MTB-MAG.COM - Mountain Bike Online Magazine | [First Ride] Trek Powerfly FS9 E-bike

[First Ride] Trek Powerfly FS9 E-bike

[First Ride] Trek Powerfly FS9 E-bike

19/02/2015
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19/02/2015

Trek è entrata con cautela nel mercato delle bici elettriche, prendendosi il tempo per studiare come il mercato nasceva e cresceva. Una volta decisasi ad entrare in gioco, lo fa con questa Powerfly FS29. Siamo stati invitati a trovare il modello top di gamma: Trek aveva preparato per noi un bel giro da 49km per provare la bici per bene e permetterci di farci delle opinioni con un minimo di fondamento.

This was our large size test bike

Questa era la nostra bici tes, taglia L

Specifiche

Trovate tutti i dettagli nel nostro precedente articolo introduttivo.

Il test

Il settaggio iniziale è stato identico a quello che usiamo fare di solito su una bici non elettrica. Abbiamo potuto scegliere tra diversi stem ed abbiamo regolato freni a cambio secondo le nostre preferenze. E’ stato particolarmente facile regolare tutto a dovere, sarà perchè il nostro meccanico era Renè Wildhaber! Renè si è assicurato che la nostra bici fosse perfetta da pedalare e noi abbiamo regolato tutto come su una bici non elettrica, comprese le sospensioni, che abbiamo settato al 30% di sag.

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Renè ha mano esperta con le chiavi esagonali.

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Controllo delle sospensioni

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Ci ha addirittura allineato il manubrio

Telaio e regolazioni

Abbiamo scelto un telaio di taglia L (19.5″) ed un attacco manubrio da 60mm da associare al manubrio da 740mm. Per i nostri 183 cm di statura e 90 kg di peso, la taglia ci è sembrata l’ideale. Abbiamo scelto l’attacco manubrio in modo che la posizione fosse relativamente poco sdraiata ed in generale per sentirci a nostro agio in bici. Abbiamo deciso di tenere il manubrio basso, con un solo spacer da 5mm sotto la pipa, per tenere il centro di massa basso e la ruota anteriore caricata a dovere.

Il motore

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Tra batteria, trasmissione e motore, non c’è molto su cui il rider abbia bisogno di mettere le mani.

Non abbiamo potuto scegliere la dentatura della corona, e per quanto riguarda la cassetta, la SRAM X1 10-42D ci è sembrata un’ottima scelta. La cassetta 11v con un ampio spettro di rapporti sembra fatto apposta per una bici elettrica, meglio che con le 11-36 che si trovano di solito: questa scelta di rapporti era perfetta per tutte le situazioni che abbiamo incontrato, e il cambio ha sempre funzionato a dovere.

Una volta in sella, ci siamo trovati a cercare sempre il massimo del divertimento. Usando correttamente la potenza a disposizione e scegliendo la marcia con accortezza, siamo riusciti ad arrampicare dovunque. Abbiamo usato un sacco la modalità Turbo anche se usa molte risorse, ma riteniamo sia questo che la maggior parte dei rider farà. Inoltre volevamo vedere quanto dura la batteria durante l’utilizzo reale, senza dover pensare troppo a risparmiare carburante. Dei 48 km del giro ne abbiamo fatti 30 prima di scaricare la batteria del tutto. Per fortuna mancava poco (100m) ad una sosta, così abbiamo potuto cambiare la batteria con una di riserva che Trek ci ha dato. Altri rider nel gruppo avevano ancora la batteria carica a metà. Considerati anche i nostri 90 kg di peso non ci sembra sia andata male.

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La batteria da 400 watt era fissata saldamente al telaio, non abbiamo sentito alcun rumore venire da essa.

 

Abbiamo parlato con Trek riguardo all’utilizzo che verrà fatto in generale di questa bici, e ci hanno detto che in media ci si aspetta che il giro tipo fatto con questa bici sia di 15 km circa. Decisamente meno dei nostri 30, nei quali abbiamo fatto 1200 metri di dislivello, al freddo delle montagne della Sierra Nevada dove le batterie non sono proprio nelle condizioni migliori in cui lavorare, almeno in teoria.

La nostra bici aveva il motore più potente tra quelli disponibili e la potenza era fornita in modo non violento durante la pedalata. Smetteva di spingere quando superavamo i 25 km/h, cosa che, ad essere onesti, non abbiamo notato granché, dato che si tratta di situazioni in cui si va in discesa e si guarda il sentiero piuttosto che preoccuparsi di quello che il motore faccia o non faccia. Come detto, la spinta è graduale e non brusca. In salita con la prima marcia non abbiamo mai sentito la potenza mancare, nemmeno in modalità Tour. Finiva prima il grip che la potenza. Inoltre, la potenza ci è sembrata costante fino alla scarica della batteria anziché diminuire gradualmente.

Le modalità di funzionamento del motore sono 5, tutte controllate da un pulsante. Turbo, Sport, Tour, Eco e Off. Per la maggior parte del tempo abbiamo usato Turbo e Sport, scegliendo Tour solo per i momenti in cui la pedalata era più tranquilla. Ci siamo tenuti a debita distanza dalla modalità Eco. Inutile dire che col motore spento la bici era decisamente pesante da portare in salita.

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La cassetta 10-42 è stata veramente un’ottima scelta, accoppiata alla corona 15d per Ebike

Sospensioni

Abbiamo settato le sospensioni per ottenere un sag del 30%. Entrambe le sospensioni ci sono sembrate scorrevoli e progressive. Durante il giro in bici non siamo mai andati a fondrocorsa, malgrado il peso della bici.

Onestamente dobbiamo dire che, considerando tutto quello che c’è tra il biker e le ruote (vale a dire l’intero sistema della bici elettrica), non è stato semplice decifrare con precisione cosa accadesse in ogni momento. Nel breve tempo a disposizione non è stato facile capire quanta potenza venisse mandata in ogni istante alla ruota posteriore. Tutto ciò che possiamo dire è che la pedalata era fluida e la ruota posteriore sembrava tenere bene il terreno, perdendo tenuta solo in rare occasioni, il che significa semplicemente che l’ammortizzatore lavorava a dovere. In discesa la sensazione era di una bici stabile, non nervosa. Non abbiamo mai usato i bloccaggi: infatti ogni volta che necessitavamo di potenza, ci pensava la bici stessa a darcela ed in effetti il motore compensava i nostri cali di potenza.

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Malgrado il peso in più l’ammortizzatore Monarch si è comportato più che bene, ed una volta settato il sag al 30% non l’abbiamo più toccato.

Freni

Gli Shimano XT hanno fornito tutta la potenza frenante necessaria a fermare una bici pesante come questa. I dischi montati erano Ice Tech da 180mm davanti e dietro: li abbiamo usati come con qualunque altra bici senza doverci preoccupare di niente, facevano quello che dovevano e basta. Ci è piaciuto il fatto che i freni non interferissero con l’erogazione di potenza da parte del motore. Potevamo quindi dare un colpetto di freni quando lo ritenevamo opportuno senza intaccare la scorrevolezza della pedalata.

XT stopping power, reliable and comfortable, ideal with a potentially heavy bike behind them.

Freni XT, comodi ed affidabili, l’ideale per bici pesanti. Il manubrio, d’altra parte, è un po’ affollato.

Sul sentiero

Dobbiamo ammettere che è estremamente difficile giudicare una bici come questa confrontandola con quelle che usiamo solitamente. Non ci sembrerebbe onesto confrontarla con una trailbike normale, perché si tratta di una nuova categoria di biciclette.

Prima di descrivere come effettivamente vada la bici, vediamo di capire quale sia il biker tipico che la comprerà ed userà. Secondo Trek, le E-bike possono fungere da trampolino di lancio, o meglio da aiuto, per entrare in contatto con questo sport. Ci hanno anche detto che grazie a bici come queste, ne guadagna il fattore sociale delle pedalate: in buona sostanza gruppi di biker con livelli di allenamento diverso possono pedalare assieme.

The first steep climb was basically almost unnoticeable. (Photo: Victor Lucas/Trek)

La prima salita ripida non si é fatta nemmeno notare. (Photo: Victor Lucas/Trek)

Con tutti questi pensieri in testa abbiamo iniziato il giro con una ripida salita di circa 400m, situata fuori dall’albergo. Scelta la marcia più agile e il turbo mode, non ci siamo neanche accorti di acer superato la rampa. Senza motore probabilmente il sottoscritto avrebbe percorso 1/3 della distanza per poi scendere di sella e spingere. L’anteriore è rimasto ben incollato al terreno e la trazione era ineccepibile.

Più tardi ci siamo trovati su una salita più dolce ma fangosa, che in condizioni normali avrebbe richiesto mole energie perché la ruota posteriore scivolava molto. Niente di tutto questo con la Powerfly: l’assistenza del motore elettrico ci ha permesso di superare anche questa difficoltà in scioltezza.

The use of lighter weight tyres shows the ride is aimed at fun rather than extreme.

La gommatura

In discesa ci preoccupava il peso complessivo della bici, ma alla fine anche questo aspetto può essere un vantaggio per l’acquirente medio di una bici elettrica del genere: Trek ha posto la maggior parte del peso il più in basso possibile sul telaio, cosa che rende la bici stabile e ben piantata sul terreno, ispirando fiducia al rider. Altre E-bikes che avevamo provato in precedenza, con un passo ruota più corto e un peso distribuito più in alto ci avevano messo in difficoltà sui sentieri. Non con la Powerfly: la sensazione che abbiamo avuto è quella di avere il controllo di una bici stabile. Sicuro, la bici non è agile in discesa, proprio a causa del peso, quindi dimenticatevi di poterla pompare sugli ostacoli come una MTB normale. Bisogna anche calcolare diversamente le traiettorie in curva e i punti di frenata, ma nel complesso la Powerfly gira bene grazie ai foderi posteriori piuttosto corti, è divertente nei salti e, tutto sommato, ci ha fatto divertire.

Quando però si sorpassavano i fatidici 25 km/h nelle discese veloci e non ci facevamo caso, era facile dimenticarsi di scegliere un rapporto più agile all’ingresso di uno strappo perché si tende a pensare che il motore ci spinga su per esso senza problemi, ma l’accelerazione era invece minore proprio per il fatto di trovarci sul limite dei 25 km/h.

The bike handled well on technical descents but needs a fairly skilled rider for extreme conditions. (Photo Victor Luca/Trek)

Se le condizioni diventano difficili, è necessario un buon manico per guidare la Powerfly (Photo: Victor Lucas/Trek)

Se il sentiero diventa tecnico, i 120mm di escursione diventano limitanti e, come in ogni situazione del genere, il manico del rider diventa un fattore chiave. Il peso della bici rende difficile muoverla attorno agli ostacoli con agilità, ma bisogna anche dire la Powerfly è stata pensata più per sentieri scorrevoli che pietraie gardesane.

Si può paragonare ad una bici senza motore?

La risposta è: no. Si possono percorrere gli stessi giri, ma il modo di percorrerli è completamente diverso, cosa dovuta alla potenza a basse velocità e al peso maggiorato. Dei biker meno in forma potranno tenere il passo dei propri colleghi non elettrificati, proprio come nel caso di chi scrive e René Wildhaber, che ci ha accompagnato nel nostro giro di prova con la sua Trek Slash carbon, dove l’unica cosa elettrificata era il cambio XTR Di2.

Riding next to Rene Wildhaber who was on a non Ebike showed that to keep up with an Ebike you need to be a pro athlete. (Photo Victor Lucas/Trek)

Non saremmo stati così rilassati in un giro con René senza E-Bike(Photo: Victor Lucas/Trek)

Punti da migliorare

Il peso. Questione che dipende in gran parte dal motore e dalla batteria, che insieme portano circa sei chili sulla bilancia. I marchi costruttori di bici possono fare poco in questo ambito, se non sperare in Bosch e nella riduzione di peso delle batterie.

Il display: per una mountain bike, è piuttosto ingombrante, anche considerando che risulta piuttosto esposto in caso di caduta. Abbiamo parlato con Trek a questo riguardo e ci hanno detto che Bosch, al momento, produce il migliore sistema per bici elettriche, ma che questo non è esplicitamente pensato per un uso offroad, essendo il segmento principale quello delle city bike.

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Anche il controllo dell’erogazione dell’energia è piuttosto grande.

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Il display

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Il lato destro del manubrio con i comandi per Reverb, cambio e freno. Non c’è altra scelta, visto che il lato sinistro è occupato dal controllo per l’erogazione dell’energia.

Conclusioni

Trek ha colto nel segno con la Powerfly FS9 E-Bike, proponendo una mountain bike elettrica con un carattere allround, divertente da pedalare in fuori strada su sentieri medio/facili. Pensata per il rider che vuole divertirsi senza grandi patemi d’animo riguardanti le proprie prestazioni in discesa, questa E-Bike ha i suoi punti forti nel basso centro di massa e nella componentistica ben pensata.

Trek Bikes

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rikiuan
rikiuan

Ma Boyce usa il plurale maiestatis? O parla di due riders alti e pesanti uguale?

gioskunk
gioskunk

Sempre tutti lo fanno!

Alex Boyce
Alex Boyce

With English it is possible to speak in the third person…sounds less egotistical.

Davidemtb87belgium
Davidemtb87belgium

Per quanti cicli di ricarica è garantita la funzionalità della batteria e quanto costa?

Pitaro
Pitaro

È bello leggere i commenti nel post di presentazione in cui gli utenti dicevano “la comprerò quando sarò vecchio così posso continuare a fare i giri che faccio ora” oppure “belle le e-bike che sono adatte a chi vuole aumentare la lunghezza dei propri giri” e poi sentire che Trek si aspetta che il giro tipo sia di 15 km! 🙂

Mario.lop
Mario.lop

infatti questa frase è un po’ ambigua:
“When talking to Trek about how far people actually ride with these things in real world situations that they have tested and observed, their response was around 15km.”
Forse in modalità Turbo e con 1000m di dislivello fai 15km… che poi parlare di km ha poco senso… bisognerebbe parlare di dislivello.

Marco Toniolo
Marco Toniolo

È la media del cliente medio che usa una ebike, secondo Trek. Non l’autonomia

Mario.lop
Mario.lop

ah ecco! cmq pochini per uno che spende 4500€ per una bici…

daniele0511

Come dicevo sull’altra discussione, la capacità di spesa spesso è totalmente disgiunta dal livello di effettivo utilizzo, non è per nulla detto che solo ci va tanto in bici spenda molto per comprarla, anzi…

checo79
checo79

io ho usato solo una volta un ebike bosch e ci ho fatto 54 km 1400mt di dislivello , usarla per 15 km mi sembra proprio uno spreco

Pitaro
Pitaro

Ma la modalità eco in salita bilancia semplicemente il maggior peso della bici oppure ti consente già di salire più velocemente che con una mtb normale?

Mario.lop
Mario.lop

…è un po’ come avere una bici da xc da 8kg!

fermo64

In salita in modalità ECO riesci a fare con calma pendenze fino al 5% scorrevoli. Arrivati al limite si sente la pedalata indurirsi e questo è il momento o di cambiare rapporto o passare al TOUR

luxardo
luxardo

15 km? E che serve? Ba.
Mi sembra un articolo tappa buchi x la diatriba sulle e-bike.

Mario.lop
Mario.lop

QUESTA NON è MTB!!!
…ecco l’ho detto per primo 😀 😀 😀

Afriel

Esatto. Voglio un forum a parte!

Filippo Modenese

articolo fatto con i piedi partendo gia prevenuti.

la cosa eclatante è l’autonomia descritta.

se la si usa in compagnia di altre muscolari la batteria sembra andare a plutonio in quanto si usa solo la modalità ECO o ber brevi tratti la tour.

usare la sport o la turbo vuol dire azzerare la fatica salendo OVUNQUE a 25 km/h.

la stessa salita che di solito faccio a 7km/h con la 29 in turbo la faccio a 25 fisso. e questo consuma molto la batteria.

se la uso da solo mi capita spesso di fare 50/60 km in un’ora e mezza con ascese rapide e discese divertenti.
l’unica cosa che condivido è il peso che dovrebbe diminuire…

Marco Toniolo
Marco Toniolo

Di prevenuto non c’è nulla. Se noti Alex ha scritto il suo peso ed altezza, e ti posso dire che in salita non è certo una scheggia. Quando ricevemmo l’invito da Trek abbiamo ritenuto lui come il rider perfetto per questo tipo di bici.

Filippo Modenese

ho visto un bell articolo su una rivista dove confrontano una bici da enduro(la migliore secondo loro, cioè la canyon strive CF team) con altre bici rispettivamente nei tratti piu congeniali e poi tempo alla mano e sensazioni per descrivere le differenze e la polivalenza di una nuova bici da enduro rispetto a XC, Trail, e DH.
mi piacerebbe che qualcuno lo facesse anche con una ebike per vedere quanto si avvicina o si discosta rispetto le bici tradizionali…

menollix
menollix

Visto che tu ne hai una, se la batteria dura 30km in modalità turbo, con la modalità tour che durata ci si potrebbe aspettare?

fermo64

Posso confermare quanto riportato da Filippo. Utilizzando una Stereo Hybrid da 140 del peso di quasi 22kg sono riuscito a fare 65km con dislivello di circa 800m con salite sempre su fondi scorrevoli (asfalto/sterrate) utilizzando prevalentemente ECO e TOUR, la modalità SPORT solo in un breve strappo

Filippo Modenese

io ci ho fatto piu di 2000mt di dislivello tra eco(la maggior parte) e tour.
bastano e avanzano. ti sembra cmq di esser un pro.
si suda lo stesso, ma si arriva dove almeno uno come me avrebbe gettato la spugna da un pezzo.
in sport o turbo non si suda a meno che non sali a tutta(sali oltre i 10 km/h anche in tratti dove l’anteriore si alza da terra)

l’unico difetto vero è il peso. ci fosse una ebike full sui 15/16 kg allora si che sarebbe fantastica. gia ora, nonostante il peso da oltre 20kg in discesa vado il doppio con la stereo hybrid(full ebike da 140/140) rispetto alla cube reaction gtc (29″ hartail in carbonio da 11 kg) perche il peso del motore è veramente in basso e la pesantezza si sente solo nei salti(riesco cmq a fare il bunny hop) o nelle manovre a bassissima velocità…(tipo ruotare il posteriore in aria nei tornantini).

a breve cmq medito il passaggio al 160/160 visto che la Stereo sostituendo forcella(dalla fox 34 alla pike) e l’ammortizzatore dal 200 al 216 permette di farlo…

scylla
scylla

“mi capita spesso di fare 50/60 km in un’ora e mezza con ascese rapide e discese divertenti.”

cioè vuoi dirmi che tu tieni medie di 40 km/h?
r u serious?

forse col ktm sotto il culo, anche perchè discese dove uno tiene i 40/50 km/h (per compensare i 25 km/h in salita) in media ne conosco solo una e per brevi tratti.

Non sapevo che nel forum è pieno di campioni di tutte le specialità, certo che stè e-bike e con le fat si diventa superman

Filippo Modenese

la mia è sbloccata(visto che la uso su sentieri e non per strada) e non taglia a 25 ma spinge praticamente fino a frullare i pedali. che col 37/10 sono oltre 45 km/h.

fitzcarraldo358
fitzcarraldo358

e sui sentieri riesci a fare i 40km/h di media?

scylla
scylla

Boh, io non so che sentieri tu percorri, ma quelli dove giro io c’è gente che viaggia come caccia (pietraie, salti, drop, toboga) e le medie quando va bene sono di 25/27 km/h sul percorso di Strava, con punte di 45/50 km/h. Per fare 40 di media vuol dire che scendi per carrareccie dove passano i trattori.

Carlettorusso
Carlettorusso

Come al solito, da alcuni commenti, si capisce che l’articolo è stato letto male o a tratti.
Io sono ancora giovane ed in forze, ma la pedalata assistita non la vedo affatto male, non mi dispiacerebbe poter fare due-tre discese al posto di una sola nello stesso tempo o fare un giro da 70km al posto di uno da 25-30. Se ricordo bene l’assistenza va dal +50% di coppia al 250% (da eco a turbo) e non è certo poco, e la durata batteria di quella che ho provato io segnava sul computerino dai 45km in turbo ai 110km in eco.
Per me i difetti attualmente sono:
-Peso e costo della batteria;
-posizione della guarnitura incorporata al motore troppo centrale, è impossibile così avere carri realmente corti;
-L’intero gruppo è progettato non idealmente per un utilizzo in fuoristrada per all-mountain ed enduro.

Muca
Muca

15km di giro?
mi sembra veramente pochino, principianti a parte
senza contare che si è sempre detto che il vantaggio delle ebike fosse proprio la possibilità di fare giri più lunghi e/o impegnativi
comunque sarei curioso di provarne una prima di dare un giudizio definitivo

Marco Toniolo
Marco Toniolo

Ma qualcuno ha letto veramente l’articolo?

Muca
Muca

“Abbiamo parlato con Trek riguardo all’utilizzo che verrà fatto in generale di questa bici, e ci hanno detto che in media ci si aspetta che il giro tipo fatto con questa bici sia di 15 km circa.”

non critico il vostro articolo, critico l’idea di Trek di considerare 15km il giro tipo
poi mi sono riservato di giudicare dopo averne provata una, al contrario di molti che giudicano, negativamente, senza aver provato di persona

daoxiannai5
daoxiannai5

si io l’ho letto tutto l’articolo e sto seriamente prendendo in considerazione l’acquisto di una emtb per i giri in solitaria. o per i sopralluoghi così da tornare con quella a spinta animale (io).

Domanda: avete sostituito la batteria a 30km. ma è un’operazione standard oppure servono attrezzature pesanti o assistenza? Perché a questo punto si può pensare di portare 1/2 batterie di scorta ed allungare il giro a tutta la giornata. anche se pesassero 3kg l’una, basta metterle nello zaino (beh insomma, o attaccarle al telaio 😀 )

Marco Toniolo
Marco Toniolo

La batteria si stacca facilmente, anche per poterla caricare in casa se in garage non hai corrente

Ispettore Zenigata
Ispettore Zenigata

personalmente trovo il progetto un po’ acerbo.
Se Trek si “aspetta giri da 15 km” sarebbe interessante capire il target di vendita. Chi comprerà la bici?
Un rider alle prime armi può fare 15 km di uscita, tuttavia dopo alcuni mesi (o settimane) chiunque riesce a fare giri da 1.200 m di dislivello e 30 km. A quel punto cosa fa?
Un principiante inoltre difficilmente si avventura in una spesa così importante se non è “preso” dalla passione.
Il display è inguardabile, Ci sta come un Microtac Motorola a bordo di una Tesla ci sono case molto piccole che producono ciclocomputer e , che offrono prodotti migliori, possibile che questo sia il top di Bosch?

Personalmente credo che l’elettronica (trasmissione, batterie) entrerà sempre più nel nostro mondo, ma attualmente i progetti non sono ancora ottimizzati per sfondare.

A costo di ripetermi, 5 Kg in più, 50 km di autonomia reali 500€ di costo e la possibilità di montare/smontare il kit. Allora ci sarà un mercato interessante

checo79
checo79

Un rider alle prime armi può fare 15 km di uscita, tuttavia dopo alcuni mesi (o settimane) chiunque riesce a fare giri da 1.200 m di dislivello e 30 km. A quel punto cosa fa?—>>li fa senza problemi con una batteria, anche di piu se allenato.

Ispettore Zenigata
Ispettore Zenigata

Dall’articolo non sembra che la batteria abbia molta autonomia in più, ne compra un altra? viaggia senza ausilio (prova a pedalare una salita con una bici elettrica senza ausilio prima di rispondere) o cambia la bici rimettendoci centinaia o migliaia di Euro. no grazie

checo79
checo79

con un batteria ci fai in media 1200-1500mt di dislivello in base a quanto ci metti del tuo.
non è pochissimo . certo devi fare un po di fatica, se pretendi di fare un passo senza sudare usando la modalità turbo ovvio che la batteria ti si easurisce prima

Ispettore Zenigata
Ispettore Zenigata

la durata delle batterie non dipende solo dal dislivello o dal chilometraggio, ma dalla modalità d’utilizzo, dal peso totale, dalla temperatura oltre che ovviamente dal tipo di percorso.
Ma il punto non è finchè dura la batteria, ma quando si esaurisce che ti trovi qualcosa di NON pedalabile. Se una soluzione del genere può essere intelligente su mezzi poco pedalabili di base, e quindi già non fruibili in salita, non ha molto senso su mezzi già molto pedalabili in versione standard (come la FUEL 120).

Bro17
Bro17

Chi comprerà la bici? Un sacco di gente!
Innanzitutto negozi in montagna (e ce ne sono in tutto il mondo) che affittano MTB. Solitamente chi usa la MTB in montagna per la prima volta per fare un giretto fa una fatica tale che la riporta in negozio e lì finisce. Con la E-bike la puoi affittare anche il giorno dopo perché ti sei divertito faticando pochissimo. Conosco gente (sovrappeso e non allenati) che ha affittato bici da DH per “fare qualche discesa” (non certo salite!!!): lo stesso pubblico che può affittare una e-bike. Se vai a fare la ciclabile San Candido-Lienz puoi affittare la bici elettrica, ed è una ciclabile fattibile da un bambino cicciottello di 9 anni!
Oppure persone che vogliono girare in bici, NON VOGLIONO FATICARE, fa figo avere la MTB e se la comprano; le mogli non allenate di biker in forma (o viceversa).
Meglio 5000€ in bici STUDIATE come queste con componenti di qualità che 1000-1200€ in bici elettriche fatte con 2 tubi d’acciaio e la batteria al piombo (a la manopola a gas…)
Non è -ancora- la E-bike per chi vuole divertirsi in discesa, tutto qui

checo79
checo79

se fai la s. condido lienz(che faccio tutti gli anni partendo però da dobbiaco) il tuo ultimo problema è la fatica a pedalare, dato che di fatto hai quasi sempre dislivello negativo da fare, ma i 45km che se uno non è abituato poi manco si siede piu a tavola la sera

Ispettore Zenigata
Ispettore Zenigata

personalmente nei negozi che fanno noleggio bici ho sempre visto bici che costano molto meno dei 4500€ proposti. con quella cifra Potrebbero comprare 2-3 bici front elettriche di bassa gamma, e incassare molto di più

Mario.lop
Mario.lop

Francamente non capisco neanch’io quale dovrebbe essere secondo Trek il target di vendita… se così fosse temo che non abbiano le idee molto chiare!
Tutti quelli che conosco che hanno la Ebike da 3-4000€ è gente che in bici ci va abitualmente e almeno 1000m di dislivello riescono a farli senza problemi… mentre quelli che vorrebbero la e-bike, ma non girano abitualmente, non riescono a giustificare il costo (comprensibilmente).

checo79
checo79

bell’ articolo e senza i soliti pregiudizi, peccato solo che abbia usato molto sport e turbo , facile così da dire che anche eco e tour danno una grossa mano ma ti fan faticare moto di piu

fermo64

Per prima cosa vorrei complimentarmi con Boyce, test imparziale e la conclusione “divertente da pedalare in fuori strada su sentieri medio/facili. Pensata per il rider che vuole divertirsi senza grandi patemi d’animo riguardanti le proprie prestazioni in discesa” è azzeccatissima.
A mio parere, leggendo i commenti, c’è ancora abbastanza ignoranza su questo tema. Ok, la batteria si esaurisce, ma avete mai pensato che portandosi dietro il caricabatterie (non ha un peso eccessivo) vi potete fermare in un rifugio o qualsiasi altro posto dotato di una presa di corrente e in un’ora e mezza avete il 50% della carica? Io con questa mentalità ci ho già pianificato vari giri appoggiandomi a rifugi e lo ho già sperimentato in Valsugana. Ho già mandato mail, fatto chiamate e nessuno mi ha negato la possibilità. Ovviamente mi fermerò a mangiare o bere qualcosa così da non fare il braccino corto ma mi sembra il minimo.
Prendete ad esempio il percorso della Sella Ronda per e-bike, a Porta Vescovo e in altri punti trovate delle colonnine di ricarica rapida per cui non serve neanche il caricabatterie.

Ganfo
Ganfo

Un unico appunto. Sarebbe interessante far provare questa bici ad un vero ciclista della domenica, per capirne limiti e possibilità.
Perchè è evidente che una e-bike usata così (turbo mode per salire a tutta) sia inutile. Credo che sia importante capire se questa tecnologia consenta a me -“ciclo improvvisato” che riesce a fare al massimo escursioni con 300-400 metri di dislivello- di fare giri in bici che con le mie gambe non riuscirei a portare a termine.

Filippo Modenese

un vero problema è che con l’ebike le salite sembrano piatte ma le discese non lo sono.
il rischio di portare tanta gente non capace su sentieri difficili che non avrebbero preso in considerazione vista la salita da fare prima è alto.
premesso questo e con le dovute attenzioni secondo me ci si tolgono belle soddisfazioni in montagna con una bici cosi…nonostante i nasi storti dei puristi.

Mario.lop
Mario.lop

…questa mi pare una gagata sinceramente… i sentieri difficili si trovano anche con dislivelli ridicoli. Piuttosto è più rischioso il fatto che se questi rimangono senza batteria a 20km dal punto di partenza, magari in mezzo al bosco, tocca andare a prenderli con l’elicottero! 😀

Ganfo
Ganfo

Io credo (o spero) che si tratti di un problema marginale. Mi interessa di più capire se settando il motore a livello basso potrò permettermi escursioni che non sono alla mia portata.

Filippo Modenese

il livello più basso ti permette di salire come salissi con una mtb da 7kg…
gia con il tour sali abbondantemente oltre la media dei ciclisti con uno sforzo modesto.
sport e turbo sono livelli inumani da pro da EWS o coppa del mondo XC.
la media dei miei giri è sui 50 km. anche perché se sali per 25 ne hai altri 25 di discesa dove il motore non consuma nulla. e non arrivo a casa mai scarico ma sempre con 30% di carica residua. poi ovvio che se usi soli turbo il consumo è importante…

giusto x farti capire, la mia salita di rifermento che facevo distruggendomi in 17 minuti e che i miei amici ben allenati fanno in 11/12 ora in tour la faccio faticando in maniera umana in 10 in tour.

Ganfo
Ganfo

Ecco. queste sono le risposte che vorrei da un test su una e-bike. A naso direi che “tour” mi consentirebbe di effettuare in tutta tranquillità giri con un dislivello doppio rispetto ad oggi, consentendomi di vedere posti che avrei potuto raggiungere solo in funivia.

Pixao MTB
Pixao MTB

Concordo in toto con Filippo,perchè riesce a dare giudizi sensati da possessore di ebike.La cosa più divertente sono i giudizi di chi non l’ha mai provata,ma pensa di sapere tutto già a priori
Nel mio caso l’ebike la uso in alternativa alla mia Carve7 per le uscite veloci quando hai poco tempo o sei un po’ più stanco del solito (ho aumentato le uscite infrasettimanali dopo lavoro ricavando non poco beneficio nell’ uso di quella muscolare)
Il bello della pedalata assistita a mio avviso è che puoi scegliereil tuo livello di assistenza,dal turbo a motore spento (e li si che alleni la gamba.Tra l’altro non è poi così impossibile da pedalare)
Una cosa mi è difficile capire:
ma se molti la vedono come una cosa fuori dal mondo mtb perchè secondo loro
maggior fatica uguale a maggior soddisfazione-gratificazione, perchè nelle loro uscite non si mettono in spalla uno zaino con 20KG?

pedro978
pedro978

Secondo me è un bell’articolo. Spiega i pro e i contro delle e -mtb e più specificamente di questa bella Trek. Per quanto riguarda la clientela a cui è orientato il prodotto, io sono uno di quei casi che ha acquistato una Xduro Full senza mai aver percorso nemmeno 10 metri di dislivello (non ho mai posseduto una mtb). Se non fossero esistite le E-Bike avrei comprato una mtb muscolare???? Molto probabilmente no, per vari motivi.

galva
galva

le bici elettriche non le capisco se non in ambito city-bike, poi i gusti son gusti.
bell’articolo esaustivo come sempre

fdf1286
fdf1286

Una buona scusa per non perdere quel chilo in più o fumare quella sigaretta in meno… Ecco l’ebike! Andiamo a festeggiare al McDonald’s!

Mario.lop
Mario.lop

…ti sei dimenticato le birre! 😛

Velocity
Velocity

Non mi piacciono le mtb elettriche ma posso capire che per qualcuno possano essere necessarie (invalidi o anziani) per tutti gli altri mi sembrano un alibi per non fare diete ed allenamento per mettersi in forma e a me le scorciatoie non sono mai piaciute.Poi un altra questione: ma un biker che non è in condizione di pedalare una mtb normale in salita sarà in grado di domare un mezzo da 20 e passa kg in discesa senza farsi del male?E se si sbagliano i calcoli con l’autonomia o succede qualcosa tipo un guasto chi la pedala una mtb di questa stazza?

checo79
checo79

sorvolando sul discorso invalidi ed anziani che vabbé…
ovvio in discesa ci vuole un po di testa , testa che non é detto che abbia anche chi sale con un amuscolare o una navetta funivia etc…

checo79
checo79

che poi pesa 20kg una vecchia bici da dh pesa uguale ma non so se chi le ha comprate gli han fatto ste paranoie….

sunrider88
sunrider88

Alcune precisazioni;nell’articolo dichiari il peso complessivo motore-batteria si può sapere il peso singolo?

checo79
checo79

il peso singolo di cosa?

L'Inglese
L'Inglese

Per i giri in moto ho una Yamaha 4 tempi. Per i giri in bici invece uso la bicicletta…

checo79
checo79

per i giri in cielo uso un elicottero, e per i giri in mare una barca

caxxata per caxxata

Riki174
Riki174

Ahah!!!
Ma la barca è a motore o a remi/vela? eh no perchè se vai a motore sei un anziano invalido!

checo79
checo79

barca a motore ovvio sono ciccione invalido vecchio e ubriacone 😀

menollix
menollix

Buahahahah! mi fate schiattare 😀

NUASKY
NUASKY

Cmq se si vuole montare un post vendita esiste questo, ne ho provata una modificata e c’e’ poca differenza con una Hibike

Addirittura il Virtus lo puoi staccare e passare da una bici all’ altra

http://www.sunstaribike.com/it/

Pitaro
Pitaro

Ho visto il video di presentazione… Il para motore fa anche da apribottiglia! 🙂
Considerando che anche Selle Italia ha fatto una sella con apribottiglia integrato e Hope lo ha messo nella chiave per la guarnitura mi vien da pensare che dalle indagini di mercato risulti che i biker siano una massa di alcolizzati!

Calibro9
Calibro9

Da notare alla fine del video made in Trek, la bottiglia di birra sarda Ichnusa… Figooo!!! 😉

gotto
gotto

Mountainbike….non è E-bike, e viceversa. Mi pare il minimo, ma abbastanza per chiarire.

Mario.lop
Mario.lop

…l’ho detto prima io gne gne! 😛

barbasma
barbasma

Interessante ma 15km per ora sono proprio pochi…. quando arriveranno a 100/200 magari ci penso… da solo arrivo a 70/100 mi basterebbe levare il 30% della fatica per allungare l’autonomia….

Balzy
Balzy

Su una sola cosa non sono d’accordo con Trek: “Ci hanno anche detto che grazie a bici come queste, ne guadagna il fattore sociale delle pedalate: in buona sostanza gruppi di biker con livelli di allenamento diverso possono pedalare assieme.”

Non credo proprio che, al giorno d’oggi, ci siano gruppi di biker in grado di accettare uno nella comitiva munito di e-bike. Sarà razzismo, sarà quello che volete, ma è già difficile trovare un gruppo dove si aspetta quello più lento o comunque ci si adegua al suo ritmo, figuriamoci se ti infili con la bici che “frega”.

Ci vorranno molti anni prima che la e-bike sia entrata nell’uso comune in MTB. Per ora c’è solo tanto pregiudizio.

fitzcarraldo358
fitzcarraldo358

io non credo sia così… uno con la ebike penso sarà ben accetto in gruppi che fanno escursioni tipo AM, basta che si adegui lui alla velocità del gruppo e che abbia autonomia sufficiente per non limitare gli altri nella lunghezza del giro…

Filippo Modenese

io tranquillamente giro con amici che fanno AM/enduro…
l’importante è uscire e tenere basso il livello di assistenza in modo da fare cmq fatica e stare in compagnia invece di umiliarli su per le salite grazie al motore…

se uno la usa con un po di intelligenza non vedo questo “razzismo”.
o tu emargini anche chi ha una 29″ o una fat??

Balzy
Balzy

Nono, io sono il lento del gruppo in questione, quindi figurati!

barbasma
barbasma

io dubito che con una autonomia di 15km potrai aggregarti a qualche gruppo di normali MTB su percorsi seri… io sono pessimo ma minimo 30km li faccio sennò manco esco…

Calibro9
Calibro9

15 km è la lunghezza (se così si può definire…) del percorso che secondo Trek farà l’utente medio… Non l’autonomia delle batterie!
Comunque, IMHO, mi sembra una previsione completamente errata…

checo79
checo79

peccato che l autonomia non sia di 15 km…..

jchris
jchris

Mah, mi sembra una generalizzazione eccessiva.
Col mio gruppo (tutti enduro, 27.5 e 29) faccio giri di 20/30 km orientati alla discesa: a dire la verità finiscono prima loro della batteria e a volte aiuto quelli fuori allenamento trainandoli in salita.
Quando esco con altri gruppi (come mi è capitato la scorsa estate) solo tanta curiosità.
Quando invece voglio fare più km e più discese, vado da solo!
Quindi, almeno per me nessun problema, tranquillo. 😉

BEM1974
BEM1974

Purtroppo la prova ha confermato le mie impressioni
1 prezzo allucinante
2 utente “tipo” inesistente …
3 autonomia scarsa
4 guidabilitá e peso scarsi…
Però se ad alcuni piace?

jchris
jchris

Prezzo allucinante: vero, ma sempre meno di top di gamma in carbonio. Io ho una haibike xduro nduro RX 2014, costo 4800 di listino. Enduro pesante, 180/180. Se guardi i prezzi delle top di gamma Enduro carbon di Intense, Santacruz etc vedrai che sono più alti.
Utente tipo: chi la vuole, sarà il mercato a decidere. Certo se molti dei maggiori produttori ne ha presentato un prototipo almeno alle ultime fiere, qualcuno del marketing ci crede.
Autonomia scarsa: io ci ho fatto 42km , 1200 metri di dislivello, 1800 kcal, velocità media 14: per me più che sufficiente. Magari per te son pochi.
Guidabilità e peso: vero la bici non è agile: molto peso sull’anteriore ed è molto attaccata a terra. Niente bunny hop estremi o saltelli trialistici. 23kg sono tanti. Di contro, dopo aver messo un 42t , salgo pedalando su pendenze dove la maggior parte dei ciclisti scende e spinge. E in discesa veloce è super stabile.

Andreuganeo

Una cosa non capisco: se la batteria può aiutare fino alla velocità di 25 km/h, se si supera tale velocità anche di un solo km all’ora in più, bisogna sostenere con forza muscolare tutta la velocità facendosi carico dei 20 kg di bici improvvisamente? Sarebbe una grossa differenza di sforzo per una velocità solo di poco maggiore, giusto?

jchris
jchris

Arrivati intorno ai 25 (che in fuoristrada comunque non è poco) l’aiuto cala gradualmente ma abbastanza rapidamente e quindi…SI’, devi farti carico del peso della bici, che si fa sentire.
Personalmente la uso con poco aiuto (mappatura ECO, al massimo TOUR) in salita e molto aiuto (mappatura SPORT, TURBO) in discesa, per fare dei rilanci al fulmicotone, se sono sotto i 25 km/h.
Sopra i 25, niente rilanci fuoriosi, la bici pesa 23kg.
Tutto ciò a meno di modifiche NON LEGALI come lo speedup (che ancora non ho avuto il piacere di provare) che spostano il limite di aiuto a circa 50 km/h, rendendo ancora più immorale, deprecabile e diabolico 🙂 🙂 l’utilizzo di una ebike.