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Mythbuster: è vero che lavare la bici fa male?

Mythbuster: è vero che lavare la bici fa male?

23/04/2014
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23/04/2014

Ogni volta che si leggono i commenti alle bici della settimana, uno delle principali reazioni davanti a foto di bici pulite è “Ma la tieni in salotto?”, quasi come se avere la bici pulita sia una colpa, un’atteggiamento da fighetto o da “poser”.

Lo scontro tra gli “uomini duri e puri” della bici infangata ed i maniaci della pulizia e dello spazzolino è sempre stato aspro: da un lato i primi sostengono che un eccessivo lavaggio faccia male ai componenti, dall’altro i secondi sostengono che fango e sporco siano il nemico numero uno della bici e vadano quindi rimossi il prima possibile in maniera quanto più accurata possibile.

Chi ha ragione? E’ meglio pulire sempre la bici con cura, o lasciare che fango e terra creino uno strato protettivo sui componenti? E’ vero il mito che ad ogni lavaggio si accorcia la vita della bici? Cerchiamo di scoprirlo nel Tech Corner di oggi.

Lo sporco è veramente pericoloso?

Le nostre mountain bike sono dei mezzi studiati e progettati per usi piuttosto gravosi. Fango, acqua, sabbia sono molto frequenti nelle condizioni di uso tipiche di un percorso da mountain bike, sia nei mesi estivi che in quelli invernali.

01Quando si affronta un sentiero dopo recenti piogge, è normale che schizzi di fango vadano a sporcare il telaio e la componentistica della nostra bicicletta ..e quando non c’è il fango c’è la polvere che ne prende il posto.

Insomma che sia asciutto o sia bagnato, le nostre bici sono sempre esposte allo sporco. Per questo motivo i progettisti realizzano telai e componenti appositamente studiati, con apposite guarnizioni e schermature fondamentali per tenere lontano lo sporco da tutte le quelle parti in cui non si deve accumulare (snodi, perni, fulcri, cuscinetti, serie sterzo e tutte le parti in movimento).

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Prendiamo un mozzo come esempio: quasi tutti i mozzi prevedono un doppio sistema di schermatura. All’esterno delle guarnizioni a labirinto evitano che la polvere entri all’interno dove sono alloggiati i cuscinetti anch’essi protetti da una doppia guarnizione in gomma. Come i mozzi anche le serie sterzo ed i movimenti centrali.

L’obiettivo? Tenere il grasso all’interno ed evitare che acqua o peggio sabbia e altri agenti esterni vadano a finire nelle parti in movimento. Anche i grassi utilizzati sulle nostre biciclette più che una funzione di lubrificazione, svolgono una funzione di schermatura, sia nei confronti dell’acqua che dello sporco.

Nonostante tutte le guarnizioni e le precauzioni che si prendono per tenere lontano lo sporco e l’acqua da dove non dovrebbero entrare, la tenuta ermetica di tutte le parti della bici è fisicamente impossibile da realizzare. Già solo al di fuori delle guarnizioni si può accumulare sporco, che interponendosi tra due parti in reciproco movimento può causare abrasione ed usura.

E13 Les Gets, France ©sebastien boue www.sebastienboue.com

L’abrasione, questo nemico di ogni componente meccanico… Facciamo un esempio pratico degli effetti dello sporco sulla componentistica. Le pedivelle sono uno dei primi componenti che patiscono il fango e la sabbia. Sopratutto il fango che si accumula sulle scarpe e sulla suola svolge un’elevata azione abrasiva sul materiale, azione che provoca spesso lo scolorimento del componente. Nella foto qui sopra vediamo una pedivella nera letteralmente consumata dallo sfregamento della scarpa.

Durante un’uscita fangosa lo sporco che si accumula sulle scarpe svolge una forte azione abrasiva sulla pedivella. Il fango che si accumula è carta abrasiva. Sappiamo tutti bene che, se una volta tornati a casa noi non puliamo le scarpe per bene, e le lasciamo infangate, il fango secco rimane attaccato, solidifica e la volta dopo che torneremo in sella andrà a grattugiare nuovamente la pedivella, e questo si ripeterà ad ogni uscita, indipendentemente che giriamo col sole o sull’asciutto.

04Immaginiamo che invece delle scarpe ci sia l’asse di una pedivella, il tappo di uno snodo del telaio, la boccola di un mozzo o ancora peggio il raschiapolvere di una forcella: se non rimosso lo sporco svolge una continua azione abrasiva durante l’utilizzo, danneggiando di conseguenza i componenti. Per questo la pulizia è importante.

Molto spesso inoltre le parti in movimento presentano degli spazi stretti, angusti, in cui lo sporco tende ad infilarsi e ad incastrarsi. Ogni componente, ogni telaio ha i suoi punti deboli, quelli in cui lo sporco si accumula con maggior facilità.

05Prendendo ad esempio un telaio di una bici biammortizzata, notiamo come in prossimità degli snodi o delle bielle ci siano moltissime intercapedini e parti anguste in cui sassolini e sabbia possono incastrarsi. Immaginiamo una pietruzza che si incastra tra biella e telaio: ad ogni movimento svolge un’azione abrasiva sui due elementi.

Insomma, credo abbiamo capito che tutti questi residui non fanno certo bene al telaio. Nonostante le schermature e le guarnizioni, l’effetto deteriorante di sabbia, polvere e pietruzze non si può comunque debellare se non rimuovendo questi residui per tempo con un lavaggio.

L’acqua: la nemica dei cuscinetti

In quest’ottica quindi la costante e meticolosa pulizia della bici sembrerebbe la soluzione ideale: rimuovere per tempo lo sporco significa preservare i componenti dall’usura e dall’abrasione, allungandone la vita.

Tutto questo è vero, anche se c’è un “ma”. L’acqua infatti è vero che da un lato pulisce e toglie lo sporco, ma dall’altro può anche essere un problema.

06Il primo danno che l’acqua ed i frequenti lavaggi arrecano alla bicletta è il dilavamento del grasso. Per ottenere dei risultati accettabili i prodotti per il lavaggio della bicicletta hanno un elevato potere sgrassante, quindi tendono a rimuovere facilmente il grasso che si applica sui componenti e sulle parti in movimento.

Questo grasso svolge infatti un’importantissima azione schermante: essendo un prodotto idrofobo, questo riesce a prevenire l’ingresso dell’acqua all’interno delle parti in movimento e dei cuscinetti. Lavorando in sinergia con le guarnizioni, il grasso sigilla le piccole intercapedini necessarie a ridurre l’attrito delle schermature, tiene lontana l’acqua perchè la respinge ed evita l’ingresso dei corpi estranei

I grassi che si usano sulle bici hanno un’elevata resistenza al dilavamento, ma con i ripetuti lavaggi, soprattutto usando getti ad alta pressione o detergenti e sgrassatori, il grasso viene portato via, venendo a mancare la sua azione schermante/protettiva.

07Una volta dilavato il grasso, l’acqua riesce quindi ad infilarsi dove non dovrebbe, ovvero all’interno dei cuscinetti. Quasi tutte le parti delle nostre biciclette sono oramai in alluminio, titanio, fibra di carbonio, tutti materiali che non risentono di fenomeni di ossidazione. I cuscinetti però, dovendo sopportare carichi elevati, sono costruiti in acciaio, materiale che notoriamente poco apprezza il contatto con l’acqua.

L’acciaio ossida infatti facilmente, causando la formazione di ruggine, estremamente dannosa per il cuscinetto. La ruggine infatti crea un incremento di volume, rende le superfici ruvide ed irregolari e provoca quindi il grippaggio del cuscinetto. Il cuscinetto nel peggiore dei casi non gira più, in casi meno gravi produce fastidiosi cigolii o scricchiolii.

Insomma sembrerebbe proprio che il mito secondo cui lavare la bici le fa male sia tutto sommato fondato.

Lavarla o non lavarla?

Se da un lato è vero che lavare la bici fa male, dall’altro è altresì vero che non lavarla è sicuramente peggio.

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L’azione abrasiva dello sporco è decisamente più importante di quella dell’acqua, che può tutto sommato essere prevenuta. Contro lo sporco non ci si può far niente se non pulirlo quando necessario. Contro l’acqua invece si può intervenire con una regolare manutenzione, smontando, pulendo e reingrassando le varie parti regolarmente.

E’ proprio la manutenzione che, svolta regolarmente, permette di salvaguardare la bici. I lavaggi alla lunga portano via il grasso, ma se noi smontiamo e reingrassiamo i componenti regolarmente risolviamo il problema alla radice.

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Lavare la bici quando serve è quindi importante per rimuovere lo sporco e le particelle abrasive, ma ricordiamoci che più laviamo la bici, più spesso dovremo fare manutenzione.

La giusta verità sta insomma nel mezzo: se da un lato un’eccessiva pulizia della bici è dannosa (pulirla a fondo ad ogni uscita, anche quando il terreno è secco), ancor di più lo è un’eccessiva incuria (lasciare le croste di fango su tutta la bici). Se ad esempio giriamo sulla polvere, una rapida sciacquata può essere sufficiente, non serve spruzzare litri di sgrassatore ogni dove e passare l’idropulitrice.

A proposito di idropulitrice… Il lavaggio ad alta pressione è quanto di più dannoso ci sia per la bici. L’acqua in pressione non solo rimuove il grasso  meccanicamente (lo spara via), ma tende anche a penetrare con maggior facilità oltre le guarnizioni, grazie proprio all’elevata pressione con cui è lanciata. Il metodo migliore per lavare la bici è un tubo di gomma, un secchio, una spugna ed una spazzola. Se proprio non possiamo fare a meno di usare l’idropulitrice, cerchiamo almento di stare quanto più lontano possibile da tutte le zone critiche.

Molto importante è come si pulisce la bici: con la dovuta cura, la pulizia ed il lavaggio non sono dannosi e preservano la bici assicurando una lunga durata ai componenti ed al telaio.

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Thomas Miller
Thomas Miller

Importantissimo questo articolo, ottimo.

AleCast73VA
AleCast73VA

io lavo quasi tutti giorni per 2 anni mai ossidato i pezzi se la lavi giusto la bici dura di più!

daoxiannai5
daoxiannai5

tutti i giorni?? complimenti per il tempo a disposizione

ico-
ico-

io lavo la bici periodicamente, i tempi cambiano in base al tipo di uscita se c’è troppa polvere o fango, ma ogni volta lavo smonto e lubrifico e controllo le usure e ne approfitto per sostituire i pezzi usurati oppure mi organizzo per una manutenzione generale

AureliaSS1
se fai la stessa cosa non hai mai problemi

grazynaruth89
grazynaruth89

Dopo vari esperimenti posso dire che il miglior equilibrio sta nel usare una pistola per innaffiaggio attaccata alla canna dell’acqua: non ha la pressione elevata di una idropulitrice ma ne ha a sufficienza per staccare il fango dal telaio.
Nell’articolo però non si parla di asciugatura della bici: parlando con alcuni negozianti mi è stato detto che la bici andrebbe asciugata e non lasciata al sole come i panni. E’ vera questa cosa?

Daniel Naftali
Daniel Naftali

DIpende… Se la lasci al sole d’estate si asciuga in pochi minuti per il calore. Se la chiudi in un gara o cantina quando è ancora bagnata è facile che si formi ruggine.

Buona regola è comunque, dopo il lavaggio bici asciugare e lubrificare almeno la catena. Asciugare il resto (telaio, ruote, forcella) ha più che altro un’utilità estetica, visto che vai a rimuovere gli aloni. L’acqua negli snodi difficilmente la vai a togliere con un panno, dovresti usare l’aria compressa, ma l’aria compressa non fa tanto bene perchè porta via il grasso, spesso ammorbidito dal lavaggio.

kirk76
kirk76

Esattamente come lavo io la bici, senza idropulitrice e con molta cura.
Devo però osservare una cosa, la qualità dei cuscinetti e dei componenti in genere è tendenzialmente diminuita nel tempo, dopo nemmeno 5 mesi di utilizzo (nemmeno una gara) i cuscinetti delle mie SLR sono già da ingrassare, le mie vecchie SL del 2007 hanno cuscinetti ancora originali ingrassati un paio di volte e basta, e il mio modo di lavare la bici non è cambiato.
Comunque io sono per una pulizia accurata e manutenzione costante, mi piace farlo e non mi piace rimanere a piedi oltre che avere una bici poco curata e/o pulita.
Ottimo orticolo.

francescoMTB1
francescoMTB1

Tutto vero ,piu’ la lavi e piu’ interventi di manutenzione mirata alla lubrificazione protettiva ……..
Segnalo che personalmente ,anziche’ utilizzare idropulitrici con getti a pressione dannosi poi tra l’altro come abbiamo letto per la bici e perche’ no anche per i portafogli visto i costi…..
io utilizzo un kit comprato in un centro di bricolage composto da un tubo in plastica con avvolgitore manuale e pistola a doccetta regolabile ………..usato come una doccetta per niente violenta posso assicurarvi che di danni non ne arreca in quanto non penetra per mancanza di elevata pressione .Pulisce con facilta’ eliminando il fango con l’aiuto di una morbida spazzola dedicata ai lavaggi per bici,non utilizzo detergenti e neanche detersivi per rispettare le normative antinquinamento in quanto la sciacquo agganciandomi alla prima fontanella che trovo.
Il tutto ad una modica spesa .

gaios73
gaios73

Invidio coloro che, avendo il tempo di lavare la bici quando vogliono, riescono a farsi la sega mentale del lavarla “troppo”.
Il dramma vero è quando lavarla a fine giro significa rinunciare a preziosi minuti del suddetto giro 🙁 …

francescoMTB1
francescoMTB1

………..Io non rinuncio a niente del giro …………
semmai ritardo il rientro ………..

gaios73
gaios73

LoL, ma sono un coglione, perché non ci ho pensato prima a fare così?

(facepalm)

kirk76
kirk76

Ovviamente ci sono casi e casi, se abiti in appartamento sei un po’ sacrificato se hai un giardino a casa (il mio caso) puoi lavare la bici anche un paio d’ore dopo il rientro a casa; a me capita magari la domenica, a meno che sia veramente molto infangata e in quel caso la lavo subito, di pranzare e scendere dopo pranzo a dare una lavata.
Io parlo della mio caso specifico, potendo la lavo ogni volta che torno dal giro, se non potessi non sacrificherei il giro per un paio di cuscinetti…

gaios73
gaios73

Be’, quando vai a ricomprare 80-100 euro di cuscinetti, però, ti maledici… io cerco di trovare un compromesso… una volta salto il lavaggio… la volta dopo salto l’ultimo quarto d’ora di giro… che tristezza però il poco tempo/spazio 🙁 .

Clavius
Clavius

beh dai 80-100 euro son tanti, io 8 cuscinetti skf li ho pagati 50 euro da privato in ferramenta ed è un lavoro che a meno che non stai con l’idropulitrice ad accanirti su di essi lo fai una volta ogni 2 anni.

francescoMTB1
francescoMTB1

Il costo dei cuscinetti e’ soggettivo al telaio per numero di cuscinetti e dimensioni degli stessi ,una variante che determina il prezzo anche a pari marchio .

estranged07
estranged07

Anch’io per ora abito ancora in un appartamento e non sempre riesco a lavare la bici! Cerco di farlo sempre quando è molto infangata, altrimenti a volte mi capita di saltare!
Per evitare di rovinare troppo i componenti…almeno 2 volte l’anno la porto dal rivenditore a fare un tagliando, controllo dei cuscinetti ed ingrassata generale…
Nemmeno a me piace saltare quarti d’ora di giro…ed anch’io mi pongo tutte le volte il problema!!!

PierVI
PierVI

ahha, io uso un front apposta 😀
..comunque catena, dischi, freni e steli della forcella regolarmente, movimento centrale, serie sterzo e mozzi quando c’è tempo. Il resto quando piove.
Credo sia la cosa più logica.

Dani1000
Dani1000

Si può lavae anche con l’ idropulitrice, ma bisogna senpre tenerla a distanza per evitare che l’ eccessiva pressione faccia penetrare l’ acqua dove non deve,
Cmq si fa un bel giro, ci si portano 2 euro in moneta dietro, mentre si torna a casa e si passa davanti ad una autolavaggio di quelli manuali si da una bella lavata, mentre pedali per tornare indietro si asciuga e così la puoi riporre tranquillamente al buoi senza aver paura che l’ acqua ossidi tutto

Antonio Facchi
Antonio Facchi

La penso esattamente come te, credo che la cosa migliore per tutti i componenti dopo un lavaggio sia quella di farli girare, così l’acqua che potrebbe essere penetrata si asciuga !
Io di solito faccio così, oppure la lavo prima di usarla per uscire !

Balzy
Balzy

Articolo molto interessante. Da sottolineare anche l’importanza dell’asciugatura della bicicletta. Io vado di aria compressa e non ho mai avuto problemi.

Generalmente io la lavo ogni due-tre uscite secche e ogni uscita fangosa. Sono sempre andato di idropulitrice a caldo, utilizzandola a debita distanza non produce alcun danno e rimuove facilmente lo sporco, permettendo tra l’altro di utilizzare pochissimo detergente.

Molto importante il discorso manutenzione. Se uno lava la bici e poi riparte non fa una cosa tanto furba. Dopo il lavaggio bisogna quantomeno lubrificare la catena e passare un filo d’olio su pedivelle e deragliatori.

sunrider88
sunrider88

Confermo anch’io asciugo,soprattutto d’inverno,con l’aria compressa e ritengo che ci voglia un pò di mira basta dirigere il getto d’aria ad hoc.

Daniel Naftali
Daniel Naftali

Personalmente cerco quasi sempre di evitare l’uso dell’idropulitrice tranne quando non si può fare altrimenti perchè non ci sono alternative e lasciare la bici sporca sarebbe ancora peggio. Se dopo un’uscita fangosa trovo un autolavaggio, una pulita alla bici la do, anche perchè una volta seccato il fango è più duro da staccare, ma se devo lavare la bici cerco sempre di evitare l’alta pressione, soprattutto quella degli autolavaggi.

Il classico tubo dell’acqua, magari con una pistola per l’irrigazione, ha pressione sufficiente a staccare tutto lo sporco e con un po’ di detergente (meglio se biodegradabile), una spugna ed una spazzola si ottiene un ottimo risultato senza bisogno della pressione. Pochi minuti di pazienza in più, ma la bici ringrazia!

xzy
xzy

La maggior parte delle moderne idropulitrici hanno due livelli di pressione: il primo, che parte appena messa la moneta senza tirare il grilletto della pistola è quello ottimale perchè viene erogata acqua a bassa pressione, il secondo, che parte azionando il grilletto della pistola è a forte pressione E QUESTO E’ QUELLO DA EVITARE a meno che non ci si pone a molta distanza. Ma visto che si può usare il primo livello anche da vicino, il secondo si può tranquillamente evitare sia da vicino che da lontano.

mommi-92
mommi-92

x chi come me non ha il giardino l’unica è lavare la bici al lavaggio auto. concordo anch’io col fatto che il livello “base” di pressione vada benissimo per pulire tutta la bici, magari cmq non stando troppo vicini quando si lava mov centrale, boccole forcella ecc. il getto forte, quello x lavare le auto, è assolutam da evitare!!

fitzcarraldo358
fitzcarraldo358

Io la lavo sul balcone

spiri
spiri

e quelli sotto?

fitzcarraldo358
fitzcarraldo358

E’ un balcone chiuso (parapetto in muratura) con gli scoli a pavimento 🙂

Spalla71
Spalla71

Anch’io uso questo metodo, che ritengo la migliore soluzione, per chi, come me, non ha ne giardino ne tantomeno cortile con rubinetto.
Finito il giro, un salto all’autolavaggio, poi appena rincasato, asciugo con straccio, pulisco meglio/lubrifico catena, lubrifico deragliatore e cambio, e controllo visivamente, senza smontarle, il consumo pastiglie freno.

znnmarco3
znnmarco3

Buoni consigli grazie

volcome
volcome

E’ una vita pure io che cerco di spiegare ai terrestri, che mi guardano come se fossi un alieno, il motivo per cui pulisco le bici con una buona frequenza.
Non sono un maniaco (che la pulisce ogni volta), ma in media ogni 4-8 uscite (tranne periodi invernali o sporchi, dove la frequenza aumenta) la pulisco.
Complimenti alla spiegazione ben dettagliata.

Aggiungerei però un altro motivo a favore della pulizia: esiste un altro nemico dei telai e dei componenti (oltre all’acqua e al fango) e si chiama SUDORE!
Io per fortuna ho un “sudore tranquillo”, ma non tutti siamo uguali e Vi assicuro che ho visto persone con un “sudore tipo alien”, che corrodeva vernici e faceva partire ossidazioni sui telai da paura!
Ricordo un telaio di un mio conoscente che aveva tutta la zona del tubo reggisella, del movimento centrale e della parte posteriore del tubo orizz. completamene sverniciata!!!
Ingredienti? Sudore e no pulizia!

Motivo in più per pulire 😉

Nailos64
Nailos64

Niente di meglio del caro vecchio secchio d’acqua con una spugna. Poi si asciuga tutto con un panno morbido e si procede all’ingrassaggio. Ci vogliono meno di 20 minuti!

breinok
breinok

Purtroppo ci sono certi tipi di fango (vedi l’argilla che si trova attorno a Bologna) che si fa fatica a togliere anche con l’dropulitrice!!!

thefast
thefast

Io la lavo ed asciugo (aria compressa) ad ogni uscita. Cosa volete farci, mi piace pedalare sul pulito. È come cambiarsi mutande ogni giorno. ..

GabrieleCarenini
GabrieleCarenini

Io lavo la mia bici semplicemente con la pistola di irrigazione e dopo con un pennello la passo tutta mentre le parti più difficile da raggiungere con uno spazzolino,infine la asciugo con un panno.La lavo ogni uscita circa se è molto sporca e non ho mai riscontrato nessun tipo di danneggiamento.

xzy
xzy

@thefast: occhio che nel forum c’è più di un post di gente che usando l’aria compressa dopo un po’ di tempo hanno iniziato a sentire cigolii da per tutto

Balzy
Balzy

Basta utilizzarla come si deve: bassa pressione e debita distanza. E’ ovvio che se spari l’aria compressa a 8bar a 1cm di distanza per fare prima il mezzo non sorride…

xzy
xzy

Daccordo ma è comunque l’aria compressa che più di ogni altra cosa spara l’acqua nei cuscinetti

Jaco MtB
Jaco MtB

Io quando lavo la mia front in pratica lavo e pulisco davvero solo trasmissione e steli e parapolvere. Il resto se non è impaccato di fango lo lascio stare. Quando ho tempo (1-2 volte al mese) lavo tutto e la tiro a lucido. Così facendo la mia biga ha una durata media di componenti e nessun grosso problema

markxxx79
markxxx79

il problema è che molto spesso sono conciato peggio io della bike…..

spiri
spiri

se per quello io mio spoglio in garage e salgo su in mutande … non si sa mai becco la tipa del secondo piano in ascensore 🙂 🙂 🙂

a2000
a2000

veramente interessante

linux87

Io vorrei non lavarla dopo ogni uscita, ma è inevitabile… Tutte le volte si riduce da far pietà!

Utilizzo un secchio di acqua e una spugna per togliere lo schifo più grosso, poi spruzzo Muc Off (ho ordinato un paio di taniche giusto oggi…) e passo tutta la bici con le spazzole, quindi risciacquo con un secchio di acqua e spugna o stracci e la asciugo.
Ho iniziato a fare così in quanto non dispongo né di idropulitrice né di una pompa a portata di mano, ma da quello che ho potuto constatare sembra il metodo più innocuo per la bici

Kap.1
Kap.1

Io ho la foryuna di poterla lavare in giardino, ho trovato una spazzola che va attaccata al tubo dell’acqua del giardino la pressione è quella della rete quindi si unisce la pressione leggera e l’effetto della spazzola e la bici viene perfetta senz aggredire ,
http://cdn.qvc.it/media/catalog/product/cache/1/image/9df78eab33525d08d6e5fb8d27136e95/5/0/500384.jpg

Questa è il tipo di spazzola che consiglio

giancazaza
giancazaza

eggià … la bici bisogna tenerla pulita ed ingrassata
però le foto vanno fatte prima di lavarla
sennò fai la figura di quello che la tiene in salotto 🙂

la mia in salotto non c’è entrata neanche da nuova
… ho una moglie poco sensibile 🙁

spiri
spiri

appurato che la bici va lavata ma anche no, credo che siamo tutti d’accordo nel dire che i biker vanno lavati…? 🙂

gbcarro
gbcarro

eh facile da dirsi. non usare l’idropulitrice dell’autolavaggio.
chi non ha box e deve tenere la bike in camera e` macello.
finche` si parla di polvere o poco fango ok, ma se la situazione e` drammatica non c’e` altro modo: due gettoni per la bike e uno per il biker 😛

spiri
spiri

dipende dai biker … per @Rockyluca direi anche 5 gettoni per lui e 1 per la Rossa … 🙂

racing ralph
racing ralph

Io la lavo con la canna con solo acqua, l’asciugo con panno in microfibra che assorbe di brutto ed é meglio della spigna. Spazzola leggera se e dove serve. Poi catena sgrassata con petrolio bianco e spazzolino da denti, poi straccio per asciugare il tutto (col compressore di un amico (io non lo ho) secondo me si leva meglio lo sporco dentro la catena) poi pennello e olio sulla catena. Pulisco con attenzione la polvere/fango dalla forcella e poi passo un filo di olio di vaselina sulle guide steli in gomma.
Non ad ogni uscita ma quando mi sembra troppo sporca lo faccio anche ogni volta. Personalmente mi fa più paura la polvere di quando fa caldo che il fango. Magari sbaglio ma….

Checcoski
Checcoski

Bello questo articolo problema un po di tutti via mi rasserenato.domanda sono riuscito ad ingrassare guasi tutti i cuscinetti degli snodi telaio ma vi volevo chiedere esiste un piccolo esattore per sostituirli ,e quanto costa …..o ci devo andare di martello….

tom88
tom88

Articolo come sempre interessante
..allora io non ho problemi, visto che uso solo un po d’acqua, dei pennelli / spazzolino da denti e sapone bianco 😀

KATARRUSO
KATARRUSO

Dany il problema e proprio lasciarla bagnata ferma.
In un ambiente umido e freddo…
In una settimana l’acqua diventa ossido.
Voi non lo vedete ma specie sui pignoni e presente un microvelo di limatura di acciaio e gli atomi di Ferro si ossidano.
E diventano quelle famose goccioline rosse….

Non è il lavaggio bici.
Ci vogliono 2 minuti.
E l’asciugatura che richiede anche 30 min
Io ci giro .
Cambio le marce.
Salto
Faccio fare escursioni a sospensioni.
Belle frenate in discesa.
Anche acqua ferma nelle pastiglie non è bello.

Dopo tutto lo scrollamento ingrassaggio wd40 e smontaggio di cosa serve.
Pacco pignoni e catena sono i pezzi più consumabili

MASTERDH
MASTERDH

Ingrassaggio col WD-40??? Ma se è uno sgrassante? (Neanche un olio, figuriamoci un grasso!)

Ti ri-allego un post che ho scritto un po’ di tempo fa, e che quando serve allego sempre!:

“””Post WD-40? No, grazie!

——————————————————————————–

Allora, di questo argomento se n’ è parlato pure troppo secondo me.

Il WD-40, è uno sbloccante, “lubrificante”, che sulla catena di una MTB non va bene, in quanto ha un forte effetto sgrassante, e un veramente scarso, effetto lubrificante.

Se la chiave non entra bene nella serratura, se il cancelletto del giardino di casa cigola, se dovete PULIRE-SGRASSARE una catena, o un cuscinetto, o pulire la sede di un mozzo., allora SI che va BENE il WD-40.

Chiaramente poi ci va messo un’ OLIO, o a secondo di cosa si tratta, un GRASSO.

Il WD-40, non è ben adatto a lubrificare la catena della MTB.

Oltretutto, (Anche se non c’ entra con la parte tecnica…) devo dire che puzza molto.

Il WD-40 non va bene nemmeno se applicato ogni uscita.

Spero di essere stato ben comprensibile, e di non avere lasciato dubbi su questo argomento. Poi ognuno sulla sua catena ci mette quello che vuole. “””

Ciao!

francescoMTB1
francescoMTB1

Ecco………..tutto filava con logica fino a quando non hai riferito del wd40…………..:(((

kika
kika

Io se non riesCo a pulita subito aspetto che il fango secchi, poi appena riesco prenDo,n pennello e la,spazzolo,bene, poi straccio umido e lubrificazione.
Quando Riesco, invece, lavo con tubo di gomma pennello e sapone di Marsiglia. Una bella sciacquata, una lubrificata e via!
Il problema più grosso, come già detto, è il,tempo!

KATARRUSO
KATARRUSO

Minchia che palle.
Ingrassaggio, wd 40.
Ecco mancava una virgola
Ingrassaggio dove serve
E wd 40 per pulire e proteggere.
Serenità

KATARRUSO
KATARRUSO

Ah un piccolo trucchetto:
Fregate a qualcuno i boccettini delle siga elettriche.
E facile trovarli in un cassetto dell’ufficio .
E dentro ci spruzzate due dita del wd 40.

In questo modo si mette goccia goccia solo dove serve.
Esempio perni di cambio e deragliatore ecc.
Così non imbrattate tutto il mondo.

Lo utilizzo per pulire quei punti dove le viti accumulano acqua.

Si si lo si usa per pulire e sbloccare.
Da giusto una leggera oliata per poco.

SteFagg
SteFagg

Io se ho girato nel fango la lavo tutte le volte, forse non è salutare, ma penso che partire la volta dopo con la terra essiccata dappertutto lo sia ancor meno. Se non è molto sporca riduco i lavaggi di conseguenza, mi limito a pulire e lubrificare la catena e poco più. Per il lavaggio, ho la fortuna di avere ampio spazio fuori casa; prima sgrosso il fango con la canna dell’acqua, poi ci attacco una di quelle spazzole che servono per lavare le auto, è stata una rivelazione, funziona da dio e si fa alla svelta. Nei posti dove non entra la spazzola uso uno spazzolino. A fine lavaggio, sgrasso la catena e i pignoni con lo Chantecler e sciacquo subito molto bene. Non lavo mai la bici se non sono certo che possa asciugare prima di rimetterla nel box, quindi solo se c’è il sole. Il giorno dopo lubrifico di nuovo catena e dintorni e sono a posto…mai avuto nessun problema…

mtbgian1948
mtbgian1948

IO lavo la bici quasi sempre, idropulitrice domestica con ampiezza del getto regolabile (+ allargo il getto – ha potenza) e sgrassatore allungato (50%chanteclair 50%acqua)
se molto sporca prim tolgo il grosso, sgrassatore, e risciacquo di nuovo insistendo +o- a seconda delle parti (su gomme, cerchi e pacco pignoni senza pietà, sul resto allargo il getto e sto + blando)
catena la smonto ogni volta e la lascio a mollo nel gasolio il tempo di lavare la bici, poi lavo pure lei con l’idropulirtice (sempre senza pietà)
x finire passata generale (freni a parte) con spry al silicone im modo da lasciare un film protettivo prestando particolare agli steli della forcella.
In inverno la asciugo con scottex e compressore x poi riporla in taverna una notte (al caldo), in estate la lascio asciugare al sole

marcoita89
marcoita89

Mai lavare la bici! Nemici dell’igene!

caustico
caustico

Lieto di constatare che sono l’unico a lavarla nella vasca da bagno..

jz91
jz91

Lavare e asciugare la bici, smontare la catena lavarla con benzina o sgrassante asciugarla con aria compressa rimontarla e ingrassarla con olio lubrificante o con olio al PTFE Poi di tanto in tanto (in base al numero di lavaggi) ingrassare le parti in movimento con grasso al litio il quale offre buona stabilità meccanica e chimica e protegge da ossidazione, corrosione, ruggine. Resiste bene all’acqua ed è facilmente pompabile.