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[Test] Trasmissione SRAM Eagle X01

[Test] Trasmissione SRAM Eagle X01

22/09/2016
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22/09/2016

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Il 15 giugno scorso SRAM è venuta a farci visita portando appresso una scatola in legno che conteneva la nuova trasmissione a 12 velocità, l’Eagle, nella sua versione enduristica X01. Sono passati poco più di tre mesi, ed in questo arco di tempo siamo riusciti ad usarla molto, una volta montata sulla nostra bici test Specialized Stumpjumper FSR 650b.

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Non vogliamo tediarvi con le specifiche tecniche, anche perché Daniel Naftali ha trattato a fondo ogni componente della trasmissione nell’articolo di presentazione che trovate qui. Vi basti sapere che, dopo 3-4 giri con la corona anteriore da 32 denti che vedete nella scatola, abbiamo optato per quella a 34 denti, perché il 32, abbinato al 50, era troppo corto e non veniva quasi usato mai. Il pacco pignoni è l’unico disponibile, cioè il 10-50 denti. Il range di rapporti è del 500%, praticamente allo stesso livello dei 2×11 offerti da Shimano, che hanno il 503% in media.

Durante questi tre mesi lo SRAM Eagle ha dovuto sopportare di tutto: dalle uscite bagnate di inizio estate a quelle piene di pietre durante due settimane trascorse nelle Dolomiti, il tutto condito da tanti metri di dislivello sia in salita che in discesa. Considerate che chi scrive percorre circa 20.000 metri di dislivello al mese, in salita. Insomma, non è stato risparmiato. Questo è lo stato in cui si trova ad oggi.

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I componenti

Iniziamo dalla catena, uno dei grossi punti interrogativi visto che, per farci stare 12 velocità, è più stretta di quelle ad 11v, ed in teoria più fragile. Usando l’apposito attrezzo per vedere se si è allungata ed è quindi da cambiare, possiamo vedere che è ancora praticamente nuova. Non ha mai subito rotture durante il test.

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Andiamo adesso al deragliatore posteriore: per farci stare il pignone da 50, SRAM ha dovuto allungare la gabbia. Se nell’XX1 questa era media, ora è lunga. È uno dei ritornelli che si sentono quando si parla di Eagle: “Ha la gabbia lunga, ara il terreno e sbatte contro le rocce“. 3 mesi, molti terreni rocciosi (Dolomiti, per esempio), diverse cadute. Risultato: il deragliatore è intonso, se si eccettuano i classici graffi da contatti con le rocce, che ci procuriamo regolarmente anche con le altre trasmissioni.

Tanto per dare l’idea, montata su una ruota da 27.5, queste sono le distanze da terra del deragliatore a seconda della marcia in cui ci si trovi.

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E questi sono i graffi dopo 3 mesi d’uso.

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Insomma, siamo ben lontani dall’arare il terreno o dal prendere ogni sasso.

Passiamo quindi all’usura dei pignoni. Il pacco pignoni è in acciaio, se si eccettua il 50, in alluminio. Non sono state riscontrate usure anomale o precoci, come si può notare dalla foto. La cambiata, su cui torneremo a breve, è rimasta costante nel tempo.

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Sull’XX1 il componente più soggetto ad usura è la corona anteriore, visto che è quella che deve sopportare il maggior carico di lavoro. Per ora la nostra corona a 34 denti tiene bene: non ci sono fastidiosi rumori di attriti, ma su questo argomento vi terremo aggiornati, dato che prima o poi riusciremo a consumarne i denti. Resta da dire che, a sensazione, sembra che tenga più a lungo, anche se le variabili da tenere in conto (condizioni atmosferiche e del terreno) sono tali da rendere difficile un paragone sensato.

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Per quanto riguarda le pedivelle, finalmente SRAM ha pensato di dotare la guarnitura in carbonio di apposite protezioni in gomma che evitano graffi e scheggiature quando si tocca il terreno. Come potete vedere, questo è un accorgimento che ci voleva, soprattutto se si gira su terreni rocciosi.

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Il funzionamento

Da quando  è uscito l’XX1 nell’ormai lontano 2012 chi scrive ha usato quasi esclusivamente trasmissioni monocorona ad 11 velocità. Di conseguenza, la pedalata (e la gamba) si è adattata ad una rapportatura più corta del 2x, in particolare quando si scalava sul rapporto più corto, che era il 42. Passare all’Eagle ha richiesto una breve fase di adattamento alla coperta più lunga, perché la pedalata, sul 50, è più agile. Sembra una cosa di poco conto, eppure fa la differenza sulle brevi rampe ripide e tecniche, dove si deve spingere a tutta per poterle superare. Se il rapporto è troppo agile, la potenza va dispersa a causa del “frullare”, da qui il passaggio dalla corona 32 denti a quella 34 denti a cui si accennava sopra. Sulla Specialized STJ prima era montato un 1×11 con corona da 30, e un pacco pignoni 11-42.

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Una domanda che spesso ci è stata posta è se il salto dal 42 al 50 non sia troppo grande. In pratica no, in teoria si spiega con la seguente tabella, che va a calcolare la differenza di denti fra i pignoni e la rapporta al pignone su cui ci si trovava in precedenza. Come potete vedere, la differenza più grande rimane quella fra il 10 e il 12, mentre quella fra il 42 e il 50 è del 19%, non così lontana da quella del 36-42 (16.67%).

Pignoni Differenza Salto dal piccolo
denti al grande in %
10
12 2 20.00%
14 2 16.67%
16 2 14.29%
18 2 12.50%
21 3 16.67%
24 3 14.29%
28 4 16.67%
32 4 14.29%
36 4 12.50%
42 6 16.67%
50 8 19.05%

 

Non è certo una cassetta dotata di una spaziatura con cui è facile allenarsi tenendo una determinata cadenza ma, siamo sinceri, questo è più un tipo di esercizio che si adatta alla regolarità di un percorso da bici da corsa più che alle uscite sullo sconnesso tipiche delle mountain bike.

Fattore più importante è piuttosto la fluidità di cambiata, costante su tutto il pacco pignoni, 50 compreso. L’Eagle non ha solo un rapporto in più, ma è anche migliorato sensibilmente in quanto a velocità e fluidità rispetto all’XX1.  In questo modo, il salto sull’ultimo pignone avviene senza problemi anche sotto sforzo, vale a dire quando ci si trova di fronte a tratti particolarmente ripidi, previa corretta regolazione del sistema. Già, perché le 12 velocità e il conseguente più limitato spazio fra i pignoni richiedono una precisa regolazione dell’Eagle, ora resa più facile anche dall’apposito attrezzo che segnala la giusta distanza fra la rotellina superiore e il pignone da 50. Nella foto non si vede ma, se la distanza è giusta, il dente più basso del 50 si trova su una riga segnata sul pezzo in plastica rossa.

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Durante il test abbiamo dovuto regolare il cambio una volta sola, cosa più che normale quando il cavo che va al deragliatore è nuovo e si deve assestare.

La nuova dentatura della corona anteriore ha svolto bene il suo lavoro di ritenzione della catena, insieme alla frizione presente sul deragliatore: non è mai caduta durante i tre mesi di test. La stessa dentatura ha anche il pregio di rendere lo scorrimento della catena più fluido e silenzioso. I denti sono arcuati all’indietro, rimane il disegno narrow wide. Disegno che invece è sparito dalle rotelline del deragliatore, evitando così che la catena non si rimetta in sede quando si prendono grandi colpi, cosa che succede ogni tanto sull’XX1.

Per quanto riguarda il numero di rapporti che si possono cambiare in un colpo solo premendo il manettino, questi sono 4, dal 10 al 18 per esempio, in linea con le altre trasmissioni 1×11 di casa SRAM.

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Conclusioni

Aveva ragione chi definiva l’1×11 di SRAM una “coperta troppo corta”? Se si toglie il “troppo”, aveva ragione sì, ma ciò non toglie che ad una coperta corta ci si possa abituare e che questa porti il biker ad essere più in forma di prima, per la capacità di tirare rapporti duri più a lungo e di non rifugiarsi in un rampichino come il 22×36 per fare meno fatica possibile. In ogni caso, ora non ci sono più scuse: con lo SRAM Eagle il deragliatore anteriore è destinato a sparire completamente. Non c’è nessun motivo di preferirgli una doppia, visto che il range di rapporti è lo stesso. La funzionalità è ottima, addirittura migliore dell’XX1, e la durata dei componenti è stata aumentata. Nessuno dei miti urbani si è rivelato essere veritiero: né la gabbia lunga è troppo esposta, né il salto dal 42 al 50 è esagerato.

Chiaro, il prezzo. Ma ai lettori più attenti non sarà sfuggito come la tecnologia vada “a cascata” piano piano verso i prodotti di media e bassa gamma. È solo questione di tempo.

SRAM Eagle

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jomark
jomark

Mai provato l’Eagle…Ma felice possessore di un monocorona 1×11 con 30 davanti e 42 dietro su Specy Enduro.Per me è già quella la quadratura del cerchio…L’1×12 mi servirebbe pochissimo,solo su rampe veramente ostiche,quindi condivido l’idea di metterla in alluminio.
Per Enduro e giri AM imho è veramente un’ottima scelta soprattutto perchè c’e’ meno roba da manutenere.Imho potrebbe essere diverso il discorso con la front,mai provato il mono,ma almeno una doppia davanti copre tutti i range, dalle sparate in piano su strade bianche alle salite più dure.
Ps.Che bella la Stumpjumper.

qazed
qazed

secondo me una ottima quadratura del cerchio si ha anche con un pacco pignoni 10-46 11v (se si trovasse ad un prezzo accettabile <200€) e con una corona da 32 (su 27,5) permetterebbe ai più di avere un range più che completo anche per AM.
Purtroppo la scelta sui pignoni 10-46 è molto ridotta (e immagino che sram dopo aver introdotto l'eagle non abbia interesse a produrre anche pignoni 10-46).
Non resta che aspettare l'uscita dell'Eagle-GX.

Shelbiminox
Shelbiminox

X01, 30t davanti 10×42 dietro su specy enduro 29″.
Si sale anche sui muri e nei tratti asfaltati si viaggia a 30-35 km/h.. con gomme da enduro sarebbe comunque impossibile tenere ritmi superiori anche in discesa.
Non lo cambio più.
Ok l’eagle per xc dove magari si montano gomme più scorrevoli..

kiko5
kiko5

Una versione per bdc o gravel pensi sia all’orizzonte?

pergio50
pergio50

mah… non vi sembra di essere un po troppo buoni con Sram e cattivi con gli altri? non si può ridurre la differenza tra uno shimano xt/xtr e uno sram con “la doppia shimano ha il 500 e rotti percento di rapporti questo 500 e quindi siamo quasi uguali”. Sono due mondi diversi… il feeling di cambiata però di questo eagle, a quanto ho potuto constatare provandolo, è un po’ più duro di un qualsiasi cambio shimano… non è per fare la guerra dei marchi, ma non avete evidenziato che con questo cambio non è possibile passare con più di un click del comando a scalare due rapporti… cosa che non è proprio il massimo, immagino di arrivare alla fine di una discesa con il 34-10 e dover all’improvviso fare una rampa. Paragonando un sistema a doppia xtr elettronico a questo, e valutando la possibilità di xtr di avere il cambio sincronizzato che decide per me la marcia migliore quando spingo rapporti poco utili, bisognerebbe onestamente testare un xtr elettronico (o xt di2 vista la novità) in tutte le sue potenzialità e poi fare un paragone dettagliato… perchè altrimenti gli utenti poco informati leggendo certi articoli si rivolgono direttamente a sram come la manna dal cielo… e non è proprio così… e lo sappiamo tutti. C’è molto di più!

menollix
menollix

>>potuto constatare provandolo, è un po’ più duro di un qualsiasi cambio shimano…

Io ho uno shimano XT 11v sulla 29 da xc. Quando lascio la “frizione” attiva la cambiata sui pignoni grandi è piuttosto dura. Ho provato un un Eagle in fiera e la cambiata è parecchio + morbida. potrei dire che è paragonabile alla cambiata shimano quando la frizione non è attiva.

Stefx
Stefx

È possibile passare da 11 vel all’eagle mantenendo guarnitura e corona oppure occorre cambiare proprio tutto?

mattia110198
mattia110198

Si, puoi farlo senza problemi, io l’ho fatto mantenendo guarnita e corona. La corona non è Sram ma una Absoluteblack Ovale con dentatura Narrow-Wide, tutto funziona senza nessun problema.

pirpa
pirpa

E non ci sono problemi di larghezza denti con la catena che, come scritto dovrebbe essere più stretta della 11v?

mattia110198
mattia110198

No, l’interno catena è uguale, è l’esterno che è stato cambiato, infatti la 12v è di qualche decimo più stretta (solo esternamente) rispetto alla 11v. A conferma di tutto questo, il fatto che le nuove corone sono retro-compatibili con le trasmissioni 11v.

Velocity
Velocity

Io uso sulla bici da Xc una trasmissione Shimano Xtr 2×10 con 38-24 e 11-36 dietro, fin’ora ho fatto circa 5000km in tutte le condizioni .Ho sostiuito la catena a 3500km piu per precauzione che per problemi reali….Spesa 18 euro. Non voglio dire che questa trasmissione Sram sia inutile anzi la trovo tecnicamente ben fatta e finalmente adatta anche a chi non ha le gambe troppo allenate ma si deve anche dire che il costo non è proprio per tutti e che i ricambi costano un botto e certo non durano 5000km…Quando poi a cascata usciranno le versioni più economiche si ovvierà a questo problema ma non ci sarà più il minimo vantaggio del peso immaginando quanto pesera’ un pacco pignoni 10-50 nelle versioni NX O GX. Io se fossi un produtorre terrei a catalogo anche un paio di trasmissioni 2x10v o 11v e non farei questa battaglia la dergliatore anteriore che mi sembra immotivata. Infatti tante bici 2017 stanno uscendo con l’attacco per il deragliatore ant se non sbaglio….

qazed
qazed

invece il 2×10 XTR è alla portata di tutti ?

Velocity
Velocity

Non ho detto questo ma non costa nemmeno 1500€…La mia cassetta Xtr l’ho pagata 140€ e sono 5000km che fa il suo lavoro….

Entubaderos
Entubaderos

cioe’ se non ho capito bene l eagle 12v non puo scalare 4-5 rapportori consecutivi come si fa trnquillamente su tutti gli xx1 ,xo1 , gx 11v?

Entubaderos
Entubaderos

a ok, mi sembrava alquanto strano infatti.

Pietro.68
Pietro.68

@marco ma la dima per regolare la distanza della rotella del deragliatore dalla corona si trova in vendita?

texxio
texxio

Io col monocorona mi trovo molto bene ed effettivamente con questo eagle non ci sono più i problemi della coperta corta. Secondo me l’estinzione del deragliatore è una delle migliori innovazioni degli ultimi anni, brava sram.

sunrider88
sunrider88

Furbi campano sull’invenzione di Campagnolo che ha più di mezzo secolo semplicemente
variando i numeri e raccontandoti meraviglie.Quello che hanno prodotto si poteva già
realizzare decenni fa.Aspetto che inventino qualcosa di concettualmente innovativo
in fondo sono Sram mica due cantinari o forse il problema è lì?

miki99
miki99

Il cambio a parallelogramma lo ha inventato Simplex se non sbaglio.
Dal 900 il cambio è stato in continua evoluzione, ognuno ha contribuito per arrivare alla versione attuale, nessuna rivoluzione o invece tante rivoluzioni. Ognuno la vede come preferisce!

Tondo66

Una domanda, quando dici che il cavo si è dovuto assestare e lo avete regolato una volta sola…avete per caso notato difficoltà in scalata nelle marce centrali? Dico questo perchè, ma le variabili in gioco sono troppe, il rapporto 2:1 di SRAM aiuta in salita ma in scalata con 12 rapporti il cambio deve esser così preciso che con un passaggio cavo non ottimale potrebbe risentirne (mia esperienza attuale). Per curiosità che kit cavi vi hanno montato? Goretex?

cri50s
cri50s

Ciao Marco,
ogni quanti km od ore in bici hai fatto lavaggio e ingrassaggio catena?
Grazie
Saluti

AlbertoCavenaghi
AlbertoCavenaghi

Per me ha poco senso, per quello che faccio io intendo.
Lo vedo utile solo per chi ha poca gamba e con il 30-42 fatica o chi fa gare di xc-marathon che ha bisogno di tirare un 38-10 in volata o gestire la gamba per migliaia di metri di dislivello.
Per un utilizzo normale, vedi il classico AM fatto nel test, non credo che sia servita molto la 34-10… O meglio, non ha cambiato nulla rispetto alla 32-10. E con un minimo di gamba col 32 e 10-42 fai quello che ti pare.
In ambito enduristico si usa già il 34 su 10-42, corona da 36 è abbastanza inutile, quella da 38 non monta su molti telai.
Così il discorso delle ovali, doppia camma su molti telai enduro-am-trail non puoi montare oltre la 32 avendo con un 10-50 un sacco di rapporti inutili.
Insomma, a parte le categorie sopra descritte, per tutti gli altri mi sembra vada bene il 10-42… Un rapporto più duro non serve, uno più morbido nemmeno.
Sarebbe stato carino un 12v spaziato meglio al massimo

rimirkus1975
rimirkus1975

Scusate la mia pigrizia ed inioranza , ma per questo Sram a 12v può essere montato con normale perno passante da 142 o bisogna avere per forza il Boost da 148 ?

mattia110198
mattia110198

Questo Sram a 12v va bene anche sul QR da 135. Lo dico perché l’ho montato sulla mia MTB in questa configurazione.

scnia
scnia

Io spero sempre che qualcuno un giorno migliori il sistema pinion. Quel giorno vedrò un vero cambiamento.

sesei
sesei

Dal giorno che ho acquistato la bici, con un x0 a gabbia corta (ho l’hammerschmidt), ho rotto almeno 4 volte il cambio per bastoni infilati nei raggi, urti con sassi e accidenti vari. Sram praticamente non consente di cambiare gabbia, vista la poca reperibilità di ricambi ed il loro costo. Qualche volta ho risolto acquistando un X9 cannibalizzando la gabbia (quella dell’X0 costava 80€ se la trovavi, l’X9 completo 60€), ma alla fine mi sono deciso ad acquistare uno ZEE, sempre a gabbia corta. Non voglio manco pensare all’ansia che avrei con un aggeggio del genere a gabbia lunga.
Sto pensando di cambiare bici ed uno dei miei punti fermi è questo: ciao ciao Sram 🙂

sesei
sesei

senza considerare le cricche che ho preso sull’hammerschmidt, il bash in carbonio è ridotto percchio male, se avessi avuto la corona di un eagle al suo posto non so quante ne avrei dovute cambiare!

ceciliapassarin
ceciliapassarin

Sono molto contento di leggere della bontà di questo gruppo. Avrei dovuto usarlo sulla bici nuova (si fa per dire, sarà una Mountain Cycle 9.5 riportata alla gloria) quest’estate, ma ancora oggi non l’hanno consegnato dopo aver rimpallato mille scuse:da fine giugno a ormai ottobre è troppo! Comunque, nel mio caso, sarà la quadratura del cerchio perché la bici sarà pesantina e un rapporto più corto per certe salite serve sempre. Anch’io avevo ipotizzato una corona anteriore più grande:vedrò dopo le prime uscite se montare il 34 o un 36, anche per non dover mulinare troppo in discesa.
Avrò le ruote da 26:spero che la lunghezza del cambio non dia comunque problemi.
Ormai credo che i tempi siano maturi per il monocorona anche sulle bici da corsa, almeno a livello escursionistico-amatoriale.

newtonheron97
newtonheron97

wow, hammerschimdt + zee, quindi non sono l’unico al mondo con questa combinazione
Anche io sono guardo all’indistruttibilità, per cui l’attuale combinazione è insuperabile, ma come range di rapporti questo gruppo, con corona 34, è l’unico mono che monterei

sesei
sesei

alla fine il peso è l’unica controindicazione, per il resto non mi paragono a nulla sul mercato.
In 5 anni di utilizzo ho solo messo un po’ di olio ogni tanto all’ HS, tutto il resto della bici ha avuto bisogno di manutenzioni ordinarie e straordinarie.

Forse facendolo delicato quanto un monocorona il problema peso non sarebbe neanche da prendere in cosiderazione, però il mio ha preso delle insaccate terribili su rocce nonostante l’elevata luce a terra, eppure sta sempre là, perfetto come sempre 🙂

newtonheron97
newtonheron97

Stessa cosa, mazzate a non finire, appoggi brutali per passaggi trial, due anni e mezzo di sevizie e mai intervenuto per guasti o regolazioni. Ho smontato la pedivella lato drive due mesi fa, ho messo un velo di grasso solo perchè mi dava fastidio averla smontata per niente… e l’ho preso usato!
la cosa che apprezzo di più, oltre ad avere tutta la famosa coperta, è sui saliscendi rilanciare passando istantaneamente in overdrive caricando come una bestia sui pedali
Sogno una nuova versione più leggera, ma temo non arriverà

Nikruz
Nikruz

pacco pignoni sunrace 11-46 da 60€ sul mio monocorona XT8000 e la “coperta corta” non è più corta, ma perfetta per me!
Con buona pace del 1×12 (che comunque ammiro!)

The leg
The leg

No way: mono corona tutta la vita.
Oltre che tecnicamente superiore (guida, manutenzione, peso, ecc) dopo 3 anni di utilizzo lo considero addirittura propedeutico per il buon stato di forma: in inverno vietati i ripidoni, in primavera incremento pendenze e lunghezze con moderazione, in estate e autunno fai quello che vuoi.
Chiaro però che:
– fai GF e in discesa vuoi spingere come in salita per la classifica? ok la doppia
– sei il biker che pedala da aprile a settembre ed esce solo la domenica? via di doppia
– pesi 100 kg come alcuni miei amici? doppia
– hai la doppia in buono stato e devi cambiare la bici a breve? tieniti la doppia
Se ami la bici, usi anche il cancello di tua moglie con la tripla perchè la tua è dal mecca (come faccio io)

vecchiocatrame
vecchiocatrame

Mah io peso quasi 100kg e mi trovo bene con il mio NX, al limite metterei il 34 al posto del 32 (su una 26) perché mi manca un pò di velocità in piano, in salita un ciccione come me per quanto riesca ad andare lavora meglio in potenza che in agilità, se mi fai frullare mi spompo subito, anche con la tripla il 24 non lo usavo mai. Ovviamente non riesco a fare ste gran salite…

DoubleT
DoubleT

a questa devo proprio rispondere…
frulla frulla frulla e vedrai che di salite ne farai ne farai oh se ne farai e vedrai che il peso si abbassa abbassa eh se sì che si abbassa anche
ti ricordo che i grassi si bruciano con l’agilità mentre con la potenza consumi solo zuccheri
…e metti su una corona da 28 max max max 30! così il giorno dopo non avrai neanche le gambe come le colonne del partenone

Devastazione
Devastazione

Infelice possessore da poco dell X1. Mi sono accorto da subito della coperta troppo corta. Mah…

sniffo
sniffo

Sinceramente già con l’1×11 col 30 e una gamba discreta le GF, anche durette come la 3Epic (e una settimana a Livigno), le fai tranquillo. Il problema di non riuscire a tenere i 40 all’ora a ruota di qualche stradista mi fa un po’ ridere.

Sinceramente anche col 32 davanti avevo fatto la prima parte di stagione (Divinus, Prosecchissima, Tiliment). Diciamo che andavo su lo stesso ma sui ripidoni ero al limite. Finchè erano cementate (Prosecchissima e Divinus) poteva anche andare, se c’era da fare qualche scalino o avere quel po’ in più per recuperare una perdita di aderenza della ruota ero col piede a terra.

Ovviamente l’1×12 è ancora più interessante. Sarà per la prossima bici quando oltre all’Eagle ci sarà…che ne so…l’Hawk o il Condor o il Falco Pellegrino 😀

gabrireghe
gabrireghe

il dato più incredibile di questo articolo è Marco Toniolo che fa 20k m di dislivello al mese.
quanti rapporti non doppi ha in media un 2X11 qualunque oggi?

daoxiannai5
daoxiannai5

si infatti, volevo smettere di leggere da quel punto 😀

DoubleT
DoubleT

infatti non comprerei mai una bike usata da uno come lui

Confr
Confr

Super articolo…..
Bravissimi….scritto veramente bene e in modo critico (nel senso letterale del termine)…..
Assolutamente esaustivo in tutti gli aspetti analizzati…..

vaff
vaff

Gran bella recensione! Quant’è brutta quella gabbia lunga e quel padellone però..
Certo che con 20.000 metri di dislivello al mese sulle gambe saresti andato bene anche con un 1×5..

Andrea Sicilia
Andrea Sicilia

Come ho anche scritto nel recente test della Bianchi, concordo con te al 99% circa tutte le tue impressioni di funzionamento. La Bianchi aveva l’xx1 ma credo che peso e colorazione del 50 a parte non cambi nulla. Io avevo il 32 davanti e ancor più mi è sembrato troppo agile il 50, salvo che in una occasione in cui una salita da oltre 40 minuti (quella del Monte Agudo della 3 epic che saliva per la pista di sci), la ho fatta quasi tutta col 32/50 (ma in gara non ne avrei avuto bisogno). Ribadisco quanto ti ho detto però. E’ vero che col 34 ovviamente la troppa agilità viene meno e il 50 è necessario o comunque di uso meno residuale che con il 32 (per una gamba allenata), ma dal 42 al 50, il salto di denti (calcolo dei rapporti alla mano) rimane invariato sia che si monti il 32 che il 34 e a mio avviso è un pò troppo grande. Tu dici che non è troppo diverso del salto da 36 a 42, ma già da un 16 a un 19% la differenza di quasi un 3% è il 15% del totale. Mica poco. E a mio avviso anche il salto 36-42 è al limite. Secondo me, non sarebbe male affiancare al 10/50 anche una opzione 10-48 o addirittura 10-46. Se parliamo di gare, nelle xc col 50 non ci si fa veramente nulla, manco col 34 e la maggiore progressività del 48 o ancor… Read more »

markxxx79
markxxx79

…interessante , e lo sarà ancora di più quando ne faranno la versione per noi popolo gx o nx !
anche se devo dire che per l’uso che ne faccio io , am enduro con il mono 10v 11-42 e la corona da 30 , ho tutto quello che mi serve per girare , e non sento nessuna esigenza o mancanza !
cmq su una cosa concordo , il mono in mtb lo benedico ! non dover stare attento a corone e incroci vari , è una goduria

Spalla71
Spalla71

Mi inserisco quì dato che condivido il tuo pensiero.
La mia esperienza di mono è recente (marzo di quest’anno con acquisto Norco Torrent 7.1 – SARM GX 1×11) e devo dire che in fase di ordine della bike i timori di non farcela a pedalare il mono erano tanti (la Torrent NON prevede il montaggio del deragliatore anteriore)
Poi la bike è arrivata, ed i timori si sono volatilizzati; anzi, in pochi mesi la forma fisica è migliorata molto (forse a causa di voler usare il meno possibile il 42 per tenerlo di riserva, e poi anche il 36, etc..)
Recentemente ho tolto la corona 28T tonda e messo una 30T doppie camme Cruel, con la quale mi trovo bene.
Quando la cassetta sarà da cambiare (ad oggi ho fatto km 3330, con D+ mt. 60720
D- mt. 69138) valuterò se prendere la TRS+ E-13 9-44
Il 12 velocità penso che lo potrò pedalare solo in futuro, in fase di eventuale acquisto di nuova bike; lo ritengo comunque un bel passo avanti
buona giornata

DoubleT
DoubleT

io con una 30 davanti, usurato il 42 l’ho sostituito con un pignone del 44 ouc, 80 euri, e… una canna!!!

Spalla71
Spalla71

ottimo 🙂
io attualmente ho la cassetta XG-1150 che è un blocco unico e quindi non posso farlo
grazie per la info

elymaury
elymaury

L’ idea è fantastica 10 50 puoi mettere una corona più grande e vai dappertutto, ma ho guardato o prezzi dei ricambi è incredibile cassetta 367€ magari chi corre e gli passano la bici non è un problema ma per un appassionato veramente troppo. Come mai la cassetta shimano ne costa solo 60€ ? Chiedo per pura curiosità.

Riki174
Riki174

Le cassette Shimano Surace o anche Sram NX, avendo il corpetto classico tutto scanalato, si possono ottenere con tanti pignoni “stampati” (produzione ad alta velocità e basso costo).
Le casette con corpetto XD invece devono avere necessariamente i pignoni assemblati in quanto l’ingrano è solo in zona 42/50.
Con il basso gamma anche Sram stampa i pignoni e li assembla, ma pesano mezzo kg.
Per tenere basso il peso gli XX1 X01 li fanno da un blocco unico di acciaio lavorato (produzione lenta ad alto costo), aggiungendo solo l’ultimo ingranaggio in alluminio.
Tecnologicamente il discorso del “costare di più” regge un po’…sul fatto che costino COSI’ TANTO non credo 🙂

barbasma
barbasma

uso da qualche mese il GX 1X11 28/42 sulla enduro 29 e mi pare una rapportatura veramente versatile, per usare il 42 devo proprio fare salite assassine e lunghe…

indubbiamente il 12v con la corona anteriore più grande è probabile che possa garantire anche una migliore trazione… aspetteremo che la tecnologia 12v passi ai modelli meno costosi.

dopo anni a ridurre le corone… adesso ci si trova nella situazione paradossale di doverle aumentare… in XC e ENDURO pro adesso girano col 36….. il 52 dietro cambia tutto.

markxxx79
markxxx79

in effetti ho visto anche alle EWS montarci corone da 38 , perchè i pro altrimenti vanno in fuorigiri ( mi ricordo alcuni l’anno scorso a a Finale giravano con la 36 e 42 dietro in molti )
un 38 all’anteriore in questo frangente dà secondo mè più problemi di poca luce a terra che altro .
se avessi la gamba ( almeno….) per spingere una 36-42 , mi farei il mono 10 v 11-36 con una 32 come corona …tolgo peso ed evito molti problemi di ingombro !

nicola47
nicola47

Detto in tutta onestá, la scusa che il monocorona é meglio perché avendo meno rapporti e quindi migliori la forma fisica fnon se puó sentire..
(provocazione on)
Compratevi una Dh, vi sparate 20000 m di dislivello al mese, cosí vi divertite in discesa, avete pure il monocorona e vi fate una gamba che Froome e Quintana possono accompagnare solo.
(provoazione off)

Boss Equipment
Boss Equipment

Vista in fiera una padella enorme e pesantissima e inguardabile chi fa XC storcerà il naso, con la leonardi 9-42 11 V ben regolata…..Insomma credo che sia il salto dello squalo per sram a mio parere dovevano studiare altro. Alla fine però credo la ritroveremo montata ovunque potere del marketing.

Ispettore Zenigata
Ispettore Zenigata

Quando ho iniziato a pedalare si usava il 3X9 poi dissero che con le 10v ci sarebbe stata la soluzione definitiva e quindi 3×10 poi 2 x 10 e anche qui la soluzione definitiva poi c’è stato l’1×11 anche questo definitivo fino al definitivo 1 x 12.

Riki174
Riki174

La soluzione definitiva sarà solo un gearbox con cambio a variazione continua di velocità col range dell’eagle (e di una doppia) .
…quando e se ci arriveremo ovviamente con peso decente…
Però sarebbe il massimo: tutti i vantaggi del pinion ma con infinita scelta di rapporti.
Ah…se solo sapessi come progettarlo… 🙂

Mat.sorre
Mat.sorre

Non esiste la soluzione definitiva, esiste la continua evoluzione.
Ad oggi, una trasmissione che senza il deragliatore anteriore ha comunque un range di rapporti pari ad una doppia corona e con peso contenuto, mi pare quanto di meglio ci possa essere sul mercato (certo, ha il suo costo..). La doppia vittoria alle Olimpiadi sembra proprio darne conferma.
Cosa ci sarà di meglio domani, si vedrà 😉

giamba freesbe
giamba freesbe

Qualcuno sa indicare in termini chilometrici la durata del pignone in alluminio, mi interessa anche chi ha 11v con il pignone da 42. Lo ritengo l’ unico punto debole, per uno come me che ricorrerebbe spesso ad usarlo.grazie

Mat.sorre
Mat.sorre

Dipende da quanto sfrutti il pignone in alu, rispetto agli altri in acciaio. Quello in alu ha sicuramente una durata teorica inferiore legata al materiale, ma è anche il pignone che ingaggia la catena con il maggior numero di denti, e quindi con il minor carico sul singolo dente.
Nella mia esperienza personale, con la cassetta 11 v sono arrivato al massimo a fare 4000 km, e l’ho sempre cambiata per l’usura di alcuni dei pignoni in acciaio.

giamba freesbe
giamba freesbe

Facendo circa 2500 Km anno (credo che ricorrerei al 50t per circa il 5% dell’utilizzo totale) se il pacco pignoni durasse 4-5000 Km per me significherebbe sostituirlo ogni due anni, per cui una spesa tutto sommato sostenibile…certo non devo confrontarlo con la sostituzione della cassetta XT molto più economica.

Pietro.68
Pietro.68

mi piacerebbe proprio sapere la differenza di peso fra questo gruppo e un 2×10 top di gamma (xtr o XX).
E capire quanto il peso del pacco pignoni influenzi la bici (una volta si cercava di ridurre le masse non sospese).
Non vorrei che si scoprisse che alla fine pesa come una doppia e che quel pacco pignoni sulla ruota non dia poi tutta questa agilità alla ruota.

Elpedrokross
Elpedrokross

Ciao Marco,

perché l’Eagle X01 viene considerato quello da enduro ?
Dici che L’eagle XX1 sia troppo delicato ? O sono indicazioni provenienti da sram?
Io mi ricordo il mio vecchio X0 9 vel che ogni volta che cadevo stortavo il puller del trigger con il ginocchio .
Adesso ho X01 11v e dopo un bel po di cadute tutto è perfetto .
Unica cosa che riscontro è a componenti un po’ usurati una mancanza di precisione nella cambiata o nel mantenere il rapporto silenziosamente, è possibile che con le tolleranze ridotte del 12v diventi un ancora più bizzoso il cambio rispetto 11v?
Sull’altra bici ho montato un 11 v shimano e non ha quella cambiata secca dello sram ma mi sembra decisamente meno influenzato da componenti usurati e non perfettamente regolati .

Hai notato questo ?

seppele
seppele

Ciao,
passando dalla corona da 32 a 34 hai dovuto allungare la catena? E un passaggio da 32 a 30 comporterebbe la necessità di accorciarla? Grazie

oel
oel

[QUOTE="marco, post: 8261062, member: 1"]Il forcellino deve essere bello dritto. Prima di montare quella del test l'ho raddrizzato con la dima[/QUOTE]

Infatti immaginavo,,,, lo andrò a fare subito!!