tirano in ballo gli automobilisti giù nella valle , che sbagliano a non venire quassù , che sono fannulloni, che non sanno cosa si perdono?
    Queste persone credete pensino mai a chi a chi ha problemi deambulatori , prima di parlare?
    Ora, io non ho handicap motori , grazie al cielo , ma da anni ormai i miei problemi osteoarticolari mi causano forti dolori, se scendo a piedi un sentiero di montagna.
    Non riesco più a fare lunghe camminate e se faccio una gita, rimango con il mal di schiena per mezza settimana
    Prima o poi avrei dovuto limitare anche la bici, se la tecnologia delle full non mi fosse venuta in aiuto.
    Ora mi diverto come non mai scendendo per i sentieri, e questo potrebbe farmi passare per egoista agli occhi di un escursionista a piedi. Li posso capire .
    Ma credo che il buon vivere dipenda dalla buona convivenza . La montagna è di tutti , non è certo appannaggio di chi va a piedi.
    Sennò dove li mettiamo quelli in motocross ? Nel recinto?
    Personalmente sono d’accordo con il creare zone dedicate , ma mai con i divieti.

    0
  86. molto spiacevole di sicuro, ma chiediamoci il perche'.    integralismi ecologici a parte , alla fine il vero problema e' l'egoismo diffuso secondo il quale IO (ciclista,escursionista, motociclista) non devo avere limiti e gli altri devono sopportare.
    e' inutile negarlo, i divieti vengono fuori  dall'ottusita' di alcuni amministratori  ma spesso sono favoriti dal comportamento di alcuni bikers. il modo in cui ci poniamo fa parecchia differenza in quanto a livello di sopportazione che possiamo ottenere.
    parlo in generale perche' non conosco la situazione specifica….

    nello specifico bisogna aspettare che piazzino effettivamente i cartelli ma se la situazione è quella che penso hanno vietato diversi sentieri interessanti per noi biker e su cui la presenza di camminatori è scarsa se non nulla.
    La zona oggetto di divieti è inoltre poco rilevante turisticamente, la maggior parte dei frequentatori è di Trento (il rilancio turistico del Bondone, ad esempio, non è mai decollato).

    Se ci fosse stato un problema di convivenza mi sarei aspetto il divieto ad esempio del 412 fino ai Bindesi dove si scende a velocità sostenute ed è frequentatissimo soprattutto la domenica; invece è stato vietato solo un pezzo.

    Del resto, in zona, di incidenti tra biker e pedoni non nè ho mai sentito parlare.

    0
  87. Da Riva i trentini dovrebbero andare fino a Limone oppure sono i lombardi che dovrebbero arrivare fino a Riva con la ciclopista? Se nel primo caso avendo già la ciclabile che parte proprio da Riva non credo che ai trentini possa interessare molto…è solo da capire dove finisce uno e dove dovrebbe iniziare l altro…:celopiùg:

    Sono i TURISTI che potrebbero andare da Riva a Limone e viceversa. Ed i turisti nella quasi completa totalità non sono nè trentini nè lombardi.

    fenomeni ce ne sono ovunque, divieti no , o meglio cosi capillari no.
    seguo la vicenda da anni ed un accanimento anti mtb come quello della sat non l'ho mai visto altrove.

    E' anche vero che neppure una frequentazione dei sentieri in mtb come quella sul Garda c'è da molte altre parti.
    Però è un argomento che, come dimostrano i contributi dei locali, non regge visto che vengono vietati sentieri dove la frequentazione escursionistica è minima se non inesistente.

    0
  88. daltronde il Trentino è la maggior regione con un flusso turistico montano maggiore rispetto le altre regioni…

    In Alto Adige c'è più gente in giro, anche d'estate, rispetto al Trentino, ma si guardano bene dall'approvare leggi così impopolari come queste. Se applicano un divieto, come quello delle 3 cime, è facile trovarne la motivazione. Quelli trentini sono dei divieti, scusate il termine, alla cazzo, fatti per dare il contentino politico ai prepotenti di turno, senza pensare alle conseguenze mediatiche e di marketing, che vanno a ledere gli interessi di altri uffici (il famoso "visit trentino", o la stessa Paganella).

    Poi è inutile che la si meni con il Trentino in MTB quando si fa la coppa del mondo della Val di Sole, spendendo vagonate di soldi in una regione divisa fra chi vuole il turismo, e chi invece vuole solo i soldi dei turisti, che possibilmente dovrebbero fare un bonifico ma starsene a casa propria. Vedere il mal sopportato, da tanti del posto, bike festival di riva, perché per 3 giorni il paese è invaso dalle bici. Orrore e dannazione! Io chiuderei la strada lungolago da Torbole a Riva, tanto c'è la "circonvallazione", e la lascerei libera alle bici. Sarebbe un evento fantastico, anche per le famiglie. Giusto per dire.

    0
  89. Quelli trentini sono dei divieti, scusate il termine, alla cazzo, fatti per dare il contentino politico ai prepotenti di turno, senza pensare alle conseguenze mediatiche e di marketing, che vanno a ledere gli interessi di altri uffici (il famoso "visit trentino", o la stessa Paganella).

    Hai colto perfettamente nel segno.

    0
  90. …Vedere il mal sopportato, da tanti del posto, bike festival di riva, perché per 3 giorni il paese è invaso dalle bici. Orrore e dannazione! Io chiuderei la strada lungolago da Torbole a Riva, tanto c'è la "circonvallazione", e la lascerei libera alle bici. Sarebbe un evento fantastico, anche per le famiglie. Giusto per dire.

    Giusto per dire, ti farei leggere quello scrivono tanti "cittadini" della mia città sui social perchè ieri son "stati costretti" ad aspettare trenta minuti che passasse le Strade Bianche… un evento che ha garantito due ore di promozione del territorio in diretta tv e un'altra ora in differita e diffuso non so in quanti paesi, e che oggi ha visto 5.000 amatori partecipare alla granfondo.
    Il turismo in Italia va bene solo quando porta i quattrini, a patto che non ci sia da lavorare che altrimenti rompe i coxxioni :medita:

    0
  91. Purtroppo la determina del dirigente provinciale riguarda solo la zona di competenza dell’APT TRENTO MONTE BONDONE che ha accettato supinamente le richieste della SAT, società di cui mi vergogno di essere socio. Mi sono lamentato con la SAT, mi hanno fatto capire che questo è solo l’inizio perchè analoghe richieste sono state inviate anche alle altre APT del Trentino. Spero che queste ultime siano più attente.

    0
  92. Purtroppo la determina del dirigente provinciale riguarda solo la zona di competenza dell’APT TRENTO MONTE BONDONE che ha accettato supinamente le richieste della SAT, società di cui mi vergogno di essere socio. Mi sono lamentato con la SAT, mi hanno fatto capire che questo è solo l’inizio perchè analoghe richieste sono state inviate anche alle altre APT del Trentino. Spero che queste ultime siano più attente.

    E perchè dovrebbero essere più attente?
    I biker "esplorativi" sono una frazione infinitesima del pubblico turistico e sono facilmente sacrificabili.

    0
  93. Dove vado io in vallagarina nessun divieto sono zone meno turistiche ma altrettanto belle…..

    Neppure nelle zone di cui si parla in questo topic fino ad ora c'era alcun divieto. Ed ora sì.

    Bene, un'auto in meno a circolare

    Ma sì, mandiamoli via i turisti, che rompono i coglioni e pretendono servizi e non calci in culo.

    0
  94. Ma sì, mandiamoli via i turisti, che rompono i coglioni e pretendono servizi e non calci in culo.
    @marco come volevasi dimostrare :medita:

    Vi ricordate Final Recall? Impiantiamo dei finti ricordi di vacanze effettuate, così nessuno se ne va in giro a dar fastidio, tanto il cervello sarà convinto di averlo fatto. Se lo facciamo però, io voglio poter scendere dai trail come Minnaar, anche se devo pagare un pò di più… :razz:irletto:

    0
  95. In Alto Adige c'è più gente in giro, anche d'estate, rispetto al Trentino, ma si guardano bene dall'approvare leggi così impopolari come queste. Se applicano un divieto, come quello delle 3 cime, è facile trovarne la motivazione. Quelli trentini sono dei divieti, scusate il termine, alla cazzo, fatti per dare il contentino politico ai prepotenti di turno, senza pensare alle conseguenze mediatiche e di marketing, che vanno a ledere gli interessi di altri uffici (il famoso "visit trentino", o la stessa Paganella).

    Sono d'accordo sui divieti "ad cazzum": la zona del monte Calisio e Marzola sono assolutamente marginali per il turismo della valle, non si possono giustificare quindi con motivazioni di sicurezza (non ci sono problemi di convivenza tra bikers/altri fruitori, ci si sta tutti comodi senza spingersi), o motivazioni ecologiche (idem…non c'è un flusso che metta in pericolo flora/fauna e la maggior parte dei bikers usa cmq le forestali con poca erosione dei sentieri e pochissimo traffico). Per il Bondone poi non ne parliamo… si perde ogni volta l'occasione per rilanci economici/turistici…e in più si vietano i sentieri.
    Come già detto da un altro utente: un po' mi vergono della SAT e di questa chiusura culturale che ci porta a fare queste figuracce…..

    0
  96. Ovviamente, io pensavo solo a quello con Schwarzy (e la Stone…), l'altro è un obbrobrio.

    Nonostante Kate Beckinsale. Il che la dice lunga :mrgreen:
    Oppure potremmo proporre di rivivere le discese di Peat con un aggeggio come quello di Strange Days.Anche lì però non finiva tanto bene…

    0
  97. Nonostante Kate Beckinsale. Il che la dice lunga :mrgreen:
    Oppure potremmo proporre di rivivere le discese di Peat con un aggeggio come quello di Strange Days.Anche lì però non finiva tanto bene…

    Premesso che quasi tutti i film della Bigelow sono un must, non è una grande idea in effetti, com'era la storia che andavi in overload se vedevi troppi di quei video sensoriali? Non vorrei che troppo Peat fosse, beh, troppo…

    0
  98. E anche di qualche soldino italiano…essendo "autonomo"…:omertà:

    Essendo di Abano terme ho vissuto in prima persona la decadenza della zona termale padovana.
    Storicamente meta di francesi e soprattutto tedeschi anziani in visita per le cure.
    Fin da piccolo ho sempre vissuto questo astio nei loro confronti, accoglienza fredda e prezzi da ladri legalizzati oltre ad essere pure trattati come rompipalle.
    Adesso hanno trovato luoghi più accoglienti, con più servizi e più economici e ad Abano/Montegrotto c'è rimasta solo la disperazione.

    Purtroppo la mentalità limitata dell'adulto medio non va oltre l'immediato, non si capisce che ogni comportamento o decisione influisce sul futuro economico e sociale di ogni località.

    0
  99. Essendo di Abano terme ho vissuto in prima persona la decadenza della zona termale padovana.
    Storicamente meta di francesi e soprattutto tedeschi anziani in visita per le cure.
    Fin da piccolo ho sempre vissuto questo astio nei loro confronti, accoglienza fredda e prezzi da ladri legalizzati oltre ad essere pure trattati come rompipalle.
    Adesso hanno trovato luoghi più accoglienti, con più servizi e più economici e ad Abano/Montegrotto c'è rimasta solo la disperazione.

    Purtroppo la mentalità limitata dell'adulto medio non va oltre l'immediato, non si capisce che ogni comportamento o decisione influisce sul futuro economico e sociale di ogni località.

    E sto parlando di provincia di Padova, una zona comunque industrializzata.
    Se in Trentino perdono il turismo rimangono a brucare erba.

    Visto gli "incentivi" statali al Trentino…non credo brucheranno solo erba…come successo in Veneto dove di incentivi non ne son mai arrivati…mi dispiace per la zona di Abano…ci ho fatto pure le ferie nel 1991…ed era una ridente cittadella con un bel flusso turistico…ma se non arrivano "finanziamenti" per migliorare o aiutare a fare nelle strutture ricettive,viene da se che prima o poi tutto vada alla malora…peccato…si vede che in Trentino si son fatti più furbi…forse cosi agendo perderanno una piccola parte del proprio turismo…ma ci sarà sempre chi va lo stesso in mtb insieme con quelli che sciano che camminano o che ci vanno a mangiare speck a prezzi tutt altro che popolari…con questo non demonizzo i vicini trentini…anzi sotto un certo aspetto li invidio anche…riedo in una provincia che sta al confine con il Trentino e il Veneto…ma non so perché quando varco il confine Trentino mi accorgo subito della differenza…sopratutto per esempio sul tipo di asfalto…almeno i soldi pubblici che diamo da qualche parte finiscono…:celopiùg:

    0
  100. Visto gli "incentivi" statali al Trentino…non credo brucheranno solo erba…come successo in Veneto dove di incentivi non ne son mai arrivati…mi dispiace per la zona di Abano…ci ho fatto pure le ferie nel 1991…ed era una ridente cittadella con un bel flusso turistico…ma se non arrivano "finanziamenti" per migliorare o aiutare a fare nelle strutture ricettive,viene da se che prima o poi tutto vada alla malora…peccato…si vede che in Trentino si son fatti più furbi…forse cosi agendo perderanno una piccola parte del proprio turismo…ma ci sarà sempre chi va lo stesso in mtb insieme con quelli che sciano che camminano o che ci vanno a mangiare speck a prezzi tutt altro che popolari…con questo non demonizzo i vicini trentini…anzi sotto un certo aspetto li invidio anche…riedo in una provincia che sta al confine con il Trentino e il Veneto…ma non so perché quando varco il confine Trentino mi accorgo subito della differenza…sopratutto per esempio sul tipo di asfalto…almeno i soldi pubblici che diamo da qualche parte finiscono…:celopiùg:

    Io parlavo a livello generale, come ho già detto prima non sarà certo qualche ridicolo divieto scritto su un pezzo di carta ad impedirmi di andare dove voglio con la MTB.

    0
  101. Ti faccio notare che senza quelle auto a circolare sareste ancora a mungere le capre in mezzo al nulla.
    Il trentino vive di turismo caro mio.

    Non e' esatto. Hanno contributi come regione autonoma che gli altri se li sognano la notte…

    0
  102. Sembola, l'illusione sta qui…

    Capisco quello che dici e lo condivido. In particolare…

    I problemi legati alla grande frequentazione dei sentieri in determinate aree esiste, è tangibile e difficilmente risolvibile, anche e soprattutto per aspetti fisici/territoriali che hanno creato la stessa identità delle bike destinations. Il Garda in primis, il substrato organico ha uno spessore irrisorio, mentre le placche calcaree sono lì, pronte a emergere dopo pochi passaggi, ma anche la Paganella, non crediate, ha gli stessi problemi, e conosco queste cose dato che ho partecipato ai lavori di realizzazione fin dal 2009, inclusa la prima fase di costruzione del PBP. La Valle dell'Adige non potrà mai avere i numeri di queste famose zone e non dovrebbe sottostare alla stessa regolamentazione.

    La questione sta tutta qua…

    0
  103. Che poi sta tutto nel capire quanti turisti appiedati acquisiscono per ogni biker perso, immagino si saranno fatti i loro calcoli.

    Questo presupponendo che un amministratore/politico applichi ragionamenti di questo tipo (se non condivisibili almeno comprensibili)) enon reagisca semplicemente alla pressione di una categoria, che non è detto faccia gli interessi di tutte le altre.

    0
  104. Questo presupponendo che un amministratore/politico applichi ragionamenti di questo tipo (se non condivisibili almeno comprensibili)) enon reagisca semplicemente alla pressione di una categoria, che non è detto faccia gli interessi di tutte le altre.

    Magari sono i cosidetti Sattini che hanno fatto i calcoli al politico 😉

    0
  105. Che poi sta tutto nel capire quanti turisti appiedati acquisiscono per ogni biker perso, immagino si saranno fatti i loro calcoli.

    I locali hanno più volte scritto che si tratta di zone con poco turismo, dove quindi non perdi quasi nulla e non guadagni altrettanto quasi nulla.
    Per cui si tratta di una decisione non legata a convenienze economiche ma piuttosto a calcoli politici.

    EDIT: mi accorgo ora che hai scritto successivamente la stessa cosa 😉

    0
  106. I locali hanno più volte scritto che si tratta di zone con poco turismo, dove quindi non perdi quasi nulla e non guadagni altrettanto quasi nulla.
    Per cui si tratta di una decisione non legata a convenienze economiche ma piuttosto a calcoli politici.

    EDIT: mi accorgo ora che hai scritto successivamente la stessa cosa 😉

    Del resto se avessero voluto fare le cose correttamente, secondo il mio punto di vista, potevano proibire il passaggio bike in determinati periodi dell'anno, un pò come in Liguria ad es. nel parco di Portofino, in modo da permettere ai locals di usufruire comunque dei sentieri senza creare pericoli o intralcio durante le giornate o mensilità di maggior presenza di persone.
    Dubito infatti che anche nelle zone di maggior afflusso turistico ci sia sempre il pienone 365 gg l'anno.

    0
  107. Spiegati meglio…dopo il 5 Marzo tolgono i divieti? Di certo c è che una volta  deliberati e approvati,restano e son da osservare senza se e senza ma…;-)

    Come anticipato il direttore i sattini in Trentino contano….. Soprattutto a voti

    0
  108. Come anticipato il direttore i sattini in Trentino contano….. Soprattutto a voti

    Conteranno vero…ma non cambia la sostanza…se divieto c é,purtroppo resta anche se sembra stupido…questa cosa dei sattini "politicizzati"dovrebbe essere portata alla ribalta e a conoscenza di tutti anche a livello dei media (prendendosene
     responsabilità)…se li sono è anche perché van bene anche ai non sattini e questo mi fa pensare che a qualcuno piace fare il [email protected] col [email protected] degli altri…e chi ci rimette sono le categorie incolpevoli…alias mtbikers

    0
  109. ….non mi risultano bandiere rosse….verdi. …azzurre….gialle ….nelle sedi sat..

    Vero Scra…ma dal momento che leggo che i sattini contano sopratutto nel voto…mi è venuto spontaneo il commento "politicizzante" …se ciò non fosse…mi piacerebbe sapere il perché di certi divieti e il perché non scendono dal loro piedistallo per poter discutere con i mtbikers…poi ok…sono a casa loro,fanno quello che vogliono ma sarà la scelta giusta alla fine? Tu che pensi essendo trentino…condividi o meno tutti questi divieti?

    0
  110. ….ho visto molta gente prepotente e maleducata incurante della fatica altrui….ognuno faccia un mea culpa…

    Vero anche questo…ma non v è solo la categoria mtb in questo,solo che altre categorie non hanno divieti…cioè un compromesso ci vorrebbe non credi?

    Qui sul forum 'tutti rispettano e tutti son educati'…quindi in giro che categorie di mtbikers ci saranno…:omertà: :nunsacci:

    È un peccato veramente vedere questi attriti non riesco proprio a capire quali siano le reali motivazioni che impediscano l'uso dei sentieri,magari fatti da tutti fino a ieri in mtb…:nunsacci:

    Se non c è pericolo,se è sufficiente ampio,se non si rovina nulla e se si è tutti educati alla fine qual è il vero problema…:nunsacci:

    :celopiùg:

    0
  111. Non so se è già stata affrontata la questione ma visto che ci sono il CAI e la SAT che hanno un evidente potere politico sulle scelte degli amministratori locali, coinvolgendo le guide locali di MTB e gli utenti del forum non si riesce a costituire un'associazione per dire anche noi la nostra e partecipare quindi in qualche modo ufficialmente ai dibattiti che coinvolgono le scelte di gestione del territorio?

    0
  112. Quindi torniamo al discorso di prima…sono enti politicamente influenti e allora c è poco da fare…sappiamo tutti in Italia come funziona l influenza…la cosa "rivoluzionaria" dovrebbe partire dall interno…dai trentini stessi…quelli che vanno in mtb ovviamente…e poi trovare appoggio anche fuori…se tutto tace…tutto s'acconsente…parafrasando…;.=9/

    0
  113. Quindi torniamo al discorso di prima…sono enti politicamente influenti e allora c è poco da fare…sappiamo tutti in Italia come funziona l influenza…la cosa "rivoluzionaria" dovrebbe partire dall interno…dai trentini stessi…quelli che vanno in mtb ovviamente…e poi trovare appoggio anche fuori…se tutto tace…tutto s'acconsente…parafrasando…;.=9/

    Le leggi non basta farle, bisogna farle rispettare. Questi divieti, salvo rari casi isolati e magari in giorni particolari, non li potranno far rispettare (a meno che non decidano di prendersi tutti i forestali della Sicilia buahaha ).
    E' sufficiente farsi meno problemi e godersi la mtb e basta.

    0
  114. Da molti anni frequento la valle Aurina dove. vige un divieto sull ‘ uso della mtb nei sentieri anche se non ho mai incontrato nessuno a vigilare in tal senso. Incontro spesso escursionisti durante le mie uscite e preferisco fermarmi e lasciare passare , tra l ‘altro lo faccio anche il resto dell ‘anno. Purtroppo ho notato che tanti non lo fanno , presi come sono a rincorrersi e questo porterà inevitabilmente alla chiusura di altri sentieri.

    0
  115. Esperienza in Alpe di Siusi con guida mtb locale fornita dall ‘ hotel , nei pressi di un laghetto molto frequentato una deviazione su sentiero pedonale e conseguente minaccia di denuncia da parte di alcuni passanti. i gruppi numerosi a volte si comportano come gli Hell’ s Angels .

    0
  116. il mal sopportato, da tanti del posto, bike festival di riva, perché per 3 giorni il paese è invaso dalle bici. Orrore e dannazione! Io chiuderei la strada lungolago da Torbole a Riva, tanto c'è la "circonvallazione", e la lascerei libera alle bici. Sarebbe un evento fantastico, anche per le famiglie. Giusto per dire.

    Ne farebbe la capitale della MTB per tre giorni..favoloso..

    Sent from my Mi A1 using MTB-Forum mobile app

    0
  117. ….ho visto molta gente prepotente e maleducata incurante della fatica altrui….ognuno faccia un mea culpa….

    I maleducati e gli incuranti esistono in tutte le categorie di utenti della natura. Io vado anche a piedi, trovo spazzatura infilata sotto ai sassi e tornanti tagliati, ma non ho mai letto di prese di posizione della SAT contro gli escursionisti sudicioni e danneggiatori, figuriamoci richieste di divieti.

    Poi capiamoci, sai benissimo che sulle risalite meccanizzate "selvagge" la penso come te. Ma se c'è gente che il sabato si ubriaca in discoteca e poi sale in macchina non si risolve chiudendo le discoteche nè chiudendo le strade.

    0
    1. A piedi si nota meglio ciò che ci circonda : Kleenex , bottiglie di plastica e di vetro , sotto i sassi o anche nelle buche delle marmotte. Quello che chiedo al Creatore è di vederne uno mentre lo fa ma non mi ha mai dato questa soddisfazione.

      0
  118. Lo scorso autunno alcuni ciclisti sono stati multati in un parco alle porte di Bologna dalle guardie ecologiche. Il tratto in questione è caratterizzato da una discesa ripida su fondo roccioso che non permette di rallentare e un sentiero stretto tra gli arbusti che sfocia su una carrareccia. La multa ai tre sfortunati è stata piuttosto salata.

    0
  119. …non stò parlando di spazzatura…

    Perchè, la spazzatura ti pare poco? In un ambiente altrimenti quasi incontaminato? All'escursionista a piedi tutto è lecito, perchè "in montagna si va a piedi" e può insozzare liberamente?

    …stò parlando di sentieri deturpati con tornanti tagliati…

    Esattamente quello che fanno certi escursionisti sui pendii: tagliano i tornanti provocando l'erosione.
    Cosa stigmatizzata in tutte le sedi ed in tutti i modi da CAI/SAT/FIE e compagnia cantante, ma che continua ad accadere.
    Eppure non ricordo richieste di chiusura dei sentieri o di numero chiuso.

    Sia chiaro, non sto facendo dell' "allorismo". Tagliare i tornanti è sbagliato, come è sbagliato fiondarsi a palla giù per un viottolo come se non ci fosse un domani, e l'esistenza di sudicioni che tagliano a piedi non giustifica quelli che tagliano in bici.

    Sto dicendo che c'è un'apparente schizofrenia tra come sono considerate attività diverse. Che poi non è schiozofrenia, ma interesse ed egoismo.

    0
  120. Lo scorso autunno alcuni ciclisti sono stati multati in un parco alle porte di Bologna dalle guardie ecologiche. Il tratto in questione è caratterizzato da una discesa ripida su fondo roccioso che non permette di rallentare e un sentiero stretto tra gli arbusti che sfocia su una carrareccia. La multa ai tre sfortunati è stata piuttosto salata.

    Stai parlando, immagino, del Parco dei Gessi Bolognesi. Un'area di tutela specifica, dove sono stati regolamentati alcuni sentieri sia per l'alta frequentazione a piedi che per la delicatezza del terreno, ma anche per fortissime resistenze dei proprietari dei fondi al passaggio di estranei nel loro terreno, a causa di numerosi atti di vandalismo sugli alberi da frutta.
    Alcuni sentieri all' interno di un'area di riserva. Trova la differenza :spetteguless:

    0
    1. Con la bella stagione frotte di mtbiker frequentano l ‘area , mai visto nessuno per anni poi all’ improvviso tre multe salate. Invece al parco di Monte Mario ,quello sopra Sasso Marconi dove si svolge la famosa gara xc a settembre , solo una volta abbiamo incontrato le Gev che educatamente ci hanno sconsigliato di proseguire . poi se vai u n qualsiasi giorno trovi di tutto in ogni dove eccetto nei tratti distrutti dalla nevicata. Ora sono al lavoro diversi gruppi di volontari per rimettere in sesto i sentieri che qui sono molto belli.

      0
  121. Fidati, il turismo sul Garda ed in Trentino non annaspa affatto. Ogni weekend c'è perennemente l'autobrennero intasata!

    Dai non esageriamo! E' intasata solo l'uscita ad Affi 🙂

    Soprattutto occorre avere l'onestà di ammettare che salvo Riva/Torbole, il turismo di massa, quello che muove i quattrini, non è certo fatto da chi va sui sentieri in mtb.

    0
  122. divieto alle MTB… e se ci vado con un altro tipo di bici che succede??

    I divieti sono alle biciclette (più correttamente, ai "velocipedi") così come definite nel Codice della Strada. Codice della strada che non fa differenza tra "tipi di bici", esiste la bici, il ciclomotore, il motociclo, etc.

    0
  123. Provo a fare una proposta : in alcune zone o su taluni percorsi invece di vietare indiscriminatamente l'accesso a tutti i ciclisti si potrebbe conseguire una specie di patentino , previo piccolo esame pratico o briefing condotto magari da guide autorizzate

    Non e' una patente, tra l'altro prevedibilmente onerosa, che concede il dono del buon senso. Diversamente non vedremo teste di ca**o alla guida di veicoli a motore. Non solo. Basta dare a un italiano un carrello al supermercato per veder ostentare arroganza e prevaricazione.

    …Il ciclista non ha rispetto del pedone ( che magari passeggia con le cuffie , il cane libero , e 2 bambini distratti ), la donna sul cavallo impreca contro il ciclista perchè il suo cavallo si spaventa ( e lei non sa gestirlo )…

    molto spiacevole di sicuro, ma chiediamoci il perche'. integralismi ecologici a parte , alla fine il vero problema e' l'egoismo diffuso secondo il quale IO (ciclista,escursionista, motociclista) non devo avere limiti e gli altri devono sopportare

    Esperienza in Alpe di Siusi con guida mtb locale fornita dall ' hotel , nei pressi di un laghetto molto frequentato una deviazione su sentiero pedonale e conseguente minaccia di denuncia da parte di alcuni passanti. i gruppi numerosi a volte si comportano come gli Hell' s Angels

    Tutti contro tutti. Chi oggi e' un pedone si inca**a con i ciclisti e viceversa.
    Su alcuni percorsi nel mio piemonte si applica l'Apartheid, tra motoristi e non, secondo giorni settimanali. Scelgo quindi di percorrere l'Assietta in bici nei giorni vietati ai motori mentre negli altri i motoristi possono sgasare senza "ciclisti del ca**o" sotto le ruote. Credo che separare opposte fazioni sia la migliore soluzione possibile. Tutti contenti? Potrebbe un simile approccio mettere d'accordo pedoni e ciclisti? Magari con percorsi a giorni alterni, ovvero qui posso andare oggi o dopodomani, ma posso andare domani dove mi e' precluso oggi.
    Come ho letto in un post, sarei furioso se non potessi circolare nel bosco dietro casa dove mi diverto da anni. Se poi i divieti sono frutto di "questioni politiche" mi inca**o anche di piu! Poi, si sa, i divieti sono fatti per non essere osservati e gli incidenti rimangono ma pazienza, almeno si fa cassa con quache multa.

    Questo topic riguarda il Trentino. Una regione, unitamente all'Alto Adige, vista da molti come "diversamente italiana" e certamente meritevole di una visita o soggiorno. Ricca anche a mie spese di contribuente indiretto.
    Dolomiti qua, UNESCO la', ci va il mondo intero e forse e' il caso che per una volta ne approfitti anch'io (gia' che pago indirettamente…).
    A parte innumerevoli visite a Riva del Garda per lavoro (e niente altro), non sono pratico del resto. Sto definendo una vacanza di 20 giorni ad agosto con mia moglie a Riva, val Gardena e val di Fassa. Scopo MTB e vie ferrate. Passino le ferrate, ad esempio quella dell'Amicizia – Cima SAT, ma l'idea di trovare cartelli di divieto alle MTB non mi esalta cosi' come mi indispone l'idea di ricevere insulti sul percorso HERO Suedtirol Dolomites.
    Al momento stiamo valutando varie offerte di hotels ricevute ma sono sempre in tempo a dirigermi altrove. Magari di nuovo nello splendido Salzkammergut austriaco dove siamo stati due anni fa.
    Cari amici trentini o "tamocchi" (senza offesa), ci volete o no?

    0
  124. Nel parco dei Gessi Bolognesi è successo, come racconta EMD9, multa e sequestro amministrativo. Magari capita una volta su mille, tutto sta a non essere quell'uno.

    Però sarai d'accordo che costa meno una multa ogni due secoli che non dover girare per forza in zone con impianti di risalita.
    Tutto questo senza considerare la tristezza di non poter girare in certi posti.

    Al momento il rischio è assolutamente accettabile almeno per me.
    Io ho rispetto sacro per la proprietà privata correttamente indicata e delimitata/recintata, oltre che per la pulizia e per chi cammina.
    Di tutto il resto non mi interesso, vado dove mi sento di andare.
    Fin'ora nessuno mi ha mai detto nulla!

    0
  125. Nel parco dei Gessi Bolognesi è successo, come racconta EMD9, multa e sequestro amministrativo. Magari capita una volta su mille, tutto sta a non essere quell'uno.

    E quando capita di essere quell'uno non venire sul forum a lanciare anatemi o piagnucolare.
    Anche se, imho, il non rispetto delle regole da parte di pochi va a discapito di tutta la categoria, fomentando il fastidio e desiderio di rivalsa della controparte che, da quanto leggo, essendo ben organizzata e "istituzionalizzata" farà pressione per un inasprimento delle regole.

    Sent from my [device_name] using MTB-Forum mobile app

    0
  126. E quando capita di essere quell'uno non venire sul forum a lanciare anatemi o piagnucolare.
    Anche se, imho, il non rispetto delle regole da parte di pochi va a discapito di tutta la categoria, fomentando il fastidio e desiderio di rivalsa della controparte che, da quanto leggo, essendo ben organizzata e "istituzionalizzata" farà pressione per un inasprimento delle regole.

    Sent from my [device_name] using MTB-Forum mobile app

    Più di vietare cosa possono fare? Mettere alla ghigliottina i ciclisti trasgressori?
    Le regole di cui parli non le rispettano in tanti, tutti quelli che se ne fregano o addirittura ignorano l'esistenza dei divieti non scrivono sul forum oppure preferiscono non ammetterlo.
    D'altronde secondo me le regole stupide è giusto ignorarle.

    0
  127. Però sarai d'accordo che costa meno una multa ogni due secoli che non dover girare per forza in zone con impianti di risalita.
    Tutto questo senza considerare la tristezza di non poter girare in certi posti.

    Al momento il rischio è assolutamente accettabile almeno per me.
    Io ho rispetto sacro per la proprietà privata correttamente indicata e delimitata/recintata, oltre che per la pulizia e per chi cammina.
    Di tutto il resto non mi interesso, vado dove mi sento di andare.
    Fin'ora nessuno mi ha mai detto nulla!

    Io una cosa che non è consentita non la faccio, perlomeno non deliberatamente. Come ho già scritto, io vado in bici per divertimento e non per discutere, ma se proprio devo farlo voglio poterlo fare da una posizione inattaccabile.
    Per cui per me il rischio complessivo (non solo della multa) è inaccettabile.
    Nel caso specifico poi meno che mai, se devo fare 500 km li faccio verso luoghi più accoglienti su cui riversare i miei pochi euro. Comprendo che per chi è del luogo la cosa è molto differente.

    Più di vietare cosa possono fare? Mettere alla ghigliottina i ciclisti trasgressori?

    Magari inserire la confisca al posto del sequestro amministrativo. O una multa dai 1000 euro in su.
    E' tutta questione di volontà: se si vuole si fa tutto.

    0
  128. Io una cosa che non è consentita non la faccio, perlomeno non deliberatamente. Come ho già scritto, io vado in bici per divertimento e non per discutere, ma se proprio devo farlo voglio poterlo fare da una posizione inattaccabile.
    Per cui per me il rischio complessivo (non solo della multa) è inaccettabile.
    Nel caso specifico poi meno che mai, se devo fare 500 km li faccio verso luoghi più accoglienti su cui riversare i miei pochi euro, dopo tutto la montagna non è solo in Trentino. Comprendo che per chi è del luogo la cosa è molto differente.

    Magari inserire la confisca al posto del sequestro amministrativo. O una multa dai 1000 euro in su.
    E' tutta questione di volontà: se si vuole si fa tutto.

    Hai ragione, la mente umana può arrivare a follie di quel tipo, il tutto per delle biciclette.

    0
  129. Hai ragione, la mente umana può arrivare a follie di quel tipo, il tutto per delle biciclette.

    O magari perchè a farsi prendere per il culo non ci sta nessuno.
    C'è una zona di parco in centro italia in cui probabilmente il divieto alle bici è dovuto proprio a questo. E siccome lì i forestali girano, tutti a casa.
    Poi lo ripeto, per chi deve andarci apposta è facile rinunciare, basta impostare un' altra destinazione sul navigatore. Fossi nato o vivessi a Trento o Rovereto probabilmente la penserei in modo differente, o magari potrei perfino essere un sattino 🙂

    0
  130. O magari perchè a farsi prendere per il culo non ci sta nessuno.
    C'è una zona di parco in centro italia in cui probabilmente il divieto alle bici è dovuto proprio a questo. E siccome lì i forestali girano, tutti a casa.
    Poi lo ripeto, per chi deve andarci apposta è facile rinunciare, basta impostare un' altra destinazione sul navigatore. Fossi nato o vivessi a Trento o Rovereto probabilmente la penserei in modo differente, o magari potrei perfino essere un sattino 🙂

    Anche io mi sento preso per il culo dai divieti insulsi, basta guardarla anche da altri punti di vista.
    La condizione iniziale era che si poteva circolare, sono stati loro a modificare questa condizioni e quindi a prendere per il culo.

    0
  131. Io non condivido dei divieti così ideologici e così poco razionali.
    Ma non condivido neppure certi toni e certe affermazioni.
    In un paese civile le regole si rispettano e nel frattempo si lotta perchè cambino.
    In un paese civile, appunto.

    0
  132. Io non condivido dei divieti così ideologici e così poco razionali.
    Ma non condivido neppure certi toni e certe affermazioni.
    In un paese civile le regole si rispettano e nel frattempo si lotta perchè cambino.
    In un paese civile, appunto.

    Per essere un paese civile le regole devono essere giuste, o no?

    0
  133. Io non condivido dei divieti così ideologici e così poco razionali.
    Ma non condivido neppure certi toni e certe affermazioni.
    In un paese civile le regole si rispettano e nel frattempo si lotta perchè cambino.
    In un paese civile, appunto.

    Per essere un paese civile le regole devono essere giuste, o no?

    0
  134. Per essere un paese civile le regole devono essere giuste, o no?

    No.
    Per essere civile le regole devono essere legittime. Emesse da chi le può emettere, con le procedure previste dalla legge ed eventualmente confermate nelle opportune sedi giudiziarie.
    Come legittimi devono essere i comportamenti per combattere le regole che si ritengono ingiuste.

    0
  135. molti messaggi (per fortuna)  sembrano  scritti da chi non ha mai subito limitazioni personali.
    essendo anche motocista vi posso garantire che le passioni profonde non finiscono per legge. qualora doveste essere osteggiati da una legge cercherete un modo per continuare a fare cio' che vi soddisfa fisicamente e mentalmente,  qualsiasi partito votiate ed in qualsiasi modo vediate il mondo. non sara' la possibilita' di una multa a farvi rinunciare sempre e comunque.

    0
  136. Anni fa andai a Seefeld in Tyrol splendida località in Austria. Avrete fatto anche voi quelle bellissime piste ciclabili che vanno anche in salita. Io mi sono avventurato più volte sui sentieri segnalati ma non ho incontrato mai nessuno a rimproverarmi. Altresì molti stranieri preferiscono venire da noi poiché nonostante i divieti latitano i controlli. Per fare un esempio adesso con il successo delle elettriche tutti i crucchi le adoperano , a nolo o la propria , dappertutto con le conseguenze che immaginiamo poiché quando arriva la massa arrivano anche gli imbecilli.

    0
  137. Più di vietare cosa possono fare? Mettere alla ghigliottina i ciclisti trasgressori?

    Potrebbero far chiudere ulteriori sentieri, tutta una zona, una regione, l'Italia (ok, ho esagerato).
    Nella migliore delle ipotesi non succede nulla, negli altri casi invece il comportamento scorretto andrebbe a discapito di tutti, anche di chi i divieti li rispetta.

    Le regole di cui parli non le rispettano in tanti, tutti quelli che se ne fregano o addirittura ignorano l'esistenza dei divieti non scrivono sul forum oppure preferiscono non ammetterlo.
    D'altronde secondo me le regole stupide è giusto ignorarle.

    Il problema è che il "secondo me " viene utilizzato per decidere quali regole sono stupide.
    Stranamente si tende a considerare stupide tutte le regole che ci portano nocumento, mentre quelle che ci portano vantaggi le riteniamo corrette.

    Mi ripeto, tenere un comportamento che porta irritazione ad una associazione forte e ben radicata è il classico autogol.
    Ce ne freghiamo e giriamo lo stesso? Poi ti trovi forestali appostati in ogni dove, al minimo sgarro giù multe e ti ritrovi a giugno ad aver speso più in multe che nella nuova bike in carbonio :rosik:

    0
  138. …non sara' la possibilita' di una multa a farvi rinunciare sempre e comunque.

    A me la multa spaventa relativamente. Quello che mi dissuade molto più della multa è la sensazione di fare qualcosa di vietato, la consapevolezza del rischio di fare una figura di merda di fronte ad altri, non necessariamente forze dell'ordine, l'essere in torto.
    Si vede sono vecchio, che vi devo dire.

    Io mi sono avventurato più volte sui sentieri segnalati ma non ho incontrato mai nessuno  a rimproverarmi.

    Anche in Austria ci sono percorsi vietati alle bici :spetteguless: Magari stabiliti in modo meno stupido delle sattinerie, ma ci sono.

    Altresì molti stranieri preferiscono venire da noi poiché nonostante i divieti latitano i controlli. Per fare un esempio adesso con il successo delle elettriche  tutti i crucchi le adoperano , a nolo o la propria  , dappertutto con le conseguenze che immaginiamo poiché quando arriva la massa arrivano anche gli imbecilli.

    E' un discorso che non sta in piedi.
    In primis, perchè la bici a pedalata assistita è una bici, quindi può girare o non girare esattamente come la bici tradizionale.
    Secondo perchè l'ambaradan in Trentino è iniziato nel 2004, quando le bici elettriche erano fantascienza, e la legge regionale veneta che vietava i sentieri era del 1992.

    0
    1. negli ultimi anni la bici elettrica ha soppiantato le tradizionali quasi del tutto al punto che il negozio di Sportler a Bressanone svendeva tutte le scarpe tecniche poiché il trend elettrica attira un altro tipo di pubblico. Questa si chiama globalizzazione e porta un inevitabile aumento dei pedalanti su sentieri e forestali con le conseguenze che dicevo poc’anzi. Non capisco se non lo vuoi ammettere o semplicemente ti stai attaccando ai ricordi perché francamente , quelli che vanno in montagna facendo fatica stanno scomparendo piano piano.

      0
  139. Potrebbero far chiudere ulteriori sentieri, tutta una zona, una regione, l'Italia (ok, ho esagerato).
    Nella migliore delle ipotesi non succede nulla, negli altri casi invece il comportamento scorretto andrebbe a discapito di tutti, anche di chi i divieti li rispetta.

    Il problema è che il "secondo me " viene utilizzato per decidere quali regole sono stupide.
    Stranamente si tende a considerare stupide tutte le regole che ci portano nocumento, mentre quelle che ci portano vantaggi le riteniamo corrette.

    Mi ripeto, tenere un comportamento che porta irritazione ad una associazione forte e ben radicata è il classico autogol.
    Ce ne freghiamo e giriamo lo stesso? Poi ti trovi forestali appostati in ogni dove, al minimo sgarro giù multe e ti ritrovi a giugno ad aver speso più in multe che nella nuova bike in carbonio :rosik:

    Come già detto è pieno di gente anche straniera che non sa/se ne frega.
    Potrebbero anche chiudere tutto e trovare il personale per far rispettare i divieti (difficile se non impossibile).
    A quel punto perderebbero un bel po' di turismo e soldi e molto probabilmente si renderebbero conto della loro stupidità ritornando sui loro passi.

    Qui siamo su un forum e la discussione sta andando in una direzione, vi assicuro nel mondo reale quasi nessuno si fa questi problemi, ci vanno e basta, zero paranoie.

    Non sono io il "cattivo", sono solo uno che lo ammette.

    0
  140. Come già detto è pieno di gente anche straniera che non sa/se ne frega.
    Potrebbero anche chiudere tutto e trovare il personale per far rispettare i divieti (difficile se non impossibile).
    A quel punto perderebbero un bel po' di turismo e soldi e molto probabilmente si renderebbero conto della loro stupidità ritornando sui loro passi.

    Premetto che non ce l'ho assolutamente con te ma i tuoi post mi danno l'opportunità di condividere il mio pensiero.

    Non so quanti guadagni porti il turismo delle MTB rispetto al turismo classico. Sono però fermamente convinto che il grosso guadagno lo fanno col "cicloescursionismo" (probabilmente in emtb) di turisti poco avvezzi a questo sport durante l'anno. Per costoro, ai quali nulla frega di scendere a cannone da ripidi sentieri bastano le mulattiere che portano ai rifugi alpini dove possono ingozzarsi di polenta e brasato (cit.).
    Questi i soldi li sganciano per l'albergo, noleggio emtb, gozzovigliamento in rifugi/malghe/ristoranti.
    I "veri" mtbiker credo invece portino poco (in quanto frazione dei turisti), il rischio è che si faccia una scelta consolidando il turismo attuale, implementando il "cicloescursionismo" ed eliminando quello che crea problemi (mtb "wild").
    A mio parere chi deve dimostrare di saper convivere con gli altri utenti della montagna siamo noi biker in qualità di "ultimi arrivati" e non è fregandosene dei regolamenti che ci faremo valere.

    Qui siamo su un forum e la discussione sta andando in una direzione, vi assicuro nel mondo reale quasi nessuno si fa questi problemi, ci vanno e basta, zero paranoie.

    Non sono io il "cattivo", sono solo uno che lo ammette.

    Continuare a mettere divieti come stanno facendo li è praticamente come continuare ad abbassare il limite di velocità su una strada larga per far andare più piano la gente ma senza mettere alcun velox.
    La gente andava a 130 prima e ci va pure dopo.
    Anche se il paragone non è proprio preciso visto che le regole sulla velocità sono importanti mentre stiamo parlando di divieti insulsi.

    Io l'equazione "lo fanno in tanti=quindi lo faccio anch'io" proprio non riesco a farmela piacere.
    Un'azione si qualifica per quello che è, non per quanti la fanno.

    0
  141. Premetto che non ce l'ho assolutamente con te ma i tuoi post mi danno l'opportunità di condividere il mio pensiero.

    Non so quanti guadagni porti il turismo delle MTB rispetto al turismo classico. Sono però fermamente convinto che il grosso guadagno lo fanno col "cicloescursionismo" (probabilmente in emtb) di turisti poco avvezzi a questo sport durante l'anno. Per costoro, ai quali nulla frega di scendere a cannone da ripidi sentieri bastano le mulattiere che portano ai rifugi alpini dove possono ingozzarsi di polenta e brasato (cit.).
    Questi i soldi li sganciano per l'albergo, noleggio emtb, gozzovigliamento in rifugi/malghe/ristoranti.
    I "veri" mtbiker credo invece portino poco (in quanto frazione dei turisti), il rischio è che si faccia una scelta consolidando il turismo attuale, implementando il "cicloescursionismo" ed eliminando quello che crea problemi (mtb "wild").
    A mio parere chi deve dimostrare di saper convivere con gli altri utenti della montagna siamo noi biker in qualità di "ultimi arrivati" e non è fregandosene dei regolamenti che ci faremo valere.

    Io l'equazione "lo fanno in tanti=quindi lo faccio anch'io" proprio non riesco a farmela piacere.
    Un'azione si qualifica per quello che è, non per quanti la fanno.

    Cosa faresti tu per risolvere il problema dei divieti?

    0
  142. Cosa faresti tu per risolvere il problema dei divieti?

    Credo che l'unica via percorribile sia cercare di coinvolgere i diretti interessati (bikers della regione) in modo da costituire un'associazione (anche virtuale nel web) e permettere di presentarsi come interlocutore con le "società incriminate".
    A questo punto sondare le possibilità di dialogo, valutare se ci possono essere strategie comuni per la salvaguardia di entrambe le attività.
    Bisogna sicuramente mettere in conto che, date le forze in campo, non si tratterà di affrontare " a muso duro" le discussioni ma di cercare di "salvare il salvabile".
    Non ci sono garanzie sui risultati ma provarci in modo concreto penso sia l'unico modo che possa portare dei risultati.
    Il metodo "me ne frego" lo ritengo il peggiore, non fa che ampliare le distanze e peggiorare la situazione.

    0
  143. @EMD9, ma davvero pensi che il biker improvvisato che si compra l'elettrica poi scenda dai sentieri? in ciabatte magari? e cmq al massimo allunga il giro ma non può scendere in modo seriale (leggi: meccanizzate), che è la causa principale dei problemi. A me l'elettrica non interessa e non piace, ma è semplicemente disonesto intellettualmente accusare qualcosa che ancora non c'è di un qualcosa iniziato ad accadere anni fa e che è stato chiaramente causato da altro.

    @Teo66 hai colto il punto, il rapporto tra bikers "esplorativi" e il resto del turismo ciclistico è piccolissimo ; ed il rapporto tra tutto il turismo ciclistico  ed il turismo complessivo in Trentino (salvo l'area di Riva-Arco) è anch'esso piccolo. State tranquilli che i loro conti questi signori li sanno fare.

    0
    1. Mai stato a Riccione ad agosto ? Se tutti possono arrivare ovunque non c’ è più il gusto di arrampicarsi e inevitabilmente aumenteranno i comportamenti scorretti. Meglio porvi un rimedio in anticipo e non trovarsi come negli Stati Uniti dove sono un vero problema. Ti inviterei a venire in valle Aurina questa estate e verificare di persona poi ti offro l’ aperitivo a bordo piscina

      0
  144. Mai saliti al Klaussee ? un lago alpino sopra la stazione del Klausberg ,un luogo incantato. Per arrivarci rampe ripidissime in successione e rapportino 22 /36 , un bambino ha chiesto al papà se la mia era una bici elettrica. Questo dà da pensare

    0
  145. Nella mia zona, al  confine con l'Austria, da molti anni,in primavera, arriva un gruppo numeroso di biker (Moto) che si installa per una settimana e imperversa per tutti i sentieri, mulattiere, strade forestali, naturalmente vietati, sbattendomene altamente.
    Se eventualmente vengono beccati pagano, considerandolo come un ticket saltuario.
    Lo fanno qui perché evidentemente da loro è comunque proibito, ma le conseguenze sarebbero ben più gravi.
    Il CAI regionale, alcuni anni fa, aveva sostenuto che non voleva più beffettuare la manutenzione dei sentieri usati anche da noi biker, addossandoci la colpa per l'emozione precoce dovuta all'uso intensivo.

    0
  146. Il Trentino è forse l'unico posto in cui ci si può trovare di fronte una Guardia Forestale perché sono provinciali. Altrove non ci sono più.  Sono diventate Carabinieri.
    Qua sui Colli Euganei (parco) non ci sono più contolli. Per le bici non cambia niente perché sono permesse. Chi ci sguazza sono le moto.

    0
  147. Mai stato a Riccione ad agosto ?  Se tutti possono arrivare ovunque non c' è più il gusto di arrampicarsi e inevitabilmente aumenteranno i comportamenti scorretti. Meglio porvi un rimedio in anticipo e non trovarsi come negli Stati Uniti dove sono un vero problema. Ti inviterei a venire in valle Aurina questa estate e verificare di persona poi ti offro l' aperitivo a bordo piscina

    io evito di andare in posti rinomati nei periodi di maggiore affollamento o anche negli orari di punta, , mare o montagna che sia.
    conosco bene la valle aurina, che non visito però da qualche anno, anche a luglio non ho mai avuto problemi di intolleranza alle mtb, mi spiace venire a sapere che le cose siano cambiate

    Mai saliti al Klaussee ? un lago alpino sopra la stazione del Klausberg ,un luogo incantato. Per arrivarci rampe ripidissime in successione e rapportino 22 /36 , un bambino ha chiesto al papà se la mia era una bici elettrica. Questo dà da pensare

    si ci sono stato con mtb tradizionale, ma ora ho una emtb e se devo pensare di essere mal visto o mal sopportato piuttosto vado in vacanza altrove, bei posti in cui stare in tranquillità e relax fortunatamente non mancano

    assolutamente non prendo in considerazione di percorrere sentieri vietati solo perchè la probabilità di controlli o sanzioni è remota

    edit – un tempo la salita al lago di Chiusetta era incantevole, tornatoci dopo qualche anno il posto era stato devastato per fare degli impianti, che peccato

    0
    1. Come devo spiegare che un affollamento di turisti in montagna porta inquinamento con mezzi a motore , dove esistono sbarre ad impedire il transito altrimenti arriverebbero a parcheggiare sotto la baita, bambini alla molla e genitori che si fanno gli affari loro , grida , partite a calcio nel bosco , pacchetti di fazzolettini dappertutto. Questi comportamenti sono tollerati perché portano denaro alle casse delle attività di ristorazione . Gli altri che preferiscono usare mezzi non inquinanti giustamente li tartassi.

      0
  148. Come devo spiegare che un affollamento di turisti in montagna porta inquinamento con mezzi a motore , dove esistono sbarre ad impedire il transito altrimenti arriverebbero a parcheggiare sotto la baita, bambini alla molla e genitori che si fanno gli affari loro , grida , partite a calcio nel bosco , pacchetti di fazzolettini dappertutto. Questi comportamenti sono tollerati perché portano denaro alle casse delle attività di ristorazione . Gli altri che preferiscono usare mezzi non inquinanti giustamente li tartassi.

    lo ammetto, francamente non capisco cosa intendi, sembrerebbe che mal sopporti i turisti o perchè inquinano/schiamazzano/sporcano o, se non lo fanno, vanno comunque "giustamente" tartassati,  mah….
    spero, anche per il bene del TAA, che non sia un pensiero comune perchè alla gente non piace andare in vacanza in luoghi dove è malvista o considerata un pollo da spennare

    0
  149. lo ammetto, francamente non capisco cosa intendi, sembrerebbe che mal sopporti i turisti o perchè inquinano/schiamazzano/sporcano o, se non lo fanno, vanno comunque "giustamente" tartassati,  mah….
    spero, anche per il bene del TAA, che non sia un pensiero comune perchè alla gente non piace andare in vacanza in luoghi dove è malvista o considerata un pollo da spennare

    Io ho quasi paura sia realmente cosi…ma sensazione a pelle…neeee…terra terra…:omertà:

    0
  150. Come diceva giustamente il director, i turisti molte volte si vorrebbe che rimanessero dove vivono e magari inviassero bonifico a fronte di un pacco dono con foto ricordo, souvenir e cotillon. Ma non tutti ragionano allo stesso modo, con il mio gruppo, frequento da tanti anni l'Alto Adige, estate ed inverno, mai avuto problemi, si va dal bene al superlativo.  Cambiando destinazione, qualche problemino si è presentato, soprattutto su qualità ed efficienza del servizio offerto. Certo ci deve essere rispetto per i luoghi e le persone, siamo comunque ospiti.

    0
  151. Io arrivo da una vita di alpimismo/escursionismo e ho sempre evitato i luoghi affollati..
    In Trentino ho trovato code in salita e in discesa su qualunque tipo di sentiero o via attrezzata..
    A parte questo penso che la cosa che dia più fastidio alle persone che frequentano i sentieri siano i biker che scendono a manetta e prepotentemente  obbligandoli a spostarsi velocemente per non essere investiti..
    Provato personalmente da "pedone" e non è bellissimo e fa una cattiva reputazione a tutta la categoria..

    Sent from my SM-G950F using MTB-Forum mobile app

    0
  152. Chiaramente se questo è uno spazio dedicato alla pratica della mtb il discorso è rivolto agli amanti delle due ruote , ampliandolo ad altre categorie richiamo di creare le diatribe tra i pedoni che odiano i ciclisti e viceversa andando a finire in un ginepraio. Cerchiamo di comportarci tutti civilmente se possibile. Io quando vado al parco mi fermo di solito se incontro un gruppo di trekkers ,tantopiù se tra questi ci sono belle ragazze e vi sfido a fare il confronto con le bikers………………….

    0
  153. …i biker che scendono a manetta e prepotentemente  obbligandoli a spostarsi velocemente per non essere investiti..
    Provato personalmente da "pedone" e non è bellissimo e fa una cattiva reputazione a tutta la categoria…

    E si ritorna in parte sostanzialmente a ciò che avevo detto io…se divieti per mtb ci sono,lo dobbiamo a certi personaggi che in mtb ci va…poi vero che come controparte non abbiamo una categoria disposta a compromessi…come dice @marco,dobbiuamo imparare tutti dai vicini d'oltralpe e tutti si intende anche quelli a piedi…

    https://www.mtb-mag.com/forum/threads/trentino-nuovi-divieti-alle-mountain-bike.363874/page-3#post-8334427

    0
  154. Tc70

    E si ritorna in parte sostanzialmente a ciò che avevo detto io (prendedomi anche del 'tragico' da parte di taluni,che non mi stupirebbero facessero parte di tali categorie…)…se divieti per mtb ci sono,lo dobbiamo a certi personaggi che in mtb vanno…poi vero che come controparte non abbiamo una categoria disposta a compromessi…come dice @marco,dobbiamo imparare tutti dai vicini d'oltralpe e tutti si intende anche quelli a piedi…

    https://www.mtb-mag.com/forum/threa…alle-mountain-bike.363874/page-3#post-8334427

    https://www.mtb-mag.com/forum/threa…alle-mountain-bike.363874/page-3#post-8334334

    questa storia chevi divieti sono sempre colpa di pochi biker cattivi la trovo squallida, intanto ci divide tra buoni e cattivi ( sempre gli altri ).
    poi non è assolutamente vera, nel caso specifico la sat si comporta cosi da più di un decennio e lo fa senza distinzioni, semplicemente vuole rivendicare la proprietà dei sentieri ed il loro uso esclusivo, dividersi in buoni e cattivi non è il modo migliore per trovare una soluzione.
    servirà a farsi belli sui forum, per il resto a poco altro…

    Inviato dal mio Nexus 5 utilizzando Tapatalk

    0
  155. Beppe Amari

    Sottoscrivo quello che dice Sembola. Se non si è d'accordo con un divieto ci si organizza e si combatte con tutti i mezzi leciti consentiti . Infischiarsene in modo individualistico è il modo peggiore per affrontare il problema.

    si certo, nel frattempo che ci si organizza io continuo a scendere da dove scendevo prima….

    Inviato dal mio Nexus 5 utilizzando Tapatalk

    0
  156. l.j.silver

    questa storia chevi divieti sono sempre colpa di pochi biker cattivi la trovo squallida, intanto ci divide tra buoni e cattivi ( sempre gli altri ).
    poi non è assolutamente vera, nel caso specifico la sat si comporta cosi da più di un decennio e lo fa senza distinzioni, semplicemente vuole rivendicare la proprietà dei sentieri ed il loro uso esclusivo, dividersi in buoni e cattivi non è il modo migliore per trovare una soluzione.
    servirà a farsi belli sui forum, per il resto a poco altro…

    Inviato dal mio Nexus 5 utilizzando Tapatalk

    Potrai non essere d'accordo,ma le teste di [email protected] che vanno in mtb (alias cattivi) ci sono eccome e la Sat lo sa bene a discapito purtroppo di chi in mtb va con rispetto e senza strafottenza (alias buoni)…

    0
  157. Tc70

    Potrai non essere d'accordo,ma le teste di [email protected] che vanno in mtb (alias cattivi) ci sono eccome e la Sat lo sa bene a discapito purtroppo di chi in mtb va con rispetto e senza strafottenza (alias buoni)…

    a me della sat frega poco o niente, pensino ai loro cosiddetti escursionisti che arrivano in macchina ai rifugi solo per mangiare e bere, poi trovo assurdo, ma molto assurdo che per gli eventuali comportamenti di pochi ( che andrebbero dimostrati alteimenti sono balle…) vengano puniti tutti..
    se qualcuno eventualmente si conporta scorrettamente lo si sanziona, la responsabilità è sempre individuale non collettiva.
    e comunque non mi sembra che ci sia una strage di escursionisti da parte dei biker in trentino, o sbaglio?

    Inviato dal mio Nexus 5 utilizzando Tapatalk

    0
  158. Nel caso specifico non saprei come vederla, basandomi su un articolo di giornale non riesco a farmi un'idea della situazione, bisognerebbe chiedere ai cittadini del posto e ai fruitori.Una cosa che pero' ho notato è che con l'avvento di Strava e della caccia a sti ca..o di KOM certi sentieri sono diventati pericolosi, poche balle. Ad uno che scende a 30 km/h in un sentiero senza divieto che multa o sanzione puoi dare (sono ignorante in materia e lo chiedo sinceramente)? Purtroppo la via più' veloce per le amministrazioni (e qua è un limite loro) è quella di vietare un sentiero ai biker che, rispetto ad un pedone e al di la della questione rifiuti, è ben più' pericoloso. Capisco che non è la via giusta ma le polemiche stanno a zero, i biker sono in minoranza e l'unica via per non essere respinti ovunque è quella di essere il meno invasivi ed il più' educati possibile, portando le amministrazioni/consorzi a non porsi nemmeno il problema di vietare le MTB.
    Ho vissuto in Prettigovia (Svizzera) per 5 anni e l'80% dei biker utilizzava il campanello anche su biciclette da 7000 euro, in certi passaggi ho visto gente scendere dalla bicicletta quando arrivavano i pedoni in alcuni punti stretti, qua queste cose non succedono, vuoi per educazione, cultura o quello che vuoi, qua i miei amici mi prendono per il culo quando suono il campanello. La gli escursionisti mi salutavano, qua se non mi mandano a fanculo (in parte anche per maleducazione chiaramente) è già molto.
    Io sono dell'idea che se la montagna non viene a Maometto, Maometto va alla montagna….e secondo me funziona.

    0
  159. bikerbull

    Nel caso specifico non saprei come vederla, basandomi su un articolo di giornale non riesco a farmi un'idea della situazione, bisognerebbe chiedere ai cittadini del posto e ai fruitori.Una cosa che pero' ho notato è che con l'avvento di Strava e della caccia a sti ca..o di KOM certi sentieri sono diventati pericolosi, poche balle. Ad uno che scende a 30 km/h in un sentiero senza divieto che multa o sanzione puoi dare (sono ignorante in materia e lo chiedo sinceramente)? Purtroppo la via più' veloce per le amministrazioni (e qua è un limite loro) è quella di vietare un sentiero ai biker che, rispetto ad un pedone e al di la della questione rifiuti, è ben più' pericoloso. Capisco che non è la via giusta ma le polemiche stanno a zero, i biker sono in minoranza e l'unica via per non essere respinti ovunque è quella di essere il meno invasivi ed il più' educati possibile, portando le amministrazioni/consorzi a non porsi nemmeno il problema di vietare le MTB.
    Ho vissuto in Prettigovia (Svizzera) per 5 anni e l'80% dei biker utilizzava il campanello anche su biciclette da 7000 euro, in certi passaggi ho visto gente scendere dalla bicicletta quando arrivavano i pedoni in alcuni punti stretti, qua queste cose non succedono, vuoi per educazione, cultura o quello che vuoi, qua i miei amici mi prendono per il culo quando suono il campanello. La gli escursionisti mi salutavano, qua se non mi mandano a fanculo (in parte anche per maleducazione chiaramente) è già molto.
    Io sono dell'idea che se la montagna non viene a Maometto, Maometto va alla montagna….e secondo me funziona.

    sinceramente essendo nato in un posto di mare non ho mai capito sto protezionismo riguardo alla montagna…..
    mi spiego,sembra che in montagna l'unico ad avere solo diritti sia il pedone e tutti gli altri intrusi che devono chiedere scusa e permesso solo per il fatto di esistere….
    a mare invece, motoscafi gommoni moto d'acqua , tutto permesso, provate a farvi una nuotata i( che è l'èquivalente dell'andare a piedi in montagna…) in agosto e poi ditemi….
    ora senza arrivare agli eccessi del mare, anche chi va per monti dovrebbe farsene una ragione, i tempi sono drasticamente cambiati e non si va piu' in giro per sentieri solo a piedi ( se mai ci si è andati….),
    in quanto ai comportamenti scorretti si sanzionano , punto , mica si vieta a tutti .
    se a Milano dve vivo usano i motorini per fare gli scippi, si sanzionano gli scippatori, mica si vieta ai motorini di girare in citta'……

    p.s. è divertente vedere come nonostante passino gli anni,anzi i decenni ad essere incolpato per la chiusura dei sentieri è sempre chi fa' gravity, una volta era chi faceva freeride poi i downhiller ora glli enduristi ecc ecc … e come ci sia sempre qualcuno che vorrebbe rinchiudere ste discipline nelle riserve indiane dei cosidetti bike park…….

    0
  160. l.j.silver

    sinceramente essendo nato in un posto di mare non ho mai capito sto protezionismo riguardo alla montagna…..
    mi spiego,sembra che in montagna l'unico ad avere solo diritti sia il pedone e tutti gli altri intrusi che devono chiedere scusa e permesso solo per il fatto di esistere….
    a mare invece, motoscafi gommoni moto d'acqua , tutto permesso, provate a farvi una nuotata i( che è l'èquivalente dell'andare a piedi in montagna…) in agosto e poi ditemi….
    ora senza arrivare agli eccessi del mare, anche chi va per monti dovrebbe farsene una ragione, i tempi sono drasticamente cambiati e non si va piu' in giro per sentieri solo a piedi ( se mai ci si è andati….),
    in quanto ai comportamenti scorretti si sanzionano , punto , mica si vieta a tutti .
    se a Milano dve vivo usano i motorini per fare gli scippi, si sanzionano gli scippatori, mica si vieta ai motorini di girare in citta'……

    Fondamentalmente ti posso dare ragione, rimane il fatto che siamo in molti, che i tempi sono cambiati cosi' come le attrezzature, le mode, il tempo libero ecc., di conseguenza va preso atto che le possibilità anche per i meno esperti di vivere la montagna sono aumentate con il risultato di un certo affollamento.
    Personalmente non la vedo come un protezionismo ma se uno mi falciasse a 30Km/h mi girerebbero i co…ni cosi' come se mi falciasse un motoscafo. Scusa se mi permetto, ma se capitassi in una località di mare la cui mia incolumità è in mano al fato e non al senso civico ci vado una volta per non tornarci più', sono abbastanza fatalista ma non a tal punto. Ritornando al paragone che hai fatto, un furto è perseguibile in quanto reato, andare a 20/30 Km/h su un sentiero di montagna lo è (non lo so)? Non serve andar forte per ferire qualcuno.
    Ripeto, sono anche io dell'idea che promulgare leggi per farsi scivolare addosso le responsabilità non sia la strada più' consona, ma al netto di soddisfatti/rimborsati è la più' pratica. I pedoni sono i più' vulnerabili ed, almeno dalle mie parti, i maggior fruitori di sentieri e servizi legati alla montagna e come tali sono i soggetti principe negli emendamenti.
    Non voglio criticare nessuno, ma facendo sia trekking che MTB vedo con gli occhi di entrambi, mentre probabilmente commettero' errori madornali agli occhi di cacciatori, pastori, cercatori di funghi, alpinisti ecc…

    0
  161. l.j.silver

    sinceramente essendo nato in un posto di mare non ho mai capito sto protezionismo riguardo alla montagna…..
    mi spiego,sembra che in montagna l'unico ad avere solo diritti sia il pedone e tutti gli altri intrusi che devono chiedere scusa e permesso solo per il fatto di esistere….
    a mare invece, motoscafi gommoni moto d'acqua , tutto permesso, provate a farvi una nuotata i( che è l'èquivalente dell'andare a piedi in montagna…) in agosto e poi ditemi….
    ora senza arrivare agli eccessi del mare, anche chi va per monti dovrebbe farsene una ragione, i tempi sono drasticamente cambiati e non si va piu' in giro per sentieri solo a piedi ( se mai ci si è andati….),
    in quanto ai comportamenti scorretti si sanzionano , punto , mica si vieta a tutti .
    se a Milano dve vivo usano i motorini per fare gli scippi, si sanzionano gli scippatori, mica si vieta ai motorini di girare in citta'……

    bikerbull

    Fondamentalmente ti posso dare ragione, rimane il fatto che siamo in molti, che i tempi sono cambiati cosi' come le attrezzature, le mode, il tempo libero ecc., di conseguenza va preso atto che le possibilità anche per i meno esperti di vivere la montagna sono aumentate con il risultato di un certo affollamento.
    Personalmente non la vedo come un protezionismo ma se uno mi falciasse a 30Km/h mi girerebbero i co…ni cosi' come se mi falciasse un motoscafo. Scusa se mi permetto, ma se capitassi in una località di mare la cui mia incolumità è in mano al fato e non al senso civico ci vado una volta per non tornarci più', sono abbastanza fatalista ma non a tal punto. Ritornando al paragone che hai fatto, un furto è perseguibile in quanto reato, andare a 20/30 Km/h su un sentiero di montagna lo è (non lo so)? Non serve andar forte per ferire qualcuno.
    Ripeto, sono anche io dell'idea che promulgare leggi per farsi scivolare addosso le responsabilità non sia la strada più' consona, ma al netto di soddisfatti/rimborsati è la più' pratica. I pedoni sono i più' vulnerabili ed, almeno dalle mie parti, i maggior fruitori di sentieri e servizi legati alla montagna e come tali sono i soggetti principe negli emendamenti.
    Non voglio criticare nessuno, ma facendo sia trekking che MTB vedo con gli occhi di entrambi, mentre probabilmente commettero' errori madornali agli occhi di cacciatori, pastori, cercatori di funghi, alpinisti ecc…

    vado in mtb dal 1995 e tutti sti biker maleducati non li ho mai visti, qualcuno si
    ma anche escursionisti e di questi tanti.
    ed anch'io in montagna ci vado pure a piedi…….che il mondo è bello perchè vario

    0
  162. l.j.silver

    vado in mtb dal 1995 e tutti sti biker maleducati non li ho mai visti, qualcuno si
    ma anche escursionisti e di questi tanti.
    ed anch'io in montagna ci vado pure a piedi…….che il mondo è bello perchè vario

    p.s. per capirci fatevi un giro all'alpe del vicere ( che è un bel pianoro sui mille mt pieno di postazioni per grigliare) sopra Erba ( LC ) la sera dopo pasquetta o di una qualche domenica estiva……

    Ma su questo la penso esattamente come te ma un'amministrazione non ragiona cosi', soprattutto di questi tempi dove vengono tagliati fondi a cose ben più' importanti. Semplicemente fa una valutazione turistica, chi porta cosa, chi pubblicizza di più', chi valorizza ecc…i biker o i pedoni? In molte zone saranno secondi, che spesso vengono, a torto o ragione, scazzati dai primi (la conseguenza sarebbe cattiva pubblicità, calo turistico, difficoltà di gestione ecc..). Piuttosto di vedere un fuggi fuggi generale e rimanere a bocca asciutta investono (poco) in un settore riuscendo a gestire in maniera sostenibile la merda che esso genera.
    Quello di accettare tutto quello che arriva è stata la politica anni 80/90 di una vallata vicino al mio paese (Chiavenna) di cui non mi va di fare il nome. Una vallata le cui potenzialità non erano certo seconde alla lungimirante Livigno ma che dopo 30 anni sembra essere rimasta attardata di 20 (5 da togliere per le agevolazioni che hanno avuto:via!:). Il bacino di utenza di una piccola valle alpina, se pur aumentato per i motivi descritti nel post precedente, non può esser certo paragonato a quello di una località balneare (anche se pure qua abbiamo esempi di ottima e cattiva gestione) e quindi il confine di buon o cattivo turismo è molto labile.
    Ripeto, non conosco bene la questione trentina e i sotterfugi politici che alcuni sostengono, ma la continua ricerca di attenuanti o prese di posizioni di categoria non mi piacciono.
    L'anno scorso ho voluto partecipare come spettatore ad un corso di MTB per bambini nel mio paese e mi è piaciuto l'approccio degli istruttori nel valorizzare l'aspetto civico dell'utilizzo della bicicletta e nel redarguire alcuni bambini (chi non teneva la destra, chi non suonava il campanello ecc). Può' sembrare stupido ma alcuni genitori (non molti fortunatamente) non li hanno mandati alla seconda lezione perché sostenevano che il corso non servisse a un ca..o.
    Vedrai che molti percorsi verranno riaperti, cosi come la visione distorta che molti hanno del ciclista migliorerà con le prossime generazioni.

    0
  163. l.j.silver

    p.s. per capirci fatevi un giro all'alpe del vicere ( che è un bel pianoro sui mille mt pieno di postazioni per grigliare) sopra Erba ( LC ) la sera dopo pasquetta o di una qualche domenica estiva……

    Perché vuoi così male ai compari del forum? :nunsacci:

    P.S. è provincia di Como 😉

    0
  164. l.j.silver

    a me della sat frega poco o niente, pensino ai loro cosiddetti escursionisti che arrivano in macchina ai rifugi solo per mangiare e bere, poi trovo assurdo, ma molto assurdo che per gli eventuali comportamenti di pochi ( che andrebbero dimostrati alteimenti sono balle…) vengano puniti tutti..
    se qualcuno eventualmente si conporta scorrettamente lo si sanziona, la responsabilità è sempre individuale non collettiva.
    e comunque non mi sembra che ci sia una strage di escursionisti da parte dei biker in trentino, o sbaglio?

    Non sbagli,ma bisogna spiegarglirelo bene a qualcuno…che probabilmente è duro d'orecchi…;-)

    0
  165. scratera

    ..come ce tantissimissima gente che si permette le risalite meccanizzate e furgonate a gogo…

    beh se c'è una funivia et simili che porta le bici la uso, furgonate non ne faccio da anni, ma se ben organizzate non sono il diavolo, tutto dipende da dove e come.

    0
  166. scratera

    ..come ce tantissimissima gente che si permette le risalite meccanizzate e furgonate a gogo…

    Si ma una risalita in elicottero costerà come 10 giorni furgonati o uno skipass settimanale o no?! Cmq giuro non immaginavo esistesse "l'elimtb"….

    0