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Perché produrre a Taiwan?

Perché produrre a Taiwan?

20/01/2015
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20/01/2015

Nei mesi scorsi abbiamo visitato diverse fabbriche in giro per il mondo, tutte chiaramente impegnate nel campo della mountain bike.

Dalle ruote alle selle, dalle trasmissioni ai telai abbiamo visto diversi passaggi nella produzione delle biciclette.

Una cosa che salta all’occhio quando si discute della produzione delle bici è la diffidenza nei confronti di bici e componenti fatti in oriente, ad esempio Taiwan. Il mercato ha una regola che domina su tutti gli altri fattori: il prezzo deve essere più basso possibile. E questo vale tanto per i clienti quanto per i produttori, nella gran parte dei casi. Nella pratica, significa che i clienti compreranno componenti al minor prezzo possibile ed i produttori produrranno nel modo più economico possibile.

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Hope, nel Regno Unito, ha una fabbrica in cui si dà molta importanza all’ambiente di lavoro.

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La produzione di Hope è molto automatizzata, con operai che controllano le macchine e le parti che producono.

Il fatto è che i componenti delle biciclette non sono giocattoli di plastica, e molti dei componenti richiedono una produzione ed uno studio di alta precisione, il tutto combinato con un accurato controllo di qualità. La conseguenza è che la produzione, in generale, non sarà economica come si spera. La grande precisione richiesta serve a far fronte all’uso dei rider, che mettono i componenti sotto stress, li portano al limite e si aspettano prestazioni straordinarie. Inizialmente, per far fronte a queste richieste, la maggior parte dei produttori costruiva in Europa, negli Stati Uniti o in Giappone. Zone adatte alla produzione di componenti di precisione.

Wellgo in Taiwan has owners that care about their workers and are also focused on quality.

I proprietari di Wellgo a Taiwan si preoccupano sia dei propri operai che della qualità della produzione. Ci sono macchine simili a quelle di Hope ma la fabbrica ospita molti più lavoratori.

A different view on the outside compared to Hope, industrial no fun factor or relaxing environment.

La fabbrica Wellgo vista da fuori. Rispetto a quella inglese questa ha un aspetto più industriale.

Taiwan ha cominciato ad emergere come località adatta alla produzione di precisione 25-30 anni fa circa. Si è sviluppata molto velocemente fino al giorno d’oggi, quando quasi tutta la produzione dell’industria ciclistica è concentrata qui. Per conoscerne il motivo, abbiano deciso a chiedere a qualcuno che sappia di cosa parla e possa spiegarci bene le cose. Quando eravamo a Taiwan abbiamo avuto la possibilità di discutere con Mark Marusarz, product manager di Specialized. Ecco le domande che ci aiuteranno a fare chiarezza.

Se si vuole entrare nell’industria ciclistica, da dove bisogna cominciare?

Da un’idea innovativa. Poi bisogna proteggerla e partire per Taiwan.

Perchè Taiwan ospita una fetta così grande della produzione?

Perchè ha infrastrutture sviluppatissime. E’ facile produrre a Taiwan. Il clima, dal punto di vista degli affari, è aperto ed amichevole. E’ in effetti economico, ma i rischi sono ritardi e problemi con la proprietà intellettuale.

Quando si fanno ordini a Taiwan, come si fa a sapere quanto ordinare?

Ah! Ci vuole della magia nera. Sono necessari degli esperti che sappiano stimare bene la domanda e che lavorano a stretto contatto con i team dei settori vendite e marketing per mettere a punto un piano. Poi io lo prendo e lo inoltro ai fornitori sulla base della capacità richiesta.

Quanto tempo ci vuole in genere tra il disegno di una bici fino a che il cliente la possa avere in mano?

Per le idee più semplici 6 mesi, mentre per il carbonio ce ne vogliono 12-18.

Come fanno le Case a seguire la produzione ed ad assicurarsi che tutto rispetti le richieste se la produzione avviene dall’altra parte del pianeta?

Siamo sempre in loco, inoltre estraiamo campioni e li testiamo a fondo.

E’ vero che ci sono un sacco di tecnologie o capacità particolari che si trovano solo a Taiwan?

La stabilità è secondo me il punto forte di Taiwan. Inoltre è difficile trovare ingegneri che disegnano e producono come a Taiwan, sono tanti e sono bravi.

Hai menzionato il problema della proprietà intellettuale e dei prodotti contraffatti. Com’è questo problema nel mondo della bici?

Il problema numero uno è la sicurezza. Questi prodotti contraffatti non sono strutturalmente solidi. E non c’è niente di peggio per tutti noi nell’industria della bici che sentire che un prodotto che abbiamo fatto abbia fatto male a qualcuno. Noi facciamo tutto quello che possiamo per garantire l’integrità di design e produzione. NON VOGLIAMO ASSOLUTAMENTE che nessuno si ferisca. Se finisce sul mercato una copia che il cliente pensa noi abbiamo prodotto e testato e viene sottoposta ad uso intenso, potrebbe cedere e causare delle lesioni al proprietario. E noi ci troviamo in tribunale. Quindi da una parte la cosa ci viene a costare denaro, ma il fatto più grave è che l’utente si sia fatto male, non c’è niente di peggio.

Cosa si può fare per evitare i prodotti contraffatti? Come fanno i clienti a riconoscerli?

Lavoriamo senza sosta per sviluppare metodi per riconoscere le copie. Il mio avvertimento numero uno è: se l’affare sembra troppo buono per essere vero, lo è. Non comprate da canali di distribuzione non autorizzati.

Dove sta andando l’industria in termini di produzione? Si finirà con le bici prodotte con stampanti 3D? Quanto è lontano questo concetto?

Su questo non so risponderti. Chiederò in giro!

Grazie!

We bumped into a few of the Specialized management team in Taiwan at dinner, they really do go there to make sure everything works right in production.

A cena con alcuni manager Specialized a Taiwan

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hectordonald6
hectordonald6

trovo ci sia un po’ troppa ipocrisia in questo articolo – senza offesa per alcuno, ovviamente – avete banalizzato il tema dello spostamento della produzione in paesi a basso costo , tema drammatico e attuale più che mai in un paese in crisi come il nostro, senza alcun accenno critico alle conseguenze che ci sono per il lavoro in europa e usa; visito spesso il vostro sito e mi dispiace questa caduta di livello.

Marco Toniolo
Marco Toniolo

Caduta di livello perché a Taiwan, dove è stata fatta l’intervista, non si parla delle conseguenze in Italia? L’economia USA è tornata a pieno ritmo, quella tedesca ha fatto nel 2014 un ulteriore record di export, persino la Spagna si sta riprendendo. Sicuro che la famosa “crisi” sia dovuta alla concorrenza orientale e non piuttosto a problemi strutturali mai affrontati in Italia?

DoubleT
DoubleT

sante parole! i nostri imprenditori cosiddetti devono tirare fuori le palle. e non è questione di governo. palle ci vogliono.

Shelbiminox
Shelbiminox

Problemi strutturali e governo sono una cosa, le palle degli imprenditori sono un altra… Quando fare impresa significa lavorare 6 mesi per se stessi ed il resto per il fisco forse non sono le palle degli imprenditori che mancano ma un “ambiente” nel quale fare business convenga ancora..

DoubleT
DoubleT

ohhh tutti imprenditori qua…

riporto pari pari:
“Cosa si può fare per evitare i prodotti contraffatti? Come fanno i clienti a riconoscerli?
…se l’affare sembra troppo buono per essere vero… . Non comprate da canali di distribuzione non autorizzati.”

ditemi se ho capito male, ma pare che si produca spendendo pochissimo per poi vendere carissimo solo per riconoscere le contraffazioni dal prezzo basso

ma allora qual’è il giusto prezzo?

Marco Toniolo
Marco Toniolo
DoubleT
DoubleT

ma certo. è per questo che è giusto un prezzo alto… il problema è che quelle operaie prendono una pipa di tabacco, come si dice dalle mie parti. o meglio se quelle ruote venissero costruite in Italia non oso neanche immaginare cosa verrebbero a costare a noi poveri bikers. e dirò di più, non sarebbero costruite con così tanta cura e in mezzo a tutto quell’ordine!!!

mountaindoctor
mountaindoctor

Aggiungo che in Spagna (paese dove vivo) stanno riportando in loco la produzione del giocattolo, dopo anni di esternalizzazione. Le riforme del lavoro servono anche a questo, mentre in Italia (mercato che ancora devo seguire) un’azienda come Lottomatica per esempio ha acquistato IGT (gioco d’azzardo, USA) che al momento invece che fare da controllata prende decisioni anche per la parte europea… Progetti IT milionari che verranno decisi e implementati oltreoceano invece che da voi. Forse qualcosa andrebbe cambiato per convincere le aziende a restare.

rfsnk
rfsnk

La fabbrica del mondo e’ la?
figata!
qui allora basta comprarsi una stampasoldi, andare in bici tutto il giorno, e alla sera fare acquisti su alibaba…
ah no? orcamiseria, mi devo essere perso un pezzo…

Bald
Bald

bagnai? uhahahahahahahahahah

prima di dare del cazzaro agli altri, pensaci su.

Boss Equipment
Boss Equipment

Taiwan non è la Cina non è un paese a basso costo, cerca su internet i dati aggiornati su Pil, reddito pro-capite e potere d’acquisto Taiwanese….

Riki174
Riki174

Cit: “Il mercato ha una regola che domina su tutti gli altri fattori: il prezzo deve essere più basso possibile. (…) Nella pratica, significa che i clienti compreranno componenti al minor prezzo possibile ed i produttori produrranno nel modo più economico possibile”
Nella norma nulla da obiettare a tale affermazione, ma nel nostro caso MTB la realtà si discosta un po’ da questa basilare regola industriale.
Vero che il produttore cerca sempre di produrre nel modo più economico possibile, ma è altrettanto vero che noi (io per primo) clienti non compriamo i componenti al minor costo.
Ovviamente ognuno cerca di risparmiare nell’acquisto del componente “dei suoi sogni”, ma tante volte non si fanno scelte basate sul “tra quelli con caratteristiche simili prendo il meno caro”.
Troppi altri fattori ci influenzano nelle scelte, marchio, blasone, fisse, consigli dell’amico che ha sentito dire da un amico…e questo ci fotte il portafoglio, permettendo in realtà ai costruttori di vendere a prezzi che “a mio giudizio” hanno margini enormi, sfuggendo quindi alla regola sacra del commercio citata nell’articolo.
🙂

sunsetdream
sunsetdream

Le bici fatte in oriente sono belle e ben fatte, ok, ai produttori costano poco, ok, e a noi costano un botto, manco le avesse fatto a mano una a una Tommasini o Crisp nella ridente Toscana…boh? Qualcosa mi sfugge…tranne che il manager di Specialized parla giustamente come un manager di una qualunque multinazionale di qualunque settore…alla fine preferisco i Crisp e i Tommasini (per esempio di artigianalita’) che se le saldano e se le vendono al prezzo che vogliono…care multinazionali abbassate un po’ i prezzi al pubblico per piacere, visto che non fate altro che sbandierare che i costi sono sempre alla base di tutto e che fate di tutto per contenerli (per voi, naturalmente). Bell’articolo, grazie.

Andre_7
Andre_7

non fa una grinza

prenkbike
prenkbike

concordo

wally73
wally73

Sì in effetti è l’unica cosa che stona.loro cercano di produrre al minor costo possibile ma a noi questa cosa non arriva. Componenti e accessori del mondo mtb costano mediamente un botto!!

mountaindoctor
mountaindoctor

È anche vero che il prezzo lo fa il mercato, se a queste cifre continuano a vendere… 😉

colleenhamer
colleenhamer

Bastava che Mark Marusarz dicesse: produciamo a Taiwan perchè costa meno così i proprietari guadagnano di più e noi manager ci teniamo invariato il nostro stipendio.
Anche perché se un manager che produce bici deve chiedere informazioni sulle stampanti 3D quando noi poveri mortali sogniamo già di autoprodurci il nostro forcellino in casa siamo messi bene!

@Marco: ma pensi veramente che l’economia USA sia a pieno ritmo perché producono le bici in Taiwan?

Marco Toniolo
Marco Toniolo

@Kayma
Mi credi scemo?
L’economia USA, e quella di tanti altri Paesi, funziona bene malgrado la produzione di tantissimi prodotti (non solo bici, ovviamente) sia stata spostata in Oriente. O credi che Apple produca in USA?

La “fabbrica del mondo” è là, e non saranno certo quattro scioperi a riportarla qui. Bisogna reinventarsi. Anche perché in Oriente non ci sono solo linee di montaggio, ma anche ingegneri coi contro*****i, come detto nell’intervista, e un’infrastruttura che promuove gli affari, invece di impedirli con una burocrazia ridicola o con la totale assenza di meritocrazia.

teoDH

mah… che l’economia ne giovi non ho dubbi, che il settore manifatturiero USA sia in crisi ancor più che in Europa però è un dato di fatto…
Perchè Apple produce in cina? perchè può far si che un iphone gli costi 20 dollari invece di 100, e quindi ci ricava 80 dollari in più al pezzo… e certo che gli utili apple sono in crescita, ma il fatto che apple guadagni non implica che il “popolo” giovi di questa ricchezza…

I paesi “sviluppati” si trovano sempre più a produrre in cina, ma questo sul lungo periodo creerà sempre più colletti bianchi, mentre le tute blu scompariranno, e secondo me questo non è un bene…

simo89
simo89

Ma che domanda è?? Da quello che ho capito io Marco intendeva dire che Taiwan non è sicuramente la rovina per l’economia usa così come per la nostra come molti sostengono. Comunque sono anche io d’accordo che alla fine sono i manager ecc. che ci guadagnano un botto, loro si che hanno interesse ad abbassare i costi di produzione. Più risparmio più guadagno.

krystlemcwhae1
krystlemcwhae1

Sinceramente,fanno bene a produrre a Taiwan.sono serie da n-mila pezzi tutti uguali,dove se si sbaglia si butta il pezzo e amici come prima.spezzo una lancia a favore di hope: da quel che si vede i macchinari di hope sono nettamente migliori.ps:le “caxxate”lasciamole a Taiwan,noi teniamoci le “rogne”fruttano di più e danno soddisfazione…

Gombi
Gombi

il problema della contraffazione (magari escono dalla stessa fabbrica) esiste solamente perchè il prezzo finale spropositato permette di guadagnare anche vendendolo ad un prezzo dieci volte minore

Massinovecento
Massinovecento

Avere una bici da 8700euro prodotta per la maggior parte a taiwan mi fa’ letteralmente vomitare! 🙂

colleenhamer
colleenhamer

@Marco
Non ti credo assolutamente scemo ma stai pure tranquillo se abbiamo una visione dell’economia diversa. Apple assemblano in Cina, alla Foxconn di Shenzhen, dove c’è uno dei più alti tassi di suicidi causati da stress da lavoro. Vedi tu se sono scemo io!

Marco Toniolo
Marco Toniolo

@Kayma
La storia dei suicidi mi ricorda quella della Scandinavia, dove tutti sembravano suicidarsi e poi si è scoperto che erano gli unici paesi con una statistica seria.

Al di là di quello, Taiwan non è la Cina. E l’Italia del 2015 non è la Cina, non è un Paese che produrrà più (o forse è meglio dire produce) beni di massa e che è uscito dalla sua fase di industrializzazione pesante. Ha un patrimonio immenso, detto turismo, che sa sfruttare male (Pompei chiusa a Natale e Capodanno dice qualcosa, oltre al fatto di cadere a pezzi?), e una gran fetta della popolazione che si piange addosso o accusa la propria classe politica, fatta a sua immagine e somiglianza, invece di reinventarsi, arte in cui gli Italiani erano invece bravissimi. È meglio che chiudo altrimenti andiamo troppo off topic.

Resta un fatto: la produzione delle bici è a Taiwan e non in Burundi, dove la manodopera costerebbe meno. Forse un motivo c’è.

Giannid1977
Giannid1977

Quindi siamo una massa di caproni che non sanno fare niente se non piangersi addosso o prendersela coi nostri bravi governanti , e per di più compriamo bici prodotte a Taiwan dove i costi di produzione sono a livello di quelli europei o americani , e mi immagino anche i diritti degli stessi lavoratori saranno gli stessi , azz che eravamo messi male lo sapevo !!!
P.S. Un grande paese deve fare produzione , se pensiamo di dare una svolta sfruttando il turismo siamo a posto .

Mauro Franzi
Mauro Franzi

_I “bravi governanti”, come ironicamente li chiami, sono stati eletti dal popolo italiano, non ce li hanno mica imposti i Tedeschi (notoriamente causa di tutti i mali), i Taiwanesi o i marziani.
_Un “grande paese” sfrutta al meglio le risosrse di cui dispone, se ha anche un grande cervello. L’Italia ha un potenziale mostruoso sul fronte del turismo, potenziale sfruttato malissimo in molte zone del Paese: disorganizzazione, incuria del territorio, scarsa intraprendenza e via discorrendo.

alex_bodom
alex_bodom

Si, infatti mi risulta che Monti, Letta, Renzi e Napolitano bis siano stati costituzionalmente votati e scelti dagli italiani.. certo..

simo89
simo89

Anche io sul fatto che i governanti sono eletti dal popolo ho qualche dubbio…io sono dell’idea che se la gente fosse più onesta e corretta verso il prossimo l’Italia sarebbe un altro Paese. Il paradosso è che gli “operai/lavoratori” che lavorano/producono e mandano avanti tutto sono i più vulnerabili.

mountaindoctor
mountaindoctor

@alex_bodom: mettiamola così, che siano eletti più o meno direttamente, sempre italiani sono 😉

mimmo putignano
mimmo putignano

Sono solo luoghi comuni e autorazzismo

Consiglio un qualche saggio di economia

http://www.ilsaggiatore.com/argomenti/economia/9788842820482/litalia-puo-farcela/

e parlare di quello che si sa, tutto il resto è “permeismo”…

Tc70
Tc70

Scusa Marco…non è credo questione di piangersi addosso…non è questione di reinventarsi…la questione è che in Italia i bravi maestri ci sono,giovani che han voglia di fare idem,ma …c’è sempre un ma…tasse in primis mafie in secondis…l’Italia è il paese più tassato d’Europa,non che dalle altre parti scherzino intendiamoci,ma almeno dalle altre parti hanno anche,a fronte delle spese affrontate, un ritorno,qui con tutti i soldi che lo stato si piglia e continua a prendere,ma sempre nelle tasche di chi per forza di cose non può sfuggire,nemmeno la buchetta sull’asfalto sistemano…i soldi per mettere a posto Pompei son stati stanziati,si dall’Europa,ma se li sono mangiati prima che arrivassero a destinazione,quindi a fronte di tutte ste cose,come si può credere che in italia si investa o che qualcuno venga qui a farlo…hanno provato dando degli ”incentivi” agli investitori,vedi il jobsact…e alla fine il risultato qual’è…che nessuno verrà comunque e che bravo che uno sia ora da un giorno all’altro può restare senza lavoro e diritti…Marchionne docet…’vengo a Melfi,investo quando il jobacts sarà legge’…(in parole povere)…un caso? Sbaglierò a pensarla cosi? Non so,ma comunque a me il dubbio resta…;-)

ismael9178
ismael9178

Le persone fregano ovunque, non è fregare costruire dove costa meno per vendere dove costa di più? E’ questa la sana imprenditoria? Parliamo di bici, non ci avventuriamo in speculazioni socio-economiche

Marco Toniolo
Marco Toniolo

C’è una bella differenza: nessuno ti obbliga a comprare le bici.

ismael9178
ismael9178

Quindi dovrei allinearmi, ringraziare chi se la squaglia perché poverino le tasse, la burocrazia… L’artigiano può lamentarsi, l’industriale no, se scappa a Taiwan. Lo faccia pure ma non avrà la mia ammirazione ne mi potrà costringere a leggere simili articoli annuendo col capo e lo sguardo basso. Interessante pure il tuo commento sulle regioni…

Marco Toniolo
Marco Toniolo
Tc70
Tc70

@Marco…

Vero anche questo,ma per colpa di 4 coglioni,ci deve andare di mezzo chi coglione non è?…Mio padre invalido al 100% reale…(gli han tolto un polmone ed ha l’epatite B a vita) gli han tolto l’invalidità perchè secondo chi la rilascia era guarito!!! Cazzo,vero l’unico caso al mondo in cui si è rigenerato un organo e si è pulito il fegato…storie incredibili…da piangere…campa con una misera pensione dopo 20 anni di massacrante lavoro,purtroppo smesso per il suo tumore…però non si è mai pianto addosso,nonostante la sua salute,per vivere dignitosamente ancora qualche lavoretto legalmente lo fa,e lo fa con testa alta…e il giorno che mancherà non piangerò un padre ma un UOMO…scusa il mio personale esempio,era per far capire,che in Italia ci sono ancora persone in cui credere,se solo te ne dessero la possibilità…tutto qui…;-)

Marco Toniolo
Marco Toniolo

Questo non l’ho mai messo in dubbio, infatti il mio primo intervento si concludeva con:

Sicuro che la famosa “crisi” sia dovuta alla concorrenza orientale e non piuttosto a problemi strutturali mai affrontati in Italia?

s1x
s1x

Il giorno che morirà B è probabile che qualche usignolo torni a cantare..

Fabio.sbx
Fabio.sbx

Per quel poco che so di biciclette sono uno tra i beni rispetto ai quali gran parte del mercato si rivolge sotto il profilo della qualità e non del prezzo economico. Non si può generalizzare troppo dicendo che il cliente vuole spendere il meno possibile e la aziende risparmiare il più possibile. Come in ogni settore di mercato ci sono aree ben precise in cui collocare i vari brand di biciclette nelle quali i clienti cercano e trovano prodotti molto diversi a prezzi diversi. Per avere una santa cruz, una ibis o un transition in garage non so quanti guardino il prezzo come variabile di acquisto. In giro c’è gente disposta a spendere anche 5000 euro per un marchio prestigioso e di altissima qualità. Poi è chiaro che molti altri marchi servono segmenti di clientela molto diversi, più attenti al prezzo. Ciò nonostante io sono convinto che le biciclette non abbiamo questi esorbitanti costi di progettazione e produzione. Altrimenti in proporzione un automobile di media gamma dovrebbe costare 60 mila euro ragionevolmente. Fortunatamente per le aziende il settore mtb è per i clienti un mercato di beni di svago e divertimento, legato molto al mktg alle gare ai video etc, in cui i potenziali clienti siamo proprio noi che scriviamo su questo forum. insomma alla fin fine sempre aziende sono e loro guardano solo i profitti.

GIUIO10
GIUIO10

Mi sembra inutile inoltrarci su fanta-econo-politica in un forum che tratta di beni non indispensabili come le biciclette da divertimento.

Così come, secondo me, sono inutili articoli come questo del Sig. Boyce (come altri di questo autore, secondo me), che pretende di spiegarci “perchè produrre a Taiwan” in modo superficiale e per niente esaustivo, con dati del tipo “che i componenti delle biciclette non sono giocattoli di plastica” (forse non ha idea che capitolati bisogna rispettare per vendere un bambolotto…) e con un’intervista quantomeno informale ad un manager che richiama alla “magia nera”. Spero almeno gli sia piaciuta la cena…

ismael9178
ismael9178

Perfettamente concorde, è l’articolo che provoca in questo senso, torniamo alla mtb che è meglio…

s1x
s1x

Il giorno che morirà B è probabile che qualche usignolo torni a cantare..

Mauro Franzi
Mauro Franzi

@alex_bodom Anche quando non sono stati “costituzionalmente votati”, sono comunque stati messi lì da gente/partiti che i voti li hanno presi. Meglio farsene una ragione, piuttosto che cercare cavilli o facili alibi per convincersi che la classe politica è molto peggio della cittadinanza che rappresenta.

Dani1000
Dani1000

Perché produrre a taiwan? Semplice, perché conviene enormemente al proprietario dell’ azienda.
Intanto la fabbrica dove si produce quasi mai è di proprietà dell’azienda, ma di terzi quindi il costo vivo della fabbrica con tutto quelloc he c’è dentro non interessa. Uni si presenta li e dice vogli tot pezzi e voglio spendere tot, si tratta un pochino e poi ci si mette d’accordo.
Si produce a taiwan e non in burundi perché oramai sono bravi e preparati, oramai fanno prodotti analoghi all’ europa e costa meno, magari poco meno, ma conviene sempre

Ispettore Zenigata
Ispettore Zenigata

vedo con dispiacere che ogni occasione è buona per scatenare una diatriba politica/economica pro e contro Italia.
Personalmente frequento questo forum perchè si parla (o si dovrebbe parlare) della mia passione quindi mountain bike, come, dove, quando andare in mtb.

daniele0511

Non si tratta di “diatriba politica/economica pro e contro Italia”.

I componenti e le bici ormai non li fanno più in NESSUN paese occidentale (salvo i prodotti di altissima gamma e per motivi di tipo commerciale, non certo tecnico).

Però la situazione di crisi in Italia persiste mentre in altri paesi no, forse qualche motivo specifico e legato alla struttura economica e sociale del nostro paese dev’esserci.

Ispettore Zenigata
Ispettore Zenigata

si tratta che questo era/dovrebbe/è essere un forum dedicato alla mtb.

e invece anche articoli che sono dedicati alla mountain bike diventano un guazzabuglio di argomenti che non hanno nulla a che fare.

daoxiannai5
daoxiannai5

ancora con queste stronzate? taiwan non è economica. è una delle isole più care della cina. Producono li perché negli anni il know how è arrivato a livelli impossibili da replicare nelle fabbriche economiche del vietnam o dell’india.
Se un prodotto è caro non lo è perché il margine di guadagno è del 90% al netto. Lo è per una serie di motivazioni trattate mille volte.
Se fosse solo per il margine, un’azienda concorrente avrebbe già riempito lo spazio di manovra

Simone mai basta
Simone mai basta

le basi per un’economia in crescita sono:
– siderurgia;
petrolchimica;
– prodotti finiti a bassa tecnologia.
Il resto è contorno, un paese come l’Italia non può pensare di vivere sul turismo, anzi non è proprio possibile, chi ha studiato o si occupa di economia comprende ciò di cui parlo.

Che poi, il turismo in Italia è poco sfruttato, sono concorde.

wineblak
wineblak

Per tutti quelli che dicono che “Taiwan non è come la Cina” e “Taiwan ha tra i più alti il pro capite” dico si è vero… PERO’ i dati sono una cosa ed i fatti un’altra. Chi lavora nelle fabbriche taiwanesi, in produzione nello specifico, è quasi sempre un filippino, un cinese ecc. è percepisce uno stipendio di circa 500-600 euro. Sommando a questo che le tasse sono più basse risulta molto più conveniente produrre a Taiwan. Quindi le lobby producono a Taiwan non perché offrono solo un buon prodotto ma anche perché offrono un prezzo più basso. In Europa, mettiamo da parte l’Italia per chi dice che siamo inefficienti(spesso è vero), la produzione costerebbe più del triplo. Il vero problema però è: LE BICI COSTANO 1/3 di quello che costerebbero se fatte in Italia? Non lo so, occorrerebbe prendere come riferimento dei marchi 100% made in Europa e fare dei confronti.

Cardinal Milingo

Scusate, ma in questo luogo se ci si ritrova in contrasto su tesi alquanto imprecise sulla situazione economica dell’Italia si viene maldestramente bannati?

Non si può nemmeno reagire a chi sfotte per aver presentato fonti autorevoli a contrastare le sopracitate lievi imprecisioni e ci si offende per un po’ di sarcasmo?
Trovo alquanto autoritario il modo in cui mi avete bannato e cancellato i messaggi, in silenzio, senza discussione, una censura di altri tempi, ma del resto si sa, non sono tempi di vera libertà questi

Addio!

fitzcarraldo358
fitzcarraldo358

guarda che nessuno cancella messaggi qui, potresti leggere cosa c’è scritto prima di protestare magari…

Cardinal Milingo

Sei sicuro?

doctor who
doctor who

Preferisco spendere ma niente signor wong.continuate con questi. spottoni pro china