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Furto milionario da Scott in Svizzera

Furto milionario da Scott in Svizzera

05/06/2014
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05/06/2014

I ladri sono entrati nella sede di Scott a Gisiviez, in Svizzera, e hanno portato via circa 200 bici, fra cui alcuni prototipi 2015.

Burglary at SCOTT Sports SA

On the weekend of June 1, thieves eluded the safety measures of the warehouse at SCOTT’s headquarters in Givisiez, Switzerland and stole a large number of expensive bikes. The retail value of the stolen bikes amounts to almost 1 million Swiss Francs.
Professional Perpetrators

The thieves acted in a professional manner and gained access to the warehouse despite an active burglar alarm and without attracting attention. In the building, they stole a large number of expensive Model Year 2014 road and mountain bikes as well as several Model Year 2015 samples that have not yet been introduced to the market. Furthermore, the thieves stole a truck from an adjacent company to transport the bikes.
High Amounts of Loss

The perpetrators stole about 200 bikes with an average retail value of 4’500CHF. As a consequence, SCOTT Sports SA faces substantial financial damage that amounts to almost 1 million Swiss Francs. “It is a sad truth that the bicycling industry, be it retailers, manufacturers or professional teams, have been victim of recurrent, severe burglaries causing extensive financial damage during the past few years,” says Pascal Ducrot, Vice President of SCOTT Sports. SCOTT is the latest victim in a series of burglaries that have affected Swiss bike manufacturers and retailers during the past few months.

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Devastazione
Devastazione

Rapine in banca,gioiellerie e furti di bici in grande stile,chi lo avrebbe mai pensato che il mercato delle due ruote avrebbe generato un indotto simile ?

Carissimo
Carissimo

ma roba da non credere….

tOriO
tOriO

il danno è così grande che a questi gli fanno un c*** bollente quando li beccano

jumperlevo
jumperlevo

C’è qualcuno che aspetta la consegna di una scott?

overland68
overland68

inizia davvero a sfuggirmi qualcosa su cosa stia succedendo per quanto riguarda il mondo biciclette di alta gamma. Ormai è un non stop come furti…mah…

wally73
wally73

ma dove le piazzano tutte ste bici ???!!!

Marco Toniolo
Marco Toniolo

è un’ottima domanda, anche perché la vedo dura piazzare tutte le bici rubate (non solo da Scott) in Russia o Ucraina, paesi non certo famosi per la loro tradizione ciclistica…

teoDH

esatto, io inizio a pensare che dietro ai furti piú grossi ci sia una struttura che é presente sul mercato e sa dove piazzare tutte queste bici, ormai i furti superano quasi le vendite… e inizia a diventare assurdo!

tOriO
tOriO

Dev’essere gente bella scassata per prendersi un rischio tale

Mancinale
Mancinale

io purtroppo credo il contrario, ovvero che nasca prima la domanda e poi qualcuno che si prende la briga di rischiare la galera…anche perchè i ladri in grande stile come questi tutto sono tranne che sprovveduti…

spino2791
spino2791

D’ accordo con Mancinale, se non c’è domanda non si muovono così in grande … e cmq non vanno soltanto in Russia o Ucraina .. hanno delle reti molto organizzate.
Poi basta guardarsi intorno al sabato e alla domenica per vedere cos’è diventato il fenomeno bici …

Dandelion
Dandelion

Non saranno famosi per tradizione ciclistica ma i nuovi ricchi vogliono ostentare. E volenti o nolenti la bici d’alta gamma è uno status symbol.

tOriO
tOriO

I nuovi ricchi vengono in centro a San Moritz con il jet privato a comprarsi 4 Scott in berillio con le rotelle per tutta la famiglia non comprano certo una bici rubata

Dandelion
Dandelion

Mah. Io ricordo di aver letto qui, a proposito dei furti in Italia, che le bici erano state poi viste in negozi di paesi dell’est. Di certo se chi ha commissionato il furto è un negoziante (o più d’uno) poi sul cartellino del prezzo mica scrive “bici rubata”.

panzer division
panzer division

come dice wally73 e marco, dove piazzano tutte queste bici?
io parto da un dato di fatto: se c’è tutto questo giro di furti, ci deve essere anche altrettanta domanda di questi mezzi,
io abito proprio sul confine di quello che viene considerato “il blocco dell’est”.
una volta passato questo confine, quei mezzi sono persi per sempre dai legittimi propietari.
oltre confine le leggi sono completamente diverse, i trattati di collaborazione nazionale praticamente inesistenti, non ci sono rogatorie di alcun genere, e nel complesso la mancanza assoluta di volontà nell’arginare questo fenomeno.
ma io credo, relativamente all’italia, che molte delle bici qui rubate questi confini non li passano proprio, ma restano stipate in chissà quali capannoni, in attesa di essere spedite agli acquirenti.
il furto subito da scott è colossale, non penso sia cosi facile piazzare un prototipo 2015.
però rimane il fatto che in giro per sentieri sembra impossibile imbattersi in bici di dubbia provenienza.
mi domando cosa si trovi in giro per sentieri di altri paesi, in particolare est europa.

toni.bacan
toni.bacan

Dove vanno?
Spesso e volentieri smembrano il tutto e rivendono le componenti, magari anche qui in patria, od in tutto il mercato europeo, come nuove al prezzo di un usato in quanto manca l’imballo e lo scontrino/fattura che attivi la garanzia del prodotto, magari su siti come ebay o kijiji o subito (e simili).
La somma del valore delle singole parti è di molto superiore della bike intera, ed è anche molto più facile smercialrla, e si corrono meno rischi. Un po’ come i gioielli, di cui si staccano le pietre e si fonde l’oro, cosicché il bene iniziale è sparito dalla circolazione e si immettono sul mercato componenti del quale non è possibile risalire all’origine.

Per tutto il resto concordo. A domanda consegue offerta. Senza domanda l’offerta si spegne.

Raffaele61
Raffaele61

[…] nel complesso la mancanza assoluta di volontà nell’arginare questo fenomeno. […]

Con questo panzer ha riassunto tutto (ed è anche l’aspetto che mi fa più rabbia, senza contare il non sentirsi tutelati da niente e nessuno, nè in caso di furto, nè in caso di rapina).

diegobiker
diegobiker

i furti continuano perchè ci sono acquirenti disposti a comprare merce rubata per pochi soldi.
Non credo vengano vendute nei paesi di origine di questi figli di p……in quanto là forse non hanno neanche di che mangiare, pertanto il mercato è quello dell’europa occidentale dove, primo la bici è una passione, secondo c’è molta gente disposta a spendere per una bici….
Quindi per fermare tutto questo bisogna fermare, moralmente se non altro, chi poi questi mezzi li acquista…quindi inutile piangere della propria bici da 10000€ rubata in garage se poi si comprano quelle rubate ad altri per 1000€….nello specifico sarei curioso di sapere chi andrà a spasso con i prototipi Scott?

Tomcat
Tomcat

Se sono dei professionisti, potrebbero piazzare i prototipi presso altri produttori. Non parlo di grandi marchi, che non credo correrebbero il rischio e non si abbasserebbero a tali pratiche. Parlo di produttori cinesi, ad esempio, che rincorrono il mercato dei grandi nomi.

Riki174
Riki174

Assurdo che abbiano colpito così in alto!

Posso condividere la mia piccola esperienza di “emigrato all’est”: dove vivo adesso c’è un sacco di gente che va in MTB, davvero tanti!
Visto pochissime bici che da nuove avrebbero potuto sfiorare i 1000€.
Media-alta gamma non ho MAI visto niente.
Una rondine non fa primavera, ma mi chiedo veramente se la refurtiva vada davvero così lontano dal luogo dei furti…

sma73
sma73

il perchè succeda mi sembra abbastanza scontato: al momento non esiste un furto con più alta semplicità del furto/resa economica delle biciclette. L’unica speranza è che qualcuno si muova a sviluppare dei chip/rfid anti taccheggio che risiedano all’interno dei telai…la tecnologia esiste già, quello che veramente non capisco è perchè ancora tardino a metterla in commercio.

Marco Toniolo
Marco Toniolo

Io non capisco come si possano avere magazzini pieni e neanche una guardia notturna.

Clavius
Clavius

E’ quello che penso quando leggo di sti furti in aziende grandi e famose, cioè, ma con il valore che hanno in capannone che gli costa mettere un bel allarme con sirena fumogeno e strobo? Magari se ne sbattono perche sono assicurati, non voglio parlar male di nessuno, ma è l’unica spiegazione che so darmi.

clax81
clax81

Me lo chiedo sempre anche io nel leggere queste notizie, ma per quanto mi sforzi non riesco a darmi una risposta. Rubare 200 bici per quanto la banda sia organizzata non è cosa da nulla, soprattutto non lo si fa in pochi minuti, per cui come dici tu non si riesce a capire perché non si possano assoldare delle guardie armate a difesa di merce dal valore così alto.

BrunoGe
BrunoGe

Lo dissi già a suo tempo, rubano perchè c’è gente che compra a prezzi da far dubitare un ebete e purtroppo rimangono sempre impuniti, pensate davvero che ci sia tutta questa voglia di mtb nell’est europa? O magari senza andare tanto lontano anche da noi c è il solito furbo di turno che fa l’affare della vita a spese del povero sfigato di turno che si vede derubato?

Piccola considerazione: i prototipi di scott 2015 non hanno prezzo…. Vorrei vedere quello che la pedalerà… “Bella! Che modello è?
Uè figa, una limited… Sai conosco uno che conta in scott…. “

Paolino79
Paolino79

Di sicuro c’era qualcuno all’interno dell’azienda che ha informato per bene i ladri. Per portare via 200bici serva un bel camion e i ladri di solito non girano con dei camion a casaccio.
Furto pianificato e con la merce già in viaggio in europa e nel mondo, nei paesi dell’est ci fanno meno soldi.
Sul fatto di rivenderle, mi immagino la fila di chi può prendere una bike da 5000€ magari a 2000, sai che gli frega dei documenti.

RickyDabomb
RickyDabomb

Mi spiace per scott
mi sono stufato di tutti questi furti…bisogna trovare il modo per tracciare le mtb…tipo cip…
poi mi dico, ma tutte queste bici dove le piazzano, e poi i prototipi???

elisa.m
elisa.m

“It is a sad truth that the bicycling industry, be it retailers, manufacturers or professional teams, have been victim of recurrent, severe burglaries causing extensive financial damage during the past few years,” says Pascal Ducrot, Vice President of SCOTT Sports
Nessun riferimento ai furti a privati/consumatore finale…certo, in questi casi l’industria ci guadagna!

xzy
xzy

Se rubano in Svizzera figuriamoci in Italia..

Barista
Barista

200!!!!
Ci vuole un bel bilico o erano più mezzi…..

Velocity
Velocity

Questo furto dimostra che il problema non e’ solo italiano, perche’ credo che in Svizzera le leggi, le forze dell’ordine sia piu finzionali che non in italia….Stesso discorso per le frontiere, anche li si entra e si esce senza che nessuno controlli capillarmente furgoni e camion….specialmente di notte.Non credo che aspettino il mattino per passare il confine…Comunque c’e’ un unica soluzione per cercare di fermare questa gente come dice marco e come ho gia detto io a proposito di furti simili: guardie notturne oppure viene da pensare che le case/distributori si mettono a posto con le assicurazioni. …

Velocity
Velocity

Nel senso che invece di pagare una guardia preferiscono rischiare e rivalersi sulle proprie assicurazioni….

Muca
Muca

Secondo me si tratta di un furto pianificato con l’aiuto di una talpa che ha indicato quando sarebbe stato possibile portare via il bottino maggiore possibile, qualcuno che ha indicato agli esecutori il giorno un cui avrebbero trovato il maggior numero possibile di bici
L’unico aspetto positivo, se così si può dire, che questo è un ulteriore indice di quanto il mercato delle bici e l’unteresse nei loro confronti sia in espansione, proprio per questo i produttori dovrebbero trovare, in comune accordo, un sistema per limitare i furti, sopratutto ai danni di noi utenti finali

Takuan
Takuan

abito nel vicentino, qui da noi i negozi hanno avuto anche più visite dai ladri.
Sempre veloci e informati su cosa prendere.
A questo si è aggiunto il fenomeno della rapina: il ciclista isolato (anche in coppia) viene fermato da un tizio (a volte un furgone taglia la strada) e affrontato da questi assieme ad un complice alle spalle.
Non conviene reagire, è gente dell’est col coltello in mano…
Qualche negoziante, parlando del nuovo, ha trovato le bici in vendita in paesi dell’est e ha provato a telefonare, risposta ovvia: “prova a venire qua…”
E mi viene in mente il thread sul furgone sequestrato vicino a Palmanova in autostrada, pieno di bici smontate http://www.mtb-mag.com/bici-rubate-un-altro-arresto/
Autista (Vidak Sandor 37 anni ) fermato e sembra poi lasciato a piede libero l’indomani…
Mi sembra un fenomeno relativamente nuovo, e sapete cosa dico: ce lo meritiamo: in romania, albania e limitrofi c’è persino una classifica dei paesi europei in base all’obiettivo: lavoro ? germania, belgio, francia…. Delinquere ? Italia, spagna,…. Eh si, qui siamo i numeri uno.

Ne parlavamo oggi durante il giro in pausa pranzo, pensavamo: avessi una pistola sparerei…. e poi ancora: dovrei armarmi per pedalare ???
Dunque vediamo: quanto pesa una 22 mm ? mah, e poi spendo cifre per i pedali in titanio, ma no…E poi: magari la 22 non basta nemmeno, poi sulla tasca della maglietta si vede…

Bikers attenti, non è più un problema solo dei negozi, ora si rischiano oltre la bici lesioni personali o peggio

izanola76
izanola76

Geniale! Direi che andare in giro con una pistola al posto della borraccia sia un ottima soluzione

Boss Equipment
Boss Equipment

Sappiamo tutti che finiscono ad est o che centra al 99% qualche rackett proveniente da quei luoghi, ci vogliono frontiere chiuse fin che non si mettono in carreggiata le loro forze dell’ordine. Basta perbenismo o politicamente corretto sta gente con le persone educate ci va a nozze non sono chierichetti, non parlo di giustizia sommaria, ma di un minimo di giustizia quello sicuro.

Barista
Barista

22mm?!
È un po esagerato, sono i cannoncini che hanno a prua i pattugliatori navali della G.d.F….
Si scherza, ma c’è davvero il rischio di andare in giro come nel far West

Takuan
Takuan

ho sbagliato: intendevo una calibro 22

AleCast73VA
AleCast73VA

fuori in 60 secondi versione bici!

Fabriziotor
Fabriziotor

Caro Marco (Toniolo) e carissimi lettori, credo che qui MTBMAG potrebbe fare la differenza:
tutte le bici “serie” hanno un numero di telaio, basterebbe una volta acquistate registrare il numero di telaio su di un archivio on-line (tenuto magari da MTBMAG) dove segnalare l’eventuale furto della bici. In questo modo la bici rubata sarebbe marcata on-line. Potrebbe essere un deterrente e (data la diffusione di MTBMAG) anche un ottimo veicolo pubblicitario.

Tomcat
Tomcat

C’è (già) il Registro Italiano Bici, che comincia ad avere una certa rilevanza quanto a numero di iscritti.

gianni1879
gianni1879

Io non capisco una cosa. Ma possibile che un deposito non ha allarmi, guardie o altro?
Mi sembra davvero assurdo

Fabriziotor
Fabriziotor

Hai ragione Albatros_la, bisognerebbe pubblicizzarlo anche a livello di iniziativa marketing. Pensavo a MTBMAG (seguito da tanti) per convincere le varie case produttrici ad offrire la registrazione della bici automatica quando si acquista; tra l’altro il Registro è anche regolarmente consultato dalla Polizia. Se ogni Venditore in Italia, supportato dai produttori, cominciasse ad offrire la registrazione automatica sul venduto, potrebbe diventare difficile rubare una bici contrassegnata on-line.

SCUBIKER
SCUBIKER

Questa storia dei furti sta assumendo proporzioni eclatanti, si è passati dal classico furto del vecchio cancello arrugginito appoggiato sul lungomare agli scassi dei garagi, alle vetrate dei negozi sfondati, fino ai furti a mano armata ai biker solitari. Adesso pure un mega furto alla sede di Scott a dimostrare che ormai non è più solo un fenomeno italiano ma europeo. Ho la sensazione che questi furti non vengano presi in adeguata considerazione dalle forze dell’ordine, che magari hanno un’idea distorta del valore di questi mezzi, ritenuti a torto economici mentre in realtà costano una fortuna e, purtroppo, sono molto facili da rubare.
Nella sottoforum “bici rubate” ho aperto un topic su come difendersi dai furti in modo da raccogliere un pò di idee anche in base alle proprie esperienze. So che a parte i soliti consigli c’è ben poco da fare, comunque chi vuol contribuire può farlo.

luca19721
luca19721

…Russia e Ukraina magari non sono paesi famosi per la mtb, ma da quelle parti sono in tanti…e piazzare 200 bici tra milioni e milioni di persone non credo sia una impresa difficile, anzi..ne avessero avute di più da rubare, ancora meglio..In sti due paesi ci vivono complessivamente circa 200 milioni di persone..Nessun controllo sui siti specializzati, nessuna richiesta di garanzia , polizia locale che magari pensa a ben altro..Insomma gioco facile!…

Scheggia
Scheggia

non ci scommetterei che vanno nei paesi dell’est…
credo che queste bande abbiano degli “acquirenti” in europa, ma non dell’est, che poi rivendono la merce senza destare sospetti… anche perchè parliamoci chiaro, chi comprerebbe della merce a più o meno prezzo di mercato, senza nessuna garanzia?
fin quando la cifra e bassa, è facile trovare l’acquirente, ma chi comprerebbe un telaio per es. senza nessuna garanzia?
è possibile che la merce venga venduta a “negozi di fiducia” e che poi loro la rivendano con garanzia e se hanno problemi sapranno come rimediare…

SCUBIKER
SCUBIKER

Secondo me vanno nei paesi dell’Est (i cancelli invece, a quanto ho sentito in televisione, finiscono nel Nord Africa) solo come punto vendita, da lì vengono piazzati sui vari siti internet e rivenduti in tutta Europa. Probabilmente qualcuna torna pure in Italia.

Velocity
Velocity

Una volta un amico mi disse di avere un idea a tal proposito che mi sembro’ una stronzata ma ora ripensandoci potrebbe avere un senso: numero di telaio stampigliato su una card con dati dell’acquirente da portarsi sempre in giro e da mostrare a richiesta da parte delle forze dell’ordine…In caso di vendita si fa una specie di trapasso tramite il negozio o la casa madre.Senza non si puo’ circolare ne’ vendere il mezzo e si e’ passibili di denuncia per incauto acquisto…Ovviamente cio’ coprirebbe solo il telaio e non i componenti e varrebbe anche all’estero con la collaborazione delle case costruttrici….Mi sembra una cosa fattibile e con un certo senso..

Velocity
Velocity

E per evitare falsificazioni i dati potrebbero essere custoditi dalle Aziende e i clienti potrebbero fare richiesta tramite il proprietario dell’attendibilità del dati…Esempio voglio vendere la mia bici: insieme al compratore mando una email alla casa madre chiedendo verifica dei miei dati e quelli della bici e poi giro la mail al compratore. Dopodiche’ si fa la vendita e si richiede (sempre il proprietario o tramite il negoziante) della nuova card aggiornata al nuovo proprietario.Un po’ complicato ma non vedo altre soluzioni…

zkuna
zkuna

Mah, allla fine del giorno tutto insime non vale un c**** – un paio di lire taiwanesi, dopo aver ricevuto il rimborso dell’assicurazione ci troviamo al ristorante a festeggiare. Ci vediamo la prossima, forse cambiamo casa, quella dell’assicurazione.

Takuan
Takuan

secondo me le cautele riferite al numero di telaio servono a poco.
Se la bici esce dall’Italia il numero di telaio non serve, e se anche restano qui possono venire smontate per smerciare i componenti, e comunque a me il numero di telaio non lo ha mai controllato nessuno.
Al massimo se dovessi acquistare un usato potrei verificare su un sito se il telaio è stato rubato, ma già so che non lo farei per pigrizia, e a qualcun altro addirittura interesserebbe solo fare l’affare comprando un missile ad un prezzo vantaggioso.
Ho pensato ad un localizzatore gps (lavoro nel ramo), ma ci sarebbe più di un problema tecnico: nasconderlo nel telaio e nel contempo permettergli di ricevere e trasmettere, il peso, la ricarica delle batterie e non ultimo il fatto che chiuso in un furgone il sistema ha finito di fare e dare la posizione.
Ci sono ora in circolazione dei sistemi da auto innovativi: funzionano da sotto il cofano motore, non so come facciano ma la nuova tecnologia potrebbe aiutare a rendere disponibile in futuro un oggetto interessante per la bici.