Convertire una 29″ in una mullet bike (27.5/29″)

Convertire una 29″ in una mullet bike (27.5/29″)

04/12/2019
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04/12/2019

Abbiamo avuto una discreta curiosità in merito all’interesse che ruota intorno alle bici mullet (ruota da 29″ anteriore e da 27.5″ posteriore) anche vedendo top racer come Martin Maes guidare con successo questa configurazione nel circuito EWS. Tale curiosità ci ha portato a provare questa configurazione cambiando qualche componente alla nostra GT Force 29 Pro. Crankbrothers ci ha gentilmente aiutato nell’intento inviandoci un set misto di ruote Synthesis E 11 Carbon. Da quanto ne sappiamo si tratta del primo brand a offrire un set di ruote di alta gamma dedicato alle bici mullet. Cliccate play sul video seguente per vedere con quali passaggi abbiamo reso possibile questa conversione mantenendo inalterate le geometrie.

 

Il wheelset di Crankbrothers ha ruote con caratteristiche differenti tra anteriore e posteriore per incontrare le necessità delle gare di enduro. Per cominciare, la ruota anteriore ha meno raggi della ruota posteriore.

Inoltre la ruota anteriore ha un cerchio più largo per un un profilo del copertone con maggiore sostegno e volume d’aria.

La ruota posteriore più rigida sopporta maggiori sollecitazioni e migliora la stabilità mentre il cerchio più stretto fornisce un profilo del copertone più adatto alle dinamiche a cui va incontro una ruota posteriore.

Grazie alla cartuccia ad aria da 160mm ($42) abbiamo abbassato di 10mm la Fox Float 36 da 170mm per correggere le geometrie a causa della ruota posteriore più piccola (qui trovate come fare)

Abbiamo usato delle boccole eccentriche di Burgtec per alzare il movimento centrale e riportare le quote geometriche della bici praticamente alle stesse della bici originale. Inoltre abbiamo scelto la posizione High tra le due opzioni offerte dal telaio.

Abbiamo preso le misure sulla nostra Force 29 Pro, prima e dopo aver installato le Synthesis E 11 Carbon, per metterle a confronto.

Siamo piuttosto soddisfatti di quanto siamo andati vicini alle quote geometriche di serie. Solo il movimento centrale è rimasto leggermente più basso.

L’altezza del manubrio è rimasta in un range molto simile e il cambio ruota ci ha collocati all’altezza ideale di circa 105,5cm. Cambiando l’altezza dello stem tramite gli spessori si può regolare ancora meglio l’altezza del manubrio da terra.

Queste misure sono state prese nello stesso posto e su fondo pianeggiante. Siamo stati contenti di riscontrare lo stesso angolo di sterzo dopo aver cambiato le ruote.

I numeri che emergono da questo progetto dimostrano che la conversione a mullet bike può essere davvero efficace se si seguono i giusti passaggi.

Conclusioni

Dopo qualche giro sui trail con il nostro nuovo setup di ruote, siamo estremamente impressionati. La ruota posteriore più piccola consente maggiore divertimento nelle curve strette mentre la ruota anteriore più grande fornisce velocità e facilità di superare gli ostacoli. In particolare abbiamo notato la qualità delle ruote Crankbrothers E11 e le caratteristiche distinte della ruota anteriore rispetto a quella posteriore. Incoraggiamo i rider curiosi a provare loro stessi la conversione a mullet e di tenere a mente le CB E11 miste come buone candidate per questo progetto.

GT e Crankbrothers

Commenti

  1. Mah, non vedo grandi novità. Gary Fisher ha cominciato a sperimentare con le 69er una vita fa... E per riflesso Trek aveva a listino delle 69er più di dieci anni fa (Cannondale produsse pure una 46er negli anni 80). È curioso che venga definita "mullet", visto che un tempo la ruotona davanti e la piccola dietro era stata definita "inverse mullet" o "reverse mullet". Da vedere la front Trek 69er single speed con forcellone Maverick DUC a steli rovesciati dell'epoca!
    Personalmente, soprattutto su una front, mai e poi mai ridurrei il diametro al posteriore. Una volta provato, sia per trazione che per assorbimento degli urti, difficile tornare indietro.
  2. Mostro:

    Perché è terribilmente più improbabile trovare una 27’5 che si presta allo scopo al contrario di certe 29” che sembrano fatte apposta (vedi Capra29 in posizione alta)
    A grandi linee per far quadrare il tutto occorrerebbe una 27,5” particolarmente bassa, con angolo sella particolarmente verticale(..e qui a differenza delle 29” è più raro) cambiare forcella per poi andare a sostituire la serie sterzo con una “angle-set” montata in maniera opposta, in negativo per intenderci . Insomma, non è impossibile, ma decisamente più facile lavorare su certe 29” native.

    P.S. Se le geometrie quadrano e il progetto della bici è buono non si perde niente in salita. Lo posso affermare con certezza perché la mia Damper mullet sale meglio sulle salite tecniche che l’altra mia Jeffsy pro29 mk2 che pesa pure meno...
    (Il Damper sale meglio proprio per sue virtù... intendiamoci)
    scusa ma in ews hanno corso tutti con 27,5 native trasformate in 29 anteriore ed alcuni lo stanno ancora facendo..oltretutto se si agisce correttamente come fatto nell'articolo le geometrie nemmeno cambiano per cui il tuo discorso ha poco senso...
  3. caval:

    una 27,5 160/160 è una bici da trail a quel punto è una trasformazione che non ha senso..poi scusa ma conosco davvero poche bici (moderne ) che escono con escursioni pari...e comunque fino a qualche anno fa avere più escursione dietro che davanti era la norma ;)
    Ma se nell’ews ci sono diverse enduro con 160 d’esc.
    Una bici da trail ha max 140 d’escursione.