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[First Ride] Shimano XTR 12 velocità

[First Ride] Shimano XTR 12 velocità

02/07/2018
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02/07/2018

Autore:  Francesco Mazza

Come vi abbiamo anticipato la scorsa settimana in questo articolo, con il video che mostra l’assoluta silenziosità della nuova ruota libera Shimano, siamo stati alcuni giorni in Slovenia, più precisamente nell’area di Kranjska Gora, per un primo approccio con il nuovo gruppo XTR a 12 velocità del brand nipponico, sia con la versione dedicata al XC che con quella dedicata a trail ed enduro. Due giorni di riding intervallati da approfondimenti e interviste con i tecnici che hanno lavorato allo sviluppo del nuovo sistema XTR, tra i quali Henry Bosch (non fatevi trarre in inganno dal cognome), product coordinator di Shimano.

Il nuovo XTR non sarà disponibile fino a settembre, motivo per cui Shimano ha voluto dare l’opportunità ai media di approfondire i dettagli e avere un’esperienza diretta di riding per testare il funzionamento dei diversi prodotti ma anche per spiegare le ragioni di molte scelte, che per ovvie ragioni sono difficili da comprendere tramite un semplice comunicato stampa che condensa esclusivamente le feature principali. Ne ho approfittato per porre numerose domande e grazie alle risposte dei tecnici, in combinazione con il test dei prodotti, posso fornire una panoramica approfondita. Andiamo quindi a scoprire i dettagli di ciascun componente del nuovo gruppo XTR M9100.

I trail attorno a Kranjska Gora sono molti e decisamente eterogenei: trail tecnici ma non eccessivamente, alcuni ripidi e altri più veloci e scorrevoli, altri ancora lavorati con salti e sponde, ma tutti caratterizzati dal fango causato dalle frequenti piogge di questi giorni. Una buona varietà di situazioni di riding e condizioni estreme per via del fango, utili per mettere effettivamente alla prova sia le performance che l’affidabilità dei vari componenti del gruppo XTR. Shimano mi ha messo a disposizione una KTM Scarp per testare il gruppo da XC e una Canyon Spectral per il gruppo da enduro.

Pedivelle

Iniziamo parlando della guarnitura e più precisamente delle pedivelle. La domanda ricorrente è come mai Shimano continui a offrire pedivelle in lega di alluminio anche per il gruppo top di gamma, invece di utilizzare il carbonio. Henry ha spiegato che a fronte dell’elevato know how di Shimano in termini di lavorazione del carbonio (basti pensare a tutto il settore pesca), ritengono che l’alluminio sia il materiale migliore poiché, opportunamente lavorato, è in grado di offrire uguale rigidezza e leggerezza ma a un costo minore, incidendo meno sul prezzo di listino del gruppo completo. Ciascuna pedivella viene creata in due pezzi per permettere di gestire la lavorazione dei differenti spessori interni e in seguito la parte posteriore, che funge da una sorta di coperchio, viene unita tramite incollaggio permanente per completare la pedivella in un unico pezzo.

La differenza tra il modello M9100 e il modello M9120 consiste fondamentalmente nel diverso Q factor. La pedivella sinistra di entrambe le versioni è infatti identica mentre la pedivella destra ha un diverso offset, più largo per la versione M9120 che è destinata ai telai Boost. In questo caso anche il perno è più lungo e l’offset dal lato della pedivella sinistra viene compensato con un apposito spessore che fa da distanziale sul perno.

La ghiera di registro per i cuscinetti rende sia l’installazione che la regolazione estremamente facili e veloci. La guarnitura offre un senso di rigidezza e solidità eccezionale che si avverte su entrambi i modelli e l’acqua e il fango di questi giorni non hanno minimamente inficiato la scorrevolezza del movimento centrale. Vittima del fango invece i lati esterni delle pedivelle che sono ancora afflitti dall’annoso problema dello sfregamento con le scarpe e relativo deterioramento della bellissima finitura lucida. Shimano sta considerando di dotare di una pellicola di protezione le pedivelle nella versione definitiva destinata alla vendita.

Corona

Le corone sono direct mount e vengono fissate alla pedivella tramite una ghiera dal funzionamento del tutto simile alla tecnologia Center Lock. Necessitano di un’apposita chiave, fornita in dotazione nella versione aftermarket e comunque acquistabile separatamente come accessorio. La resistenza all’usura della sezione dentata della corona è garantita da uno speciale trattamento termico. Le razze della corona sono opportunamente alleggerite per ridurre al minimo il peso pur avvantaggiandosi di uno spessore considerevole che ne aumenta robustezza e rigidezza. Il disegno narrow-wide adottato da Shimano per il nuovo XTR si è rivelato efficace sia come sistema anticaduta che in termini di scorrevolezza.

Catena

A proposito di scorrevolezza, anche la catena è stata ridisegnata. Oltre ovviamente a essere più stretta, per adeguarsi alla diversa spaziatura tra i pignoni, è studiata con una particolare forma che migliora l’accoppiamento con i denti della corona e con le rampe dei pignoni. Per questo motivo Shimano ha scelto di realizzare una catena che può essere utilizzata solo in un verso, indicato dalle scritte stampigliate sulle maglie che vanno montate all’esterno, che è quello concepito per accoppiarsi al meglio a corona e pignoni.

Cassetta

Il cuore della nuova trasmissione è chiaramente rappresentato dalla cassetta con range 10-51t e un passaggio tra ciascun pignone, rapportato a quello limitrofo con il minor salto possibile, che offre una cambiata fluida e ritmica. Si tratta di una caratteristica che si avverte effettivamente durante l’utilizzo. In ogni situazione, dai rilanci in pianura che impegnano i pignoni di dimensione minore alle salite più ripide dove si sfruttano i pignoni più grandi, il passaggio al rapporto successivo è sempre graduale e ben calibrato per conservare il giusto ritmo di pedalata.

Tre i materiali utilizzati per i pignoni: alluminio per i tre più grandi, sottoposti a trattamento termico e uniti tramite tradizionale spider ai cinque intermedi in titanio, mentre i quattro più piccoli sono in acciaio, separati dal blocco principale. Entrambe le bici utilizzate per il test montavano la versione 10-51t, mentre esiste una versione 10-45t che viene proposta ai rider che non ritengono essenziale un range così ampio di rapporti a vantaggio del risparmio di peso o a chi sceglie di montare la nuova trasmissione XTR in configurazione 2×12.

Mozzi e ruota libera

Se la nuova cassetta è il cuore del gruppo XTR, la ruota libera rappresenta senza dubbio il principale elemento grazie al quale è stato possibile il passaggio ai 12 rapporti. In funzione del pignone più piccolo da 10 denti, si è reso necessario utilizzare un’apposita ruota libera in grado di alloggiarlo. La domanda che molti si sono posti è stata ovviamente: “perché non utilizzare il corpetto XD Drive di SRAM, evitando di creare un ulteriore standard?” Ho posto la stessa domanda a Henry Bosch e la risposta è stata chiara: l’intenzione di Shimano era quella di creare una ruota libera in grado di ospitare la tecnologia Scylence che stavano già sviluppando e che necessitava di adeguato spazio. Ovviamente ha preferito non commentare il fatto che si tratti di un brevetto, seppure aperto, appartenente al principale competitor… ma come biasimarlo? La risposta tecnica è stata comunque esauriente.

Molti hanno paragonato l’ingegnosa ma ormai vetusta tecnologia Silent Clutch di Shimano con il nuovo Scylence, quindi ho chiesto delucidazioni. La prima si basava su un pesante sistema in acciaio costituito da cuscinetti a rulli e con un ingaggio meno efficace, la cui rigidezza inoltre non sarebbe assolutamente adeguata alle attuali trasmissioni con pignoni di tali dimensioni. La seconda è stata progettata proprio per ridurre il peso, grazie a un sistema che consente di utilizzare l’alluminio per ogni componente, offrendo al contempo la massima rigidezza grazie alla ghiera di notevoli dimensioni che innesta direttamente sul mozzo, oltre al vantaggio dell’attrito praticamente azzerato. Il video seguente illustra esaustivamente il funzionamento del sistema Scylence e la modalità di innesto.

Il corpetto gode inoltre della nuova tecnologia Micro Spline, ovvero il nuovo profilo con il quale si interfaccia alla cassetta, tecnologia sviluppata grazie alla partnership con DT Swiss. Per questo motivo DT Swiss ha la licenza di produrre corpetti compatibili con il nuovo sistema introdotto per il gruppo XTR a 12 velocità, ma non ha invece la licenza di utilizzare la tecnologia Scylence, che resta appannaggio esclusivo di Shimano. Da quanto dichiarato da Shimano, la licenza per l’utilizzo del sistema Micro Spline verrà a breve allargata anche ad altri produttori o probabilmente resa di libero accesso, per consentire la diffusione del gruppo XTR sia sul mercato OEM che in quello aftermarket. Altra particolarità del sistema Scylence è il maggiore spazio a disposizione per aumentare la distanza tra le flange del mozzo posteriore, spostando la flangia destra più all’esterno a vantaggio di una campanatura simmetrica che, assieme alla maggiore distanza stessa delle flange, incrementa di fatto rigidezza e precisione delle ruote. La combinazione della tecnologia Scylence con la forma “a ombrello” della cassetta, permette di sovrapporre la flangia del mozzo alla zona di innesto della ruota libera, ottimizzando lo spazio a disposizione.

La scorrevolezza dei mozzi non esagero definendola impressionante. Il merito non è solo della ruota libera ma anche dei mozzi ovviamente… ma sono pronto a scommettere che la totale mancanza di attrito del sistema Scylence, in cui le ghiere dentate di ingaggio sono posizionate ulteriormente distanti rispetto ai sistemi Star Ratchet dai quali prende ispirazione, rivesta il ruolo di protagonista. Nonosante la maggiore distanza, l’innesto è comunque molto veloce e pronto, con 7.6° effettivi di angolo di ingaggio. La silenziosità assoluta, almeno per la capacità di percezione dell’orecchio umano, della nuova ruota libera sviluppata da Shimano è la pura dimostrazione dell’assenza di attrito. Per quanto tale silenziosità sia un aspetto parecchio dibattuto nell’articolo in cui vi abbiamo mostrato in anteprima il video, è indubbio che si tratti di un vantaggio enorme in termini di concentrazione durante la guida, dato che l’unico suono che si sente è quello dell’attrito dei copertoni sul terreno, cosa che ho potuto notare particolarmente utilizzando il mozzo Scylence sulla Canyon Spectral che è assolutamente silenziosa.

Cambio

Il deragliatore posteriore è stato interamente ridisegnato per garantire il miglior funzionamento in relazione al maggiore range di pignoni, sia in termini di quantità che di dimensioni. Il nuovo cambio XTR viene fissato in modo tradizionale al forcellino, perdendo di fatto la caratteristica del sistema direct mount di cui era dotato il modello precedente. La frizione è stata maggiorata per assicurare il giusto tensionamento della catena e il precarico della molla è regolabile esternamente tramite una vite con testa a brugola da 2mm, la cui sede è sigillata da un piccolo tappo in gomma (lo si nota in foto, proprio sotto la frizione).

Il funzionamento della frizione è adeguato e collabora con la dentatura wide-narrow della corona a tenere la catena perfettamente in sede. Al contempo non si avvertono colpi della catena sui foderi del carro durante la guida, anche nei tratti più sconnessi, facendo apprezzare ulteriormente la silenziosità del sistema Scylence.

Le pulegge sono realizzate in materiale plastico e sono dotate di 13 denti in luogo degli 11 del precedente modello, per assecondare meglio il movimento del cambio e di conseguenza accompagnare meglio la catena anche sui pignoni più grandi. Il feeling che ne deriva durante la cambiata è una combinazione tra uno scatto deciso e preciso e una transizione morbida, dal rumore ovattato. Il cambio si è dimostrato preciso ed efficace anche nella giornata di test più colpita da pioggia e fango, restando sempre fluido e veloce da attuare.

Comandi

Il comando cambio è dotato delle tradizionali leve, quella inferiore, di dimensioni maggiori, che si aziona spingendo per far salire la catena sui pignoni più grandi e quella superiore, di dimensioni minori, che si aziona sia tirando che spingendo, per far scendere la catena sui pignoni più piccoli. Entrambe sono dotate di zigrinatura antiscivolo che fornisce adeguato grip anche in condizioni di fango. La pressione necessaria per attivare i comandi è minima e restituisce una sensazione di solidità. La posizione di entrambe le leve ha un’ottima ergonomia e rende l’azionamento del cambio veloce e molto intuitivo. Si possono scegliere con tradizionale collarino o con i nuovi supporti i-Spec EV che permettono di collocare il comando in modo ordinato sul manubrio abbinandolo al collarino del freno. Il sistema i-Spec EV consente un’ampio spettro di regolazioni, sia longitudinalmente che radialmente, per posizionare le leve nel punto più adatto alle esigenze di ogni rider.

Chi sceglie la trasmissione 2x ha a disposizione un comando Mono Shift a leva singola: premendola si sale sulla corona più grande mentre premendola nuovamente si torna sulla corona più piccola. Chi utilizza invece un reggisella telescopico, se lo desidera, può montare il comando dedicato di Shimano, disponibile solo in versione i-Spec EV, con corsa della cordina di 7mm e rotazione della leva su cuscinetti a sfera per un’attivazione molto morbida e fluida. La posizione scelta da Shimano per la leva del comando del telescopico è molto vicina alla manopola. Un vantaggio per un’attivazione veloce spostando il meno possibile il pollice dalla manopola ma al contempo, per gli amanti della simmetria, un disequilibrio rispetto alla leva del comando cambio. Il sistema i-Spec EV che permette di regolarne la posizione in senso longitudinale e radiale, non consente infatti di variare la distanza in altezza dal manubrio. Shimano ha messo a disposizione, abbinati alle bici con gruppi XTR da enduro, un reggisella PRO Koryak, affidabile e dal comportamento fluido e scorrevole ma molto lento in estensione, dettaglio che caratterizzava tutti gli esemplari montati sul parco bici della sessione di test. Per ora il Koryak è disponibile solo con escursione 120mm ma a breve dovrebbe entrare in produzione la versione da 150mm.

Freni

Infine andiamo a scoprire le nuove versioni dei freni XTR, aggiornati e ulteriormente migliorati. I freni sono uno dei punti di forza di Shimano, probabilmente l’unico componente che non ha mai vacillato di fronte alla concorrenza, e il brand nipponico è riuscito a evolverli, senza stravolgere il progetto ma inserendo modifiche poco appariscenti tuttavia di notevole impatto. Il corpo del pompante conserva lo stesso design del precedente modello ma i nuovi collarini, ora più larghi e con sistema a morsetto, sono posizionati al centro del serbatoio, fornendo un punto di leva più distante che è assistito da una piccola prolunga sulla parte terminale del serbatoio. Questa prolunga si appoggia al manubrio grazie alla sua forma a C, creando un secondo punto di appoggio che contrasta la forza di leva che si imprime frenando, come illustrato nell’immagine seguente. Questo semplice ma ingegnoso sistema garantisce al pompante dei nuovi XTR una rigidezza nettamente superiore a qualsiasi altro precedente freno Shimano.

Nel dettaglio, la versione dedicata al XC è dotato di leva in carbonio la cui distanza dal manubrio può essere regolata tramite chiave a brugola. La leva oltre che essere più leggera è anche più sottile per essere meno stancante per le dita nell’utilizzo XC. La regolazione della corsa libera è assente ma Shimano ha lavorato sulle dimensioni del serbatoio e sulle tenute del pistone del pompante per avere un feeling più progressivo in grado di fornire abbondante modulabilità.

La sensazione durante il riding è infatti quella di avere un freno molto sensibile e con ampio margine di controllo prima di imporre tutta la potenza della pinza monoblocco. Effettivamente il rischio di frenare troppo bruscamente è davvero remoto e si riesce a bloccare la ruota solo se si è intenzionati a farlo, azionando con decisione e a fondo la leva. Questa ampia modulabilità è la soluzione migliore per il XC moderno, dove serve potenza per via dei numerosi passaggi tecnici dei tracciati ma occorre anche che tale potenza sia gestita accuratamente. Su bici molto leggere infatti una scarsa modulabilità può facilmente portare a perdere il controllo del mezzo.

La versione da enduro è invece studiata per offrire maggiore potenza e prontezza di risposta. Il pompante è dotato di controllo della lunghezza della corsa e la leva è in alluminio, più spessa e corposa e conferma la tecnologia Servo Wave, dotata di regolazione della distanza dal manubrio tool free. La maggiore potenza non manca comunque di modulabilità e rende lo XTR M9120 adatto a una destinazione d’uso che spazia dal trail aggressivo all’enduro più spinto.

Secondo i test di Shimano, il nuovo impianto gode di una potenza del 22% superiore rispetto al modello precedente e si attesta circa alla stessa potenza del freno da discesa Saint, grazie alla nuova pinza a 4 pistoncini. Le pastiglie sono dotate di nuove alette di raffreddamento Ice Tech, studiate appositamente per questi freni, che non sono compatibili con altri impianti a 4 pistoncini di Shimano, proprio a causa della differente forma delle alette. Le attuali pastiglie per freni a 4 pistoncini (Saint e XT) invece possono essere utilizzate sui nuovi XTR. Shimano ha nuovamente creato un freno di riferimento per prestazioni e affidabilità, che durante il test che ho effettuato sui trail sloveni si sono dimostrati potenti, precisi e sempre pronti, anche su tratti lunghi e ripidi e, soprattutto, silenziosi ed efficienti nonostante le condizioni di acqua e fango.

Una piccola digressione riguardante i freni. Per la conformazione dei pompanti, Shimano è rimasto uno dei pochi brand a proporre freni non invertibili tra destra e sinistra, per cui per tale operazione risulta necessario scollegare le tubazioni e, con molta probabilità, spurgare l’impianto. Per curiosità ho chiesto a Henry se avessero mai valutato la possibilità di dotare i loro freni di uno sgancio rapido dei tubi, per favorire l’inversione così come per gestire facilmente l’inserimento all’interno del telaio, ma la risposta è stata un no, argomentata con il fatto che, a parer suo, si tratterebbe di un aggravio di peso non giustificato da un’effettiva utilità.

Conclusioni

Shimano ha realizzato un gruppo efficiente, preciso ed estremamente curato… ma questa non è affatto una novità per il colosso giapponese. La novità invece è che per il nuovo XTR sembra aver messo da parte alcune delle sue ferree logiche per rivolgersi direttamente alle necessità dei biker, racer ma non solo, abbracciando le migliori soluzioni in termini di prestazioni e intuitività d’uso e portandone di nuove, decisamente interessanti. Ogni dettaglio è curato in sé e in combinazione con gli altri per creare un gruppo apparentemente privo di punti deboli. A conferma dell’ottimo lavoro svolto da Shimano e della volontà di collocarsi nuovamente come riferimento, pare che la prossima stagione saranno ben 7 i team di XC World Cup a montare ufficialmente il nuovo XTR, rispetto ai 3 attuali, tra cui alcuni dei nomi più importanti del circuito.

Shimano XTR

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83Ale83
83Ale83

Sarei curisoso di vedere come si comporta con cassetta Sram…

Malanoch3
Malanoch3

Non si comporta perché i pignoni della cassetta shimano sono spazziati diversamente, nel senso che tra un pignone e l’altro c’è più spazio, rispetto alla cassetta sram…

p84
p84

Sembra tutto concepito con la solita qualità Shimano, peccato soltanto che il deragliatore sembri un progetto di 10 anni fa da un punto di vista estetico..Molto più bello l’attuale Xtr M9000 a parere personale

lucamox
lucamox

Anche io aspetto di averne uno tra le mani per fare questo test. Al contrario di quanto molti dicono (senza nessun riscontro reale) non ci sono motivi per cui la cassetta debba avere una spaziatura differente, per me l’unica cosa che cambia é l’interfaccia freehub-cassetta , che non ha nulla a che vedere con la spaziatura

andry-96
p84

Sembra tutto concepito con la solita qualità Shimano, peccato soltanto che il deragliatore sembri un progetto di 10 anni fa da un punto di vista estetico..Molto più bello l'attuale Xtr M 9000 a parere personale

Sul lato estetico però la guarnitura e le corone guadagnano tanti tanti punti!

p84
p84

Vero, solo deragliatore e cassetta non mi piacciono..

Pietro.68
Pietro.68

@Francesco Mazza, con questo gruppo è possibile cambiare sotto sforzo?
Il manettino quanti pignoni alla volta permettei di cambiare?

pavlinko80
Malanoch3

Non si comporta perché i pignoni della cassetta shimano sono spazziati diversamente, nel senso che tra un pignone e l'altro c'è più spazio, rispetto alla cassetta sram…

per l ennesima volta, non e' il cambio che determina la spaziatura tra un pignone e l altro , ma e' il manettino che comanda tutto, quindi , un cambio xtr 12v con cassetta eagle e manettino eagle , deve funzionare

Emanuele.80
Emanuele.80

Non è affato vero, manettini SRAM non sono mai stati compatibili con cambi SHIMANO, e viceversa, perchè è diverso il tiro del cavo!

pcortesi
pcortesi

Per l’ennesima volta……
Il rapporto di tiraggio del cavo dei comandi SRAM, “NON” è uguale a quello Shimano, quini sono INCOMPATIBILI……

gianni1879
gianni1879

Falso, se il rapporto di tiraggio è incompatibile ti puoi attaccare al tram.

lucamox
lucamox

appunto non é scritto da nessuna parte che i rapporti sono spaziati diversamente, infatti al 99% saranno compatibili, solo che nessuno ha ancora avuto la possibilitá di misurarli quindi aspettate a parlare

Valtrompia1970
Valtrompia1970

Pro e contro rispetto al suo diretto concorrente Sram XX1?

endurik
pavlinko80

un cambio xtr 12v con cassetta eagle e manettino eagle , deve funzionare

tutto da verificare; la compatibilità potrebbe esserci se entrambi i manettini tirano la stessa misura di cavo ad ogni scatto, altrimenti no 😉

Pietro.68
Pietro.68
pavlinko80

per l ennesima volta, non e' il cambio che determina la spaziatura tra un pignone e l altro , ma e' il manettino che comanda tutto, quindi , un cambio xtr 12v con cassetta eagle e manettino eagle , deve funzionare

sarebbe come dici tu se la distanza totale fra il 1^ e il 12^ pignone è la stessa per i 2 pacchi pignoni. Ma non mi sembra che sia così.

Emanuele.80
Emanuele.80
pavlinko80
Malanoch3

Non si comporta perché i pignoni della cassetta shimano sono spazziati diversamente, nel senso che tra un pignone e l'altro c'è più spazio, rispetto alla cassetta sram…

per l ennesima volta, non e' il cambio che determina la spaziatura tra un pignone e l altro , ma e' il manettino che comanda tutto, quindi , un cambio xtr 12v con cassetta eagle e manettino eagle , deve funzionare

Non è affato vero, manettini SRAM non sono mai stati compatibili con cambi SHIMANO, e viceversa, perchè è diverso il tiro del cavo!

gianni1879
gianni1879

Xx1 e xtr9000 sono stati compatibili, tanto è che alcuni li usano ancora. Li ho provati pure io per alcuni test e funzionamento perfetto

Pietro.68
Pietro.68
frenk

Multishifting 4 up e 2 down. La cambiata sotto sforzo è ovviamente sconsigliata, ma diciamo che il nuovo XTR la digerisce meglio di altri gruppi, pur non facendo miracoli, logicamente.

Grazie, quindi su questo si differenzia da sram che invece permette di cambiare anche sotto sforzo senza nessun problema.

morci
morci

Citofonare alla catena di Nino Schurter

pavlinko80
Emanuele.80

Non è affato vero, manettini SRAM non sono mai stati compatibili con cambi SHIMANO, e viceversa, perchè è diverso il tiro del cavo!

ancora co sta storia del tiro alla fune.. io utilizzo da molti mesi cambio xt 8000 con manettino gx 11v, e funziona bene

pavlinko80
pcortesi

Per l'ennesima volta……
Il rapport di tiro del cavo dei comandi SRAM, "NON" è uguale a quello Shimano, quini sono INCOMPATIBILI……

come lo me spieghi allora che il mio comando sram gx con cambio xt8000 abbinato al pacco pignoni sunrace 11v funziona benissimo!!!

Riki174
Riki174

Davvero?
Mitico anche solo x averci provato! 🙂

Pietro.68
Pietro.68
pavlinko80

come lo me spieghi allora che il mio comando sram gx con cambio xt8000 abbinato al pacco pignoni sunrace 11v funziona benissimo da molti mesi!!!

se è per quello abbiamo letto anche di gente che usa i 10 pignoni con manettino da 11 e che funziona perfettamente.

gianni1879
gianni1879

Anche con il 12😊 e funziona tutto perfettamente.

pavlinko80
Pietro.68

se è per quello abbiamo letto anche di gente che usa i 10 pignoni con manettino da 11 e che funziona tutto perfettamente.

vabbe continuate a scrivere quello che volete, io le mie prove le ho fatte , e continuero' a farle. e con soddisfazione vedo che funziona al di la di ogni tabu, test , o di ogni teoria. mi dispiace che spesso leggo test e prove un po di parte. ma va bene cosi.

gianni1879
gianni1879

Guarda che non sei il solo. La serie 11s shimano e sram è perfettamente intercambiabie tra loro come componentistica

fitzcarraldo358
pavlinko80

vabbe continuate a scrivere quello che volete, io le mie prove le ho fatte , e continuero' a farle. e con soddisfazione vedo che funziona al di la di ogni tabu, test , o di ogni teoria.

fai bene a fare le prove e usare quello che preferisci, ma non puoi generalizzare come hai fatto,

il manettino tira una quantità di cavo per ogni scatto (che dipende dalla geometria del manettino)
il cambio ha un suo rapporto di tiro per cui per ogni millimetro di cavo tirato si muove di X millimetri (che dipendono dalla geometria del cambio).

quindi non è "il manettino che comanda la distanza" ma la combinazione di manettino e cambio.

se comando e cassetta sram 11v funzionano con cambio shimano 11v non è detto che la stessa cosa valga per le versioni 12v.. magari sì, o magari funziona bene comando e cambio shimano su cassetta sram. o magari non c'è compatibilità alcuna… lasciando stare le dichiarazioni delle case (che ovviamente negano compatibilità in toto).

Mostro
pcortesi

Per l'ennesima volta……
Il rapport di tiro del cavo dei comandi SRAM, "NON" è uguale a quello Shimano, quini sono INCOMPATIBILI……

Dalla serie dieci, alle undici velocità, SI ! Sono compatibili…

pavlinko80
fitzcarraldo358

fai bene a fare le prove e usare quello che preferisci, ma non puoi generalizzare come hai fatto,

il manettino tira una quantità di cavo per ogni scatto (che dipende dalla geometria del manettino)
il cambio ha un suo rapporto di tiro per cui per ogni millimetro di cavo tirato si muove di X millimetri (che dipendono dalla geometria del cambio).

quindi non è "il manettino che comanda la distanza" ma la combinazione di manettino e cambio.

se comando e cassetta sram 11v funzionano con cambio shimano 11v non è detto che la stessa cosa valga per le versioni 12v.. magari sì, o magari funziona bene comando e cambio shimano su cassetta sram. o magari non c'è compatibilità alcuna… lasciando stare le dichiarazioni delle case (che ovviamente negano compatibilità in toto).

spiegazione molto plausibile. molto sicuramente e' una combinazione come dici tu, che con alcuni mix tra cambio trigger e cassetta,puo funzionare con altri no.,pero prima di negare ogni compatibilita' bisognerebbe provare.. e anche vero che l 11v, non richiede una precisione come il 12v. con il 12v le tolleranze sono minime ,ogni imperfezione si traduce in : cambiate rumorose, e salti catena, e probabili rotture catene o puleggie. infatti si hanno parecchi problemi di cambiata e affidabilita' con il gx eagle, e molti di meno con il xo1 o xx1

gianni1879
gianni1879

Quando incontri gente che è incapace a montare trasmissioni, i problemi li aveva pure prima, solo che non se ne accorgeva. Ma la fonte dei problemi è sempre la stessa

lumerennù
lumerennù

Possibilità di avere la configurazione 10-45t per la doppia….. shimano, ti voglio bene!!!!!!

cheyax
cheyax

Così da poter montare la corona piccola da 22 e iniziare ad arrampicarsi sulle mura dei palazzi

Pietro.68
Pietro.68
frenk

Senza nessun problema non direi. La cambiata sotto sforzo non andrebbe effettuata, poi non so se intendiamo la stessa cosa, ma un leggero rilascio del tiro della catena è sempre necessario se si vuole avere una cambiata fluida e precisa, altrimenti si va incontro a problemi dovuti all'eccessivo attrito. Su questo non fa eccezione né SRAM né Shimano, anzi, come ho indicato nella precedente risposta mi pare che comunque Shimano li digerisca un tantino meglio, ma andrebbe fatta una comparativa a pari condizioni per dare una risposta certa.

ok. grazie. Mi pareva che anche @marco nei suoi test dei vari 1×11 e 1×12 avesse sempre detto che si riusciva a cambiare senza dover alleggerire la pedalata.

Riki174
Riki174

Con il pinion da fermo 🙂

::::FLARE::::
::::FLARE::::

Vendesi gx eagle in buono stato 😉

buitrekk

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rugantino
rugantino

per essere uno dei primi test prova ho già letto parecchi insulti tra utenti, prevedo un estate calda e molto lavoro per i moderatori…

rugantino
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andymcnab4
pavlinko80

vabbe continuate a scrivere quello che volete, io le mie prove le ho fatte , e continuero' a farle. e con soddisfazione vedo che funziona al di la di ogni tabu, test , o di ogni teoria. mi dispiace che qualche volta leggo test e prove un po di parte. ma va bene cosi.

Se non erro il tiraggio per i comandi Sram e 1a1 mentre Shimano 2a2.
Se si segue la logica delle aziende niente può funzionare se non con prodotti dello stesso brand.
Mentre chi segue la logica dei fatti e prove sul campo, comprenderà che nelle bici non ce nessuna tecnologia cosi sofisticata che non sia la stessa di anni fa… E così elementare.
Ma adesso stanno via, via importando logiche del mercato degli smartphone…

pavlinko80
andymcnab4

Se non erro il tiraggio per i comandi Sram e 1a1 mentre Shimano 2a2.
Se si segue la logica delle aziende niente può funzionare se non con prodotti dello stesso brand.
Mentre chi segue la logica dei fatti e prove sul campo, comprenderà che nelle bici non ce nessuna tecnologia cosi sofisticata che non sia la stessa di anni fa… E così elementare.
Ma adesso stanno via, via importando logiche del mercato degli smartphone…

sisi, questo e' vero, fino a qualche hanno fa trovavi bici nuove, montate con doppie con trasmissioni mix shimano e sram e funzionavano benissimo, ormai rendono tutto obsoleto o non compatibile, cambiando spesso gli std , costringendoti cosi' a comprar sempre tutto nuovo.

gianni1879
gianni1879

Trovavi bici con cambi posteriori shimano e deragliatore anteriore sram o viceversa. Ma non trovavi mai un mix come ad es. Trigger sram e cambio shimano, per ovvi motivi.

pavlinko80

gianni1879 Trovavi bici con cambi posteriori shimano e deragliatore anteriore sram o viceversa. Ma non trovavi mai un mix come ad es. Trigger sram e cambio shimano, per ovvi motivi. la mia vecchia superfly diversi anni fa , usciva con manettini deore e deraglaitore x7 ant e xt post, gianni1879 Trovavi bici con cambi posteriori shimano e deragliatore anteriore sram o viceversa. Ma non trovavi mai un mix come ad es. Trigger sram e cambio shimano, per ovvi motivi. si, un esempio era la mia vecchia superfly, aveva trigger shimano e dragliatori xt post e x7ant, ma non e' che non si puo mescolare, bisognerebbe provarci per vedere se funziona, io attualmente giro con cambio xt8000 e trigger sram gx da quasi 1000km non ho avuto mai problemi ,mentre sull altra bici di problemi ne ho avuti fin da subito col maledetto gx eagle, che ha meno di un mese e gia si e' rotto da solo come e' successo a molti altri, la puleggia del deragliatore , ora per non stare a piedi , in attesa del deragliatore venga aggiustato , ho messo un mio cambio che avevo, un nx 11v al posto del gx ealge 12, e con stupore funziona quasi meglio del gx eagle, sicuramente la gabbia essendo piu massiccia e corta e pesante flette meno,sarei curioso di provarci l xt8000 gabbia lunga che ho sull altra bici, un cambio per funzionar bene deve essere studiato e costruito con criterio, senza il minimo gioco laterale e con… Read more »

Emanuele.80
Emanuele.80

I deragliatori anteriori erano notoriamente compatibili tra Shimano e SRAM, quindi potevi trovare il mix manettino-deraglatore.
I posteriori invece no. Che l’ultimo XT 11v è compatibile con SRAM 11v, OK, ma secondo me è più un caso, e non è assolutamente detto che si ripeta questa compatibilità. Che poi magari una differenza di tiro del cavo c’è ma non ci si rende conto.
Ma in ogni caso non vedo proprio quale sia la necessità di mischiare i componenti, (salvo emergenze) è così drammatico usare deragliatore e manettino della stessa marca?!??!?
E non vedo neanche cosa ci sia di così interessante da discuterne.

gianni1879
gianni1879

Allora se cerchi bene, trovi i miei test con eagle e sistemi 11v e perfino 10v.
Io attualmente uso sui rulli eagle xx1 con cassetta 10v shimano. Fai te

Ah dimenticavo, altri test con cambio xx1 (11v) e cassetta eagle 10-50

Però qua si dice che shimano xtr 12v avrà spaziatura diversa, quindi probabile che non fuonzioni. C’è da provare

andymcnab4
pavlinko80

la mia vecchia superfly diversi anni fa , usciva con manettini deore e deraglaitore x7 ant e xt post,

si, un esempio era la mia vecchia superfly, aveva trigger shimano e dragliatori xt post e x7ant, ma non e' che non si puo mescolare, bisognerebbe provarci per vedere se funziona, io attualmente giro con cambio xt8000 e trigger sram gx da quasi 1000km non ho avuto mai problemi ,mentre sull altra bici di problemi ne ho avuti fin da subito col maledetto gx eagle, che ha meno di un mese e gia si e' rotto da solo come e' successo a molti altri, la puleggia del deragliatore , ora per non stare a piedi , in attesa del deragliatore venga aggiustato , ho messo un mio cambio che avevo, un nx 11v al posto del gx ealge 12, e con stupore funziona quasi meglio del gx eagle, sicuramente la gabbia essendo piu massiccia e corta e pesante flette meno,sarei curioso di provarci l xt8000 gabbia lunga che ho sull altra bici, un cambio per funzionar bene deve essere studiato e costruito con criterio, senza il minimo gioco laterale e con una gabbia robusta che non flette o che non si storce dopo un po di utilizzo .

E pensare che ce ancora chi sostiene il contrario…
Ad oggi sei il terzo Mago Silvan… Che ci riesce. Cosa è! Siete usciti dalla stessa scuola di hokuto…:smile:

Teo85
Teo85

@FrancescoMazza Ciao, parlando dei freni a 4 pistoncini, hai per caso notato se la regolazione del reach della leva ha un range maggiore dei Formula Cura? Avrei la necessità che si avvicinino di più al manubrio.. grazie

Teo85
Teo85

@FrancescoMazza Ciao, parlando dei freni a 4 pistoncini, hai per caso notato se la regolazione del reach della leva ha un range maggiore dei Formula Cura? Avrei la necessità che si avvicinino di più al manubrio.. grazie

Mostro

Emanuele.80 I deragliatori anteriori erano notoriamente compatibili tra Shimano e SRAM, quindi potevi trovare il mix manettino-deraglatore. I posteriori invece no. Che l'ultimo XT 11v è compatibile con SRAM 11v, OK, ma secondo me è più un caso, e non è assolutamente detto che si ripeta questa compatibilità. Che poi magari una differenza di tiro del cavo c'è ma non ci si rende conto. Ma in ogni caso non vedo proprio quale sia la necessità di mischiare i componenti, (salvo emergenze) è così drammatico usare deragliatore e manettino della stessa marca?!??!? E non vedo neanche cosa ci sia di così interessante da discuterne. Emanuele.80 I deragliatori anteriori erano notoriamente compatibili tra Shimano e SRAM, quindi potevi trovare il mix manettino-deraglatore. I posteriori invece no. Che l'ultimo XT 11v è compatibile con SRAM 11v, OK, ma secondo me è più un caso, e non è assolutamente detto che si ripeta questa compatibilità. Che poi magari una differenza di tiro del cavo c'è ma non ci si rende conto. Ma in ogni caso non vedo proprio quale sia la necessità di mischiare i componenti, (salvo emergenze) è così drammatico usare deragliatore e manettino della stessa marca?!??!? E non vedo neanche cosa ci sia di così interessante da discuterne. la necessità viene perché, qualcuno ha il gruppo Sram e apprezza il manettino Shimano con il suo multi shifting con doppia scalata su i rapporti lunghi.. oppure uno si trova il gruppo Shimano e gli fa caccare i suoi pacchi pignoni.. grazie al forum… Read more »

andry-96

DT Swiss ha già pronti i corpetti micro spline per i mozzi già in commercio quindi dubito che la cassetta abbia una larghezza differente

Nik7
Nik7

Sbaglio o nella quinta foto si vede un nuovo pedale xtr da enduro?

andry-96
Nik7

Sbaglio o nella quinta foto si vede un nuovo pedale xtr da enduro?

Si hanno aggiornato tutto il gruppo pedali compresi

WlaTopa

SRAM Egle con manettino rotante in cambiata sotto sforzo e imbattibile xme

WlaTopa

Questo Shimano 12v e una copia leggermente rivista di Sram che gli stava distruggendo il mercato
In più ha fatto la doppia con il 10/45 12V
Il pacco pignoni poi. Con gli ultimi 3 ingranaggi in lega ha tutto il suo perché
Sram 11 ingranaggi ricavati dal pieno di acciaio con denti differenziati precario e scarico catena eil 50 di chiusura in lega leggera
Un capolavoro di ingegneria e meccanica

Parigi
Parigi

Ciao, sapete se ci son problemi nella produzione della guarnitura?

Pai24

Su youtube cominciano a esserci delle prove delle varie compatibilità.

Pietro.68
Pietro.68

ma pare che deragliatore e manettino siano in entrambi i casi xtr.

Parigi
Parigi

ciao, il cambio posteriore deve essere sgs x cassette 10-51 e gs x cassette 10-45? ho capito bene?

Parigi
Parigi

ciao, qualcuno ha comprato il corpetto on line? volevo sapere se di solito insieme al corpetto c'è compreso anche star ratchet (ghiere e molle) oppure sono da acquistare a parte. Grazie