Addio ai divieti in Trentino

Addio ai divieti in Trentino

28/04/2015
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28/04/2015

Stando a quanto riportato da questo articolo de “l’Adige”, i famosi divieti trentini appartengono al passato. Sembra che la normativa dell’applicazione indiscriminata del divieto su tutto il territorio (ricordiamo: si applica nel caso il sentiero sia meno largo della bici messa di traverso e più pendente del 20%) sia in procinto di venire abolita.

Chi segue questo sito da anni saprà che ci siamo sempre opposti alla legge trentina, approvata ben due lustri orsono. Qui potete leggere le reazioni dei biker ai tempi, che poi sfociarono nella partecipazione di Bike Magazin (GER) alla protesta, cosa che permise di avere delle zone con deroga, come per esempio il Garda.

bici

Un decennio più tardi, ci si è resi conto che la legge colpisce indiscriminatamente anche territori dove i tanti temuti conflitti con gli escursionisti a piedi o la precoce erosione dei sentieri non avvengono, semplicemente perché o non ci sono pedoni in giro, come in tante zone di bassa montagna, o ci sono pochi biker sui sentieri. E non per ultimo, probabilmente, la regione che organizza da anni la Coppa del Mondo di MTB sarà riuscita a convincere la SAT (il CAI trentino, da cui è partito tutto) ad essere meno intransigente.

La strada sembra quella di apporre divieti sui sentieri realmente problematici, dove cioè il gran numero di escursionisti a piedi si viene a scontrare con i biker. Una scelta sensata, considerando l’enorme territorio montuoso del Trentino e la sua forte frequentazione solo in una minima parte dello stesso (Dolomiti in primis).

Vi terremo aggiornati sugli sviluppi futuri.

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AngeloMartin1980
AngeloMartin1980

Speriamo! Mi sembra la strada giusta, è chiaro che su determinati sentieri si entra in conflitto, ma la soluzione corretta mi sembra regolamentare caso per caso. In questo modo i sentieri “bike” potrebbero anche venire “adattati” con sponde e salti (sempre nel rispetto dell’ ambiente) rendendo tutto più bello e sicuro.

Backtofield
Backtofield

Per salti e sponde artificiali ci sono giá i bike park…

iaio
iaio

Un divieto che non servirebbe da nessuna parte se tutti avessero rispetto per gli altri. Ed anche per quei sentieri molto frequentati, trovo sbagliato vietarli in assoluto, penalizzando così i locals che potrebbero fruirli in momenti meno affollati.

Mauro Franzi
Mauro Franzi

@iaio Quando i frequentatori sono davvero tanti diventa impossibile non darsi fastidio anche se si è rispettosi, con il risultato che non si diverte più nessuno.
Alcuni sentieri ha senso che vengano chiusi. Se non sempre, almeno in determinati periodi o orari.

daniele0511

Le sponde ed i salti lasciamoli per i bike park o i trail center, i sentieri di montagna sono un’altra cosa.

Worldbike Formia

Concordo pienamente! 🙂

kabal
kabal

Esatto.
A dirla tutta a me danno anche fastidio i sentieri troppo puliti.
Dalle nostre parti è capitato che alcuni sentieri, divertenti per chi pratica All-Mountain, siano stati fin troppo “ingentiliti” da chi invece pratica XC.
Certo, non si può dire niente contro chi ha la voglia di manutenere i sentieri, però…

teoDH

i bike park si possono fare anche in montagna, così come ci fanno le piste da sci… non ho mai capito che differenza c’è tra lo sbancare una montagna per una pista e il creare un sentiero artificiale per le bici, magari al suo fianco… per come la vedo io, ogni stazione sciistica dovrebbe avere un bike park, è semplice ottimizzazione dei costi… Concordo sul sentiero, ma di sentieri ce ne sono milioni, e anche se qualche sentiero venisse dedicato alla MTB e altri ai soli pedoni la vedrei come una cosa sensata.
Credo che in montagna ci sia posto per tutti, le zone più “commerciali” potrebbero ospitare nuovi bikepark per alimentare il turismo, mentre quelle più selvagge e remote splendidi singletrack per dar modo ai biker di pedalare immersi nella natura, una cosa non esclude l’altra, a patto che sia fatta in modo sensato, in questo bikepark come Portes du Soleil hanno fatto scuola, e sinceramente in italia abbiamo montagne più belle e stazioni ugualmente organizzate, che al momento non stiamo valorizzando.

AngeloMartin1980
AngeloMartin1980

Forse non mi sono espresso bene…cmq il succo dell’articolo erano i divieti. Secondo me un ente attento dovrebbe arrivare ad una mappatura e ad una regolamentazione: sentieri comuni, sentieri solo pedoni, sentieri solo bici. Nei sentieri comuni il pedone deve avere la precedenza, ovvero in bici ci puoi andare ma piano (evitare grupponi vestiti da terminator con integrale, pettorina e bici stile dh). Nei sentieri solo bici invece si dovrebbe poter andare forte e su questi non vedo perchè non attrezzarli un minimo per renderli più flow e meno pericolosi. Ti assicuro che non tutti hanno un bike park vicino a casa e dove giro io (firenze monte morello) ci sono un 4-5 sentieri “attrezzati” = resi più flow, che non sono usati dai pedoni (forse anche perchè brutti per camminare) e su cui si può girare a tutta senza il timore di far male o disturbare qualcuno. Io faccio quasi sempre quelli e non vado su quelli dove c’è gente a camminare. Viceversa quando vengo a fare dei bei giri sui sentieri di montagna come li chiami tu, do sempre la precedenza ma sopratutto non vado forte.

daniele0511

@teoDH @frapas70: i bike park sono una cosa ben definita che però è diversa dal sentiero di montagna, che era appunto quello oggetto dei divieti. In un bike park ci stanno bene appoggi, salti e quant’altro di artificiale e pensato per le bici, in un sentiero di montagna aperto a tutti no, sia perchè appunto condiviso con altri utenti sia perchè chi lo percorre normalmente cerca proprio quelle caratteristiche di “selvaticità”.

gotto
gotto

Ottimo sembola!

scinto59

gran bella notizia….bello sentire che in Italia ogni tanto si riesce a ragionare con la testa e non con la pancia!

Ispettore Zenigata
Ispettore Zenigata

direi che hanno ragionato col portafogli……

spiri
spiri

esattamente …

Nailos64
Nailos64

L’ho letto stamattina sul giornale locale. Speriamo che si arrivi ad una buona soluzione, e che i sentieri preclusi ai bikers non siano troppi: sarebbe un brutto autogol per una regione che intende puntare seriamente sul cicloturismo.

Franz Tirol
Franz Tirol

Sicuramente positivo, a rigor di logica hanno ragionato (come dice sopra l’Ispettore Zenigadra) con il portafoglio. Si spera sempre che i biker siano rispettosi dei luoghi e delle persone “non biker”, credetemi che sul Garda in piena stagione è strapieno di “bravi” biker, ma i pochi (specialmente tedeschi boriosi) fanno rinunciare a certi percorsi. E’ solo nostra la responsabilità, se non la gestiamo in maniera responsabile i nostri amministratori torneranno indietro.

robyfrw
robyfrw

Felice che si arrivi ad un accordo dettato dalla ragione e non dal fanatismo medievale! (Le streghe non esistono e nemmeno i biker da mettere al rogo).
Però vorrei porre una domanda: perchè dove c’è molto passaggio di escursionisti a piedi si debba vietare il passaggio alle mtb??
Se ragionassimo al contrario e vietiamo agli escursionisti?
Allora propongo Luglio mtb e Agosto escursionisti a piedi! Che ne dite?

daniele0511

Che gusto ci possa essere ad infilarsi in posti dove c’è la folla, quando a pochi km in linea d’aria ci sono sentieri altrettanto belli praticamente deserti è al di là della mia capacità di comprensione. Vale per l’escursionismo a piedi, figuriamoci per la bici che ha un raggio d’azione enormemente più largo…

Fabio.sbx
Fabio.sbx

Tanto tanto buon senso basterebbe, se tutti lo usassero, ricordandosi che un sentiero non è un bike park.

Stedy_96
Stedy_96

In qualsiasi percorso, vietato o no, quando vedo escursionisti a piedi mi fermo 10 metri prima e gli faccio cenno di passare, la maggior parte delle volte, con gentilezza, mi fanno passare loro; ci si saluta, a volte si scambiano due parole e mai avuto nessun problema…. Certo che se gli passassi a 20 centimetri ai 40 Km/h mi stramaledirebbero, ovvio!
Anche se credo che con la mia guida precaria e scomposta si getterebbero a terra di lato ancora prima di arrivargli vicino ! 🙂

Andrea Sicilia
Andrea Sicilia

Ma la norma della bici di traverso, non era della Regione Veneto?

daniele0511

Anche. Ma introdotta per la prima volta dalla legge provinciale del Trentino.

l.j.silver
l.j.silver

Ricordo le polemiche e le posizioni medievaliste della sat 10 anni fa…
3anni orsono andai con un amico a fare il tour del sella ronda con un amico e delle guide locali fu una giornata sprecata,non vedemmo un singletrack ma solo sterratoni e dove gli sterratoni non c’erano ci fecero scendere su asfalto……desolati andammo in alto adige dove si poteva girare liberamente ed in trentino non siamo mai piu tornati…

tagnin
tagnin

alla fine basterebbe usare il buonsenso, magari non buttarsi in discesa su una salita frequentatissima, non fare i pirla se c’è una curva cieca ecc ecc, altrimenti è ovvio che la legislazione tenderà a proteggere la maggioranza

spiri
spiri

una volta si insegnava educazione civica alla scuola … una volta … ahime’

Dani1000
Dani1000

Ho la fortuna che i miei suoceri hanno una casa in Alta Badia e ci passo 10 gg d’ estate in vacanza, ovviamente mi porto la bici. In alcuni casi, moltorari, ci sono sentieri che potrebbero essere bellissimi, ma non sono percorribili perché ci mettono il divieto di transito alle bici. Lo trovo giustissimo perché in alcuni posti il traffico tra pedoni è bici impedirebbe il divertimento tra l’ uni e gli altri. In oltre si sa che la mamma dei cretini è sempre in cinta e quindi mi è capitato di trovare ciclisti che tutti bardati percorrevano sentieri vietati sgommando a destra e manca. Quindi complicando la manutenzione di percorsi già difficili da mantenere

Agnus25
Agnus25

Senza offesa per nessuno, ma sarebbe bello che chi usufruisce dei sentieri in cui la gente si fa un mazzo tanto per pulirli (io sono uno di quelli) avesse almeno la cortesia di non sputare nel piatto in cui mangia…….
Non sto parlando di sponde o strutture/passaggi tipo bike park, ma semplice pulizia di rovi che crescono, alberi pericolosi, pietre infami ecc………

tagnin
tagnin

eh, ma vuoi mettere il brivido del pietrone che ti taglia la gomma o la radice che ti catapulta davanti al manubrio, sono sensazioni da uomini veri che non possiamo capire

michaelatompson

Mmmm … in realta’, per come l’ho capita io ( qui il comunicato ufficiale http://www.uffstampa.provincia.tn.it/csw/c_stampa.nsf/comunicato.xsp?documentId=0c1dbafe83c29083c1257e310046d9b3&action=openDocument#.VUD0YORgf7B) l’ultima normativa prevedeva che fossero esclusi alle bici sentieri “con pendenza superiore al 20% e larghezza inferiore a quella della bicicletta”. Chi non si mette a controllare questi due fattori prima di buttarsi in un sentiero ? e soprattutto come fa la forestale a dimostrare che ne eri consapevole e non “che ti sei sbagliato/il sentiero sembrava piu’ largo all’inizio” ? (“L’esperienza di applicazione di questa normativa ne ha dimostrato la debolezza, sia in termini di controllo del fenomeno, sia in termini di esercizio dello specifico regime sanzionatori”).
Semplicemente adesso metteranno divieti chiaramente comprensibili, e quindi, se ti becco che fai quel sentiero non hai piu’ scuse 😉

daniele0511

Il problema era proprio l’impossibilità di sanzionare, è lo stesso motivo per cui in mancanza di espliciti segnali stradali le leggi regionali che vietano il transito motorizzato non sono applicabili… La Provincia aveva perseguito una strada (“tutto proibito salvo segnalazione contraria”) che molto difficilmente avrebbe retto l’esame di un qualsiasi giudice di pace.
Non escluderei anche che la Forestale abbia giocato un ruolo in questo dietrofront: le mtb sui sentieri probabilmente non sono in cima alla loro lista dei problemi da gestire o reprimere, e non mi meraviglierebbe se l’avessero fatto presente…

bafiofer
bafiofer

…personalmente posso solo dire che in questi 10 anni non ho mai sentito dire che qualcuno abbia preso una multa con la mtb……..(zona garda-ledro) quando arrivano i “forestieri” …anche se fosse……credete che rispettino tali divieti?!??? ….queste leggi di m….a…..al limite…… servono solo a penalizzare i locali!!!

daniele0511

Se la multa non l’ha presa nessuno non sono stati penalizzati nè “forestieri” nè locali.

Non è a mio parere questione di local o forestieri, ma semplicemente di numeri: non per nulla tutta la vicenda nacque ad Arco e non (solo) per la miopia e l’egoismo della SAT. Quando in una zona girano in tantissimi, il rischio che un tdc ci sia aumenta proporzionalmente, italiani o tedeschi poco cambia.

mikku
mikku

faccio il bastian contrario: la Società Alpinisti Tridentini sosteneva il divieto per il semplice motivo che che curava e manteneva tramite onesti volontari una infinità di sentieri da lei segnati, comprese le indicazioni segnaletiche (spesso prese di mira dai soliti vandali imbecilli) e il rilevamento sul territorio, anche a fini promozionali. Detto ciò, tali preoccupazioni si sono a mio parere col tempo rivelate infondate, dal momento che la tanto temuta “invasione” di biker sulla maggioranza dei sentieri provinciali, non non è accaduta. E dubito accadrà, data l’enormità di sentieri segnati e soprattutto non segnati presenti sul territori. Evidentemente c’è spazio per tutti.

magicomaggio
magicomaggio

Che vinca il Buon senso…..

gotto
gotto

Qualcuno più sopra parlava giustamente di educazione civica, una volta materia a scuola….

Penso inoltre che se vivessimo in un mondo civile dove i divieti e i permessi venissero rispettati, ed in un contesto di rispetto reciproco (gente a piedi, bikers e rispetto del territorio) basterebbe organizzare i sentieri in maniera responsabile, dotandoli di cartelli segnalatori (frecce / avvisi) in italiano (paese che ospita) ed in inglese (lingua internazionale) facendo sì che ognuno possa godere dei paesaggi collinari, montani, alpini. Ma aimè, anche in quei luoghi, incredibile ma vero, a volte capita di trovar gente a discutere…cosa che personalmente ritengo inammissibile.

Spesso la consapevolezza di ritrovarci in un territorio ricco di un valore inestimabile dove con saggezza potremmo ottimizzarne le opportunità, scivola in cantina…

 

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