[First Ride] Nuova YT Jeffsy 29 MKII

[First Ride] Nuova YT Jeffsy 29 MKII

11/01/2019
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11/01/2019

All’inizio dello scorso mese di dicembre siamo stati nella regione portoghese di Algarve, una località che grazie ai ragazzi di WeRide.pt sta diventando sempre più popolare per la mountain bike, specialmente in inverno dato che il buon clima permette di pedalare senza preoccuparsi del freddo e del cattivo tempo. La ragione del viaggio nel sud del Portogallo è stata la presentazione della nuova Jeffsy, la trail bike aggressiva di YT Industries.

Novità

  • Cinematismo con maggiore anti-squat
  • Geometrie che offrono un maggiore rendimento in pedalata e un migliore feeling di guida
  • Sistema di cuscinetti con perno con accesso da un solo lato per una maggiore durata
  • Zona di sterzo del telaio rinforzata che offre maggiore rigidezza
  • Maggiore distanza tra la ruota posteriore e i foderi del carro
  • Ingressi e fissaggi delle tubazioni migliorati
  • Sistema di protezione del telaio e del carro completamente integrati e fissati a vite
  • Portaborraccia integrato magnetico con sistema Fid-Lock che ospita borracce fino a 600ml

Dettagli

Materiale del telaio:  fibra di carbonio unidirezionale o lega di alluminio
Formato ruote:  29″ o 27.5″
Geometrie variabili:  sí
Escursione anteriore/posteriore:  29″ – 150/140mm, 140/140mm // 27.5″ – 160/150mm, 150/150mm
Misure ammortizzatore:  29″ – 210x55mm, 210x50mm, 200x57mm // 27.5″ – 230x65mm, 230x60mm
Mozzo posteriore:  Boost 148×12mm
Mozzo anteriore:  Boost 110×15mm
Trasmissione:  1×11 o 1×12
Attacco deragliatore:  no
Attacco portaborraccia:  sí
Peso:  29″ – da 12.9 a 13.9kg // 27.5″ – da 12.7 a 13.8kg (entrambe in taglia S, Tubeless, senza pedali)

Geometrie

Le differenze principali nelle geometrie della nuova Jeffsy 29 rispetto al vecchio modello, entrambi in taglia L, sono che il tubo sella è più corto, 435mm invece di 480mm, e l’angolo sella è più verticale essendo 77° invece di 74.5°, mentre l’angolo di sterzo è ora di 66° invece di 67°. Il reach è passato da 445 a 470mm.


Le modifiche delle geometrie della Jeffsy 27 rispetto al precedente modello sono le stesse attuate tra i il nuovo e il vecchio modello della versione da 29. Il tubo sella è da 435mm invece che 480mm e l’angolo sella è di 76° invece di 75°, un po’ più verticale del modello precedente, mentre l’angolo di sterzo è ora di 65.5° invece di 66°. Il reach è passato da 455 a 460mm.


Nella nuova versione si può alloggiare una borraccia di capacità fino a 600ml invece dei 500ml del modello precedente e come ultima novità YT ha aumentato il range di taglie disponibili per la nuova Jeffsy, passando da offrire 4 taglie (S-M-L-XL) a 5 taglie (S-M-L-XL-XXL).

Analisi statica

L’allestimento e la scelta dei componenti è lo stesso sia per la versione da 29″ che per quella da 27.5″ e variano in base al modello, ma a parte questo l’unica differenza tra le due versioni è il formato ruota. YT ha fornito a tutti i giornalisti invitati alla presentazione la nuova Jeffsy da 29″ poiché è proprio con questo formato ruota che la differenza rispetto al precedente modello è più marcata.

Nel dettaglio, il modello che abbiamo provato era la CF Pro Race, il più pregiato della gamma, che è montato con una combo Renthal con manubrio Fatbar Carbon 35 da 800mm di larghezza e 30mm di rise e con un attacco Apex 35 lungo 50mm. Le manopole sono ODI Elite Motion con lock-on e i freni sono SRAM Guide RSC con rotori Centerline da 200mm di diametro all’anteriore e 180mm al posteriore.

Gli allestimenti CF Pro Race, sia nella versione da 29″ che in quella da 27.5″, sono gli unici che offrono 10mm di corsa in più sulla forcella, una FOX 36 Factory con trattamento Kashima e cartuccia Grip2, da 150mm di corsa sulla 29″ e da 160mm sulla 27.5″. Sono allestimenti montati in modo da poterci correre in gara senza bisogno di cambiare nulla, più aggressivi del resto della gamma. Tutti gli altri modelli da 29″ montano forcelle da 140mm di corsa mentre tutti gli altri 27.5″ hanno forcelle da 150mm.

L’escursione posteriore invece non varia, con 140mm per la versione da 29″ e 150mm per quella da 27.5″, su tutti gli allestimenti. L’ammortizzatore della CF Pro Race 29 è un FOX DPX2 Factory con compressione regolabile su 3 posizioni, camera EVOL e trattamento Kashima. Misure in standard metrico di 210x55mm.

La posizione dell’ammortizzatore sul telaio lascia spazio per una borraccia da 600ml. YT ha collaborato con Fidlock per offrire un portaborraccia con attacco magnetico dedicato alla Jeffsy. Nonostante l’aspetto minimalista e gradevole, il funzionamento non mi ha convinto molto. Se si vuole bere stando in sella non è semplice raggiungere la borraccia a causa del posizionamento molto basso e non è nemmeno semplice sganciare il sistema magnetico piuttosto macchinoso. Utilizzarlo da fermi, stando accanto alla bici, è invece molto più semplice se si prende la mano con il sistema magnetico.

Comunque il sistema magnetico è valido e non ho mai perso la borraccia durante il riding. In ogni caso penso che il portaborraccia minimalista Cageless di Fabric, nonostante a volte possa capitare che la borraccia si sganci involontariamente, sia il più bello da vedere e il più pratico da usare.

Stranamente la CF Pro Race 29 non utilizza una trasmissione 1×12 ma una 1×11, con un mix di componenti tra e*thirteen e Shimano: guarnitura in carbonio TRS Race con pedivelle da 175mm e corona da 32 denti, guidacatena TRS Race SL, cassetta 9-46 TRS Plus e cambio e comando XTR. Gli unici allestimenti che utilizzano una trasmissione 1×12 sono i CF Pro con una SRAM GX Eagle e gli AL Base con una SRAM NX Eagle, mentre i CF Comp utilizzano una trasmissione 1×11 Shimano XT.

Le ruote sono interamente e*thirteen con le TRS Race con cerchio in carbonio da 28mm di larghezza interna e mozzi Boost, montati con pneumatici TRS Race e Plus da 2.35″ in modalità Tubeless. Gli altri allestimenti montano la stessa combinazione ma con cerchi e*thirteen in alluminio mentre i modelli con telaio in alluminio montano pneumatici Maxxis e ruote DT Swiss.

YT ha prestato molta attenzione ai dettagli con protezioni di plastica dura e di gomma per il telaio della nuova Jeffsy. La protezione del tubo obliquo è ora avvitata al telaio e quella dei foderi posteriori è stata migliorata per coprire ogni possibile punto di contatto con la catena. Anche il passaggio dei cavi con gli inserti di gomma che sigillano le porte di ingresso sono stati migliorati.

In azione

I percorsi della regione di Algarve sono molto vari e questo ha offerto la possibilità di mettere bene alla prova il comportamento della nuova Jeffsy 29 su differenti tipi di terreno dalle pietre smosse al fondo compatto e veloce, passando per altri molto tecnici e impegnativi.

Dal primo momento che sono salito sulla nuova Jeffsy 29, mi è sembrata grande. Sono alto 180cm è la taglia in prova era una L, che in genere è quella corretta per la mia altezza, ciò nonostante non mi sono trovato a mio agio al 100% durante la prova, soprattutto in discesa. Forse per il fatto che sono maggiormente abituato a bici da 27.5″ ma in ogni caso penso che una taglia in meno sarebbe stata meglio, magari con un manubrio meno largo dato che 800mm trovo siano troppi. Con questo non intendo che la taglia L non sia adeguata a rider di altezza simile alla mia dato che molto dipende dallo stile di guida e dai gusti personali di caiscuno, come anche YT ha comunicato durante la presentazione.

A parte questo piccolo “problema” con la taglia, la nuova Jeffsy ha funzionato molto bene, proprio come ci si può aspettare da una trail bike aggressiva e moderna con queste caratteristiche. Non abbiamo effettuato molte salite tecniche e ripide, ma durante il secondo giorno ho potuto mettere alla prova la resa in pedalata della nuova Jeffsy nei trasferimenti tra i vari percorsi. La posizione in sella è buona e la bici risulta agile e intuitiva quando occorre superare gli ostacoli e sembra essere in grado di raggiungere l’inizio di ogni discesa senza alcun problema.

Per quanto riguarda il comportamento in discesa, ho notato che in alcune curve strette consecutive diventava difficile da condurre, tipico delle bici con ruote grandi, però mi ha offerto confidenza sufficiente a scendere bene su qualunque tipo di sentiero tecnico e ripido e mi ha salvato in diverse occasioni in cui ho perso la traiettoria. La sospensione, per mia preferenza con un po’ di aria in più rispetto alla pressione consigliata, ha funzionato molto bene in ogni situazione, offrendo un comportamento sensibile e progressivo sui grandi impatti.

Conclusioni

La nuova Jeffsy è più aggressiva e robusta della precedente. Con le migliorie di cui è stato oggetto il telaio e gli aggiornamenti delle geometrie, è una bic che permette di fare tutto, dalle salite sui sentieri locali con gli amici alle gare di enduro, incluse le giornate in bike park… il limite lo pone il biker.

Allestimenti e prezzi

Tutti i modelli da 27.5″ offrono un’escursione anteriore e posteriore di 150mm, a differenza della versione CF Pro Race che ha 160mm di escursione all’anteriore. In quanto ai modelli da 29″, offrono tutti un’escursione anteriore e posteriore di 140mm a eccezione della versione CF Pro Race che ha una forcella da 150mm. Allestimenti e prezzi sono gli stessi per entrambe le versioni, 27.5″ o 29″.

CF PRO RACE 29 – 150mm/140mm  // CF PRO RACE 27 – 160mm/150mm // 5.299€

CF PRO 29 – 140mm/140mm // CF PRO 27 – 150mm/150mm // 3.899€

CF COMP 29 – 140mm/140mm // CF COMP 27 – 150mm/150mm // 3.299€

AL BASE 29 – 140mm/140mm // AL BASE 27 – 150mm/150mm // 2.299€

YT Industries

Commenti

  1. Mostro:
    Potete citare parecchi e validi marchi emergenti ma con la sua presentazione, la Jeffsy risulta essere la bici in carbonio dal lungo reach più economico che ci sia!! Non so se avete presente quanto dovete sborsare per delle pari quote geometriche.(Ripmo, Smugler, Foxy, SB130....)
    Per la mia costituzione fisica, gamba corta/busto lungo queste nuove geo sono una manna dal cielo, ma fino all’altro ieri avrei dovuto spendere parecchio, salvo restare su acciaio o alluminio con prodotti di nicchia...
    Booh, mi fa strano che questa cosa delle moderne geo non venga capita!
    (nel frattempo io penso di aver già scelto modello e colore e poco mi importa se dovrò cambiare i freni)
    Dove sta scritto che ora, la cosa che conta su tutte, in una bici, sia il “reach”??!
    Il troppo storpia e un reach troppo lungo (non il caso della jeffsy) secondo me rappresenta l’altra faccia della medaglia, ovvero nessun beneficio.
    Poi non a tutti interessa il carbonio e ben vengano tutti i produttori che utilizzano acciaio e alluminio; per quanto mi riguarda, terrò in considerazione solo più questi, e un bel dito medio ai grandi brands.


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  2. Andrea#11:
    Dove sta scritto che ora, la cosa che conta su tutte, in una bici, sia il “reach”??!
    Il troppo storpia e un reach troppo lungo (non il caso della jeffsy) secondo me rappresenta l’altra faccia della medaglia, ovvero nessun beneficio.
    Poi non a tutti interessa il carbonio e ben vengano tutti i produttori che utilizzano acciaio e alluminio; per quanto mi riguarda, terrò in considerazione solo più questi, e un bel dito medio ai grandi brands.


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    Che il reach lungo conta lo scrivo io, perché per come sono fatto io è così!
    Avevo voglia di bici lunga e carbonio da affiancare alla bici da enduro(alluminio) e ora posso permetterlo...
  3. impeto72:
    Esatto! Attendevo l'uscita della Jeffsy, ma a questo punto andrò diritto in braccio a Radon che con la nuova Slide 29 ha realizzato "la mia bici definitiva "!
    Sulla carta la Slide è in effetti una buona concorrente, se però uno è a cavallo di due taglie e vuole stare sulla maggiore il seat tube è forse un po' lungo. Io sceglierei ad esempio la XL, e 49 cm di tubo sella non sono pochi se si amano anche le discese lente e trialistiche.
    Sono forse esigenze un po' particolari, ma in ogni caso credo che il seat tube della Jeffsy XL sia più corto.