La linea alla francese

La linea alla francese

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La linea alla francese è ormai diventato un modo di dire classico nell’ambiente mountain bike. Spesso e volentieri sta a significare una scorciatoia, un taglio nel percorso di gara, ma anche la linea più difficile, ripida ed esposta.

Loic Bruni, Loris Vergier, Fabien Barel e Nicolas Vouilloz sono fra i protagonisti di questo documentario riguardante i rider cresciuti in una zona ben specifica della Francia, cioé quella che si trova nell’entroterra di Nizza.

Sono disponibili i sottotitoli in inglese, cliccate su cc nel player youtube.

Riders

SOLLIET LAURENT
KARIM AMOUR
FABIEN BAREL
TIM BRINGER
DIMITRI TORDO
NICOLAS VOUILLOZ
ADRIEN DAILLY
LOIC BRUNI
MAXIME BRINGER
LORIS VERGIER
ALEX CURE
RAPHAEL GIAMBI
HUGO MARINI
RAFAEL PELLETIER
NICOLAS CONSTANT

 

Commenti

  1. Poi, ovviamente, va fatta una fondamentale distinzione; nelle gare un conto è tagliare dove è fettucciato (e li, francese o non francese, vai squalificato e basta), un conto è inventarsi linee alternative dove non è fettucciato, e le gare come la Mega, con la gran parte del percorso non marcato, si prestano parecchio a tali "interpretazioni".
    Invece, nei normali trails non competitivi, le French Lines sono frutto della conoscenza approfondita dei luoghi
  2. Bel video. Sono proprio nato in questa zona e riconosco la parte dei sentieri della parte 'Lucéram', quella con Barel. Le ho fatti tante volte. La parte nelle marne grigie (da11:13) che in nizzardo si dicono 'escaiun' è 50 m dietro la mia ex-casa, nel paese di Coaraze.
    Oggi ci porto le mie figlie per farci delle passeggiate avventurose. Non si sta in piedi, è estremamente scivoloso e per risalire è veramente difficile.
    L'ho fatto tante volte quando ci abitavo, fino al 2000, con la mtb tutta rigida o la front. Lo scopo essendo di scendere senza capotarsi.
    Ci sono tornato due anni fa' con la mia full estremamente più performante delle mie vecchie mtb, a cominciare da copertoni belli tassellati. Pensavo di fare molto meno fatica che all'epoca ma non è andata così.
    Barel è senza dubbio un grande, ma vederlo passare così in questi posti lo trovo pazzesco.
    E comunque il rider che in video mi fa godere di più, ha uno stile incredibile.
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