Gli itinerari del FAI: i dintorni del Monastero di Torba

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Oggi vi presentiamo un itinerario un po’ diverso dal solito: tra natura e cultura. Ce lo racconta il FAI – Fondo Ambiente Italiano, fondazione che tutela e valorizza il patrimonio storico, artistico e paesaggistico del nostro Paese.

Il giro si sviluppa nei dintorni del Monastero di Torba, proprietà del FAI che si trova nel varesotto, a un’ora da Milano. Il paesaggio è davvero vario: si alternano boschi e radure, campi, vigne, corsi d’acqua… Incredibilmente varie sono anche le tappe culturali: borghi e palazzi, affreschi rinascimentali e chiese romaniche, rovine archeologiche e torri medievali…
Vi stupirà come un territorio così piccolo (e poco conosciuto) possa nascondere così tanti luoghi speciali, da scoprire e raccontare.
E qui, ora, ce lo racconta il FAI, con Federica Amelio.

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  • Lunghezza: 25 km
  • Dislivello: 280 m (poco)
  • Durata: 2-3 ore (dipende dalle soste)
  • Punto di partenza e arrivo: Monastero di Torba del FAI
  • Difficoltà: facile (oppure molto-facile se si rientra con la ciclabile da Castelseprio a Torba)
  • L’intero giro si svolge all’interno del Parco RTO. Tappe: 1. Castiglione Olona – 2. Caronno Corbellaro – 3. Morazzone, Casa Macchi FAI – 4. Castelseprio

Traccia gps.

 

Commenti

  1. Giusto domenica ho fatto un giro in zona passando da Castelseprio, oltre 55 km con 800 D+. Collegandosi al Ticino, si possono fare anche oltre 100 km, e salendo fino al Campo dei Fiori o alla Martica si possono aggiungere tranquillamente 800 D+. Diciamo che si riesce a fare incredibilmente anche giri "wild" pur essendo in una delle zone più urbanizzate d'Italia, seguendo delle strette strisce a cavallo di Ticino, Rile; Arno; Olona Tenore, canale Villoresi, Parco Pineta di Tradate ecc.. Partendo da casa ( Zona Gallarate) riesco a fare almeno 4 o 5 percorsi in direzioni differenti al 90% almeno di fuoristrada di 50 km. Certo non è il Verbano o la bassa Valsesia, me in tempo di Covid e zone multicolor è sempre meglio di niente...
  2. sahara:

    Giusto domenica ho fatto un giro in zona passando da Castelseprio, oltre 55 km con 800 D+. Collegandosi al Ticino, si possono fare anche oltre 100 km, e salendo fino al Campo dei Fiori o alla Martica si possono aggiungere tranquillamente 800 D+. Diciamo che si riesce a fare incredibilmente anche giri "wild" pur essendo in una delle zone più urbanizzate d'Italia, seguendo delle strette strisce a cavallo di Ticino, Rile; Arno; Olona Tenore, canale Villoresi, Parco Pineta di Tradate ecc.. Partendo da casa ( Zona Gallarate) riesco a fare almeno 4 o 5 percorsi in direzioni differenti al 90% almeno di fuoristrada di 50 km. Certo non è il Verbano o la bassa Valsesia, me in tempo di Covid e zone multicolor è sempre meglio di niente...
    ma io mi sono stupita di quanto fosse divertente andare alla scoperta del parco rto! l'italia è bella tuttaaa!! Amiamola!
  3. Maiella:

    Questo é un altro aspetto dal grande potenziale. La bici é anche uno strumento di conoscenza e di sensibilizzazione ai temi ambientali e culturali.
    Esatto, hai colto appieno!! grazie per l'apprezzamento!
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