[Test] Reimpermeabilizzare una giacca con i prodotti specifici Endura

[Test] Reimpermeabilizzare una giacca con i prodotti specifici Endura

09/11/2019
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09/11/2019

A marzo vi avevamo presentato gli impermeabilizzanti Endura privi di PFC con cui lavare e trattare le giacche e altri indumenti contro la pioggia. Visto il tempo e la stagione, è venuto il momento di provarli.

Perché reimpermeabilizzare una giacca

Nella foto qui sopra vedete una giacca Endura MTR Shell dopo oltre un anno di utilizzo e un lavaggio. Mi vedo già i commenti “Solo un lavaggio in un anno?

Non lavo quasi mai le giacche antipioggia perché non voglio che perdano l’impermeabilità e la traspirabilità. Due caratteristiche che sono una l’opposta dell’altro e che proprio per questo motivo richiedono dei prodotti specifici nel caso le si mettano in lavatrice. Inoltre difficilmente ci sudo dentro, quindi non puzzano. E anche se una giacca da MTB puzza, la cosa non mi tange più di tanto visto che sono in giro nella natura all’aria aperta.

È in assoluto la giacca che uso di più perché ha un volume molto ridotto che mi permette di inserla nelle tasche posteriori della maglia o dei bibshort con SWAT, senza dovermi portare uno zaino.

Tornando alla prima foto, prima di metterla in lavatrice per provare i prodotti Endura vi ho versato su un po’ d’acqua per farvi capire come abbia perso la sua impermeabilità. Di seguito potete vedere la differenza con una giacca nuova di zecca, mai indossata (una Fox Flexair Pro 3L Water).

Qui l’acqua scorre via, non penetra nel tessuto. La differenza è ancora più evidente se si affiancano le due giacche.

È quindi venuto il momento di lavare la MTR Shell, usando il prodotto specifico che dovrebbe restaurarne l’impermeabilità. Seguo le istruzioni e metto 2 tappi da 50dl nel cassettino del detersivo.

Dopodiché scelgo il programma outdoor della mia normalissima lavatrice Siemens. Visto che sulla giacca è indicata una temperatura di lavaggio di 40°, la imposto sul termostato.

Secondo le indicazioni dell’Apparel Cleaner, una volta tolta dalla lavatrice è sufficiente metterla nell’asciugatore o stirarla o asciugarla per qualche minuto con un getto d’aria calda per attivare il processo di impermeabilizzazione. Visto che non ho un asciugatore e che non mi fido di stirare una giacca sintetica, tiro fuori il fön e, scegliendo il gettito d’aria calda, l’asciugo in pochi minuti.

Una volta asciutta rifaccio la prova con il bicchiere d’acqua.

Il risultato non è molto soddisfacente. L’acqua non scorre sul tessuto come dovrebbe e lo impregna quasi subito.

Non resta dunque che mettere alla prova il secondo prodotto che Endura ci ha inviato, cioé l’Apparel Re-Proofer, uno spray da applicare sulla giacca pulita e asciutta. Seguo le istruzioni, che dicono di spruzzarne il contenuto a 15cm di distanza e di pulire con un panno la quantità in eccesso, dopodiché lascio asciugare la giacca normalmente.

Il liquido è inodore e non unge. Lo spruzzino distribuisce il contenuto bene, anche se quello in prova tendeva a gocciolare dal meccanismo sotto la leva. Ho usato circa 1/5 del contenuto totale per coprire tutta la giacca.

È quindi ora di rifare la prova del bicchiere d’acqua.

Questa volta l’acqua scorre sulla superficie della giacca molto meglio, anche se non siamo ai livelli della Fox Flexair. Le gocce scorrono via bene, dove ho versato l’acqua il tessuto tende ancora un po’ad impregnarsi.

Faccio scorrere l’acqua sulla giacca. Si vedono chiaramente le gocce che non penetrano.

Conclusioni

Prima regola: lavare una giacca in tessuto tecnico impermeabile/traspirante il meno possibile. È difficile ristabilire l’impermeabilità di fabbrica. Se la si usa a lungo, anche senza lavarla, l’impermeabilizzazione diminuirà col tempo a causa dell’uso e prima o poi sarà necessario reimpermeabilizzarla. Dei due prodotti specifici Endura quello che funziona e che mi sento di consigliare è lo spray senza PFC. La procedura è semplice e veloce, inoltre si può lavare la giacca in lavatrice insieme ad altra biancheria senza dover fare un lavaggio singolo apposito.

Prezzo: sia l’Apparel Re-Proofer che  l’Apparel Cleaner and Re-Proofer costano 11.99€ ciascuno.

Endurasport.com

Commenti

  1. trimbax:

    Una membrana Goretex tiene almeno 20.000 mm di colonna d'acqua pertanto è difficile che passi la pioggia attraverso (fai la prova sotto il rubinetto ad esempio). In realtà quell'umido che si percepisce è dovuto al fatto che l'esterno, quando inzuppato, si raffredda e determina la formazione di condensa su lato interno che può essere anche copiosa (effetto che puoi notare sugli infissi d'inverno o in macchina ad esempio).
    Infatti la permeabilità al vapore acqueo dei vari Goretex, Neoshell etc (da verificare il nuovo Futurelight di North Face che parrebbe rivoluzionario) è nettamente inferiore al necessario per smaltire correttamente il vapore acqueo prodotto dal corpo (anche solamente quando si cammina sotto la pioggia).

    Per tornare in topic, I trattamenti DWR servono a turare le porosità del tessuto (come le cerature o ingrassature di Burberry o Belstaff ad esempio) e aiutano a far scorrere l'acqua superficialmente senza impregnare il tessuto, ma non sono molto efficaci né duraturi (infatti Goretex con shakedry ha portato la membrana all'esterno proprio per massimizzare la protezione contro l'acqua).
    Pertanto meglio scegliere una giacca che abbia già un tessuto compatto e liscio, magari con una foderina che aiuti a evitare l'effetto di sacchetto bagnato sulla pelle.

    I trattamenti DWR da fare a casa non servono a nulla o, cmq, durano un'uscita (come sciolina spray Vs quella data col ferro per chi usa gli sci).
    interessante. Quindi stai dicendo che, una volta che il trattamento di fabbrica se ne é andato, non c'è modo per evitare in maniera duratura che il tessuto si inzuppi e crei la condensa che, alla fin della fiera, bagna chi indossa la giacca?
  2. Vi riporto la mia esperienza di un bel po' di anni con le giacche da sci, ho usato sia Goretex che H2no (membrana di Patagonia).
    Lascio perdere i giudizi sulle varie membrane, ma premetto che non sono un fan di goretex.
    Quel che ho sempre fatto negli anni è stato far lavare la giacca da sci a fine stagione in tintoria, ho un negozio di fiducia a cui affido i miei capi da sci e che utilizza un lavaggio con prodotti impermeabilizzanti (tipo quello del test) e poi utilizza la stiratrice a pressione.
    Questo contribuisce molto, a differenza del solo phon, a rigenerare la membrana esterna.
    Dopo il passaggio in tintoria utilizzo un impermeabilizzante (io uso Grangers) e devo dire che ho giacche che han superato i 10 anni di utilizzo ancora in perfette condizioni.
    Ho provato qualche anno fa a fare il lavaggio a casa e fatto un test comparativo, due gusci, stessa membrana, uno mandato come sempre in tintoria e l'altro lavato in lavatrice con detersivo sempre grangers (secondo me questi prodotti sono più o meno tutti uguali come caratteristiche, specie quelli senza PFC che sono meno efficaci di quelli con PFC).
    Fatto il lavaggio e stirato con ferro usando un panno per non fare danni, impermeabilizzate con lo spray, quella da tintoria è risultata molto più waterproof, le gocce scivolavano via meglio e il tessuto si bagnava molto meno, infatti da allora uso solo più la tintoria (alla fine sono 20 euro di spesa una volta l'anno)
  3. sembola:

    Lo Shakedry ho avuto modo di metterlo alla prova e funziona davvero molto bene. Unico problema, non è utilizzabile con lo zaino.
    Immagino che lo zaino abrada la membrana Shakedry...