[Test] Casco Fox Head Flux

[Test] Casco Fox Head Flux

Marco Toniolo, 17/09/2018
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Marco Toniolo, 17/09/2018

Il nuovo Fox Head Flux è stato presentato a febbraio 2018, e contemporaneamente ne avevamo ricevuto uno in prova. Da quel momento in poi è stato quasi l’unico casco che ho indossato per le mie uscite in mountain bike, dunque sono in grado di offrirvi un test di durata.

Caratteristiche

  • Struttura EPS con sistema a doppia densità Varizorb, già utilizzata da FOX sui caschi Metah e Proframe, è resa ulteriormente sicura da una gabbia affogata nella stessa calotta in EPS in corrispondenza della zona posteriore.

  • Il sistema MIPS (Multi-directional Impact Protection System), opzionale, garantisce la protezione del cervello limitando le conseguenze delle forze di rotazione dovute a eventuali impatti.

  • 14 grosse porte longitudinali, tra ingresso e uscita.

  • Il sistema di ritenzione, regolabile tramite rotella, avvolge la testa di 300 gradi.
  • La chiusura è affidata al sistema magnetico FidLock, già utilizzato da FOX per Metah e Proframe.

  • La visiera è regolabile e removibile.
  • Certificato EU/EN
  • Peso rilevato in taglia 55-59 (S/M):  416 grammi.
  • Prezzi
    Flux MIPS: €145
    Flux: €95
    Prezzi online.

Sul campo

Quando ho messo per la prima volta il Flux in testa ho notato subito la sua comodità: non ci sono punti che premono fastidiosamente sulla testa, cosa che è stata confermata anche durante giri lunghi più ore. Le imbottiture sono posizionate nei punti giusti ma, soprattutto, la forma di questo casco ben si adatta a quella del mio cranio. Oltre a ciò, il sistema di ritenzione avvolgente distribuisce la pressione uniformemente ed è facilmente regolabile anche in sella grazie alla generosa rotella posteriore, azionabile con ben distinti microclick, anche con i guanti.  

Pur non essendo un peso piuma non ho avuto problemi ad indossarlo a lungo, se non durante le calde giornate estive, perché l’aerazione non è delle migliori. In particolare sulla fronte mi sono trovato a sudare abbondantemente. Visto che so che tanti “strizzano” il casco (come il sottoscritto), vale la pena menzionare che il sudore tende a cadere indistintamente su tutta la fronte, quindi è necessario togliersi gli occhiali per evitare che le lenti si bagnino.

Un nota molto positiva viene dalle imbottiture: dopo 8 mesi di utilizzo assiduo senza averle mai lavate ed innumerevoli sudate, non puzzano. Non asciugano in fretta, ma questo non è nulla di nuovo perché non ho ancora trovato un casco con questa caratteristica.

Geniale la chiusura magnetica Fidlock, velocissima e a prova di bomba. Quanto si usa un casco con la classica chiusura, sembra di tornare indietro nel tempo. La visiera è molto flessibile, ed è facile deformarla per esempio quando si trasporta il Flux in valigia, con la conseguenza che si presenterà storta e sarà difficile raddrizzarla. Anche le due viti che la fissano al casco non sono le più robuste, infatti bisogna stringerle abbastanza spesso (con le dita o una monetina) per farsì che la visiera sia nella posizione voluta, e non in quella più bassa. Non uso mascherine con caschi aperti, ma per gli amanti del genere non ci dovrebbero essere problemi a porle sul casco quando si alza la visiera del tutto.

Non sono riuscito a trovare una posizione per farci stare i classici occhiali, fissando le asticelle nella aperture frontali, perché continuano a cadere, mi sono dunque rassegnato a tenerli su o a metterli nello zaino, quando lo porto con me.

Sull’effettiva protezione non so dirvi molto visto che, fortunatamente, non ho dovuto fare questo tipo di prova di persona. Le certificazioni sono quelle classiche e, al di là di questo, il MIPS aggiunge un po’ di sicurezza (ed è anche diventato meno invasivo rispetto alle prime versioni). La struttura del Flux è massiccia, e la sua copertura delle pareti occipitali è piuttosto generosa, come potete vedere dalla foto qui sopra (cliccare per ingrandirla). Il fatto che la visiera sia così flessibile, se da un lato la rende incline a deformarsi, dall’altro evita che possa diventare tagliente in caso di caduta. Per lo stesso motivo Fox ha rinunciato a mettere un attacco per action cams, visto che si tratterebbe di una parte molto rigida che potrebbe venire compressa fra terreno e scatola cranica (Schumacher docet).

Conclusioni

Ben pensato nei dettagli e molto comodo, il Fox Flux è un casco che mi sento di consigliare per il trail riding, lunghi giri alpini compresi. La struttura massiccia infonde sicurezza, un po’ a discapito dell’aerazione.

FOX Racing