[Test] Il ritorno della Scott Ransom

[Test] Il ritorno della Scott Ransom


Chi si ricorda della prima Scott Ransom, lanciata nell’ormai lontano 2006? Il 2018 segna il ritorno di una bici che ai tempi aveva destato molto interesse, e lo fa trasformandosi in una 29 pollici (ma è disponibile anche in 27.5″) dall’escursione generosa e dalle caratteristiche piuttosto uniche.

Prima della presentazione ufficiale, Scott ci ha mandato il modello 900 Tuned in prova. Si tratta quindi del top di gamma della versione da 29″.

La Scott Ransom 900 Tuned in sintesi

  • Materiale telaio: Carbonio
  • Formato ruote: 29” (pneumatici max 2.6”), disponibile anche in 27.5″
  • Schema sospensione: quadrilatero con giunto Horst
  • Geometrie variabili: si
  • Corsa ant/post: 170/170 mm. Posteriore scende a 120mm in posizione Traction
  • Boost posteriore: sì
  • Forcella boost: sì / offset 44 mm
  • Ammortizzatore metrico: sì, Trunnion Mount
  • Ruote e coperture tubeless ready: sì
  • Trasmissione: Eagle 1×12 con corona 32T
  • Attacco per deragliatore: no
  • Attacco ISCG: no
  • Attacco portaborraccia: sì
  • Disponibilità solo telaio: no
  • Peso rilevato tg. M: 13.13 kg
  • Prezzo provvisorio bici completa: 7.799 Euro

Geometrie

La bici in prova è una M. I Low Settings si riferiscono alla 29, gli High Settings alla 27.5. Il telaio è lo stesso.

Scott ha scelto una geometria molto moderna, con un angolo sterzo di 64.5°, un angolo sella ripido, 75°, un reach ragionevolmente lungo, 439.5mm, e un offset ridotto della forcella, 44mm. Insomma, la Speed Balance Geometry di Transition ha fatto scuola, ed anche il marchio svizzero ne è convinto della validità.

La geometria variabile del flip chip è stata progettata per poter montare ruote da 27.5″ o 29″ senza dover cambiare nient’altro.

L’unicità della Ransom si ha nella variazione della corsa posteriore da 170 a 120mm quando si passa alla posizione Traction dell’ammortizzatore Fox Nude TR Evol grazie al comando remoto TwinLoc. Andando a diminuire la dimensione della camera positiva, si riduce il sag e con questo si cambia anche la geometria, che diventa più propensa alla salita.

Analisi statica

Scott ha sempre costruito bici in carbonio con l’obbiettivo di tenerle leggere. In questo caso, però, ha avuto un occhio di riguardo per la robustezza, visto che con 170mm di escursione la Ransom appartiene a quella categoria di mountain bikes che in discesa permettono di andare a velocità molto sostenute su fondi scassati. La zona del movimento centrale, ad esempio, è molto massiccia e di 9 millimetri più larga rispetto alla sorella minore Genius. Il press fit farà storcere il naso a molti, ma è una scelta che si trova anche su prodotti concorrenti (quali la nuova Yeti SB150), con la motivazione di una maggiore rigidità torsionale rispetto alle calotte filettate.

Non trovate l’attacco per il deragliatore anteriore: la Ransom è stata progettata per le trasmissioni monocorona, cosa che ha appunto permesso agli ingegneri Scott di lavorare sulla rigidità del movimento centrale, avendo spazio su cui giocare.

Il cuore di tutto la bici, se così si può definire, è l’ammortizzatore Fox Nude TR. Oltre alla sopracitata possibilità di diminuirne l’escursione tramite comando remoto, la vera novità sta nella levetta “Ramp”. Questa permette di aumentare o diminuire la progressività in un batter d’occhio, senza dover lavorare sugli spacer interni. Il meccanismo dietro a questa caratteristica prevede una diminuzione del volume della camera positiva aggiuntiva (quella che entra in gioco a Twinloc aperto), quando si gira la leva verso “Ramp +”.

Viene da chiedersi perché non ci si sia arrivati prima, visto che questa funzione è una manna dal cielo per adattare l’ammortizzatore ai tipi di discesa che si vanno a percorrere. Ho chiesto a Fox se troveremo questa leva anche su altri prodotti, sono in attesa di una risposta. L’attivazione della leva è semplice e fattibile anche quando si è in giro.

Nella foto potete vedere in basso il pomello per la scelta delle tre posizioni Locked, Traction, Dowhnill, attaccato al comando remoto a manubrio tramite un cavo d’acciaio che passa internamente al telaio. Il remoto comanda anche la compressione della forcella, in sincronia con l’ammortizzatore. Trattandosi di una Fox 36, non c’è alcuna riduzione del travel nella posizione Traction, ma un’indurimento della compressione. Il blocco è totale nella posizione Locked. Quando aperta, la compressione della 36 può venire regolata su 21 click tramite un pomello.

Lo schema di sospensione è un quadrilatero con giunto Horst con un  bilanciere molto corto e robusto, chiamato 23Virtual 4 Link. Tutto l’insieme del carro dà un’impressione di solidità che verrà poi confermata nel test sul campo.

Non è un segreto che Scott ami le gomme voluminose, infatti ha scelto anche per la Ransom 900 dei copertoni da 2.6″, e precisamente dei Maxxis Minion DHF, 120TPI Kevlar Bead, EXO TR 3C Maxx Terra, sia per l’anteriore che per il posteriore, latticizzati su delle ruote Synchros Revelstoke in alluminio con canale interno del cerchio di 30mm. 2.6″ è anche la dimensione massima compatibile sulla 29, come potete vedere dalle foto, mentre sulla 27.5″ si dovrebbe poter arrivare alle 2.8″. Sulla robustezza di questi pneumatici tornerò più sotto.

La trasmissione è un 1×12 Sram Eagle con corona anteriore da 32 denti, ed anche i freni sono di casa Sram: dei Code RSC con dischi da 200 e 180mm rispettivamente all’anteriore e al posteriore. Il guidacatena è di casa Scott ed è fissato ad uno dei perni, in quanto non c’è attacco ISCG.

Per quanto riguarda la forma del telaio, ed in particolare quella della parte bassa del tubo obliquo, potete notare come sia piuttosto lunga e piatta. Ultimamente diverse bici hanno questa caratteristica, per farci stare una borraccia. Anticipando i risultati del test, non ci sono problemi di sorta per cui il tubo andrebbe a sbattere contro il suolo prima della corona. In ogni caso, la protezione in plastica è massiccia ed estesa su tutta la parte più esposta.

Il passaggio cavi è completamente interno ed i fori del telaio sono sufficientemente generosi per non intralciare troppo quando si deve fare manutenzione. I cavi non sbatacchiano perchè sono ben fissati. Nel complesso, l’intera bici è molto silenziosa, anche grazie al batticatena molto morbido.

Interessante il cockpit e il parafanghi montato sulla 36, entrambi di casa Synchros. Il manubrio con attacco integrato è in carbonio, largo 780mm, con un rise di 20mm ma soprattutto un backsweep di 8°, molto pronunciato. Sulla parte sinistra troviamo il Twinloc, il cui attacco manubrio fa anche da collarino e comando remoto per il reggisella telescopico Fox Transfer. Una soluzione pulita, ma che richiede comunque di staccare il pollice dal manubrio per abbassare o alzare la sella.

Vale la pena dire che peso di soli 13.13 kg rilevato senza pedali è veramente notevole per una 29 pollici da 170mm.

Sul campo

Salire in sella ad una Scott richiede sempre un po’ di tempo per adattarsi ai comandi manubrio. Anche sulla Ransom, pur essendo il Twinloc il meno ingombrante e il più ergonomico possibile, è necessario abituarsi ad avere il comando remoto del reggisella telescopico “in alto”, soprattutto per chi, come il sottoscritto, non usa una trasmissione doppia da più di un lustro. All’inizio del test mi è capitato più volte di azionare il Twinloc al posto del reggisella, ma dopo un po’ di tempo ci ho fatto l’abitudine ed i movimenti sono venuti naturali. Ammetto, tuttavia, che premere verso il basso il remoto del Transfer è scomodo soprattutto nella concitazione di un sentiero fatto a tutta, perché si deve staccare il pollice dal manubrio ed usare una discreta forza per azionarlo. L’effetto leva, infatti, è piccolo a causa delle dimensioni ridotte della leva stessa.

Salita

Detto questo, se si bloccano le sospensioni la Ransom su asfalto è un piacere da portare, malgrado le gomme dalla sezione generosa. Non si muove una foglia: sia forcella che ammortizzatore sono fermi come non mai. La sensazione di trasferimento della potenza dai pedali al terreno è un qualcosa che ho trovato solo sulle full Scott grazie al Twinloc.

Se il terreno diventa accidentato, il Twinloc nella posizione Traction diminuisce l’escursione dell’ammortizzatore a 120mm, altra manna del cielo a parere del sottoscritto. Non solo perché 170mm di travel su un carro a parallelogramma con giunto Horst significano un marcato bobbing, ma soprattutto per il fatto che, diminuendo il sag, la posizione di pedalata è più redditizia, pur avendo i cm di escursione necessari per poter avere la giusta trazione quando serve. All’anteriore la forcella si indurisce leggermente, offrendo comunque la sensibilità necessaria per quando si pedala in fuoristrada.

I copertoni Maxxis Minion DHF da 2.6″ in salita hanno solo vantaggi, se non si circola su asfalto dove la scorrevolezza non è delle migliori. La trazione è veramente notevole quando le si gonfiano alla pressione giusta, che per me è fra i 1.3 e 1.4 bar. È più facile superare tratti smossi, grazie alla generosa impronta a terra, e devo dire che, uniti all’angolo sella di 75°, sono riuscito ad arrampicarmi ovunque malgrado l’angolo sterzo molto aperto. Non è una novità questa per chi scrive e per la redazione di MTB Mag. Probabilmente non ci stancheremo mai di dire che le 29 pollici con geometria moderna sono dei mezzi molto polivalenti, più di quello che le escursioni e gli angoli facciano pensare in un primo momento. Sulla Ransom gioca inoltre un ruolo decisivo l’escursione variabile al posteriore, ponendola in testa alla classifica delle migliori arrampicatrici fra le bici da enduro da 29 (dobbiamo ancora testare la Cannondale Jekyll 29, che ha un sistema simile).

Parlando di taglie, la M per me che sono alto 179cm si è rivelata perfetta. Si sta seduti piuttosto compatti, quindi se siete abituati a bici lunghe provate la taglia superiore, in questo caso la L.

Discesa

Avete presente quando comprate una bici nuova ed improvvisamente vi sentite Superman? Ecco, questa è la sensazione che ho avuto io durante le prime uscite con la nuova Ransom. Questa bici è un mostro in discesa. Chiaro, l’escursione di 170mm aiuta, ma non è solo quello. In primis si è in sella ad un telaio molto rigido e preciso, lo si nota sin dalle prime curve e scelte di linea. Quello che però salta più all’occhio è come le sospensioni lavorino bene. Avevo qualche dubbio quando ho notato che l’ammortizzatore Fox Nude TR non aveva il piggy back, perché su una bici di questa escursione mi aspettavo di vedere qualcosa simile all’X2. Devo anche dire che le sue dimensioni ricordano appunto quelle dell’X2, quindi non stiamo parlando di un ammo minidotato, anzi. È molto sensibile e si abbina perfettamente al comportamento del carro, piuttosto lineare. Sento già i commenti sui fondo corsa, e li blocco sul nascere: ho fatto un fondo corsa durante tutto il test, quando giravo con la levetta del Ramp posta dalla parte “meno”. Da quel momento in poi l’ho lasciata quasi sempre sul “più”, ed ecco che la progressività aumenta senza murare, dando alla bici una sensazione di travel infinito che mi è veramente piaciuta.

Vi chiedete adesso a cosa serva la leva del Ramp se l’ho lasciata quasi sempre sul +. Esatto, quasi. Quando sapevo di andare verso una sezione lenta e tecnica la giravo sul – ed ecco che riuscivo a sfruttare tutta la corsa, tenendo il retrotreno tranquillo anche sui gradoni più grossi. Insomma, la possibilità di scegliere c’è ed è bello usarla anche a seconda dei sentieri che si vanno a percorrere e dei gusti personali. Se fosse per me, la vorrei su tutti gli ammortizzatori presenti sul mercato.

L’altro fattore che contribuisce a rendere la Ransom un mostro in discesa è la geometria. Rake ridotto, angolo sterzo aperto: sul veloce scassato il limite è la tenuta del copertone posteriore, ma a questo arrivo fra un attimo. Nello stretto sono riuscito a girarla molto agevolemente. 437mm di foderi posteriori e angolo sella di 75° compensano quello che è un anteriore aperto, ma di questo abbiamo già parlato tanto in particolare nel test della Transition Sentinel, molto simile nei valori geometrici.

Veniamo alle gomme: se in salita mi sono piaciute molto, in discesa hanno un problema, che è quello della robustezza, soprattutto al posteriore (notate i 120 TPI). Ho fatto la “prova Tamaro”, cioè ho portato la Ransom sul sentiero con le rocce più bastarde della zona (da 1800 a 400 metri di quota, 14 km di discesa), tenendole alla solita pressione di 1.4 bar. Al retrotreno la Minion DHF 2.6″ ha resistito 500 metri, poi ho pizzicato tagliandola sul battistrada fra i tasselli e sulla spalla presso il cerchio. Una volta infilati i vermicelli ho proseguito, stando più attento alla scelta delle linee, il che però è un po’ un peccato, perché con la Ransom una delle cose belle è proprio fregarsene delle linee e scendere dove pare piace. In ogni caso, l’anteriore da 2.6 ha retto e, come in salita, è un copertone che dà tanta confidenza e grip.

Il giorno dopo ho quindi cambiato pneumatici, montandone due da 2.35″ con carcasse più robuste (sulla falsariga degli Schwalbe Supergravity), e ho lasciato correre la Ransom su ogni tipo di asperità, senza problemi di pizzicature. Viste le velocità che si riescono a tenere, per me questa è la soluzione migliore per la tipologia di bici, anche perché il peso è rimasto pressoché immutato.

Riassumendo, il carattere della Ransom è un misto fra mangiatutto e giocoso: portarla in aria sugli ostacoli è veramente un attimo, ma quando tocca terra non si scompone neanche se il sentiero è molto sconnesso.

Conclusioni

La nuova Ransom 29 è la migliore Enduro mai prodotta da Scott, perché unisce l’efficienza in salita del sistema Twinloc a qualità discesistiche di un enduro con geometrie moderne. L’ammortizzatore Nude TR con la leva Ramp si è rivelato una gran bella novità, sia per la sua sensibilità che per la possibilità di adattare la progressività ai gusti e alle esigenze personali. Viste le velocità che si fanno in discesa, è consigliabile passare a copertoni più robusti, se non altro al posteriore.

Allestimenti

Prezzo provvisorio: 7.799 Euro
Prezzo provvisorio: 5.599 Euro
Prezzo provvisorio: 3.899 Euro
Prezzo provvisorio: 2.999 Euro

Scott

  1. Se vuoi/puoi dirlo, hai messo una DD ? Perchè a me su questa tipologia di bici, a meno che non pesi 50kg, oramai pare stia diventando questa la soluzione migliore, almeno al posteriore. Specie con le 29 aumentano le velocità nelle discese, e il rischio di tagliare è sempre maggiore. E onestamente come dici tu, io in pedalata tra una Exo e una DD non ci ho visto differenza, la fanno più mescola e tassellatura che la differenza di peso.

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  2. Venderanno l’ammo a parte?
    Io mi trovo bene con la mia genius carbon LT però il nude che è montato dopo 4 metri in bikepark bolle a 200° e perde troppo in consistenza, volevo sostituirlo ma uso tantissimo il twin lock quindi perderlo mi dispiacerebbe

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  3. Riguardo alla prova vorrei un vs parere riguardo alle gomme da 2,6 oppure da 2,8.
    Marco ha già scritto qualcosa nella prova.
    Marco hai girato con una Minion Dhr ? Quella nella parte centrale scorrevole?
    Parlando con utilizzatori di ruote plus sembra che una gomma con tassello basso tipo il Dhr Minion possa essere più soggetta a impattare e tagliare in confronto ad un Highroller che ha le tacchette più alte e potrebbe fare un azione più protettiva….
    Avete avuto questo tipo di esperienza? grazie

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  4. per i copertoni MAXXIS c’è una discrepanza, tra il copertone utilizzato nel test e quello specificato nella descrizione della bici.

    Nella descrizione è indicato come copertone posteriore il maxxis minion dhf 2.60 120tpi EXO/SilkShield che fa riverimento alla nuova carcassa maxxis EXO+ (non ancora in commercio), quindi il copertone posteriore che si troverà sulla bici sarà nettamente superiore come protezione.

    Se cercate in rete maxxis exo+ vi fate una idea.

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  5. BIKEBGM

    per i copertoni maxxis c'è una discrepanza, tra il copertone utilizzato nel test (versione exo) e quello specificato nella descrizione della bici (versione exo+)

    Nella descrizione è indicato come copertone posteriore il maxxis minion dhf 2.60 120tpi EXO/SilkShield che fa riverimento alla nuova carcassa maxxis EXO+ (non ancora in commercio e disponibile), quindi il copertone posteriore che si troverà sulla bici (quando disponbile per la vendità) sarà quello exo+ nettamente superiore come protezione e non quello del test.

    Se cercate in rete maxxis exo+ vi fate una idea.

    Quello ci hanno mandato e quello ho provato. Dubito però che una gomma da 2.6" più robusta abbia lo stesso peso di quella provata. In ogni caso mi ha contattato l'importatore Maxxis, vediamo se ci manda il pneumatico che si trova nelle specifiche.

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  6. Dalle caratteristiche e sentite le Vostre considerazioni , per me sarebbe la bici perfetta , unico appunto l’assenza dell’attacco ISCG per montare un bel basch guard ed i cerchi in alluminio ( avrei preferito qualcosa di più rigido in carbonio sempre con canale da 30 )

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  7. BIKEBGM

    per i copertoni MAXXIS c'è una discrepanza, tra il copertone utilizzato nel test e quello specificato nella descrizione della bici.

    Nella descrizione è indicato come copertone posteriore il maxxis minion dhf 2.60 120tpi EXO/SilkShield che fa riverimento alla nuova carcassa maxxis EXO+ (non ancora in commercio), quindi il copertone posteriore che si troverà sulla bici sarà nettamente superiore come protezione.

    Se cercate in rete maxxis exo+ vi fate una idea.

    A leggere la descrizione di @marco però

    cheyax

    Stando a quanto dichiarato da maxxis nella presentazione dovrebbe aggiungere solo 50gr di peso

    Ma sarebbe quindi una via di mezzo tra EXO e DD?

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    1. È quello che sostengono loro, però se è vero quello che dicono, per 50/60gr il 25% di resistenza in più (se non ricordo male avevano detto una cosa del genere) l’exo normale diventerà praticamente inutile

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  8. Ispettore Zenigata

    Marco Toniolo, come ti sei trovato con il pack di Synchros con pompa e multitool?

    Quello lo uso da più di un anno, è molto comodo e la pompa funziona bene perché ha una prolunga a cui attaccarla alla valvola. Manca però la brugola del 6, ma nella versione più recente c'è

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  9. cheyax

    È quello che sostengono loro, però se è vero quello che dicono, per 50/60gr il 25% di resistenza in più (se non ricordo male avevano detto una cosa del genere) l'exo normale diventerà praticamente inutile

    Per come guido io, ho già abbandonato da un pò gli Exo al posteriore, si tagliano troppo, e ho messo DD. Però leggendo in giro, su gomme che conosco, il DHR2:

    TB00112200 29×2.40 wt etrto 61-622 120 tpi peso 1010 grammi exo+ / 3c maxxterra / tr

    L'attuale EXO sta a 955gr, il DD (però dual, non c'è il 3c dd da 29…) a 1040. Siamo più vicini a un DD alleggerito che un EXO. Però potrebbe essere moooolto interessante per l'anteriore, tenendo un DD dual al posteriore, o per chi non necessità del DD anche dietro. ho anche diversi amici che hanno messo DD avanti e dietro sulle ebike per gli stessi motivi, l'exo non tiene niente se spingi e carichi peso, si taglia…

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    1. Attualmente uso SG davanti e exo dietro, non per scelta ma perché mi sono trovato con questa combinazione, per quanto sia leggero (62kg) in pietraia ci vado velocemente e prendo linee molto dritte, anche a costo di passare su ostacoli alti ma non ho ancora mai forato, anche se ho bozzato il cerchio. Secondo me le gomme exo a parità di peso sono molto più resistenti rispetto alla concorrenza, io taglio tranquillamente uno snakeskin

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  10. @ Marco Toniolo
    Geniale, anche se mi pare che la corsa e il SAG non diminuiscano riducendo il volume della camera positiva; sembra che si agisca “solo” sulla progressività. Forse capisco male io? Speriamo di vedere questo sistema rivoluzionario anche su altri modelli

    1.4 bar con Super Gravity e senza salsicciotto o altro, giusto? Peso da vestito? Potresti anche scendere di pressione? Spero di non essere O.T.

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  11. Bumbel

    @ Marco Toniolo
    Geniale, anche se mi pare che la corsa e il SAG non diminuiscano riducendo il volume della camera positiva; sembra che si agisca "solo" sulla progressività. Forse capisco male io? Speriamo di vedere questo sistema rivoluzionario anche su altri modelli

    1.4 bar con Super Gravity e senza salsicciotto o altro, giusto? Peso da vestito? Potresti anche scendere di pressione? Spero di non essere O.T.

    Niente salsicciotti, peso da vestito 71 kg, non scenderei di pressione perché dove giro i sassi non mancano.

    Sull'escursione che diminuisce:

    Garth Spencer, US Field Marketing Manager, Scott Sports

    The most significant difference when comparing our shock to other remote shocks is that we are not just increasing compression damping. Our suspension does change compression damping when going from one mode to another, but it also changes the bike's geometry and travel simultaneously.

    Inside the shock, there are two air chambers with a valve between them. When the valve is open, you have full volume in the air can and when the valve closes, the air volume is reduced, which decreases sag and firms things up by making the shock much more progressive, effectively limiting the shock's travel. Because the bike is riding higher in its travel, the geometry steepens, creating better geometry for climbing. Concurrently, over on the damper side, the compression firms up to give better pedaling stability. Long story short: TwinLoc is an on-the-fly suspension adjustment that adjusts both damping, and spring rate, at the same time, to optimize the bike for the terrain you are riding.

    Tratto da https://www.bikemag.com/2018-bible-summer-camp-mammoth/tested-scott-ransom-900-tuned-7200/ (altri entusiasti di questa bici, guiro che non ci siamo visti/sentiti prima della pubblicazione)

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    1. Questo onestamente lo fa anche la mia vecchia Genius. In posizione trail il sag si alza e ti trovi in una posizione migliore per le salite tecniche. Ovviamente non so se e quanto più marcato sia l’effetto qui.

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    1. Se non sbaglio quello é un ammo sviluppato apposta per calzare nella genius. Secondo me non tutti gli ammo trunnion sul mercato entrano li dentro, ad esempio un classico dpx2 trunnion non ci sta ad occhio, ha il piggyback tra i piu sporgenti sul mercato.
      Ritengo sia l’unico difetto tecnico di questa bici, almeno sulla carta…per il resto: twinlock con blocco totale, doppio formato, geometria aggressiva..c’è tutto il necessario perche sia una gran bici.
      Concordo con altri nel dire che ad eccezione della top di gamma (fuori budget per l’utente medio italiano ma non per l’utente medio svizzero) il resto delle colorazioni, almeno in foto, urla giustizia.

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  12. Buonasera a tutti,
    Ho un debole per le Scott e questa bike penso che sia il top per chi cerca la polivalenza.
    Design elegante e pulito come sempre, passaggio cavi interno rivisto e non più passante sotto il movimento centrale ma…… queste colorazioni? La 910 in bellezza potrebbe oscurare tutte (e dico tutte) le bike in carbonio di quella fascia di prezzo e mi metti il color MARRONE? Bha! degustibus…
    Marco avrei e vorrei farti tante domande ma mi limito a queste:
    1. Le Enduro di casa Scott sono sempre state abbastanza nervose e nello scassato si avvertiva di più, nella Ransom è così?;
    2. Escursioni da 170mm che una volta definivano una bike da “Freeride”, migliorano le geometrie ed aumentano le velocità, ma secondo te le 29er di questo spessore non sono sotto dimensionate con queste tipo ruote? nei cambi di direzione come ti sei trovato?;
    3. Quanto rischio di accumulo fango/detriti ci può essere sotto l’ammo posteriore?;
    4. Ad ogni test delle Scott si parla ampiamente del setting delle sospensioni e del sistema Twin Lock più che del telaio, il merito di così tanto “equilibrio” (salita/discesa) è per lo più loro? mi spiego: se la Ranson non equipaggiasse il Twin Lock sarebbe meno efficente in salita?;
    grazie 1000
    Daniele

    0
  13. dannyg

    1. Le Enduro di casa Scott sono sempre state abbastanza nervose e nello scassato si avvertiva di più, nella Ransom è così?;
    2. Escursioni da 170mm che una volta definivano una bike da "Freeride", migliorano le geometrie ed aumentano le velocità, ma secondo te le 29er di questo spessore non sono sotto dimensionate con queste tipo ruote? nei cambi di direzione come ti sei trovato?;
    3. Quanto rischio di accumulo fango/detriti ci può essere sotto l'ammo posteriore?;
    4. Ad ogni test delle Scott si parla ampiamente del setting delle sospensioni e del sistema Twin Lock più che del telaio, il merito di così tanto "equilibrio" (salita/discesa) è per lo più loro? mi spiego: se la Ranson non equipaggiasse il Twin Lock sarebbe meno efficente in salita?;
    grazie 1000
    Daniele

    1. No, come detto nel test
    2. 29 con moderne geometrie per me sono imbattibili su ogni terreno, anche questo ribadito nel test
    3. zero
    4. data la posizione dell'ammo, senza un remote control diventa molto difficile aprire/chiuderlo. Da tutto aperto il carro tende a bobbare, quindi è necessario metterlo almeno nella posizione traction quando si sale. Insomma si, senza twinlock sarebbe meno efficiente, come un po' tutti i quadrilateri horst senza bloccaggi vari.

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  14. Rik.art

    Bicicletta molto interessante…
    Immagino però che il modello “entry level” da 2990 non abbia le stesse caratteristiche, ammo? Geometria variabile? Attacco manubrio?

    Le geometrie uguali, cambiano solo componenti di solito

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  15. Io non so come facciano quelli che il twinlock non ce l’hanno.
    Crea dipendenza il che è un bel problema visti i listini di casa Scott.
    Comunque io nella mia genius ho il twinlock sopra il manubrio e sotto il comando a pollicione del reggisella. Molto più comodo…

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      1. È bloccato. Con il peso sopra in realtà un due millimetri di corsa forse li fa ma certo non bobba. Hai provato a tenere ruotato a mano a fine corsa il comando sul corpo dell’ammortizzatore per vedere se cambia qualcosa?

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        1. Ho provato a far ruotare ulteriormente la rotella a mano, ma non si sposta. Strano, nel mio caso in posizione blocco l’ammo non è bloccato (la forca sì): si comporta diversamente dalla posizione intermedia, però se mi alzo sui pedali si muove un bel po’; inoltre, quando salgo sulla bici sagga un bel po’ all’incirca come nelle altre due posizioni.

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  16. Forse una cosa che potrebbe essere migliorata sarebbe l'aggiunta di un comando remoto per il ramp, cioè un comando con due levette una per la progressività (ramp) e una per il twinlock. Certo una complicazione … ma anche cercare alla cieca la levetta ogni volta che si vuole cambiare la progressività non mi sembra una gran cosa…Per me i comandi remoti sono una gran cosa perchè permettono di non perdere la concentrazione per cercare le varie levette

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    1. Si ok comodi i comandi remoti..ma non so se tu hai una bici con twinlock..io ho avuto una genius e adesso ho una spark. Comodissimo per carità ma quando alterno e uso la seconda bici senza comandi remoti é anche bello vedere meno roba la davanti. Gia il manubrio é sovraffollato di cavi cosi. Aggiungere un altro remoto diventerebbe peggio di un quadro elettrico.

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      1. Io sta roba che il manubrio deve essere bello da vedere proprio non la capisco. Deve essere comodo. Io con la bici ci pedalo non ci vado a fare le sfilate. Se c’è troppa roba fai casino e non è nemmeno comodo, d’accordo, ma io al twinlock non rinuncerei mai.

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  17. AleEND

    Mah, la versione top è fighissima ma costa un botto, le altre……… la 910 è marrone cacca, quelle in alluminio hanno il cambio 12v con il pacco pignoni 11-50!!! ❗

    Scusate la domanda, mi sto avvicinando al mondo mtb, mi spieghereste la differenza tra pignoni 11-50 e 10-50?
    grazie

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    1. In realtà spazio per montare un ammo a molla o un ammo ad aria con piggy back ce n’è a sufficienza, bisogna prestare attenzione all’attacco trunnion sul telaio e considerare che montare un altro ammo comporta anche la perdita del comando twinlock.
      Mia opinione personale, dopo averla provata per diverse volte mi trovo d’accordissimo con l’opinione di Marco riguardante l’ammo: manicotto aria veramente grande per un ammo senza piggyback che per quanto riguarda la sensibilità e la scorrevolezza non ha da invidiare al fratellonex2,,leva per la regolazione della progressione al volo una figata. Per le tempistiche medie di una discesa( 6/7 minuti) non ho riscontrato grossi problemi di surriscaldamento, venendo da bici con ammo a molla sarei tentato di portarlo anche qui, tuttavia come accennato sopra , la possibilità di bloccare l’ammo direttamente da manubrio è qualcosa a cui faticherei a rinunciare.

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  18. cowboykite80

    No piggy, no party [emoji41]

    È il piggy che fa andare bene un ammortizzatore, dentro c'è un folletto buono che migliora tutto, il resto non conta.
    Puoi avere anche sbobba dentro ma se ha il piggy è cool e Gravity!

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  19. morci

    Io sta roba che il manubrio deve essere bello da vedere proprio non la capisco. Deve essere comodo. Io con la bici ci pedalo non ci vado a fare le sfilate. Se c'è troppa roba fai casino e non è nemmeno comodo, d'accordo, ma io al twinlock non rinuncerei mai.

    Io ho avuto la genius lt, ed ho una spark, bello il twinlook, ma su una enduro voglio poca roba da gestire e pensare solo alla guida. Adesso ho una capra che con il propedal in traction non mi fa rimpiangere nulla. Senza twinlook ci si abitua presto[emoji6]

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    1. Alla fine cosa hai preso come taglia? Eri molto indeciso. Io ho sia una capra 29 che una spark. Il twinlock é molto utile soprattutto per chi fa molto asfalto. Ma la capra va talmente bene in discesa che non lo fa rimpiangere per niente in salita. Ti fai bastare il propedal..

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      1. Mah,se fai asfalto basta avere il blocco anche solo da raggiungere allungandosi verso l’ammortizzatore. Blocchi quando sei su bitume e sblocchi in fuoristrada.
        IMO il vantaggio del twinlock sta nella possibilità di cambiare velocemente in fuoristrada da tutto aperto per le discese a trail per le salite tecniche, che su percorsi naturali si alternano rapidamente. Certo se hai una buona piattaforma con le sospensioni ne senti meno il bisogno ma il twinlock ha dalla sua che ti cambia anche il sag e ti permette una geometria più adatta alle salite.

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  20. fafnir

    È il piggy che fa andare bene un ammortizzatore, dentro c'è un folletto buono che migliora tutto, il resto non conta.
    Puoi avere anche sbobba dentro ma se ha il piggy è cool e Gravity!

    Ma non era la molla la new coolness?

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  21. fafnir

    È il piggy che fa andare bene un ammortizzatore, dentro c'è un folletto buono che migliora tutto, il resto non conta.
    Puoi avere anche sbobba dentro ma se ha il piggy è cool e Gravity!

    Ma non era la molla la new coolness?

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  22. D-Lock

    Ma non era la molla la new coolness?

    Sfigato senza piggy è il primo step, escluso da ogni definizione e da ogni bike Park.
    Il piggy anche sull'aria ti dà il diritto di essere considerato almeno un endurista anche se con fondi limitati oppure con una visione distorta dell'enduro, già visto con sospetto e comunque fatto partire in coda al gruppo.
    Piggy con molla sei il top, meglio se roba forte tipo ohlins, che tu sia rivettato a terra in discesa non cambia nulla!
    Ovviamente casco integrale e mascherina anche per attraversare la strada.

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  23. fafnir

    Sfigato senza piggy è il primo step, escluso da ogni definizione e da ogni bike Park.
    Il piggy anche sull'aria ti dà il diritto di essere considerato almeno un endurista anche se con fondi limitati oppure con una visione distorta dell'enduro, già visto con sospetto e comunque fatto partire in coda al gruppo.
    Piggy con molla (moea dalle mie parti) sei il top, meglio se roba forte tipo ohlins perché l'oro confonde i seguaci tipo roba luccicosa con una gazza ladra, che tu sia rivettato a terra in discesa non cambia nulla! E neanche che la curva di compressione della tua sospensione sia più piatta dell'encefalogramma di una piastrella. Sei fashion biker a tutti gli effetti.
    Ovviamente casco integrale e mascherina anche per attraversare la strada.

    Si, poi fai come un mio collega che potendoselo permettere ha preso un Nomad v4 montato con le Reserve e soprattutto la Ohlins RFX 36 e ha scoperto, pensa un pò, che se non la spingi a tutta velocità è parecchio dura. Forse perchè il target medio di questi prodotti non è l'amatore medio…

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  24. D-Lock

    Si, poi fai come un mio collega che potendoselo permettere ha preso un Nomad v4 montato con le Reserve e soprattutto la Ohlins RFX 36 e ha scoperto, pensa un pò, che se non la spingi a tutta velocità è parecchio dura. Forse perchè il target medio di questi prodotti non è l'amatore medio…

    mavalà
    Digli di regolare bene la negativa

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  25. marco

    mavalà
    Digli di regolare bene la negativa

    Buono a sapersi, allora me lo tengo per me se veramente la vuole vendere a metà prezzo… Ahahah

    Si può accorciare la corsa da 170 a 140? È sempre la stessa forcella solo con l'escursione regolata in modo differente?

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  26. marco

    mavalà
    Digli di regolare bene la negativa

    Buono a sapersi, allora me lo tengo per me se veramente la vuole vendere a metà prezzo… Ahahah

    Si può accorciare la corsa da 170 a 140? È sempre la stessa forcella solo con l'escursione regolata in modo differente?

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  27. D-Lock

    Buono a sapersi, allora me lo tengo per me se veramente la vuole vendere a metà prezzo… Ahahah

    Si può accorciare la corsa da 170 a 140? È sempre la stessa forcella solo con l'escursione regolata in modo differente?

    dovrai cambiare la cartuccia

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  28. fafnir

    Perché?

    cowboykite80

    No piggy, no party [emoji41]

    fafnir

    È il piggy che fa andare bene un ammortizzatore, dentro c'è un folletto buono che migliora tutto, il resto non conta.
    Puoi avere anche sbobba dentro ma se ha il piggy è cool e Gravity!

    fafnir

    Sfigato senza piggy è il primo step, escluso da ogni definizione e da ogni bike Park.
    Il piggy anche sull'aria ti dà il diritto di essere considerato almeno un endurista anche se con fondi limitati oppure con una visione distorta dell'enduro, già visto con sospetto e comunque fatto partire in coda al gruppo.
    Piggy con molla (moea dalle mie parti) sei il top, meglio se roba forte tipo ohlins perché l'oro confonde i seguaci tipo roba luccicosa con una gazza ladra, che tu sia rivettato a terra in discesa non cambia nulla! E neanche che la curva di compressione della tua sospensione sia più piatta dell'encefalogramma di una piastrella. Sei fashion biker a tutti gli effetti.
    Ovviamente casco integrale e mascherina anche per attraversare la strada.

    Semplicemente perché tutti i mono da trail enduro e via dicendo, che siano top ma anche medio e bassa gamma hanno il piggy, ( ad esclusione di quello montato ) poi che lo si unga di vasellina e ci se lo metta dove non picchia il sole, perché davvero serva per andare veloce o sentirsi figo questo non lo so.
    Il mio era un discorso "commerciale".
    Rimane comunque che l'esercizio di stile di prendere per il culo il primo che passa va sempre molto di moda.

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  29. france-freeride

    Semplicemente perché tutti i mono da trail enduro e via dicendo, che siano top ma anche medio e bassa gamma hanno il piggy, ( ad esclusione di quello montato ) poi che lo si unga di vasellina e ci se lo metta dove non picchia il sole, perché davvero serva per andare veloce o sentirsi figo questo non lo so.
    Il mio era un discorso "commerciale".
    Rimane comunque che l'esercizio di stile di prendere per il culo il primo che passa va sempre molto di moda.

    Sei permaloso, il mio post non era certo rivolto a te, ho risposto ironicamente a Cowboy che ha sua volta ha scherzato su una delle mode recenti.
    Se ti prendo per il culo lo faccio direttamente, se mai dovessi avere motivi per farlo e non ne ho.

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  30. lkey

    Alla fine cosa hai preso come taglia? Eri molto indeciso. Io ho sia una capra 29 che una spark. Il twinlock é molto utile soprattutto per chi fa molto asfalto. Ma la capra va talmente bene in discesa che non lo fa rimpiangere per niente in salita. Ti fai bastare il propedal..

    Ho preso la tg L. Con diversi accorgimenti e regolazioni è spettacolare sia sul pedalato che in discesa. Io uso un sag del 25% ed in discesa il twinlook non mi manca affatto, mentre per i giri pedalati, con propedal inserito si pedala bene, non bobba e anche in discesa fa il suo lavoro egregiamente.

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  31. morci

    Mah,se fai asfalto basta avere il blocco anche solo da raggiungere allungandosi verso l'ammortizzatore. Blocchi quando sei su bitume e sblocchi in fuoristrada.
    IMO il vantaggio del twinlock sta nella possibilità di cambiare velocemente in fuoristrada da tutto aperto per le discese a trail per le salite tecniche, che su percorsi naturali si alternano rapidamente. Certo se hai una buona piattaforma con le sospensioni ne senti meno il bisogno ma il twinlock ha dalla sua che ti cambia anche il sag e ti permette una geometria più adatta alle salite.

    Per il mio utilizzo ti dico che se voglio andare giù a manetta in discesa, prima mi fermo ad indossare le protezioni, e in quel momento apro tutto. Se non mi fermo ad indossare le protezioni la modalità traction "me la faccio bastare". Se poi la discesa è lunga e vuoi scendere comodo… il tempo di girare una levetta in movimento lo trovi sempre. Diverso è il discorso del twinlook sui rilanci… beh… non ne sento il bisogno, la bici è già bella sostenuta e reattiva anche ad ammo e forca aperti. Certo, il tutto per il mio modo di guidare e per come ho settato le sospensioni. Però non andiamo fuori dell'argomento, anche perché il twinlook non è una pecca, ma un valore aggiunto che gratifica chi lo ha.

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  32. Ciao Marco, complimenti per la recensione.
    Volevo chiederti se nel complesso hai trovato questa Ransom facile da guidare o se al contrario serve una guida molto attiva e caricata sull’alteriore per scendere.

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  33. Cerbo

    Ciao Marco, complimenti per la recensione.
    Volevo chiederti se nel complesso hai trovato questa Ransom facile da guidare o se al contrario serve una guida molto attiva e caricata sull'alteriore per scendere.

    Grazie.
    Ormai non ci faccio molto più caso perché tutte le 29 con tanta escursione richiedono una guida attiva. Di certo se si tiene il peso all'indietro si va dritti alla prima curva, ma una volta che ci si fa l'abitudine non si nota più (non ad andare dritti in curva, ma a tenere il peso in avanti)

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  34. Si puo dire che sia una genius vitaminizzata? Nel senso,ci sono le stesse analogie che ho trovato nel passaggio da spark 2017 a genius 2018? Sensazioni e comportamento molto similari,al netto delle differenze di assorbimento impatto e destinazione d’uso.. ?

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  35. X gli pneumatici io sulla mia genius monto schwalbe magic mary 2.6 ant e nobby nic 2.6 post (che ha i suoi limiti ma regge alle pizzicate x ora) .. in attesa di sostituire il posteriore col nuovo hans dampf 2.6 . Chiaro non sono gomme leggere,siamo cmq sui 1000g ,ma le trovo parecchio resistenti anke a pressioni basse(1.1/1.2) . Ad ogni modo mi era nota la problematica delle minion nel formato semi plus e l’articolo ne è ulteriore conferma!

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  36. Ho avuto la possibilità di provarla in un breve testbike.
    Tenendo conto che era la top di gamma e che io sono solo un rider della domanica ho trovatao la Ransom molto facile ed intuitiva in discesa con una posizione di guida molto simile a quella che ho con la 27.5.

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  37. cowboykite80

    Era sarcastico [emoji39] questi brand "esotici" sono malvisti ma non hanno nulla da invidiare a quelli ingiustificatamente più costosi. Ho avuto una Aion che mi piacque moltissimo [emoji6]

    Infatti, molti accostano Suntour alle bici da discount non sapendo che grande colosso sia. Io ho la Durolux R2C2 ed è fantastica.

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  38. Provata ieri all'Italian Bike Test per 2 giri, sono rimasto molto impressionato da come si pedala facile (ok era il top di gamma e le ruote erano una figata per la scorrevolezza). Twinlock comodissimo ma scomodissimo all'inizio, bisogna farci l'abitudine. Bella, leggera per una 170, meriterebbe un test più approfondito e forse in taglia M e non L come ho fatto ieri (sono alto 179)

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  39. Sarebbe interessante capire quanto cambia in 'peggio' la entry level rispetto la top gamma che danno in test. Se non ho guardato male le specifiche, il sistema per cambiare la linearità dell'ammo, non è di serie sui modelli in alluminio.

    Inviato dal mio F5321 utilizzando Tapatalk

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  40. Alcune domande:
    1) non ho letto o mi è sfuggito: il sag si fa come su qualunque altra bici?
    2) la leva di regolazione “Ramp” ha solo 2 posizioni o ci sono delle intermedie?
    3) da quanto riportato,pur dovendo fare molta salita su asfalto,non sembra consigliabile montare dietro il Minion SS o può essere plausibile,quanto meno alla pari col montaggio originale?
    grazie

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  41. Ciao Marco e compimenti per le tue recensioni, analitiche, tecniche e veramente interessanti.
    Vorrei gentilmente chiederti un consiglio. Vengo da una Cube stereo hpc 160 carbon del 2013. Ora vorrei passare a una Scott. Genius o Ransom? Considera che non sono un endurista, ma mi piace scendere…, ed i miei percorsi sono spesso ciclo alpinistici. Vado 3/4 volte all’anno in bike park, e mi piace pedalare.
    Grazie in anticipo.

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