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Due ruote in un maso: idee per vacanze fra Valle Isarco e Pusteria

Due ruote in un maso: idee per vacanze fra Valle Isarco e Pusteria

04/08/2014
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04/08/2014

“La vita nei masi altoatesini è durissima!” ci hanno sempre raccontato.

Poi ti svegli con un capriolo che bruca sotto le finestre, una colazione a “Km 0” preparata nella stube e un panorama di quelli da raccontare, e ti chiedi inevitabilmente se non convenga vivere qui, pur  faticando, piuttosto che trascorrere ore ed ore davanti ad un monitor, pigiando i tasti del pc…

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La colazione a Km 0 nella Stube
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Risveglio con vista

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Cartoline dal maso

Se non vi ho convinti a mollare la vostra carriera per lanciarvi nell’attività agricola del maso, potete sempre decidere di venire almeno qui in vacanza: se siete di quelli che apprezzano la vita agreste e le esperienze autentiche tornerete a casa sicuramente soddisfatti, e i vostri bimbi inizieranno a capire che il latte non cresce su uno scaffale e i lamponi si colgono dalle piante!
Vietato ovviamente venire in Alto Adige senza la bicicletta: abbondano strade e sentieri  per cucirvi su misura il giro che fa al caso vostro.
Provate a farlo: voglio dire, uscite la mattina senza seguire tracce GPS o impeccabili descrizioni, vi piacerà scegliere ai bivi da che parte andare, e vedere una trama che  si compone un po’ alla volta sotto le vostre ruote. Del resto, almeno in vacanza, è bello sentirsi padroni delle proprie scelte in ogni istante!
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 Con questa idea in testa, dal maso di Snodres (Velturno), ci siamo concessi il lusso di risalire il versante in totale libertà. Fra malghe e boschi, districandoci in un dedalo di strade, abbiamo composto via via il disegno della nostra giornata.

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Si procede fra malghe e boschi in un dedalo di strade e stradine.. solo da scegliere

Era lì che ci aspettava, ad esempio,  il sentiero n. 8, al quale non abbiamo saputo resistere oltrepassato il rifugio Chiusa. Perfetta sintesi dei traversi in quota in stile all-mountain, ci ha accolti con tratti pedalati, altri a spinta e brevi discese.

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Lungo il sentiero numero 8, fra i pascoli

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Inseguendo il sole, fra le nebbie

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L’essenza dell’All-mountain

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Discesa e salita si alternano sul lungo traverso

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Un ultimo sforzo..

 

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Scorcio sulle Odle

Ci ha fatto attraversare i pascoli sospesi sul fil di nebbia (chissà perché il sole è sempre un metro oltre..), e ci ha avvicinati, valletta dopo valletta, all’altro capo del versante, dove un inaspettato sprazzo di sereno ha illuminato, indicandocelo, il culmine della nostra salita. Abbiamo così raggiunto il piccolo lago Rodella!

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Curva con vista

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Contemplazione al lago Rodella

Dopo, è stato solo un turbine di emozioni e di curve nel bosco; radici e scalini accuratamente mixati in proporzioni ottimali per divertirsi. Quando il sentiero 8 ha lasciato il passo al n. 18. è stato il momento di velocissimi tratti fluidi, scampoli di mulattiere con fondo fisso, altre smosse e scorrevoli stradine. Le nostre ruote voraci li hanno ingoiati tutto d’un fiato, procedendo senza chiederci mai dove andare. Raggiunto il fiabesco maso, la pressione dell’ultima frenata le ha inchiodate, obbligandole ad abbandonarsi al riposo per la notte.

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Panorama dal balcone

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Il Maso è in realtà una modernissima Casa Klima

 Le abbiamo riprese la mattina dopo, portandole questa volta a girare fra l’altopiano di Naz-Sciaves e la Valle Pusteria. Erano ancora belle pimpanti, e hanno sorriso quando, al maso Haeuslerhof (www. haeuslerhof.net), il contadino Konrad, proprietario e gestore della struttura ma anche biker, si è offerto di farci da guida.

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Sull’altipiano di Naz-Sciaves seguendo Konrad

Così, seguendolo, abbiamo sudato e ci siamo divertiti su trail che attraversano meleti, bei boschi e pascoli e che, come dice Konrad, sono perfetti non solo in periodo estivo. E’ stato un attimo accendere la scintilla ed immaginarci quanto bello deve essere pedalare qui con le fioriture primaverili o i colori dell’autunno!

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Bei panorami sull’altipiano delle mele di Naz/Sciaves

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Konrad in sella

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In sella verso Rio Pusteria

      Oltre il caratteristico centro di Rio Pusteria,  abbiamo puntato poi Maranza: siamo in piena estate, ed è il momento giusto per salire in quota e raggiungere le ultime malghe. Percorriamo così la Valle d’Altafossa, fra caratteristiche costruzioni, cascate e bei pascoli.

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Lorenz in Valle d’Altafossa

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Lorenz e Konrad

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Fra i pascoli della Valle d’Altafoss

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Federico in azione

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Verso il fondovalle

 Il fresco delle alte quota è lontano, rientrati al fondovalle, e niente è più apprezzato che una merenda in una fresca cantina e di un tuffo in piscina, prima di portare con noi a casa gustosi ricordi.

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Merenda nella fresca cantina del maso di Konrad

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Rivendita dei prodotti del maso Hauslerhof

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Contemplazione in bassa quota..

Info:

Pernottamento nei masi: http://www.gallorosso.it/it/

Itinerari:

Lago Rodella da Snodres (Velturno) http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/12739

Fra Naz, Rio Pusteria e la Valle d’Altafossa: http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/12740

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margherita7642
margherita7642

Confermo la bellezza dei luoghi, tra cinque giorni ci torniamo per la seconda volta e speriamo di riuscire a fare il giro del lago Rodella perchè “ci manca”.
Da Maranza a Rio ho visto che avete fatto il sentiero n°12,molto carino 🙂

Rockyluca
Rockyluca

ma dai…. io pure con famiglia saremo in zona, però senza Rossa: solo trekking!
ciao Marghe, buone pedalate!

margherita7642
margherita7642

beh,ci si vede sui trail…;-)

stons65
stons65

Ottimo articolo! E molto belle le foto, fatte veramente bene!!!

markxxx79
markxxx79

che paesaggi….spettacolari !!!

ma la cantina con botti e prosciutti appesi , mi farebbe lasciare la bike in macchina per molto tempo !

Alia117
Alia117

Ciao Marzia, complimenti per l’articolo, molto bello.
Fai riferimento a 2 masi differenti o sono sempre il solito? Nel secondo link vengo riportato all’articolo e nel primo vado al 2° maso che hai inserito (Oberhauserhof).

Marzia Fioroni
Marzia Fioroni

hai ragione! io il link l’ho inserito corretto ma non c’è verso.. ad ogni modo il secondo link è: www. haeuslerhof.net.
Magari lo aggiungo anche nel testo. Ad ogni modo il link del Gallo rosso a fondo pagina riporta tutti i masi dell’associazione.
grazie ciao

andrelella
andrelella

Ciao bellissimo articolo, ma negli itinerari non vedo i gpx….li puoi caricare? grazie 1000

Marzia Fioroni
Marzia Fioroni

provvedo a sistemare quello che non ha caricato.. l’altro mi risulta già funzionante..

littleboy111
littleboy111

Oh che voglia di tornare in quei posti…. peccato aver finito le ferie!!!!!

ps: qualcuno sa la marca e/o modello dei pantaloni indossati da federico? (quelli azzurri per capirci)

Ciao

Marzia Fioroni
Marzia Fioroni

ciao, sono pantaloni della CRAFT dello scorso anno. Per lui una seconda pelle 😉

gabrireghe
gabrireghe

vedo solo io delle macchie scure su alcune foto?

SandroRiz
SandroRiz

eheh, si vede che non hai mai cambiato un obiettivo a una reflex con il vento contro 🙂 @Marzia, prossima volta oltre alla pompetta per le ruote e a quella per le sospensioni, metti nello zaino anche quella per il sensore !
Da altoatesino, GRAZIE per aver raccontato così bene la nostra terra.

Marzia Fioroni
Marzia Fioroni

diciamo che la pioggia di quel giorno non ha risparmiato l’obiettivo.. 🙁
grazie a te! ciao

gabrireghe
gabrireghe

ahah! grazie della precisazione, terrò presente!

Eugeneerrow
Eugeneerrow

Farò una domanda stupida che mi attirerà un sacco di critiche, ma sono curioso.
Ma perché in tutte le foto siete in piedi sui pedali?
E’ una esigenza di “marketing”? E’ per dare sprint alla foto?
In teoria con quel popo’ di sospensioni non dovrebbe mai servire alzarsi sui pedali, io con la front mi alzo solo in gara.

Marzia Fioroni
Marzia Fioroni

sicuramente in piedi la posizione è più dinamica, mentre seduti in sella spesso si assumono posizioni più statiche e sgraziate…
e poi nel mentre i rider si fanno delle sane ripetute :-))

Petek
Petek

Se in tutte le fotografie sono in piedi sembra che abbiano problemi a sedersi sul sellino… soprattutto perché non hanno la posizione di chi stia spingendo come un forsennato sui pedali.
Qualche fotografia in posizione seduta ci starebbe bene. (Parere personale per evitare che il report sembri uno spot per qualche farmaco contro le emorroidi)

LuBlu_17
LuBlu_17

Che posti! E che foto! Bellissimo report, complimenti.