[Bike Check] Devinci Spartan montata cattiva

[Bike Check] Devinci Spartan montata cattiva

Ian Collins, 01/05/2019
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Ian Collins, 01/05/2019

La Devinci Spartan è una bici da enduro con una certa vocazione alla polivalenza, maggiore di quella che hanno molte concorrenti nella stessa categoria. Ho un esemplare di questa bici che sto usando per un test di durata e che inizialmente avevo montato assecondando quest’anima da tuttofare, scegliendo componenti piuttosto leggeri. Di recente però sono stato invitato alla TDS Enduro. Non ci avevo mai partecipato prima, ma avevo sentito dire che il tracciato era un mix di sezioni flow e scassate. Per prepararmi alla gara, ho deciso quindi di cambiare il carattere della mia Spartan calma e composta per incattivirla un po’.

A dispetto dei nuovi componenti, marcatamente più pesanti, il peso della bici dopo le modifiche si assesta su un pur sempre ragionevole 14.3 kg.

La prima modifica è stata quella apportata all’escursione della forcella Lyrik, che ho portato a 180 mm. Dato che la bici da nuova non ha uno sterzo apertissimo e che il movimento centrale è piuttosto basso anche nella posizione “High”, l’escursione maggiorata non stravolge la bicicletta. Ho messo un solo riduttore di volume Formula Neopos e installato una cartuccia Push HC97 per la frenatura in compressione. Questo weekend farò qualche altra regolazione al volo.

La modifica più rilevante è forse il montaggio di un ammortizzatore a molla. Una delle mie perplessità sulla Spartan è il suo pedal kickback, che può risultare fastidioso specie su tratti della TDS come quelli che vedete qui (guardate dal secondo 50 in poi), quindi un grosso ringraziamento va a RockShox che ha preparato appositamente per me un nuovo Super Deluxe Ultimate. La prima impressione che ne ho ottenuto è quella di una sensibilità fenomenale.

Ho anche cambiato gomme, montando Schwalbe Magic Mary davanti e dietro. Carcassa Super Gravity e mescola Addix Soft. Ho deciso di non montare inserti nei copertoni perché le gomme sono già sufficientemente robuste. Ne porterò uno con me per prudenza.

Sulla Spartan ho usato per la maggior parte del tempo ruote Roval Traverse Fattie SL. Se da un lato le considero buone ruote, considerato il peso inferiore ai 1500 g, dall’altro sono contento di poter usare per la TDS dei più robusti cerchi Santa Cruz Reserve.

I Reserve sono intrecciati in terza su mozzi Chris King ISO a 32 fori. Ingaggio veloce, assi massicci e anche il suono mi piace.

Per la trasmissione ho scelto un fidato Eagle X01. Non uso mai bash o guidacatena a Santa Cruz, ma dato che non si sa mai, in questo caso ho montato l'”Underbash” di OneUp.

Pedali a sgancio o flat? Non ho ancora deciso, per ora uso dei Time ATAC Speciale.

Il BikeYoke Revive con 185mm di escursione al momento è il migliore reggisella telescopico ad azionamento meccanico, tra quelli che ho provato. Le mie gambe sono lunghe e mi piace avere la sella completamente fuori dai piedi sul ripido.

La TDS non è una gara per freni da trail. Code RSC.

Pastiglie metalliche con disco da 200mm davanti e 180mm dietro.

La Specialized Phenom é per me la sella più comoda mai provata. Forse è un po’ leggera per le gare enduro, ma a quanto so nella TDS i trasferimenti sono fatti per metà con shuttle e per metà pedalati.

Ho cambiato l’attacco manubrio lungo 35mm e il manubrio con 25mm di rise con una pipa Renthal Apex da 40mm e un manubrio Renthal Fatbar carbon non tagliato (800mm) con 30mm di rise. Nelle sezioni più tecniche che mi aspetto di trovare, preferisco un manubrio leggermente più alto e un po’ di stabilità in più.

Per finire, ho sostituito le manopole Sensus Lite con le gripposissime Renthal Ultra Tacky.

Grazie a tutti quelli che mi hanno aiutato con questa conversione!

www.tdsenduro.com