Presentata la nuova Lapierre DH Team

Presentata la nuova Lapierre DH Team

05/06/2014
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05/06/2014

Lapierre ha presentato a Fort William (Scozia) la nuova arma da DH del team Lapierre Gravity Republic. Dopo qualche spyshot che la ritraeva coperta da abbondante nastro per celarne i dettagli, Lapierre ha svelato la nuova bici, che verrà utilizzata da Emmeline Ragot durante questa gara di UCI World Cup di Fort William, e dalla prossima tappa di Leogang (Austria) anche dal resto del team, Loic Bruni, Sam Blenkinsop e Loris Vergier.

Trumpore_Lapierre

Photo: Dave Trumpore

Come possiamo vedere, la bici è completamente mutata, alla ricerca delle migliori performance in gara per il team Lapierre Gravity Republic. Nicolas Vouilloz, principale responsabile del progetto, afferma di essersi fortemente ispirato al concetto delle moto da cross per diverse soluzioni. Dopo numerosi prototipi, affinati di volta in volta dai rider del team grazie a numerosi test, comprese prove di telemetria e run cronometrate, questo è il prodotto finito.

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Il telaio è interamente realizzato in alluminio Supreme 6, ovviamente per standard 650b, come il resto della gamma Lapierre. La sua forma particolare, soprattutto per quanto concerne il punto di incrocio con il tubo sella, è votata a ottenere il massimo della rigidità. L’escursione alla ruota posteriore è di 210mm, affidati a un sistema completamente nuovo rispetto al precedente Pendbox. Si basa su un Single Pivot azionato da leveraggi con azione pull, denominato da Lapierre SLT, ovvero Supra Link Technology. Con questo sistema si conferisce alla curva di compressione una partenza molto sensibile, che termina con un picco di progressività, per evitare fondocorsa violenti. Il posizionamento del main pivot, molto più in basso rispetto al modello precedente, è stato studiato e ottimizzato per ridurre al minimo l’influenza della frenata durante il lavoro della sospensione.

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Grazie alla sostituzione di questi link, i tecnici del team sono in grado di mutare il comportamento della sospensione, per raggiungere il migliore risultato su ciascuna pista. Dallo studio dei comportamenti sui diversi tracciati, verranno selezionati i leveraggi definitivi da montare sulla bici che verrà proposta al pubblico. In relazione al cambio dei leveraggi, anche la piastra di ancoraggio dell’ammortizzatore sul telaio viene sostituita, per mutare l’angolo di attacco dell’ammortizzatore e di conseguenza aumentare le possibilità di gestione della curva di compressione del sistema.

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La serie sterzo inoltre è alloggiata all’interno di due coppiglie, che possono essere sostituite con un altro set di coppiglie, fornite assieme alla bici al momento dell’acquisto, capaci di variare l’angolo di sterzo di +/-1°. Nel tubo sterzo notiamo anche l’ingresso del passaggio interno dei cavi, ormai tradizione da diversi anni per Lapierre.

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Il passaggio cavi integrato esce sotto la zona del tubo sella, per poi costeggiare la cruna dell’ammortizzatore e proseguire verso il carro posteriore.

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Il tubo del freno passa all’interno del telaio anche per quanto riguarda il carro posteriore.

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Troviamo una protezione sotto al tubo obliquo nella zona del movimento centrale. Non sono presenti sulla bici che ci è stata presentata, ma ci è stato segnalato da Nicolas che per le bici che verranno commercializzate, sarà presente un parafango integrato per la ruota posteriore, e i classici “respingenti” per gli steli della forcella, sul tubo obliquo, vicino allo sterzo.

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I dropout del forcellone sono interamente removibili. Qui vediamo inoltre la nuova trasmissione di SRAM a 7 velocità dedicata alla DH.

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Il team al completo attorno alla loro nuova arma da gara. Ciascuno di loro ci ha riportato impressioni e dettagli circa il loro apporto in questo progetto.

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Il peso è di circa 4,3kg senza ammortizzatore. Qui potete esaminare le geometrie:

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Dario
Dario

Lo schema di sospensione esteticamente non mi piace granchè rovina un po’ la linea secondo me…se volessi comprarmi una dh ne sceglierei altre, ma da come lo descrivono dev’essere molto efficace, e in fondo in gara serve quello!

nebbia94
nebbia94

Non mi piace nemmeno un po’

Per forza il produttore/progettista te la descrivono come molto efficace

Dario
Dario

intendevo che dalla descrizione mi pare un sistema efficace con questa super progressione verso il fine corsa…lo so anche io che il produttore ti dice che la sua bicicletta è bella…-_-

SPILLO781
SPILLO781

Sicuramente funzionerà……ma che brutta è!!

Marco Toniolo
Marco Toniolo

A me piace. Baricentri molto bassi, deve essere una figata da guidare

baffosardi
baffosardi

Bellissima.

gdipaola
gdipaola

Brutta brutta brutta.

dott_djalemario
dott_djalemario

Il 27.5 ha invaso anche la DH… per il resto è bella a me piace

markino
markino

Non è brutta..ci dobbiamo fare l’occhio secondo me..sbaglio o è un pull shock ancillotti style forse messo sottosopra..magari mi sbaglio..se funziona bene hanno copiato e rivisitato bene lo schema toscano! 🙂

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Con il tirante fissato al telaio e la biella fissata al carro, direi che è più simile a un pro-link che a un pull-shock, anche se attuato e posizionato in modo parecchio differente.

Waugh
Waugh

Che spettacolo, telaio da paura.

Mitzkal
Mitzkal

Ma han di nuovo rifatto tutto da capo???

Tondo66

Fulcro principale in linea con la pinza del freno? Ma che vuol dire? In linea con cosa!?

gianvito09
gianvito09

vuol dire che la frenata influenza meno il sistema di sospensione.

Scheggia
Scheggia

molto bella!!!
sono curioso di vederla presto in azione…

ymarti
ymarti

Ogni due anni o tre lapierre cambia tutto da zero il sistema di sospensione. E ovviamente dice che è sempre migliore.
Alla terza variazione completa ad uno un dubbio viene no? E chi ha preso i modelli precedenti? Si ritrova con un ferro da svendere…
Per me strategia discutibile…poi questa magari va benissimo ma io comprerei altro per queste riflessioni.

minion
minion

Non è l’unica … Per vendere oggi devi rinnovare il prodotto. Purtroppo.

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Lapierre è uno dei pochi marchi che sviluppa le bici in World Cup prima di metterle sul mercato. Dal reparto corse al cliente finale, così come dovrebbe essere fatto sempre per delle bici destinate alle competizioni. Quando si cambia progetto lo si fa per adattarsi all’evoluzione della tecnica di guida degli atleti, che negli ultimi 2/3 anni ha fatto un ulteriore balzo in avanti (infatti vediamo un sacco di giovani a podio), così come alle piste, che sono decisamente più veloci e diverse dalle precedenti.

Il mio personalissimo parere è che se vuoi portare i tuoi atleti sul podio, non puoi permetterti di prendere una bici progettata al di fuori del mondo delle competizioni e tenerla uguale per anni, nonostante i risultati non arrivino… a meno che non ti chiami Specialized, che le bici le vendi lo stesso grazie al nome. Se una cosa del genere la facesse un marchio minore, avrebbe smesso di vendere bici da DH!

minion
minion

Sará come dici tu …. Ma a Fort William mi sembra che gli ometti utilizzino ancora il Pend Box. 😉

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Non dico tutto l’articolo… ma almeno le prime 4 righe le potevi leggere prima di commentare… no?!

minion
minion

Infatti…..

Di solito in gara si usano i prototipi per vedere se vanno… Poi li propongono al mercato….Corretto?
Quì presentano un nuova bici , che mi sembra proprio in versione definitiva,e poi iniziano ad usarla in gara …. Corretto?

Dalle foto si vede che il telaio le finiture e la componeistica sono da negozio, pubblichi pure le tabelle con le taglie…. Dato che poi iniziano ad usarla in gara solo da oggi….. Non mi sembra troppo verro dire che sono bici sviluppate in gara…..

Francesco Mazza
Francesco Mazza

No non è corretto. In genere i prototipi si usano nelle sessioni di test. Quando un prodotto arriva in gara è un prodotto quasi finito, a cui vengono eventualmente apportate correzioni alle geometrie o ai leverismi per affinare la curva di compressione.

No non è corretto nemmeno questo. Se avessi letto bene l’articolo sapresti che stanno ancora lavorando per trovare il giusto compromesso di curva di compressione adatta al grande pubblico, per la commercializzazione della bici. Ergo, non è definitiva.

Finiture da negozio? Sono decals del team provvisorie realizzate con adesivi tagliati a plotter… ti pare che si possa vendere una bici con decals così economiche?! Sono state messe solo per correre.
Componentistica da negozio? Sono i componenti del team Lapierre Gravity Republic! Tu in negozio trovi una Boxxer BlackBox?!?

Sviluppate in gara significa che il progetto viene affinato durante le gare prima di arrivare ai clienti. Non significa che il prodotto nasce durante le gare, ma nasce e viene sviluppato secondo le necessità delle gare. Capisco che sia un concetto difficile da comprendere per chi non vive questo mondo, ma sarebbe bello provarci prima di fare certe sparate.

Fabrizio Nespoli
Fabrizio Nespoli

Nella sfera dei prodotti destinati alle competizioni non è poi così scandaloso che ricerca e innovazione spingano continuamente verso nuove soluzioni visto che tipicamente le corse sono l’ambito in cui si da dimostrazione delle propria capacità tecnologiche. D’altra parte potrebbe convenire anche a Lapierre mantenere il più a lungo possibile un modello in produzione invece di lavorare su un nuovo prodotto con gli annessi costi di sviluppo.
Concordo sulla scocciatura di vedere la propria bici pesantemente svalutata ma purtroppo è una sorte comune a vari prodotti da competizione..

crab
crab

A me piace! E poi non ho mai provato una 27, 5 da dh puro.

kristian
kristian

esatto .. pro link…
certo passare dal pendbox al pro link (in pratica un pull shock) ….

Un certo Alberto si starà facendo grasse risate scuotendo la testa…

…anch’io…

minion
minion

Il telaio è bellissimo.per quanto riguarda lo schema delle sospensioni molte case dovrebbero schiarisi le idee ….. O cambiano gli ingegneri ogni 3 anni o effettivamente non sanno quale schema va meglio. Si loso….ogni schema ha pro e contro…. Se uso le 27 va meglio quello o l’altro Etc etc ma cosi si crea solo un gran casino.

Anche se sono cliente lapierre…devo dire che questo cambiare e ricambiare dimostra solo che non si sa cosa fare.

Il pend box c’è dal 2010? Questa è stata presentata a giugno 2014? Spero che prima di farla ci abbiano lavorato almeno 1.5 anni. Quindi nel 2012/13 sapevano già che il pendbox era da rottamare?

Oppure si fanno i telai alla [email protected]&&€ in 6 mesi e li si butta sul mercato a prezzi strabiglianti.

aerre71
aerre71

@ sgarbizzo: ci hanno messo due anni di progettazione, comunque, condivido a pieno il discorso anche di ymarti ‘ti vendono una cosa per migliore delle altre e tre anni dopo ne salta fuori una ancora migliore’.

E’ un sistema pull, non pull-shock (brevetto Ancillotti) ed è esattamente identico alla Scott Gambler, solo posizionato in modo diverso più o meno intelligente.

Il fulcro del carro in linea con la pinza del freno, non svincola/produce nulla. Ha l’unico vantaggio di limitare il tiro catena perché è vicino al movimento centrale; ma, allo stesso tempo non ha l’assorbimento dei grandi urti dato dal fulcro alto ed avanzato in stile ad esempio Orange.

Sul campo penso lavori bene, visto chi l’ha sviluppata, tuttavia sul piatto “negativo” della bilancia chiamata ‘compromesso’, io vedo una vicinanza allo sporco della ruota posteriore ma soprattutto la rigidità del carro affidata al solo main pivot => possibili flessioni laterali.

Spero di essere smentito dai test sul campo!

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Ottimizzare il posizionamento dell’infulcro e quello della pinza freno sul forcellone ha invece grossa influenza sul lavoro della sospensione durante la frenata. Questa è una delle feature ispirata alle moto da cross a cui ho accennato, così come altri telaisti fanno da anni. Lo stesso Ancillotti per esempio!
Le interazioni tra posizione del fulcro ed efficienza in pedalata sono state poste in secondo piano rispetto a quelle sulla frenata, così mi ha confidato Nicolas Vouilloz dopo la presentazione.

Lo sporco della ruota posteriore (che non dovrebbe essere certo maggiore della maggior parte dei telai da DH in circolazione) viene tenuto lontano dal parafango di serie, come ho precisato nell’articolo.

aerre71
aerre71

Sul discorso del fango, non avevo letto del parafango, scusami.

Secondo me, facendo due schizzi a penna sul foglio, che sia alto o basso il main pivot del carro, la rotazione relativa della pinza, rispetto alla sua posizione originale, non cambia granchè. ed è quello il fattore che influenza la frenata. Come tenta di risolvere l’abp di Trek o lo split pivot di Dave Weagle….

Comunque, l’unica verità sarà data dai test personali come sempre 🙂

MAXVENTURI1971
MAXVENTURI1971

Un commento un po’ meno tecnico: non è quantomeno peculiare la scelta di geometrie che sono totalmente l’opposto di quelle della maggior parte delle bici più moderne, che hanno perlopiù reach molto lungo e chainstays corti, per non dire cortissimi?
Secondo voi da cosa può esser stata dettata questa scelta?

GIUIO10
GIUIO10

Se i cambi cambi radicali di progetto portano miglioramenti, ben vengano!
Certo che gli ingegneri Lapierre sfidano sempre la resistenza meccanica, coi loro sistemi di sospensione: col Pendobox il puntone che comprimeva l’ammo faceva paura, in questa nuova Dh il chainstay con quella “pinna” saldata che spinge la biella, non è da meno…

Guido Tj
Guido Tj

… a me piace molto esteticamente!
Poi sul funzionamento fino a che non la si prova non si può dir nulla!
E oltretutto se la provo io con il mio stile di guida e le mie limitate capacità magari l’impressione è “Super” nonostante non riuscirò mai a sfruttare a pieno tutte le potenzialità del mezzo ( e penso che sarà così anche per il 90% di chi se la comprerà, e questo è un discorso che vale per ogni marchio, visto il livello da extraterrestri e le cose che riescono a fare i pro con gli “stessi mezzi”!!!) ma nelle mani di un pro tutto cambia, loro sì che le mettono alla frusta e sfruttano tutto ciò che il mezzo può offrire infatti come dicono nell’articolo, quelle dei pro hanno una cinematica modificabile intercambiando posizione degli infulcri e leveraggi in relazione alle esigenze del rider e del tracciato, mentre per il comune mortale la scelta è una sola…

tonyMTB89
tonyMTB89

fa cagare? ma la vecchia nn andava bene? non san più cosa tirare fuori….
giuro che quando farenno la bici da dh con 3 ruote la comprerò

Luca Eccher
Luca Eccher

….ha ha che casino devono fare per non copiare una ancillotti ;-)…
Scommetto che nico nei suoi sogni giovanili avrebbe ben volentieri girato con una gialla…

roderick4441
roderick4441

Assomiglia tantissimo alla mia demo 8 del 2005 !!

schmoove
schmoove

SECONDO ME è UGUALE ALLA FURY… POI BOH…

pulga
pulga

per bloccare l’ammortizzatore basta un pezzettino di legno di traverso.

boborossi1963
boborossi1963

a me non piace una mazza, la sella sembra attaccata a metà del top tube, bielle e giunti manco li regalassero e il carro con linee tese non mi sembra centrare niente con il triangolo anteriore. Poi può essere che vada da paura

spflipper
spflipper

ok, sara’ pazzesca da guidare e tutto il resto, pero’ a me sembra solo molto brutta…