MTB-MAG.COM - Mountain Bike Online Magazine | Dopo Di2, il cockpit integrato

Dopo Di2, il cockpit integrato

Dopo Di2, il cockpit integrato

02/06/2014
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02/06/2014

Shimano-pro-tharsis-xc-cockpit-di2integration

 

Shimano ha da tempo una linea di componenti tra cui manubri, attacchi manubri e reggisella, con gamme piuttosto ampie anche se i componenti PRO forse non sono i più diffusi.
Pochi giorni fa è stato presentato il gruppo elettrico XTR Di2. Tra gli altri vantaggi c’è quello della mancanza di cavi di acciaio, che necessitano di un’attenta scelta del passaggio per evitare curve troppo strette. Da questo punto di vista i cavetti elettrici del Di2 sono sicuramente più flessibili e permettono una maggiore pulizia.

Shimano-pro-tharsis-xc-handlebar-di2-integration
PRO però ha fatto un passo avanti con una serie di componenti integrati con passaggi interni per i cavetti.
Dal comando i cavi entrano nel manubrio e dal manubrio passano all’attacco per poi entrare nel telaio, restando quindi nascosti (e al riparo) fino ai deragliatori.

shimano-pro-tharsis-xc-stem-di2-integration

shimano-pro-tharsis-xc-stem-di2-integration2

La batteria può essere messa nel reggisella o, con un nuovo sistema, nel cannotto della forcella.

Non ci sono ancora informazioni dettagliate su come funzioni la pipa (se ci sta la batteria non si può usare un ragnetto) ma notiamo che le viti che fissano l’attacco manubrio al cannotto sono numerate (#1 e #2) e che quella sotto (la #2) sembra diversa da quella sopra. Inoltre la parte inferiore del collarino sembra filettata.

Shimano-pro-tharsis-xc-handlebar-di2-integration2   Shimano-pro-tharsis-xc-seatpost-di2-battery-integration Shimano-di2-internal-seatpost-battery

 

 

 

Fonte: Bikerumor

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Pitaro
Pitaro

Pipe, manubri, reggisella ed anche telai (BMC anche se non ancora in vendita) appositamente studiati e dedicati esclusivamente all’elettronico… Sarebbe interessante se questi componenti fossero anche precablati internamente, in modo che in fase di assemblaggio bastasse attaccare gli spinotti esterni senza diventare matti a far passare tutti i cavetti internamente!

AleCast73VA
AleCast73VA

mi ricorda manubrio della vecchia vespa 4 marce con i cavi e guaine dentro 😀

Fango Forever
Fango Forever

Ho pensato la stessa cosa quando l’ho visto.
Mi sa che siamo coetani o giù di lì, dalla quarantina in su 😀

AleCast73VA
AleCast73VA

si + o –

Lutrave
Lutrave

mi vien da pensare che la strada futura delle trasmissioni sia segnata e ormai chiara…

Lutrave
Lutrave

mi vien da pensare che la strada futura delle trasmissioni sia segnata e ormai chiara…
mi aspetto che anche la versione xt diventerà Di2 (come l’ultegra sulle bdc..?)

Mitzkal
Mitzkal

Spessore!

sheliadegree5
sheliadegree5

Ora resta solo il cavo idraulico del freno anteriore da nascondere.
Penso che per fissare l’attacco una volta montato si fissi la vite 1, poi si regola la serie sterzo con lo spessore filettato inserito inferiormente, e lo si fissa con la vite 2. Con questa ipotesi pero una vite sola blocherebbe il tutto ma forse dalle foto non si vede lo spessore tagliato.
Questo tipo di serraggio lo si potrebbe usare indipendentemente dal tipo di cambio.

alex_bodom
alex_bodom

Ora manca solo il climatizatore per giornate afose, la radio per le passeggiate in compagnia e tra pochi anni anche le biciclette saranno targate ! 😀

AleCast73VA
AleCast73VA

arriveranno anche ABS,ESP e la telemetria, navigatore integrato ecc ecc

alex_bodom
alex_bodom

Scherza scherza ci stiamo pian piano allontanando dal concetto base della bicicletta, ossia un mezzo meccanico mosso dalla sola forza dell’uomo, ad impatto praticamente vicino allo 0 sull’ambiente..

Ora invece, Vuoi con i liquidi tubeless, oli delle forcelle, vuoi con batterie e controbatterie, motore ed eletronica ecc , alla fine ci stiamo avvicinando alle caratteristiche di un mezzo che ha ben poco di bicicletta.. :/

Immaginatene una a pedalata assistita con cambio eletronico, forcella automatica (ne vidi una recensita sul forum) e tutti gli ultimi ritrovati in fatto di maubri stem ecc , per tutta l’eletronica che c’e sopra manca poco che sia considerato un veicolo, visto che d’altronde il motore c’e..

Non dico che sia negativo avanzare con la tecnologia e sperimentare altro, ma secondo me la vera tecnologia per le biciclette, deve pensare a rendere migliore una bicicletta riuscendo a darla ad un prezzo più basso e fruibile a tutti.

Ora invece ogni miglioria alza il prezzo, tra poco 10.000 euro saranno una cifra di vendita per le bici top, pari alla cifra con cui si compra una macchina, e tra poco serviranno le officine specializate in cui lavorano laureati in ingegneria informatica ed eletronica…!

Massinovecento
Massinovecento

Io penserei pure a dei mini pannelli solari da casco, si sa’ mai che tocca cambiare marcia un paio di volte in più 🙂

scinto59

io mi ci attacco il telefono e metto dietro un subwoofer ! 🙂