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[Test] Intense Spider 275 Pro

[Test] Intense Spider 275 Pro

26/05/2015
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26/05/2015

Autore: Francesco Mazza

Intense Cycles è un marchio che non ha bisogno di presentazioni. La factory californiana ha scritto il suo nome nella storia della Mountain Bike sin dal 1991, praticamente dagli albori di questo sport, mantenendo negli anni la fama di piccola azienda di grande prestigio. Con l’approccio artigianale alla produzione, fatto di continui test mirati a migliorare dei prodotti che si susseguono come perfezionamento dei precedenti, Jeff Steber, il proprietario e fondatore di Intense Cycles, ha costruito per il suo brand una solida immagine in cui si combinano tradizione e sperimentazione. Tradizione nel design, nel sistema di sospensione e nel retaggio discesistico del marchio. Sperimentazione in ambiti come i diametri ruota, dove Intense è stata tra le prime aziende ad accogliere il 29″ e poi il 27.5″, oppure nel campo delle geometrie, dove ha spesso anticipato i trend.

La Spider 275 oggetto di questo test, ultima nata di casa Intense e disponibile da poche settimane sul mercato mondiale, rispecchia in pieno le caratteristiche del marchio. Una Trail Bike con ruote 650b che affianca la Spider 29C, già in commercio da qualche stagione. Il test si è svolto tra i percorsi dell’alta Valle Ossola e i trail di Finale Outdoor Resort. Ringraziamo il servizio shuttle Ride on Noli e il bike hotel Deutsche Familien per la gradita ospitalità durante i giorni di test a Finale Ligure.

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Analisi statica

Il telaio della Intense Spider 275 è realizzato in lega di alluminio con tubazioni a doppio spessore lavorate con idroformatura. L’alluminio domina su tutta la bici, dove non compare nemmeno un singolo componente o accessorio in carbonio. Lo shape del telaio riprende le tradizionali linee della casa californiana, che sulla Spider 275 propone delle geometrie decisamente all’avanguardia: top tube lungo per permettere di utilizzare stem di dimensioni contenute, angolo di sterzo di 67°, quindi piuttosto discesistico per la destinazione d’uso di questa bici, e carro estremamente corto, con soli 419mm di lunghezza.

Intense offre la Spider 275 in due colorazioni: Silver Flake e Flo Red. La prima è un classico grigio argento, mentre la seconda, quella della bici in test, è davvero fuori dal comune. Si tratta di una colorazione fluo con finitura opaca a cavallo tra il rosso e l’arancione, che ricorda il colore e la luminosità della lava o del metallo incandescente. Un effetto ottico eccezionale che cattura lo sguardo. Il nostro bravo fotografo Andrea Principato ha avuto non poche difficoltà a far rendere questa particolarità in foto così come dal vivo.

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Il cinematismo della sospensione posteriore è il collaudato Virtual Pivot Point che Intense utilizza tradizionalmente dal 2003 su licenza di Santa Cruz.

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La biella inferiore, la più esposta ai nemici dei cuscinetti come polvere e fango, è dotata di porta di lubrificazione per l’ingrassatore a pistola. Ricordiamo che mantenere ingrassati perni e cuscinetti non è utile soltanto a garantirne la lubrificazione, ma anche a isolarli dalla sporcizia. Intense consiglia di ingrassare questo link ogni 800km oppure 1 mese di riding.

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La gestione del sistema di sospensione è affidata a un ammortizzatore Rock Shox Monarch RT3 da 200mm di interasse per 50mm di corsa, che fornisce un’escursione alla ruota di 130mm. Intense molto spesso mette a disposizione sui suoi telai un secondo foro di ancoraggio per l’ammortizzatore sulla biella che lo comprime, con il quale modificare l’escursione alla ruota. Nel caso della Spider 275, spostando l’ammortizzatore sul foro inferiore, l’escursione diventa di 115mm.

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130mm di escursione anche per la sospensione anteriore, una forcella Rock Shox Revelation RCT3. Sulla carta risulta sicuramente l’escursione più indicata, ma considerando la vena discesistica di questa bici, anche una forcella da 140 o 150mm non avrebbe affatto stonato.

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La trasmissione è interamente marchiata SRAM, ma è formata da componenti misti. Le pedivelle sono X1, con corona X-Sync da 32 denti, così come il comando cambio e la cassetta 10-42. Il cambio invece è X01.

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Le ruote sono Stan’s No Tubes, con cerchi Arch EX Team, mozzi 3.30 e raggi DT Swiss Competition a doppio spessore, 2.0-1.8-2.0.  Buona rigidità ed eccezionale scorrevolezza. Peccato per un leggero lasco al mozzo anteriore di cui non siamo riusciti a individuare la causa.

Le coperture sono Maxxis Ardent Exo da 2.25. Per quanto sia i copertoni che i cerchi fossero Tubeless Ready, la scelta di Intense è di montarli con camere d’aria. Buon comportamento generale su diverse tipologie di terreno per gli Ardent, soprattutto al posteriore, mentre per l’anteriore si potrebbe azzardare anche una scelta differente, che privilegi una guida più aggressiva.

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Il manubrio è un Renthal Fatbar Lite da 740mm di larghezza per 20mm di rise, sorretto da un attacco Thomson da 70mm. Accanto alla manopola di sinistra troviamo il comando remoto del reggisella telescopico KS LEV Integra da 125mm di escursione, in versione total black, che sostiene una sella WTB Silverado Race. Dopo essere rimasto a lungo in posizione abbassata (non parliamo di uno o più giorni fermo in garage ma anche durante la stessa sessione di riding), il LEV ha spesso mostrato problemi ad estendersi, restando bloccato in posizione, senza rispondere al comando. Problema risolvibile sedendosi un istante in sella per sbloccare il congegno. Al di fuori di questo piccolo ma comunque fastidioso problema, il reggisella di KS si è rivelato un ottimo prodotto.

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L’impianto frenante è uno Shimano XT, nella versione con serbatoio del pompante cromato e pinze nere. Monta pastiglie Ice Tech e rotori Ice Tech a 6 fori da 160mm al posteriore e 180mm all’anteriore, per una potenza frenante più che adeguata alla destinazione d’uso della Spider 275.

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Geometrie

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Salita

Per quanto una Trail Bike sia più un mezzo da divertimento piuttosto che da gara, le prestazioni in salita sono estremamente importanti, dato che il compito di queste bici è quello di accompagnare il rider per svariati chilometri e parecchie centinaia di metri di dislivello. La Spider 275 non delude le aspettative, anzi si fa apprezzare per il comportamento intuitivo e sincero, che dai primi momenti in sella invoglia ad affrontare salite sia scorrevoli che tecniche. La sospensione è molto stabile e non rende necessario intervenire sull’ammortizzatore con il blocco o con la posizione Pedal per stabilizzare il cinematismo durante la pedalata, a meno che non si vogliano scaricare a terra tutti i watt che si hanno nelle gambe.

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La posizione in sella è raccolta quanto basta per essere agile nel tecnico ma sufficientemente confortevole per le lunghe salite scorrevoli. Il carro molto corto e l’angolo di sterzo piuttosto disteso implicano uno spostamento in avanti del baricentro nei tratti molto ripidi, soprattutto se tortuosi, per mantenere il grip a terra della ruota anteriore, ma è un movimento che risulta facile grazie alla posizione centrale e al manubrio largo. L’agilità in salita è entusiasmante. La scorrevolezza delle ruote, unita al peso abbastanza basso per essere una bici in alluminio, rendono piacevole scalare le salite. Abbiamo utilizzato prevalentemente il setting con escursione a 130mm, molto equilibrato rispetto a geometrie e comportamento generale del mezzo. I vantaggi in salita del setting da 115mm sono minimi rispetto a quanto si perde in discesa, dove la Spider 275 ha un bel comportamento aggressivo a cui si relaziona meglio il setting da 130mm. Per spostare l’ancoraggio dell’ammortizzatore che determina il cambio di escursione, si impiegano pochissimi minuti, ma bisogna ricordare che, dato che cambia il rapporto di compressione, occorre anche modificare la pressione dell’ammortizzatore per settare nuovamente il giusto valore di sag.

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Discesa

Il ruolo della discesa è cresciuto moltissimo nel concepimento delle Trail Bike moderne. Se fino a qualche anno fa il settore Trail prevedeva delle bici di poco superiori, come escursioni e peso, a delle full da XC, ora possiamo dire con assoluta certezza che questi mezzi sono ciò di cui dovrebbero dotarsi la gran parte dei rider che si dedicano a quello che si definisce “Enduro non race”. Bici che consentono di salire agevolmente anche a chi non è allenato come un racer e che in discesa offrono prestazioni di livello veramente alto. La Spider 275 rappresenta in pieno questa interpretazione moderna di bici Trail. Con i suoi 130mm di escursione gestiti ottimamente e le geometrie moderne e aggressive, questa Intense ha tutto quello che serve in discesa: agilità, reattività e precisione di guida.

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Nel tecnico e in generale dove serve una guida molto attiva, le quote geometriche permettono di condurre la bici con precisione e con estrema agilità nei cambi di direzione. La sospensione digerisce bene anche i tratti più sconnessi, tanto da far desiderare a volta una forcella con un paio di centimetri di escursione in più, che renda l’avantreno aggressivo e performante quanto il retrotreno. La reattività è molto buona e invoglia a staccare spesso le ruote da terra per superare agevolmente buche od ostacoli, sapendo di poter contare su una buona stabilità e un efficiente assorbimento in fase di atterraggio. L’angolo di sterzo di 67° consente di spingere bene sulla ruota anteriore, ottenendo stabilità e precisione di inserimento in curva, mentre il carro corto segue facilmente ogni linea impostata e permette di pennellare anche le curve più strette. La rigidezza del telaio e l’ottima pedalabilità rendono efficaci i rilanci in uscita di curva.

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Conclusioni

La Intense Spider 275 è una Trail Bike aggressiva, solida, con geometrie moderne e un sistema di sospensione efficiente. La componentistica è robusta e adeguata all’indole della bici, che coniuga delle piacevoli prestazioni in salita con il tipico spirito di avventura in discesa che trasuda da tutti i prodotti Intense. Una bici dedicata a chi i trail non si accontenta di percorrerli, ma li vuole divorare.

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Allestimenti e prezzi

Spider 275 Pro Build €6.299
Spider 275 Expert Build €5.899
Spider 275 Foundation Build €3.699
Spider 275 Telaio €2.499

Il peso della Spider 275 Pro da noi verificato è di 12,9kg.

Intense Cycles

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andrewood__
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Bici spettacolare sia esteticamente che funzionalmente.
Questo sarà il genere di bike con la quale vorrò sostituire la mia enduro, che mi ha fatto togliere molte soddisfazioni.
Non facendo gare, credo, che una bici così sia veramente una “Tuttofare”.

Muca
Muca

bici veramente bella e, sulla carta, sembrebbe proprio la bici che sto cercando
peccato per il prezzo, putroppo per me inavvicinabile

Claudio66
Claudio66

Guarda la GT SENSOR X PRO , 3 mila di listino, Pike 150, FOX 130, XT/ SLX …..

wally73
wally73

bici super. incredibilmente bella. certo che il prezzo è analogo a altre marche anche blasonate in carbonio…

Worldbike Formia

Gran bel pezzo di alluminio!
Tra tutte le trail bike (anche se con un simile angolo sterzo fatico un po’ a classificarla come tale) direi che forse è quella che mi piace di più!
Certo, con una forcella da 140 o addirittura 150 diventerebbe ancora più performante in discesa, ma a quel punto si ridurrebbe ulteriormente l’angolo sterzo ed arriveremmo ad avere quasi una mini DH con “soli” 130mm di escursione al posteriore….

Molto interessante anche il peso, nonostante la totale assenza di carbonio: certo, il prezzo non è esattamente da supermercato e diventa ancora più difficile giustificarlo dato il materiale utilizzato, ma almeno in questo caso è possibile attribuire effettivamente parte della colpa al dollaro americano, dato che i telai in alluminio di Intense vengono ancora realizzati negli USA (più precisamente nella loro sede di Temecula, California).

Balzy
Balzy

La bici è molto bella, ci sono tuttavia alcuni dettagli che non la rendono un’ipotetica “Trail bike ideale”:

1- Non ha il portaborraccia sopra l’obliquo. Ripeto, sono dettagli, ma per me fanno la differenza. Una bicicletta tuttofare deve avere la possibilità di farti fare giri anche corti senza lo zaino, e infatti tutte le aziende stanno producendo trail bike con il portaborraccia sopra l’obliquo, facile da raggiungere e che non si infanghi ad ogni uscita sul bagnato. Senza andare verso gli estremi di Specialized con il sistema SWAT.

2- E’ pesantuccia. Questo in rapporto soprattutto al prezzo. La versione in prova è la Pro Build, pesa 12,9 Kg e costa 6299 Euro. Boh, penso alla Spine presentata ieri e mi chiedo perché un prezzo così alto…

3- Il prezzo. Per tutte le ragioni sopra, il prezzo lo trovo sinceramente ingiustificato. Il montaggio della Pro Build è sicuramente di livello, ma non lo trovo così eccellente per permettersi una cifra così alta (a quel prezzo potevano metterci Guide Rsc e X01 completo, per dirne una).

Non so, la bici è sicuramente validissima, ma secondo me la concorrenza offre di meglio allo stesso prezzo, o uguale a un prezzo decisamente inferiore.

daoxiannai5
daoxiannai5

sono d’accordo su ogni punto. sono le stesse considerazioni che ho fatto io. appena vista, con quell’arancio opaco, stavo subito pensando ai probabili rivenditori.. poi ho finito di leggere e la cotta è svanita

Paulento
Paulento

insomma…mi trovi un telaio carbon a 2500 euro? no vendita online eh…

baffosardi
baffosardi

Anche meno…2300 euro Devinci Troy Carbon..

ducams4r
ducams4r

Bici dai contenuti molto interessanti, specialmente nelle geometrie, sono riusciti ad avere un reach di 445mm con un WB di soli 1152mm, lavorando su angoli non estremi e carro cortissimo.
Credo che sia nata per dare il meglio di se in discesa, senza essere una mini DH. La biella inferiore del carro, posizionata in alto rispetto al movimento centrale è di scuola Nomad3.
Certamente il prezzo è sproporzionato al montaggio offerto, io personalmente partirei dal solo telaio (2499€),che non è poco per essere in alluminio, per montarlo a mio piacimento:
– Pike al posto della Revelation
– gruppo più raffinato e leggero
– ruote più larghe e moderne
– gomma anteriore con maggior grip
– altre piccole cosucce…
Sono sicuro di riuscire a montarla meglio, risparmiando più di 1000€.

Devastazione
Devastazione

6300 euro per una bici in alluminio,se hai culo ti fanno un 20% e sono 5000 Euro secchi. Con freni XT e mix X1 e X01. Qualcuno dovra’ pur pagare Santa Cruz per l’uso del VPP,o se non sbaglio questi telai sono fatti a mano a Temecula,spero sia per questo,’ste messicani vanno pagati.
Forse agli inizi della scimmia avrei anche speso questi soldi e come un coglione l’ho pure fatto,adesso manco con una pistola puntata alla tempia. Mouse,carta di credito,Canyon e click.

Marco Toniolo

Made in Taiwan, a mano come tutti i telai del mondo

Worldbike Formia

Sicuro? In altre testate dicono che il telaio in alluminio della Spider 275 (come tutti gli altri in alluminio) é assemblato/saldato a mano in California.

Alia117
Alia117

Forse si riferisce a Canyon…

Malm
Malm

Non voglio discutere il prezzo, se no i soldi e mi piace me la compro, ma Cacchio la x1 è la vecchia x7…Non ha neanche lo spider smontabile… su € 6000 e passa di bici avrebbero dovuto mettere almeno una x1 1400…

Dani1000
Dani1000

lasciamo perdere il discorso prezzi che come al solito sono folli per una bici del genere con compnenti del genere.
A proposito di forcella come si comporta?
Si trova nuova a prezzi ottimi e vorrei sostituire la mia forcella fox 32 con questa. In frenata sbacchetta e flette? il sostegno nella prima parte di corsa è valido oppure è molto soft. Ovviamente sarei interessato alla versione 150. grazie

sma73
sma73

Sono possessore strafelice di una Tracer29, e vorrei sapere perchè negli articoli sulle Intense non si parla mai dell’estrema morbidezza del carro, nel senso che flette in maniera imbarazzante. Sia ben chiaro, la bici in discesa è performantissima, ma non mi spiego perchè certi produttori non fanno altro che ricercare rigidità su questo elemento mentre Intense sono anni che va avanti con questo carro/burro. Sono 2 scuole diverse?

Jafar1979
Jafar1979

Anche se non posso darti un confronto, anche io ho lo stesso problema: ho una SC Blur TRc con lo stesso sistema al posteriore ed escursione simile.
Quello che cambia è il carro in carbonio.
Anche io ho notato una cosa che mi è parsa molto strana: in trazione, con rapporti molto corti, se la pedalata non è decisamente ‘rotonda’ il carro si deforma.
Credo che il tutto derivi dalla biella del VPP ma non sono riuscito ancora a capire se per colpa dei cuscinetti, della biella stessa o degli attacchi sul carro.
In buona sostanza (e confermami se parliamo della stessa cosa) sotto sforzo il carro ‘piega’ a sx, accorciando la linea catena…
Spero di essermi spiegato in modo chiaro…

william leonardi
william leonardi

Non penso che sia il carro che si deformi, ma un effetto del VPP.
Ho un Intense Spider FRO, ovviamente con carro VPP, e la sensazione che si ha pedalando i rapporti più corti è la stessa che si ha pedalando le corone ovali; chiaramente con ammo aperto.
Se da un lato può essere un effetto fastidioso, dall’altro la trazione sullo scassato aumenta di molto, tanto da farmi aprire il blocco dell’ammo nel caso mi trovi a dover superare tratti del genere in salita.
Pedalata quanto più rotonda possibile e SAG leggermente ridotto mitiga l’effetto.
Ma se vedi che il tuo carro devia verso destra (destra o sinistra? la catena tira a destra!) sicuro che la biella inferiore sia a posto?

Jafar1979
Jafar1979

Per farla breve: la distanza BB-pignoni diminuisce, quindi la ruota posteriore ‘sterza’ verso sinistra…

Swiggy
Swiggy

bellissima!

gianvito09
gianvito09

pornografica come tutte le intense..non per nulla ne ho due in salotto!!

Worldbike Formia

In salotto?

gianvito09
gianvito09

si,in salotto.

gotto
gotto

MOLTO BELLA..una tra le mie preferite di sempre

David Fregoli

Mamma mia quel ragno pacchianissimo sembra la mtb di mio cugino di 12 anni…

DoubleT
DoubleT

ahhh… finalmente un po’ d’aria, si respira

Cuauhtli
Cuauhtli

dunque ….il carro si deforma vistosamente ,spendo 6000€….ma e’bellissima?

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Per caso hai letto da qualche parte nel test che il carro si deforma vistosamente?

Cuauhtli
Cuauhtli

no ma leggendo quelli sopra mi sorge il dubbio visto che e’simile…..penso che se avessero letto in qualche recensione che fletteva, non avrebbero speso quei soldi…..ok non flette dai.

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Pensi che se ci fosse stata flessione del carro non lo avrei segnalato nel test? Se segui il magazine penso tu sappia che non ci facciamo problemi a segnalare eventuali difetti di bici e componentistica, ma in questo caso la rigidezza è nella norma e non c’era nulla da segnalare a riguardo. Se poi vogliamo basarci sulle similitudini e/o sul sentito dire, allora tantovale pubblicare dei test… tanto le bici hanno tutte due ruote e un telaio… no? 🙂

Cuauhtli
Cuauhtli

Ok va bene,allora non ascolterò mai più altro parere se non il tuo……dai sto scherzando…..lo so che siete bravi ragazzi

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Beh non necessariamente il mio, ma se vuoi farti un’idea su di una bici, prima di emettere giudizi avventati, dovresti ascoltare i pareri di coloro che quella bici l’hanno quanto meno provata. 🙂

Grufus
Grufus

Bella e inutile, se poi uno ha il grano se l’accatta.
Che cosa hai in più di una GT sensor X che costa la metà ( con la Pike 150 !! )
Allora meglio una MDE Carve che almeno è fatta in Italia ( il telaio ).
L’unica cosa che mi attira di bici tipo Santa Cruz e Intense sono solo le verniciature..

gianvito09
gianvito09

gt e intense nemmeno lontanamente paragonabili…

Claudio66
Claudio66

Ci motivi questa affermazione così ” assoluta” ?

gianvito09
gianvito09

Provale tutte e due.per diverso tempo.

Grufus
Grufus

Sempre in relazione a quanto le fanno pagare.

salvatore999
salvatore999

Bellissima. Finalmente arrivano tante trail bikes con geometrie moderne, e sono tutte interessanti.
I discorsi sul prezzo lasciano sempre un po’ il tempo che trovano. Uno Swatch da 50 euro è forse più preciso di un Rolex da 5000, eppure per certa gente vale la pena, per altra gente no. Così va il mondo.
Trovo abbastanza interessante l’opzione solo telaio, ma anche il montaggio basico, con forcella e ammo XFusion (da quel che sento più che onesti), e componenti SLX. Purtroppo senza telescopico. Con una cifra accessibile hai una Intense su cui puoi girare subito, ovviamente tutta da upgradare, ma anche senza fretta.

DoubleT
DoubleT

sì sì ok ok e… tutte le altre dove le mettiamo, ma… intense è intense

BrunoGe
BrunoGe

Perché tutte ste scritte 27.5? Ma perché?

fastsarchiapone
fastsarchiapone

io ho una intense tracer 275, stesso identico colore tra l ‘altro
il telaio è praticamente identico, geometrie a parte
e posso garantire che il carro non flette assolutamente di più di tutte le mie vecchie bici
anzi la cosa che più mi ha scioccato appena presa è stato il funzionamento impeccabile di quest’ultimo, risposta e sensibilità senza eguali.
in salita liascia non bobba
in salità tecnica ha una trazione incredibile
e in discesa beh, in discesa è la pace dei sensi.

DoubleT
DoubleT

…a quella testina che ha messo in circolo ‘sta storia del carro che flette, ricordo che stiamo parlando di intense!!!