Nuovi Sentieri MTB Flow a Carosello 3000, Livigno

Nuovi Sentieri MTB Flow a Carosello 3000, Livigno

30/04/2015
Whatsapp
30/04/2015

Se ne parlava da tempo, ora sono realtà: sul versante del Carosello 3000, a Livigno, sono stati costruiti dei nuovi sentieri. Ecco vi il comunicato ufficiale.

La nuova frontiera “Flow” della mountain bike sta per arrivare a Livigno.  Durante l’estate a Carosello 3000 verrà inaugurata una nuova rete di sentieri mountain bike unici in Italia in quanto progettati  in modo scorrevole grazie a una continua sequenza di curve, piccoli dossi e slanci ritmati.

11155066_10153191970085867_8149619124307036062_o

La caratteristica principale?  I flow-trails possono essere percorsi da ognuno secondo la propria rapidità di discesa e il proprio livello d’abilità. Un nuovo stile di tracciato basato su velocità e ritmo che garantisce ai principianti la sicurezza desiderata, e ai bikers esperti  una sensazione simile alle montagne russe.

Il Mountain Park Carosello 3000 sarà aperto da sabato 11 luglio a domenica 13 settembre e metterà a disposizione due cabinovie per il trasporto in quota. Per la data di apertura saranno già percorribili10 chilometri di nuovi sentieri suddivisi in due percorsi consequenziali. Il “Coast to Coast”, 6 km di curve e slanci in fronte allo spettacolare scenario del lago di Livigno, e il “Roller Coaster”, 4 chilometri dipura libertà in style flow. I lavori continueranno durante l’estate con la costruzione di 2 nuovi sentieri che saranno resi accessibili non appena ultimati.

11164649_10153191974260867_8513136860361442558_o

I sentieri sono stati progettati in collaborazione con Hans “No Way” Ray, da anni testimonial di Livigno e inventore dei percorsi in stile Flow,  e con la supervisione e i preziosi consigli di Diddie Schneider, conosciuto in tutto il mondo come “architetto” della sentieristica dedicata alla mountain bike. I nuovi percorsi saranno inoltre sottoposti all’IMBA (International Mountain Bicycling Association) per l’ottenimento ufficiale della certificazione di “Flow Trails”, ottenuta la quale Livigno potrebbe passare da Silver Level a Gold Level nella classifica indice di qualità dei servizi offerti per la mountain bike.

11157580_10153191975485867_767276895919691141_o

Tutte le informazioni sui nuovi sentieri flow sono reperibili direttamente sul sito carosello3000.com dove attraverso la sottoscrizione del servizio di Trail Alert si può ricevere una notifica via email su data di inaugurazione, caratteristiche e video on-board ogni volta che un sentiero viene terminato. Sempre dal sito è possibile acquistare on-line una 3 giorni di prova (con giornate non consecutive) ad un prezzo super vantaggioso.

Infine, la nuova rete di sentieri è inoltra stata disegnata in modo da collegare percorsi naturali già esistenti ma finora poco sfruttati dai bikers proprio per la mancanza di connessioni. Ne è un esempio il sentiero “Hairy Cow”, un percorso all-mountain di 4 km che consentirà di collegare le cabinovie e di ampliare ulteriormente l’offerta fin dalla data di apertura.

11203521_10153193833890867_4642193953178280879_o

Devi fare il Login per commentare
  Sottoscriviti  
Più nuovo più vecchio più votato
Notificami
Riccardo.folli

Personalmente non mi piace la piega che sta stanno prendendo i BikePark in Italia, lo scorso anno sono stato 3 gg a Livigno, mi sono divertito, non lo posso negare, ma al terzo giorno siamo scappati dalla noia, troppo facile, tutto uguale, la pista da DH, la più bella per i miei gusti, è quella più abbandonata a se stessa… peccato.
Ora il Carosello copia il Mottolino…. hanno la possibilità di fare un BP fruibile da più target ed invece si copiano a vicenda.
Va bene la pista flow, è necessaria per avvicinare tutti, ma non deve diventare la norma… che palle

izanola76
izanola76

La discesa che scende dal monte delle rezze (versante carosello) peraltro già esistente e con chiaro cartello di divieto bici proprio facile facile non è….

maubrusco
maubrusco

confermo, forse il più bel sentiero della valle..peccato sia chiuso alle bici e non credo lo aprirann.. Anche se ho visto solo bici passare di li

Riccardo.folli

Certo, non lo metto in dubbio, ma in questo topic si parla del Bike Park, non della rete sentieristica locale.

marco10
marco10

Come tutto è relativo. Per me Mottolino ha un solo sentiero quasi flow e mi lamento della forte carenza di flow nei bp italiani. Quindi non mi piace la piega troppo tecnica dei ns. Bp e vedo questa notizia come una inversione di tendenza.

rikiuan
rikiuan

No ma bello il video…

Bottecchia74
Bottecchia74

Livigno capitale!!!

izanola76
izanola76

Ma faranno mai uno skipass unificati mottolino – carosello come d’inverno?

Prometeus81
Prometeus81

Sarebbe un sogno… Flow oppure no livigno rimane sempre al top!

CaioGT
CaioGT

non credo proprio che faranno uno pass comune tra mottolino e carosello (da quello che so non corre buon sangue tra le due sponde) … ma sarebbe una cosa molto figa !

abala
abala

Certo che sicuramente a livello naturale questi sbancamenti non giovano all’ambiente, io la mtb la concepisco in modo diverso con meno impatto possibile sulla natura e sopratutto la montagna la conquisto pedalando senza l’ausilio di impianti vari.

Marco8703
Marco8703

Si sto con te, ma qui si parla di bike park e di zone che in inverno sono gia adibite a sport come lo sci…quindi a parte la sistemazione di alcuni sentieri non vedo un gran impatto ambientale…percui dico…ben vengano queste iniziative.

Devastazione
Devastazione

Che sogno !

thegiampi
thegiampi

non vedo l’ora di provarlo,

gotto
gotto

Mi meraviglio che siano stati concessi i permessi…

gotto
gotto

Hey You, le montagne non sono bike park, se c’è una traccia c’è un motivo, se è percorribile a piedi, può darsi lo sia anche in bici ma non approfittiamone.

Taso
Taso

Mica si sono creati da soli i sentieri di montagna.
Qui si sta parlando di realizzare nuovi tracciati in una zona sciistica, quindi già modificata dall’uomo.

gotto
gotto

Gold Level…ohhhhyeahhh!!!

gotto
gotto
gotto
gotto

In un certo modo torniamo al discorso “Addio ai divieti in trentino”…..

barbasma
barbasma

bene bravi!!!

per chi si lamenta dei bike park… evitate le meccanizzate e potrete fare decine e decine di km di trail favolosi… fino in svizzera… verso lo stelvio…

mi pare ovvio che dove meccanizzi come per lo sci ci siano piste per principianti… lo scopo è far arrivare la gente.. non solo ratboy.

gotto
gotto

Business business!! Alèee!! La montagna accessibile come le piazze di una città…..quasi quasi mi metto a vendere hot-dog, hamburger e birra in fondo alla discesa..che dite gradiranno? :-)))

doodang87
doodang87

E un po come la volpe che non arriva a all’uva. ….chi è scarso in discesa tira fuori pseudo discorsi sulla natura deufrada e che lui arriva in cima alla montagna con le sue forze. ……..all’estero sbancano montagne e hanno migliaia di Pass in una stagione…..vuol dire che loro non hanno a cuore la natura ho non hanno voglia di soffrire per arrivare in vetta?

doodang87
doodang87

Susate ma me ne sono accorto ora…..la natura e deufradata. …..è lo smartphone abbonda con le h se non ci stai attento

gotto
gotto

Evviva il freeride!
..non meccanizzato ovviamente.. 🙂

Bigiocorra
Bigiocorra

Ok vi capisco e capisco che quei posti sono gia stati modificati ma le ruspe e le motoseghe in azione mi hanno fatto venire una stertta al cuore

gotto
gotto

Tu l’ hai a dire a me…

gotto
gotto

Bada che solchi…godi popolo!!

Mauro Franzi
Mauro Franzi

@gotto I divieti in Trentino erano nati su spinta della SAT per togliere le mtb dai sentieri “naturali”, mentre qui si parla di una nuova linea creata all’interno di un comprensorio sciistico/bike park.
Paradossalmente è la frequentazione dei sentieri naturali a poter creare attriti con enti stile SAT, dato che quel che vorrebbero è proprio che si stia rinchiusi all’interno dei bike park.

gotto
gotto

Grazie Mauro, quel che vorrebbero. Eppure se ci pensi bene sarebbe semplice, nulla di eccezionale…basterebbe rispettare il codice NORBA e andremmo tutti d’amore e d’accordo.
Io non mi faccio rinchiudere. Evviva il freeride evviva la mountainbike.

paolobonato
paolobonato

Magari un giorno andrò anch’io a provare i sentieri “flow” di Livigno, per togliermi la curiosità e capire meglio da che parte sta andando la MTB.
Ma per il momento prende forza in me una diversa riflessione: fine a qualche tempo fa eravamo incolpati di rovinare i sentieri, accusati per un sasso smosso o un ramo spezzato; adesso ci fabbricano le autostrade con ruspe e motoseghe. Sarà forse il denaro del turismo e non i convincimenti morali ed ecologistici a dettare le regole del gioco?

marco10
marco10

@paolobonato: come fai a far convivere i tuoi “convincimenti morali ed ecologisti” con una bici fatta di alluminio, carbonio, gomma e acciaio? non penserai che siano materiali “equo e solidali”?

paolobonato
paolobonato

Non sto parlando dei miei convincimenti, ma di quelli che da una parte si scandalizzano della bici in quota e dall’altra tagliano ferite nella montagna per il denaro del turismo.
Non capisco comunque il ragionamento sui materiali della bici, che è di alluminio, gomma, ecc… , anche quando pedalo sulla ciclabile dietro casa o faccio la spesa al supermercato…………………

Maurizio Deflorian
Maurizio Deflorian

livigno patria del flow! Speriamo che lo tengano bene e che non faccia la stessa fine di quello creato dallo stesso hans rey dalla parte opposta e adesso in disuso!

 

POTRESTI ESSERTI PERSO