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Shimano XTR Di2: prime impressioni di riding

Shimano XTR Di2: prime impressioni di riding

02/06/2014
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02/06/2014

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30 minuti non sono abbastanza per farsi un’impressione approfondita su un nuovo prodotto specialmente se si tratta di qualcosa così diverso dal solito come un cambio elettronico su una mountain bike. In ogni caso, pedalando una bici da XC su una parte del percorso di coppa del mondo di Albstadt aiuta molto a capire cosa si sta provando.

Vi rimando qui per l’articolo dettagliato di presentazione dello Shimano XTR Di2. La trasmissione in prova ha un pacco pignoni 11-40 e due corone anteriori 26-38.

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Ho impostato il cambio in modalità Synchro Shift, cioè con il manettino destro si comandano sia il deragliatore posteriore che quello anteriore. Il software di Shimano (ricordo, affinato su 20.000 km di testing), cambia automaticamente fra le due corone. Ci sono molte combinazioni programmabili, per questo primo assaggio ho lasciato le impostazioni di default che Shimano aveva preparato per il mio giro test.

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Sulla bici é presente anche il manettino sinistro, che permette di cambiare la corona anteriore in qualsiasi momento senza aspettare che sia il software a farlo. Questo non ha nessun influsso sul successivo funzionamento del Di2, che continuerà a lavorare a seconda della cadenza.

La cambiata é veloce, più veloce del rumore di elettronica che si sente provenire dal manettino. È pulita, perché una volta impostato il sistema questi, non avendo cavi meccanici che cambiano tensione, rimane perfetta tutto il tempo. Prima che la catena salga o scenda da una delle due corone anteriori si sente chiaramente un “biip” che segnala l’imminente cambiata, e che quindi é ora di mollare un po’ di tensione dalla pedalata.

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In pratica questo sistema permette di pensare di meno: non serve più sapere su che corona anteriore ci si trova. Ciò nonostante la cambiata da una corona all’altra rimane identica al meccanico, nel senso che bisogna ridurre la potenza di pedalata per permettere alla catena di salire o scendere.

Se si vuole far scendere o salire la catena di più marce in un colpo solo, basta tenere premuto il pollice sul manettino: il Di2 la farà scendere o salire molto velocemente.

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Nella mezz’ora di prova la trasmissione ha funzionato senza problemi, ma alla fine non mi ha lasciato a bocca aperta, nel senso che non é un prodotto che mi ha fatto urlare “Lo voglio!”. Indubbio é il vantaggio di usare l’ampia rapportatura di una doppia con un unico comando a manubrio, e sicuramente il software del Di2 é ben pensato. Per poter dare un parere definitivo ci vuole comunque un test di durata, in cui poter usare l’elettronico nella maggior parte di situazioni possibili, anche fuori dall’ambito XC.

Per ora, visto il prezzo che dovrebbe aggirarsi sui 2.500 Euro, il Di2 è un prodotto di alta gamma che può far gola a biker dal portafoglio pieno che non gradiscono la limitata rapportatura di un 1×11, maratonisti in primis. Per chi usa l’1×11, come chi scrive, il vantaggio di un cambio elettronico non è così grande da giustificare una spesa simile, anche se siamo sicuri che, quando cominceranno ad apparire telai con passaggi cavi e vano batterie appositi, il prezzo scenderà (se confrontato con il costo totale della bici).

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Se comprato come prodotto a sé stante, il Di2 richiede un reggisella o un attacco manubrio in cui poter inserire la batteria, a meno che non la si voglia fissare all’esterno del telaio. Ricordiamoci che questo è solo l’inizio del cambio elettronico nella mountain bike, e che le soluzioni per adattarlo alle bici non tarderanno ad arrivare, come potete leggere qui.

Anche i più scettici dovranno riconoscere che, comunque vada, quello di Shimano è un ulteriore sviluppo della trasmissione. XX1, Di2: sono tutte opzioni in più per i biker, e il bello è che nessuno è obbligato a comprarli. Se siete soddisfatti del vostro 3×9, non c’è motivo di protestare contro l’evoluzione tecnologica della bicicletta. Pedalate quello che avete, se Shimano o SRAM sono sulla strada giusta anche il vostro sentiero confluirà su questa in futuro.

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KATARRUSO
KATARRUSO

bravo marco.
interessante, ben vengano le innovazioni.
Già qualcuno modificò il braccetto e le rotelle dell’elettronico strada per metterlo su mtb. Dato che nel reparto strada questo tipo di cambio e piuttosto diffuso.
Specie tra i ciclisti della domenica.
C’è sempre quella sorta di iperbole; più spendo, Più và la bici……
Comunque tralasciamo il costo, in parte ammissibile per un prodotto appena uscito.
Se va bene ci sarà 500 euro di roba si e no.
Ma se paghiamo un cambio posteriore 2-300 euro.
Uno elettronico che cifra dovrebbe avere mai? mistero?

comunque innovazione interessante, anche perchè corregge alcuni errori di gamba.

Ho come l’impressione che anche nel settore bici, si andrà a parare verso una elettronica integrata.
che sarebbe la cosa piu intelligente ed economica per mille aziende.
andando a produrre un sacco di diavolerie.

Uno standard connettibile a una sola centralina.
una sorta di mini USB o similari.
e tutte le elettroniche che confluiscono in un solo componente di bordo multifunzionale.

Se ci spingiamo piu in la con la fantasia ….. schedina Sd da programmare… wi fi o il bluetooth per il telefono nello zaino….
ci sarebbero uno sfacelo di applicazioni utili e pratiche.

Batterie permettendo….

Marco Toniolo
Marco Toniolo

Il prezzo va al di là del materiale. Leggendo i commenti dell’articolo di presentazione qualcuno si chiedeva a cosa mai servissero 20.000 km di testing, dato che la rapportatura si potrebbe programmare usando la statistica.

Il fatto è che un’azienda non immette sul mercato un prodotto non testato, se non vuole rovinarsi. Sia Shimano con il Di2, sia SRAM con l’XX1, hanno impiegato anni e investito un sacco di soldi nella ricerca e sviluppo. Questo si ripercuote sul prezzo.

Non dimentichiamoci che il punto forte del Di2 è il software di gestione della cambiata (Synchro). Compri Photoshop, e pur essendo un prodotto immateriale, lo paghi centinaia di euro. Lo stesso concetto va applicato al Di2.

gianni1879
gianni1879

vorrei chiedere, nella modalità Synchro Shift, il passaggio da una corona all’altra con contemporaneo cambiamento pignone, si avverte particolarmente rispetto ad una singola cambiata di solo pignone? (parlo di tempi e fluidità di cambiata).

La differenza rispetto ad una cambiata manuale è diversa? (parlo sempre del salto corona all’altra+cambio pignone)

Marco Toniolo
Marco Toniolo

Nella modalità Synchro non sai veramente quando uno scalare di 3-4 marce vada a spostare anche la catena sulle corone anteriori, dipende dalle situazioni. Per darti un parere fondato devo provare il Di2 più a lungo e su percorsi meno impiccati del tracciato XC di Albstadt, comunque la mia impressione è che sia bello fluido, sempre che uno diminuisca la potenza di pedalata, altrimenti si hanno gli stessi problemi del meccanico.

Pitaro
Pitaro

Ciao Marco, puoi spiegare meglio il funzionamento del deragliatore “in base alla cadenza”?
Da quel che avevo capito dall’articolo di presentazione e da questo video http://www.youtube.com/watch?v=lZGuwhSLcJU postato da gianni1879 non c’entra nulla la cadenza, semplicemente il sistema decide quando cambiare la corona in base al rapporto inserito e alla “direzione” della cambiata

Marco Toniolo
Marco Toniolo

Scusami, era un refuso.

gianni1879
gianni1879

ah ecco 😉

certo il prezzo è un pò altino. (si intende l’intero gruppo xtr oppure solo le componenti elettroniche?).
Aspettiamo la prova di durata e sopratutto un pò di altre proposte dalla concorrenza; mi piacerebbe parecchio un bel gruppo monocorona 11v stile xx1, non dovrebbe essere complicato proporlo anche senza fili

Marco Toniolo
Marco Toniolo

Il prezzo é per tutto il gruppo.
L’1×11 stile XX1 credo sia stato ben arroccato da Sram con i brevetti. Non per niente Absalon corre con l’1×11 con guidacatena

c

esr
esr

Anche Schurter con l xx1

http://www.mtb-mag.com/wp-content/uploads/2014/03/toniolo-scott-schurter_017.jpg

anche se uno dei pochi…

Per quantificare quanto cade la catena usando il sistema deragliatore/catena/corona di shimano bisognerebbe testarlo (paragonando a xx1)

gianni1879
gianni1879

no intendevo un XX1 elettronico prodotto proprio da Sram 😉
so bene i brevetti che detiene sram sulla corona xx1 wide and narrow

Marco Toniolo
Marco Toniolo

@esr
L’xtr come unico sistema di ritenzione catena ha lo shadow plus (la frizione che fa il deragliatore post). L’XX1 ha anche i denti narrow-wide sia su corona anteriore che sul deragliatore.

Penso che Schurter, come tutti i racer pro, usi il guidacatena più che altro per evitare che la catena cada quando lui (Nino) cade.

gabrireghe
gabrireghe

ma tutti quegli altri produttori di corone con i denti alternati stile XX1 devono pagare qualcosa a sram o no? cioè com’è possibile se sram che loro le facciano uguali se sram ha il brevetto?

esr
esr

@marco: Anche io ho la stessa domanda di gabrireghe. shimano non può produrre narrow wide?

Osservando le immagini sembra comunque che i denti della corona anteriore shimano siano molto diversi (più alti e squadrati, larghi) rispetto una corona tradizionale. Non so quanto possa fare per ritenere la catena, ma forse aiuta. Che ne pensi?

Marco Toniolo
Marco Toniolo

@gabrireghe @esr
La questione è piuttosto intricata. Ho chiesto in giro e a quanto pare il brevetto per il narrow wide era stato registrato in Europa negli anni 30 (o giù di lì) per un meccanismo di trasmissione dei carri armati.

Ora, nel 2014, questo brevetto dovrebbe essere scaduto in Europa (come il giunto Horst, per fare un esempio), ma non da altre parti.

Non è poi questo l’unico brevetto che blocca Shimano. Anche il deragliatore posteriore dell’XX1 è completamente diverso, per riuscire ad arrivare al 42.

Pitaro
Pitaro

Sono d’accordo sul fatto che comunque sia necessario un test di durata, specialmente in condizioni critiche tipo fango e sabbia. Per molti queste condizioni potrebbero mettere in crisi l’elettronico, io invece credo che siano proprio le condizioni di maggior vantaggio per l’elettronico che autoregolandosi ed avendo più forza di un meccanico patisce meno lo sporco… alzi la mano chi non si è mai trovato con il cambio che funzionava male perchè impastato di fango o perchè era entrato dello sporco nella guaina!

PS. ok siamo tutti d’accordo che ci vorrebbe un test di durata, ma ne avrete la possibilità?

Marco Toniolo
Marco Toniolo

Si, ne avremo la possibilità fra qualche mese

panzer division
panzer division

molto molto interessante.
l’elettronica , volenti o nolenti, fa parte della nostra vita di ogni giorno. inevitabile che arrivasse anche in un mezzo meccanico oggi sofisticato come una mtb.
cmq , al di la dell’investimento fatto da shimano, delle prove, studi e progetti, il sistema in se non è per nulla complicato (mi par di capire).
si tratta più di elettroattuazione che di elettronica pura.
la vera sfida sarà renderlo efficente , affidabile e relativamente economico in modo da garantire un’ampia diffusione. in fin dei conti siamo proprio all’inizio di questa “rivoluzione”,
resta il fatto che non è l’elettronica il problema….. il problema rimane quel meccanismo chiamato deragliatore posteriore che sta il appeso in mezzo al nulla, esposto a urti ed impatti.
io mi immagino un sistema pinion che funziona con una elettroattuazione elettronica come questo shimano, e con un peso accettabile. quello si che sarebbe un passo in avanti epocale.

Carlettorusso
Carlettorusso

io mi accontenterei pure di un evoluzione del gruppo trasmissione della Honda RN01 G-Cross, semplice e geniale allo stesso tempo

Marco Toniolo
Marco Toniolo

Più che altro il deragliatore posteriore Durace Di2 costa, dopo 6 anni dalla sua introduzione sul mercato, sui 400 euro. Se questo sarà il prezzo del deragliatore XTR Di2, un malaugurato contatto con una roccia potrebbe diventare molto costoso.

Pitaro
Pitaro

Per la MTB potrebbero proporre come ricambi non solo il cambio intero ma anche i singoli componenti come gabbia, parallelogramma, attuatore ecc… in modo da poter sostituire solo la parte effetivamente danneggiata.

heaven
heaven

visto che l hai provato su un telaio Bmc..era tutto già integrato?nel senso dei passaggi cavi etc?giusto x sapere se l azienda svizzera proporrà x la nuova stagione una versione col Di2 con un frame dedicato..

Marco Toniolo
Marco Toniolo

Sulla BMC era tutto integrato, così come su quella di Absalon. Non so se BMC proporrà una bici così a breve, ma me lo aspetterei, visto la stretta collaborazione con Shimano.

gabrireghe
gabrireghe

anche se non c’entra nulla… com’era la bmc?

Marco Toniolo
Marco Toniolo

30 min non bastano per dirtelo, soprattutto perché ero concentrato sul Di2. Però a breve troverai il test della F-si

heaven
heaven

cmq ipoteticamente se dopo aver comprato il gruppo,si cambia la corona con una con il sistema wide e narrow e la catena ,il guidacatena sarebbe superfluo giusto?

MN_avatar
MN_avatar

beh da sempre shimano ci ha abituato a prodotti che magari non fanno gridare al miracolo ma funzionano (e bene) a lungo.
Una domanda però mi sorge spontanea: se proprio elettronico deve essere, si poteva progettare un deragliatore specifico con funzione di guidacatena. Tanto il sistema sa sempre dove si trova la catena e puo correggere altezza e scostamento laterale dello stesso in automatico in base al rapporto inserito. Un bel deragliatore stretto stretto e con due rulli guida sopra e sotto, secondo me si sarebbe potuto fare. Che ne pensate?

mb10
mb10

domanda scema, ma sbaglio o un XTR di listino è attorno ai 2200 euro?
Se cosi fosse non mi sembra che questo abbia un prezzo stratosferico…

sicuramente è vero che in rete trovi l’XTR tradizionale a 1300 euro (e fose anche meno) e che sarà piu’ difficile a mio modo di vedere trovare lo stesso sconto sul DI2…pero’ listini a confronto direi che ci siamo…

ammesso che non sbagli qualcosa…

Marco Toniolo
Marco Toniolo

Io ero rimasto che l’xtr costasse 1300 euro.
Comunque, Shimano dice che il Di2 costerà il doppio del meccanico.

mb10
mb10

mah, considera che di listino l’Xt viene 800 euro….
considerando il costo dei componenti xtr che sono spesso 2,5 volte in piu’ direi che non andiamo lontano…

ad ogni modo, se costa il doppio…probabilmente non ne vale la pena guardando l’articolo…

sunsetdream
sunsetdream

Interessante. Continua a non piacermi ma è interessante sapere come va. Grazie.

ismael9178
ismael9178

Il refuso forse è stato causato da un tuo auspicio? Mi spiego: se shimano legasse questo sistema alla cadenza, allora si sarebbe interessante, magari dando la possibilità di impostare la cadenza entro laquale cambiare, in tempo reale…

kirk76
kirk76

Dal test credevo se ne uscisse con un’impressione un po’ più soddisfatta…comunque impressioni a parte, il sistema è sicuramente ancora acerbo nel settore MTB telai non predisposti piuttosto che reggi sella e/o manubri…nonché prezzo ancora alto.
Al di la delle impressioni mi interessava sapere però come funzionava il sistema di cambiata Synchro è intuitivo oppure brusco, nel senso se scalando passa alla corona più piccola si avverte il vuoto o la cambiata è naturale come se la corona si sia scalata volutamente?
Non so se è chiara la domanda…

Marco Toniolo
Marco Toniolo

è intuitivo.

Per le mie prime impressioni, conta che ormai è più di 18 mesi che uso solo la singola (o quasi). Tornare alla doppia, per quanto elettronica, é un passo indietro, perché comunque sono stato lì a dover diminuire la pressione sui pedali per permettere il passaggio dalla corona grande a quella piccola o viceversa.

Non per niente erano anni che Absalon aspettava un 1×11, proprio per la sua semplicità assoluta di utilizzo, con o senza elettronico.

Ciò non toglie che il Di2 sembra funzionare senza problemi.

sergio14112005
sergio14112005

Shimano non mi piace. E questa è l’ennesima conferma. Un prodotto inutile e smodatamente caro. Dimmi tu, stai facendo ad esempio la Hero, cadi, sbatte contro una roccia e va in tilt, oppure la batteria dopo 100 cicli inizia a fare storie……Sram con l’1×11 ha fatto una rivoluzione, shimano con questo cambio farà un buco nell’acqua

Robye
Robye

Quante banalità e inesattezze…

Solo un esempio: la batteria dopo 100 cicli fa storie? Andrebbe benissimo! Tenendo conto che con un ciclo di ricarica ci pedali dei mesi…

Dai su

daniele0511

Dimmi tu, stai facendo ad esempio la Hero, cadi, sbatti contro una roccia ed il cambio si rompe.

Tutti in singlespeed, quello sì che è sicuro…

Pietro.68
Pietro.68

con sto commento hai fatto capire a tutti qual’è la tua apertura mentale.
bravo 😀

MN_avatar
MN_avatar

il 99,9% dei biker non fa la hero, e il 90% non è sufficientemente allenato da sfruttare un 1X11 al massimo delle sue potenzialità.
Smettiamola di dire che qualsiasi cosa non sia monocorona faccia schifo!

Adri26
Adri26

anch io reputo il meccanico più affidabile, mi sembra ragionevole come cosa, visto che il 100% dei ciclisti cade….e poi, non so se sbaglio, esce anche 1×11 quindi non credo si voglia affermare che qualsiasi trasmissione non è monocorona fa schifo…

solid gas
solid gas

E’ una gloria che durera poco. SRAM ha gia quello elettronico wireless…. questione di ore….. intanto per la strada.

solid gas
solid gas

perche un like negativo ? bha. mica colpa mia se SRAM lo ha gia

G_Warrior
G_Warrior

Però la cosa più divertente di tutto il servizio, è il completo (buggy e calze) cannondale……….
Comunque anch’io sto usando da 8 mesi l’xx1 e passare alla doppia anche elettronica mi sembra un passo indietro e non vedo tutto quel vantaggio da giustificare la spesa. Ma in ogni caso complimenti a shimano per la continua ricerca

Deroma
Deroma

bello! però la sola idea che se mi viene voglia al volo di fare un’uscita non programmata e ho le pile giù mi darebbe davvero fastidio…

logio
logio

Beh se hai i soldi per un gruppo che costa più di 2000 euro, non li hai per avere un paio di batterie di scorta???

Lord Soth
Lord Soth

Molto interessante.
Speriamo che i prezzi scendano e la diffusione salga.

Avvomac
Avvomac

Il mondo della MTB è davvero fantastico, questo Shimano XTR Di2 è un componente innovativo, tecnologico, alla moda, io, però, sono felicissimo di sostituire a mano con la chiave a brugola la corona anteriore del mio Sram XX1 a seconda del percorso. Elettronica o manualità, puoi davvero avere tutto oggi!!!