Revisione di un mozzo a coni e sfere

Revisione di un mozzo a coni e sfere


I mozzi a coni e sfere sono largamente utilizzati sulle nostre biciclette. Al di la di alcuni produttori che fanno di questa soluzione il loro cavallo di battaglia (Shimano in primis), sulla fascia economica sono tantissimi i mozzi che utilizzano questo sistema di cuscinetto.

Per chi non fosse pratico, ricordiamo infatti che ci sono due tipologie di mozzi:

  • Quelli a cuscinetti sigillati, che utilizzano dei cuscinetti industriali sigillati inseriti a pressione.
  • Quelli a coni e sfere, che invece dei cuscinetti utilizzano un sistema di due coni contrapposti e delle sfere che scorrono al loro interno.

Le differenze pratiche consistono essenzialmente nella loro diversa manutenzione. Se nei mozzi a cuscinetti sigillati si interviene solo quando il cuscinetto non scorre più bene o prende gioco, sostituendolo,nei mozzi a coni e sfere si deve intervenire regolarmente per ingrassare e registrare il mozzo.

Il mozzo a cono e sfere infatti possiede una schermatura meno efficiente del cuscinetto sigillato, soprattutto se andiamo a parlare di mozzi di bassa gamma. Per questo motivo è necessario pulire e reingrassare le parti interne con maggior regolarità.

Un altro problema frequente è che il meccanismo di bloccaggio del cono tramite controdado spesso tende ad allentarsi. Non è così raro che il mozzo prenda gioco, creandoci preoccupazioni. Il realtà è quasi sempre un semplice problema di precarico delle sfere, che si risolve tramite la regolazione. Questo gioco tuttavia, se non eliminato immediatamente, può causare danni irreparabili al mozzo, quindi va eliminato sul nascere.

Insomma, se abbiamo un mozzo a coni e sfere dobbiamo prestarci un pochettino più di attenzione.

Come è fatto un mozzo a coni e sfere

Prima di procedere allo smontaggio è necessario capire l’anatomia di un mozzo a coni e sfere.

Non tutti i mozzi sono uguali, ma presentano tutti caratteristiche simile. Come evidenziato nello schema, il mozzo lavora su due coppie di coni (cono interno e cono esterno) che costituiscono una pista di scorrimento inclinata per una serie di sfere. Il cono esterno in questo caso è fisso, mentre il cono interno si avvita sull’asse del mozzo andando a variare il precarico dei coni sulle sfere.

È proprio questo il segreto dei mozzi a coni e sfere: è possibile “tirare” i coni, avvicinandoli, ed aumentando il precarico delle sfere oppure è possibile “allentare” i coni, svitando per allontanarli, per ridurre il precarico delle sfere. In questo modo è possibile eliminare eventuali giochi e compensare l’inevitabile usura che lo scorrimento delle sfere produce sulle piste.

A bloccare lo svitamento dei coni, una volta registrati, ci pensa un controdado che va a bloccare il cono mobile, impedendo che con l’uso si vada a svitare. La funzione del controdado è quindi solo di impedire lo svitamento del cono.

Il giusto precarico

Il segreto per far funzionare bene un mozzo a coni è sfere è di dargli il giusto precarico. Se il precarico è eccessivo o troppo basso insorgono infatti dei problemi.

Se il precarico è troppo basso, il mozzo avrà gioco. L’asse ballerà all’interno del mozzo causando danni alle sfere ed alle piste di scorrimento. Poichè solo il cono interno è sostituibile, questo danneggiamento può rendere inservibile il mozzo, perchè una volta danneggiata la pista di scorrimento, anche con le sfere nuove il mozzo non girerà mai più fluido.

Se il precarico è troppo alto, il mozzo non scorrerà liberamente. Oltre a disperdere energia in termini di attrito, questo provoca una precoce e rapida usura delle sfere e dei coni. Le sfere sono compresse e vanno ad incidere la pista più del dovuto, andando anche a usurarsi precocemente.

Il giusto precarico dei coni è quindi fondamentale! Questa regolazione si ottiene con la seguente regola: “tiriamo i coni fino a quando scompare ogni gioco, ma l’asse resta libero di girare senza attrito”. 

Revisione di un mozzo a coni e sfere

La procedura che vediamo interessa un mozzo Shimano, ma è pressochè analoga a qualsiasi mozzo a coni e sfere. Apriremo il mozzo, puliremo i coni, se necessario sostituiremo le sfere, ingrasseremo e regoleremo nuovamente il mozzo con giusto precarico.

Per lavorare sui mozzi avremo bisogno di un set di chiavi a sogliola, delle normali chiavi di manovra aperte ma più sottili.

1) Rimuoviamo la ruota dalla bici e smontiamo la cassetta ed il disco: questo per poter lavorare più comodamente.

2) Rimozione controdado: tenendo fermo il cono con l’opportuna chiave, allentiamo il controdado svitandolo normalmente in senso antiorario. Possiamo anche tenere fermo l’asse dal lato opposto.

3) Rimozione cono interno: rimuoviamo il cono interno semplicemente svitandolo. Spesso sono sufficienti le dita.

4) Rimozione asse: sfiliamo semplicemente l’asse facendolo fuoriuscire dal lato opposto. Le sfere dovrebbero rimanere attaccate al cono esterno per il grasso, se dovessero cadere facciamo antenzione a non perderle!

5) Rimozione guarnizione: con un piccolo cacciavite rimuoviamo la guarnizione in gomma senza danneggiarla. Potremo così accedere più facilmente al cono interno.

6) Pulizia delle parti ed ingrassaggio: puliamo, con un panno ed un pezzo di carta, tutte le parti, anche l’interno del mozzo. Tolto il grosso a secco, possiamo aiutarci con dello sgrassatore spray. Verifichiamo lo stato di usura dei coni e delle sfere, se necessario sostituiamoli. I coni esterni non sono sostituibili, se danneggiati è un bel problema.
Applichiamo quindi abbondante grasso sulle parti, tutto deve essere letteralmente annegato nel grasso. Noi utilizzeremo grasso originale Shimano essendo il mozzo di questa marca.

7) Inserimento sfere: inseriamo le sfere all’interno dei coni esterni, queste rimarranno in posizione tenute dal grasso. Se il nostro mozzo non ha la gabbia, dobbiamo inserire quante più sfere possibili che riempano tutti gli spazi senza lasciare vuoti.

8) Inserimento guarnizione: inseriamo le guarnizioni sul mozzo avendo cura di non danneggiarle. Possiamo usare una chiave a bussola di opportuno diametro per spingerle fino a battuta. La guarnizione ci aiuterà a tenere in posizione le sfere nei passaggi successivi.

9) Inserimento asse: inseriamo l’asse nel mozzo, in questo caso dal lato cassetta, facendo attenzione a non far cadere le sfere dal lato opposto.

10) Inserimento cono e regolazione: avvitiamo quindi il cono interno e regoliamo il precarico come visto nel paragrafo precedente.

12) Bloccaggio con controdado: avvitiamo il controdado prima a mano, poi serriamolo tenendo fermo il cono interno con una chiave ed avvitando con l’altra. Prestiamo estrema attenzione che il cono interno non si sposti, andando a variare il precarico precedentemente registrato.

13) Montaggio e verifica: montiamo il mozzo sulla bici e verifichiamo l’effettiva assenza di giochi anche a ruota montata.

La procedura è in linea di massima universale, ma ci possono essere alcune differenze tra un modello o una marca ed un’altra per quanto riguarda le schermature. Solitamente, prestando attenzione durante lo smontaggio, è difficile incorrere in errori di assemblaggio, tuttavia c’è una semplice regola da seguire: quando smontiamo i vari componenti, posizioniamoli sempre sul bancone in ordine di smontaggio. Sarà poi facile ritrovare il giusto ordine dei vari elementi!

  1. Non generalizziamo.
    Il realta', quando non sono economici, sono molto scorrevoli e durevoli come tipo di mozzi. Ma mal si prestano alla multicompatibilità fra i vari formati essendo piu' difficile da rendere convertibili quindi ora sono relegati alle ruote da pochi euro.
    Quelli derre ruote shimano xrt erano eterni e scorrevolissimi, bastava un po' di manutenzione ogni tanto.
    Per non parlare di certi mozzi campagnolo x bici da strada, dei capolavori.

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  2. Al punto 10 per regolare il gioco tengo sempre fermo il perno bloccandolo in morsa dalla parte opposta.
    Comunque è un’arte che ho imparato da mio padre e richiede un po di pratica ma da soddisfazione!

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  3. jimmy27

    … bei ricordi! Quando ogni 2 o 3 settimane dovevo smontare la ruota per regolare il gioco.
    oggi penso siano solo per le bici da supermercato i mozzi cosi?

    Pensi male…io li ho sulla XC…usati in tanti anni…MAI un problema.
    Evidentemente non sapevi come regolarli…o avevi mozzi da supermercato…:il-saggi:

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  4. Pietro.68

    ho avuto ruote SHIMANO XT. Erano tubeless e a coni e sfere.
    Mozzi sempre molto scorrevoli e zero sbattimenti di nastri e di perdite di lattice.

    concordo…i miei xt FH-M750 montati sulla Fiocco girano fluidi che è uno spettacolo

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  5. A me invece interesserbbe un tutorial sulla ruota libera…facendo street trial da meno di un anno mi sono reso conto che è un componente molto importante, che prima invece ingoravo completamente.
    Spesso negli allestimenti si conoscono le caratteristiche della larghezza del canale del cerchio, i raggi, ma ad esempio quanti click ha la ruota libera e quanto possa essere robusta, non vi è menzione da nessuna parte.
    Mi piacerebbe anche capire come sostituirla e dove reperire il ricambio giusto…

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  6. chest

    L'unico modo di revisionarli è cambiarli quanto prima con dei mozzi con cuscinetti "seri"!!!

    Spesso penso che certi soggetti, quindi commenti e discussioni, saltino fuori perché generati dalla "cabina di comando" per fomentare questo luogo… fortunatamente è solo una sciagurata, infondata e personale ipotesi.

    Ho trovato utile in passato una discussione simile.
    Ho degli XT e mi trovo bene, poca e facile manutenzione, ricambi facili da trovare anche a buon prezzo.

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  7. Quanti ne ho sistemati, di mozzi a coni e calotte! Ero arrivato persino a trovare il modo di recuperare i coni e le calotte rettificando le piste di rotolamento, perlomeno finché restava adeguato spessore di materiale cementato.

    Però… il precarico di un cuscinetto lo si ha solo quando il gioco è zero e tra i corpi volventi e le piste vi è una certa pressione, a cuscinetto scarico, ovviamente.
    Quando c’è gioco non c’è precarico, quando c’è precarico non c’è gioco. Il “gioco zero a precarico zero”, ossia quando il cuscnetto è libero di girare ma non ha gioco, è possibile solo se coni, sfere e calotte sono lavorati con estrema precisione. E se lo sono, durano per sempre o quasi.

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  8. Guxx

    Spesso penso che certi soggetti, quindi commenti e discussioni, saltino fuori perché generati dalla "cabina di comando" per fomentare questo luogo… fortunatamente è solo una sciagurata, infondata e personale ipotesi.

    infatti saltano fuori, sparano la loro cazzata e poi ritornano nel limbo dove sono sempre stati…

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  9. chest

    Era solo un semplice commento! Ironico!
    Trovo quel tipo di cuscinetti semplicemente di livello qualitativo inferiore a quelli sigillati!
    Se poi non rispondo in 5 minuti forse è perché lavoro!!!

    la parte ironica non è stata colta da nessuno….
    i cuscinetti a coni e sfere, se di qualità e non da supermercato sono di livello qualitativo elevato. Per la loro stessa natura. ed inoltre se manutenuti bene sono indistruttibili. E perlo di manutenzione 1 volta l'anno, non ogni 15 giorni.

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  10. ricordate che in presenza di perni leggeri si presenta una riduzione della misura stessa sotto pressione della chiusura perno ( provate ) , se regolate a gioco zero a vuoto potreste avere precarico e meno scorrevolezza una volta montato e chiuso su bici .
    piu o meno tutti hanno questo fattore percui gioco regolato bene solo considerandolo gia montato altrimenti sfere compresse e meno scorrevolezza .
    controconi e cuscinetti e’ un po come una fede calcistica , nostra opinione e’ che le piste esterne ( seppur rifinite sempre stampate sono ) piantate a pressione nel corpo mozzo danno difficolta’ a dare zero rugosita’ come nei cuscinetti indistriali dove precisioni di entrambe le piste sono a livelli di controllabilita’ estrema .
    un fattore mai piaciuto e’ che nel sistema coni le piste esterne logore te le tieni a vita o cambi mozzo .
    cio non toglie che ci siano risultati diversi e incrociabili su entrambe le architetture e sopratutto che ci siano esperienze diverse .

    i coni vengono pubblicizzati da shimano come il meglio per direzione di carico sfere essendo angolato , il peso e’ verticale per lo piu sulle due ruote (escluso botte laterali ) percui un cuscinetto industriale ha il carico meglio sostenuto , avendo piste orizzontali .
    l’ impressione e’ che sia pubblicizzato e superiore solo perche’ un sistema industriale che da meno costi sia in produzione che di giochi e lamentele postvendita .

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  11. spadabike

    ricordate che in presenza di perni leggeri si presenta una riduzione della misura stessa sotto pressione della chiusura perno ( provate ) , se regolate a gioco zero a vuoto potreste avere precarico e meno scorrevolezza una volta montato e chiuso su bici .
    piu o meno tutti hanno questo fattore percui gioco regolato bene solo considerandolo gia montato altrimenti sfere compresse e meno scorrevolezza .
    controconi e cuscinetti e' un po come una fede calcistica , nostra opinione e' che le piste esterne ( seppur rifinite sempre stampate sono ) piantate a pressione nel corpo mozzo danno difficolta' a dare zero rugosita' come nei cuscinetti indistriali dove precisioni di entrambe le piste sono a livelli di controllabilita' estrema .
    un fattore mai piaciuto e' che nel sistema coni le piste esterne logore te le tieni a vita o cambi mozzo .
    cio non toglie che ci siano risultati diversi e incrociabili su entrambe le architetture e sopratutto che ci siano esperienze diverse .

    i coni vengono pubblicizzati da shimano come il meglio per direzione di carico sfere essendo angolato , il peso e' verticale per lo piu sulle due ruote (escluso botte laterali ) percui un cuscinetto industriale ha il carico meglio sostenuto , avendo piste orizzontali .
    l' impressione e' che sia pubblicizzato e superiore solo perche' un sistema industriale che da meno costi sia in produzione che di giochi e lamentele postvendita .

    tutto vero. e Voi potete sicuramente dare un parere "sul campo". Però onestamente anche tra le marche più blasonate sono poche quelle che usano cuscinetti industriali di qualità (non è il vostro caso perchè le vostre sono opere d'arte), se nn nei top di gamma e spesso presentano problemi in breve tempo. E' anche vero che si fa anche presto a cambiarli però.

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  12. però come si fa a revisionare i cuscinetti o le sfere che sono dentro alla ruota libera? Questo non sono mai riuscito a capirlo, perché se io ho una ruota con cuscinetti industriali, riesco a smontare sia i cuscini del corpo mozzo sia quelli della ruota libera, fatto più volte.

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  13. chest

    Era solo un semplice commento! Ironico!
    Trovo quel tipo di cuscinetti semplicemente di livello qualitativo inferiore a quelli sigillati!
    Se poi non rispondo in 5 minuti forse è perché lavoro!!!

    …sono montai sui top di gamma fulcrum
    …comunque si è vero sono da supermercato… :razz:rost:

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  14. ci-clo

    però come si fa a revisionare i cuscinetti o le sfere che sono dentro alla ruota libera? Questo non sono mai riuscito a capirlo, perché se io ho una ruota con cuscinetti industriali, riesco a smontare sia i cuscini del corpo mozzo sia quelli della ruota libera, fatto più volte.

    la ruota libera si smonta come ogni ruota libera.
    di che mozzi stiamo parlando?

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