Nick Pescetto e la sua Rampage 2015

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E il grande giorno arrivò. Il giorno in cui tutto il lavoro della passata settimana doveva dare frutti: le qualifiche. Nick era molto calmo al mattino, prima della sua discesa.

Già arrivare sano alle qualifiche è stato un passo in avanti rispetto allo scorso anno, quando si infortunò in prova. La montagna su cui si corre la Rampage è davvero pericolosa, fuori di testa: la cosa più estrema che si può fare in sella ad una MTB. Solo andando personalmente sul posto mi sono reso conto del livello assurdo.

La notte precedente abbiamo parlato, prima di addormentarci. Nick avrebbe preso la prima run con calma, per arrivare in fondo. Nella seconda avrebbe provato i trick e sperare in un punteggio sufficiente per entrare in finale. Potete vedere la prima discesa nel video qui sotto: chiuderà sedicesimo dopo la prima manche.

Il commentatore annuncia il suo nome. Centinaia di fan, provenienti da tutto il mondo, urlano eccitati per vedere la sua seconda discesa, che purtroppo non è durata molto: Nick è caduto nella curva dopo il doppio drop, in cima alla sua linea. Finale giocata. La sua idea era di saltare il canyon gap come nella prima manche, ma con un no hands suicide, continuare al RZR jumo e chiudere uno spin mamba (360 cork), per ricevere un bel punteggio.

Malgrado non abbia raggiunto le finali, Nick Pescetto ha scritto storia: è stato il primo italiano a prendere parte alla Rampage. Tanto di cappello. Soprattutto pensando al fatto che è qui accanto a me, sano e salvo, al contrario di tanti altri rider che si sono infortunati. E, se guardate il canyon gap, capite anche perchè é l’unico italiano ad avere mai preso parte a questo evento.

Le sue parole:

Anche se non sono arrivato in finale, la mia esperienza a rampage è stata incredibile. Questa è la mia run di qualifica e sono contentissimo di come è andata. Sono riuscito a mettere insieme la run che volevo, da cima in fondo, passando per il canyon gap, dove l anno scorso mi ero infortunato. Arrivare in finale è difficilissimo, bisogna rischiare tantissimo e non avendo avuto un team con me per preparare la linea durante la settimana ha reso tutto più difficile, quindi ho dovuto fare del mio meglio da solo per trovare una linea originale. Sono contento di uscirne senza sano e salvo, tra 4 giorni vado in indonesia per qualche mese dove lavorerò su un progetto video nuovo e surferò ogni giorno smile emoticon Non vedo l ora per la prossima avventura. Auguro a tutti i miei amici, che si sono fatti male in questi giorni e hanno veramente rischiato la vita in bici, di guarire presto.
Ringrazio tutti quelli che mi hanno aiutato, supportato e augurato buona fortuna. Alla prossima!!
Grazie al mio amico spagnolo Hector Saura per avermi seguito come fotografo e per avermi aiutato a spalare la linea, ringrazio Marco Toniolo per il supporto su mtb-mag.com, Luis di CPGANG, e tutti i miei sponsor, specialmente i ragazzi di ION bike che hanno fatto di tutto per supportarmi in questo evento.

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