Bike Check di fine inverno – 3ª parte

Bike Check di fine inverno – 3ª parte

03/03/2014
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03/03/2014

Ormai la primavera è davvero alle porte. Le temperature in netto rialzo, che nelle scorse settimane hanno positivamente influito sul clima delle regioni più a sud, ora stanno raggiungendo l’arco alpino, causando lo scioglimento della neve che ricopriva i trail e i pochi lettori che ancora non hanno ripreso in mano la bici, lo faranno certamente a breve.

Che la vostra bici sia rimasta ferma o che abbiate continuato a utilizzarla anche durante l’inverno, l’arrivo della primavera è comunque un’ottima occasione per effettuare tutti i controlli di rito, ripristinando la piena funzionalità del mezzo in vista del periodo in cui le uscite in bici diventano decisamente più frequenti. Con la terza parte di questo articolo proseguiamo con i consigli su come eseguire un’adeguata manutenzione. Nella prima parte dell’articolo abbiamo operato su freni e ruote mentre nella seconda parte ci siamo concentrati sulla revisione di tutti i ruotismi del telaio. Adesso tocca a uno degli elementi più importanti di ogni Mountain Bike: la forcella.

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Il rendimento della forcella è effettivamente un punto fondamentale per le performance della nostra Mountain Bike. Quando questa è in piena efficienza le nostre bici saranno sicure e divertenti da usare, vice versa avremo delle MTB pigre e poco performanti. Dato che, eccetto casi di guasti, la perdita di prestazioni è un processo lento e progressivo, non abbiamo la sensibilità per capire quando una forcella sta perdendo di efficacia, mentre sfido chiunque a non accorgersi dei miglioramenti dopo una revisione accurata e ben fatta.

Normalmente sono polvere e fango i maggiori responsabili del deteriorarsi delle performance delle nostre sospensioni. Questi si infiltrano all’interno delle guarnizioni, contaminando l’olio e il grasso di lubrificazione. Nei periodi di stop prolungati, l’olio non è viene spinto in circolo dal funzionamento della sospensione, quindi questi sedimenti di sporcizia possono incrostarsi e creare ulteriori problemi.

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Alcuni interventi di manutenzione ordinaria possono essere facilmente eseguiti in autonomia, mentre per altri interventi più impegnativi o per la riparazione di guasti, consigliamo vivamente l’intervento di un tecnico specializzato. Andiamo a conoscere i dettagli degli interventi che possiamo facilmente effettuare nella nostra piccola officina casalinga.

I principali problemi di ruotine che si possono verificare sulla forcella riguardano i componenti adibiti alla lubrificazione di scorrimento degli steli. Questi problemi possono essere di varia entità e ci sono diversi metodi per intervenire. Si parte da una semplice intrusione di sporcizia all’interno dei raschiapolvere, passando per la completa contaminazione o la totale assenza dell’olio di lubrificazione, per arrivare al deterioramento dei paraoli con conseguente danneggiamento per attrito degli steli nei casi più gravi. Una preventiva e regolare manutenzione, oltre ad assicurarci performance elevate, evita danni consistenti e onerosi, che ci obbligherebbero a tenere la bici appesa al cavalletto per molto più tempo di una normale manutenzione.

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Se la forcella non ha alle spalle molte ore di utilizzo, quasi certamente non occorrerà smontare nulla, ma sarà sufficiente rinfrescare la lubrificazione dei paraoli. Solleviamo delicatamente con un’unghia il bordo del raschiapolvere e tramite una siringa o un contagocce facciamo colare all’interno del paraolio poche gocce di olio per forcelle o di olio motore multigrade, particolarmente efficace per questo utilizzo. Chi preferisce può utilizzare lubrificante spray al teflon o al silicone. Ripetiamo anche sull’altro stelo, dopo di che diamo qualche pompata alla forcella e puliamo l’olio in eccedenza che sarà rimasto sugli steli.

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Quando sugli steli troviamo segni di sporcizia, come polvere, o polvere mista a olio, siamo in presenza di paraoli contaminati. Nel caso in cui la quantità di sporcizia sia ingente, può essere che i paraoli siano da sostituire, altrimenti possiamo procedere semplicemente pulendoli tramite due metodi: il primo è di semplice attuazione ma è una soluzione poco risolutiva, mentre il secondo metodo è più impegnativo ma totalmente soddisfacente in termini di resa.

Per il primo metodo è sufficiente sollevare i raschiapolvere tramite un cacciavite piatto, facendo leva delicatamente sulla scanalatura posta sul bordo di entrambi i lati del monolite.

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Ora siamo in grado di sollevarli per pulire sia loro che la loro sede all’interno del fodero. Se è presente la spugnetta di lubrificazione, solleviamo e puliamo anche quella, dopo di che rimettiamola nella sua sede opportunamente pulita e imbeviamola tramite una siringa con olio per forcelle o olio multigrade. Applichiamo un paio di strisce di nastro carta (quello da carrozzieri o imbianchini) in verticale sullo stelo e in seguito posizioniamoci sopra il raschiapolvere, facendolo ruotare sulle strisce di nastro. La sporcizia verrà raschiata dal bordo del nastro. Ora possiamo riposizionare in sede il raschiapolvere facendo pressione con un oggetto privo di spigoli. Togliamo il nastro, puliamo e lubrifichiamo gli steli.

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Se invece vogliamo effettuare un intervento totalmente risolutivo, dobbiamo effettuare una procedura decisamente più impegnativa, che prevede la rimozione del fodero dalla forcella. Chi non vuole cimentarsi in questa operazione, è comunque tenuto a rivolgersi a un meccanico, per assicurare un perfetto funzionamento e una lunga vita alla sua forcella, come indicato nei manuali di ciascun modello.

Per prima cosa occorre smontare la pinza del freno anteriore dalla forcella. Posizioniamo ora una bacinella sotto alla forcella, per la raccolta dell’olio che andrà a fuoriuscire. In seguito andremo a togliere i pomelli delle regolazioni o eventuali valvole che troveremo sotto ai piedini della forcella. Ogni forcella ha posizionamento e fissaggio dei pomelli differente dalle altre, per cui consigliamo di scaricare dal web il manuale o la scheda tecnica del vostro prodotto per muovervi con cognizione di causa. Una volta rimossi i pomelli, questi lasceranno scoperti dei bulloni, che dovremo svitare, ma non completamente. Lasciamo inseriti questi bulloni per qualche giro di filetto, ci serviranno da appoggio per sbloccare l’asta dei pompanti dal fodero. Per effettuare questa operazione dobbiamo dare un colpo secco e deciso sulla testa dei bulloni, senza esagerare con la forza, utilizzando un martello di gomma. Nei casi più ostici può rendersi necessario un martello di legno o di teflon, ma evitate assolutamente di utilizzare il classico martello di acciaio.

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A questo punto il fodero della nostra forcella sarà pronto per essere sfilato. Prestiamo attenzione perchè la parte di olio che non è colata dai fori terminali al momento del distacco delle aste dei pompanti, fuoriuscirà completamente quando avremo sfilato i foderi dagli steli. Facciamo colare tutto l’olio al di fuori del monolite, lasciandolo sopra la bacinella in posizione verticale per qualche minuto. Ora possiamo pulire accuratamente i paraoli dall’interno, utilizzando un panno pulito o della carta. Una volta effettuata la pulizia, utilizzando il dito o un pennellino, andiamo a cospargere di grasso sia i paraoli che le boccole di scorrimento, situate più in profondità rispetto ai paraoli.

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Ora i nostri foderi con tutti gli elementi di scorrimento sono puliti e lubrificati, quindi possiamo rimontarli sugli steli della nostra forcella, avendo cura di inserirli delicatamente per non rovinare i bordi di tenuta dei raschiapolvere. Posizioniamo la forcella in modo che risulti inclinata con i piedini dei foderi in alto e, tramite una siringa graduata, inseriamo all’interno dei fori dei piedini la giusta quantità di olio di scorrimento indicata sul manuale della nostra forcella. Per ogni modello è prevista una data quantità di olio, spesso differente addirittura tra lo stelo destro e quello sinistro, quindi occorre affidarsi al manuale per essere certi di inserire la quantità corretta. Come già indicato precedentemente l’olio di lubrificazione può essere sostituito con olio motore multigrade, che ha un comportamento eccellente.

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Ora possiamo rimontare le viti di bloccaggio delle aste dei pompanti e i vari registri di regolazione, avendo cura di pulirli da eventuale sporcizia e spalmandovi un leggero velo di grasso. Per evitare di danneggiare il filetto interno dell’asta del pompante, generalmente piuttosto delicato, prestiamo attenzione alle coppie di serraggio indicate sul nostro manuale.

Rimontiamo la pinza del freno anteriore senza serrare le viti e fissiamo il cavo al fodero della forcella. Ingrassiamo il perno della ruota con un leggerissimo velo di grasso, mentre sulla parte filettata possiamo abbondare, andando a stenderne un poco anche sulla sede filettata della forcella. Montiamo la ruota e centriamo la pinza del freno rispetto al disco. Ora possiamo togliere la bici dal cavalletto e appoggiandola a terra, diamo qualche pompata energica alla forcella per controllare che sia tutto in ordine, verificando che non perda olio dai fori dei piedini. Puliamo eventuale grasso in eccesso dagli steli e abbiamo concluso la manutenzione ordinaria della nostra forcella.

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Con il prossimo articolo concluderemo il bike check di fine inverno, effettuando controlli e manutenzione su ammortizzatore e trasmissione. Gli ultimissimi step per rimettere interamente a nuovo la nostra amata Mountain Bike.

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MilSpec
MilSpec

Bell’articolo, chiaro e diretto al punto, complimenti!
Molto utile tutta la serie Bike Check di fine inverno.

Ne approfitto per domandarti la tua opinione riguardo a quale possa essere la causa di una forcella il cui freno sul ritorno inizia a funzionare soltanto dopo diverse compressioni, ovvero che se usata per qualche minuto su asfalto o terreno non accidentato, quando vai ad alzare la ruota anteriore “sbatte” in riestensione.
Ogni commento in merito che mi possa aiutare ad eliminare la causa di questo fastidioso comportamento sarà molto apprezzato.
Grazie in anticipo.

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Grazie per i complimenti.

Riguardo la forcella, la cosa più banale che mi viene in mente come causa è che l’olio defluisca dal pompante del ritorno mentre è ferma. Capita se tieni la bici sottosopra o appesa in verticale. Dopo qualche pompata l’olio torna in circolo nel sistema del ritorno e quindi la frenatura torna a funzionare.

MilSpec
MilSpec

Grazie a te per la risposta.
Ma quindi ritieni possa essere una questione di livello/usura olio o una caratteristica della forcella con cui devo imparare a convivere?
Considera che l’ho appena acquistata usata (2 anni di vita) e la bici non viene tenuta capovolta od inclinata, ma bastano pochi minuti di “inattività”, anche durante il percorso, perchè perda la frenatura in estensione…
Ancora grazie per l’aiuto.

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Fagli fare un bel cambio di olio dell’idraulica. Considerando che è stata utilizzata per 2 anni da un precedente proprietario e che non sai se è già stata revisionata, probabilmente ha ancora l’olio di rodaggio ormai esausto e contaminato, magari anche a livello insufficiente.

MilSpec
MilSpec

Farò senz’altro come da te consigliato: spero basti a risolvere questo strano comportamento…
Grazie di nuovo per i preziosi suggerimenti!

Cheese
Cheese

A proposito dell articolo hai mai fatto uno spurgo? Anche se al dire il vero la mia vecchia revelation me lo faceva dopo varie sollecitazioni perche mi si surriscaldava molto e non mi si tornava a riestendere bene..quindi ls tua lavora benissimo !!! Ha ha ha..skerzo. secondo me è questione di livelli di oli oppure di olio da cambiare.lascio la parola a gli esperti….