MTB-MAG.COM - Mountain Bike Online Magazine | Come evitare i divieti per le MTB?

Come evitare i divieti per le MTB?

Come evitare i divieti per le MTB?

13/11/2017
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13/11/2017

Il tema del comportamento che i biker dovrebbero tenere, sia a livello individuale che di categoria, è più che mai caldo, anche perchè c’è in gioco la possibilità di poter continuare a percorrere i nostri amati sentieri. Il fenomeno e-bike non aiuta da questo punto di vista, dato che potrebbe portare ad un considerevole aumento del numero di biciclette sui sentieri (non dimentichiamoci che con una e-bike si può talvolta salire dove una bici tradizionale può solamente scendere!).

Di seguito abbiamo buttato giù una serie di comportamenti che potrebbero prevenire scenari poco auspicabili, vale a dire divieti più o meno generalizzati. Alcuni sono adottabili a livello individuale, altri a livello di categoria, mentre un paio richiederebbero la collaborazione delle istituzioni o dei media.

Nel sondaggio qui sotto chiediamo di indicare quali sono, a vostro giudizio, quelli più incisivi. Si possono indicare un massimo di tre risposte.

Come evitare i divieti per le MTB?

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Nikefox
Nikefox

Evitare la costruzione di sentieri ex novo.
Dovrebbe essere esattamente il contrario.
Nuovi trail aiutano il turismo e lo sport.
E poi possono essere usati dai pedoni, se non specificamente studiati per MTB.

frapas70
frapas70

Perfettamente d’accordo. E’ da tempo che ormai sono convinto che bisognerebbe sostenere la realizzazione di sentieri flow (di tutti i livelli e sopratutto adatti anche ai ragazzi), dedicati alla mtb (ovvero indicati chiaramente come “sconsigliati” o “interdetti” ai trekkers). Nei sentieri storici, specie quelli alpini, molto frequentati da trekkers (vedi foto), ormai penso che noi bikers si debba fare un passo indietro e andarci solo quando c’è poco afflusso (fuori stagione e infrasettimanale).

Befembeker
Befembeker

Quello nella foto è la cosa più distante dall’idea di montagna che io possa immaginare….
sembra più la coda in posta per il ritiro della pensione 😀

gabriele(76)
gabriele(76)

Quello in foto credo sia un tratto di strada che collega la forcella Lavaredo al Rifugio Locatelli: mi sembra di riconoscere la Torre di Toblin sullo sfondo. Luogo molto gettonato, sia per la bellezza e unicità delle montagne, sia per il fatto di essere un museo storico. E’ vero, l’idea di montagna nell’immaginario è altro ma tant’è, a volte è così…

pol hogan
pol hogan

“Quello nella foto è la cosa più distante dall’idea di montagna che io possa immaginare….”……
era già epica così….. 🙂

Sciuscia
Sciuscia

Personalmente, un sentiero “flow” è tutto il contrario di quello che cerco se vado in montagna… e non parlo di difficoltà (sono un paracarro in discesa), ma proprio di bellezza del percorso.

Zucchi
Zucchi

Secondo me la cosa pi# dannosa sono le bici elettriche usate come Mountain Bike. Portano tanta di quella gente su sentieri dove non dovrebbero andare perché non sono allenati per niente.
A parte questo è assurdo usare un e-bike come Mountain Bike, dato che andare in MTB si fa per fare movimento esigente. L’utilizzo dell’e-bike è contradditorio per lo scopo vero.
Le e-bike vanno benissimo se sostituiscono auto, ma per sostituire delle bici che servono per fare movimento fisico e per andare in montagna sono assolutamente spiazzate.

Rockyluca
Rockyluca

Come le seggiovie… cabinovie….funivie…..
…….
ma che stai dicendo?
uno non può godersi una uscita in mtb senza per forza morire alla prima salita?
come anche i ‘trekkers della domenica” fanno usando gli impianti di risalita per arrivare in quota?
secondo me l’unico vero problema che impedisce il quieto vivere tra tutti gli “utenti” dei sentieri é il fanatismo!
che acceca e non permette di vedere oltre i proprio naso e di mettersi anche nei panni degli altri

sten1959
sten1959

Scusa e questo chi lo stabilisce ? Tu ?
TU e solo tu hai deciso che devono sostituire solo l’auto e non hanno “diritto” di andare per le montagne ?
E se domattina IO stabilisco che le MTB devono andare solo per le strade sterrate larghe almeno 4 metri perchè i sentieri sono riservati agli escursionisti che mi rispondi ?

thegiampi
thegiampi

Comincia col provarla una emtb prima di parlare. la emtb permette di fare attività senza distruggersi se non si è molto allenati e si gira con gente molto più forte. Non tutti possono ucire tre-quattro volte la settimana, perchè dovrebbero rinuciare ad andare con i soliti amici quando una emtb gli permetterebbe di stare con gli amici senza rischiare le coronarie.
Comincia a fare una salita a palla, è vero che viaggi ai 20-25 ma prova a stare su un sentiero tecnico e ripido senza sbandare o mettere un piede a terra: la tecnica diventa fondamentale ed il lavoro diventa immediatamente da fuori soglia (provare per credere).
E poi chi l’ha detto che mtb=fatica esigente, per me MTB=uscita nella natura, uscita con amici, fare discese senza dovermi uccidere per raggiungere le vette.
Io mi diverto in salita ed in discesa,

Poi che effettivamente il turismo di massa sia un problema, sono d’accordo. Trovare gente totalmente fuori luogo perchè la emtb li ha portati ben oltre le loro possibilità è sicuramente una realtà e un problema, ma questo non dovrebbe essere generalizzato a tutti gli utilizzatori

drmale
drmale

non sono d’accordo, smettiamola con le categorie. Ne ho sentite di tutte: i muscolari dicono che è colpa delle e-bike, i xc dicono che è colpa delle enduro, gli am dicono che è colpa delle gare, non procedo in questa delirante processione di stronzate. Tanto più ce la prendiamo con un’interpretazione diversa dalla nostra della MTB, quanto più i delatori del nostro sport gongolano. Si fanno forti di: “vedi, anche loro lo dicono che rovinano la montagna”. Ma lo volete capire che è un suicidio dare la colpa ai modi diversi di interpretare la MTB.
Come ho già detto, la MTB non rovina nulla di più di gruppi di escursionisti , di chi arrampica, di chi va a cavallo, e degli stessi animali che dei sentieri se ne fottono, e non sono di sicuro più padroni loro di noi di questo mondo.

Zooropa
Zooropa

Non è vero: la vera filosofia della ebike è riuscire a fare più km in meno tempo a parità di fatica. Conosco padri di famiglia con pochissimo tempo libero che si dilaniano fisicamente in ebike e infatti riescono a portare a termine percorsi notevoli in tempi super. Però, sono decisamente la minoranza: porrei piuttosto l’attenzione sul fatto che una ebike in montagna, porti tantissima gente potenzialmente priva di cultura della montagna, in luoghi lontani dalla civiltà, con spesso una visione dell’ambiente “da luna park” invece che di sudore e abnegazione. Insomma, se mi chiedessero se “ebike in montagna sì-no”, francamente non sarei cosi uno strenuo sostenitore del sì

bikekultur
bikekultur

Ho la sensazione che tu non abbia mai usato una e-bike.
Altrimenti sapresti che con le e-bike il movimento fisico si fa eccome

p84
p84

Dalle mie parti di civiltà purtroppo ne vedo ben poca, e sempre meno. Senza considerare che, nonostante i divieti, spesso i sentieri vengono percorsi anche dai motociclisti

pablos
pablos

Dove possibile costruire sentieri ad uso esclusivo mtb, con realizzazzione anche di strutture dedicate.
Dove non possibile, regolamentazione e soprattutto educazione.
No all’ immondizia (parrebbe scontato ma non è).

Zooropa
Zooropa

Noto che per la maggiore vanno l’educazione e il dialogo. Sì, trovo sia decisamente la strada giusta: fare “il broncio” serve solo a peggiorare la situazione

MauroPS
MauroPS

Non ho mai visto divieti alle MTB, in FVG nei sentieri che percorro io. dove ci sono sentieri rovinati la maggior parte delle volte è colpa delle motocross che sgommano.
mai visti neanche gruppi particolarmente numerosi di ciclisti, anzi, di solito non incontro mai nessuno…

czarn
czarn

sul carso triestino ci sono diversi sentieri vietati alle bici

gianky69
gianky69

Che io sappia, gli unici sentieri vietati nel Carso triestino sono la Napoleonica e la Val Rosandra (dal rifugio Premuda a Bottazzo, almeno in teoria, in quanto non c’è una vera segnalazione di divieto per le bici, ma baststa usare la testa), per entrambe cosa assolutamente corretta e condivisibile, vista la costante ampia presenza di pedoni.
Diverso discorso per quanto riguarda il Carso sloveno dove per legge sono comunque vietati tutti i singletrack ed è permesso il passaggio bici solo sui doubletrack (carrareccia)… almeno in teoria…
Comunque prima di tutto rispetto per i pedoni!

nuk56
nuk56

Spesso in estate mi trovo in Dolomiti o in Trentino, dove la presenza di escursionisti a piedi è notevole. La cosa più corretta è avere rispetto per i pedoni, fermarsi a farli passare (se serve), far sentire la propria presenza (se si viene da dietro) e chiedere educatamente permesso. Personalmente non ho mai avuto alcun problema ma, anzi, saluti e sorrisi.

Zooropa
Zooropa

Il più delle volte, si scansano loro. La sofferenza dipinta sui nostri volti non li lascia indifferenti 😀

Becciu
Becciu

dialogare, dialogare e dialogare…
e poi differenziare il più possibile gli utilizzi.
Spiace dirlo ma giocoforza alcuni dei sentieri a frequentazione mista che si percorrono oggi, un domani, con l’aumento del traffico pedonale e veicolare, saranno preclusi a qualcuno; sarebbe arrogante da parte di qualsiasi utilizzatore dell’ambiente montano o collinare (escursionista, biker, cacciatore, crossista, etc.) affermare di avere maggior diritto di tiziocaio a stare li, quindi prima o poi un qualche tipo di regolamentazione cadrà dall’alto.
meglio abituarsi da subito all’idea che se vuoi una discesa in quel particolare posto è meglio se te la costruisci (se possibile, ovvio) al posto di utilizzare quel sentiero che è già frequentato anche da altri.
Inoltre la diffusione di sentieristica appositamente pensata per l’uso della mtb non può fare che bene anche al fattore divertimento!

BAROLO71
BAROLO71

ottima iniziativa…e’ bene sensibilizzare tutti a questa problematica che sarà sempre più attuale, più adottiamo un comportamento adeguato e meno andremo a offrire scuse più o meno valide per applicare divieti!

andy_g
andy_g

Aggiungerei iscriverci alle associazioni locali che hanno a cuore l’agibilità dei sentieri e supportare le associazioni di tutta Italia nelle petizioni. E’ necessario far crescere e promuovere la cultura della nountainbike.

Danixele
  • Educare all'uso civile delle proprietà comuni.
  • Collaborare alla pulizia e manutenzione.

Batserebbero queste due per risolvere la gran parte dei conflitti. Purtroppo la vedo dura.

Gligio
Gligio

E’ importante inoltre che, se c’è necessità di porre dei divieti, questi non siano assoluti. Per esempio in certi sentieri si può vietare la bici solamente negli orari e nelle stagioni di maggior frequentazione da parte dei pedoni. Per esempio nella trail area di Rincine (FI) tutto viene concordato tra i vari fruitori del bosco. Esiste un sentiero che il sabato mattina è chiuso alle bici perchè usufruito dai cacciatori (appostamenti) mentre è libero nel pomeriggio e quando la caccia è chiusa! In questo modo, tranne qualche estremista, sono tutti contenti!

Elandur

Credo che tanto lo faccia anche la "generazione" coinvolta.

Un esempio: settimana scorsa sul lago di Como ho fatto tappa a una chiesetta scendendo poi dalla via crucis a gradoni, che sicuramente non è un sentiero per mtb, ma nemmeno formalmente vietato.

Ho incontrato, scendendo, prima una coppia di ragazzi che avranno avuto la mia età, 30 anni, e qualche minuto dopo un signore sulla 60ina. In entrambi i casi, vedendo persone, ho rallentato fino quasi a fermarmi, capendo se era il caso di scendere dalla bici o se mi avrebbero fatto passare, quindi percorrendo la via in estrema sicurezza.

I due ragazzi, quando mi hanno visto che frenavo, si sono messi a bordo strada e mi hanno ceduto il passo, e il tipo sembrava pure gasato dal vedermi tutto bardato con casco integrale, protezioni ecc., li ho salutati e ringraziati e ho proseguito.

Il signore invece non ha nemmeno accennato a un saluto, nonostante gli abbia ceduto il passo quasi fermandomi, visto che lui non accennava a spostarsi. Non mi ha detto nulla, ma diciamo che ho percepito una "cortese irritazione".

Devo dire che, se ripenso alle varie volte che ho incrociato pedoni, mi è capitato più spesso di vedere questa "gentile tolleranza" nelle persone un po' più in là con l'età, mentre i giovani sembrano comunque più disponibili alla convivenza.

angelobizz
angelobizz

Condivido l’esperienza. Pur essendo io in una fascia ormai “a metà” (45 primavere), ho sempre visto nei giovani curiosità e disponibilità, nei più “grandi” invece la chiusura di chi è unico depositario dei segreti del monte (nonché unici a conoscere funghi, previsioni meteo, sentieri, ecc..). Non so se sia generalizzabile, ma questa la mia esperienza di montagna anche extra bike.
La paura del nuovo o del cambiamento, è storia vecchia… +bici=negativo per la natura, senza approfondire di che si tratta o porsi domande

Ilmic
Ilmic

Ecco, io aggiungerei alla lista “non scendere in sella dalle vie crucis a gradoni”.

chloris

[QUOTE="MauroPS, post: 8254882, member: 229737"]Non ho mai visto divieti alle MTB, in FVG nei sentieri che percorro io.  dove ci sono sentieri rovinati la maggior parte delle volte è colpa delle motocross che sgommano. 

mai visti neanche gruppi particolarmente numerosi di ciclisti, anzi, di solito non incontro mai nessuno…[/QUOTE]

Purtroppo dalle mie parti, sul carso goriziano, proprio a causa di "trailbuilding indiscriminato" ora partono divieti con tanto di sequestro del mezzo…. E tanti saluti….

 

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raffganz
raffganz

Il mezzo non te lo possono sequestrare, questo è sicuro.

hannibal
hannibal

Povera Italia Multicolore (intesa come interpretazione). A Padova tutta la zona colli Euganei è un area protetta (parco naturalistico)
le moto da cross ed enduro girano indiscriminatamente a tutte le ore del giorno anche a gruppi di 10 15 moto. sanzione prevista 50 euro e nessun sequestro del mezzo!

rico
rico

Concordo Hannibal… sono di Padova pure io e non raramente mi è capitato di dovermi fermare per far passare questi c…i che sgommando a tutta birra tentano di salire… in + di 10 anni che giro sui colli mai visto uno fermo con una guardia forestale o forza dell’ordine che lo multa, mai! E poi se tenti di costruire qualcosa, che va a beneficio di tutti, te lo distruggono in un batter d’occhio

Vinc74

Giro tra Lunigiana e Cinque Terre… tolti quei pochi sentieri delle Cinque Terre dove in alta stagione sembra di essere al centro commerciale e che quindi evito come la peste, nel resto del territorio gli unici percorsi messi bene sono quelli curati da biker e cacciatori. Il resto è diventato impraticabile.

Sicuramente qui non c'è il movimento delle Dolomiti e forse anche per questo io ritengo auspicabile un maggior flusso di biker.

Addirittura aprirei, in maniera controllata, alcune zone alle moto… il tempo di fargli ripulire i tracciati per poi spostarli su altri percorsi 😛

Può sembrare una battuta, ma non la vedo così assurda come possibilità: rendere esclusivi, a rotazione tra le varie tipologie di utenti, alcuni percorsi in modo che tutti possano goderne senza i pericoli che alcune volte la coesistenza comporta…

BAROLO71
BAROLO71

si il problema che le moto ci vanno quando i sentieri sono stati puliti dai bikers!!! mai visto il contrario…se non per i trial che solitamente e’ gente più rispettosa e hanno mezzi molto più simili alle mtb quindi in certi casi viene utile se passano anche loro…ma le enduro fanno solo devastazione!

ALLMAU
ALLMAU

Se ci fosse un po’ di educazione comportamentale non servirebbere ne regole ne divieti.
Quindi massimo rispetto per gli altri, in questo caso chi va a piedi.
Evitare di scendere a palla quando la visibilità non è più che buona, vedi in prossimità di curve cieche, tra gli alberi in mezzo ai boschi, ecc.
Evitare di rovinare i sentieri, ed i gruppi numerosi e chiassosi dovrebbero far parte dell’ educazione in generale.
Insomma, una normale e civile convivenza sono la scelta vincente 🙂

Vinc74

[QUOTE="ALLMAU, post: 8254965, member: 14537"]Se ci fosse un po' di educazione comportamentale non servirebbere ne regole ne divieti.

Quindi massimo rispetto per gli altri, in questo caso chi va a piedi.

Evitare di scendere a palla quando la visibilità non è più che buona, vedi in prossimità di curve cieche, tra gli alberi in mezzo ai boschi, ecc.

Evitare di rovinare i sentieri, ed i gruppi numerosi e chiassosi dovrebbero far parte dell' educazione in generale.

Insomma, una normale e civile convivenza sono la scelta vincente :)[/QUOTE]

Il mondo è bello perché è vario, ma allo stesso tempo esistono troppe teste diverse per affidarsi esclusivamente al buon senso… ovvero ha una qualità sicuramente non oggettiva (ognuno di noi è convinto di esserne dotato più degli altri).

Piccolo aneddoto: ieri ho partecipato ad una manifestazione non competitiva… ottima organizzazione, percorso ripulito alla perfezione per l'occasione e tabellato perfettamente a tutti gli incroci. In un tratto single track in discesa eravamo in 5 o 6… incrociando una signora ci siamo fermati in anticipo, salutato e lasciata passare… lei, molto cortesemente, ci ha fatto il cazziatone sull'uso del sentiero, che eravamo troppi, ecc. Puoi avere tutte le ragioni del mondo ma, forse, almeno in quelle due ore forse avrebbe potuto scegliere un posto migliore per passeggiare…

marcols
marcols

Credo che prima di tutto ci voglia educazione e rispetto verso gli altri e verso il luogo che stiamo percorrendo.
Dare precedenze salutare rallentare e fermarsi dovrebbe essere scontato…….
Parlare con le istituzioni e le associazioni non è sempre facile soprattutto da chi le gestisce, perché molte volte per non avere problemi mettono divieti senza conoscere la realtà del luogo e l’affluenza…. Es. Sibillini………… Poi dare la colpa alle ebike o alle moto……… Mi sembra un po’ riduttivo. Se tutti usassero il buon senso tanti problemi non ci sarebbero.

DIRT RIDER
DIRT RIDER

beh mi fa piacere vedere che la pensiamo più o meno tutti nella stessa maniera: alla fine tutto ciò che serve è solo un pò di buon senso ed educazione (come in ogni cosa nella vita d’altra parte)

Befembeker
Befembeker

Qui a Genova vedo molta più gente felice della proliferazione delle MTB che contrari, forse perchè avere bikers sui sentieri aiuta a mantenerli puliti con tutto vantaggio per chi quei sentieri li utilizza per arrivare agli orti (alcuni sono imbricccati che neppure le capre) o per arrivare alle baracche.
Se ci si comporta in maniera educata è molto facile arrivare a una convivenza pacifica.

Harvey
Harvey

Sarebbe anche da valutarsi l’ipotesi di stabilire in alcuni sentieri dei giorni nei quali i pedoni sanno che non trovano le MTB ad altri nei quali la circolazione è permessa, ad esempio:
– lunedì solo MTB,
– sabato (e altri giorni infrasettimanali) passaggio promiscuo pedoni + MTB,
– domenica solo pedoni.
Così si evita di aprire altri sentieri dedicati alle MTB che finirebbero per snaturare il territorio montano.
Questo incentiverebbe anche l’uso delle strutture alberghiere da parte dei biker al di fuori del solo weekend…

MauroPS
MauroPS

[QUOTE="chloris, post: 8254957, member: 227892"]Purtroppo dalle mie parti, sul carso goriziano, proprio a causa di "trailbuilding indiscriminato" ora partono divieti con tanto di sequestro del mezzo…. E tanti saluti….

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cos'è il trailbuilding?

vado in mtb da meno di un anno (in genere zona attimis nimis tarcento ecc.), se ci sono divieti voglio rispettarli, ma per ora vado a zonzo qua e là e non ho mai visto divieti particolari…

rico
rico

Significa costruire i sentieri, di solito con rampe e zone artificiali (sponde, panettoni, etc..)

Mauro Franzi

[QUOTE=”DIRT RIDER, post: 8254993, member: 19925″]…alla fine tutto ciò che serve è solo un pò di buon senso ed educazione (come in ogni cosa nella vita d’altra parte)[/QUOTE]

Purtroppo non sempre è sufficiente. Mi è capitato più di una volta di essere guardato con poca benevolenza nonostante stessi adottando tutta l’educazione e buon senso immaginabili. Il fatto è che nella testa di certe persone le mtb sui sentieri non ci dovrebbero stare, senza se e senza ma.

chloris

Costruzione di sentieri

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rd_beibo
rd_beibo

vivo in Alto Adige. entschuldigung e’ la parola che uso piu frequentemente. se incontro qualcuno sui sentieri. mi fermo se vedo bambini o cani. non faccio corse, mi diverto e basta. mai nessun problema.

emml
emml

personalmente ritengo che i divieti siano troppo pochi!!!
senza alcuna polemica, generalizzando ma non troppo…raccogliamo quello che seminiamo!!!

troppi bikers (che magari spesso non sanno neppure andare in bici veramente) , mettono a repentaglio la vita propria e quella di pedoni che decidono di farsi una passeggiata con la loro famiglia!!!

la montagna/campagna è di tutti e va rispettata anche nel suo utilizzo…

serve una presa di coscienza forte e chiara da tutto il movimento: non puoi andare a bomba su un percorso che è frequentato da allegre famiglie…
x questo, oltre ad un po’ più di sale in zucca che non sta nelle gomitiere e ginocchiere con cui ci bardiamo (…) sono favorevolissimo a differenziare certi percorsi per uso prettamente pedonale o biker style…ritenendo che i 2 possano convivere solo nel caso di ampie strade bianche tipo ex militari!

sinceramente io la penso così: voglio uscire di casa e divertirmi senza dover rientrare a casa dopo essere caduto per aver travolto persona o magari cane….o peggio magari un bimbo scappato all’attenzione dei suoi genitori (…anche questo potrebbe accadere…)

nel frattempo, mi sono assicurato e cmq guido in modo assennato e non faccio il coglione nella curva cieca a gomito solo perché pedalo una bici da mille milla euro di valore

solo mostrando maggiore educazione, potremo superare tutti quei paletti che spesso vengono posti talvolta anche in modo ingiustificato….

saluti e buone pedalate a tutti

enzo

gattomiau
gattomiau

Parole sensate che si possono soltanto condividere. Se tutti avessero del riguardo verso gli altri probabilmente ci sarebbero meno divieti. Mi torna in mente il Mottarone……… per chi si ricorda……..

Elandur

[QUOTE="Ilmic, post: 8255211, member: 207813"]Ecco, io aggiungerei alla lista "non scendere in sella dalle vie crucis a gradoni".[/QUOTE]

E perchè no?

L'ho fatto in un giorno infrasettimanale, in completa sicurezza, garantendo la precedenza laddove necessario.

Non ci sono divieti nè a monte nè a valle, perchè dovrei evitare quel pezzo?

Ovvio, quando vado nel WE, soprattutto d'estate, è un pezzo che salto perchè so che incontrerei molti pedoni, ma non capisco perchè devo limitarmi a prescindere.

D-Lock

Concordo che la "modalità Strava" non è educativa a volte per un uso prudente dei sentieri, e mi ci metto anche io ogni tanto, ma anche qua basta un pò di buonsenso, non è lo strumento in se ad essere malvagio, anzi Strava per tantissime cose è utilissimo! Io direi, intanto non cercare i tempi nel weekend perchè sai che ci sarà gente (e ti sbatti per nulla), e se trovi altra gente sul sentiero, FRENA CAZZO!! e ci riproverai un'altra volta, ho incrociato biker su alcuni sentieri di Campo dei Fiori (VA) più ingarellati che a una corsa di motogp… ed eravamo tutti bikers, quindi nemmeno uno scontro di categoria, la mia una colpa era di farmi quel tratto nel verso opposto… Inoltre, piccola provocazione, magari dovremmo istruire anche le altre categorie a rispettarci. Stendere tronchi di traverso nei sentieri non è carino (capitato piu volte); oppure non lo è passeggiare nel sentiero dove sai ci sarà altra gente col cane slegato, magari di grossa taglia; oppure con quegli infernali guinzagli estendibili, con ovviamente il padrone da un lato e il cane da quello opposto… Ah e cari pedoni, se siete in 6 e passeggiate su un sentiero trafficato nel weekend, perchè vi mettete in riga occupando tutto il sentiero, e non vi spostate MAI nonostante mi sentite o vedete arrivare molto prima? Spezzo infine una lancia a favore delle "vecchie" generazioni. Ho trovato spesso per sentieri gente in là con gli anni, e se sono amanti della montagna… Read more »

giambait
giambait

Nella zona dei 4 passi dolomitici la strada intrapresa è la costruzione di nuovi sentieri dedicati alla MTB, anche se purtroppo alcuni di questi sono molto poco naturali con un fondo di ghiaino fine e privi di ostacoli naturali, altri invece sono molto belli ( p. es. tutti quelli in zona Pordoi versante Canazei ). Un sentiero ben costruito, mantenuto il più possibile naturale, credo possa essere un elemento positivo anche dal punto di vista paesaggistico

D-Lock

Poi però costruiamo anche sentieri artificiali dedicati agli escursionisti? Altrimenti a me pare molto di essere come gli indiani, confinati nelle riserve "appositamente costruiteci". E si sa che fine han fatto gli indiani…

Befembeker
Befembeker

[QUOTE="gabriele(76), post: 8255051, member: 114435"]Quello in foto credo sia un tratto di strada che collega la forcella Lavaredo al Rifugio Locatelli: mi sembra di riconoscere la Torre di Toblin sullo sfondo. Luogo molto gettonato, sia per la bellezza e unicità delle montagne, sia per il fatto di essere un museo storico. E' vero, l'idea di montagna nell'immaginario è altro ma tant'è, a volte è così…[/QUOTE]

la mia era una boutade nata dall'osservazione della folla  dall'attrezzatura dei partecipanti alla via crucis 🙂

Non ho l'idea di montagna alla Heidi…anzi frequentandola da decenni e avendo accompagnato ragazzi per 20 anni sono abituato alle comitive numerose, ma così è troppo!

Ovviamente ovunque ci sono posti bellissimi e facilmente raggiungibili che invogliano la massa alla scampagnata, ma il tempo mi ha insegnato che "la massa" non vive la montagna con il rispetto dovuto e quindi preferisco evitare quei posti nei periodi caldi e magari pianificare ciaspolate invernali per gustarmeli in solitaria.

alex1960
alex1960

Noi bikers muscolari”duri e puri”,grazie all’invasione delle e-bikes e dei bitumari ignoranti ,siamo diventati esseri quasi odiati…sia dagli escursionisti,che dagli automobilisti e come al solito i peggiori elementi sono gli “stagionali”,autentiche teste di c….!Aggiungiamo gli enduristi a scoppio(io sono un ex)che se ne fregano quasi di tutto e di tutti,cosi’ siamo al posto.Del resto,abitiamo nel paese più bello del mondo,ma siamo tra gli ultimi x educ.civica e rispetto x l’ambiente!in compenso siamo i più modaioli…e anche la manutenzione dei sentieri è materia quasi sconosciuta ai più!..

stefanin71
stefanin71

io sono un pioniere della mtb dal lontano 1990 secondo me basta educazione buonsenso e saper usare il cervello quando si puo’ e non si puo’ mollare i freni ho girato le dolomiti per lungo e per largo vivo in friuli e ne ho sentieri da percorrere mai avuto problemi buone pedalate a tutti

raffganz
raffganz

Cerchiamo sempre di affrontare la questione con un piglio costruttivo. Non possiamo proporre di togliere i divieti e al tempo stesso imporre divieti alle ebike. Anche l’atteggiamento autoflagellante di chi dice che è tutta colpa dei biker perchè una certa domenica ne ho visto uno sfrecciare a tutta velocità in mezzo ai pedoni… Siamo seri, non è così che si costruisce un buon rapporto di convivenza sui sentieri: esiste un concetto che è quello di “trail tolerance”: ovvero c’è posto per tutti, basta avere buon senso e non voler spadroneggiare…e questo vale sia per biker che per pedoni.

Tc70

Tutto sta a vedere il perchè son nati divieti per le mtb…se vado indietro con gli anni e analizzo…purtroppo dobbiamo ricercarli in quei bikers senza rispetto ed educazione e da li gli attriti di tutti,dai pedoni,al CAI…e da biker onestamente non posso demonizzare del tutto i divieti e se alcuni sembrano stupidi,dobbiamo chiederci anche perchè son stati messi ,la risposta non sarà tanto lontana…lo so vado controcorrente,mi odierete,ma dobbiamo rendercene razionalmente conto…;-)

Tc70

Tutto sta a vedere il perchè son nati divieti per le mtb…se vado indietro con gli anni e analizzo…purtroppo dobbiamo ricercarli in quei bikers senza rispetto ed educazione e da li gli attriti di tutti,dai pedoni,al CAI…e da biker onestamente non posso demonizzare del tutto i divieti e se alcuni sembrano stupidi,dobbiamo chiederci anche perchè son stati messi ,la risposta non sarà tanto lontana…lo so vado controcorrente,mi odierete,ma dobbiamo rendercene razionalmente conto…;-)

valium64

[QUOTE="alex1960, post: 8255270, member: 176748"]Noi bikers muscolari"duri e puri",grazie  all'invasione delle e-bikes e dei bitumari ignoranti ,siamo diventati esseri quasi odiati…sia dagli escursionisti,che dagli automobilisti e come al solito i peggiori elementi sono gli "stagionali",autentiche teste di c….!Aggiungiamo gli enduristi a scoppio(io sono un ex)che se ne fregano quasi di tutto e di tutti,cosi' siamo al posto.Del resto,abitiamo nel paese più bello del mondo,ma siamo tra gli ultimi x educ.civica e rispetto x l'ambiente!in compenso siamo i più modaioli…e anche la manutenzione dei sentieri è materia quasi sconosciuta ai più!..[/QUOTE]Scusa ma possessore di XC e AM/Enduro che non ha né eMTB ne BDC ne tantomeno fa lo stagionale non riesco a condividere il tuo pensiero.

Voglio dire, chi o cosa può determinare il diritto di "noi puristi muscolari" a essere liberi di praticare la nostra passione in libertà e senza limiti ed al contempo sostenere che gli altri sono la sola finte del problema?

Mi ricorda tanto le motivazioni che spingono agli scontri di religione, dove chi ha lo stesso credo è nel giusto e gli altri sbagliano e sono cattivi e pericolosi… non è che forse tutti sono da rispettare ed al contempo neritano rispetto, indipendentemente dalla sponda a cui appartengono, e semplicemente vanno valutati per le loro azioni e non per ciò come a noi è più comodo vederli?

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alex1960
alex1960

Rispetto!questo sconosciuto…a leggere i vosti commenti siete tutti una specie di santi,ma la realtà è diversa.Le ultime litigate le ho fatte con i cercatori di funghi,che oltre ad avere il rastrello,devastano e sporcano i boschi,sopratutto quelli senza alcun divieto..x non parlare dei fiumi,vere discariche che la siccità ha messo allo scoperto,sopratutto il Tevere.L’educazione italiana è questa, quindi niente ipocrisie!

impeto72
impeto72

Ne avrei aggiunta un’altra; creare percorsi dedicati alle sole bike alla stregua di una pista ciclabile, ma su sentiero

Skyman
Skyman

Visto che la mtb è un fattore di sviluppo di zone altrimenti molto poco frequentate , basterebbe che le amministrazioni con un minimo di lungimiranza decidessero quali sono i sentieri per le MTb e quali per gli escursionisti , cavalli , ecc

Vinc74

[QUOTE="Zucchi, post: 8255257, member: 42791"]Secondo me la cosa pi# dannosa sono le bici elettriche usate come Mountain Bike. Portano tanta di quella gente su sentieri dove non dovrebbero andare perché non sono allenati per niente.

A parte questo è assurdo usare un e-bike come Mountain Bike, dato che andare in MTB si fa per fare movimento esigente. L'utilizzo dell'e-bike è contradditorio per lo scopo vero.

Le e-bike vanno benissimo se sostituiscono auto, ma per sostituire delle bici che servono per fare movimento fisico e per andare in montagna sono assolutamente spiazzate.[/QUOTE]

Su questo non sono assolutamente d'accordo… dopo tanti anni di mtb sono approdato anche alla emtb semplicemente perché per me è sempre stato un modo per fare escursionismo e godere della natura.

Adesso che non ho più il tempo di uscire 2 volte a settimana, avere una emtb fa la differenza tra andare in montagna e stare a casa.

Come la seggiovia fa la differenza tra arrivare al rifugio o restare in valle…

Ma c'è sempre chi crede di avere il diritto di decidere chi se lo "merita" e chi no.

Teo66

[QUOTE="Zucchi, post: 8255257, member: 42791"]Secondo me la cosa pi# dannosa sono le bici elettriche usate come Mountain Bike. Portano tanta di quella gente su sentieri dove non dovrebbero andare perché non sono allenati per niente.

A parte questo è assurdo usare un e-bike come Mountain Bike, dato che andare in MTB si fa per fare movimento esigente. L'utilizzo dell'e-bike è contradditorio per lo scopo vero.

Le e-bike vanno benissimo se sostituiscono auto, ma per sostituire delle bici che servono per fare movimento fisico e per andare in montagna sono assolutamente spiazzate.[/QUOTE]

[QUOTE="alex1960, post: 8255270, member: 176748"]Noi bikers muscolari"duri e puri",grazie  all'invasione delle e-bikes e dei bitumari ignoranti ,siamo diventati esseri quasi odiati…sia dagli escursionisti,che dagli automobilisti e come al solito i peggiori elementi sono gli "stagionali",autentiche teste di c….!Aggiungiamo gli enduristi a scoppio(io sono un ex)che se ne fregano quasi di tutto e di tutti,cosi' siamo al posto.Del resto,abitiamo nel paese più bello del mondo,ma siamo tra gli ultimi x educ.civica e rispetto x l'ambiente!in compenso siamo i più modaioli…e anche la manutenzione dei sentieri è materia quasi sconosciuta ai più!..[/QUOTE]

Pare che i bikers stiano sulle balle da ben prima dell'avvento delle e-bikes.

Allora si colpevolizzavano moto da enduro, bikers maleducati, ecc.

Per fortuna sono arrivati gli e-bikers a cui dare la colpa, quando poi chiuderanno i sentieri si potrà dire "io lo avevo detto, tutta colpa delle e-bike!" mentre si guarda la propria bike ricoperta di ragnatele.

Forse il problema sta da un'altra parte, no ?!?!

Qualche esempio

2002 https://www.mtb-mag.com/forum/threads/mtb-e-divieti.64/#post-388

2005 https://www.mtb-mag.com/forum/threads/mtb-in-trentino-divieti.28509/

2006 https://www.mtb-mag.com/forum/threads/raccolta-firme-contro-divieti-mtb.54756/#post-977360

2006 https://www.mtb-mag.com/forum/threads/nuovi-divieti-ai-biker.38816/#post-632113

Tc70

[QUOTE="Teo66, post: 8255398, member: 63752"]Pare che i bikers stiano sulle balle da ben prima dell'avvento delle e-bikes.

Allora si colpevolizzavano moto da enduro, bikers maleducati, ecc.

[/QUOTE]

E' un pò che lo dico e tentato di farlo capire…alla fine per colpa di qualcuno ci si rimette tutti…ecco allora la nascita dei divieti…;-)

Dave7
Dave7

Quello nella foto è il famigerato cartello di divieto MTB posto sulla Salita Cavetto di Varazze sulla cui liceità, alcuni locals, mi dicono esserci molto da discutere.

Scommetto che la foto l’hanno fatta Marco Toniolo/Mauro Franzi quando sono andati a provare Enduro29/Slash29 e scommetto anche che l’hanno bellamente ignorato, come fa la stragrande maggioranza dei bikers che si trova a passare di lì.
Oltretutto il 14-15 Ottobre scorso il percorso di gara dell’ultima tappa del circuito E-Enduro prevedeva proprio quella salita “vietata”.

Questo per dire che è importante accertarci che i “divieti MTB” che incontriamo siano sempre 100% legali, perchè è sì fondamentale che i bikers rispettino i divieti, ma è altrettanto fondamentale che tali divieti siano apposti nella totale legalità e non “a caso”.

Dave7
Dave7

[QUOTE="gattomiau, post: 8255451, member: 202662"]Parole sensate che si possono soltanto condividere. Se tutti avessero del riguardo verso gli altri probabilmente ci sarebbero meno divieti. Mi torna in mente il Mottarone……… per chi si ricorda……..[/QUOTE]

i cartelli in paese sono ancora lì…

[ATTACH=full]245351[/ATTACH]

Arma
Arma

Al momento solo l’11% dei votanti ritiene di dover rispettare comunque i divieti. Quindi qualsiasi accordo preso o collaborazio e intrapresa è potenzialmente nulla perché ognuno si sente in diritto di fare quello che gli pare nel caso ritenga insensato l’accordo.
Direi che ci sono tutti i presupposti per fare bene.

tostarello

[QUOTE="Vinc74, post: 8255392, member: 16620"]…

Ma c'è sempre chi crede di avere il diritto di decidere chi se lo "merita" e chi no.[/QUOTE]

giusto, in base alla categoria di appartenenza si pensa di poter stabilire chi abbia diritto ad andare sui sentieri; a chi va a piedi hanno dato fastidio i biker tradizionali, e sono sorti i divieti alle mtb ; adesso i biker tradizionali addossano la causa di ipotetici ulteriori divieti  al diffondersi delle e-mtb

 

"… Il fenomeno e-bike non aiuta da questo punto di vista, dato che potrebbe portare ad un considerevole aumento del numero di biciclette sui sentieri…"

è un'ipotesi tutt'altro che azzardata pensare che le mtb tradizionali nel giro di qualche anno saranno percentualmente molte meno delle e-mtb, magari faranno la fine delle 26"  🙂

jimmy27
jimmy27

Mi spiace dirlo ma io sono contro le e-bike non per colpa loro ma perche grazie a loro arrivano in montagna tutti quelli che di montagna non sanno niente ma sono spesso “E-sbruffoni”.
Ora che la mtb non è piu sinomino di fatica i sentieri si riempiaranno d’incivili.

stam78

Le risposte che ho scelto sono quelle che hanno riscosso più consensi, quindi mi sembra la strada giusta sia quella della convivenza e della tolleranza con gli altri utenti della montagna,
uno degli accessori più utili delle mie bici (e l’abbiamo quasi tutti nel gruppo) è un campanellino, che quando troviamo gente basta dare 2 colpetti e i pedoni (…o quelli lenti in bike park…) capiscono che sta arrivando una bici e non si spaventano, ovviamente poi si rallenta e si saluta e non abbiamo mai avuto problemi
un comportamento che invece infastidisce molto, visto che spesso faccio anche trekking o quando spingo in salita, è incrociare biker che ti sfecciano vicino senza rallentare minimamente…questo mi fa [email protected]@@@re un bel po’! e devo dire che spesso sono i più giovani e carichi…per questo bisognerebbe spingere sulla conoscenza e diffondere le buone maniere a tutti: bikers, pedoni, centauri…cacciatori…

chloris

[QUOTE="raffganz, post: 8255283, member: 33079"]Il mezzo non te lo possono sequestrare, questo è sicuro.[/QUOTE]

Dall'ordinanza specifica che hanno fatto non sembrerebbe… Poi si vedrà… Il fatto è che siccome la zona è sottoposta a tutele particolari da parte dello Stato essendo "zona sacra" le cose non sono così "normali"….

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sten1959
sten1959

[QUOTE="gabriele(76), post: 8255051, member: 114435"]Quello in foto credo sia un tratto di strada che collega la forcella Lavaredo al Rifugio Locatelli: mi sembra di riconoscere la Torre di Toblin sullo sfondo. Luogo molto gettonato, sia per la bellezza e unicità delle montagne, sia per il fatto di essere un museo storico. E' vero, l'idea di montagna nell'immaginario è altro ma tant'è, a volte è così…[/QUOTE]

Si. E' l'ultimo pezzo (dopo il bivio) arrivando da Forcella Lavaredo.

Molto gettonato perchè, oltre che bello, ci arrivi praticamente in macchina 😉

Ivo

[QUOTE="stam78, post: 8255506, member: 19860"]Le risposte che ho scelto sono quelle che hanno riscosso più consensi, quindi mi sembra la strada giusta sia quella della convivenza e della tolleranza con gli altri utenti della montagna,

uno degli accessori più utili delle mie bici (e l'abbiamo quasi tutti nel gruppo) è un campanellino, che quando troviamo gente basta dare 2 colpetti e i pedoni (…o quelli lenti in bike park…) capiscono che sta arrivando una bici e non si spaventano, ovviamente poi si rallenta e si saluta e non abbiamo mai avuto problemi

un comportamento che invece infastidisce molto, visto che spesso faccio anche trekking o quando spingo in salita, è incrociare biker che ti sfecciano vicino senza rallentare minimamente…questo mi fa [email protected]@@@re un bel po'! e devo dire che spesso sono i più giovani e carichi…per questo bisognerebbe spingere sulla conoscenza e diffondere le buone maniere a tutti: bikers, pedoni, centauri…cacciatori…[/QUOTE]

C'è anche la questione della velocità percepita, spesso il solo rallentare fa pensare a chi è in bici di andare piano ma ai pedoni non fa la stessa impressione, bisogna rallentare molto quando si è ancora lontani e passare accanto a loro a passo d'uomo, in particolare se poi ci sono dei bambini o degli anziani

sten1959
sten1959

[QUOTE="giambait, post: 8255233, member: 93104"]Nella zona dei 4 passi dolomitici la strada intrapresa è la costruzione di nuovi sentieri dedicati alla MTB, anche se purtroppo alcuni di questi sono molto poco naturali con un fondo di ghiaino fine e privi di ostacoli naturali, altri invece sono molto belli ( p. es. tutti quelli in zona Pordoi versante Canazei ). Un sentiero ben costruito, mantenuto il più possibile naturale, credo possa essere un elemento positivo anche dal punto di vista paesaggistico[/QUOTE]

Ho avuto la fortuna di fare il Sellaronda prima di alcune genialate tipo quel sentiero con ghiaino e fettuccia divisoria che si trova al Passo Sella per arrivare al Comici passando per la "Città dei Sassi"

Fatta due volte il Sellaronda quest'estate e volevo piangere per la disperazione.

Apprezzabile parte della discesa dal Pordoi a Canazei; l'ultima parte è deprimente.

Buono invece il sentiero fatto ex novo per le mtb dal Passo Gardena fino a Corvara

Mauro Franzi

[QUOTE=”emml, post: 8255208, member: 13025″]…sono favorevolissimo a differenziare certi percorsi per uso prettamente pedonale o biker style…ritenendo che i 2 possano convivere solo nel caso di ampie strade bianche tipo ex militari!…[/QUOTE]

Forse ho capito male, ma stai dicendo che tutti i sentieri andrebbero riservati solamente a specifiche categorie? Dove non ci sono problemi di convivenza (in fin dei conti la stragrande maggioranza dei sentieri) che senso avrebbe? Senza contare che, nella malaugurata ipotesi che si realizzi davvero una cosa del genere, mi pare già di sapere quale sarebbe la categoria che troverebbe più divieti.

sten1959
sten1959

[QUOTE="jimmy27, post: 8255490, member: 3740"]Mi spiace dirlo ma io sono contro le e-bike non per colpa loro ma perche grazie a loro arrivano in montagna tutti quelli che di montagna non sanno niente ma sono spesso "E-sbruffoni".

Ora che la mtb non è piu sinomino di fatica i sentieri si riempiaranno d'incivili.[/QUOTE]

Io tra le dolomiti ci vivo da quando sono nato.

Ci vivo e vivo la montagna: a piedi, in ferrata, con la mtb, con gli sci

Se ti dicessi che il discorso è lo stesso anche per quelli che ci vengono a camminare ma che "di montagna non conoscono nulla" che mi risponderesti ?

E se ti dicessi che anche per molti biker con la muscolare l'unico percorso che dovrebbero fare è il lungomare di Rimini ?

MauroETS
MauroETS

Ottimo ed utile argomento, ma è soprattutto utile parlarne periodicamente, perché a volte si danno per scontati comportamenti che invece non lo sono.

Vorrei giusto aggiungere un ulteriore elemento che mi pare non sia stato ancora citato:

Per chi si occupa dei nuovi bikers (formatori, guide, amici, ecc.) Sensibilizzare chi si avvicina alla MTB su tutti gli aspetti citati. Il rispetto e il dialogo in primis.
Proprio perché non bisogna mai darli per scontati!

rugantino
rugantino

Rispetto, educazione e buonsenso…
semplici parole, un modo di vivere che in questa società stanno scomparendo

marpa
marpa

Ho letto tanti commenti contro le ebike (premetto che io uso una MTB muscolare) ma secondo me il problema non è il tipo di bici ma il comportamento del biker che fa la differenza. Se uno è prepotente ed arrogante lo è indipendentemente dal mezzo che guida. Detto questo io ho incontrato qualche volta persone che salivano o scendevano dai sentieri e non ho mai avuto problemi fermandomi e lasciando passare chi era a piedi , spesso ho colto l’occasione per riposarmi qualche minuto e fare quattro chiacchiere con chi ho incontrato . Serve solamente più senso civico e rispetto reciproco .

boliviano
boliviano

Mai avuto problemi di convivenza pur andando in mtb dal 1988. Basta il rispetto.
Aggiungo che per me quello che manca è una associazione che tuteli i nostri interessi, faccia formazione e informazione, come il CAI per gli escursionisti e il Touring Club per gli automobilisti, invece che mille club, frammentati e senza una visione strategica unitaria, privi di pianificazione e peso politico.
Ciao

bikerciuc

uh…servirà a quel che servirà… queste cose io le dicevo già dieci anni fa buoni.
il grande numero contiene per postulato un maggior numero di imbecilli e la montagna non è fatta nè per i grandi numeri nè per gli imbecilli.
l’elettricità ha persino coniato il neologismo “bici muscolare” …sant’iddio, una volta era bicicletta e basta… ora tutti quelli che non vogliono faticare possono fare giri che una volta si sognavano… tipo quello incontrato la scorsa primavera con il cestino attaccato al piantone sella… ma il mondo è bello perchè avariato…

devo.d
devo.d

Sacrosanto, non è il mezzo o il tipo di frequentazione, a fare la differenza è il cervello e come lo si usa. La montagna, i sentieri, sono di tutti, ma la condivisione pacifica e rispettosa, quando e dove i numeri aumentano, diventa un’utopia.

Danixele

Intanto ricordiamo una volta di più il decalogo del mtbiker e rispettiamolo senza tanti se e ma. Decalogo (in questo caso il NORBA, ma tanto sono tutti uguali) creato da associazioni di biker e non da nazi-pedoni o amministrazioni colluse con gli alieni, da BIKER ! [QUOTE] Dare la precedenza agli escursionisti non motorizzati: la gente giudicherà la mountain bike dal vostro comportamento. In quanto novità essa non sempre potrebbe essere vista positivamente dagli altri; Rallentare ed usare cautela nell’avvicinare e nel sorpassare altri escursionisti, facendo in modo che si accorgano della vostra presenza con anticipo; Controllare sempre la velocità ed affrontare le curve prevedendo che vi si possa incontrare qualcuno. L’andatura va commisurata al tipo di terreno e all’esperienza di ciascuno; Restare sui percorsi già tracciati per non arrecare danni alla vegetazione e limitare l’erosione del suolo evitando di tagliare per terreni molli; Non spaventare gli animali, siano essi domestici o selvatici. date loro il tempo di spostarsi dalla vostra strada; Non lasciare rifiuti. Portare con sè i propri e, se possibile, raccogliere quelli abbandonati da altri; Rispettare le proprietà pubbliche e private inclusi i cartelli segnaletici, lasciando i cancelli così come sono stati trovati. Rivolgersi possibilmente ai proprietari per chiedere il permesso di entrata nei loro terreni: “Vietato l’ingresso” spesso significa solo “per favore chiedete il permesso “; Essere sempre autosufficienti. Meta e velocità media verranno stabiliti in funzione dell’abilità personale, dell’equipaggiamento, del terreno, delle condizioni meteorologiche esistenti e di quelle previste, Non viaggiare da soli in zone… Read more »

drmale
drmale

Non so quante migliaia di biker raduna il forum-mtb, un tempo mi ricordo che si festeggiava la soglia dei 100.000. Non so quanti di questi partecipano attivamente alle discussioni. Però quello che di solito le democrazie fanno per gestire la cosa pubblica, e qui si parla di gestione della cosa pubblica, è unirsi, fare massa critica, fare lobby, insieme all’indotto della MTB.
Che cosa non dobbiamo fare: sentirci in colpa per il deterioramento dei sentieri.

sembola

[QUOTE="Rockyluca, post: 8255497, member: 37793"]Come le seggiovie… cabinovie….funivie…..

…….

ma che stai dicendo?

uno non può godersi una uscita in mtb senza per forza morire alla prima salita?

come anche i 'trekkers della domenica" fanno usando gli impianti di risalita per arrivare in quota?

secondo me l'unico vero problema che impedisce il quieto vivere tra tutti gli "utenti" dei sentieri é il fanatismo!

che acceca e non permette di vedere oltre i proprio naso e di mettersi anche nei panni degli altri[/QUOTE]

La quantità ha effetti come (e talvolta più) della qualità.

Se un sentiero è accessibile solo a pedali, ci andranno tot biker. Se ci si arriva con una navetta o con la seggiovia, ci andranno tot x n. Tutto si moltiplica per n, dai cretini che scendono a vena chiusa, agli escursionisti che si sentono (a torto o a ragione) in pericolo, all' erosione (poca ma esistente).

La risalita meccanizzata è a mio parere la principale fonte di problemi e di conflitti. Non è un "fanatismo" ma un fatto, basta dire che dove ci sono divieti e conflitti quasi sempre c'è un qualche sistema di shuttling.

Tc70

Provocatorio…

però tutti noi (io stesso,non mi esimio) riportiamo esperienze,sempre positive nel confronto dei pedoni /trekkers che troviamo nei sentieri o in montagna,ci fermiamo,rallentiamo,salutiamo e ringraziamo,ma allora dove sono tutti questi maleducati che rovinano l'intera categoria?…Non è che a prescindere,stiamo proprio sui [email protected] a qualcuno? :nunsacci: Qualcuno influente intendo…:omertà: :celopiùg:

Danixele

[QUOTE="Tc70, post: 8255879, member: 80923"]Provocatorio…

però tutti noi (io stesso,non mi esimio) riportiamo esperienze,sempre positive nel confronto dei pedoni /trekkers che troviamo nei sentieri o in montagna,ci fermiamo,rallentiamo,salutiamo e ringraziamo,ma allora dove sono tutti questi maleducati che rovinano l'intera categoria?…Non è che a prescindere,stiamo proprio sui [email protected] a qualcuno? :nunsacci: Qualcuno influente intendo…:omertà: :celopiùg:[/QUOTE]

Eh purtroppo la maggioranza silente ha meno effetto della minoranza rumoreggiante. E questo sia che siano i pochi biker incivili o i pochi pedoni oltranzisti.

Per questo è giusto far sentiere la proprio voce sempre e il rispetto verso gli altri o la natura, sia sui tracciati collaborando, sia nella comunicazione contrastando atteggiamenti irrispettosi.

sembola

[QUOTE="Tc70, post: 8255879, member: 80923"]Provocatorio…

però tutti noi (io stesso,non mi esimio) riportiamo esperienze,sempre positive nel confronto dei pedoni /trekkers che troviamo nei sentieri o in montagna,ci fermiamo,rallentiamo,salutiamo e ringraziamo,ma allora dove sono tutti questi maleducati che rovinano l'intera categoria?…Non è che a prescindere,stiamo proprio sui [email protected] a qualcuno? :nunsacci: Qualcuno influente intendo…:omertà: :celopiùg:[/QUOTE]

La risposta è più semplice: autoreferenzialità :spetteguless:

Nessuno che appartenga ad una categoria ammetterà volentieri che la propria categoria in alcune circostanze o in una certa percentiale si comporta male.

Per cui i biker dicono che sono tutti educatissimi, ma le carte delle barrette e le camere d'aria sui sentieri dicono altro.

I sattini dicono peste e corna delle bici, poi però trovi la spazzatura infilata sotto ai sassi ed i tornanti tagliatiin luoghi che di bici non ne hanno mai viste.

Gli automobilisti sbraitano contro "i ciclisti in mezzo alla strada" e mai, neanche sotto tortura, ammetteranno che qualcuno un po' ubriaco o un po' distratto in effetti c'è. Salvo quando andrà addosso a loro.

La logica del branco, insomma.

Tc70

[QUOTE="sembola, post: 8255938, member: 351"]La risposta è più semplice: autoreferenzialità :spetteguless:

Nessuno che appartenga ad una categoria ammetterà volentieri che la propria categoria in alcune circostanze o in una certa percentiale si comporta male… [/QUOTE]

Esatto è a proprio a quello che min riferivo…il mio :''io stesso non mi esimio'',non è li per caso…;-)

85549
85549

anche segnalare i sentieri con i propri adesivi sarebbe da evitare

valium64

[QUOTE="85549, post: 8256201, member: 2493"]anche segnalare i sentieri con i propri adesivi sarebbe da evitare[/QUOTE]Perché?

Se sono sentieri autorizzati semmai il segnalarli a parte dei trail builder è la cosa migliore è più giusta da fare, sia per chi magari non li conosce e così facendo capisce cosa ha davanti, sia per avvisare gli altri utenti che quello è un percorso per MTB o dove comunque possono circolare.

Inoltre così facendo diventa anche molto chiaro che c'è già chi si occupa di quel sentiero è si evita che altri ci mettano le mani e lo stravolgano a proprio gusto, almeno sis pera.

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motobimbo

io da sempre sostengo che un filino di anarchia è concessa a chiunque…..

Rockyluca
Rockyluca

[QUOTE="sembola, post: 8255865, member: 351"]La quantità ha effetti come (e talvolta più) della qualità. Se un sentiero è accessibile solo a pedali, ci andranno tot biker. Se ci si arriva con una navetta o con la seggiovia, ci andranno tot x n. Tutto si moltiplica per n, dai cretini che scendono a vena chiusa, agli escursionisti che si sentono (a torto o a ragione) in pericolo, all' erosione (poca ma esistente). La risalita meccanizzata è a mio parere la principale fonte di problemi e di conflitti. Non è un "fanatismo" ma un fatto, basta dire che dove ci sono divieti e conflitti quasi sempre c'è un qualche sistema di shuttling. Le ebike potrebbero mitigare il fenomeno, nel senso che potendo consentire un surplus di salita/distanza rispetto alla capacità fisiologica possono consentire di "allargare il tiro" e distribuire i passaggi su un territorio più ampio.Oppure peggiorarlo, aumentando i passaggi sui soliti percorsi.[/QUOTE] Condivisibile la tua analisi: più facilitazioni = più frequentazioni (con conseguente aumento dei disagi)….e qui siamo tutti d'accordo. Io però pongo  l'accento sul fatto che se tutti si sentissero un pò meno "padroni" del sentiero e se si mettessero nei panni degli altri, probabilmente la convivenza tra i vari utenti dei sentieri sarebbe migliore. Ammesso e non concesso che la possibilità di accedere ai sentieri non venga preclusa a chi non è per forza un "atleta" (passami il termine) resta il problema di far convivere tutti gli utenti dei sentieri….altrimenti che alternativa si può immaginare? Vietare l'accesso a chi… Read more »

andy_g
andy_g

Un questionario dell’IMBA che può essere utile compilare che ha diverse domande sul tema di questo articolo. L’IMBA è l’accociazione internazionale dei praticanti della MTB.

https://survey.enalyzer.com/survey?sessionid=9acc5c56-6b56-4698-9749-7e9b599e1b03

https://www.facebook.com/IMBA.Italia/?hc_ref=ARQDOVP2SSgNGBpl98be1WM7fUlG4z6DPWrSLy7x54WMIbM3p_iLhBaF9_fxSw_kfPc

sembola

[QUOTE="Rockyluca, post: 8256679, member: 37793"]Io però pongo  l'accento sul fatto che se tutti si sentissero un pò meno "padroni" del sentiero e se si mettessero nei panni degli altri, probabilmente la convivenza tra i vari utenti dei sentieri sarebbe migliore. [/QUOTE]

Purtroppo con i se non si va da nessuna parte. In Toscana c'è un proverbio che dice che "i se e i ma sono il patrimonio dei bischeri" :spetteguless:

[QUOTE="Rockyluca, post: 8256679, member: 37793"]Vietare l'accesso a chi non ce la fa con le proprie forze? vorrebbe dire decimare le presenze su molti sentieri  (e alcuni  ne sarebbero felici), con la conseguenza di impedire a molti di godere di un ambiente meraviglioso come il bosco/montagna[/QUOTE]

Se sei davvero interessato a "godere di un ambiente meraviglioso" riesci a farlo anche usando solo le tue forze, magari farai due discese invece che quattro o dieci, ma se la montagna è un fine non c'è differenza. Se invece la montagna per te è un mezzo, se sei interessato ad "usarla" per inanellare discese e kom su Strava meglio andare in un bike park dove puoi "allenarti" e "sfogarti" senza pensieri e senza creare problemi a nessuno.

Non sono contrario alle risalite meccanizzate in sè. Sono contrario quando non c'è un progetto alle spalle, perchè l'esperienza ci racconta che poi arrivano i problemi. Salvo aree di parco in cui le motivazioni sono ambientali, in tutti i casi di divieti o di gravi conflitti c'è di mezzo una qualche forma di risalita meccanizzata "selvaggia".

Rockyluca
Rockyluca

[QUOTE="sembola, post: 8256740, member: 351"]Purtroppo con i se non si va da nessuna parte. In Toscana c'è un proverbio che dice che "i se e i ma sono il patrimonio dei bischeri" :spetteguless:

Se sei davvero interessato a "godere di un ambiente meraviglioso" riesci a farlo anche usando solo le tue forze, magari farai due discese invece che quattro o dieci, ma se la montagna è un fine non c'è differenza. Se invece la montagna per te è un mezzo, se sei interessato ad "usarla" per inanellare discese e kom su Strava meglio andare in un bike park dove puoi "allenarti" e "sfogarti" senza pensieri e senza creare problemi a nessuno.

Non sono contrario alle risalite meccanizzate in sè. Sono contrario quando non c'è un progetto alle spalle, perchè l'esperienza ci racconta che poi arrivano i problemi. Salvo aree di parco in cui le motivazioni sono ambientali, in tutti i casi di divieti o di gravi conflitti c'è di mezzo una qualche forma di risalita meccanizzata "selvaggia".[/QUOTE]

parlo da utente "della domenica" di sentieri & montagna (ultimamente più da camminatore che biker) che non ha il tempo di allenarsi per essere un atleta  ( figuriamoci usare Strava ) che si sente preso di mira perché per godere dell'ambiente fantastico di cui sopra fa uso di agevolazioni per arrivare dove le mie forze non me lo permettono….

ma a quanto pare non solo le mie forze non me lo permettono!

e qui chiudo

Danixele

Ci vuole purtroppo (purtroppo perchè è difficile farla ad ampio raggio) educazione.

Anche un gruppo in moto se è educato e civile può girare senza far danni.

Certo che se uno si mette a sgommare sui sentieri e i suo compagni gli dicono: "eh eh bravo, m*nkia fico, oh sei un toro, bella zio" si comporterà sempre uguale, anzi tutti lo imiteranno.

Se invece lo stesso gruppo gli dicesse: "oh imbecille cosa fai, stai rovinando un sentiero, inoltre ci metti in cattiva luce a tutti noi, se fai ste cretinate la prossima volta giri da solo" è molto probabile che questo smetta.

Ciò vale anche per le bici e quant'altro ovviamente.

sembola

[QUOTE="Rockyluca, post: 8256751, member: 37793"]parlo da utente "della domenica" di sentieri & montagna (ultimamente più da camminatore che biker) che non ha il tempo di allenarsi per essere un atleta  ( figuriamoci usare Strava ) …[/QUOTE] Strava è adoperato trasversalmente, lo usano anche tanti che non sono in nessun modo atleti nè con nè senza virgolette, anche perchè serve non solo per fare delle gare virtuali ma anche per tener traccia dei propri giri. Purtroppo c'è anche chi lo usa in modo poco intelligente, il tempo si fa in pista e non su un percorso aperto a tutti. [QUOTE="Rockyluca, post: 8256751, member: 37793"]…che si sente preso di mira perché per godere dell'ambiente fantastico di cui sopra fa uso di agevolazioni per arrivare dove le mie forze non me lo permettono….[/QUOTE] Mi dispiace che tu ti senta "preso di mira". Ripeto che non ce l'ho con le funivie e gli shuttle a prescindere, io stesso talvolta li uso. Bisogna però avere la razionalità di riconoscere che cambiano le carte in tavola sia da un punto di vista tecnico che relazionale. E per questo, a mio parere, dovrebbero essere usati in modo ragionato e a fronte di un progetto complessivo, che preveda usi ed impedisca abusi. D'altra parte la corrispondenza tra casi di conflitto/divieto e risalite meccanizzate non me la sono inventata. [QUOTE="Rockyluca, post: 8256751, member: 37793"]ma a quanto pare non solo le mie forze non me lo permettono! [/QUOTE] Neanche le mie forze mi permettono di fare tutto sempre e comunque.… Read more »

alnina
alnina

– dare sempre la precedenza (pedoni e gente a cavallo)
– quando si incontra qualcuno fermarsi o procedere a passo d’uomo anche se il sentiero non è un single track
– salutare e comportarsi in maniera rispettosa ed educata
– evitare auricolari o musica a tutto volume

queste a mio avviso sono regole basilari che ogni biker dovrebbe rispettare….purtroppo, a volte, incontro “colleghi” che si comportano in maniera diametralmente opposta. E a farne le spese è tutta la categoria

Teo66

[QUOTE="Zooropa, post: 8256714, member: 171464"]cut…  Però, sono decisamente la maggioranza: porrei piuttosto l'attenzione sul fatto che una ebike in montagna, porti tantissima gente potenzialmente priva di cultura della montagna, in luoghi lontani dalla civiltà, con spesso una visione dell'ambiente "da luna park" invece che di sudore e abnegazione. Insomma, se mi chiedessero se "ebike in montagna sì-no", francamente non sarei cosi uno strenuo sostenitore del sì[/QUOTE] Quello che mi lascia perplesso è che leggo spesso, associato alle e-bike, la mancanza di capacità in discesa, niente cultura della montagna, niente fatica. Parrebbe che chi fa uso di mtb (non elettrificata) nasca con il dono di scendere da qualsiasi trail. Nascita avvenuta in una malga in mezzo alle mucche e con un infanzia fatta di lavoro, tra fieno, mungitura a mano e recupero capretti bloccati su orride spelonche. Un incrocio uomo-stambecco che si nutre solo di quello che il sudore della propria fronte gli procura… Magari siamo stati anche noi imbranati, attaccati ai freni come fossero l'unica salvezza dalla morte, pentendoci amaramente di non essere scesi da quella mulattiera che con orgoglio siamo riusciti a percorrere in salita… Leggo di capacità fisiche: all'inizio della salita si fa un bel test sportivo obbligatorio, chi lo supera sale, gli altri in ciclabile o a passeggiare sul lungolago. Mettiamo anche dei vincoli di età, i giovani sono scavezzacollo e non vanno bene, i vecchi hanno riflessi lenti… anche quelli con la faccia antipatica li mandiamo a casa. E naturalmente solo gente del posto, la montagna… Read more »

Zooropa
Zooropa

[QUOTE="Teo66, post: 8257100, member: 63752"]Quello che mi lascia perplesso è che leggo spesso, associato alle e-bike, la mancanza di capacità in discesa, niente cultura della montagna, niente fatica. Parrebbe che chi fa uso di mtb (non elettrificata) nasca con il dono di scendere da qualsiasi trail. Nascita avvenuta in una malga in mezzo alle mucche e con un infanzia fatta di lavoro, tra fieno, mungitura a mano e recupero capretti bloccati su orride spelonche. Un incrocio uomo-stambecco che si nutre solo di quello che il sudore della propria fronte gli procura… Magari siamo stati anche noi imbranati, attaccati ai freni come fossero l'unica salvezza dalla morte, pentendoci amaramente di non essere scesi da quella mulattiera che con orgoglio siamo riusciti a percorrere in salita… Leggo di capacità fisiche: all'inizio della salita si fa un bel test sportivo obbligatorio, chi lo supera sale, gli altri in ciclabile o a passeggiare sul lungolago. Mettiamo anche dei vincoli di età, i giovani sono scavezzacollo e non vanno bene, i vecchi hanno riflessi lenti… anche quelli con la faccia antipatica li mandiamo a casa. E naturalmente solo gente del posto, la montagna è loro. Dovremmo esserci, problema risolto [emoji16] Sent from my Lenovo P2a42 using MTB-Forum mobile app[/QUOTE] Prova a pensare al fenomeno del noleggio (quello delle ebike è letteralmente esploso e si sta espandendo a velocità elevata) e chiediti se siano di più quelli che noleggiano una muscolare e sono diciamo dei "praticanti abituali" e chi invece noleggia l'ebike come prenderebbe il biglietto… Read more »

valium64

E i muscolari che vanno in vacanza e noleggiano magari un ebike per allungare i giri?

O gli escursionisti che decidono magari per una volta di fare qualcosa di diverso?

Ma anche semplicemente chi vuole provare qualcosa di nuovo per capire se possa piacergli o per sfizio?

Perché in questi casi le persone dovrebbero aver meno diritto dei praticanti assidui?

La differenza la fa semplicemente l'educazione ed il rispetto, uniti magari ad un po' di buon senso e cognizione dei propri limiti, non l'abitudinarieta o il tipo di strumento che si usa, almeno fino a che lo strumento e la persona non diventano obbiettivamente fonte di disturbo o danneggiamento per gli altri utilizzatori e l'ambiente.

Moebius

[QUOTE="Zooropa, post: 8257110, member: 171464"]Prova a pensare al fenomeno del noleggio (quello delle ebike è letteralmente esploso e si sta espandendo a velocità elevata) e chiediti se siano di più quelli che noleggiano una muscolare e sono diciamo dei "praticanti abituali" e chi invece noleggia l'ebike come prenderebbe il biglietto del trenino che fa il giro del lago. Se uno acquista una ebike per andarci con costanza allora sì, non co vedo alcuna differenza con una muscolare circa tutto il discorso che hai fatto (e che condivido)[/QUOTE]

Vero. Però gli occasionali, che noleggiano le ebike avendo poca o nulla esperienza di mtb e/o di montagna, difficilmente li vedi sui trail. Generalmente si limitano alle ciclabili e alle forestali.

valium64

Aggiungerei che magari chi noleggia dovrebbe essere un po' responsabile e spiegare un po' di regolette base ai proprio clienti, non solo per le emtb ma per qualsiasi attrezzo o mezzo.

sembola

[QUOTE="Teo66, post: 8257100, member: 63752"]Quello che mi lascia perplesso è che leggo spesso, associato alle e-bike, la mancanza di capacità in discesa, niente cultura della montagna, niente fatica….[/QUOTE]

E' inevitabile che un meccanismo di "facilitazione" della frequentazione in montagna faccia avvicinare anche e soprattutto persone non in possesso del bagaglio minimo necessario di conoscenza e di cultura.

A mio parere questo è comunque un problema marginale, ritengo improbabile (anche se non impossibile) che il principiante o l'occasionale si infili su un single "da paracadute" e faccia danni, è plausibile che rimanga su percorsi forestali tecnicamente semplici e "sicuri". Il problema a mio parere è lo stesso degli impianti, la ebike è in grado di facilitare l'uso della bici e quindi di moltiplicare il numero dei passaggi. Se questo avviene in un territorio ristretto già molto frequentato non è difficile immaginare che ci possano essere delle conseguenze. Dove vado io in montagna in estate (Sesto/Sexten) siamo passati da tutti i sentieri liberi ma funivie offlimits alle bici a bici gratis e punti di ricarica gratuiti ma solo due sentieri percorribili. Da un anno all'altro…

motobimbo

[QUOTE="sembola, post: 8257147, member: 351"] Dove vado io in montagna in estate (Sesto/Sexten) siamo passati da tutti i sentieri liberi ma funivie offlimits alle bici, a bici gratis e punti di ricarica gratuiti ma solo due sentieri percorribili. E questo da un anno ad un altro…[/QUOTE]

ma dici davvero??!! :maremmac:

sembola

[QUOTE="motobimbo, post: 8257198, member: 33762"]ma dici davvero??!! :maremmac:[/QUOTE]

Dico davvero.

Due sentieri exnovo per le bici, sugli altri intorno ai punti di arrivo degli impianti cartelli di divieto. Qualcuno messo ACDC, tipo all' imbocco della sterrata che dai Prati di Croda Rossa scende a Moso, per evitare che qualcuno andasse ad imboccare il sentiero per la Val Fiscalina…

valium64

[QUOTE="alex1960, post: 8258058, member: 176748"]Rispetto!questo sconosciuto…a leggere i vosti commenti siete tutti una specie di santi,ma la realtà è diversa.Le ultime litigate le ho fatte con i cercatori di funghi,che oltre ad avere il rastrello,devastano e sporcano i boschi,sopratutto quelli senza alcun divieto..x non parlare dei fiumi,vere discariche che la siccità ha messo allo scoperto,sopratutto il Tevere.L'educazione italiana è questa, quindi niente ipocrisie![/QUOTE]

Permettimi di dissentire ma da frequentatore di micologi seri con i contro attributi e appassionato principiante che si diletta a andare a funghi non si possono definire cercatori di funghi quelli che vanno col rastrello o che falciano a zero il sottobosco per fare man bassa e magari anzi che gerle, ceste o reti usano anche i sacchetti che sono per altro vietati, così come non si possono definire escursionisti quelli che salgono col gippone o gli impianti in quota per fare la merenda e la passeggiata o amanti della montagna quelli su due ruote motorizzate o meno che devastano i sentieri e si comportano da incivili e prepotenti.

Il punto è che se si prendono sempre ad esempio i "criminali" e con la scusa che se tutti fanno così allora va bene comportarsi in tal modo e lo faccio anche io ci trasformiamo tutti in vandali e tanti saluti, ma è un puro ragionamento egoistico, menefreghista e strafottente che fa quella categoria di gente della quale personalmente non desidero far parte e neanche solo frequentare od esservi accomunato.