[Test] Ruote Roval Traverse SL Fattie 29″

[Test] Ruote Roval Traverse SL Fattie 29″

16/12/2015
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16/12/2015

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Alcuni mesi fa, alla presentazione della Camber, abbiamo provato un paio di Roval in alluminio e siamo rimasti impressionati dal rapporto qualità prezzo e dalla rigidità che offrivano, soprattutto in versione 29″. Ci hanno fatto chiedere addirittura se fosse necessario l’uso del sistema Boost. Ci eravamo già fatti l’idea di voler provare un set di Roval a lungo termine… e così è stato.

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Le Roval Traverse SL Fattie sono un set di ruote in carbonio dal prezzo molto competitivo. Con prezzi che arrivano a €3.000, queste ruote appaiono piuttost competitive al prezzo di €1.830, soprattutto considerando alcune delle caratteristiche che offrono.

Specifiche

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Prime impressioni

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La maggior parte dei cerchi in carbonio sono realizzati con fibre unidirezionali. Le Roval prendono un approccio leggermente differente e utilizzano una trama a fibre incrociate. Il costo del materiale è più alto e, se il cerchio è progettato bene, è sostanzialmente più robusto di uno con fibre unidirezionali.

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Le Traverse SL Fattie usano un numero sorprendentemente basso di raggi (24 all’anteriore e 28 al posteriore) e inoltre utilizzano una raggiatura radiale sul lato drive della ruota anteriore, dove i raggi non sono sottoposti alle forze impresse dal freno. Vengono vendute sia con corpetto della ruota libera standard per 10/11 velocità che con il corpetto SRAM XD. Sono inclusi anche i tappi sia per il perno da 15mm che da 20mm all’anteriore e quelli da 135mm QR e 142×12 al posteriore. Il nastro di trasformazione in Tubeless e le apposite valvole sono forniti di serie. Le Roval sono disponibili sia con decals rosse che blu, ma la ciliegina sulla torta è l’ingranaggio a 54 denti della ruota libera DT-Swiss Star Ratchet. Un sistema comprovato per il quale sono previsti tutti i singoli pezzi di ricambio per ricostruirlo facilmente in caso di problemi, ma il suo punto di forza è l’ingaggio molto rapido rispetto alle classiche ruote libere con ingranaggi a 36 denti. Generalmente l’opzione da 54 denti è disponibile come upgrade a un costo che supera i 100€, quindi è bello vedere che le Roval lo includano di serie. I copertoni Specialized Butcher si tallonano senza sforzo anche con una semplice pompa da pavimento e ne apprezziamo l’impronta a terra fornita dal cerchio hookless da 30mm di larghezza interna.

In azione

Abbiamo utilizzato le Traverse SL prevalentemente sulla nostra Evil Following in test a lungo termine, che è una Trail bike piuttosto aggressiva. Quindi, come previsto, abbiamo picchiato abbastanza duro su queste ruote. A confronto di un set di ruote tradizionale in alluminio con un cerchio più stretto, abbiamo subito notato delle differenze, ma in ogni caso per confrontarle con altre ruote in carbonio, ci è voluto parecchio tempo in sella per apprezzare differenze avvertibili. Inizieremo con un confronto con un set di ruote tradizionale, dato che molta gente che leggerà questo articolo potrebbe considerare queste ruote carbon come un upgrade.

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Da subito si notano 3 cose: leggerezza, rigidità e maggiore trazione dovuta al cerchio più largo. Con i loro 1570 grammi, vi sarà difficile trovare altre ruote carbon da 29″ che siano altrettanto leggere e la bassa massa inerziale rende molto più efficace l’accelerazione. Le ruote più grandi impiegano più tempo per accelerare e sono sempre più pesanti delle loro corrispettive di diametro inferiore, ma qui il miglioramento in accelerazione è notevole.

Per quanto riguarda la rigidità, una volta che ci si abitua ai cerchi in carbonio è difficile ritornare a quelli in alluminio. La bici ottiene un miglioramento in termini di reattività, schizzando fuori dalle curve. Tenendo a mente questo, abbiamo usato in passato ruote in carbonio che si sono rivelate anche troppo rigide. Tanto quanto un telaio in carbonio, un cerchio in fibra di carbonio necessita la giusta realizzazione per fornire le migliori caratteristiche di guida. Abbiamo trovato nelle Roval un perfetto bilanciamento, risultando tra le migliori di tutte le ruote in carbonio che abbiamo provato.

Per quanto riguarda il comportamento dei copertoni montati su questi cerchi, abbiamo usato sia cerchi più stretti che cerchi più larghi e riteniamo che la larghezza interna di 30mm sia la più idonea. Con la maggior parte dei copertoni offrono un volume maggiore e una forma meno a bulbo, evitando che si deformino in curva e permettendo pressioni più basse in condizioni di guida più tecniche, dove occorre più trazione. Ci sono capitati cerchi larghi che avevano il difetto di rendere troppo squadrato il profilo di alcuni modelli di pneumatico, ma non è il caso delle Traverse. Tutti i copertoni che vi abbiamo montato sfoggiavano un profilo ottimale.

Durata

Tempo fa abbiamo fatto una chiacchierata con Curtis Keene, rider di EWS del team factory Specialized. Ne è venuto fuori che la scorsa estate stava ancora utilizzando una coppia di ruote prototipo di quasi due anni fa. Ovviamente la fortuna e una buona scelta delle linee sono fattori che hanno influenzato la loro longevità, ma molti rider che corrono l’EWS non riescono a concludere una stagione intera con un qualsiasi paio di ruote in fibra di carbonio, quindi questa è una testimonianza della loro robustezza. Per quanto ci riguarda non abbiamo avuto alcun problema con le nostre Roval Traverse SL Fatty. Inoltre i comprovati ingranaggi interni DT Swiss adottati sui mozzi sono stati impeccabili e non ci meraviglia che si siano guadagnati questa reputazione d’oro. All’anteriore abbiamo notato un piccolo gioco di un cuscinetto, dopo circa 6 mesi di uso gravoso, ma si sostituisce facilmente e con pochi soldi, con l’aiuto di attrezzi di uso comune.

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Per quanto riguarda la robustezza generale dei cerchi, crediamo fermamente nel design hookless del tallone (dritto e senza gancio di tenuta per il copertone). In caso di botte contro le rocce è meno probabile che si sfondi o si rompa e al contrario di quanto si potrebbe pensare, permette al rider di tenere pressioni dello pneumatico più basse, con meno rischi di stallonare.

In termini di robustezza come ruota completa, ci hanno lasciato piacevolmente soddisfatti. Abbiamo avuto qualche preoccupazione iniziale a causa del basso numero di raggi e del loro scarso spessore, ma si sono rivelate infondate, dato che entrambe le ruote, sia anteriore che posteriore, sono ancora tensionate come quando le abbiamo tirare fuori dalla scatola.

Conclusioni

Confrontate a qualsiasi altra ruota in carbonio sul mercato, riteniamo che le Roval SL Fatty abbiano il miglior rapporto qualità prezzo, offrendo una tecnologia all’avanguardia senza lasciare nulla di intentato. Specialized è stato il primo marchio importante a portare i cerchi hookless nel mondo delle biciclette. Hanno dimostrato che è un grosso vantaggio e altri brand hanno seguito l’esempio. Per il loro valore, riteniamo che queste ruote siano il meglio che si possa trovare in ambito carbon.

Avendo usato le Roval Traverse Fatty SL su una bici da 29″, ci siamo resi conto di quanto queste ruote abbiano cambiato il comportamento dell’intera bici. Pessime ruote economiche possono davvero rovinare un bel giro in bici, quindi ha senso che si tenga in considerazione le ruote carbon come upgrade. Al momento, guardandosi intorno nel mondo delle ruote in fibra di carbonio, è difficile trovare un set di ruote più interessante, almeno sulla carta. Quello che possiamo dire è che, senza fare nomi, queste ruote hanno superato altri prodotti sul mercato che costano quasi il doppio. Fermo restando che 1.490€ sono un sacco di soldi da spendere per una coppia di ruote, è sempre un prezzo inferiore rispetto a cambiare bici per prenderne una con sistema Boost nella speranza di ottenere migliori caratteristiche di guida su una 29″. In definitiva, se avete intenzione di farlo, questo è il modo giusto.

Prezzo: 1.830 Euro (1.490 Euro per le Roval Traverse 38 SL Fattie 148)

Specialized

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E
Ezio Ognibene

Mi sono convinto a cerchi con canale largo ed ho preso gli FRM meteor i30 in alluminio.
Devo dire che andare a pressioni basse è un altro andare, anche se ancora non mi fido a scendere ad 1bar come dicono si possa fare, mi sono fermato ad 1.2.
Sono abbastanza scettico sulla necessità di ruote estremamente rigide e quindi mi sono “fermato” all’alluminio… anche i soldi frenano!
Le uso su una front, ed a “percorsi front” le ho indirizzate.
Ho l’impressione però di aver montato gomme sbagliate.
Racing ralph Lskin da 2.2.
So già che avrei dovuto prendere quelle con spalla più robusta, ma la mia perplessità è sul tassello.
Ho l’impresione che con pressioni basse la gomma deve essere meno tassellata, furious fred x dare idea.
Che debba essere il terreno a fare presa sulla ruota e non i tasselli ad infilarsi nel terreno.
Sono alla ricerca di gomme larghe (almeno2.2) poco tassellate.
Consigli?

Marco Toniolo
G
gabrireghe

@gam0319

vai di continental RaceKing 2.2 versione racesport (non tubeless) o protection (tubeless)… sono tra le migliori

E
Ezio Ognibene

Grazie.
in effetti il disegno mi piace, ed il peso, anche se non leggere come le racing ralph non sono piombo.
potrebbero essere il compromesso che cercavo.

Pietro.68
Pietro.68

“Per quanto riguarda la robustezza generale dei cerchi, crediamo fermamente nel design hookless del tallone (dritto e senza gancio di tenuta per il copertone). In caso di botte contro le rocce è meno probabile che si sfondi o si rompa e al contrario di quanto si potrebbe pensare, permette al rider di tenere pressioni dello pneumatico più basse, con meno rischi di stallonare.”

Mi spiegate meglio questa affermazione?
Grazie

Marco Toniolo

Il tallone hookless è più robusto perché ha lo stesso spessore da “cima a fondo”. Il design classico invece no, con dei punti più fragili.

S
Sfaticato

Ok ma perchè dovrebbero esserci meno rischi di stallonare?

L
louannescrymgeou

il profilo della spalla di un cerchio hookless è dritta , se prende un colpo su di una roccia è difficile che si pieghi vedi se vogliamo il principio di un chiodo e martello , il profilo di una classica è una specie di C se prende un colpo dall ‘ alto è più probabile cheil momento torcente che si crea sul lato interno della C pieghi il cerchio verso l’ interno creando il classico Bozzo , in aggiunta a questo la ricerca del peso fa si che il punto più sottile del profilo a c sia meno spesso di quello tutto dritto e quindi meno robusto sui colpi.
Ciao

S
Sfaticato

Non è la ricerca del peso che rende il centro della C meno spesso ma semplicemente la forma scelta, ovvero a C.

S
Sfaticato

Anche io vorrei capire meglio il discorso.
Le gomme non sono disegnate appositamente per tallonare sul dentino?
Nel momento in cui le monto su un cerchio che ne è privo cosa garantisce che
la gomma non scivoli dal cerchio?

Su una vecchia mtb che ho a casa (parliamo di 22 anni) ci sono degli economici cerchi in latta
molto larghi e senza dente ( o quantomeno imparagonabile a quello dei mavic SX che ho ora sulla Wicked ) e delle corone ovali … E’ curioso notare come queste soluzioni ritornino sul mercato, cosa ne pensate?

joordan
joordan

un confronto con le ibis 941?

M
Michele Carlini

Immagino che la rigidità non eccessiva sia dovuta alla raggiatura (pochi raggi e molto sfinati) e non alle caratteristiche di rigidità del cerchio. Con cerchi in alluminio ‘leggeri’ una tale raggiatura avrebbe vita dura…
Fabio

R
rimirkus1975

Sapete se questi cerchi sono compatibili con sistemi tipo procore o simili (con camera-copertoncino interno al copertone gonfiato ad alte pressioni ), a volte sui cerchi in carbonio ci sono limiti sulle pressioni di gonfiaggio , sapete quanto è la pressione max per questi roval ?

Marco Toniolo

@lollo72

Ho usato per diversi mesi il Procore sugli Ibis 741 senza alcun problema.
Il punto è che i produttori stessi non sanno che effetti ha il procore sui cerchi, ma Schwalbe mi ha detto che, più il cerchio è largo, più la pressione è sulla parte centrale del cerchio, che non ha nessun problema a resistere ai 6 bar della camera interna.

Considerate che su strada si gonfiano le gomme anche a 8 atmosfere, su cerchi molto più leggeri di quelli da mtb.

T
thegiampi

io ho questi roval, sul cerchio è stampigliato pressione massima 3.2bar, quindi non credo che possano essere montati con i procore che richiedono una pressione minima della camera interna di 6 bar.

o sbaglio?

Marco Toniolo

La camera con i 6 bar non va a toccare la spalla del cerchio, quindi credo che non ci siano problemi. Però sono tutti esperimenti che uno fa a suo rischio e pericolo, nel senso che la garanzia probabilmente si invalida.

R
rimirkus1975

Cerco di fare una valutazione : se il procore non è a contatto con i fianchi del cerchio e quindi non “spinge” su di essi si potrebbe quasi considerare come un anello di rinforzo che tenda a compattare il cerchione (aumentando però le tensioni?) un po’ come se si tirassero i raggi, ma non dovrebbe avere influenze su tenuta del cerchio.
Personalmente è da sei mesi che utilizzo queste ruote testate nell’articolo , ma prima di mettere un sistema tipo il procore preferirei avere l’opinione di esperti che lo abbiano effettivamente provato sul campo , specialmente come dici tu Marco per una questione di garanzia.

Marco Toniolo

@lollo72
Ho intenzione di montarlo sulle Roval in alluminio. Sinceramente, dopo 6 mesi sulle 741 in carbonio, non mi faccio molti problemi sulla tenuta.

T
thegiampi

credevo che la camera piccola pizzicasse i fianchi del copertone tra la gomma ed il fianco del cerchio: altrimenti come farebbe il proporre a prevenire lo stallonamento a bassissime pressioni? Se così fosse la pressione va comunque a premere sul fianco.
Non l’ho mai usato ne visto quindi magari mi sbaglio

Marco Toniolo

@thegiampi
la camera “blu” del procore si deforma molto poco, quindi più il cerchio è largo, e meno va a premere sui bordi. Vista la larghezza interna dei Roval Fattie, la pressione sulla spalla del cerchio dovrebbe essere nelle tolleranze consentite. Al di là di quello, abbiamo parlato di come sia robusta per cui, di nuovo, non mi farei tanti problemi.

T
thegiampi

Infatti con quello che costano, non vale il rischio

R
rockarolla

In verità i cerchi da strada sono in proporzione più pesanti, in parte perché devono sopportare le forze e il calore indotti dalla frenata (e avere le piste frenanti) e in parte proprio per poter resistere alle pressioni di gonfiaggio ben superiori richieste dalle gommine da bitume.
Giusto per fare un esempio, gli Stan’s NoTubes Ztr (ma un nome più corto no eh?) Grail, che sono cerchi da gravel/cx o da strada robusti, di gamma medio-alta e pensati solo per i dischi, stanno sui 460g, ovvero quanto gli ArchEx da trail-am, tanto per rimanere sullo stesso produttore e fare un confronto al netto di materiali e tecniche costruttive. Gli Iron Cross, paragonabili in tutto ai Grail tranne che nella pressione massima prevista, stanno invece sui 380g, ben 80g in meno! Da notare che 380g é all’incirca il peso medio di un buon cerchio 29″ da Xc (Crest in casa NoTubes). Per avere un peso simile con possibilità di alte pressioni bisogna andare sugli Alpha340, che però hanno canale da 17mm anziché 20-21 come gli altri e sono parecchio più delicati, essendo pensati specificamente per la strada, e sono pure leggeri nel loro ambito: i Mavic OpenPro, uno dei cerchi di riferimento per le bdc, pesano 435g!

I
iron40

“ma molti rider che corrono l’EWS non riescono a concludere una stagione intera con un qualsiasi paio di ruote in fibra di carbonio”
questo fa pensare però…

S
sturbis

Secondo me c’è un typo. La frase con quel “NON” perde completamente di significato e si contraddice da sola!

Marco Toniolo

La frase è giusta, per sottolineare la robustezza delle Roval in test

S
sturbis

Forse era meglio con “qualsiasi altra ruota” per dire che la robustezza delle roval è superiore alle altre ruote carbon? non so non mi è molto chiaro se è questo il concetto

wally73
wally73

dove noi mortali in un pezzo scassato dritto dell’ews facciamo i 40 kmh e sembra di andare nell’iperspazio, questi minimo li vanno ai 70 kmh. in quest’ottica rompere un cerchio è un’attimo…
poi ovvio la sfortuna conta…
delle ruote in alluminio bozzate da buttare non tengono il conto. li ci sono abituati credo…

A
Andrea-88

Certo che definire competitivo un prezzo di 1800€ quando ci sono in commercio ruote assemblate con pari(magari anche migliori) caratteristiche alla metà del prezzo…

Marco Toniolo

In carbonio? Hai degli esempi?

A
Andrea-88

Dai vari spacebikes componentsbike bikedirection, solo per fare alcuni esempi di negozi italiani, assemblano ruote con cerchi orientali selezionati di varie tipologie tra cui anche con canale 30 e hookless, sia leggeri per xc trail che per am, assemblaggio personalizzato su tipologia d’uso. Circa 900€ con mozzi già di ottima qualità per arrivare a 1200 con mozzi top.

Marco Toniolo

A ciascuno il suo. La mia dentiera e la mia faccia non la rischio su delle ruote no-name.

A
Andrea-88

Non sono cerchi presi a caso dalla cina, ma prodotti di qualità, magari provenienti anche dalle stesse fabbriche che producono per marchi noti, a parte poche aziende quasi tutto il carbonio viene da là… Una enormità di persone le usa da anni senza problemi. Per fare un esempio Samuele Porro che in discesa è un gran manico quest’anno ha vinto il nazionale marathon e varie altre gare con ruote spacebikes.

Marco Toniolo

ti ripeto, ognuno prende le decisioni che vuole.

P
paolis

Anche io avevo la tua stessa perplessità Marco… solo che ho visto una marea (in rapporto a quelli circolanti..) di enve e ibis craccati… oltre ad ever rischiato grosso di mio per un cerchio (di marca) in alluminio che si è aperto dalla giuntura… da questo ho dedotto che molti cerchi carbon made in china non sono così tanto più pericolosi…. anzi, ad oggi non ne ho visto rotti molti.. e aggiungo che un cerchio in alluminio quando cede (almeno nel mio caso è stato così) si piega come una focaccia (e sono esploso….)…. quelli in carbonio si crepano ma non ne ho mai visto uno spaccarsi completamente… basta appunto ispezionarli ogni tanto alla ricerca di crepe…
imho….

R
rimirkus1975

Essendo però ruote assemblate con vari componenti e personalizzate, dubito che ci siano studi di progettazione e prove di resistenza specifiche per ogni tipologia di assemblaggio, quindi è difficile avere delle garanzie, rimangono articoli per utenti specifici non tanto per il mercato di massa che preferisce avere ditte “costruttrici” che rispondano in pieno di eventuali difetti dei loro prodotti. Purtroppo la progettazione e le garanzie oltre ad altre questioni incidono parecchio sul costo finale (anche se penso che allo stato attuale le case “blasonate” abbiano dei discreti margini!)

Oniriko77
Oniriko77

ci sono le duke carbon crazy jack che ho io
interno 31.5mm – usate per l’enduro – 1596gr. con mozzi dt swiss – 1570€ 1495€ con i mozzi HOPE- totale personalizzazione degli adesivi.

Marco Toniolo

1570 Euro non mi sembra sta gran differenza. Anche le 741 costano su quella cifra.

G
Grufus

Nulla da dire, ma un set di ruote cosi costoso e poi non finisco nemmeno una stagione..
A me il carbonio continua a non convincere ..
Poi ovviamente se uno può spendere 3000 euro di ruote a stagione buon per lui.

F
fabio1991

nella EWS girano a pressioni ignobili fregandosene altamente di rocce e botte, il fatto che un cerchio in alluminio non ceda, non vuol dire che sia utilizzabile, se si bozza è comunque un danno, se si bozza tanto da compromettere la tenuta dell’aria o la stabilità del copertone, non è rotto ma è da buttare.
Per il prezzo è alto e io non me le permetto, ma hanno sottolineato che è un buon prezzo rispetto alla concorrenza e ad altri inutili upgrade.

joordan
joordan

se rompete i cerchi specy ve li cambia per 125$..

M
Massinovecento

Sembrano identiche alle control sl che ho sulla epic wc, che dire, forse il top che si trova in commercio, in un anno non ho avuto problemi ma inserire la gomma sul cerchio e’ da mani nei capelli.
Mi fa pensare ai 125 dollari che costa il cerchio in sostituzione, hanno margini faraonici su ste cribbio di biciclette 🙁

E
enricoSP

Ho questo set di cerchi Fattie sotto la mia SWorks Enduro 29″ 2014, all’acquisto aveva i primi Roval Traverse con cerchi in carbonio più stretti (25?) e con più raggi. Le vecchie Traverse erano un disastro, tutti i momenti si rompeva un raggio, in particolare sulla posteriore lato disco, per cui li avevo venduti e preso le Traverse Fattie.
Devo dire che, nonostante la riduzione del numero di raggi, non ho mai avuto problemi, se si eccettuano 2 raggi rotti a causa di un grosso ramo che mi è entrato nella ruota posteriore in discesa. In 1 anno mai dovuto tirare un raggio (i nippli sono montati con la loctite).

F
francomassolin

Quali sono i vantaggi di questa ruota in carbonio rispetto ad una equivalente in alluminio con dimensioni e pesi cerchio similari?
Per esempio se confrontata con la America Classic WIDE LIGHTNING 29 TUBELESS che costano la metà dei Fattie?

Caratteristiche AM WIDE LIGHTNING 29 :
Larghezza interna cercio: 30mm
Peso coppia: 1569 gr
Peso Cerchio: 380 gr
Raggi: 32 per ruota
Utilizzo: da XC ad Enduro
Prezzo: circa 700 euro

Lo chiedo senza polemica, solo per capire…

Marco Toniolo

@oettam20
le ruote che dici tu sono in alluminio. Se vuoi fare un paragone, fallo con le Roval fattie in alluminio, che costano 600 dollari.

L
louannescrymgeou

le ruote in carbonio se di qualità sono a parità di peso molto più rigide e robuste di quelle in allumino il che si traduce in maggiore capacità di incassare colpi e il non avere bisogno di tensionare a valori altissimi i raggi per ottenere una buona rigidità dal cerchio con il rischio di rompere più facilmente raggi e rendere le ruote nervose .

R
rockarolla

Scusa, tutto vero, a parte il discorso su tensione e delicatezza dei raggi.. Mi spieghi com’è che con tensioni maggiori (sempre restando entro quella massima consentita, beninteso) sarebbero più inclini a rompersi? Se proprio il contrario…

L
louannescrymgeou

quando i raggi sono molto tesi è più facile che in caso di una sollecitazione anomala si vada a superare il limite di resistenza del raggio e a romperlo non vedo perché dovrebbe essere vero il contrario , ovviamente parlando di raggi tirati in modo equilibrato e non di alcuni tesi e altri molli.

G
gabrireghe

@oettam20

la vera differenza con un set in carbonio è che a pari condizioni (peso, larghezza interna….) quelle in carbonio sono molto più rigide in particolare torsionalmente (se progettate bene) il che si traduce in grande reattività della bici, prontezza alle accelerazioni e soprattutto precisione di guida ovvero lì dove punti la bici va, dove posizioni la ruota lei rimane..
certo c’è anche qualcuno che trova tutta questa rigidezza scomoda

D
Devastazione

Che sia mtb o bitume mai avuto un singolo problema con le Roval.

G
Gxp

Ciao Marco, con le debite proporzioni di prezzo, si possono paragonare queste ruote alle Enve ?

G
gabrireghe

anche io vorrei capire meglio il concetto del “con profilo hookless ci sono ancora meno possibilità di stallonare e quindi si possono tenere pressioni più basse”, l’intuito direbbe esattamente l’opposto ma ogni tanto l’intuito porta fuori strada… qualcuno in grado di dare una spiegazione più “fisica” della faccenda?

sicuramente sono ottime ma anche io penso si possa trovare qualcosa di simile come qualità spendendo un po’ meno (non moltissimo magari ma qualcosa si).
secondo me le ruote in carbonio cambiano tantissimo la resa di una bici tant’è che io preferirei ruote in carbonio e telaio in alu che viceversa. anche su una front da xc.

Oniriko77
Oniriko77

se vuoi una spiegazione terra terra le mie duke carbon crazy jack faccio fatica a cambiare gomma a pressione zero, da quando il cerchietto gomma è ben saldo sul cerchio e giro a pressioni inferiori anche a 1Bar, con gomme 2.35 visto che son leggero e la larghezza interna è di 31.5mm

Marco Toniolo

esatto, le tolleranze fra gomme tlr e moderni cerchi hookless sono minime, cosa che non si può dire con una spalla tradizionale. Questo è il motivo per cui è più difficile stallonare

G
gabrireghe

@Marco Toniolo
ma quindi vuol dire che è merito delle tolleranze del cerchio… cioè di come viene costruito. non del fatto che sia hookless o meno. cioè un cerchio con profilo a J rovesciata classico costruito con tolleranze adatte funzionerebbe allo stesso modo. cosa avrebbe in più l’hookless a pari tolleranze? cerco solo di capire…

E
Ezio Ognibene

Belle ruote, bella recensione, ma a ragionarci forse la ricetta FRM fa lo stesso con meno spesa.
Cerchio alluminio (int. 30 mm)
Cerchio profilo asimmetrico
32 raggi.
Stesso peso dei Roval carbonio.
Sarebbe interessante una comparativa

Io ho cerchi carbon cinesi su front in acciaio, in 6 mesi li ho crepati 3 volte
Quelli di marca avranno una tecnologia costruttiva migliore ma molto probabilmente si sarebbero crepati uguale, quindi il cerchio in carbonio lo vedo abbinato solo a sistemi tipo Deaneasy o Procore se no, per ora, se si vuole dormire tranquilli, la scelta ricade ancora sull’Alu!imho!

Leonebaburi
Leonebaburi

Da fideles DTSwiss……io sono rimasto alli star ratchet 18 e al 36 denti, da quando esiste un ratchet a 54 denti? É una versione OEM?

L
leio

A proposito di garanzia. Qualcuno sa rispondermi che garanzia hanno questi cerchi 2018?