Come preparare la bici prima di una gara o un viaggio importante

Come preparare la bici prima di una gara o un viaggio importante

Daniel Naftali, 04/07/2017
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Daniel Naftali, 04/07/2017

Ci sono delle occasioni in cui è necessario che la nostra bici sia al 100%. Per qualcuno può essere una gara preparata e sudata da diversi mesi, per un altro un tanto atteso viaggio in bici in piena autonomia, ma il succo è sempre lo stesso: nella vita di biker ci sono momenti in cui vogliamo a tutti i costi evitare spiacevoli inconvenienti meccanici.

Cogliendo l’occasione dell’impellente partenza per la Megavalanche, vediamo come preparare al meglio la nostra mountain bike per un evento importante, gara, vacanza o viaggio che sia.

Prima di iniziare, una bella lavata

Come già detto altre volte, non si lavora mai a bici sporca. Prima di metterci all’opera laviamo per bene la bicicletta, asciughiamola  e lubrifichiamola come spiegato in un precedente articolo.

Freni

I freni sono un componente essenziale, per di più soggetto ad usura. Dovremo quindi verificare che tutto sia in ordine.

Usura pastiglie

Verifichiamo che le pastiglie siano ancora in buone condizioni e non siano usurate. In caso di dubbio è meglio sostituirle, tenendo eventualmente le vecchie pastiglie non ancora completamente finite come ricambio di emergenza nello zaino. Una pastiglia usata può essere infatti montata più facilmente di una nuova perchè non è necessario rimandare completamente in battuta i pistoncini. Per questo motivo è una valida alleata per una sostituzione di emergenza, anche sul sentiero.

Centratura pinza e funzionamento pistoni

L’ultima cosa che vogliamo è sentire il disco strisciare sulla pastiglia: non solo il rumore è fastidioso, ma l’attrito generato dallo sfregamento disperde preziosa energia durante la pedalata.

Centriamo quindi la pinza e verifichiamo che i pistoni lavorino correttamente, ovvero che non ci siano pistoni pigri. Maggiori informazioni le trovate qui: quel maledetto zin zin del disco.

Usura e verifica condizioni disco

Controlliamo anche le condizioni del disco, in particolare:

  • Usura: con un calibro misuriamo lo spessore del disco, non deve essere inferiore allo spessore minimo riportato sul disco stesso (1,65mm in genere). Controlliamo anche che non sia scavato ad U: molto spesso i dischi si scavano di più al centro, assottigliandosi eccessivamente fino a spezzarsi.
  • Allineamento: verifichiamo che il disco sia dritto, altrimenti raddrizziamolo o sostituiamolo all’occorrenza

Cambio e trasmissione

Verifichiamo che la trasmissione funzioni correttamente, ovvero che il cambio salga e scenda bene su tutti i rapporti. Controlliamo e verifichiamo la vite di distanza della puleggia dai pignoni: non è raro che con le vibrazioni si possa avvitare da sola, portando la puleggia superiore troppo vicina ai pignoni con conseguente malfunzionamento del cambio.

Verifichiamo anche il forcellino cambio, che sia dritto e correttamente avvitato al telaio. Se ci sembra storto verifichiamo e raddrizziamolo con l’apposita dima. Nel caso di trasmissioni Sram 1×11 fino al 2017, applichiamo un goccettino di frenafiletti sulla vite che fissa il cambio al forcellino dopo averlo rimosso: eviterà che possa svitarsi.

Controlliamo anche le condizioni di cavi e guaine, applicando un leggero velo di olio lubrificante in prossimità dei capoguaina, lubrificante che andrà poi rimosso con un panno per evitare che si appiccichi sabbia o polvere.

Ruote

Come già visto nel tagliando “base” le ruote vanno controllate regolarmente. Questo serve ad evitare brutte sorprese, come perdita di centratura e rotture di raggi.

Tensione raggi

Verifichiamo la corretta tensionatura delle ruote con il tensiometro e controlliamo che la ruota giri dritta. Se notiamo raggi lenti o la ruota che non è dritta, smontiamola dalla bici e procediamo ad una centratura più approfondita sul centraruote.

Lattice

Verifichiamo anche il livello del lattice nei copertoni, facendo un’eventuale rabbocco se necessario. In un precedente articolo abbiamo già visto come fare.

Con l’occasione possiamo eventualmente sostituire i copertoni, mettendone un paio nuovo o adatto al tipo di percorso che andremo ad affrontare.

Telaio

Per evitare problemi, è opportuno controllare bene anche il telaio. In particolare dobbiamo verificare se ci sono giochi o scriochiolii particolari.

Verifichiamo e regoliamo anche la serie sterzo, controllando che non abbia gioco e che giri liberamente.

Sospensioni e reggisella telescopico

Puliamo e lubrifichiamo esternamente steli e raschiapolvere: se facciamo un viaggio lungo o andiamo ad una gara non avremo tempo per farlo, quindi è meglio partire con tutto pulito ed in ordine. Dopo la pulizia una spruzzatina di olio specifico per gli steli delle sospensioni garantisce la giusta protezione al raschiapolvere e migliora la scorrevolezza.

Controlliamo che non ci siano trafilaggi di olio dai raschiapolvere e controlliamo la pressione di gonfiaggio.

Controllo generale serraggi

Controlliamo per bene tutti i serraggi con la chiave dinamometrica, in particolare:

  • serraggi dischi e relative pinze
  • serraggi manubrio, tutte le viti dell’attacco manubrio (fissaggio sulla forcella e del manubrio), più tutte le viti dei collarini freno, cambio, reggisella e manopole
  • Serraggio guarnitura, movimento centrale e pedali
  • serraggi del telaio
  • serraggio cambio posteriore
  • serraggio collarino e viti del reggisella

Ricordandoci sempre che la chiave dinamometrica è affidabile, ma è sempre la mano che comanda e che riesce a sentire quanto “tira” il materiale. In caso di dubbio, la mano fa da padrona.

Ultimo consiglio segreto: proteggere la bici dallo sporco. Utilizzando prodotti come cere protettive (es. Bike Spray) o idrofobici (come l’olio al silicone) la bici resterà pulita più a lungo. Non è solo una finezza estetica, ma anche funzionale. Andando all’interno di snodi, cuscinetti e perni questi prodotti impediscono allo sporco di attaccare creando un velo protettivo contro acqua e fango. In contesti in cui può essere difficile lavare la bici (es. giro a tappe in montagna) o in condizioni molto gravose (es. il fango di un percorso gara) questo accorgimento permette alla nostra bici di essere più  silenziosa, efficiente e protetta.