MTB-MAG.COM - Mountain Bike Online Magazine | Nuovo Shimano XTR Di2 elettronico

Nuovo Shimano XTR Di2 elettronico

Nuovo Shimano XTR Di2 elettronico

30/05/2014
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30/05/2014

Ed alla fine l’elettronica arriva anche nelle trasmissioni Mtb, con il nuovo Shimano XTR, che diventa DI2, sulla scorta del cugino Dura Ace da strada.

Il cambio elettronico non è controllato da comandi meccanici, ma da un interruttore elettrico, chiamato Firebolt, frutto di molti studi per avere la miglior ergonomia e funzionamento, sia a livello di feeling che di feedback tattile.

FD-M9070_STD_02

La grande innovazione non è però quella di sostituire un comando meccanico con uno elettronico, ma di dare la possibilità di una piena programmabilità del sistema. Per ogni stile di utilizzo e guida il sistema sarà completamente personalizzabile grazie al software E-Tube, che è identico a quello già ora in uso per il Dura-Ace ed Ultegra stradali. Il gruppo è quindi completamente programmabile in ogni singolo componente grazie alle connessioni “plug&play”. I tasti dei comandi possono essere assegnati a piacere. Per esempio è possibile cambiare i controlli del deragliatore anteriore sul comando destro o sinistro e contrario a piacimento. In più si può customizzare la velocità della cambiata, oltre al numero di cambiate, ad esempio con una scalata di 2 pignoni per singola pressione del comando lungo tutta la cassetta. Ovviamente in questo sistema i cavi non sono soggetti ad usura, ruggine o stiramenti garantendo una minor manutenzione nel tempo.

RD-M9050-GS_STD_01

Altra caratteristica unica del XTR DI2 è l’opzione Synchro Shift. Dopo circa 20.000km di test Shimano ha analizzato attentamente i rapporti più utili in certe condizioni, e grazie al sistema Synchro Shift è possibile controllare ambedue i deragliatori con un’unica cambiata. Il deragliatore anteriore “legge” la posizione del cambio posteriore ed automaticamente si posiziona sul rapporto più efficiente e con la miglior linea catena in modo che il biker non debba preoccuparsi di fare aggiustamenti.

Shimano ha usato tutti i dati raccolti nei test per mettere a punto due mappature di cambiata preimpostate. Lo E-Tube permette al rider di scegliere tra questi 2 pre-sets o creare la propria mappatura personalizzata. Mentre si pedala è possibile cambiare tra mappature predefinite o ritornare alla modalità manuale. Il tutto con una cambiata più veloce e precisa rispetto i sistemi meccanici.SW-M9050_L_STD_01

Cuore del sistema sono le due unità deragliatore, che sono motorizzate. Il deragliatore anteriore è 2 volte più potente del Dura-Ace stradale e permette cambiate precise e veloci anche sotto carichi molto elevati. In questo modo la cambiata è senza sforzo indipendentemente dal tipo di terreno. Il cambio posteriore beneficia della tecnologia Shadow RD+, permettendo non solo un funzionamento On/Off, ma anche di aggiustare la tensione della molla con una chiave a brugola. Il cambio reagisce istantaneamente agli input per posizionarsi accuratamente in ogni rapporto grazie all’auto-trimming del deragliatore anteriore.

Il cervello del XTR DI2 è il display digitale, che indica il livello della batteria, il rapporto inserito, la modalità di cambiata (manual o Synchro) e la modalità della sospensione. Utilizzando il pulsante sul display è possibile cambiare la modalità di cambiata tra manuale ed una delle 2 Synchro Shift preimpostate anche in corsa. Il display funziona anche come porta di caricamento grazie al software E-tube ed include 3 porte E-tube. In questo modo è anche garantita una maggior pulizia della bici grazie ai cavi inseriti nel telaio e la possibilità di integrare il sistema si sospensione Fox minimizzando il numero di cavi sulla bici e il manubrio.

SC-M9050_STD_01

L’XTR DI2 M9050 utilizza la stessa batteria del Dura-Ace DI2, sia nella versione esterna SM-BTR1 che quella interna  SM-BTR2 (vista la maggior richiesta di energia data dalla maggior potenza dei deragliatori XTR la durata è ridotta rispetto il DA).

Pesi:

Deragliatore ant. (FD-M9070 D-type) | 115 grams
Cambio (RD-M9050-GS) | 289 grams
System display (SC-M9050) | 30 grams
Shift switch (SW-M9050) | 64 grams

F75R2478

Julien Absalon alla presentazione di oggi ad Albstadt. Il francese userà il Di2 nella gara di coppa del mondo di XC.

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Oggi l’abbiamo provato ad Albstadt, nell’ambito della quarta tappa di coppa del mondo di XC. Qui trovate il report.

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poltrona
poltrona

mmm… e se si scarica in gara?
E in più, il bello di una bici non è di poterla usare in qualunque momento, essendo che è (finora) uno dei pochi oggetti ancora totalmente analogici?

istria
istria

si sarica ai bitumari? uguale

edimarco
edimarco

Qualche terza parte produrrà un mini pannello solare che si interfaccia con il Di2

FabioBt
FabioBt

Ce l’ha un mio amico sulla BDC e la carica dura mesi!

izanola76
izanola76

E se ti si rompe Il cavo in gara?

Tomcat
Tomcat

Sarà, ma preferisco la vecchia e sana meccanica. Capisco che i cavi creino problemi, ma averli elettrici o meccanici sono pur sempre cavi. Tanto valeva farlo wireless: i conta km wireless esistono da una vita, e su distanze così brevi hanno assorbimenti davvero bassi (soprattutto rispetto all’assorbimento degli attuatori).
Tutto questo senza contare la rogna di avere una batteria da “curare”. Spero che sia una soluzione relegata ai top di gamma, e che non prenda piede sui gruppi destinati ad un utilizzo più amatoriale.
Mi sfugge un po’ la questione dei 20000 km di test per stabilire una idonea sequenza di scalata anteriore/posteriore combinata. Ma non è sufficiente fare il conto di tutte le possibili combinazioni, ordinarle per rapporto di trasmissione, eliminare gli incroci eccessivi (che non dipendono da N mila km di test ma da valori ingegneristici di progetto) e programmare la sequenza sul controllore del comando cambio? Cosa che peraltro si potrebbe pensare di fare anche con un unico comando meccanico…
In questa novità c’è più elettroattuazione che elettronica, con i suoi pro e i suoi contro. Onestamente, vedo ben poca innovazione legata al cambio, dove siamo ancora “legati” a pignoni e catena.

daniele0511

Col wireless ci volevano due batterie in più (una per comando) e sarebbe rimasto comunque il filo dalla batteria centrale ai deragliatori.

Emiliano Barbi
Emiliano Barbi

Ci sono una marea di opzioni: Si può usare un solo manettino che scala al prossimo rapporto possibile (muovendo cambio e deragliatore in autonomia). Oppure si può mettere tutti i pulsanti sullo stesso manettino, anche se in questo caso avere deragliatore e cambio sullo stesso comando richiederebbe un po’ di adattamento.
Per non parlare di quanto sarebbe facile con un monocorona.
Ma se fanno tutto subito cosa ci venderanno nel 2019?

dns76
dns76

I cavi dalla batteria al cambio ed al deragliatore non sono strettamente necessari se è la batteria a spostarsi.

http://road.cc/content/news/119240-video-sram-electronic-groupset-wireless

sunrider88
sunrider88

Quoto in pieno un comando “intelligente” sul sistema inventato quanto decenni fa?
Siamo peggio dei bitumari,siamo a livello,infimo,delle automobili.

Balzy
Balzy

Mi sono innamorato.

Davidea3320
Davidea3320

Bene, così se prima senza caricare le batterie non usavo il gps, ora non uso manco la bici…..

Ma che utilità può avere?

lgrosselli
lgrosselli

Francamente è uno degli ambiti in cui l’elettronica mi spaventa meno. Alla fine decido io se cambiare o meno e il fatto che con un unico comando agisco anche sul deragliatore anteriore elimina i limiti del monocorona e sono solo vantaggi. Avete presente i monocorona da 36 denti dei racers enduristi? Dovrebbero cominciare a cronometrare anche parte delle salite 🙂

Riki174
Riki174

A questo punto io avrei previsto 1 solo comando (come per il monocorona) e lasciare al sistema la facoltà di decidere come muovere deragliatore e cambio per darmi il rapporto più agile/duro.
Come dei vari cambi automatici a doppia frizione ecc…cazzo ne sai di quello che succede meccanicamente, chiedi una marcia in più e lui te la da.

Tomcat
Tomcat

Peccato che questo richieda un sistema di misurazione della potenza. Da un’occhiata ai costi di una guarnitura che calcola la potenza di pedalata…
Inoltre, un essere umano non è come un motore. Un momento puoi sentirti più stanco, e puoi voler preferire una pedalata più agile, un altro momento puoi voler pedalare più di forza che di velocità…

Emiliano Barbi
Emiliano Barbi

Io penso che intendesse che il sistema scala con un solo manettino al prossimo rapporto più duro o più leggero, muovendo deragliatore e cambio insieme. Non che selezioni il rapporto automaticamente, quello sarà il prossimo passo quando appunto saranno integrati con i misuratori di potenza.

Riki174
Riki174

Si intendevo esattamente così, non come cambio automatico.
Il Diretur dice che è già così, allora è una figata. Io avevo capito che il deragliatore si allineava automaticamente per tenere la linea catena ottimale (cosa impossibile da fare col meccanico) cosa già interessante.
Aspettiamo il test!!! 🙂
…per poi non comprarlo…il mio XT sovrasta già le mie necessità…ma è cmq molto interessante 🙂

Marco Toniolo
Marco Toniolo

è possibile. Si configura nella posizione Syncro. L’ho appena usato su una parte del percorso della worldcup di Albstadt, nei prossimi giorni potrete leggere le impressioni.

giulio85vr
giulio85vr

Mi sembra piuttosto difficile effettuare la cambiata senza sapere se il sistema mi andrà a scalare un pignone o mi muoverà una corona anteriore.
Quando si cambia un pignone si alleggerisce la pedalata in modo differente rispetto a quando si vuole deragliare da una corona all’altra (che richiede più tempo e una forza maggiore).

Marco Toniolo
Marco Toniolo

il sistema emette un biiip quando si cambia la corona anteriore. Domani una descrizione dettagliata della mia mezz’ora in giro con il Di2

cannondaletrail93
cannondaletrail93

Ma come fate a fare le solite osservazioni del tubo?!??
Se si scarica in gara?? Ma uno deve essere proprio un idiota x nn controllare prima!!
E farlo wireless ? E i motorini elettrici come gli alimenti? Ognuno con la sua batteria?? Dai…
X me è una figata avendolo provato anche su bici da strada!!
L’unica pecca sarà il prezzo.

Emiliano Barbi
Emiliano Barbi

Guarda che se fosse monocorona il wireless sarebbe anche molto facile. La batteria al manettino sarebbe molto piccola perché sarebbe solo un telecomando. Certo che sviluppare un sistema solo per il monocorona magari non è remunerativo ancora ma ci arriveranno

Tomcat
Tomcat

Quoto lo Sbabbaro. È ovvio che le batterie sarebbero diverse (così come nei conta km: batteria per il trasmettitore e batteria per l’unità principale).
Sul fatto che si possa scaricare in gara, penso anche io che uno che fa gare non rischi di partire con una batteria non del tutto carica.
Il rischio c’è per il ciclista della domenica, che può essersi dimenticato di metterla in carica qualche ora prima e ha paura di rimanere a bocca sciutta nel suo giretto da weekend.
Bisogna anche vedere come reagisce al freddo la batteria. In generale, le batterie al litio soffrono terribilmente il freddo… e io d’inverno in bici ci vado anche con temperature sotto zero. Ma questo spero che lo abbiano già provato sul Dura Ace.

Simone-MTB
Simone-MTB

in realtà potrebbe essere tutto wireless con una batteria centrale nella zona del mc e usare un sistema di induzione…. avete presente come si caricano i nokia da qualche tempo o da anni le lampade da sub?
In parte il problema è dato dall’assorbimento degli attuatori, ma immagino che non consumino più di 1 o 2W a movimento sfruttando anche il sistema di molle interno dei cambi quindi sarebbe possibile creare un sistema totalmente wireless senza grandi sforzi tecnologici….

dns76
dns76

Sram sul loro nuovo cambio wireless prevede una batteria su ogni componente.
Se una di queste dovesse scaricarsi, il sistema non verrá a dirtelo due minuti prima che ciò accada ma con ampio anticipo e tanto che ci sei le metti in carica tutte.

thoma
thoma

il passo successivo è la bici ibrida: con la pedalata ricarichi la batteria dei vari cambi/motorini/ecc…

Emiliano Barbi
Emiliano Barbi

A me l’unico dubbio che viene e che l’acqua, il fango e gli urti sono parecchio diversi su una MTB, per non parlare dell’eventualità di strappare o rompere i pezzi. In BDC le sollecitazioni sono molto minori e sostituire un cambio da Nmila euro per un ramo non è divertente

mikyspa
mikyspa

Se me lo facevano wireless lo compravo subito… peccato hanno perso un cliente

mikyspa
mikyspa

ironia: in pochi la capiscono…

AleCast73VA
AleCast73VA

preferisco il vecchio cambio meccanico

EnduroMatt
EnduroMatt

interessante non c’e’ che dire… shimano si da’ una svegliata e tenta di riposizionarsi in cima alla classifica , sram stara’ a guardare?

Worldbike Formia

SRAM sta già sperimentando il wireless da diverso tempo…

louannescrymgeou
louannescrymgeou

mi associo a chi dice che se non avete provato il di2 i commenti catastrofisti è meglio lasciarli perdere e sul costo cambio per rotture visto il suo successo ,suppongo che i 200 euro di un xx1 adesso siano diventati un cifra ragionevole. Una precisazione il cambio muove il deragliatore automaticamente solo per allinearlo al tiro catena non farla cosi sfregare , anche sotto sforzo ,non cambia da solo la corona.

francifranci28
francifranci28

Largo alla tecnologia…
Quando nel 1991 comperai la prima GT RTS 1 bi ammortizzata con forca STM a steli rovesciati, mi dissero tutti che erano inutili le biammortizzate…. E che le forcelle ammortizzate, pensate a quelle a steli rovesciati erano superflue. Oggi invece??? RS1, DVO, Curnut XTD, Dorado non dicono nulla???
Pensiamoci bene. L’unica pecca per quelli come me è che non avranno più il piacere di sostituirsi cavi, guaine e fare la manutenzione, visto che sarà roba da elettrotecnico e programmatore.

Clavius
Clavius

Guarda che per cambiare i cavi devi staccare due spinotti non devi programmare niente.

gianni1879
gianni1879

Non nascondo che mi piacerebbe provarlo

mountaindoctor
mountaindoctor

Pensierino porno: cassetta XX1, guarnitura mono RF next e il resto XTR elettronico 🙂

Clavius
Clavius

Ma come ti vengono certe idee?? Che poi non ci dormo la notte. 🙂

mountaindoctor
mountaindoctor

Per ora durante la notte penso a cose più importanti, tipo telaio sospensioni e ruote 😉

Clavius
Clavius

Io ci ho già pensato troppo la notte a quelle cose cerco nuovi spunti 🙂

train58
train58

Praticamenete Shimano stava pensando a questo…altro che 11 velocità!

Replay72
Replay72

Bel giocattolo, ma per il momento resto fedele alla componentistica meccanica.

luchetta
luchetta

preferisco il meccanico ….forse più affidabile e meno costoso…anzi magari iniziano a fare sconti sul vecchio modello .

edimarco
edimarco

Scusate l’OT, ma la biga su cui Shimano monta il tutto è una Scott Scale?

gabrireghe
gabrireghe

no, è una BMC teamelite, la bici di absalon

AleCast73VA
AleCast73VA

ah sai quanti cilecca a absalon in gara!

fra78s
fra78s

Oh ma al giorno d’oggi c’è ancora gente che ha il coraggio di dire che meccanico è meglio di elettronico?!?
Immagino che quelli che hanno l’arroganza di dire cose del genere utilizzino tutti una macchina a carburatori invece che a iniezione, oppure che puliscano casa solo con scopa e paletta invece di usare un aspirapolvere, giusto per dirne un paio!

gabrireghe
gabrireghe

questo non c’entra proprio una mazza.

fra78s
fra78s

Ed invece è proprio li il punto della situazione, si lamentano affidabilità, batterie, cavi tranciati e quant altro, ma la realtà è che nel uso quotidiano l’elettronica è affidabile e resistente!

xzy
xzy

Il punto secondo me è che l’elettronica è contraria allo spirito della bicicletta per come da sempre viene intesa: un mezzo a totale propulsione umana e senza intermediari artificiosi tra il mezzo e l’uomo stesso

Simone-MTB
Simone-MTB

Le batterie al litio esplodono, con gravi conseguenze, rimanendo nel campo dell’elettrotecnica vi ricordate quando gli iphone sono stati ritirati e non solo loro… Personalmente credo che un sistema elettronico sia più pesante di un sistema meccani e che in caso di condizioni estreme un meccanico dia più possibilità di risolversi da soli i problemi….
A tal proposito, se si rompe un manettino xtr meccanico per via di una caduta male che ti vada lo devi sostituire e ti vanno via quei 100€ bene o male e se non disponibile ci puoi mettere quello che vuoi basta che abbai lo stesso tiraggio, per un sistema elettronico, di nicchia, i tempi di attesa saranno sicuramente lunghi anche dopo molto tempo dal lancio e chiaramente anche i costi saranno diversi.

MN_avatar
MN_avatar

pensa che c’è ancora gente che usa la bicicletta invece di usare la e-bike o la moto! 😀

gabrireghe
gabrireghe

ma è più pesante o leggero della versione meccanica?
cmq molto bello. i bitumari sono tutti entusiasti della versione stradale del di2 quindi penso sfonderà abbastanza anche in mtb soprattutto tra i pro.

bikmarco

io dico solo una cosa… SBAV, SBAV!!

locolcia
locolcia

Se prima ti si poteva rompere solo il cavo e lubrificarlo nella peggiore delle ipotesi….ora già mi vedo a:
1) pensare a che punto sono con la batteria….ok dura mesi…appunto mi dimentico di averla….opps non mi cambia più ahh adesso ricordo ho la batteria a terra è mesi che non la ricarico 🙂
2) pensare come programmare i pulsanti o le cambiate migliori…..caxxo devo riprogrammare…

Bah…bella tutta questa tecnologia…ma la bicicletta era l’unico mezzo rimasto, quasi, senza elettronica….
da qualche anno invece c’è un’invasione….bici elettriche, cambi elettrici, gps, action cam…..manca solo un motorino che mi fa girare la gamba quando non ce la faccio più…

Clavius
Clavius

Quello ci sarebbe già si chiama e-bike 😉

Lucky86
Lucky86

ecco perchè non mettevano sul mercato il monocorona o 11v… erano impegnati su questa cavolata!!!!!

Vatz
Vatz

si all’elettronica, ma a livello estetico è decisamente osceno, guarnitura e manettini in particolare.

pcortesi
pcortesi

Ricompare l’elettronica e al solito compaiono i soliti dubbi sull’acqua, il fango, il freddo etc etc etc…… Ma secondo voi non hanno testato questi componenti in queste condizioni o simulato anche condizioni peggiori in camere climatiche e di durata meccanica? Non penso che shimano tenti un’azzardo del genere perdendo la faccia e clienti. che ci possa essere sulla quantità qualche difetto? Non lo metto in dubbio, ma non penso proprio che abbiano buttato nella mischia un prodotto non testato. Nella mtb potrebbe prendere botte, anche quello a cavo si scassa se si schianta contro una pietra, ma mi girano di più le scatole per il costo del pezzo più che la preoccupazione che il motorino non funzioni più ( che fra le altre cose mi sembra pure poco esposto ). Dite piuttosto che non vi piace, che costerà tanto che non vi interessa, che lo vorreste e siete invidiosi. PS: per me è interessantissimo ma non lo comprerei mai, come non comprerei mai un xtr meccanico

Duck170
Duck170

Ora dovranno migliorare il loro 1×11!!!

sunsetdream
sunsetdream

Sono vecchio, pieno di pregiudizi, saccente e snob, e l’elettronica sulle bici non mi piace ne’ da strada, ne’ da fuoristrada, non mi piacciono neanche i fari a pile per andar di notte figuriamoci un cambio. Compratevelo pure che non vi invidierò mai.

raven
raven

e un chissenefega?

izanola76
izanola76

Sei proprio vecchio

iaco70
iaco70

Fatemi capire, domenica scorsa hanno fatto correre Absalon per la prima volta con l’11v e questa domenica con un altro cambio nuovo?

Jaco MtB
Jaco MtB

Per l’uso che ne faccio io della biga,preferisco la meccanica… almeno fino a che non sarò costretto a comprare un affare del genere per avere una bici di qualità…

marioteggi
marioteggi

E se si infila un rametto in mezzo al cavo del deragliatore posteriore? Strappo tutto..

raven
raven

accidenti! fermate la produzione!!! grazie, hai salvato shimano! ma che commenti sono?

marioteggi
marioteggi

Quel cavo è troppo esposto per quanto mi riguarda..con me non avrebbe vita lunga.

train58
train58

“Ovviamente in questo sistema i cavi non sono soggetti ad usura, ruggine o stiramenti garantendo una minor manutenzione nel tempo.”
Ma li leggete gli articoli o cosa??? Secondo voi un azienda come Shimano non ha pensato a queste “disgrazie” e ha messo una guaina- cavo o cos’altro resistente???
Ma daiiiiiiii

dlacego

Si certo come per le auto, oggi per cambiare una lampadina bisogna smontare mezza macchina, quando il sistema decide di non funzionare o si porta in concessionaria o niente… Eppure dovrebbero averci pensato…

g0ldr4k3
g0ldr4k3

ci han pensato ci han pensato….. turista fai da te? No……. ahiahiahiahiai!!!!
scommetti che certa manutenzione dovranno/potranno farla solo i “concessionari” ??
spero di no.

Mitzkal
Mitzkal

A parte il fatto che si strappa pure il meccanico e cambiarlo non è operazione così tanto immediata, a patto di averne sempre uno di ricambio… se son svegli basta fare un connettore, perchè ora si parla di connettori, che con una certa forza si stacca, così il cavo non si strappa, il rametto sfila via e noi possiamo tranquillamente scendere, riattaccare il connettore e ripartire senza tirare troppe bestemmie.
Easy no?

zerbo12
zerbo12

Pensato solo per l’ XC?

xzy
xzy

Secondo me l’elettronica è contraria allo spirito della bicicletta per come da sempre viene intesa: un mezzo in totale propulsione umana e senza intermediari artificiosi nella sintonia tra il mezzo e l’uomo stesso

raven
raven

secondo me, spirito, come da sempre viene intesa. Scegline una! Son tutti approcci differenti…
La propulsione resta umana. Intermediario artificioso che vuol dire? Sintonia tra il mezzo e l’uomo? maddeche?
Sai tu quale e lo spirito con cui da sempre viene intesa la bicicletta? e da chi? Rilassati… se ti capita di provarlo fallo, s ti piace compralo altrimenti tieni quello che hai. Non ti impelagare in questioni filosofiche….

xzy
xzy

Secondo me l’elettronica è contraria allo spirito della bicicletta per come da sempre viene inteso: un mezzo a totale propulsione umana e senza intermediari artificiosi nella sintonia tra il mezzo e l’uomo stesso

izanola76
izanola76

Il cambio già di per se è un intermediario artificioso, no? No mi dire che c’è l’hai e lo usi…

Dani1000
Dani1000

Scusa e le sospensioni? Non sono un intermediario artificioso? Piuttosto di che un prodotto digitale, con un computer che ti cambia in base ai suoi calcoli il rapporto del cambio, è contrario all’idea analogica che hai tu della bicicletta, ma parlare di intermediario artificioso oggi che le mtb ne sono piene mi sembra che tu abbia le idee un po’ confuse

xzy
xzy

A me sembra che sia tu ad essere confuso: le principali attività del ciclista sono 3: pedalare, cambiare e frenare. E’ su queste che sto ragionando se non si fosse capito

Dani1000
Dani1000

Allora non sai andare in mtb, perché in bici sui sentieri si fanno un sacco di altre cose. Si vede che tu hai cominciato ad andare in bici solo adesso con delle biammortizzate oppure ti sei dimenticato come si andava in bici in fuoristrada quando esistevano solo dei telai rigidi in acciaio e delle gomme poco più larghe di un pollice. Allora si che quello era era lo spirito giusto di andare in bici, … Anzi no aspetta, forse lo spirito giusto era ancora quando si usavano i freni a bacchetta perché solo con quelli si poteva veramente avere un rapporto diretto con la ruota, o forse era ancora meglio quando non c’ era quella diavoleria del cambio con tutti quei cavi, molle etcc che trasformano anche chi non ha la gamba in uno scalatore? Come ti ha detto già qualcuno non buttiamola sul filosofico, ma cerchiamo di rimanere solo sul tecnico. Se questa soluzione non ti convince cerca altri argomenti per criticarla, così come dovrebbero fare anche gli altri detrattori. Non dico queste cose perché son al momento favorevole al cambio elettronico, anzi…. Ma prima di bocciarlo per motivi filosofici vorrei vedere come si comporta sul campo e non per 5 minuti (cioè quanto dura una moda) , ma dopo qualche anno di utilizzo diffuso

xzy
xzy

Non sono io che non vado in bici, sei tu che fai fatica a ragionare.
Tutto quello che hai scritto non c’entra nulla con l’avvento dell’elettronica nella bicicletta. L’elettronica come mediatore tra l’uomo e il mezzo.
Non è in discussione lo sviluppo della bici per come è andato avanti fino ad oggi, il punto è che ‘avvento dell’elettronica sancisce uno spartiacque, il primo step verso l’automazione di questo mezzo

raven
raven

e una guerra persa… pensa che in un paio di post ha anche definito insindacabilmente il concetto di libertà, vorrai mica pretendere di spiegargli tu che cosa fai quando vai in bici.. se non ricordo male era anche il fenomeno che spiegava che gli steli degli ammortizzatori dovrebbero essere ruvidi per diminuire il movimento della sospensione in pedalata, è un artigiano del ragionamento!

Mancinale
Mancinale

Trovo assurdo sostenere a priori che l’elettronica non va bene per la bicicletta: tutto ciò che può aumentare il gusto di godersi un giro in bici dovrebbe essere bene accetto e il cambio (inteso come trovare più velocemente e fluidamente il rapporto giusto, soprattutto se si è amatori come me) è una delle cose che può fare la differenza tra frustrazione e soddisfazione. Quindi per quanto riguarda il cambio elettronico, se funziona davvero bene come dicono quelli che hanno provato la versione da strada, per me è una vera evoluzione. In ogni caso dietro Shimano, a livello di tecnologia, c’è il vuoto.

g0ldr4k3
g0ldr4k3

mah non so. tecnologia e’ un termine molto aperto. xx1 ha dietro una tecnologia mica da ridere. che sia avanti agli altri sull’elettronica e’ un dato di fatto. vedremo come sram affrontera la cosa, ma spero che non lo faccia come shimano ha affrontato il monocorona appunto.
credo che il bello della tecnologia sia la sua innovazione attraverso la concorrenza, se c’e’ solo un “adattamento” sono sempre molto deluso….

Mancinale
Mancinale

non sono un fan del monocorona, anche se ammetto che in certi ambiti racing può essere sicuramente un vantaggio. Per quanto riguarda la concorrenza sono perfettamente d’accordo, basta che sia concorrenza su una reale innovazione sfruttabile da tutti gli utenti e non sul marketing!!
Piuttosto che il monocorona, io avrei voluto infatti che Shimano producesse un bel 24/36 con bash per l’enduro!!
Detto questo, se il cambio elettronico funziona passerà all’xt e una volta più accessibile nel prezzo gioco forza secondo me sfonderà il mercato perchè, checchè ne dicano alcuni, l’elettronica fatta bene è più intelligente ed affidabile della meccanica (vedi macchine e moto attuali, anche da corsa).

Roberto Da Pont
Roberto Da Pont

Che piacia o no l’ elettronica sara’ la vera innovazione delle nostre future bici…tra pochi anni avranno cambio elettronico, sospensioni con comando remoto elettronico e scommetto che a breve arrivera’ pure il reggisella telescopico con comando remoto elettronico…magari il tutto alimentato da un’unica batteria integrata nel telaio!!

g0ldr4k3
g0ldr4k3

non sono contro anzi, ma se alimentata (o meglio ricaricata) da pannelli solari sui foderi alti o che so.
naturalmente con una differenza di peso dal meccanico irrisoria. insomma un costo di utilizzo e impatto ambientale prossimi allo zero.

dlacego

Non voglio l’elettronica in auto per non diventarne schiavo, figuriamoci in bici! Sono passato alla singola per avere meno cose possibili che si possano rompere e questi vorrebbero farmi mettere batterie e dispositivi vari? NO GRAZIE!

raven
raven

dai che sei un po più forte di due fili e una pila, cela puoi fare!!

dlacego

No no non mi interessa proprio, meno rogne con elettronica fili, e pezzi inutili più allenamento e solo divertimento, il resto lo lascio ai ciclo nerd: tanta teoria, tanta tecnologia e poca gamba 🙂

Mancinale
Mancinale

lascia che l’abs della tua macchina salvi la tua vita (o quella di un passante) una volta e vedrai che cambi subito idea sulla tecnologia…o forse hai la macchina dei flinstones vista la tua proverbiale gamba? 😉

AleCast73VA
AleCast73VA

allora mettetelo anche abs+esp nelle bici va

g0ldr4k3
g0ldr4k3

da ciclonerd son daccordo con te pero’ 😀

fra78s
fra78s

Probabilmente vai in giro con una model T per non volere l’elettronica sulla tua macchina!

raven
raven

ma no, invece di usare le frecce, in macchina, mette fuori la mano…

Worldbike Formia

Personalmente sono a favore dell’elettronica e da tempo osservo con interesse tutte le innovazioni che stanno arrivando anche nella MTB (sospensioni intelligenti, attuatori, e… Perché no…. Anche le e-bike), ma l’idea di dipendere in qualche modo da una batteria mi blocca un po’! Ho il GPS con sensore alla ruota wireless…. Il GPS ha una carica che dura circa 6/7 ore (poi bisogna ricaricarlo dalla presa di corrente) ed il sensore, invece, una batteria che va cambiata solo dopo moltissime ore di funzionamento…. Però tante volte mi dimentico di caricare il dispositivo (perché richiede diverse ore) e così alla fine non lo porto. Ma se il gps non é indispensabile, il funzionamento delle sospensioni e del cambio, sono invece condizioni “sine qua non” per poter correre con la MTB e quindi torniamo al punto di partenza…. Se sei un biker della domenica, che può usare la bici solo nel week end, e magari al sabato ti si scarica una delle tante batterie, dove diavolo la compri quella nuova per uscire anche il giorno dopo (dato che di solito la domenica i negozi sono chiusi?)… Si potrebbe anche fare scorta di batterie di ricambio, ma mi sembra un po’ un controsenso….. A quel punto prendo una bella e-bike e mi risolvo anche il problema della forma fisica per le grandi scalate! Il bello della bici é che, salvo forature e qualche guasto meccanico, basta salirci sopra e pedalare: non serve trovare un benzinaio aperto, non serve una presa di corrente in… Read more »

AleCast73VA
AleCast73VA

si si vai vai più elettronica hai più cilecca hai e perdi sempre e non diverti bene

Riki174
Riki174

Potresti avere ragione ma…
Una volta in un articolo qui sull’allora “Mtb-forum”, c’era l’elenco di tutto quello che uno dovrebbe avere nello zaino per un’uscita.
Io ricordo che conti alla mano avevo forse il 25% di quanto elencato.
Tu hai sempre con te pastiglie freno di scorta? Raggi di scorta? falsamaglia? fascette? copertone usato di scorta? cavo cambio di scorta?…(e altre 1000 cose che non ricordo)
Io giro solo con 1/2 camere, attrezzo multitool, pompa e da quando ho il tubeless Attac flex.
Se mi si spacca un raggio? se le carta-velina schwalbe si tagliano su un fianco? se sfascio la catena? se effettivamente spacco il cambio? …beh…sono fottuto…
Caricare la batteria 1 volta a settimana il lunedì quando si va a lavoro non mi sembra “estremo” …e ti garantisce che QUEL problema non l’avrai.
Poi di guasti puoi rimanere a piedi x 10000 altri motivi.
…speriamo di no… 🙂

Dilan belotti
Dilan belotti

Aiuto! Noooooo! L’elettronicaaaaaaa!

m1kel3
m1kel3

certo che a leggere molti commenti sembra di stare negli anni ’80 più che nel 2014, siete circondati da elettronica che ci facilita la vita,ma qui pare spaventare molti, per fortuna continuerà ad esistere il meccanico e ogni uno potrà scegliere la propria via.Rimango comunque perplesso da questa chiusura verso il nuovo.

docktormura
docktormura

Il problema non è l’affidabilita ma che siamo nel mondo mountain…. Xcio sassi botte ecc…. È questo quello che mi preoccupa….. Penso sia sicuramente destinato all’xc ….. Xke kn xx1 è anche i vari sistemi a 10v con corona da 40/42… Questo sistema è tagliato fuori SICURO…. Ma c’è lo vedete nel l’enduro kn le botte che prende??? Va fuori sincronia dopo 1 sett….
E poi: che fine a fatto le varie sospensioni elettroniche????
Ve lo dico io…. Nessuno se le è cagate…. Troppo fare e poco efficienti…. A mia parere questo sistema rimarrà legato all’ xc .

SSalamon
SSalamon

Ma certo…. Stesse cose dicevano quando uscì il Dura-Ace Di2: non durerà, di quà, di là…. Stiamo parlando di Shimano, la storia della MTB…
E se rimarrà legato all’XC ben venga!
Penso che quando parli di Shimano hai detto tutto…

DoubleT
DoubleT

attualmente la cosa più anacronistica nelle mountain bike è il deragliatore anteriore

DANIELE FRISENNA
DANIELE FRISENNA

Voglio dire la mia…

Da 30 a questa parte i sistemi di trasmissione delle mtb sono stati ottimizzati in termini di efficienza (lavorare ottimamente col minimo dispendio di risorse = xx1 – DI2) utilizzando ancora meccanismi meccanici (deragliatori – pignoni – corone) nati da concetti ingegneristici datati.

Il problema che non è stato ancora messo in primo piano è il fatto che nelle mtb questi sistemi di trasmissione meccanici o misto meccanico-elettrico, sono MOLTO esposti a fattori esterni quali: terra – fango – urti accidentali – che ne fanno calare la durata e le prestazioni nel tempo (usura).

Il sistema più evoluto in questo momento, dal punto di vista ingegneristico ma non per questo efficiente allo stesso modo del xx1 e DI2, è il Pinion, nato per risolvere i problemi di usura e messa in sicurezza della trasmissione, che tra l’altro sposta il peso solo in prossimità del movimento centrale liberando il mozzo posteriore.

Quando il Pinion avrà pesi e dimensioni tali da renderlo paragonabile ad un xx1 allora… buona notte a tutti. Ma per adesso e secondo il mio modesto parere, spendere una grossa cifra per un sistema vecchio ma più performante = molto costoso, ne vale la pena solo per i professionisti che in caso di cadute, ecc contano sul proprio sponsor e cambio quello che gli serve, senza uscire 1 euro.

Un 1×10 – 2×10 economico va più che bene !!!!

g0ldr4k3
g0ldr4k3

questo pinion non lo conoscevo ma sembra fantastico….ma quanto incide sul peso di una bici con doppia attuale?

Balandi
Balandi

Se non erro, tempo fa ne avevano parlato qui, il peso é circa di 1.5/2.5 kg superiore a una trasmissione top di gamma comune

GIUIO10
GIUIO10

In questo momento un piffero!
Il Pinion, oltre a farci sognare, non è evoluto per niente: sulla carta è l’uovo di Colombo (ma nei motori endotermici non c’è già il cambio??!…) ma la mancata diffusione diffusione dimostra la sua immaturità (per non dire inefficacia).

xzy
xzy

@raven:
Si chiama “opinione personale” ciò che ho scritto iniziando con “secondo me”. E la mia opinione è legittima e rispettabile quanto la tua.
Quindi, piuttosto che scrivere commenti strafottenti e denigratori da bimbominkia del web, impara tu a rilassarti e a rispettare gli altri.

raven
raven

Allora devi ripassare l’uso della nostra magica lingua.

“Secondo me (parere personale ok) l’elettronica è contraria allo spirito della bicicletta per come da sempre viene intesa (dovresti dire per come l’ho sempre intesa io, o tu ti ritieni il portatore della verita assoluta?).

Se tu fossi un po più rilassato e magari fossi in questo mondo dai primi anni 90, forse riusciresti a vedere, e a capire, che questi discorsi affiorano (almeno) ogni 3-4 anni. C’e sempre il “puro” che si erge a difensore dello “spirito” dello sport (?¿). Prima era l’alluminio buono per le lattine di coca cola quando il vero spirito era l’acciaio, poi le sospensioni poi il passaggio ai vbrake ed ai dischi poi il tubless , la misura delle ruote e mille mila tra l’una e l’altra (ricordiamo le critiche alla seconda versione dell’ xtr?) sara sempre così. Capisci la comicità dei tuoi interventi?

xzy
xzy

L’unica cosa comica che trovo è che tu consigli agli altri di rilassarsi mentre t’imbufalisci contro i miei interventi per il solo fatto di non averne compreso il succo. Provo a spiegarmi in modo più chiaro.
Lo spirito della bicicletta per come da sempre viene intesa è quello della “libertà”, a prescindere dalle interpretazioni personali di questo sport.
Libertà significa essere svincolati da intermediazioni tra l’uomo e il mezzo (cosa che non avviene al 100% con auto e moto) e avere un rapporto così diretto da potersi anche permettere di sbagliare nella conduzione del mezzo stesso. La libertà assoluta infatti si configura nel momento in cui l’uomo può esprimere la sua imperfezione sbagliando, ed infatti è proprio dagli errori che s’impara.
Nel momento in cui subentra l’elettronica, ovvero un”intermediario’ tra il ciclista e la bici, viene meno anche il ruolo attivo dell’uomo che è sostituito da sensori e circuiti che decidono al posto suo come e quando cambiare o frenare, ecc… E la ‘perfezione’ imposta dalla tecnologia aumenterà forse l’efficienza ma diminuirà la libertà di padroneggiare nel bene o nel male il mezzo nel modo più umano e attivo possibile

raven
raven

“Lo spirito della bicicletta per come da sempre viene intesa” da chi? da te?dagli alpini durante la guerra?
“a prescindere dalle interpretazioni personali di questo sport” personali di chi? e di quale sport?tipo le tue?
“Libertà significa essere svincolati da intermediazioni tra l’uomo e il mezzo” qui ci fornisci addirittura la definizione di libertà ! incredibile, immagino che anche qui tu ti sia consultato con tutto il mondo per giungere a tale conclusione… per svincolarti meglio togli la sella ed i pedali, orrendi vincoli!
“avere un rapporto così diretto da potersi anche permettere di sbagliare nella conduzione del mezzo stesso” qui mi sono sforzato ma non capisco veramente….
“La libertà assoluta infatti si configura nel momento in cui l’uomo può esprimere la sua imperfezione sbagliando, ed infatti è proprio dagli errori che s’impara.” ah beh, sono impressionato e commosso dalla profondità!

Mica mi imbufalisco! trovo estremamente divertenti i tuoi commenti! ed è rinfrescante (ogni tanto..) veder la logica venir stuprata

xzy
xzy

Secondo te chi è più libero di condurre l’automobile, l’uomo di oggi o quello del domani in cui l’automobile guiderà da sola ?
Se in un’epoca di automazione e tecnologia la conduzione del bicicletta è rimasta ancora totalmente in mano all’uomo rispetto ad altri mezzi, un motivo ci sarà ?

raven
raven

e melo chiedi anche? in quanti avevano un auto 40 anni fa o agli inizi del 900? e quanti possono usarla oggi? car2go a 20 cents al minuto… da questo punto di vista non c’e paragone! tutti sono liberi di usarla! o i progressi quali manutenzioni a 30.000km cambiando solo i fluidi, utilizzabili da -20 a +50, che non ti ammazzano in caso di incidente… sei serio? ancora, fai confusione! dovresti definire cosa vuol dire “libero di condurre”, volevi dire piacere di guida? la risposta e ancora meglio oggi! e domani ancora meglio. Sia che si parli di utilitarie che di supersportive!
“Se in un’epoca di automazione e tecnologia la conduzione del bicicletta è rimasta ancora totalmente in mano all’uomo rispetto ad altri mezzi, un motivo ci sarà ?”
Questo e il solito pezzo che non capisco e ti posso rispondere che il mio colore preferito e il blu…

Sdrumo
Sdrumo

Ma si ma lascia stare, non c’è storia, è riuscito a battagliare anche per il reggi telescopico usando le stesse argomentazioni filosofico e definendolo anche inutile(io non tornerei mai indietro).. @xzy ti prego smettila, rovini anche quel poco di filosofico che ci può essere nello sport

ludo_bear.mtb
ludo_bear.mtb

Non amo particolarmente l’elettronica sulle bici, ma comunque credo che la questione fondamentale sia questa: ora come ora un cambio del genere è un acquisto vantaggioso considerato il rapporto prezzo/vantaggi rispetto al meccanico? Se fosse un salto di qualità evidente, ben venga. Altrimenti si aspetterà perché venga sviluppato ulteriormente

spiraledonista
spiraledonista

questa è l’evoluzione, ci piaccia o no! Purtroppo però in futuro, come con gli altri mezzi su ruote, si dovrà ricorrere al vero e proprio “tagliando” in una ciclofficina specializzata? Non più fai da te…questo è quello che non mi piace!

Alessio-7791
Alessio-7791

Bella tecnologia ma nella maggor parte dei biker non ne traggono grandi benificii… Vorrei sottolineare che questo messaggio rimani leggibile in quanto un messaggio di recente in un altro argomento che riguardava la shimano e’ stato cancellato nonostante non offeso nessuno ed era solo un mio parere personale..non riesco a capire perche’ la redazione me l’abbia cancellato..

Riki174
Riki174

credo semplicemente che se gli altri utenti cliccano tante volte pollice verso il commento viene nascosto (parzialmente perchè io li leggo sempre tutti perchè mi incuriosice trovarne di “nascosti”).
Mi sa che è una funziona automatica del sito…troppi pollici giù (rispetto ai pollici su) = commento nascosto.
Sbagliato?

raven
raven

corretto

Alessio-7791
Alessio-7791

Il mio commento non c’e piu’ e non era neanche nascosto..Mi fermo qui’ che e’ meglio… che delusione …

tom88
tom88

Essendo anche un perito elettronico, sono veramente molto curioso. Come già detto l’unico grosso neo sarà il prezzo a meno che (incrociamo le dita) verrà proposto ad un prezzo concorrenziale e questo ipotetico scenario sarebbe il top.

iceboy
iceboy

non vedo niente di rivoluzionario, almeno fino all’uscita dell’elettronico di SRAM 😉

Pitaro
Pitaro

In che senso? Senza polemica, solo curiosità di capire cosa ci sia di “non rivoluzionario” nel primo cambio elettronico per MTB

gianni1879
gianni1879

Certo fosse stato wireless sarebbe stato più interessante. Almeno si eliminavano pure i cavi

gianni1879
gianni1879
Pitaro
Pitaro

La risposta a chi si lamentava del minor range di rapporti del monocorona XTR in confronto al XX1… Hanno sfruttato diversamente il solo manettino a disposizione!
Quindi con un solo manettino Shimano offre un range di rapporti maggiore, Sram invece propone un peso più contenuto!
Sono curioso di sapere ora il parere di chi sosteneva che l’avere un solo manettino mantenendo un buon range di rapporti fosse uno dei maggiori vantaggi del XX1…

gianni1879
gianni1879

Certo. Si capisce anche la scelta di usare doppia o tripla con salto tra corone non elevati. Perché con il cambio automatico altrimenti il salto sarebbe stato un po troppo eccessivo. Del resto usa una logica abbastanza frequente, solitamente si tirano più rapporti con la corona grande e poi si passa alla più piccola in caso di emergenza, assicurando sempre una linea catena ottimale. L’unico neo oltre al peso è il prezzo

Pitaro
Pitaro

Di sicuro il prezzo sara un bel ostacolo per questo gruppo…
Comunque io ho criticato molto l’X1 per il suo prezzo, ma quando si parla di innovazioni come in questo caso (e come fu per l’XX1) ritengo più utile e divertente discuterne l’aspetto tecnico più che il “vale quel che costa?”

gianni1879
gianni1879

“Per quanto concerne i prezzi, non esiste ancora un listino ufficiale (ma verrà ufficializzato presto), ma Shimano dichiara dei prezzi che sarà vicino al doppio dei corrispettivi componenti dell’Xtr meccanico.”

non so se sarà confermato o meno questa voce…

Varne
Varne

Personalmente sono favorevole a tutte le innovazioni che rendono la mia bici più performante e affidabile, quindi se l’elettronica funziona ed è affidabile nel tempo ben venga. Quello che però non mi convince di questo nuovo gruppo Shimano è la base meccanica su cui gira il tutto. L’11v Shimano per me è inferiore a quello Sram, ed il fatto che sia ora azionato in modo elettrico non cambia la sostanza. Aspetto la risposta Sram che stando alle indiscrezioni sembrerebbe già un passo avanti anche su ciò visto che si mormora di cambio wireless…..

Boss Equipment
Boss Equipment

Passerei più volentieri al monocorona che renderebbe il sistema a mio modestissimo parere superfluo, se poi leonardi riuscirà a fare il 9-42 a 11 velocità , sarebbe la manna dal cielo.
Magari il sistema è affidabile, ma spigalo a quello al quale si rompe e che dovrà sborsare immagino non poche cocuzze.
Immaginate se una casa mettesse in commercio una bici montata con ammortizzatore posteriore a controllo elettronico davanti pure ed in più cambio elettronico, vuoi che nell’arco dell’anno una dei tre non si frigga?
Rimangono accessori da sogno purtroppo, fortunato chi se lo potrà permettere.

xzy
xzy

@raven
Sei tu che fai volutamente confusione interpretando a piacimento questioni oggettive che ho posto.
Non sto parlando dello sviluppo nel suo complesso, ma del processo di automazione che esclude la componente umana pian piano sempre più fino a lasciare un domani, continuando questa progressione, tutto in mano alle macchine e all’elettronica. Oggi si parte con il cambio elettronico, in futuro si arriverà alla pedalata controllata dall’elettronica in modo da pedalare il tanto che basta ad ogni curva, fino all’inerzia completa da parte del conducente. In alcuni campi ci si è già arrivati, se la bicicletta invece è rimasta ancora a conduzione completa da parte dell’uomo questo è un valore da mantenere, non da estinguere

raven
raven

di oggettivo non hai posto niente.. e continui a non capirlo. comunque regali perle non da poco ” in futuro si arriverà alla pedalata controllata dall’elettronica in modo da pedalare il tanto che basta ad ogni curva, fino all’inerzia completa da parte del conducente” parole a caso?
“In alcuni campi ci si è già arrivati” tipo? mi fai un esempio?
” se la bicicletta invece è rimasta ancora a conduzione completa da parte dell’uomo questo è un valore da mantenere, non da estinguere” e che ci azzecca il povero cambio elettroattuato con la “conduzione completa da parte dell’uomo”? (che vorra dire conduzione? propulsione? guida? ) già che ci siamo spacchiamo tutti i gps e cardiofrequenzimentri che rovinano la conduzione completa da parte dell’uomo, la bussola e accettata?

xzy
xzy

– E’ oggettivo o no che l’automazione sottrae all’uomo aree d’intervento ?

– E’ oggettivo o no che la bici rispetto ad altri mezzi, come moto ed auto, vede l’interazione con l’uomo meno mediata dall’elettronica ?

Un esempio sono i prototipi di auto elettriche presentati da alcuni costruttori giapponesi e americani in cui il conducente si siede, preme soltanto un tasto e l’auto lo porta a destinazione.

‘Conduzione’: puoi cercarlo sul dizionario

Nella recensione si legge: ” ..Il deragliatore anteriore “legge” la posizione del cambio posteriore ed automaticamente si posiziona sul rapporto più efficiente e con la miglior linea catena in modo che il biker non debba preoccuparsi di fare aggiustamenti..” Da qui ad altri automatismi non ci vorrà molto, solo questione di tempo

Cardiofrequenzimetri e gps sono apparecchi a sè stanti che si possono usare a piacimento senza nulla togliere all’interazione tra il ciclista e la bicicletta: non frenano, non cambiano, non pedalano.
Si è ben capito che pur di avere ragione a tutti i costi ti arrampichi sugli specchi con argomentazioni ciniche e sterili

raven
raven

apprezzo lo sforzo, ora le argomentazioni sono più chiare e solide, bravo!

“- E’ oggettivo o no che l’automazione sottrae all’uomo aree d’intervento ?” La tua frase non e corretta. La logica è opposta. C’e una attività che si vuole eliminare, allora automatizzo. (il cambio è nato per evitare di fermarsi e girare a mano la ruota, stessa spinta, stesso approccio, diverse possibilità offerte dalla tecnica) Non è una cattiveria, è un benefico ricercato.Sarebbe come dire che le medicine sottraggono aree di intervento all’uomo… Il secondo punto è lampante, non c’e elettronica di rilievo in una bici.

Per tornare in topic: Il sistema automatizza un solo movimento, l’allineamento del deragliatore ed il passaggio (se richiesto) alla corona successiva. Usando la tua terminologia l’area di intervento a te preclusa e l’allineamento del deragliatore anteriore. Una affermazione corretta potrebbe quindi essere. Il sistema non mi piace perché mi priva della soddisfazione di eliminare lo sfregamento del deragliatore anteriore, cosa che mi procura piacere. Il resto sono pareri soggettivi su varie ed eventuali che forse si materializzeranno nel futuro. Parlare di perdita di spirito e di libertà di fronte all’offerta di eliminare un fastidio mi sembra un po esagerato! Lieto tu sia giunto alla stessa conclusione.

xzy
xzy

Lo sforzo di ripetere per 20 post gli stessi concetti ?

Perchè eliminare sempre e necessariamente delle attività ?
Le medicine non sono automatismi che eliminano, ma spesso e volentieri sono sostanze che si aggiungono.

Personalmente ho avuto spesso benefici nell’incrociare la catena secondo linee non usuali sopratutto su brevi strappi in salita, non m’importa nulla se la catena si usura leggermente (l’esempio tipico del solo click del cambio anteriore sulla corona piccola piuttosto che stare a sgranare tutti i rapporti posteriori a salire).

La tecnologia è morta, l’uomo è vivo.
Così come il cavallo è un mezzo di trasporto non paragonabile ad un’automobile per le limitate possibilità che offre, mantenendo pur sempre presente che il cavallo vive, l’automobile è invece cosa morta.
Lo stesso concetto dell’opera d’arte che in quanto tale è ‘viva’ e contiene in sè le imperfezioni dell’uomo che l’ha prodotta a differenza di un’immagine stampata da un computer, magari perfettissima formalmente, ma morta e fredda nella sua precisione

sunsetdream
sunsetdream

Leggo le opinioni di tutti con divertimento e interesse. Continuo ad amare le bici di acciaio e cambi meccanici, che mi stanno portando a spasso da un sacco di anni, con leggerezza e semplicità. Tenetevi pure le vostre pile e cavetti. Saluti.

Boss Equipment
Boss Equipment

“Tenetevi pure le vostre pile e cavetti” i gusti sono gusti se una cosa non ti piace dillo e basta le ultime parole suonano maleducate.
Saluti

sunsetdream
sunsetdream

Tenetevi pure non insulta nessuno, non darmi tante lezioni di educazione.

pemby
pemby

Credo che con quest’ultima trovata si voglia snaturare l’essenza della mountainbike. Ho sempre vissuto, assieme alla bici, la libertà nel senso genuino e salutare del termine: libertà di uscire alla scoperta di un sentiero diverso, libertà di vivere un esperienza tutte le volte che il tempo lo permetta, libertà di condividere con altri un momento di sana passione. Si sale in sella alla bici, si pedala, ci si diverte. E basta. Senza altri pensieri. L’elettronica questa libertà la toglie.

Dani1000
Dani1000

Ma non è vero! L’ elettronica non toglie nulla. Tu dici: ” si sale in sella alla bici, si pedala, ci si diverte . E basta. Senza altri pensieri. L’ elettronica questa libertà la toglie” ma cosa c’ e’ di diverso se prendo la mia bici col cambio elettronico, si pedala, ci si diverte e e basta senza altri pensieri?
Il pensiero sarebbe se mi si scarica la batteria? Ma allora devo pensare alle stessa maniera se mi si rompe il cavetto, l’ avrò lubrificato bene perché l’ ultima uscita con acqua e fango mi sembra che sia diventato troppo duro, forse sarebbe meglio che cambi la guaina perché con il passaggio cavi forse è troppo piegato e mi si consuma. Mi sono ricordato di portarmene un’ altro. Se ad uno non piace il cambio elettronico va bene, ma per criticarlo smettetela di dire che snatura lo spirito della mtb.

Mauro Franzi
Mauro Franzi

@ciclista411 Mi spiegheresti in che modo un cambio elettronico ti toglierebbe anche una sola delle cose da te elencate?

pemby
pemby

Certo. Quello che controlla tutto è un software, cioè un programma: alzi la mano chi, possessore di un pc o cellulare touchscreen, non si sia mai trovato una volta sola col pc o col cellulare rallentato, inceppato o addirittura bloccato causa malfunzionamento software.

Rottweiler
Rottweiler

Dai che aggiorneremo anche il firmware del cambio!

vagabondo73
vagabondo73

Mi piacerebbe poterlo provare, solo una cosa non mi convince, visto che c’è l’elettronica perchè non farla lavorare al posto nostro? intendo dire mettere solo un manettino con una leva che fa salire il rapporto e l’altra che lo abbassa, poi a usare il deragliatore anteriore o posteriore o entrambi ci deve pensare l’elettronica, cosi avrebbe piu senso.
Vediamo col tempo se resisterà a fango e acqua.

raven
raven

è esattamente quello che fa, se vuoi c’è una modalità che fa proprio questo

markxxx79
markxxx79

interessante…. e meno appariscente e ingombrante di quel che credevo….ero convinto che la versione da mtb dovendo reggere un uso gravoso in diverse condizioni , sarebbe stato un pugno nell’occhio come forma e volume …. e invece ….. brava shimano !!!

l’unica cosa brutta di queste innovazioni….è che sono tanto belle quanto costose….

….mi sà che con il costo totale del sistema….ci prendo quasi una nuova bike di livello alto….

xzy
xzy

@raven:
tra artigiani del ragionamento ci si intende, ti ci sono voluti 20 post per capire qualcosa di quanto affermavo, e non perchè scrivo in maniera criptica ma perchè tu, oltre a non rispettare le opinioni altrui denigrandole, sei uno di quelli convinti dell’quazione: sviluppo tecnologico=miglioramento senza se e senza ma.
Alla fine chi porta i paraocchi scrivendo con “nik secondari” sei tu, non io

raven
raven

nik secondari? e che è? in caso tu non l’abbia capito, io, come altri ci siamo divertiti a leggere le tue artistiche ed artigianali spiegazioni (in inglese la tua logica srebbe definita all over the place). Mica denigro la tua opinione, ho criticato il tuo cercare di usare la tua esperienza per definire cose come “spirito” ed altre cose più grandi di te… Se tu avessi scritto non mi piace, nessuno avrebbe avuto da ridire, sono le motivazioni scorrette (da un punto di vista logico) che tu porti a supporto che invogliano al confronto. I paraocchi mi sembra sia tu ad usarli visto che ritieni la tua esperienza riassuntiva di tutto il genere umano. A me personalmente manco piace il cambio elettrico (ad oggi) e neanche i dischi, preferivo i vecchi cantilever grafton e le guarniture kooka. Sono strumenti diversi con pro e contro differenti. Non mi permetterei mai pero di dire che lo spirito dell’andare in bici sia il mio. Spero tu abbia capito (non credo)

panzer division
panzer division

smaltita la sbornia della novità, leggo divertito i commenti a questo articolo.
io con l’elettronica , il digitale, l’hardware ci lavoro da 15 anni.
come ha scritto il mio amico Varne più sopra, ben venga qualunque cosa renda più efficace e migliore il mezzo meccanico.

ai puristi lascio volentieri la mia rigida con cui ho iniziato a pedalare nel 1990.
e dico che l’elettonica è un dato di fatto in quasi ogni ambito della nostra vita di ogni giorno.
non deve stupire che entri in uno sport dove il mezzo meccanico utilizzato si è fatto via via sempre più complesso negli anni…..e che negli anni è diventato sempre più efficente, preciso, affidabile e sicuro da utilizzare. e divertente.

Mauro Franzi
Mauro Franzi

Io non riesco proprio a capire come un’innovazione di questo tipo possa compromettere “lo spirito della mtb” piuttosto che il contatto con la natura, il gusto della scoperta ed altre robe del genere. Con questo cambio l’erba sarà meno verde? Il vento meno ventoso? Le rocce più morbide? Oppure è solamente un dispositivo che – almeno sulla carta – ci permetterà di godere maggiormente di queste cose anzichè concentrarci a smanettare con delle levette? Che poi funzioni più o meno bene e mantenga o meno ciò che promette è altro conto, ma solamente il tempo potrà dare una risposta.
Le obiezioni sulla durata e la necessità di controllare la carica delle batterie le trovo le più spassose, considerato la durata di una carica e la presenza dell’indicatore di carica. Qualcuno sta per caso sei mesi senza controllare la pressione dell’aria della forcella, dell’ammo o delle gomme? O magari senza lubrificare la catena o dare una regolatina al cambio? Io in certe posizioni vedo solamente l’attitudine tipicamente italica di chiusura verso qualsiasi cosa esca dal solco predefinito.

Nuts1972
Nuts1972

dopo aver letto i commenti rimango nel forum solo per poter fruire del mercatino…

train58
train58

Comunque Absalon oggi lo aveva sulla sua BMC e ha vinto …

panzer division
panzer division

e magia delle magie, non si è rotto e non si sono scaricate le batterie.
sarà stato l’intervento della Madonna del Ghisallo a proteggere Absalon?

Riki174
Riki174

in realtà ha usato un finto elettronico con cavetti meccanici nascosti.
Infatti dopo una ricognizione il Sig.Schimano ha notato dei pericolosissimi rametti lungo il percorso e non se l’è sentita di rischiare!!! 🙂

P.S.
oggi per la prima volta quest’anno ho visto poche forature nelle posizioni di vertice…trovare un brevetto per rendere imperforabili gomme da 450g sarebbe la più grande rivoluzione per le gare XC!

xzy
xzy

Contrariamente a quanto viene scritto ho posto questioni oggettive. Lo spirito della bicicletta per come universalmente è stata vissuta fino ad oggi è stato quello di libertà, libertà in primo luogo da sofisticazioni elettroniche e libertà di essere direttamente condotta dall’uomo con tutta la sua ‘sana imperfezione’. Non c’entrano nulla tutti i discorsi sullo sviluppo generale della bici, dai v-brake ai dischi, da rigida ad ammortizzata ecc…il controllo totale del mezzo è sempre rimasto nelle mani del ciclista, e non di sensori e circuiti. L’avvento dell’elettronica sancisce uno spartiacque che, volenti o nolenti, sottrarrà sempre più spazi d’intervento all’uomo. Di per sé il cambio elettronico è solo un piccolissimo passo in questa direzione, ma con ogni probabilità è solo il gradino iniziale verso un processo di automazione che relegherà l’uomo-ciclista a spazi sempre più angusti di controllo del mezzo. Personalmente non mi omologo quasi mai alla massa perché tendo ad osservare le questioni secondo punti di vista inusuali, non è un caso che solitamente i miei interventi non riscuotono il consenso della massa. Ma per me questo è motivo di vanto

sunsetdream
sunsetdream

Hai ragione.saluti.

xzy
xzy

Saluti

Dani1000
Dani1000

Secondo me (forse non sono il solo e non è una questione di massa) tu continui a confondere oggettivo e soggettivo perchè dalla tua posizione di vista inusuale forse hai smesso di confrontarti veramente col mondo e hai arroccato la tua posizione trasformandoti in uno snob che se tre persone fanno una cosa te per distinguerti devi farne un’altra solo per il gusto di essere diverso motivando che la “verità” è data solo dall’imperfezione della vita etu essendo più imperfetto degli altri sei più vero degli altri. Spero di non averti offeso, anche perché non ho usto la parola snob per denigrarti
Ti posso chiedere quanti anni hai e che bici usi? Grazie

Boss Equipment
Boss Equipment

A mio modestissimo parere fare della “filosofia ciclistica” su di un articolo di tecnica centra poco, apri un post a parte e chi ti ama ti segua fai proseliti e divertitevi, ma lascia spazio a chi vuol parlare del soggetto dell’articolo senza intervenire con questioni poco inerenti.
Ciao caro

xzy
xzy

Capisco, soltanto le tue di opinioni sono inerenti

Boss Equipment
Boss Equipment

Sono inerenti argomentazioni tipo cavi, peso, affidabilità, costi, manutenzioni, software etc etc.
Le filippiche su come tu intendi la bici riguardano altro e se ne parla in post a parte, nessuno ti impedirà di farlo.
Se non capisci cose così semplici ci rinuncio e consiglio a tutti gli utenti di non risponderti più, lasciando cadere la tua opinione nell’oblio della solitudine.
Saluti.

xzy
xzy

– Non è oggettivo che da sempre la bici è stata vissuta da tutti come mezzo analogico ?

– Non è oggettivo che l’automazione tolga spazi d’intervento all’uomo ?

30 anni e ho una Rz 120

raven
raven

per l’ultima volta visto che come vedi stai annoiando un po’ tutti per via di questi inutili OT.

Non hai ancora capito. Non sei capace di portare avanti un’argomentazione perché ti mancano le basi dialettiche e di logica minime. Confondi pareri soggettivi con giudizi oggettivi. Non hai ancora capito cosa voglia dire oggettivo. Manchi di apertura mentale. Usi la tua limitata esperienza in modo arrogante e presuntuoso per crearti delle verita assolute. Non stai a sentire ed in aggiunta ti compiaci di non capire le cose quando ti viene detto che potresti aver torto. I tuoi due punti non vogliono dire nulla, e sono completamente non oggettivi. Non servono ai fini della discussione.

dlacego

Oggettivo: le batterie sono altamente inquinanti. Oggettivo: bisogna ricaricarle. Oggettivo: la trasmissione funziona benissimo senza, usarle significa solo inquinare per niente rendendo il mezzo meno ecologico ( dico meno perché qualsiasi cosa si costruisca comporta un dispendio di energia e materiali non sempre riciclabili). Soggettivo: che bella la tecnologia, bisogna aprirsi al nuovo, non userò mai uno strumento elettronico, sono contro la tecnologia.

xzy
xzy

E’ l’esatta interpretazione che do di quanto hai scritto tu, con la differenza

xzy
xzy

con la differenza che evito di bollare le opinioni altrui come ‘comiche’, ‘presuntuose’, ‘arroganti’, ‘inutili’

Dani1000
Dani1000

Punto uno: elettronico non vuol dire per forza digitale, quindi uno può tranquillamente usare un cambio elettronico (anche se questo può avere una funzionalità digitale) e rimanere perfettamente coerente con lo spirito/filosofia che intendi tu della mtb quindi tutti tuoi ragionamenti vanno già a farsi benedire.
Punto due: l’ automazione toglie spazi d’intervento all’ uomo come dici tu, ma perché lo può fare meglio eliminando alcuni errori permettendo all’uomo di fare altro nel frattempo così da ottimizzare il suo ruolo dove invece è fondamentale la sua presenza. Per qunto riguarda il cambio già adesso utilizzando dei manettini anche se in maniera analogica stai automatizzando una funzione della cambiata
Da come scrivi ti credevo più giovane. In oltre la tua bici con il tipo di sospensione che ha è un intermediario artificioso perché anche se ha un funzionamento analogico non è lineare ed è automatizzata da un interruttore, quindi è un’altra volta contro il tuo modo di vedere la filosofia di andare in bicicletta. Questo è il mio ultimo intervento sull’ argomento, così da lasciare spazio al vero oggetto d’ interesse

xzy
xzy

1)- Se fossi stato più attento a quanto ho scritto avresti notato che non ho bollato il cambio elettronico in sé come assolutamente nefasto, quanto piuttosto “l’avvento dell’elettronica nella conduzione della bici” di cui il cambio elettronico costituisce soltanto un piccolissimo assaggio. Capito ora ??

2)- L’automazione non conosce punti d’arresto, la storia della tecnica dimostra che gli spazi d’intervento umano vengono sempre più ridotti in tutti i campi fino a relegarlo a ruolo di ameba passiva.

3)- La levetta dell’ammortizzatore non c’entra nulla con l’elettronica e con le 3 principali funzioni del ciclista: pedalare, cambiare, frenare.

ALBATROSDEVA
ALBATROSDEVA

Senza entrare nell’esoterico…il cambio elettronico rispetto al meccanico dal mio punto di vista non toglie nulla allo spirito dell’andare in bici….

Stessa libertà…..anzi forse ancora di più,nel godersi le uscite…..,ma per il momento mi tengo il buon meccanico…..

I mie 3 cents di euri

Scaveon
Scaveon

xzy, le critiche ti sono arrivate perchè il tuo approccio alla discussione è simile a quello delle guere di religione; sembra che per te l’elettronica sia una pericolosa eresia. e infatti hai più volte confuso razionale con irrazionale, hai preteso di difendere verità assolute e proclamato anatemi. Hai ripetuto più volte che la bicicletta deve incarnare uno spirito di libertà e indipendeza, ma questo non vale per tutti; ad esempio i motociclisti trovano che il motociclismo sia la massima espressione di libertà e divertimento, benchè le moto siano meccanicamente complesse e avide di benzina. Per me la bicicletta la domenica significa divertimento e libertà, tutti gli altri giorni è un veicolo per andare da casa al lavoro più velocemente che a piedi e più economicamente che usando autobus o auto privata, il divertimento non c’è, perciò è giustificabile usare biciclette che adottano tecnologie diverse, Se ci pensi bene la bicicletta è stata inventata originariamente per questo utilizzo utilitario e solo successivamente si è diversificata ed è diventata anche uno sport. Anche un atleta agonista ha un approccio diverso alla bici, per lui non contano il panorama, il relax, la libertà e cose del genere, per lui conta la sfida contro altri concorrenti e un ritrovato tecnoclogico che gli semplifica il lavoro può trovare il suo favore. In un futuro prossimo il cambio elettronico potrebbe diventare un aggeggio usabile senza pensierio quasi e sarai di nuovo libero di goderti il contatto con la natura e il coinvolgimento dello sforzo fisico. La… Read more »

xzy
xzy

Rispondo agli ultimi due commenti semplicemente precisando per l’ennesima volta che le mie arringhe non sono direttamente contro il cambio elettronico, che cambierà poco o niente rispetto ad ora, ma sono verso ciò che esso inaugura: la progressiva probabilissima trasformazione nel tempo della bicicletta da mezzo a totale ‘attivismo umano’ (come lo è oggi), a mezzo sempre più passivo, ‘chiudendo il ponte’ che separa le bici tradizionali da quelle elettriche

sasha_donley1975
sasha_donley1975

Penso che, a differenza delle BdS le Mtb utilizzano percorsi poco consoni all’elettronica.
Mi viene in mente quando cannondale propose la sua lefty elo, una forka intelligente dotata di elettronica interna. L’ha ritirata dal mercato dopo poco tempo e ne ha prodotte nuove serie fino ai giorni nostri ma tutte rigorosamente meccaniche eliminando del tutto l’elettronica.
Il perchè era evidente: l’eletronica funzionava bene i primi mesi ma successivamente le infiltrazioni di umidità e la corrosione che nella Mtb arriva anche in posti impensabili, logorava i circuiti elettrici e relativi cavi, anche se totalmente stagni.
Mi potrete venire a dire che i nuovi materiali e le nuove sigillature permettono chiuusire stagne ed ermetiche fino all’inverosimile e bla, bla, bla bla ma le Mtb restano animali da traino dove il fango la fa da padrone, dove sabbia ed umidità è sempre presente e dove la neve ed il ghiaccio dimezzano l’efficenza di batterie di qualsiasi diavoleria elettronica ci portiamo dietro. D’inverno persino le merendine appaiono immangiabili 🙂 figuriamoci l’elettronica.
Non credo nel futuro di questi cambi …almeno per i prossimi 4 – 5 anni, poi si vedrà

hardmachine
hardmachine

Innovazione interessante, più che altro per le possibili personalizzazioni nella attuazione delle cambiate, altrimenti se funzionasse come un cambio tradizionale con la sola differenza di non avere i fili di accciaio che tirano le molle…non ne vedrei una grande utilita’, potrebbe diventare un punto debole della bici, come qualcuno ha gia commentato…ma nel complesso per le funzionalita che offre, trovo che sia molto più utile di tante altre innovazioni…potrebbero essere un motivo per reintrodurre le triple che cosi sarebbero più sfruttabili da tutti grazie alle ottimizzazioni di cambiata possibili ora.