Giunzione del cerchio che perde? Ecco come risolvere il problema

Giunzione del cerchio che perde? Ecco come risolvere il problema


Quando ci si appresta a latticizzare (o meglio trasformare in tubeless) un cerchio, può capitare che si verifichi un fastidioso problema: la ruota perde aria dalla giunzione del cerchio.

In fase di produzione, i cerchi vengono estrusi sotto forma di un profilato di alluminio rettilineo che viene poi tagliato e piegato a formare una circonferenza. Le due estremità devono essere unite, il che può avvenire in due modi.

Nei cerchi di qualità più alta, la giunzione viene saldata. Viene fatta una saldatura continua ad unire le due estremità, saldatura che poi viene levigata diventando quasi invisibile. I due estremi diventano quindi un pezzo unico, con un’efficace trasmissione delle sollecitazioni ed una perfetta tenuta ermetica.

Nei cerchi più economici le due estremità vengono giuntate. Viene inserito nel canale del cerchio un’innesto (o spina) che ha il compito di tenere unite le due parti. In questo caso i due pezzi sono sono incastrati e la tenuta ermetica non è sempre garantita.

È infatti piuttosto frequente, sopratutto su cerchi di bassa gamma, che la giunzione non sia così precisa da assicurare una perfetta tenuta ermetica e di conseguenza, nel momento in cui andiamo a convertire la ruota in tubeless, si verifichi una perdita proprio dalla giunzione.

Se questa perdita è piccola, spesso il lattice è sufficiente a sigillare il cerchio. Ci sono tuttavia casi (ed in officina ce ne capitano diversi) in cui tuttavia lo spazio è talmente grosso che il lattice da solo non riesce a sigillare questa perdita.

Come sigillare una giunzione che perde

La perdita dalla giunzione del cerchio non è facile da identificare. Il sintomo principale è che il copertone si sgonfia lentamente. Spesso si imputa la causa alla valvola o alla nastratura non eseguita perfettamente, ma in realtà il problema è la giunzione.

Per capire la se la perdita avviene sulla giunzione, ci basta spruzzare un po’ di acqua e sapone. Se vediamo fuoriuscire delle bolle, anche piccole, ecco trovata la causa del nostro problema.

La soluzione è piuttosto semplice: dobbiamo sigillare la giunzione.

La giunzione va sigillata dall’interno, applicando della colla sulla zona evidenziata in giallo (da ambo i lati naturalmente).

Sul centro del cerchio non è in genere necessario applicare colla, poichè ci penserà il nastro. E’ invece importante applicarlo sulle pareti o meglio sul tallone, le zone più critiche dove lo spazio in genere è maggiore.

Quello che è sempre estremamente importante è comunque applicare una corretta nastratura con un nastro che copra per bene il canale del cerchio da lato a lato. Sui cerchi spinati, l’uso di un nastro della giusta larghezza è fondamentale per una buona tenuta.

Per la sigillatura, possiamo utilizzare diverse tipi di colle:

  • Cianoacrilato (comune “Super Attack”) che ha il vantaggio di asciugare subito ed essere facile da levigare
  • Super Attack Flex Gel, più flessibile
  • Bicomponente per metalli

In realtà la colla non ci serve ad unire le due parti, serve solo a sigillare, quindi non è tanto importante la tipologia, quanto la sua corretta applicazione e soprattutto la finitura senza scalini. Noi utilizzeremo un comunissimo cianoacrilato. Mi raccomando di indossare i guanti protettivi nel maneggiare la colla!

Applichiamo un leggero strato di colla, creando un cordone continuo non troppo spesso.

Aiutandoci con una fascetta o un pezzo di carta, spargiamo la colla in modo che non faccia scalino. Lasciamo quindi asciugare.

Se dopo l’asciugatura ci rendiamo conto di aver messo troppa colla, dobbiamo eliminare lo spessore che potrebbe causare perdite di aria dal tallone del copertone. Con un pochettino di carta vetrata fine possiamo facilmente levigare il residuo di colla. Particolare attenzione è da prestare alla zona su cui va ad incollarsi il nastro: basta poco a far sollevare il nastro, creando un canale da cui può sfiatare l’aria.

Il risultato che dobbiamo ottenere è questo: un leggero velo di colla sopra la giunzione senza scalini o dislivelli.

Possiamo a questo punto procedere a nastrare il cerchio e montare il copertone con il liquido sigillante al suo interno.

La procedura che abbiamo visto serve in realtà a sopperire ad un difetto di fabbricazione del cerchio, difetto che su di una buona ruota non si dovrebbe verificare. La giunzione di una buona ruota non deve infatti essere sigillata dal meccanico!

Detto ciò, se le nostre ruote presentano questo problema, con questo intervento possiamo risolverlo in maniera semplice, veloce ed immediata, quindi perchè non provare?

  1. Se posso permettermi aggiungo che le colle cianoacrilate faticano ad indurire in presenza di aria, è utile quindi, tamponare con un fazzolettino in carta, la colla reagisce con la cellulosa (si sente scaldare) e indurisce immediatamente. Salvo poi dover levigare un po’ di più per togliere il materiale in eccesso, comunque ottimo articolo come sempre.

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  2. Se un cerchio tubeless redy perde dalla giunzione è come dite voi un difetto di fabbrica e se nuovo (o meno di due anni ) deve essere sostituito in garanzia non ci sono storie ; apportando una riparazione fai da tè si rischia pure di invalidare la garanzia .

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    1. Ho un paio di cerchi con la giuntura, come da specifiche del produttore, Se la nastratura è fatta bene, i cerchioni non perdono aria; ma, se perdono, non è un difetto. La giunzione non può essere ermetica, e dopo tante sollecitazioni tipiche dell’utilizzo al quale è destinato il cerchio, il fastidioso problema può presentarsi se la nastratura non è fatta bene.

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  3. "La procedura che abbiamo visto serve in realtà a sopperire ad un difetto di fabbricazione del cerchio, difetto che su di una buona ruota non si dovrebbe verificare."


    E permesso? Se permettete, mi permetto di dissentire!
    A mio modesto avviso quando c'è una perdita d'aria dalla giunzione del cerchio) o da qualsiasi altra parte) può essere solo ed esclusivamente a causa di una nastratura sbagliata.
    Non capisco come si possano tirare in ballo difetti di fabbricazione quando la giunzione non saldata è dichiaratamente e progettualmente non a tenuta d'aria e la nastratura di un cerchio TubelessReady serve specificamente a creare un "tubolare" a tenuta stagna ed evitare che aria e sigillante vengano a contatto con il cerchio, appunto.
    Qualsiasi imperfezione, tolleranza o spiraglio entro i limiti di progetto nella giunzione del cerchio deve essere coperta dal nastro sul canale, il tallone dello pneumatico deve appoggiare sul nastro stesso e con l'aiuto del sigillante creare la completa tenuta all'aria. La giunzione potrebbe essere di mezzo cm senza che possa essere incolpata di una eventuale perdita d'aria.
    La cosa non ha senso e mi stupisce leggere un articolo tecnico di questo tenore, vista la stima che nutro per l'autore, le sue conoscenze e la capacità di divulgazione.
    E non sottovaluterei nemmeno la ricaduta in termini di richieste di garanzia (poi negate) se passasse come legittimo il concetto di poter richiedere garanzia per una giunzione non ermetica di un cerchio. Non c'è alcuna difetto di fabbricazione.

    Naturalmente sono pronto a ricredermi in presenza di documentazione tecnico legale che sancisca "senza se e senza ma" sulla ermeticità dei cerchi spinati.

    EDIT: Riporto due dichiarazioni del comparto tecnico di DT Swiss che ricordavo di aver già letto ed ho ricercato:

    Service DT Swiss Italia

    Buongiorno,
    le ruote Spline M1900 sono tubeless ready se utilizzate con il nastro DT Swiss. La fuoriuscita di aria o lattice dalla zona di congiunzione del cerchio è da attribuirsi ad un cattivo accoppiamento tra il nastro tubeless e la copertura stessa, il cerchio infatti NON è coinvolto attraverso al sua struttura nel contenimento dell'aria o del lattice. Probabilmente in un punto i due elementi di contenimento non vanno in aderenza correttamente e quindi aria e lattice riescono a passare infiltrandosi tra la spalla del copertone e il cerchio o addirittura all'interno del canale. Ovviamente poi aria e lattice vanno a sfogare nella parte più facile che è la giuntura. Provi a risistemare la copertura e verificare che il nastro sia posizionato correttamente.

    Service DT Swiss Italia

    Buongiorno,
    no, l'aria se riesce a superare l'accoppiamento copertura/nastro può sfogare in qualsiasi punto, indipendentemente dal punto in cui vi è l'effettiva perdita. DEVE esserci un accoppiamento errato tra i due o una perdita dal nastro, il cerchio NON è in nessun modo coinvolto nel trattenere l'aria nel sistema, per assurdo il cerchio potrebbe essere tutto bucherellato sulle spalle laterali e il sistema tubeless funzionerebbe lo stesso. Il slo scopo del cerchio è quello di fornire la struttura di base al sistema di accoppiamento copertura/nastro. Le ricordo inoltre che nei sistemi tubeless ready il lattice è molto importante per poter far funzionare il tutto nella maniera corretta.

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    1. Certo i produttori incapaci di sviluppare e produrre adeguatamente un cerchio si parano il c. con queste affermazioni , mi piacerebbe trovare un produttore che su cerchi tubeless ready si assuma la responsabilità di installare correttamente la nastratura e ne risponda pienamente se questa non crea una perfetta tenuta . Non voglio credere che attualmente non ci sia la capacità di produrre cerchi a perfetta tenuta , probabilmente semplicemente non conviene . “nascondersi” dicendo che progettualmente si rientra nelle tolleranze e che sono rispettati i propri criteri di produzione , si ammette l’incapacità di fare della vera qualità . Ben vengano questi articoli che insegnano ad “arrangiarsi ” ma nello stesso tempo evidenziano un problema che ragionevolmente non dovrebbe sussistere e dovrebbe essere risolto già in fase di progettazione .

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    2. @rad77:
      forse dimentichi che all’interno del cerchio entra l’acqua, esattamente dai fori dove attaccano i nipples, sia quella dei lavaggi che quella delle pozzanghere prese in movimento, perchè non ci sono guarnizioni in gomma a tenuta stagna tra i nipples e il cerchio. Quindi anche la migliore delle nastrature dopo un pò di tempo perde potere adesivo e tende a staccarsi

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    1. Sicuramente DT Swiss è una delle migliori aziende del settore , ma anche loro non sono esenti da errori , personalmente ho avuto dei problemi con un loro prodotto , ma non per questo voglio denigrare l’azienda che rimane un riferimento per molti. La frase su riportata (ammetto espressa con toni spropositati non consoni ) non era certo riferita a DT S. , ma piuttosto genericamente a chi si “maschera” dietro alla nastratura piuttosto che ammettere limiti qualitativi e di produzione .

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      1. Io ho due coppie di cerchi DT: la prima è saldata, la seconda ha la giunzione. Se dovesi comprare cerchi nuovi, guarderei innanzitutto a quelli saldati, tralasciando gli altri.
        Certo quelli con giunzione li ho pagati un botto in meno: 20 euro a cerchio (1/4 di quelli saldati con pari caratteristiche)

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  4. lollo72

    Certo i produttori incapaci di sviluppare e produrre adeguatamente un cerchio si parano il c. con queste affermazioni…

    Ciao. Perdonami, ma non c'è alcun deficit di progettazione o di produzione, esattamente come non c'è alcun deficit di progettazione o di produzione del seguente cerchio: Vedi l’allegato 267483
    Qualsiasi discontinuità in un cerchio Tubeless-Ready (non stiamo parlando di UST) va "corretta" con l'applicazione a regola d'arte di un nastro tubeless e l'uso di un sigillante.
    Non esiste problema, difetto o incapacità. I cerchi TLR non sono a tenuta stagna in nessuna delle loro parti senza interventi a posteriori.

    p84

    Forse dimentichi che all'interno del cerchio entra l'acqua, esattamente dai fori dove attaccano i nipples, sia quella dei lavaggi che quella delle pozzanghere prese in movimento, perchè non ci sono guarnizioni in gomma a tenuta stagna tra i nipples e il cerchio. Quindi anche la migliore delle nastrature dopo un pò di tempo perde potere adesivo e tende a staccarsi

    Ciao. Io non dimentico alcunché. Quando il nastro si stacca e non garantisce più la tenuta, si rimuove e se ne riapplica uno nuovo. Non capisco cosa abbia a che fare con la giunzione del cerchio, che anche in questo caso risulta ininfluente in termini di tenuta all'aria del sistema tubeless.

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    1. Ciò che volevo più che altro esprimere è il fatto che attualmente presumo ci sia la tecnologia per produrre cerchi tlr qualitativamente superiori con saldature o tolleranze che non si affidino principalmente alla nastratura , ma probabilmente è antieconomico . Poi in alcuni casi può esserci anche un effettivo difetto di produzione con qualche pezzo che non è uscito “perfetto” come altri fabbricati con eguale modalità , in tal caso riterrei sia più onorevole da parte dell’azienda riconoscere questa probabilità e magari sostituire il pezzo anomalo piuttosto che affidare al nastro la mascheratura di imperfezioni . E’ anche vero che se acquisto un cerchio tlr piuttosto che un UST dovrei sapere a che problematiche vado in contro , però cercare di migliorare qualità e prodotto potrebbe essere questione di orgolio per un produttore ; ma si sa che ormai si vive principalmente di analisi costi benefici !

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    2. @rad77: hai scritto che la nastratura serve a creare un comparto stagno, cito testualmente “”la nastratura di un cerchio TubelessReady serve specificamente a creare un “tubolare” a tenuta stagna””. Ma sappiamo che così non è già dall’inizio, perchè i fori dei nipples impediscono la tenuta stagna, anche dell’aria stessa che dall’esterno passa all’interno del cerchio rendendo la tenuta stagna del nastro questione di ore o di qualche giorno. Quindi, stante così le cose, sarebbe auspicabile che le giunzioni del cerchio non mostrassero imperfezioni, ecco cosa c’entra.
      Personalmente trovo incredibile che nel 2020 siamo ancora con i cerchi nastrati e, nonostante io non sia un fan di Specialized, trovo che la loro soluzione per bypassare la nastratura tramite dei gommini da inserire in corrispondenza dei fori nipples, vada in una direzione più moderna e semplice, per quanto ancora imperfetta

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  5. Io ho risolto mettendo un pezzo di nastro in senso trasversale avendo cura di seguire perfettamente la sagoma del cerchio e di tagliarlo con un cutter proprio sull’angolo tra la gola ed il bordo . Successivamente vado a nastrare il cerchio con un nastro più largo di 2 mm rispetto alla larghezza interna .

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  6. lollo72

    Ciò che volevo più che altro esprimere è il fatto che attualmente presumo ci sia la tecnologia per produrre cerchi tlr qualitativamente superiori con saldature o tolleranze che non si affidino principalmente alla nastratura , ma probabilmente è antieconomico . Poi in alcuni casi può esserci anche un effettivo difetto di produzione con qualche pezzo che non è uscito "perfetto" come altri fabbricati con eguale modalità , in tal caso riterrei sia più onorevole da parte dell'azienda riconoscere questa probabilità e magari sostituire il pezzo anomalo piuttosto che affidare al nastro la mascheratura di imperfezioni . E' anche vero che se acquisto un cerchio tlr piuttosto che un UST dovrei sapere a che problematiche vado in contro , però cercare di migliorare qualità e prodotto potrebbe essere questione di orgolio per un produttore ; ma si sa che ormai si vive principalmente di analisi costi benefici !

    Io non riesco a capire il tuo punto di vista e nemmeno capisco dove vuoi arrivare.
    In un sistema tubeless, costruito con materiale "tubeless ready", in nessun caso aria e sigillante arrivano/devono arrivare a contatto con il cerchio. L'aria ed il sigillante sono chiusi tra nastro e pneumatico (e valvola), la giunzione è completamente ininfluente.
    Tra un cerchio TLR tornito CNC da un unico pezzo di adamantio, privo di alcuna giunzione ed un cerchio TLR di ghisa giuntato a scaracchio non c'è alcuna differenza in termini di tenuta all'aria una volta montato tubeless.
    L'unica motivazione per recriminare sull'attuale qualità dei cerchi, in relazione all'argomento in oggetto, mi pare questa:

    Ed io, se permetti, non la condivido. Io vorrei spendere mooolto di meno per il materiale da ciclismo, che spesso è orrendamente sovrapprezzato senza motivazioni tecniche, né qualitative.

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    1. L’osservazione sulla qualità di un cerchio tlr non era riferita al solo contatto con aria o sigillante nel giunto ( problematica riportata da questo articolo ) , ma più generalmente ai problemi che un cerchio assemblato con approssimazione “tollerata” possa riscontrare nei confronti di uno prodotto fabbricato con i migliori crismi di progettazione ed esecuzione ; penso ad esempio alla resistenza ed uniformità di rigidità che può avere un cerchio accoppiato a regola d’arte piuttosto che con saldature raffazzonate o difettose .
      Poi sul discorso di voler spendere meno penso siano tutti d’accordo, ma ad alcuni (non il mio caso) potrebbe anche non interessare più di tanto il fattore economica però in cambio di certi esborsi pretendono anche qualità ed efficienza .

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  7. Sono d'accordo sul fatto che in nessun modo il lattice dovrebbe venire a contatto con il cerchio. Dunque anche un cerchio che presenta una discontinuità se nastrato a regola d'arte dovrebbe tenere. Se non tiene non è però detto che il problema sia della nastratura. Il cerchio potrebbe essere fuori tolleranza, o la discontinuità sulla giuntura potrebbe formare uno spiraglio sul punto di contatto del copertone che fa trafilare aria/lattice. Perciò, forse, la soluzione è comunque tamponare la feritoia, andando ad eliminare la discontinuità.

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  8. Ah, se si vuole usare l’Attak, come indicato nell’articolo, direi di tralasciare l’Attak classico, e di usare piuttosto il Flex Gel.

    L’Attak classico indurendo diventa rigido: quando il cerchio è sollecitato, subìsce deformazioni temporanee per brevissimi istanti, che possono far scollare la colla applicata al metallo, se questa è troppo rigida.

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  9. tecnicamente non ce ne dovrebbe essere bisogno , in condizioni ideali il il cerchio non vede mai la camera vuota del copertone , non ne e’ in comunicazione .
    se il nastro completa la gola del cerchio in tutta la sua larghezza e il copertone tallona preciso questo sigilla la circonferenza interna senza aver necessita’ di giunte ermetiche.
    diverso discorso su gomme/cerchio non preciso , nastri piu stretti del dovuto o anche solo raggrinziti di lato da montaggi aggressivi .

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  10. p84

    Ma sappiamo che così non è già dall'inizio, perchè i fori dei nipples impediscono la tenuta stagna, anche dell'aria stessa che dall'esterno passa all'interno del cerchio rendendo la tenuta stagna del nastro questione di ore o di qualche giorno. Quindi, stante così le cose, sarebbe auspicabile che le giunzioni del cerchio non mostrassero imperfezioni, ecco cosa c'entra.

    Probabilmente la mia giornata non è stata delle più brillanti e le mie facoltà sono un po' offuscate, ma ti posso assicurare che ho riletto il quotato diverse volte e oltre a non aver capito il nesso tra le singole frasi, non mi riconosco in alcuna delle tue descrizioni.

    I fori dei miei nipples non impediscono (?) affatto la tenuta stagna dei miei montaggi tubeless.
    Dall'esterno non passa aria all'interno dei miei pneumatici (?) e non posso immaginare una sola possibilità che ciò accada.
    La tenuta tubeless dei miei cerchi nastrati dura da/per anni (!), non ore o giorni.

    Continuo a non capire (salvo le eccezioni portate da @albatros_la che hanno a che fare con difetti di produzione più che con la mera mancata ermeticità della giunzione, oggetto dell'articolo…) in che modo un cerchio giuntato non ermetico complichi un montaggio tubeless eseguito a regola d'arte con materiali idonei allo scopo.
    Ma non è mia intenzione insistere oltre o monopolizzare la discussione, probabilmente mi sfugge qualcosa…
    Per quanto mi riguarda continuerò a disinteressarmi delle giunzioni del cerchio e ad interessarmi alla qualità della conversione tubeless che effettuo sulle mie ruote che forse è ciò che fa la differenza e che non mi permette di entrare nella valle di lacrime dei cerchi giuntati non ermetici…

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  11. semplicemente… per quanto mi riguarda se un cerchio tubeless perde aria da un punto dal quale non è previsto che ne perda, va sostituito e basta.
    infatti quel punto è un punto debole, dal quale una eventuale rottura può innescarsi.
    il produttore se ne farà carico se nel periodo di garanzia, altrimenti… ruote nuove.
    p.s. ma figuriamoci se il problema è solo quello di non far uscire l’aria, daiii

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    1. Si ma non si sta parlando di cerchio tubeless nativo e quindi nessuna parte e a tenuta ,semplicemente il nastro deve arrivare
      sotto il copertone e fare un tuttuno con esso,quindi il cerchio fa solo da suporto .l’unica cosa che mi viene in mente che potrebbe essere difetto è sè le 2 parti giunte sono sfalsate tra loro in altezza creando uno scalino e magari in questo caso facendo passare aria tra nastro e la base del copertone

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  12. le giunte sono presenti nel 100% dei cerchi che lo si voglia , sappia o no e non sono questione di garanzia a prescindere , hanno delle spine di rinforzo interne perfettamente funzionanti anche su cerchi che perdono per nastrature malfatte .
    nell’ altissima gamma e pesi buoni rarissimo siano saldate , porta problemi piu spesso che soluzioni ( la spina irrobustisce e bilancia peso valvola )
    che una giunta trafili non e’ questione di garanzia o indice di prossima rottura , l’ aria passa ovunque e le cause sono la malfatta conversione del nasto o anche solo deterioramento .
    la giunta non deve entrare in comunicazione con lattice , se lo fa c’e’ un problema nastro ( che se ben fatto sigilla immediatamente anche i fori nipples )
    chiedere cambio cerchio per perdite giunta e’ un po come cambiare un cellulare perche’ la batteria e’ esausta , e’ lecito solo se la giunta presenta piegature , rumori , difetti strutturali insomma .
    ricordate che se si insiste a riempire di lattice gomma con trafilature dai nipples avete da rifare nastro pena riempire di chimica camera interna cerchio con invalidazione garanzia presso sempre piu costruttori per innesco corrosione chimica dei nipple e cerchi in alluminio .

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  13. rad77

    No, ma i fori dei nipples sì.
    Hai presente la nastratura tubeless? Ecco… :medita:

    Mi ripeto: la tenuta stagna della nastratura è utopia, perchè il nastro tende a staccarsi quasi subito a causa dell'acqua e dell'aria che entra dai fori dei nipples

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    1. Ho una coppia di cerchi nastrati nel 2005-2006 o forse anche qualche anno prima, teoricamente non TR, e ad oggi nessun problema.
      Più recentemente su una bici nuova il venditore si è dimenticato di latticizzare la ruota posteriore… e me ne sono accorto solo un mese dopo quando per colpa dei microfori dei ricci la gomma andava a terra nell’arco di 2-3 gg.
      In generale, mai avuto il minimo problema con nastrature ben fatte, nè con cerchi top nè con cerchi scarsi.
      In compenso taglio i fianchi dei copertoni con fastidiosa frequenza.

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  14. p84

    Mi ripeto: la tenuta stagna della nastratura è pura utopia, perchè il nastro tende a staccarsi quasi subito a causa dell'acqua e dell'aria che entra dai fori dei nipples

    Perdonami, forse facciamo due sport diversi: io dentro gli pneumatici sono solito tenere dell'aria in pressione, diciamo tra 1.3 e 2 bar in più della pressione atmosferica del mio pianeta natale.
    In quale modo il nastro, fortemente adesivo e spinto sul canale del cerchio dalla pressione dell'aria, dovrebbe tendere a staccarsi o addirittura consentire ad aria/acqua di penetrare dentro lo pneumatico dall'esterno, se posso chiedere?

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  15. rad77

    Perdonami, forse facciamo due sport diversi: io dentro gli pneumatici sono solito tenere dell'aria in pressione, diciamo tra 1.3 e 2 bar in più della pressione atmosferica del mio pianeta natale. Ci riesco usando un particolare attrezzo a pistone collegato alla valvola tramite un tubo di gomma ed un raccordo.
    In quale modo il nastro, fortemente adesivo e spinto sul canale del cerchio dalla pressione dell'aria, dovrebbe tendere a staccarsi o addirittura consentire ad aria/acqua di penetrare dentro lo pneumatico dall'esterno, se posso chiedere?

    Stai forse dicendo che il nastro si mette per non far uscire l'aria dall'interno e non per impedire che ne entri dall'esterno? Roba da non credere :mrgreen:

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  16. Somis

    Stai forse dicendo che il nastro si mette per non far uscire l'aria dall'interno e non per impedire che ne entri dall'esterno? Roba da non credere :mrgreen:

    Ehm, devo ammettere che non sono sicuro della motivazione.
    Io lo faccio perché ho visto facevano che così in un video su YouTubeless…
    🙂

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  17. tenere dentro l’ aria dovrebbe essere lo scopo , all’ interno della gomma ce’ piu pressione che fuori e tende a spingere al di fuori della gomma , non in dentro .
    motivo percui in mezza giornata il nastro sara’ aderente alla gola del cerchio fori nipples etc per la pressione che deve tenere continuativamente sigillando anche i sopravvalutati fori nipples .
    se si teorizza che dall’ambiente acqua e aria rischiano di entrare si deve teorizzare depressione internamente , tipo sottovuoto ma cosi non e’ .

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  18. rad77

    Perdonami, forse facciamo due sport diversi: io dentro gli pneumatici sono solito tenere dell'aria in pressione, diciamo tra 1.3 e 2 bar in più della pressione atmosferica del mio pianeta natale. Ci riesco usando un particolare attrezzo a pistone collegato alla valvola tramite un tubo di gomma ed un raccordo.
    In quale modo il nastro, fortemente adesivo e spinto sul canale del cerchio dalla pressione dell'aria, dovrebbe tendere a staccarsi o addirittura consentire ad aria/acqua di penetrare dentro lo pneumatico dall'esterno, se posso chiedere?

    L'ho già scritto nei miei precedenti post in quale modo, e visto il tuo tono saccente e sarcastico non intendo riscrivertelo, un bagno d'umiltà non ti farebbe male. Saluti

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  19. p84

    L'ho già scritto nei miei precedenti post in quale modo, e visto il tuo tono saccente e sarcastico non intendo riscrivertelo, un bagno d'umiltà non ti farebbe male. Saluti

    Hai ragione, sono saccente e sarcastico o ti sono sembrato tale, di questo mi scuso e alla prima occasione un bagno d'umiltà lo farò con piacere, ma ti pregherei di rispiegarmelo, cortesemente, perché evidentemente da solo non ci arrivo.

    Io, nei precedenti post, sono rimasto a:
    Forse dimentichi che all'interno del cerchio entra l'acqua…
    – …i fori dei nipples impediscono la tenuta stagna…
    – …la tenuta stagna della nastratura è pura utopia, perchè il nastro tende a staccarsi quasi subito a causa dell'acqua e dell'aria che entra dai fori dei nipples…

    Io ti ho spiegato, umilmente e con lo spirito di voler chiacchierare sulla faccenda dal punto di vista tecnico oltre che empirico, che le mie ruote sono nastrate da anni (7×29", 2×26", 4×27.5"+), che i miei nastri tubeless sono sempre lì dopo anni in perfetta efficienza, che le mie giunzioni del cerchio sono assolutamente ininfluenti sulla tenuta del sistema e che c'è un preciso motivo tecnico per cui qualsiasi fluido entri nella camera interna del cerchio durante il suo utilizzo non provoca alcun degrado ad una nastratura tubeless fatta a regola d'arte ed in alcun modo può penetrare all'interno dello pneumatico, per lo stesso motivo.

    Quella della pressione interna allo pneumatico non è un'opinione, bensì una motivazione tecnica indiscutibile. La mia esperienza di anni di tubeless su cerchi giuntati, pur non pretendendo di fare statistica, è la prova pratica che tutto ciò che hai descritto in realtà non capita e se capita è da imputarsi all'uso di materiali sbagliati o di imperizia nella loro applicazione. Se poi leggessi anche altri post della discussione e ti soffermassi sul nickname dei partecipanti, almeno uno, ti renderesti conto di avere a che fare con interlocutori (non io, beninteso) che sanno il fatto loro, anche professionalmente.

    Mi piacerebbe, davvero e senza alcun sarcasmo, che tu mi spiegassi, sia dal punto di vista tecnico, sia dal punto di vista delle tue esperienze pregresse, in che modo l'arie a l'acqua che dovessero incontrare la faccia inferiore del nastro tubeless, premuto a 2 bar contro il foro nei nipples, possano compromettere la tenuta del nastro e renderlo inefficace in – e cito testualmente – "ore o qualche giorno" e come si spiegherebbe il fatto che uso attualmente ruote nastrate nel 2015.

    Ti ringrazio in anticipo per il tuo contributo. :razz:rost:

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  20. rad77

    Hai ragione, sono saccente e sarcastico o ti sono sembrato tale, di questo mi scuso e alla prima occasione un bagno d'umiltà lo farò con piacere, ma ti pregherei di rispiegarmelo, cortesemente, perché evidentemente da solo non ci arrivo.

    Io, nei precedenti post, sono rimasto a:
    Forse dimentichi che all'interno del cerchio entra l'acqua…
    – …i fori dei nipples impediscono la tenuta stagna…
    – …la tenuta stagna della nastratura è pura utopia, perchè il nastro tende a staccarsi quasi subito a causa dell'acqua e dell'aria che entra dai fori dei nipples…

    Io ti ho spiegato, umilmente e con lo spirito di voler chiacchierare sulla faccenda dal punto di vista tecnico oltre che empirico, che le mie ruote sono nastrate da anni (7×29", 2×26", 4×27.5"+), che i miei nastri tubeless sono sempre lì dopo anni in perfetta efficienza, che le mie giunzioni del cerchio sono assolutamente ininfluenti sulla tenuta del sistema e che c'è un preciso motivo tecnico per cui qualsiasi fluido entri nella camera interna del cerchio durante il suo utilizzo non provoca alcun degrado ad una nastratura tubeless fatta a regola d'arte ed in alcun modo può penetrare all'interno dello pneumatico, per lo stesso motivo.

    Quella della pressione interna allo pneumatico non è un'opinione, bensì una motivazione tecnica indiscutibile. La mia esperienza di anni di tubeless su cerchi giuntati, pur non pretendendo di fare statistica, è la prova pratica che tutto ciò che hai descritto in realtà non capita e se capita è da imputarsi all'uso di materiali sbagliati o di imperizia nella loro applicazione, non certo ad una giunzione non ermetica (che ricordo essere l'origine del topic…). Se poi leggessi anche altri post della discussione e ti soffermassi sul nickname dei partecipanti, almeno uno, ti renderesti conto di avere a che fare con interlocutori (non io, beninteso) che sanno il fatto loro, anche professionalmente.

    Mi piacerebbe, davvero e senza alcun sarcasmo, che tu mi spiegassi, sia dal punto di vista tecnico, sia dal punto di vista delle tue esperienze pregresse, in che modo l'arie a l'acqua che dovessero incontrare la faccia inferiore del nastro tubeless, premuto a 2 bar contro il foro dei nipples (perché immagino che sia questo che intendi…), possano compromettere la tenuta del nastro e renderlo inefficace in – e cito testualmente – "ore o qualche giorno" e come si spiegherebbe il fatto che uso attualmente ruote nastrate nel 2015.

    Ti ringrazio in anticipo per il tuo contributo. :razz:rost:

    Il nastro sulla sua superficie inferiore presenta una colla, se bastasse la pressione dell'aria per incollarlo, questa colla non servirebbe e non sarebbe stesa sui nastri dai fabbricanti. Quella stessa colla, venendo in contatto con l'acqua che entra dai fori dei nipples (basta il primo lavaggio bici) perde potere adesivo e presto o tardi il nastro si "scolla". I motivi per cui i tuoi nastri e quelli di altri sembrano non perdere nulla in fatto di "potere nastrante" non è dipeso dalla pressione dell'aria, ma è dipeso dal fatto che il 90% dei bikers usano lattici ad alto potere solidificante, che con ogni probabilità va a chiudere tutte quelle fessure e aperture del nastro che altrimenti porterebbero presto a una perdita di pressione delle gomme, perchè si secca velocemente già all'interno del copertone stesso (dovrebbe seccarsi all'aria aperta) e va sostituito frequentemente, con il disagio di dover staccare veri e propri pezzi di gomma all'interno della ruota. Stante così le cose, la nastratura purtroppo richiede dei compromessi. O si usa un lattice per l'appunto ad alto potere solidificante con le seccature di cui sopra (frequenti sostituzioni e rimozioni di grumi e filamenti solidi) oppure si utilizza un lattice che si mantiene liquido più a lungo e si rinastrano le ruote più frequentemente, mantenendo però il peso complessivo delle ruote più basso e con maggior sicurezza che in caso di foratura il lattice fuoriesca ancora abbastanza liquido al punto da chiudere ogni eventuale foro

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  21. p84

    Il nastro sulla sua superficie inferiore presenta una colla, se bastasse la pressione dell'aria per incollarlo, questa colla non servirebbe e non sarebbe stesa sui nastri dai fabbricanti. Quella stessa colla, venendo in contatto con l'acqua che entra dai fori dei nipples (basta il primo lavaggio bici) perde potere adesivo e presto o tardi il nastro si "scolla". I motivi per cui i tuoi nastri e quelli di altri sembrano non perdere nulla in fatto di "potere nastrante" non è dipeso dalla pressione dell'aria, ma è dipeso dal fatto che il 90% dei bikers usano lattici ad alto potere solidificante, che con ogni probabilità va a chiudere tutte quelle fessure e aperture del nastro che altrimenti porterebbero presto a una perdita di pressione delle gomme, perchè si secca velocemente già all'interno del copertone stesso (dovrebbe seccarsi all'aria aperta) e va sostituito frequentemente, con il disagio di dover staccare veri e propri pezzi di gomma all'interno della ruota. Stante così le cose, la nastratura purtroppo richiede dei compromessi. O si usa un lattice per l'appunto ad alto potere solidificante con le seccature di cui sopra (frequenti sostituzioni e rimozioni di grumi e filamenti solidi) oppure si utilizza un lattice che si mantiene liquido più a lungo e si rinastrano le ruote più frequentemente, mantenendo però il peso complessivo delle ruote più basso e con maggior sicurezza che in caso di foratura il lattice fuoriesca ancora abbastanza liquido al punto da chiudere ogni eventuale foro

    Ti ringrazio per la spiegazione. Ma continuo a non ritrovarmi nella tua descrizione delle cose, mi pare davvero uno sport fatto con materiali e riscontri completamente differenti.
    Come sigillanti uso Stan's NoTubes o Conti Revo e non ne ho mai trovato residui sul nastro, ma solo sulla faccia interna dei copertoni e sui talloni, tanto che non ho mai dovuto ripulire il canale del cerchio al cambio gomme, ad esempio.
    Per come faccio la nastratura, semplicemente con materiali adeguati e molta precisione, mica penso di fare chissà cosa, non ci sono spiragli in cui il lattice può infilarsi e non ci sono scollamenti del nastro. E via così…

    Onestamente, se la mia esperienza tubeless fosse come quella che vai delineando dalle tue descrizioni non ci penserei un secondo a tornare alle camere d'aria. Capisco quindi che le nostre esperienze sono inconciliabili, pazienza.

    Io, come già detto, continuerò ad usare ruote/cerchi che mi piacciono a prescindere dalla giunzione, a non accorgermi di eventuali giunzioni non ermetiche, a nastrare le ruote appena acquistate senza più toccarle per diversi anni e a sostituire pneumatici quando "finiti".
    Se quella descritta è un'esperienza problematica o con compromessi, allora significa che sono più resiliente di quanto credessi.

    In bocca al lupo a te e ai tuoi pneumatici 🙂

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  22. p84

    Ok, finalmente ho capito. Hai i nipples a tenuta stagna tu. Saluti

    A me invece pare che tu non abbia capito proprio il concetto di tubeless. Sembra che tu abbia in testa un disegno che non corrisponde alla realtà e quindi le tue affermazioni sono distorte da quello. Guarda il disegno che c'è su wikipedia: https://www.wikiwand.com/it/Pneumatico_tubeless e immagina che ci sia il nastro: capirai subito che nippli e giunzioni del cerchio non c'entrano nulla con il canale d'aria che tiene gonfia la gomma.

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  23. effemmeffe

    A me invece pare che tu non abbia capito proprio il concetto di tubeless. Sembra che tu abbia in testa un disegno che non corrisponde alla realtà e quindi le tue affermazioni sono distorte da quello. Guarda il disegno che c'è su wikipedia: https://www.wikiwand.com/it/Pneumatico_tubeless e immagina che ci sia il nastro: capirai subito che nippli e giunzioni del cerchio non c'entrano nulla con il canale d'aria che tiene gonfia la gomma.

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  24. effemmeffe

    L'ho letto. Contiene errori fattuali, come ti ha spiegato rad77.

    Il nastro si scolla, volenti o nolenti, se resta in sede senza perdite è perchè viene tutto chiuso dal lattice, non dalla nastratura a regola d'arte

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  25. la colla viene sciolta da solventi e non da agenti atmosferici come acqua .
    alcune colle sono a base siliconica ( nate x reggere temperature , di solito verde chiaro ) e vogliono un minimo di tempo per attivarsi , tipico che lo attacchi e non e’ saldo ma dopo alcune ore si fissa .
    altre colle sono piu rapide e forti .
    cerchio pulito bene , caldo a 40 gradi e se ci metti nastro difficilmente qualcosa che non sia benzina , diluente ect te lo soleva ( stando anche a pressione che lo posiziona una volta in esercizio )
    il 95 % dei nastri sulle nostre ruote ritorna in manutenzione controllo dopo mesi e anni fissato da dover tirare bene a toglierlo , non parliamo di sole 10 ruote o 100 ruote , una statistica su numero che fa legge .
    non e’ da escludere che ci siano nastri con colle piu deboli ma la qualita’ generale dei marchi e’ alta vista la semplicita’ del prodotto .
    se perde, giunta o nipples , qualcuno ( produttore , negozio , utente ) ha eseguito un lavoro non a regola .
    frequente e’ la foratura valvola del nastro con cacciavite grande , questo provoca piccola fessura per la lunga ( il nastro ha orientamento fibre per la lunga e si straccia facile in quella direzione ) che sporge appena dalla gomma valvola e cosi’ liquido entra nella camera cerchio correndo ed uscendo dove meglio trova , magari 30 cm lontano e invalidando molte garanzie per azione chimica sui metalli .
    forare a caldo o semmai con un punzone prima da 3 mm e poi da 6 , non in passaggio unico .

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  26. Nella mia modesta esperienza, l'unico problema che mi é capitato, tra l'altro proprio con delle ruote Spada già nastrate, è che il lattice riesca ad i filarsi sotto la parte finale del nastro risalendo sotto nel canale del cerchio e scolla do progressivamente il nastro. Non avevo grosse perdite di pressione, ma notavo che il lattice durava poco. Ho ispezionato il cerchio e trovato sotto il nastro un bel mappone di lattice risalito per metà del cerchio circa. La nastratura era stata però fatta con abbondanza, direi quasi due giri di nastro, quindi non era ancora riuscito ad arrivare ai fori dei nipples.
    Questo per me é il vero rischio. Avessi continuato a rabboccare avrei riempito il cerchio di lattice presto o tardi.

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