[Test] Freni Hayes Dominion A4

[Test] Freni Hayes Dominion A4


Dopo quasi sei mesi di prova, eccovi i risultati del nostro test dei freni Hayes Dominion A4.


Caratteristiche

  • Freno a 4 pistoncini pensato per uso trail, enduro e DH.

  • Olio DOT 5.1
  • Leva con cuscinetti a sfera
  • Regolazione distanza leva-manubrio con rotellina, non c’è bisogno di attrezzi.

  • Vite esagonale per regolazione corsa a vuoto

  • Pistoncini in alluminio per gestione calore
  • 2 Bleedports per ogni pinza per spurgo

  • Vite di fissaggio delle pastiglie funge anche da terzo punto per rendere la pinza rigida.
  • Dischi da 180 e 203 mm, 1.95mm di spessore.

  • Pastiglie semimetalliche T106 o sinterizzate (T100)

  • Crosshair Caliper Alignment System: sistema di allineamento della pinza tramite due viti a brugola.
  • Peso rilevato: 303 grammi per freno posteriore con tubo non ancora tagliato. Disco 180mm: 150 grammi.
  • Prezzo: 199 Euro per singolo freno. Dischi: 39 Euro.

Sul campo

Configurazione testata: disco da 180mm al posteriore, davanti prima 180mm e poi 203mm. Pastiglie sia sinterizzate che semi metalliche.

Per tutte le impressioni e i risultati del test vi rimando al video che trovate in alto. Riassumendo, i Dominion mi sono piaciuti per i seguenti motivi:

  • potenti ma modulabili: non sono freni “on/off”, ma si riesce a dosare bene la forza anche grazie alle leve ergonomiche e facili da usare con un dito.
  • Ottima gestione del consumo delle pastiglie: il punto di frenata è rimasto costante nel tempo mentre le pastiglie venivano usate. Dalla foto qui sotto potete vedere come il consumo sia stato costante e regolare su tutta la superficie.

  • Facilità di spurgo: i due port presenti su ogni pinza aiutano ad allontanare ogni possibile bolla d’aria.

La maggior potenza l’ho trovata con le pastiglie sinterizzate, mentre quelle semi metalliche, oltre ad essere più rumorose, avevano bisogno di venire riscaldate con qualche frenata prima di entrare in temperatura e lavorare bene. La differenza fra il disco da 180 e quello da 203mm all’anteriore si sente soprattutto per la maggior potenza. La modulabilità rimane pressoché costante.

Il risultato è positivo su tutta la linea: con i Dominion Hayes è tornata alla grande nel mercato dei freni a disco e me la sento di consigliarli a chi cerca un freno potente per un utilizzo enduro, DH o Ebike.

Hayes
Distibutore per l’Italia: Raceware (per contatti 0544-219097  [email protected])

  1. Li uso da settembre, 200mm su entrambe le ruote, prima solo anteriore su ebike poi entrambe su enduro. (Finale, e sentieri in Bavaria).
    Modulabili, con un chiaro punto di contatto, assai costanti nel punto di frenata ma non a livello di altri prodotti (pochi). Buona ergonomia.
    Non mi trovo d´accordo riguardo alle pastiglie: a mio avviso sono scadenti, come se non fossero a livello del prodotto, un modo di risparmiare sul prezzo finale. Le sinterizzate le ho trovate assai cedevoli nell´uso continuato, le semi metalliche meno cedevoli ma comunque mi ha dato l´idea che il sistema non riesca a gestire la temperatura, come se surriscaldasse le pastiglie (tra l´altro viste fumare…ma lo avevo fatto apposta per vedere cosa accadeva a frenare a caxxo, ficcando pestoni all´anteriore su strada gravel in discesa.)
    Per evitare confusioni… tra 2 curve non freno e non vengo giu´ a freni tirati tutto il tempo.
    Attendo di sostrituirle con pastiglie di altre marche, allora se risolvo sara´ un gran freno: superiore sicuramente a Guide RSC A2 come funzionamento idraulico, inferiore a Saint e E Cura come risultato finale attualmente.

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  2. Jedi

    Li uso da settembre, 200mm su entrambe le ruote, prima solo anteriore su ebike poi entrambe su enduro. (Finale, e sentieri in Bavaria). Modulabili, con un chiaro punto di contatto, assai costanti nel punto di frenata ma non a livello dei di altri prodotti (pochi). Buona ergonomia.
    Non mi trovo d´accordo riguardo alle pastiglie: a mio avviso sono scadenti, come se non fossero a livello del prodotto, un modo di risparmiare sul prezzo finale. Le sinterizzate le ho trovate assai cedevoli nell´uso continuato, le semi metalliche meno cedevoli ma comunque mi ha dato l´idea che il sistema non riesca a gestire la temperatura, come se surriscaldasse le pastiglie (tra l´altro viste fumare…ma lo avevo fatto apposta per vedere cosa accadeva a frenare a caxxo, ficcando pestoni all´anteriore su strada gravel in discesa.)
    Per evitare confusioni… tra 2 curve non freno e non vengo giu´ a freni tirati tutto il tempo.
    Attendo di sostrituirle con pastiglie di altre marche, allora se risolvo sara´ un gran freno: superiore sicuramente a Guide RSC A2 come funzionamento idraulico, inferiore a Saint e E Cura come risultato finale attualmente.

    Io ho avuto problemi con le pastiglie dei cura, ho dovuto passare ad altra marca e ho risolto.
    Magari con questi può andare allo stesso modo

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  3. No comment per funzionamento, mai provati…. Però mi sento di dire una cosa al riguardo. Uscire fuori con un impianto completo a 400 euro per un marchio che da anni scarseggia, non e una mossa molto astuta.Magari mi sbaglio io, non saprei.

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  4. ho avuto su una bici da dh anni fa un impianto hayes. mai più. i peggiori freni mai avuti per funzionamento ed affidabilità.
    e adesso, dopo anni di crisi nera, se ne escono con un prodotto comunque non a buon mercato.
    a 500 euro circa completi ne trovo parecchie di ottime alternative. andando sul sicuro.

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  5. gipipa

    ho avuto su una bici da dh anni fa un impianto hayes. mai più. i peggiori freni mai avuti per funzionamento ed affidabilità.
    e adesso, dopo anni di crisi nera, se ne escono con un prodotto comunque non a buon mercato.
    a 500 euro circa completi ne trovo parecchie di ottime alternative. andando sul sicuro.

    Li trovi già a 300 sui siti tedeschi

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  6. ma al momento a poco più di 300 trovo i magura mt7 pro, che sono una garanzia
    come ci sono molte alte scelte valide
    una ditta con trascorsi non proprio felici per il rientro, a mio avviso, dovrebbe iniziare da un buono ed onesto basso di gamma. per rifarsi il nome.
    poi molto dipenderà se riusciranno a convincere qualche grosso nome ad usarli per il primo montaggio

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  7. gipipa

    ma al momento a poco più di 300 trovo i magura mt7 pro, che sono una garanzia
    come ci sono molte alte scelte valide
    una ditta con trascorsi non proprio felici per il rientro, a mio avviso, dovrebbe iniziare da un buono ed onesto basso di gamma. per rifarsi il nome.
    poi molto dipenderà se riusciranno a convincere qualche grosso nome ad usarli per il primo montaggio

    I magura frenano bene ma sono plasticaccia, quindi sborsare 300 euro per la plastica mi crea qualche problema.

    Comunque in generale non spenderei 300 euro per nessun freno, aspetterò eventuali altri cali.

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    1. Concordo:
      io ho gli MT5 che trovo strepitosi, ma il “carbotecture” non è altro che una plastica della mutua, ho rotto entrambi i collarini di questi freni. Peccato perchè come funzionamento sono ottimi veramente

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  8. Io ho avuto i nine e non ho un bellissimo ricordo. Forse le foto ingannano, ma mi pare che il vizio di avere una verniciatura delicata che li rende brutti dopo pochi utilizzi non l'abbiano perso.
    Prezzo a parte, non proprio concorrenziale, non capisco poi la scelta del dot 5.1 che obbliga a sostituzioni ancora piu' frequenti perche' molto piu' igroscopico del 4 (anche se poi alla fine si puo' mettere anche il 4 dato che sono compatibili). Sarei passato al minerale per semplificare la vita all'utenza.

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  9. L’unica cosa che non mi convince sono i pistoni in alluminio, di solito si fanno in materiale ceramico per non scaldare l’olio, qua han scelto un materiale altamente conduttore e con capacità termica bassa, o sono raffreddati molto bene dal flusso d’aria o il rischio di far bollire tutto è alto

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  10. per carità non li ho provati, pero: io da 1 anno ho su i Cura normali con dischi da 203 front e 180 rear. Grande potenza e modularità senza oli DOT. Costo inferiore ai 200€.
    Mi si riesce a spiegare come si fa a spendere il doppio???

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  11. Teofil75

    per carità non li ho provati, pero: io da 1 anno ho su i Cura normali con dischi da 203 front e 180 rear. Grande potenza e modularità senza oli DOT. Costo inferiore ai 200€.
    Mi si riesce a spiegare come si fa a spendere il doppio???

    Io ho i cura 2 e mi trovo benissimo, pastiglie originali a parte. Però i cura hanno molta meno tecnologia/regolazioni di questi Hayes, non dico che il prezzo sia giustificato, ma che per quanto validi i cura sono molto semplici come freni.

    I cura 4 mi pare costino di più però.

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  12. l’equazione “più regolazioni, più tecnologia”=maggior qualità=giustificazione del (enorme) maggior prezzo mi pare un po’ azzardata. La semplicità, se abbinata all’efficienza, è un valore perché “tutto ciò che non c’è non si rompe”. Io no lascerei mai Formula per dei freni che, finora, si sono guadagnati una pessima fama, oltre a costare troppo.

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  13. lumerennù

    l'equazione "più regolazioni, più tecnologia"=maggior qualità=giustificazione del (enorme) maggior prezzo mi pare un po' azzardata. La semplicità, se abbinata all'efficienza, è un valore perché "tutto ciò che non c'è non si rompe". Io no lascerei mai Formula per dei freni che, finora, si sono guadagnati una pessima fama, oltre a costare troppo.

    Gli Hayes dominion hanno una pessima fama o Hayes? Perché c'è una bella differenza.
    Hanno fatto un freno con lo scopo di riscattarsi e tu senza sapere assolutamente nulla dici una frase di questo tipo, nonostante tutte le recensioni dicano il contrario.

    Metà della gente qui dentro gira con Sram guide e continua a comprare bici con freni sram, a quanto pare le cattiva fama vale solo per alcuni.

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    1. intanto non scaldarti che non serve.
      Intendo Hayes e non i dominion.
      Le recensioni non sono la Bibbia o il Vangelo, mi sembra che anche un ottimo recensore come Marco abbia ammesso che gli Sram Guide da lui provati nel test appena usciti erano una cosa e quelli che si comprano ora sono un’altra. I commenti di tante persone ne sono la prova, gli altri saranno affari loro, o non vogliono ammettere la “sola” o anche un prodotto mediocre soddisfa le loro esigenze.
      Io ribadisco che con tanti ottimi freni, di cui Formula è un’eccellenza italiana, che tra l’altro costano molto meno, non è comprensibile per quale motivo spendere di più e rischiare acquistando una marca che si è sputtanata alla grande. E non lo dico solo io.

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  14. Ho avuto e ho Shimano, zee e xt, sono buoni freni, sempre affidabili e portano sempre a casa il risultato, facile manutenzione.
    Il problema è che hanno una frenata "ignorante", che a me non piace.

    Non la trovo per nulla raffinata o di qualità, frenano e frenano anche tanto ma non mi piace il modo. E non mi piace nemmeno la variazione leggera del punto in cui attacca la frenata.

    Quindi se qualcuno ha fatto meglio pur rimanendo affidabile,ben vengano altre alternative.

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  15. fafnir

    Ho avuto e ho Shimano, zee e xt, sono buoni freni, sempre affidabili e portano sempre a casa il risultato, facile manutenzione.
    Il problema è che hanno una frenata "ignorante", che a me non piace.

    Non la trovo per nulla raffinata o di qualità, frenano e frenano anche tanto ma non mi piace il modo. E non mi piace nemmeno la variazione leggera del punto in cui attacca la frenata.

    Quindi se qualcuno ha fatto meglio pur rimanendo affidabile,ben vengano altre alternative.

    Per me, quella che tu descrivi con frenata "ignorante" è data dal meccanismo del servo wave
    la sensazione che trasmette può piacere o non piacere, ma la frenata non ne risente

    probabilmente, è proprio per questa sensazione che molti hanno avuto/hanno,
    che Shimano ha in catalogo leve anche senza SW, per es. XTR M9000 e il nuovo M9100
    infatti molti, anche atleti di EWS, preferiscono abbinare tali leve ad altre pinze, es. Saint M820

    credo che se Shimano continua con il suo SW, abbia le sue rafìgioni, una sua valenza
    considerato che anche Sram ne adotta uno simile per le sue versioni di freni marcati RSC 😉

    marco

    fortunello: https://www.mtb-mag.com/forum/threads/freni-xt-m8000-leva-che-allunga.332858/

    Marco, ho ben presente la situazione, sin dalla sua "nascita"
    in quanto sono sempre stato molto molto attivo in quel 3D 🙁

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  16. franz_quattro

    Marco, ho ben presente la situazione, sin dalla sua "nascita"
    in quanto sono sempre stato molto molto attivo in quel 3D 🙁

    infatti il problema sembra essere risolto o per lo meno molto attenuato con le ultime versioni delle pompe (diciamo a partire dalla produzione 2018).

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  17. certo che se ci mettiamo a fare paragoni con gli HFX Nine di 12 anni fa allora Hayes dovrebbe chiudere… Cosa avrebbe dovuto fare, proporre freni mediocri a basso prezzo? Se vuoi tornare su un mercato già bello pieno di concorrenti dovrai pur cercare di distinguerti.

    Parliamo allora di Avid? che (a parte per i Code…) si è sputtanata con gli Elixir? a tal punto che SRAM ha dovuto cestinare il suo nome per proporre i Guide…

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  18. Io ho avuto per qualche anno gli Hayes Stroker Ace sulla bici da DH e non ho mai avuto alcun tipo di problemi, nemmeno dopo una brutta caduta che colpì il pompante del posteriore, qualche striscio è la leva leggermente piegata ma ancora perfettamente funzionante. Non li ho certo risparmiati, fidatevi, e quando li vendetti funzionavano ancora come nuovi. Ah, dimenticavo, mai dovuto spurgare…

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  19. marco

    mi sembra molto strano, ho fatto fuori ben 4 paia di pastiglie, sia sinter che semimetalliche, e non ho mai avuto problemi. Se cerchi in giro per il web le altre review sono tutte concordi con la mia.

    Scusate l'ignoranza ma sinteriche non è la stessa stessa cosa di semimetalliche, o sinteriche sono quelle organiche

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  20. giorgiocat

    Scusate l'ignoranza ma sinteriche non è la stessa stessa cosa di semimetalliche, o sinteriche sono quelle organiche

    Se prendiamo in considerazione la definizione di "sinterizzazione"…

    "La sinterizzazione è un particolare trattamento termico (cioè ad elevata temperatura) che trasforma un materiale polverulento in un materiale indivisibile."

    …capiamo che tutte le pastiglie sono sinterizzate, quello che le distingue è il materiale da cui sono composte.

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  21. AleEND

    Ma anche no, le organiche sono "incollate" tramite resine…

    Figuraccia [emoji27]
    Questo è quello che succede sparando le proprie convinzioni senza verificarle.
    Visto che anche le organiche sono ottenute per pressione ho sempre pensato che fosse la stessa cosa fatta con materiali diversi ma non è così. È bastato fare una ricerca veloce [emoji4]
    Questo articolo è di MOTOCICLISMO ma con le dovute proporzioni penso possa valere anche per noi [emoji6]
    https://www.motociclismo.it/tecnica-impianto-frenante-pastiglie-freni-come-sono-fatte-67074
    Grazie @AleEND per la correzione.

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