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Standard, standard e ancora standard

Standard, standard e ancora standard

25/04/2017
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25/04/2017

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Nato come termine per definire una misura unica e univoca, che rendesse la vita più semplice sia ai produttori che ai consumatori, ormai la parola standard nel mondo della MTB è sinonimo di confusione e incertezza. Ci si è spinti troppo oltre? Nelle ultime stagioni siamo stati letteralmente bombardati da un numero spropositato di nuove misure inerenti gran parte dei componenti. Una serie infinita di standard che hanno sostituito quegli standard classici che abbiamo avuto come riferimento per parecchi anni, o addirittura per l’intera storia della MTB.

L’evoluzione è una caratteristica intrinseca della MTB, che è sempre stata maggiormente proiettata al futuro rispetto alla BDC, decisamente più tradizionalista. Chi segue assiduamente MTB-MAG, sa quanto siamo a favore dell’evoluzione e delle novità, quando queste portano reali benefici. Ma quanto può essere ormai sottile la linea che separa l’evoluzione tecnica di bici e componenti dalla involuzione del loro mercato dovuta a un’eccessiva frenesia che in molti casi disorienta i consumatori e li rende diffidenti e poco propensi ad acquistare nuovi prodotti? Il rischio di fiaccare il mercato invece che tenerlo vivo, è elevato.

Indubbiamente stiamo vivendo un periodo di profondo cambiamento. Il know how riguardante geometrie dei telai e sistemi di sospensione, ovvero le due caratteristiche tecniche dominanti di una MTB, è ormai arrivato a un tale livello per il quale non occorre più sperimentare. Si è iniziato quindi a lavorare con grande attenzione su altri dettagli che, nel complesso, migliorano la bici, le performance e il modo con il quale i diversi componenti si interfacciano. Tuttavia, in un periodo nel quale non solo non esiste più la suddivisione per “model year” ma si presentano prodotti nuovi in qualsiasi momento dell’anno, restare al passo con queste evoluzioni è complicato non solo per gli acquirenti ma anche per i produttori stessi, che per concentrarsi a rincorrere questi particolari, per non presentare una bici già vecchia, a volte tralasciano altri aspetti altrettanto importanti.

Evidentemente siamo in un periodo nel quale l’evoluzione di molti dettagli è ancora in fase di sperimentazione, come successo appunto per anni con geometrie e cinematismi citati poc’anzi. Visto che comunque le varie sperimentazioni in atto stanno portando a risultati molto interessanti, la speranza è che questa frenesia di nuovi standard e di nuove misure si stia indirizzando verso un periodo di risoluzione che porti alla scelta degli standard più efficaci, unici e ben definiti, che possano nuovamente definirsi tali, nel pieno significato del termine.

Prendiamo qualche esempio che ci porti a capire a che punto sia questo percorso di ridefinizione dei nuovi standard e se, come ci auguriamo, si veda già la luce in fondo al tunnel.

Diametro ruota

La prima di una lunga serie di novità che hanno stravolto il mondo della MTB per come lo conoscevamo. Probabilmente il cambiamento più importante, che ancora adesso non ha trovato quiete ma lascia che 2 diversi standard convivano, 29″ e 27.5″, altalenandosi nelle preferenze dei costruttori e dei rider, dopo aver definitivamente seppellito lo standard storico della MTB, il 26″. Pare che la sentenza tra quale dei due sia il più adatto in assoluto alla MTB sia praticamente impossibile. Sinceramente non so voi, ma io stesso non sarei in grado di dare la mia preferenza all’uno o all’altro, dato che entrambi hanno caratteristiche valide per determinati aspetti. Forse tutto sommato ha senso che esistano entrambi gli standard: una soluzione che sì, crea qualche ulteriore confusione, ma offre una bella varietà di scelta.

Larghezza pneumatici

Fat, plus, semiplus… quanti nuovi standard e definizioni hanno introdotto per indicare le dimensioni dei copertoni? Che il mercato abbia tentato in tutti i modi di farci appassionare ai “gommoni”, è un dato di fatto. Tuttavia, tranne rari casi isolati, non è una moda che ha attecchito, anzi si può dire che sia stato un fenomeno breve e poco significativo, ma in qualche modo ha creato delle sperimentazioni che hanno dato frutto a novità che ora sembrano assestarsi su misure standard. Cerchi più larghi e copertoni adeguati, anch’essi di dimensioni leggermente maggiori dei tradizionali, soprattutto in ambito XC e Trail.

Battuta mozzi

Come conseguenza delle novità nei due ambiti appena descritti, anche la battuta del mozzo posteriore è stata oggetto di vari aggiornamenti. Dal tradizionale 135mm al 142mm, ora al 148mm Boost. Una scelta dedicata a trovare maggiore rigidezza del carro, non solo per la larghezza del mozzo ma per la larghezza generale del carro stesso, maggiore luce per i copertoni, una linea catena ottimizzata e meno a rischio di interferenze con il carro. Speriamo sia quella definitiva, così che si possa definire di conseguenza anche un’unica larghezza del perno delle guarniture. In seguito è stata aggiornata anche la battuta del mozzo anteriore, che da 15×100 è diventata 15×110 e di recente è stato introdotto anche il 20×110 Boost, ovvero un classico 20×110 ma con flange più larghe, appunto Boost. Anche in questo caso, dato che ci si sta orientando verso la stessa misura come battuta, avrebbe senso orientarsi verso un’unica misura anche per quanto riguarda il diametro del perno? Probabilmente si, anche perchè un perno 20 offre certamente più rigidezza senza gravare sul peso, se non in maniera trascurabile.

Interasse ammortizzatori

Il metrico vuole essere una sostituzione a tutti gli effetti nata per semplificare e soppiantare il vecchio sistema in pollici, tuttavia, prima di poter apprezzare questa semplificazione, occorre trascorrano alcune stagioni, durante le quali si abbandonerà il sistema di interasse x corsa in pollici, ammesso che nel frattempo non intervengano nuovamente con qualche ulteriore novità.

Movimento centrale

Abbiamo importato dalla BDC un sistema più leggero e moderno quale il PressFit, nelle sue varie forme e misure, che si è rivelato inadeguato per una serie di motivi all’uso offroad. Ora i costruttori di telai stanno tornando tutti gradualmente al classico sistema filettato a passo inglese con calotte esterne. Un ritorno a un vecchio standard, che si è successivamente rivelato migliore di quello che lo ha soppiantato. La cosa bizzarra è vedere come molti brand ora indichino espressamente “threaded bottom bracket” (movimento centrale filettato) negli highlights delle specifiche, con un certo orgoglio. Comunque, se come ci auguriamo la battuta Boost 148 diventerà lo standard unico del mozzo posteriore per tutte le discipline pedalate, anche il movimento centrale avrà un unico perno, un’unica quota di linea catena e un unico sistema di cuscinetti esterni filettati. Un sogno, rispetto alla attuale situazione.

Serie sterzo

Dopo una 15ina d’anni con le serie sterzo filettate da 1 pollice, il mondo della MTB è stato rivoluzionato dalle calotte da inserire a pressione, per cannotti da 1.1/8″. Ci siamo tenuti questo nuovo standard per un’altra decina di anni, fino a che non è scoppiato il caos, che ancora non ha trovato una soluzione univoca. Tapered o coniche, integrate, semi-integrate, esterne, combinate integrate/esterne… e ciascuna con più varianti di misure che riguardano diametro e altezza. Qui non si tratta di evoluzione, ma semplicemente di mettersi d’accordo e scegliere un’unica misura per ognuna delle principali soluzioni e archiviare il caso.

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Minitrek

Sarebbe il caso che la smettessero e usassero termini appropriati.

Al mio paese, standard significa definizione, che va per la maggiore o assoluto, nulla a che vedere con il significato che danno questi geni…

rad77

Siamo passati dagli "standard de facto" agli standard de dietro..

francescoMTB1
francescoMTB1

E’ solo marketing…

Minitrek

[QUOTE="francescoMTB1, post: 8124957, member: 23573"]E' solo marketing…[/QUOTE]

Dopo i puntini lo avevo scritto, poi ho detto"fammelo togliere altrimenti passi per il solito populista…"

francescoMTB1
francescoMTB1

[QUOTE="Minitrek, post: 8124959, member: 208082"]Dopo i puntini lo avevo scritto, poi ho detto"fammelo togliere altrimenti passi per il solito populista…"[/QUOTE]

Io invece lo ho scritto in maniera "papale" 😉

Minitrek

[QUOTE="francescoMTB1, post: 8124962, member: 23573"]Io invece lo ho scritto in maniera "papale" ;-)[/QUOTE]

E hai fatto bene!

basinga
basinga

Si ma se tutti adottassero davvero una soluzione standard x ruote, serie sterzo, mozzi ecc…, poi la gente come farebbe a discutere ,nei forum,per anni se è meglio questo o quello? 🙂 🙂

francescoMTB1
francescoMTB1

[QUOTE="basinga, post: 8124967, member: 193764"]Si ma se tutti adottassero davvero una soluzione standard x ruote, serie sterzo, mozzi ecc…, poi la gente come farebbe a discutere ,nei forum,per anni se è meglio questo o quello? 🙂 :)[/QUOTE]

🙂

Minitrek

[QUOTE="basinga, post: 8124967, member: 193764"]Si ma se tutti adottassero davvero una soluzione standard x ruote, serie sterzo, mozzi ecc…, poi la gente come farebbe a discutere ,nei forum,per anni se è meglio questo o quello? 🙂 :)[/QUOTE]

Io sono dell'idea che la colpa, per tutto eh, e' sempre la nostra, perché se arrivati ad un certo punto, mandassimo tutto a quel paese, probabilmente le cose migliorerebbero.

Però c'è sempre il super pro ipersensibile che il decimo di millimetro o il grammo in più o in meno lo avverte 😉

cianci
cianci

Boh, io la vedo in maniera un po’ diversa. Arrivo dalla 26, son dentro la 27.5 ma ho avuto una 29. Prendo quello che mi piace in realta, il telaio shan5 che dovrebbe arrivare a fine mese sara boost, ma io sono un cane, non sento le differenze che molti dicono di sentire, quindi mi armo di pazienza e piuttosto che prendere treni di ruote all’ultimo grido mi compro spaziatori per disco e per i tre mm che per parte mancano. Regá, son 3 millimetri, 6 mm totali. É come chi mi dice che sente il reach corto e poi ha le scarpe di un numero in piu perche d’inverno mette piu calze. Il succo del mio vaneggio é che ben vengano innovazioni, ma benv enga anche il buonsenso , pensare con la propria testa, perche è una bicicletta che abbiamo sotto il culo, ha due ruote come tutte le altre , e tutto sommato da un paio d’anni ad oggi vanno praticamente tutte bene.. Meno seghe mentali e meno acquisti insensati potrebbero far forse fare retromarcia alle grandi aziende che su poveri noi polli ci marciano. Il problema non sono loro che vendono, siamo noi compratori. Dovremmo aver consapevolezza che non saremo mai campioni del mondo, ma semplici appassionati che dovrebbero far a meno di alimentare un calderone che sta straripando. Il problema, sono io, siete voi, siamo noi.

scnia
scnia

Ehh ma poi quando stai in gruppo e dici che hai il Boost e si sente la differenza sei figo, sei più pro, poi magari tu ti sei divertito più di lui perché semplicemente pensi pedalare e non ste finezze tecniche.

vecchiocatrame
vecchiocatrame

Io che pedalo con mia moglie sto bene zitto su eventuali innovazioni, altrimenti si mette a fare il conto di quanto ho speso…!

cianci
cianci

Tranquillo: in gruppo abbiamo zaino con fontina, mocette varie , cavatappi a braccia e moretti da 33 in vetro, forse è per quello che abbiamo alleggerito le bici. 😂😂😂

cianci
cianci

Ma noi si parla di fica, mica di biciclette 😂😂😂
Bisognerebbe aver consapevolezza che le sottili differenze non le percepiamo. È inutile, non possiamo farcela😂

scnia
scnia

La fica si che è uno standard, è universale!! Almeno lei. Dio sia lodato!

vecchiocatrame
vecchiocatrame

Altra cosa che è meglio che io non faccia quando pedalo…

actdrum
actdrum

te lo dico con assoluta certezza, fra avere una ruota montata con dei distanziali sul mozzo per raggiungere la battuta, oppure avere una ruota col mozzo nativamente della dimensione adeguata, ci passa come fra tro__are e stare a guardare.
Ho fatto il tuo stesso errore e non per via del boost, semplicemente avevo delle ruote per la front con battuta 12×135 e per utilizzarle sulla nuova full mi sono fatto fare due distanziali di 3,5 mm per parte.
il carro era di burro e ti assicuro che pure io sono un cane, pensavo fosse una caratteristica del mio telaio punto e basta.
Poi un giorno, preso dalla voglia di ruote con canale più largo, le ho cambiate e la bici è stata stravolta.
Fai come preferisci, ci mancherebbe, ma non dire che non eri stato avvisato, hai speso anche una discreta cifra se hai preso un telaio Shan, beh….non voglio dire che montandolo cosi li butti nel cesso, ma ti assicuro che la vera essenza di quel telaio, in questo modo non la assaporerai mai.

scnia
scnia

Guarda caso la stragrande maggioranza di queste “rivoluzioni” sono uscite da una sola casa: Sram, che di pubblicità ne fa a palate su forum e magazine. Non dimentichiamo l’utilissima “rivoluzione” standard XD, quello si che se ne sentiva veramente il bisogno!! Come dire con i miei prodotti metti l’xd perché se poi ti ronza in testa l’idea di passare a shimano ti passa la voglia. Sram oramai è tipo Apple in un mondo di usb inventa soluzioni solo scomode e costose. Il formato delle ruote sinceramente non mi ha mai dato fastidio (anche se passare dalle 26 alle 27.5 non ho sentito sta differenza).

Marco Toniolo

non ti è mai venuto il dubbio che il pignone da 10 non ci sta sul corpetto shimano, vero?

jimmy27
jimmy27

Anche l’XD non serviva, a che serve il pignone da 10? non si potevano fare le cassette 11/46 come ha fatto la sunrace a un costo ragionevole e con la possibilità di usare cosi corone piu grandi (32T o 34T) a tutto vantaggio dell’antisquat?! e del portafoglio???

Swiggy
Swiggy

il 10 serve a spingere (ok, se fai escursionismo te ne frega nulla, quindi a te non serve).. un 34/10 tira più di un 36/11 e, ovviamente ti dà più agilità sul 42/46

jimmy27
jimmy27

ma la matematica adesso è un opinione?
34/10 = 3.4
36/11=3.27

34/42=0.809
36/46=0.782

Come vedi qui con una corona da 36 hai sia un raporto piu lungo con l’11 che uno piu corto con il 46 rispetto ad un’accoppiata corona 34 con cassetta 10-42

sparrox
sparrox

@jimmy27
I tuoi calcoli dimostrano proprio che ci vuole un pignone da 10 per andare più veloce 😀
Per raggiungere lo stesso sviluppo che consente un sistema 34/10, bisognerebbe montare una corona da 38!!
Ma se monti una corona da 38, anche se ci fosse un pignone da 46, avresti un’agilità in salita peggiore di quella di un 34/42.
Già, la matematica non è un’opinione, almeno per SRAM!

Swiggy
Swiggy

la matematica no, il tuo ragionamento sì (3.40 ha più sviluppo del 3.27)
quindi l’incremento che ti garantisce il 10 rispetto a quanto perdi in agilità tra 42 e 46 ha davvero senso

cianci
cianci

A me si, ma mi è venuto anche in mente che corona da 34 davanti con pacco pignoni 11v 10-46 era la medesima cosa. Alla fine anche quella è una trovata commerciale anche se non si può negare che l’innovazione per il monocorona c’è stata.

scnia
scnia

No, perché i cervelloni potevano benissimo ricavarlo su standard già esistente…

klasse
klasse

sono utili tutte queste novità? Il biker che la usa ne trae beneficio migliorando in qualche aspetto oppure sono solo sulla carta queste rigidità o altre caratteristiche di tutti questi nuovi std?
A mio parere, a parte qualcuno che è utile, servono a riempire la bocca di chi la usa, oppure dare un motivo nuovo al venditore per argomentare un modello rispetto ad un’altro.

Iron warrior
Iron warrior

Se sai quello che fai sai quello che vuoi….🐢

toty rr
toty rr

Solo marketing dettato da RC e TREK lasciando brevetti aperti per poi chiudere la produzione del precedente quindi “blindando” i componenti…. già esiste dal 2015 ma in pochi costruttori mostravano interesse, anche perchè irrigidendo la ruota tutte le forze di torsione, frenata e curva, vengono scaricate sui foderi e steli , già più flessibili per via della maggiore larghezza110mm, e sul carro…… bastava aumentare l’altezza delle flange raggi di 1 cm si otteneva una maggior campanatura ed un raggio più corto= rigidità…..

toty rr
toty rr

poi fatemi capire dove si va con gomme da 2.60 0 2.80 se già si trova una gran differenza in termini di resa tra una 2.10 e un 2.25 (XC)…. immaginate da una 2.40 a una 2.80…….. (nei trasferimenti Enduro o in all mountain) vai a spingere!!!!!!!!

Andrea321
Andrea321

questo rincorrersi di nuovi standard di certo non fa bene a negozianti (che magazzino devono avere per accontentare tutti?) , neofiti (troppa confusione e troppa scelta) e a chi conta di rivendere componenti o bici usate nel breve periodo (grande svalutazione). Se poi c’è una qualche motivazione tecnica è, secondo me, tutto da dimostrare, sarebbe bello con dati alla mano sapere quanto un certo telaio o componente è più rigido rispetto al precedente ma ancor di più fare i test in doppio cieco in modo da capire veramente se ci sono benefici reali o solo teorici.

jack76
jack76

Fare i test in doppio cieco in modo da capire veramente se ci sono benefici reali o solo teorici.
Come darti torto ma, purtroppo non succederà mai. Perchè!? beeeeeee jijijijijijijjij

jimmy27
jimmy27

A me piu di tutto dispiace che in tutto questo caos il MAG sembra essere dalla parte dei produttori e non dalla nostra 🙁

toty rr
toty rr

io ho interpretato l’articolo in maniera diversa, nel senso che all’inizio fa capire che sono tutte cazzate, poi logicamente sia per sponsor che per non beccarsi denunce si addolcisce riportando per filo e per segno quello che ribadiscono i ciarlatani di Sram e RC

Swiggy
Swiggy

sali su una bici di quest’anno e poi su una di dieci anni fa e poi dimmi se è un complotto del marketing..
ciao

ps: comunque puoi trovarti benissimo a tuo agio vedendo le occasioni sul mercatino

leovink
leovink

La parola corretta è formati , gli standard sono altra cosa , io resto dell’opinione che è tutta una questione di marketing , per si possono raggiungere tutti i formati usando boccole di tutti i tipi messi a disposizione dagli stessi produttori , e allora arrivederci rigidità torsionale attriti e madonne varie , il formato metrico degli ammortizzatori lo devo capire ancora adesso , resta il canotto sterzo e il movimento centrale vedremo cosa arriva , magari faranno freni elettromagnetici , perché resta necessario . Buone pedalate , anche se non avete il boost o il 27,5 😂😂

ecox
ecox

Spero solamente che una volta per tutte si mettano d’accordo. anteriore 110×20, posteriore 148, movimento centrale filettato (odioso il press fit).

Detto questo è pure utopia tutto questo, tra tre anni ci sarà l’ennesima rivoluzione.

actdrum
actdrum

anche a me irritano tutti questi formati diversi, però sono convinto che se venisse lanciato un sondaggio per ogni singolo “upgrade” spuntato fuori negli ultimi 10 anni, chiedendo alla community se di quel componente adesso ne farebbero a meno…..mmm io credo che a parte le FAT e poco altro, ci stupiremmo di vedere quanto queste “novità” si siano trasformate in necessità.
vi ricordo che si vivrebbe tranquillamente tutti bene anche senza smartphone, un normale cellulare che telefona e manda sms chi ce l’ha ancora ?? eppure oh….a sentire voi per avere uno smartphone uno dovrebbe essere un genio dell’informatica, al “normale telefonatore” dovrebbe non servire.

jimmy27
jimmy27

parliamone; per me negli ultimi 10 anni le cose che hanno cambiato l’andare in MTB sono:
– Il monocorona, ma si poteva sviluppare senza introdurre il corpetto XD ( tant’è che shimano anche se in ritardo l’ha fatto.)
– il telescopico ( che per me è la vera rivoluzione) non ha cambiato nessuno standard ( fino a quando non decideranno di cambiare l’attacco sella 🙁 )
– Le ruote da 29″ non certo le 27,5″ che soccomberanno presto alle 29″

Gli altri standard sono solo marketing

toty rr
toty rr

concordo pienamente…… dovremmo fare una rivoluzione…. metti chi ha preso un 2017 ed ancora gli deve arrivare……. già vecchia……Mahhhh!!

teoDH

Spero che un giorno tutti quelli che hanno inventato sti stupidi standard di mozzi si trovino al pronto soccorso senza sangue e l’infermiere gli dica: mi dispiace, non possiamo farle una trasfusione perchè non abbiamo il corretto standard ago/siringa…

L’ultima? mozzo perno passante da 150, devo adattarlo a 157, pensavo che l’adattatore fosse sostanzialmente lo stesso per tutti i mozzi, invece no, ce ne sono almeno 4 tipi diversi, in base a mozzo, cassetta pignoni, e corpetto… e le bestemmie volano, senza standard!

fitzcarraldo358

[QUOTE="jimmy27, post: 8125090, member: 3740"]ma la matematica adesso è un opinione?

34/10 = 3.4

36/11=3.27

34/42=0.809

36/46=0.782

Come vedi qui con una corona da 36 hai sia un raporto piu lungo con l'11 che uno piu corto con il 46 rispetto ad un'accoppiata corona 34 con cassetta 10-42[/QUOTE]

dai tuoi giusti calcoli, 34/10 è più lungo di 36/11…

jimmy27
jimmy27

vero! che figura di M…. ha ha ha

mtbplay
mtbplay

ahaahahahhah, permettetemi di dire che la parte più bella di questo articolo è quella sul ritorno del movimento centrale filettato in luogo del pressfit, e confesso che sinceramente di questa retromarcia non ne sapevo nulla…..

lollo72

Standard della MTB : 2 ruote – 1 telaio – 1 trasmissione – 1 manubrio – 1 seduta – ed un sistema d’arresto.
Il tutto disponibile in svariati Formati e Soluzioni .

toty rr
toty rr

Dimenticavo lo stesso articolo uscì sia su mtbmag……. mtbcult (prosram) ed altri nel 2015…… con toni più avveniristici e miracolosi, oggi vedo con un pizzico di ironia in più da parte del mag

toty rr
toty rr

ma ragazzi non capite……. sono degli standard così evoluti e redditizi che mettono da parte il rider……. mi fanno ridere abbiamo fatto delle prove di torsione e denotato che, almeno per quanto riguarda la forca con il 110mm di asse, in frenata e curva impunta (cosa poco ma lo fa in confronto a una 100 di asse) tra boccole e steli…… troppo larga troppa flessione (basta usare un secondo elastico sullo stelo sx) differenza di un bel po di mm. ridotta usando i torque cap (forse unica cosa utile introdotta ma sempre per ovviare al problema che secondo me anche loro si sono accorti) i nuovi standard sono talmente innovativi che le bike vanno da sole……. si è visto all’EWS le prime gare vinta da GT, che non usa sto standard e SUNN anch’essa con 142…….. fu come il miracolo della SR1 autoguidante……ahahahah!! azz.. 1560euro di forka manco na suntour xct da 50euro [MEDIA=youtube]ELSm29zeybM[/MEDIA]……. anche qualche rivista del settore ha avuto il coraggio di criticarla…. [MEDIA=youtube]2_0vHCL9MOw[/MEDIA]….. magari RS la spaccia come innovazione…… mahhhhh!!!! peggio della telefonia o elettronica è finita….. tutto a discapito del mercato

scnia
scnia

Bel video. Ben vengano questi contro, io leggo purtroppo solo acclamazioni e pochi contro, solo con un insieme di pro e contro una persona può farsi una propria idea, altrimenti uno compra al buio.

fitzcarraldo358

[QUOTE="toty rr, post: 8125193, member: 71496"]abbiamo fatto delle prove di torsione e denotato che, almeno per quanto riguarda la forca con il 110mm di asse, in frenata e curva impunta (cosa poco ma lo fa in confronto a una 100 di asse) tra boccole e steli…… troppo larga troppa flessione (basta usare un secondo elastico sullo stelo sx) differenza di un bel po di mm. ridotta usando i torque cap [/QUOTE]

non ho capito, quali forcelle avete confrontato?

toty rr
toty rr

lyrik e di conseguenza penso anche la yari visto che hanno la stessa struttura

rad77

Non posso rivelare la fonte, che vuole rimanere anonima, ma sono venuto a conoscenza di un progetto rivoluzionario che permetterà tutto ciò che oggi è solo un miraggio! Tipo un nuovo standard!! Pare che tramite una piccola levetta sul manubrio ed un attuatore elettrico o meccanico montato vicino alla guarnitura sarà possibile spostare la catena a piacimento su due corone di diverso diametro solidali con le pedivelle e sembra che sarà così possibile avere una gamma di rapporti molto più estesa rispetto agli 11 o 12 attuali. Addirittura qualcosa come 20 o 22! Pare che una delle due corone permetterà di fare velocità mentre l'altra sarà più adatta alle salite e consentirà di salire anche sui muri!! Poi tra un rapporto e l'altro ci sarà meno differenza rispetto ad oggi, quindi sarà possibile trovare la giusta cadenza ad ogni andatura!!! Il tutto senza dover cambiare il corpetto! Non so se mi spiego!!!

Non c'è niente di sicuro, quindi è il caso di restare cauti, ma se fosse vero questa roba della doppia corona… :sbavon::sbavon::sbavon:

Io non vi ho detto niente, eh! :via!:

sembola

[QUOTE="rad77, post: 8125265, member: 159481"]Non posso rivelare la fonte, che vuole rimanere anonima, ma sono venuto a conoscenza di un progetto rivoluzionario che permetterà tutto ciò che oggi è solo un miraggio!…[/QUOTE]

Compresa la caduta della corona e l'incastro tra coroncina e telaio? :mrgreen:

rad77
sembola

Compresa la caduta della corona e l’incastro tra coroncina e telaio? :mrgreen:

Hai parlato anche tu con Mr.Cousin !!?

Navarre

[QUOTE="mtbplay, post: 8125120, member: 150242"]ahaahahahhah, permettetemi di dire che la parte più bella di questo articolo è quella sul ritorno del movimento centrale filettato in luogo del pressfit, e confesso che sinceramente di questa retromarcia non ne sapevo nulla…..io questa la vedo come una tecnica che interesserà anche altri cosiddetti "standard" che stanno introducendo, tutto sommato non mi sorprenderebbero altri "ritorni al passato" per loro è semplice, e questo continuo mescolare e rimescolare terrà vivo il LORO mercato…..[/QUOTE]

Mah, infatti anche a me lasciava un po'dubbioso sta cosa: un movimento che si può facilmente smontare e manutenere contro uno che se lo smonti (a fatica) spesso lo devi anche cambiare? Mica sono Iphone le nostre bici!

Deroma
Deroma

ci ragionavo proprio qualche mese fa. ma ha ancora senso il termine ‘Standard’ nel nostro contesto?
no perchè credo che a parte l’interasse dei fori per la borraccia e le manopole (almeno spero), di componenti con misure standard non ce ne siano proprio….

fitzcarraldo358

[QUOTE="Deroma, post: 8125329, member: 18127"]ci ragionavo proprio qualche mese fa. ma ha ancora senso il termine 'Standard' nel nostro contesto?

no perchè credo che a parte l'interasse dei fori per la borraccia e le manopole (almeno spero), di componenti con misure standard non ce ne siano proprio….[/QUOTE]

certo che ha senso…

ad esempio i mozzi boost 148×12: se non fosse uno standard non avresti possibilità di trovare mozzi compatibili fatti da quasi tutti i produttori… la battuta esterna, la posizione dell'attacco disco, la posizione del corpetto rimangono le stesse grazie a misure standard…

dott_djalemario
dott_djalemario

E’ tutta colpa di STRAVA!!!

Deroma
Deroma

[QUOTE="fitzcarraldo358, post: 8125334, member: 35883"]certo che ha senso…

ad esempio i mozzi boost 148×12: se non fosse uno standard non avresti possibilità di trovare mozzi compatibili fatti da quasi tutti i produttori… la battuta esterna, la posizione dell'attacco disco, la posizione del corpetto rimangono le stesse grazie a misure standard…

il fatto che ci siano altri standard paralleli per i mozzi posteriori non toglie nulla[/QUOTE]

infatti io intendevo qual'è quel componente che ad oggi ha un solo standard….. ovvio che lo standard delle ruote da 29'' fa si che possa comprare qualsiasi copertone da 29'' ed essere sicuro che vada bene ci mancherebbe che facciano misure nel continuo!

sembola

[QUOTE="pk71, post: 8125400, member: 36998"]Giusto, ma è anche vero che tutte le volte che esce qualcosa di nuovo o diverso, tra tutte le campane che suonano (produttori, test e consumatori) sembra che finalmente sia arrivata la soluzione definitiva.[/QUOTE]

Se vai in bici da più di due anni lo sai che la "soluzione definitiva" non esiste. Se sei disposto ad aderire a qualsiasi novità per il solo fatto che è "il nuovo che avanza" nulla di male, però senza lamentarsi se domani o dopodomani arriva qualche novità "più nuova"…;-)

mtbplay
mtbplay

Io non discuto la novità, ben venga e nessuno è obbligato a comprare o innovare, quello che mi fa girare i maroni è che uno compra oggi una bike dove mettono il press fit  e domani ti ritrovi nuovamente lo stardard a calotte esterne :nunsacci: …e pensateci prima di cambiarlo un sistema se funziona o meno no!

brunopiru

[USER=5799]@frenk[/USER] hai approfondito il mio post nella discussione della nuova pike e mi trovi concorde, io sono sempre stato un precursore delle novità, dai tubeless al telescopico alla trasmissione 1x all'abbandono dei qr ECC ECC

Però ultimamente mi sono fermato un attimo perché giustamente vedo alcuni "standard" venduti come rivoluzionari scomparire, e altri non avere nemmeno il tempo di affermarsi e diventare subito obsoleti,

Ben venga la sperimentazione, ma non è giusto che sia solo il cliente a testare sulla sua pelle e con i suoi soldi,

Sono convinto che sia un periodo di transizione che peró deve avere vita breve perché la gente è un po' stufa di tutto,

È sempre più difficile per un utente medio fare qualsiasi upgrade o passare la roba valida dal vecchio al nuovo telaio.

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sembola

[QUOTE="mtbplay, post: 8125518, member: 150242"]Io non discuto la novità, ben venga e nessuno è obbligato a comprare o innovare, quello che mi fa girare i maroni è che uno compra oggi una bike dove mettono il press fit  e domani ti ritrovi nuovamente lo stardard a calotte esterne :nunsacci: …e pensateci prima di cambiarlo uno standard, se funziona o meno, no?![/QUOTE]

Lo "standard pressfit" funziona perfettamente ed ha la sua ragion d'essere: è meno sensibile alla corretta lavorazione della scatola, per esempio, e la produzione della scatola stessa è più facile. Semmai sono certe "implementazioni" a non funzionare bene, io ho/ho avuto tre bici con il pressfit 92 e nessuna ha mai cigolato, prova a chiedere a chi ha una Specialized col PF30.

Semmai quello che è sbagliato è dipingere ogni e qualsivoglia novità come una meraviglia imprescindibile. Ma anche crederci acriticamente è sbagliato…

Specialized77
Specialized77

Io ho una Specy col PF30 ed in effetti il movimento centrale originale faceva alquanto schifo come cigolii, ho risolto mettendo il movimento centrale della Hope, ora va tutto a meraviglia 🙂

brunopiru

[QUOTE="sembola, post: 8125567, member: 351"]Lo "standard pressfit" funziona perfettamente ed ha la sua ragion d'essere: è meno sensibile alla corretta lavorazione della scatola, per esempio, e la produzione della scatola stessa è più facile. Semmai sono certe "implementazioni" a non funzionare bene, io ho/ho avuto tre bici con il pressfit 92 e nessuna ha mai cigolato, prova a chiedere a chi ha una Specialized col PF30. Semmai quello che è sbagliato è dipingere ogni e qualsivoglia novità come una meraviglia imprescindibile. Ma anche crederci acriticamente è sbagliato… Quoto quasi tutto. Però, come ho già fatto rilevare più di una volta in altre discussioni analoghe, "fare gli upgrade" o "passare ad un nuovo telaio" si alimenta lo stesso sistema che poi si addita come "vergognoso" e che "stufa". Nulla di male a voler essere consumisti, però poi non ce ne si può lamentare. Oltreoceano dicono che non si può essere "un po' incinti" ;-)[/QUOTE] Certo, è anche colpa mia, però io non discuto il fatto che ci sia innovazione, anzi, ma è la velocità con cui le innovazioni si susseguono e la velocità con cui certi standard vengono ritirati del mercato(rock shox rs1 in 12 mesi messa nell'angolo ad esempio)   Io rimango della mia idea, non c'era bisogno del boost posteriore, con le cassette pignoni da mezzo chilo tanto valeva fare un cambio nel mozzo, togliere quell'obsoleto deragliatore posteriore, avere anche 20 rapporti e magari una trasmissione a cinghia, e si potevano allargare a dismisura le flangie del mozzo, altroché… Read more »

85549
85549

tutti questi standard han fatto si che non ci sia più uno standard. Ha pure convinto molti a tirare rapporti più duri di quelli che c`erano prima, difficilissimo gestire 2 corone da chiedersi come facevamo con la tripla. Però là avevamo sicuramente il rapporto giusto, sempre.

sembola

[QUOTE="brunopiru, post: 8125585, member: 28060"]Certo, è anche colpa mia…[/QUOTE]

"Colpa" nostra , semmai. Perchè quasi nessuno resiste alla voglia della bici nuova, della forcella "a la page", al capo di abbigliamento di quel colore irresistibile e dal cartellino del prezzo spaventoso, io per primo 😉

[/QUOTE], però io non discuto il fatto che ci sia innovazione, anzi, ma è la velocità con cui le innovazioni si susseguono e la velocità con cui certi standard vengono ritirati del mercato(rock shox rs1 in 12 mesi messa nell'angolo ad esempio)

 Io rimango della mia idea, non c'era bisogno del boost posteriore…[/QUOTE]

Ed io di nuovo torno a dire che sono d'accordo con te, MA.

Perchè c'è un MA grosso così.

Ed è: chi è che ci costringe a correre a comperare una forcella molto particolare e completamente fuori standard? o correre a cambiare bici perchè quella nuova ha il boost ed il metrico? O, per rimanere all'epoca "pre-standard nuovi", a cambiare bici col modello nuovo "più rigido del 7%"? :nunsacci: 

Chi è che costringe a pensare con la testa di altri, che giustamente hanno interesse a vendere dei prodotti, e non con la propria, e per giunta lamentandosene poi? :nunsacci: 

Come ho scritto in apertura, nessuno può dirsi immune dall' influenza del marketing e sarebbe irrealistico propugnare un "pauperismo ciclistico". Ma mi pare anche irrealistico (per non dire incoerente) aderire ad un modello commerciale e riunciare a qualsiasi forma di consumo critico.

brunopiru

[QUOTE="sembola, post: 8125920, member: 351"]"Colpa" nostra , semmai. Perchè quasi nessuno resiste alla voglia della bici nuova, della forcella "a la page", al capo di abbigliamento di quel colore irresistibile e dal cartellino del prezzo spaventoso, io per primo 😉

Ed io di nuovo torno a dire che sono d'accordo con te, MA.

Perchè c'è un MA grosso così.

Ed è: chi è che ci costringe a correre a comperare una forcella molto particolare e completamente fuori standard? o correre a cambiare bici perchè quella nuova ha il boost ed il metrico? O, per rimanere all'epoca "pre-standard nuovi", a cambiare bici col modello nuovo "più rigido del 7%"? :nunsacci:

Chi è che costringe a pensare con la testa di altri, che giustamente hanno interesse a vendere dei prodotti, e non con la propria, e per giunta lamentandosene poi? :nunsacci:

Come ho scritto in apertura, nessuno può dirsi immune dall' influenza del marketing e sarebbe irrealistico propugnare un "pauperismo ciclistico". Ma mi pare anche irrealistico (per non dire incoerente) aderire ad un modello commerciale e rinuciare a qualsiasi forma di consumo critico.[/QUOTE]

Come sempre è un gran piacere discutere e confrontarmi con te,

Al momento sono felice della mia bici con standard "vecchi"e se voglio in futuro potrò upgradare carro e forca al boost, per il momento non ne sento la necessità,

A parte questo sono d'accordo con le tue parole

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fitzcarraldo358

[QUOTE="toty rr, post: 8126178, member: 71496"]lyrik e di conseguenza penso anche la yari visto che hanno la stessa struttura[/QUOTE]

quindi Lyric boost VS Lyric non boost, entrambe senza torque cap…

interessante il confronto.

toty rr
toty rr

Sembola concordo, purtroppo hanno capito che..sheep……… siamo nell’era del consumismo, progetti pubblicitari studiati a tavolino forse più degli stessi pseudo standard stessi. Il mese scorso leggevo un articolo di un noto tecnico delle sospensioni molto pignolo (preparatore di forke per i pro) il quale era rimasto abilito notando un particolare mentre effettuava una revisione pre gara in una forka nuova 110/15, praticamente con tutti i componenti interni smontati senza asse e relativo mozzo la forca scorreva perfettamente…… dubbioso ha voluto fare una piccola prova sempre con tutti i componenti smontati ha messo asse mozzo e torque cap…. risultato la forca impuntava di brutto solo stringendo l’asse….. behh!! soluzione trovata praticamente ha tolto un po di materiale (teflon), con un attrezzo auto costruito, alle boccole solo nella parte inferiore in modo tale che stringendo l’asse la forca manteneva la stessa scorrevolezza……. ora dico non mi dite che RS non si sia mai accorta di questo problema con tanto di ingegneri e prove al banco o del problema postato sopra delle rs-1……… ancor peggio ho potuto costatare che dei costruttori di note marche che, mettendo da parte il buon senso, al posto di riprogettare il carro con i dovuti accorgimenti visto i carichi sottoposti con ruote più rigide hanno ben pensato che avendo un buon margine di materiale nell’attacco del PP hanno tornito 3 mm a lato ed ecco il loro 148 (no plus)………… Scusate per il dilungato sfogo ma!…. come detto sopra siamo nelle nostre stesse mani del consumismo sfrenato e… Read more »

pk71
pk71

Visto che la discussione tiene ancora banco vorrei portare ad esempio, di come nasce uno standard, la vicenda dei formati di videocassette che nella seconda metà degli anni settanta vide Sony e JVC farsi veramente una guerra legale (potete trovarla molto sintetica su Wikipedia). Questa è la vicenda esempio di come nascono gli standard e di cosa succede quando le aziende produttrici di apparecchiature e componenti NON sono d’accordo tra di loro. La scelta definitiva deriva dalle caratteristiche del prodotto, dalle necessità dei consumatori e dalle singole politiche aziendali. Questo è quello che manca oggi nel mercato mtb, e succede perché il piatto è ricco, globale e non risente minimamente della crisi.

basinga
basinga

[QUOTE="pk71, post: 8126334, member: 36998"]Visto che la discussione tiene ancora banco vorrei portare ad esempio, di come nasce uno standard, la vicenda dei formati di videocassette che nella seconda metà degli anni settanta vide Sony e JVC farsi veramente una guerra legale (potete trovarla molto sintetica su Wikipedia). Questa è la vicenda esempio di come nascono gli standard e di cosa succede quando le aziende produttrici di apparecchiature e componenti NON sono d'accordo tra di loro.  La scelta definitiva deriva dalle caratteristiche del prodotto, dalle necessità dei consumatori e dalle singole politiche aziendali. Questo è quello che manca oggi nel mercato mtb, e succede perché il piatto è ricco, globale e non risente minimamente della crisi.[/QUOTE]

Lo standard vhs si impose a discapito del betamax della Sony, che era qualitativamente migliore, anche perché venne scelto dall industria del porno in quanto meno costoso. Perciò chi tra  shimano o sram all acquisto di un loro prodotto abbinera  un "soffocotto " promozionale dominerà il mercato è imporrà il proprio standard :balla-co:

pk71
pk71

il riferimento al VHS non è per la qualità del prodotti, ma deve essere di esempio per quello che riguarda la concorrenza tra due produttori. Ad oggi questo, secondo me, non esiste visto il fiorente mercato. Ti porto un’altro esempio, Samsung contro Apple nella telefonia, benché prodotti simili non sono mai identici, e l’uscita frenetica di nuovi prodotti (a costi di produzione ridicoli) è legata alla concorrenza che si fanno. Nelle mtb appena un marchio esce con un telaio 29 per enduro, o con il metrico, gli altri lo seguono immediatamente. Ma come è possibile che nel giro di poche settimane un’industria, con processi progettuali produttivi definiti anno per anno, cambi tipologia di prodotto, tutte assieme, o fanno uno spionaggio industriale alla morte, o si telefonano e si accordano prima, tanto pescano in un barile.

Specialized77
Specialized77

Bella questa del soffocotto promozionale, preferisco Sram ma se Shimano dovesse farmi questo regalo potrei passare alla casa del Sol Levante…osti, però a me non piacciono molto le ragazze orientali ahahah 😀

pk71
pk71

[quote="basinga, post: 8126378"][QUOTE="pk71, post: 8126334, member: 36998"]Visto che la discussione tiene ancora banco vorrei portare ad esempio, di come nasce uno standard, la vicenda dei formati di videocassette che nella seconda metà degli anni settanta vide Sony e JVC farsi veramente una guerra legale (potete trovarla molto sintetica su Wikipedia). Questa è la vicenda esempio di come nascono gli standard e di cosa succede quando le aziende produttrici di apparecchiature e componenti NON sono d'accordo tra di loro.  La scelta definitiva deriva dalle caratteristiche del prodotto, dalle necessità dei consumatori e dalle singole politiche aziendali. Questo è quello che manca oggi nel mercato mtb, e succede perché il piatto è ricco, globale e non risente minimamente della crisi.[/QUOTE] Lo standard vhs si impose a discapito del betamax della Sony, che era qualitativamente migliore, anche perché venne scelto dall industria del porno in quanto meno costoso. Perciò chi tra  shimano o sram all acquisto di un loro prodotto abbinera  un "soffocotto " promozionale dominerà il mercato è imporrà il proprio standard :balla-co:[/quote]il riferimento al VHS non è per la qualità del prodotti, ma deve essere di esempio per quello che riguarda la concorrenza tra due produttori. Ad oggi questo, secondo me, non esiste visto il fiorente mercato. Ti porto un'altro esempio, Samsung contro Apple nella telefonia, benché prodotti simili non sono mai identici, e l'uscita frenetica di nuovi prodotti (a costi di produzione ridicoli) è legata alla concorrenza che si fanno. Nelle mtb appena un marchio esce con un telaio 29… Read more »

basinga
basinga

[QUOTE="pk71, post: 8126479, member: 36998"]il riferimento al VHS non è per la qualità del prodotti, ma deve essere di esempio per quello che riguarda la concorrenza tra due produttori. Ad oggi questo, secondo me, non esiste visto il fiorente mercato. Ti porto un'altro esempio, Samsung contro Apple nella telefonia, benché prodotti simili non sono mai identici, e l'uscita frenetica di nuovi prodotti (a costi di produzione ridicoli) è legata alla concorrenza che si fanno. Nelle mtb appena un marchio esce con un telaio 29 per enduro, o con il metrico, gli altri lo seguono immediatamente. Ma come è possibile che nel giro di poche settimane un'industria, con processi progettuali produttivi definiti anno per anno,  cambi tipologia di prodotto, tutte assieme, o fanno uno spionaggio industriale alla morte, o si telefonano e si accordano prima, tanto pescano in un barile.[/QUOTE]

Ok, la mia era solo una sciocchezza x far due risate.:prost:

pk71
pk71

Comunque abbinato ad un “soffocotto” compro anche da decathlon senza tanti problemi.

sembola

[QUOTE="toty rr, post: 8126235, member: 71496"]Sembola concordo, purtroppo hanno capito che..sheep……… siamo nell'era del consumismo, progetti pubblicitari studiati a tavolino forse più degli stessi pseudo standard stessi.

Scusate per il dilungato sfogo ma!….  come detto sopra siamo nelle nostre stesse mani del consumismo sfrenato e perlopiù bendati per benino, in tutti i settori.[/QUOTE]

E infatti l'ho scritto anch'io che in una qualche misura è una situazione inevitabile, da che mondo è mondo le pecore vengono azzannate dai lupi.

Nel mondo animale non mi risulta però che le pecore si cospargano di ketchup e vaghino per i boschi alla ricerca dei lupi per poi lamentarsi dei morsi.

toty rr
toty rr

Concordo pienamente, ma essendo già fuori dai canoni per forma mentis (faccio Enduro HT e uso ancora 135/PP12…. non ho assolutamente intensione di cambiare) vedo la cosa ancora in maniera più razionale ed avendo abbastanza esperienza nel campo motociclistico su pista sia come pilota poi(vita l’età) come tecnico……. la maggior parte di queste modifiche….assi….. piastre….. flessibilità forcelloni eccc…. li provavamo tutte, con la differenza che se c’era qualcosa che non andava si chiamava andreani….. marchesini e si cercava di risolvere o fare un passo indietro, qui invece le cose vengono dettate, quando nel post sopra parlavo di un noto tecnico sospensioni, mi riferivo ad un amico della Andreani che ora si occupa del settore bike ed ho riportato parte di quello che mi ha spiegato…. ah!! dimenticavo per irrigidire le ruote bastava, con poca spesa, alzare le flange dei raggi= campanatura più larga e raggio più corto=più rigidità (tipo American Classic per le 29) con l’opzione di poter scegliere quale altezza usare in modo da avere una scala di rigidità della ruota non fissa ma a scelta e non aver bike larghe quanto un panzer…….. Cmq come dici tu “da che mondo è mondo le pecore vengono azzannate dai lupi” ma solo per il piacere “disinteressato” di far capire che ci sono pecore bianche e pecore nere, ogni link…pagina…. articolo e sopratutto video sul canale ufficiale gli rompo le palle…… anche tramite contatto sui siti ufficiali….. non cambierà nulla ma se tante pecore bianche iniziassimo a dipingerci di nero, behhh!… Read more »

mtbplay
mtbplay

[QUOTE="sembola, post: 8125567, member: 351"]Lo "standard pressfit" funziona perfettamente ed ha la sua ragion d'essere: è meno sensibile alla corretta lavorazione della scatola, per esempio, e la produzione della scatola stessa è più facile. Semmai sono certe "implementazioni" a non funzionare bene, io ho/ho avuto tre bici con il pressfit 92 e nessuna ha mai cigolato, prova a chiedere a chi ha una Specialized col PF30.

Semmai quello che è sbagliato è dipingere ogni e qualsivoglia novità come una meraviglia imprescindibile. Ma anche crederci acriticamente è sbagliato…

[/QUOTE]

Ma infatti credevo che questo standard ormai fosse definitivo e adesso vado aleggere il contrario; io ho ancora un perno quadro, rientro ancora nelle vintage ahahahah, però quando comprerò una bike vorrei farlo con le idee chiare e questi continui cambiamenti confondono non poco…

sembola

[QUOTE="Specialized77, post: 8126956, member: 35014"]Io ho una Specy col PF30…[/QUOTE]

Non mi riferivo al PF30 Specy, ma il PF30 Specy è un buon esempio (cit.) :mrgreen:

Velocity
Velocity

La speranza che si trovi un equilibrio tra domanda e offerta tra tutti questi “standard” s’infrange con la giustificazione a posteriori che qualunque comportamento degli operatori economici (cioè chi produce chi pubblicizza e chi vende) contribuisca ad un reale vantaggio per tutti piuttosto che solo ai propri comodi…Cio’ potrebbe anche avverarsi se sul mercato ci fossero solo 2/3 cose da scegliere ma nella realtà questo equilibrio non esiste e se esiste non si raggiunge appositamente e se per sbaglio si raggiunge non lo si mantiene perché non conviene…Mi sembra così evidente che è quasi banale ribadirlo…

sembola

[QUOTE="Velocity, post: 8127073, member: 95026"]La speranza che si trovi un equilibrio tra domanda e offerta tra tutti questi "standard" s'infrange con la giustificazione a posteriori che qualunque comportamento degli operatori economici (cioè chi produce  chi pubblicizza e chi vende) contribuisca ad un reale vantaggio per tutti  piuttosto che solo ai propri comodi…Cio' potrebbe anche avverarsi se sul mercato ci fossero solo 2/3 cose da scegliere  ma nella realtà questo equilibrio non esiste e se esiste non si raggiunge appositamente e se per sbaglio si raggiunge non lo si mantiene perché non conviene…Mi sembra così evidente che è quasi banale ribadirlo…[/QUOTE]

Io non giustifico a posteriori perchè ci sono dei vantaggi, dico che se si pensa che non ci siano vantaggi si può evitare di comperare il "nuovo modello" quando non è necessario. Per dire, se credo che il Boost sia inutile posso tenermi la bici attuale che non ce l'ha.

Inoltre dico che ci vorebbe coerenza. Se corro oggi a cambiare la bici perchè col Boost "la ruota è più rigida del x%" domani non posso frignare perchè esce il superboost che renderà la ruota più rigida in un ulteriore n%. 

Vuoi la novità? Giocoforza resta novità per poco. Non la vuoi? non la comperare, nessuno ti costringe a farlo.

Finiamola con questa logica che qualunque cosa accada è sempre colpa di qualcun altro e mai, ma proprio mai, anche nostra.

Velocity
Velocity

[QUOTE="sembola, post: 8127086, member: 351"]Io non giustifico a posteriori perchè ci sono dei vantaggi, dico che se si pensa che non ci siano vantaggi si può evitare di comperare il "nuovo modello" quando non è necessario. Per dire, se credo che il Boost sia inutile posso tenermi la bici attuale che non ce l'ha. Inoltre dico che ci vorebbe coerenza. Se corro oggi a cambiare la bici perchè col Boost "la ruota è più rigida del x%" domani non posso frignare perchè esce il superboost che renderà la ruota più rigida in un ulteriore n%. Vuoi la novità? Giocoforza resta novità per poco. Non la vuoi? non la comperare, nessuno ti costringe a farlo. Finiamola con questa logica che qualunque cosa accada è sempre colpa di qualcun altro e mai, ma proprio mai, anche nostra.[/QUOTE] Il fatto che tu lo credi inutile e te lo tieni non ferma certo la macchina che te lo propone e fin qui non sarebbe un problema ma di fatto non si tratta più di proposte ma di vere e proprie imposizioni.Certo anch'io mi sono tenuto la 26 con doppia ma se taglio una gomma devo fare i numeri per trovarla per non parlare di ruote e forcelle…Questo sistema di persuasione non si basa solo sulla proposta tecnica che "dovrebbe" migliorare la bici ma anche sul fatto che se non cambi ti ritrovi (non nel breve periodo)senza ricambi e con il valore della tua roba azzerato (nel breve periodo).Poi è evidente che tutto dipende dai… Read more »

Dn73

Si confonde "standard " con novità.

Uno "standard " non è  dettato dal mostro marketing,  ma semplici interessi economici dei produttori. Se c'è interesse economico comune  ( leggasi far cartello ) gli standard esistono.  Quasi mai ciò avviene. Gli "standard " esistenti sono prettamente legati ai sistemi metrici in uso. Tubi, viti, bulloni etc..

Ben altra cosa sono le novità,  che ogni casa tirerà fuori ogni anno, ogni modello nuovo. A volte è un materiale, a volte una misura di mozzo. Da una di 26 di 10 anni fa ad una attuale mtb,  son cambiate tante di quelle cose che è ridicolo sostenere che sia una misura piuttosto che un singolo componente ad impedire un'aggiornamento della propria amata.

E tutti i settori sono uguali  (auto, moto, bici).

È altrettanto evidente che non tutto ciò che è novità e buono.  Alcune cose si, altre no.

A noi scegliere.

Ps.

Solo su Bike Discount hanno ancora pagine e pagine di gomme da 26. Rigide, pieghevoli, TR. …solo che costano molto meno!

mtbplay
mtbplay

[QUOTE="Velocity, post: 8127124, member: 95026"]Il fatto che tu lo credi inutile e te lo tieni non ferma certo la macchina che te lo propone e fin qui non sarebbe un problema ma di fatto non si tratta più di proposte ma di vere e proprie imposizioni.Certo anch'io mi sono tenuto la 26 con doppia ma se taglio una gomma devo fare i numeri per trovarla per non parlare di ruote e forcelle…[/QUOTE]

su quanto  da te suddetto mi hai tolto le parole di bocca….quoto

mtbplay
mtbplay

[QUOTE="Dn73, post: 8127152, member: 146212"]

Ps.

Solo su Bike Discount hanno ancora pagine e pagine di gomme da 26. Rigide, pieghevoli, TR. …solo che costano molto meno![/QUOTE]

Di gomme ce ne sono, meno invece per quanto riguarda altri componenti, tipo forcelle dove ovviamente non trovi una vasta scelta ma sei "obbligato" su due/tre modelli per esempio….

Dn73

[QUOTE="mtbplay, post: 8127174, member: 150242"]Di gomme ce ne sono, meno invece per quanto riguarda altri componenti, tipo forcelle dove ovviamente non trovi una vasta scelta ma sei "obbligato" su due/tre modelli per esempio….specie per chi ha ancora una forcella non conica[/QUOTE]

Assutamente vero.

Ma stai parlando di un sistema che possiamo ritenere "datato". Non di una mtb comprata ieri.

E pur in quel caso alcune soluzioni esistono. Serie sterzo esterne come adattatore per la conica. O il montaggio di forche 27,5 con axle To crow molto simile.

sembola

[USER=95026]@Velocity[/USER], la questione è semplice: finchè il tuo Nomad o la tua Van non si spaccano in due (e campa cavallo) non c'è nessuna necessità di "upgradarle" con prodotti forse "diversi" e discutibilmente "migliori". E quando dovesse capitare probabilmente le differenze da incrementali son diventate sostanziali.

Se  si vuol cambiare/upgradare senza necessità significa che ci siamo fatti "condizionare": dal negoziante, dagli amici, dalla pubblicità, dal Forum, dal campione…. niente di male, lo ripeto per l'ennesima volta, poi però senza frignare perchè "mi hanno costretto" perchè NESSUNO ci costringe a farlo.

[USER=146212]@Dn73[/USER]: novità e standard sono strettamente correlati, quando praticamente tutte le "novità" non hanno alcuna retrocompatibilità col materiale esistente.

Dn73

[USER=351]@sembola[/USER]

Si e no. Una novità pur non essendo retro compatibile può nascere e morire.

Uno standard rimane.

Ed ovviamente è chi produce che decide, ma non il singolo produttore.

Gli ammortizzatori metrici facilmente saranno nuovo standard. Sulle misure dei mozzi vedremo. ..io per non sbagliare o preso un mtb con misure diverse tra ant e post :)))

l.j.silver
l.j.silver

mah, semplicemente um po’ rimpiango i tempi non lontani in cui potevi cambiare telaio e mettergli su gran parte di cio’ che avevi sul precedente, magari avevi fatto un bel set di ruote con ottimi mozzi proprio sapendo che ti sarebbero’ durate un bel po’…
oggi siamo in una fase tale che se cambi, devi cambiare tutto, ultimamente ho preso un paio di ruote per una trail fine serie 2016 che ha il boost al posteriore, ma non mi sono trovato, ruote sovradimensionate per il tipo di bici, il primo pensiero è stato , le metto sulla bici da enduro…..no, non si puo’ , l’enduro è del 2015 ed ha ancora il 142….
le metto in vendita sul mercatino ed intanto escono le nuove pike acquistabili solo boost, ovviamente le mie sono tali solo dietro che avevo la vecchia pike e cosi benchè nuove con solo 2 uscite son gia’ “vecchie”…..ecc ecc…..

cianci
cianci

[QUOTE="actdrum, post: 8125066, member: 16044"]Fai come preferisci, ci mancherebbe, ma non dire che non eri stato avvisato, hai speso anche una discreta cifra se hai preso un telaio Shan, beh….non voglio dire che montandolo cosi li butti nel cesso, ma ti assicuro che la vera essenza di quel telaio, in questo modo non la assaporerai mai.[/QUOTE]

Guarda, i soldi mancano, quindi comincio così. Peró vi farò sapere!!!

BePygdr
BePygdr

dico la mia rapidamente, anche se qualche utente lo ha già accennato precedentemente…
la fregatura è che proprio se vuoi cambiare un componente ora non puoi.
devi adattarti a TUTTO il pacchetto nuovo.
esempio: io ho una santa cruz blur LT, di cui non mi lamento (non sono un pro, e me ne frego dell’ultima moda).
vorrei alleggerirla, quindi cambiare la mia forcella…che ha il diametro da 1.1/8, e forcelle con questo diametro per ruote da 26″ ce ne sono pochissime.
quindi sarei obbligato a cambiare tutto, dal telaio alle ruote, per cambiare solo un pezzo.

poi rinsavisco, esco dal mercatino, spengo il pc, e mi dico: “ma devo VERAMENTE fare il gioco dei costruttori?”.
esco da casa e vado a farmi una pedalata, convinto che quei 7 etti in meno per la forcella mi farebbero stancare meno, ma non certo essere un rider migliore.

peace&love

ps: se avessi la possibilità cambierei una bici all’anno, seguendo l’ultimo grido e il pezzo più carbonioso/leggero, ma per fortuna non ho solo la passione della mtb 🙂

 

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