[Test] Guarnitura Race Face Next R

[Test] Guarnitura Race Face Next R

24/01/2018
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24/01/2018

Dopo manubrio e attacco, è la volta della guarnitura Next R, sempre di casa Race Face. Anche questa è stata pensata per l’enduro ed è in carbonio.

Specifiche Next R in test

Materiale: carbonio
Lunghezza pedivelle: 170mm
Movimento centrale: press fit 92mm
Corona: 32 denti
Attacco corona: direct mount
Peso rilevato: 511 grammi con paracolpi in plastica montati e corona da 32 denti
Prezzo: 499 Euro corona inclusa ma senza movimento centrale.

Sul campo

Una guarnitura deve fare bene il suo lavoro senza farsi notare: solo in questo caso vuol dire che è rigida, resistente e fatta come si deve. Così è la Race Face Next: non è solo prodotto in carbonio esteticamente piacevole, ma è anche pensata bene nei dettagli, a partire dall’estrattore azionabile tramite una chiave esagonale dell’8, che rende facile sia il montaggio e la tensionatura, sia lo smontaggio. È del tutto simile a quello di SRAM, ma è comunque più pratico del sistema Shimano e di quello Hope.

Il fine tuning avviene tramite una ghiera presente sul lato non drive, di modo che la guarnitura sia ben salda ma al tempo stesso non sia troppo stretta, cosa che andrebbe a pregiudicare la durata dei cuscinetti del movimento centrale e la scorrevolezza. Il montaggio della corona è direct mount: è sufficiente stringere l’apposito anello con un attrezzo per svitare i vecchi movimenti centrali, ed il gioco è fatto.

Parlavo dei dettagli: uno di questi sono i paracolpi da inserire sulle estremità delle pedivelle, la parte della guarnitura che si segna di prima per gli impatti sulle rocce.  Compresi nella confezione, insieme agli adesivi trasparenti posti sulla parte centrale delle pedivelle stesse fanno sì che la guarnitura non venga graffiata dallo sfregamento delle scarpe (soprattutto se queste sono infangate) o da involontari impatti con il terreno.

Dopo circa due mesi di utilizzo sulla Yeti SB 5.5 che vi abbiamo presentato qui, queste sono le condizioni della Race Face Next R.

Qui sotto potete invece trovare la corona, con dettaglio sui denti, che appaiono ancora in buono stato. Fra l’altro, l’accoppiata Race Face / SRAM Eagle si è rivelata silenziosa ed efficace: la catena non è mai caduta, malgrado sulla Yeti non sia presente un tendicatena. La catena era nuova, ma non il deragliatore posteriore, che era il primo Eagle arrivatoci per il primo test del 1×12.

Conclusioni

Dal punto di vista del peso e del prezzo ci troviamo sulla lunghezza d’onda della corrispettiva guarnitura da enduro SRAM Eagle X01. Stiamo quindi parlando di una spesa importante che per molti potrà sembrare non giustificata, se però volete customizzare la vostra bici con un componente ben studiato, leggero, resistente e da un design accattivante l’unico ostacolo alla spesa sarà proprio il vostro portafoglio.

DSB Bonandrini
Race Face

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gipipa
gipipa

prezzo che a mio avviso ne giustifica l’uso solo in ambito race, per la ricerca della massima leggerezza

frantic
frantic

purtroppo per me il marchio race race è un marchio morto,
non è possibile che si speculi sulla vite che serve per serrare la guarnitura,
mi è capitato su una guarnitura atlas, quindi relativamente costosa, dove la vite in questione che è oltrettutto l’unica che mette in trazione e serra la guarnitura, si è arruginita.

gargasecca

[QUOTE="frantic, post: 8306508, member: 53356"]purtroppo per me il marchio race race è un marchio morto,

non è possibile che si speculi sulla vite che serve per  serrare la guarnitura,

mi è capitato su una guarnitura atlas, quindi relativamente costosa, dove la vite in questione che è oltrettutto l'unica che mette in trazione e serra la guarnitura, si è arruginita.[/QUOTE]


Di quale vite parli scusa?

Io ho 3 guarniture RaceFace…una Deus una Atlas e una Sixc…MAI un problema e non si è arruginito nulla…:nunsacci:

frantic
frantic

l’unica vite che c’è per serrare l’asse della guarnitura

freeride1
freeride1

materiali e costruzione da top di gamma; ho avuto diverse guarniture RaceFace negli anni e solo un difetto sulle Next 104bcd; sboccolata la sede pedale sinistro.
Scritto a RaceFace e sostituita in garanzia (tramite ChainReaction) con la Next G4 SL.
Per me materiali e serietà TOP !

gargasecca

[QUOTE="frantic, post: 8306751, member: 53356"]l'unica vite che c'è per serrare l'asse della guarnitura[/QUOTE]


Nessun problema…la Atlas l' aveva in acciaio e la comprai in alluminio come la Deus e la SIXC…evidentemente o ci ha preso troppo fango o è entrata acqua nel lavaggio.

Io uso regolarmente la vite in acciaio per portare la guarnitura "a pacco"…poi la smonto e ci monto quella in alluminio.

:il-saggi:


Cmq…tornando in Topic…se la Next la collocano per l' Enduro…la SIXC come viene collocata?:nunsacci:

gargasecca

[QUOTE="marco, post: 8306780, member: 1"]FR/DH[/QUOTE]

Si ok…ma a livello di "crash test" sapete se e quanto è + resistente?

Pura curiosità…:prost:

Rezza
Rezza

Per 500 euro come minimo deve rimanere valida per 10 anni, corona inclusa direi, se no non ha senso

smaz
smaz

Non ti ha dato mai nessun problema la ghiera di serraggio in plastica? mi chiedo, per 500€ non la si poteva fare in alluminio (ho la turbine ma è la stessa cosa)…

smaz
smaz

Che poi magari la si fa in plastica per guadagnare 2 grammi e battere la concorrenza ma le bestemmie di migliaia di biker…

superturi
superturi

Ciao a tutti,

io sto avendo problemi a montarla su specialized 2017. Qualcuno sa se è compatibile?
Grazie

laki78

Pessima guarnitura con cuscinetti pf bb30 che si Ingrippano continuamente e cominciano a scricchiolare , in un anno ho cambiato 4 serie di cuscinetti scandaloso