[Test] Formula 35

[Test] Formula 35


Da qualche anno l’italiana Formula ha cominciato a produrre sospensioni. Per il 2014 ha inserito in gamma la 35, forcella dalle escursioni generose per i formati di ruote 27.5″ e 29″. Quella in test ha 160mm di travel ed é stata montata su una Santa Cruz Bronson.

Analisi statica

Una delle prime cose che saltano all’occhio é il peso record della 35. La bilancia si é fermata appena sotto i 1800 grammi, perno passante incluso. C’è però da dire che il perno passante non é dotato di uno sgancio rapido, ma richiede l’utilizzo di una chiave esagonale del 5 per essere svitato. Formula offre una versione con sgancio rapido, con cui il peso della 35 dovrebbe rimanere di poco al di sotto della Rock Shox Pike.

Interessante l’idraulica, composta da una molla in acciaio, responsabile dei primi centimetri di escursione, a cui poi subentra la molla ad aria, regolabile in durezza con la classica pompetta dallo stelo sinistro.

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La progressività della forcella é regolata dalla quantità d’olio presente nella camera d’aria: più se ne mette, e più la 35 diventa progressiva.

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Sullo stelo destro si trova la leva del lock out (di color oro), il pomello blu della regolazione della compressione, e la vite per la regolazione della durezza del lock out. Il tutto ricorda il meccanismo di un orologio e a prima vista può apparire inusuale. La levetta del lock out, azionabile con un movimento di 180°, si presta ad essere maneggiata spesso, mentre si pedala.

La regolazione della compressione, dal canto suo, ha un pomello lavorato al CNC piuttosto spigoloso. È più facile azionarlo con i guanti, perché l’operazione é meno dolorosa, ma le sue piccole dimensioni non aiutano nelle operazioni di vita/svita. Dal punto di vista della funzionalità, i 12 click della compressione ci sono apparsi poco incisivi, nel senso che la differenza é minima fra il tutto aperto e il tutto chiuso. Inoltre non c´è una separata regolazione della compressione alle alte / basse velocità.

Il ritorno viene regolato con un pomello situato sotto lo stelo destro, mentre la valvola dell’aria si trova sullo stelo sinistro. Le tabelle indicative del sito Formula sono piuttosto precise. Ci siamo trovati bene con la pressione indicata per il nostro peso.

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Sul campo

Può un’azienda specializzata nella produzione di freni creare una forcella performante con il miglior peso sul mercato?

Con questo dubbio abbiamo messo la 35 sotto torchio e ne siamo rimasti piacevolmente sorpresi fin dalle prime pedalate. In salita la levetta del lock out si fa apprezzare per la velocità con cui può venire azionata. Oltre ad essere ergonomica, é facile da raggiungere ed invita a venire utilizzata. Su altre forcelle abbiamo spesso rinunciato ad attivare il lock out vuoi per la durezza dei pomelli, vuoi per il fatto di doverli girare di 2 scatti. Certo, si tratta di pigrizia, o forse di usare meno energia possibile quando si schiaccia sui pedali su una lunga salita.

Non esiste però una posizione intermedia, adatta ad essere utilizzata su fondi sterrati. O meglio, si può regolare la soglia del lock out così da non chiudere la forcella del tutto ed utilizzarla sulle sterrate, però viene così a mancare la chiusura totale adatta a trasferimenti su asfalto.

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La sorpresa più grande é arrivata in discesa. La 35 é risultata da subito molto sensibile ai piccoli urti, dandoci una sensazione “plush” molto apprezzata. Sul ripido tecnico é ben sostenuta, non si mangia via escursione per lo spostamento dei pesi verso l’avantreno. Da questo punto di vista non abbiamo sentito la mancanza di una regolazione della compressione incisiva, anche se siamo lontani dalle possibilità di set up di una Bos Deville.

Negli ultimi centimetri di corsa la 35 é molto progressiva, caratteristica necessaria per salvare il rider da eventuali errori di guida. C’è da dire che questa progressività é regolabile dalla quantità d’olio che si mette nella camera d’aria, dunque settabile a seconda delle proprie preferenze. Non é un’operazione così immediata e facile come mettere i Tokens in plastica della Rock Shox Pike, ma non si tratta di niente di così trascendentale ed è tutto ben spiegato nelle istruzioni disponibili sul sito Formula.

Facendo un paragone con altre forcelle provate ultimamente, abbiamo notato come la rigidità non sia ai livelli di una Bos Deville, ma non é un aspetto che ci ha dato più di tanto fastidio. Si può affermare che la 35, la Pike e la Fox 34 siano più o meno tutte lì a livello di rigidità, senza che nessuna pecchi di imprecisione in impostazione di curva.

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Anche se Formula indica la destinazione d’uso come “all mountain”, ci sentiamo di dire che la 35 si trovi bene anche in campi più gravosi come l’enduro (o le gare di enduro).
La mancanza dello sgancio rapido sul perno passante si é fatta sentire soprattutto nelle operazioni di carico / scarico dalla macchina. Un piccolo dettaglio che però semplifica la vita. Inoltre é necessario serrare il perno con molta decisione per evitare che questo tenda a svitarsi. La coppia indicata da Formula é di 12 Nm, non proprio facile da azzeccare quando si lavora con un multitool.

Dal punto di vista dell’affidabilità non abbiamo avuto problemi con il comportamento idraulico della 35 durante il test (circa 30 giorni).

Conclusioni

La Formula 35 é una piacevole sorpresa made in Italy: una forcella dotata di un’ottima sensibilità, risulta ben sostenuta sul ripido tecnico e con una progressione di fine corsa che piacerà a chi gareggia. Migliorabile é l’efficacia della regolazione della compressione, al momento poco incisiva sul comportamento idraulico. Uno sgancio rapido é un dettaglio che non ci avrebbe fatto storcere il naso per qualche decina di grammi in più.

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Info

Steli da 35mm in alluminio 7000 anodizzato.
Foderi in magnesio con attacco PM6.
Cartuccia integrata facile da rimuovere.
Settaggi del lockout e della compressione.
Molla ad aria con tecnologia a doppia bobina.
HPV (valvola ad alta pressione): valvola di scarico previene danni quando la forcella è bloccata.
Boccole a basso attrito.
Solo con canotto tapered e perno passante da 15mm.
Lock out su stelo destro o da comando remoto (opzione).
Diametro massimo disco: 203mm.
Escursione aggiustabile con appositi spacer. Per le 27.5″: 100 – 160mm, per le 29″: 100 – 140mm. Il tutto ben spiegato nelle istruzioni presenti sul sito Formula.
Colori: bianco o nero.
Peso: 1784 grammi con perno passante (non dotato di sgancio rapido).
Prezzo: 999 Euro.

Formula

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  1. Ero lì lì per prendere la versione 29, quando… Rotore massimo 185… Ora, non che servano sempre i rotori 200, ma a me piace abbondare… Peccato…
    Forse le nuove versioni lo monteranno, ma chi pratica All mountain e non è molto smilzo apprezza i rotori abbondanti…

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    1. Se prendiamo la Fox 34 del 2014 la Formula ne esce meglio: non si mangia la corsa a metà travel. La 34 del 2014, che esce fra 2 mesi, vince invece per sensibilità e regolazioni.

      Rispetto alla Pike, sono simili in termini di sensibilità, la Pike ha però 3 regolazioni del lockout (aperto, trail e chiuso) e una regolazione delle compressioni alle basse velocità più marcata, nel senso che la differenza fra aperto e chiuso si sente di più.

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  2. se i ricambi della forca costano tanto come quelli dei freni…. auguri.. e che se la tengano…
    adoro i miei the one… ma i pezzi per revisionarli sono costati una fucilata.. (10€ una vite??? più di 20€ x 4 Oring?? ma scherziamo??)
    e per fortuna che il lavoro me lo sono fatto io…

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  3. Io l’ho presa circa 10 giorni fa. Ottima cura nei dettagli, rigida, bella da vedere. Tuttavia trovo che sia fin troppo progressiva, tanto che per usarla almeno per l’80% della corsa utile ho dovuto sgonfiare molto la camera positiva, molto al di sotto del valore consigliato da Formula. Appena ho tempo voglio levare 5cc di olio e vedere come cambia!

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    1. Sei tu che mi hai scritto un MP a riguardo? Scusa se non ho risposto ma me ne arrivano tantissimi per chiedere consigli che, secondo me, è meglio dare direttamente qui, così non devo riscrivere la stessa cosa 10 volte.

      Il fatto che sia così progressiva è sicuramente dovuto all’olio, fammi sapere come si comporta dopo averne tolto un po’.

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