[Test] Freni SRAM G2 RSC

[Test] Freni SRAM G2 RSC

Ian Collins, 30/08/2019
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Ian Collins, 30/08/2019

Questa primavera SRAM ha presentato i freni G2, successori dei Guide. Il G2 è un freno a 4 pistoni da trail bike che si posiziona nel mezzo tra i freni a 2 pistoni da XC, i Level, e i freni a 4 pistoni da gravity, i Code. I G2 sono disponibili nelle versioni RSC e Ultimate, entrambe dotate di regolazioni che non necessitano attrezzi per il punto di contatto delle pastiglie e per la distanza della leva, con gli Ultimate che sono più leggeri grazie alla viteria in titanio. Ho messo alla prova la versione RSC di questi freni per circa sei mesi… ecco come si sono comportati sui trail.

Dettagli

  • Nuova mescola Power delle pastiglie
  • Rigidezza della pinza migliorata
  • 4 pistoni
  • Regolazione del punto di contatto
  • Regolazione della distanza della leva
  • 255 grammi (anteriore)
  • Prezzo: RSC: 180.00 Euro. Ultimate: 295 Euro.

Dall’esterno, la leva dei freni G2 non appare molto diversa dai Guide. È ciò che è dentro che conta, dove i G2 utilizzano un nuovo pistoncino migliorato. Come tutti i freni SRAM, puoi invertire la posizione del freno da destra a sinistra con una sola vite T25. Un’altra miglioria è che le tubazioni hanno meno memoria quindi seguono le linee della bici in modo più naturale, senza pieghe strane.

Il test si è svolto con rotori Centerline, 200mm all’anteriore e 180mm al posteriore su una bici con ruote da 29″. I dischi hanno dato prova di un buon bilanciamento tra mordente, silenziosità e capacità di pulirsi dal fango.

Parlando di silenziosità… con i G2, SRAM ha introdotto la nuova mescola Power, una terza opzione che si affianca alle Organic e alle Metallic. La mescola organica ha maggiore mordente iniziale mentre la mescola metallica offre più longevità e controllo nelle condizioni avverse. Questa nuova versione ha un comportamento intermedio risultando silenziose come le organiche.

Per quanto anche la pinza sembri invariata se non per sottili differenze estetiche, è la parte del freno che vede maggiori aggiornamenti. SRAM ha utilizzato viti di diametro maggiore per unire le due metà della pinza e ha aggiunto lo Heat Shield, un placchetta di acciaio che aiuta a dissipare il calore, dato che il passaggio dai pistoni di alluminio a quelli fenolici ha evidenziato quel problema. Infine la sede delle pastiglie è più stretta per aumentare la rigidezza strutturale della pinza che è meno soggetta a flessioni dovute alla potenza/pressione.

Sul campo

Per iniziare, il feeling dei G2 è familiare. SRAM indica un aumento del 7% di potenza rispetto ai Guide, che ho notato inferiore nel mordente iniziale e maggiore come costanza nelle frenate prolungate. I freni SRAM sono progettati per essere modulabili con un incremento di potenza più si mette forza sulla leva, quando occorre. Ciò viene ottenuto tramite un leveraggio azionato dalla leva che spinge il pistoncino in modo progressivo. I G2 non danno la sensazione di on/off come altri freni e questo a me piace, ma ognuno ha i suoi gusti. Sin dalla presentazione dei Guide sono stato piuttosto affezionato al feeling delle leve SRAM che hanno una valida terminazione a uncino e non sono né troppo spesse né troppo sottili, risultando confortevoli. Anche il percorso che la leva compie durante la sua escursione è progettata per essere ergonomica e per non affaticare le mani anche nelle lunghe discese.

Ho testato i G2 in un’ampia varietà di condizioni, anche grazie a una primavera particolarmente piovosa. Per tutta la durata del test ho utilizzato le pastiglie Power di serie con una buona durata, tra le organiche e le metalliche come consumo. Ho sfilato le pastiglie posteriori alla fine del test e ho notato che erano leggermente più usurate nella loro parte posteriore. Se si vuole sfruttare tutto il ferodo invece che buttare le pastiglie, si può resettare i pistoni con l’apposito separatore di plastica incluso e invertire le pastiglie per terminare di consumarle.

Comunque, sia in condizioni di polvere che di bagnato, ho trovato nei G2 una potenza adeguata. Se guidate costantemente in condizioni di bagnato o di polvere, raccomando le pastiglie metalliche. In termini di modulabilità i freni sono eccellenti, dosando la velocità se li si sfiora e mordendo i dischi se si affonda con forza la leva. Anche se non sarebbe stato male dopo 6 mesi, non c’è stata ancora nessuna necessità di effettuare uno spurgo e non ho rilevato problemi di costanza di frenata o di fading, nemmeno nei trail ripidi. Per il riding ancora più aggressivo, SRAM ha comunque in gamma i Code, ma come freno da trail il G2 si è comportato in modo performante e impeccabile.

Conclusioni

Con i G2, SRAM ha provato di aver acquisito esperienza con i loro freni, senza lasciare motivo di preoccuparsi per i problemi che in passato hanno afflitto le precedenti versioni dei Guide. La potenza e la modulabilità sono al top mentre il prezzo e il peso della versione RSC sono molto competitivi. Numerosi piccoli aggiornamenti e delle eccellenti pastiglie con una nuova mescola sono altri punti a favore. I G2 mi hanno lasciato senza nulla di cui lamentarmi.

www.sram.com