Guida e classificazione dei principali tipi di mountain bike

Guida e classificazione dei principali tipi di mountain bike


La mountain bike è uno sport piuttosto vario che si presta a diverse interpretazioni. C’è chi predilige la salita, chi non pedala neanche la rampa del garage e vuole divertirsi solo in discesa e chi cerca un buon compromesso tra i due estremi. Per soddisfare le esigenze di ogni rider, il mercato offre tantissime tipologie di mtb, spesso molto diverse tra loro.

Se da un lato avere a disposizione una vasta scelta è un vantaggio, spesso ci si trova spiazzati davanti a tanti nomi e bici apparentemente simili. Che differenza c’è tra una bici da all mountain ed una enduro? E tra una freeride ed una DH? Quest’oggi cercheremo di capire quali sono i nomi e le caratteristiche delle principali tipologie di mtb in commercio.

L’esigenza di una classificazione

Classificare con precisione le differenti specialità della mountain bike non è affatto semplice. Quanti sono i riders che un giorno vanno a tirarsi il collo in collina, il sabato affrontano una lunga escursione in montagna e magari la settimana dopo si buttano a cannone sui sentieri di un bike park? Il tutto magari con la stessa bici…

Classificare un rider è insomma molto difficile, proprio perchè i confini tra le varie discipline sono spesso labili, a meno che non si tratti di specialità agonistiche. Si potrebbe usare come riferimento l’approccio e lo spirito con cui si affronta la pedalata, ma si andrebbe a finire in un discorso psico-filosofico senza via d’uscita. In un vecchio topic sul forum si parlava di “Mah?!? Riders”, facendo proprio riferimento al fatto che il rider tipo è difficilmente inquadrabile in una sola categoria.

Diverso è il discorso se però vogliamo suddividere le bici: sfruttando le caratteristiche geometriche, di allestimento e di escursione è possibile avere a disposizione dei parametri oggettivi che possono essere sfruttati per ottenere una classificazione chiara e precisa.

La suddivisione in categorie delle biciclette è utile da diversi punti di vista. Innanzitutto, una volta nota una tipologia di bici, sarà facile valutare modelli alternativi dalle caratteristiche simili. So di volere una trail bike, se vado in un negozio andrò a cercare una trail bike. Il negoziante mi proporrà le trail bike a catologo, tralasciando i modelli che non soddisfano le mie esigenze.

Inoltre il fatto di utilizzare nomi specifici ed universalmente riconosciuti per le varie tipologie di bici semplifica moltissime cose. Se ad esempio in un test leggiamo che la Bronson è un’ottima bici da enduro, il termine enduro ci identifica una precisa tipologia di bici e destinazione d’uso.

Quello che però è importante è che tutti utilizzino gli stessi termini. La classificazione che andremo a vedere qui di seguito non è quindi utile solo ai principianti che non conoscono i termini tecnici, ma vuole essere anche una sorta di glossario dei termini che comunemente utilizziamo nei test e nei vari articoli.

XC (cross country)

Il termine XC indica una precisa specialità agonistica riconosciuta dall’UCI. Si tratta di gare ad anello su brevi percorsi da ripetere più volte, caratterizzati da salite tecniche e discese solitamente su single track (in coppa del mondo il livello tecnico è eleveto anche in discesa, nelle gare di livello inferiore non ci sono eccessive difficoltà).

Le bici da XC sono quindi dei mezzi pensati per questa disciplina, delle macchine da gara ottimizzate a tale scopo.

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Caratteristiche

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Solitamente front suspended e raramente biammortizzate, le bici da XC sono mezzi ottimizzati per salire forte, a ritmi estremamente intensi. L’escursione è solitamente limitata a 100mm, la forcella e le ruote spesso sono a sgancio rapido (qualche perno passante comincia però a farsi intravedere anche in questa categoria).

Come trasmissione in genere si trovano gruppi 2×10, nei quali la scelta delle corone viene fatta in base alla tipologia del percorso. Si trova comunque un’ampia gamma di rapporti, abbinamenti comuni di corone sono 29-42, 26-39, in genere vengono sacrificati i rapporti più agili, inutili se si vuole andare forte, a favore di quelli più lunghi. Con l’uscita dei gruppi 1×11, si sono visti sempre più riders utilizzare questa soluzione: essendo i percorsi XC piuttosto omogenei, scegliendo in maniera adeguata la rapportatura 11 rapporti sono sufficienti per una gara.

Largo uso del carbonio, sia sul telaio che sui componenti: manubrio, ruote, reggisella, sella, guarnitura sono oramai quasi tutte di questo materiale, almeno se si parla di alta gamma.

Le ruote sono in genere da 29″ (qualche 27,5″, oramai estinte le 26″) per sfruttare le migliori doti arrampicatorie dei formati maggiorati.

Il peso della bici è estremamente basso (i mezzi da gara stanno sotto gli 8kg), questo per rendere la bici quanto più possibile performante in salita. Particolare attenzione si dedica alle ruote, con cerchi ultraleggeri e gomme super scorrevoli. Difficilmente, a causa del peso più elevato, troveremo un reggisella telescopico.

Le geometrie sono “race”, con una posizione in sella molto distesa e molto caricata in avanti. Angolo sterzo decisamente chiuso, movimento centrale basso ed angolo sella verticale. I telai non sono in genere comodi, sono quasi sempre reattivi e rigidi per trasferire il 100% delal forza dai pedali alla ruota.

Destinazione d’uso

Come detto in apertura, le bici da XC sono pensate per le gare di cross country, quindi la loro destinazione d’uso tipica è l’XC agonistico.

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Al di fuori dell’ambito agonistico, la bici da XC può comunque essere un ottimo mezzo per allenarsi o per affrontare percorsi misti, ricchi di saliscendi, collinari, magari anche con tratti di pianura o di asfalto. L’efficienza in pedalata è ottima, questo consente al rider di salire forte e di spingere al 100% delle proprie possibilità.

La bici da XC non è però un mezzo per chi vuole andare tranquillo in salita, godendosi il panorama. La bici XC va bene a chi vuole scannare, andare sempre al 100%, soprattutto in salita e non ha particolari esigenze di performance in discesa.

Marathon

Simili alle bici da XC per allestimento e caratteristiche, le bici marathon hanno in genere più escursione e sono full suspended. Sono pensante per percorsi e gare più lunghe, dove un mezzo eccessivamente rigido e reattivo sarebbe stancante e quindi penalizzante.

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Caratteristiche

Scalpel_Fumic_ufficiale_21A differenza delle bici da XC, l’escursione delle bici marathon è maggiore, sui 100-120mm. Si tratta in genere di telai full suspendend, caratterizzati da un’elevata resa in pedalata.

Le ruote sono solitamente da 29″, per il fatto che in questa disciplina non serve particolare agilità o maneggevolezza, quanto più una bici non troppo nervosa in discesa, che scorra bene sugli ostacoli, che mantenga la sua velocità anche sullo sconnesso senza richiedere una guida troppo fisica.

Largo uso del carbonio anche in questa categoria: al pari delle bici XC, le Marathon sono ottimizzate per la salita (una gara Marathon si vince salendo forte), ma sono meno nervose e reattive, essendo quindi adatte a gare più lunghe.

La trasmissione in genere prevede un gruppo 2×10. Anche in questo caso le corone possono essere diverse a seconda delle esigenze di rider e percorso, ma a differenza dell’XC la gamma di rapporti deve essere più ampia

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In una gara marathon si trovano infatti diversi tipi di terreno, dalle salite ripide che richiedono rapporti agili, alle discese scorrevoli e veloci o ai tratti in piano che richiedono rapporti lunghi. Difficilmente troveremo quindi monocorona su queste bici.

Anche in questo caso il peso fa da padrone, visto che si tratta sempre di un mezzo ottimizzato per la salita. Una bici marathon di alta gamma in genere si attesta attorno ai 10kg.

Le geometrie sono simili alle bici da XC, con angolo sterzo molto chiuso e piantone sella molto verticale. Spesso vediamo pipe montate in negativo, anche accoppiate a manubri flat, soprattutto sulle 29″, molto alte di avantreno. La posizione di guida è di conseguenza piuttosto distesa, soluzione necessaria per ottenere la massima efficienza in pedalata.   

Destinazione d’uso

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Le bici marathon sono destinate alle granfondo ed alle 24h, gare insomma che prevedono lunghe permanenze in sella e lunghi percorsi. La bici è infatti molto performante in pedalata, ma è in grado di offrire maggior comoditàa di una bici da XC sul lungo (e comodità significa maggior capacità di percorrere chilometri).

Al di fuori dal campo agonistico, la bici marathon può essere valida per giri lunghi, magari a tappe, che però non prevedono discese particolarmente tecniche. Le bici marathon possono anche essere utilizzate come mezzi da escursionismo tranquillo, per chi cerca lunghe percorrenze senza particolari velleità discesistiche.

Trail bikes

Salendo di categoria, si abbandonano i mezzi propriamente da gara e troviamo la prima grande famiglia di mtb pensate per un uso ricreativo: le trail bikes.

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Caratteristiche

Con circa 130-140mm di escursione anteriore-posteriore, le trail bike possono sembrare molto simili alle bici Marathon. La vera differenza la fanno però le geometrie, molto più rilassate e discesistiche. Angolo sella più disteso e sterzo più aperto per rendere più comoda la bici in salita e più performante in discesa, nonostante la limitata escursione.

Giant-Trance-1-27.5-30-590x392Come trasmissione in genere si trovano gruppi 2×10 (qualche raro caso anche la tripla), gruppi insomma caratterizzati da un’ampia gamma di rapporti adatti a coprire sia le ripide salite montane che eventuali trasferimenti su asfalto.

Il formato ruote predominante è il 27,5″ o il 29″, a seconda delle caratteristiche che il progettista ha voluto dare alla bicicletta. Importante su queste biciclette è infatti la pedalabilità, ma anche la maneggevolezza, caratteristica fondamentale per una bici pensata per i tortuosi sentieri montani.

Le ruote e l’allestimento generale sono abbastanza robusti ed i componenti sono pensati per essere affidabili e duraturi. Per questo motivo il peso è di circa 2kg maggiore rispetto ad una marathon. Una buona trail bike può arrivare sui 12-13kg.

Il telaio è in genere in alluminio o carbonio, a seconda della fascia di prezzo della bici. I perni passanti sono un must su queste biciclette, per incrementare la rigidità e la precisione di guida. Se sprovvista di reggisella telescopico , una trail bike deve comunque avere il collarino a sgancio rapido per abbassare la sella in discesa.

Oltre alle classiche trail bike biammortizzate, esistono inoltre bici front suspended (in genere con telai in acciaio) che per escursione e caratteristiche possono essere inserite in questa categoria. Sono anche chiamate “front da enduro“, ma in realtà sono più vicine ad una trail bike o ad una all mountain, piuttosto che ad un’enduro.

Destinazione d’uso

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Le trail bikes sono ideali per giri epici in alta montagna

Non essendo una bici pensata per un certo tipo di competizioni, la trail bike nasce come bici per un utilizzo ricreativo. Una bici adatta a giri lunghi in montagna, dislivelli impegnativi, lunghe percorrenze, ma allo stesso tempo in grado di essere sicura e divertente anche in discesa.

A chi è rivolta? A chi pratica all mountain o escursionismo, a chi vuole una bici con cui divertirsi la domenica con gli amici e cerca un mezzo molto pedalabile, senza però ricercare la prestazione pura in salita. In discesa però non bisogna ricercare eccessive prestazioni discesistiche, giusto un mezzo sicuro in grado di destreggiarsi discretamente anche su sentieri impegnativi.

All mountain

Con il termine all mountain si intendono due aspetti diversi della mountain bike. Da un lato con all mountain/enduro si indica una grande “disciplina” che altro non è che il girare in montagna con la propria bicicletta. Quello che la maggior parte dei riders fa ogni weekend: uscire con gli amici alla ricerca dei sentieri più belli. Si può praticare con ogni tipologia di bici, ma le più adatte sono le bici trail, all mountain ed enduro.

Il termine all mountain, oltre che alla “disciplina”, può però anche far riferimento ad una specifica tipologia di bikes: le bici da all mountain.

Lapierre 2014 Press Launch

Caratteristiche

Con un’escursione attorno ai 140-150mm le bici da AM sono più orientate alla discesa rispetto alle trail bike. Gli angoli e le geometrie sono più discesistiche, ma la forcella in genere utilizza steli da 32mm.

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Le ruote da 27,5 (650b) fanno da padrone in questa categoria, anche se le 26″ non sono ancora del tutto morte.

Il formato ruote predominante di questa categoria è il 27,5″, anche se non mancano i modelli da 29″. Pochi i 26″ rimasti.

L’allestimento è anche in questo caso pensato per essere durevole ma allo stesso tempo leggero, per mantenere buone doti di pedalabilità. Praticamente obbligatorio il reggisella telescopico, quasi sempre di serie.

Il telaio è in genere in alluminio, carbonio solo per le versioni top di gamma.

Ruote robuste e gomme sui 2.2-2.3 di sezione, con buona tassellatura, spesso tubeless.

La trasmissione è in genere una doppia, ma con rapporti più corti rispetto alle categorie precedenti. Accoppiate come il 22-32, 24-36 sono le più frequenti, visto che queste bici non sono pensate per lunghi trasferimenti o discese su strade bianche. Per questo motivo, non essendo necessaria un’ampissima gamma di rapporti, una valida soluzione è costituita anche da un gruppo 1×11.

Destinazione d’uso

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Le bici da all mountain sono pensate per chi vuole un buon bilanciamento tra prestazioni discesistiche e pedalabilità. Un mezzo performante sia in salita che in discesa, adatto a chi non vuole rinunciare a pedalare bene ma vuole comunque togliersi qualche sfizio in discesa.

Non si tratta di mezzi da gara, ma di biciclette nate per godersi la giornata senza l’assillo del cronometro o della tabella portanumero. L’obiettivo è divertirsi e godersi la giornata.

Per la loro versatilità sono bici adatte ad ogni tipo di sentiero e di percorso, dai giri con tanto dislivello a quelli con discese impegnative e perchè no qualche giornata in bike park.

Enduro

La disciplina del momento, le bici da enduro non sono solo adatte alle gare, ma sono ottimi mezzi per pedalare e divertirsi sui più tecnici singletrack.

Santa Cruz Bronson

 

Caratteristiche

Le bici da enduro utilizza un telaio full suspended con escursione sui 150-160mm. In realtà con ruote da 26″ ci sono enduro che si spingono anche a 170mm, per non parlare delle “endurone” da 180mm una tipologia di bici nata pochi anni fa ma che sta progressivamente scomparendo.

Il formato ruota predominante è stato quasi sempre il 26″, ma stanno affacciandosi sempre più modelli da 27,5″ ad escursione leggermente inferiore, più orientati alle gare.

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Per migliorare la performance sulle lunghe discese, spesso sulle bici da enduro si utilizzano ammortizzatori con piggy back.

La forcella di una bici da enduro utilizza steli da 34 a 36mm ed un’escursione di 160-170mm. Se una volta il perno passante da 20mm era distintivo di queste forcelle, oggi alcuni produttori si sono orientati al 15mm. Ad ogni modo, che sia da 15 o da 20 una forcella da enduro ha sempre il perno passante. Anche al posteriore troviamo quasi sempre il perno, solitamente nel formato 142x12mm.

L’allestimento può essere più o meno leggero, ma comunque è orientato all’affidabilità e deve essere robusto, in grado insomma di sopportare le forti sollecitazioni di una discesa a tutta velocità su sentieri ricchi di ogni tipo di ostacoli. Niente componenti da XC, spesso si montano invece manubri, freni o altri pezzi provenienti dalla DH. Anche qui il reggisella telescopico è un must.

Le ruote sono in genere in alluminio, con 28 o 32 raggi e cerchi piuttosto larghi, adatti ad ospitare gomme fino a 2,5″ di larghezza. Esistono cerchi in fibra di carbonio, ma sono prodotti di altissima gamma e dai prezzi esorbitanti.

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Il gruppo Sram XX1 è uno dei prodotti più gettonati per l’enduro

Il telaio è quasi sempre in alluminio, anche se alcuni produttori stanno proponendo diversi telai di alta gamma in fibra di carbonio e, complice lo sviluppo dell’enduro agonistico, questo materiale sta sbarcando anche in questa tipologia di bici.

La trasmissione può essere di diverso tipo. Il monocorona 1×10 è adatto prevalentemente ad un uso agonistico, molto più polivalente il monocorona 1×11 adatto anche ad un uso ricreativo. Sulle bici di media e bassa gamma troviamo invece in genere una guarnitura doppia, solitamente con bash e corone 24-36.

Destinazione d’uso

EWS finale

Le bici da enduro sono i mezzi ideali per partecipare ad eventi e gare di enduro, gare gravity in cui si alternano risalite pedalate non cronometrate a prove speciali (cronometrate) prevalentemente in discesa. Le bici da enduro sono adatte anche alle freeride marathon, gare in cui centinaia di concorrenti si sfidano, partendo in massa, su interminabili discese di migliaia di metri di dislivello.

Al di fuori dell’ambito race, le bici da enduro sono l’ideale per chi vuole un mezzo estremamente performante su discese naturali. Una bici maneggevole, agile, sicura sul ripido e sullo sconnesso, ma che sia allo stesso tempo pedalabile e permetta di arrivare in cima con le proprie forze. La bici da enduro scende forte, infonde sicurezza alle alte velocità e si pedala anche bene. Questo è il motivo per cui moltissimi riders pedalano abitualmente questo tipo di bici per i propri giri.

Anche in bike park una bici da enduro può essere molto performante: agile, maneggevole, facile da gestire in aria, è il mezzo ideale per i tracciati new school, molto lavorati e ricchi di linee ritmiche e salti ben raccordati.

Freeride

Abbandoniamo ora il mondo delle discipline pedalate e passiamo a quello del gravity: ecco le bici da freeride.

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Caratteristiche

e13-srs-+-1-620x628Con circa 180-200mm di escursione, le bici da freeride sono dei mezzi difficilmente pedalabili. Le sospensioni sono prevalentemente a molla e la forcella è in genere monopiastra da 180mm.

Il telaio è quasi sempre in alluminio, le ruote da 26″. L’allestimento è pensato per resistere agli abusi, visto che una bici da freeride nasce per gli utilizzi più estremi.

Le ruote sono pesanti ma resistenti, in genere con cerchi massici (in grado di ospitare gomme fino a 2,7″) con 32 o anche 36 raggi. Il peso è elevato, ma non essendo bici da pedalare questo non è un problema.

La trasmissione è in genere monocorona 10v con tendicatena e dispositivi anti deragliamento.

Alcuni riders preferiscono allestire le bici da freeride con componenti più leggeri (sospensioni ad aria, ruote robuste ma non troppo pesanti, gomme più strette, ecc) per poter, all’occorrenza, anche pedalare, con la dovuta calma ovviamente. Si parla in questo caso di freeride leggero.

Destinazione d’uso

Whip

La destinazione d’uso tipica di una bici da freeride è il bike park. Dropponi, salti di ogni tipo, sponde  e paraboliche sono il suo terreno. Difficilmente si pedala una bici da freeride, visto che si tratta di un mezzo concepito per scendere, a meno di montaggi particolarmente leggeri.

La bici da freeride è insomma il mezzo ideale per chi vuole divertirsi in park, puntando allo stile, più che alla velocità ed al tempo di discesa.

Downhill

Da non confondere con le bici da freeride, sono invece quelle da downhill, mezzi pensati apposta per la disciplina della DH.

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Caratteristiche

Fox 40Con un’escursione attorno ai 200mm, la bicicletta da DH è ottimizzata per la discesa. Passo lungo, angolo di sterzo aperto e piantone sella disteso: tutto è ottimizzato per le elevate velocità che si raggiungono in questa specialità.

Rispetto alle bici da freeride, le DH montano forcelle doppia piastra da 200mm e steli fino a 40mm. In genere si adottano sospensioni a molla, anche se sempre più riders stanno sperimentando soluzioni ad aria.

Il formato ruote predominante è il 26″, ma si stanno vedendo alcuni prototipi di dh 27,5″. Il telaio è in genere in alluminio, ma diversi produttori si stanno buttando sul carbonio.

L’allestimento di una DH, a differenza di quello di una freeride, non è a prova di bomba, ma è un buon compromesso tra resistenza e peso. Eh si, una dh per essere performante deve essere anche leggera e quindi il peso è un parametro che si prende seriamente in considerazione.

Le gomme e le ruote sono quindi meno estreme di una bici da freeride, ma comunque robuste ed affidabili. Qualcuno utilizza anche cerchi ed altri componenti in carbonio.

La trasmissione è in genere 1×10, con corone anteriori grosse (38-40T) e pacchi pignone da strada, con rapporti ravvicinati.

Destinazione d’uso

Marcello Guiterez

Questa tipologia di bici è concepita ed ottimizzata per l’utilizzo in DH, una disciplina agonistica in cui i riders si sfidano su percorsi tecnici completamente in discesa. Una DH degna di tale nome è insomma una macchina da gara ed è concepita per dare il massimo nei 2-3 minuti di run.

Al di fuori delle gare, le DH possono essere utilizzate come mezzi per chi vuole elevate prestazioni in discesa. La bici da DH è adatta a chi vuole andare a cannone, a chi cerca sempre la linea più veloce, ad un rider che punta al cronometro ed all’efficienza nella guida, piuttosto che allo stile o alle manovre aeree.

Naturalmente una DH non è pedalabile, quindi serve un impianto o un furgone per arrivare in cima.

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tmarco1
tmarco1

Ben fatta.
Almeno anche i neofiti sanno da dove iniziare prima di aprire topics a caso.

BikerSoul
BikerSoul

Ogni volta che vedo la Bronson allestita in quel modo, è una scimmia garantita!

simo89
simo89

A chi lo dici!

Buongiorno
Buongiorno

Presa, cambiano le ruote no Enve ma Mavic enduro gialle, forka CTD Kashima 160 2014, no float X ma Float CTD Kashima e attendo l’ingresso ohlins nella mtb e poi vai di upgrade, no XX1 ma X01 80 gr. in più ma €500,00 in meno essendo un ragazzaccio di 1,81 per kg79 gr.80 sono inezie e poi sostituisce la Nomad 2009 Kg 14 contro i 12/12,5, penso che nelle girate lunghe, km 60/80 con D+2300 a Chur/Davos e dintorni si sente Kg1,5 in meno che gr.80 in più (y) (y):razz: 😛

pozzoligio
pozzoligio

finalmente ho capito il significato di tanti termini , ottimo articolo !

gaios73
gaios73

(y)

teoDH
teoDH

Io stavo più sul semplice…
-Tutinati (XC)
-Tutinati trendy (AM-trail etc)
-Pensionati (enduro)
-Gente con le Palle (FR e DH)

Deroma
Deroma

azz pensionati enduro mo so [email protected]Marco Toniolo heheheheheh

tagnin
tagnin

quindi buttarsi giù da una montagna su una moto a pedali da 20 Kg vestiti da crossisti cercando di ammazzarsi contro il primo albero sarebbe avere le palle

preferisco avere le gambe e i polmoni per pedalare in bicicletta

monorotula
monorotula

Si direbbe che l’autore sia invece d’accordo, dato che passando dalla categoria XC verso la DH si legge un “salendo di categoria”.

Daniel Naftali
Daniel Naftali

“Salendo di categoria” è da intendersi solo relativamente all’escursione, vedilo come “Passando ad un’escursione maggiore”.
Non era mia intenzione dire che la DH è meglio dell’XC, o l’enduro meglio del trail riding (che poi enduro e trail riding sono categorie di bici, non stili di riding): a me piace la MTB a 360°, senza distinzioni di specialità. Ogni “disciplina” ha i suoi pro e i suoi contro, ma tutte sono divertenti ed appaganti seppur sotto aspetti diversi.

Boss Equipment
Boss Equipment

Con le palle è chi non sente l’escursione….e qui mi fermo

Pietro.68
Pietro.68

mentre “senza palle” è chi l’escursione l’ha sentita proprio lì…. 😀 😀 😀

JoleneSmithies8
JoleneSmithies8

ma scusa io la mia Perp 2 da 20 kg la uso:
1. per i giri della domenica anche in piano sul lago
2. per salire in montagna
3. per i bike park
4. per andare al pub a bere la birretta
5. per scendere dalla montagna (punto 2)
6. per rincorrere e scappare dai cinghiali
7. per le discese ignoranti a caso
8. per conquiistare la vetta dell’hamburge hill

di che categoria faccio parte? lesiodromo?
ahahah

Greenale
Greenale

Concordo pienamente…io ho una Ktm myroon LTD e mi diverto su ogni tipo di terreno, e conoscendo i limiti della bici, alcune discese sono ancor più adrenaliniche.

xzy
xzy

Se escludiamo l’agonismo e le discipline agli estremi, lo spezzettamento della mtb in categorie è funzionale sopratutto a chi vende, perché forma l’idea predominante che per praticare discipline diverse occorrano necessariamente biciclette diverse. In realtà già con una buona trail bike ( bcici trasversale a diverse categorie) si può coprire già un 70% di destinazini d’uso con ottimo rendimento. Parere personale

Daniel Naftali
Daniel Naftali

Io sono dell’idea che ogni rider abbia esigenze e gusti diversi, quindi si troverà più o meno bene con una data tipologia di bici.
Lo scopo della classificazione è quello di semplificare le cose in un mercato estremamente vasto: raggruppare le bici in “famiglie” è il modo migliore per raggruppare modelli dalle caratteristiche simili e dare un nome a queste famiglie è il sistema più semplice per identificarle in maniera univoca.

Che ad ogni disciplina corrisponda una bici ottimale secondo me è piuttosto vero. Comprare una bici da XC per fare all mountain non ha senso, così come prendere una enduro per farci giri XC. Meglio prendere un mezzo adatto a quello che si intende fare ed in questo la classificazione aiuta sicuramente.

Quello che è veramente importante è scegliere la bici in base al proprio utilizzo tipo. Se ad esempio mi piace andare forte in discesa, non amo spingere in salita e prendo una trail bike mi ritroverò con una bici poco adatta al mio stile di riding. Non bisogna scegliere in base alle mode o in base alle sboronerie del tipo “i veri manici scendono con la rigida”, l’acquisto migliore si basa su di una scelta consapevole e ponderata sulla base delle proprie esigenze, non quelle degli altri.

xzy
xzy

Ti garantisco che con la mia trail 120 mm sono venuto giù da pendenze montane importanti in tutta sicurezza e divertendomi, senza aver mai sentito esigenze di mezzi differenti

Daniel Naftali
Daniel Naftali

Anch’io affronto senza particolari problemi ogni tipo di passaggio con una trail bike, tuttavia per il mio stile di guida ed in base ai miei gusti trovo più appagante un’enduro, una bici che mi permette di andare più forte in discesa e quindi di divertirmi di più.

Trail bikes, all mountain ed enduro sono tre tipologie di bici che permettono di fare più o meno le stesse cose, ma diversamente e con approcci diversi.

xzy
xzy

Con la bici da enduro puoi salire montagne senza problemi ?

iNicc0lo
iNicc0lo

E’ esattamente quello che penso anch’io! 😉

simo89
simo89

Un po’ di chiarezza ogni tanto fa bene….bravo bell’articolo. Noto con piacere che sono tante le persone che si avvicinano a questo magnifico sport in questi anni…e questa varietà di mezzi alimenta la passione.

giancazaza
giancazaza

ecco … poi uno cerca una trail perchè tanto in discesa ha paura di mollare e di una AM non se ne fa niente
così passa in negozio e si innamora di una specialized camber comp 29 … che la grande S la classifica come trail … in effetti la forca davanti ha un angolo un pò più aperto della epic (tanto per fare un paragone) … però l’escursione è solo 110
riassumendo: geometria da trail con escursione da marathon
cos’è una MARATRAIL ?

Leliuz
Leliuz

Ottimo articolo come sempre e molto esauriente. Non vedo però nella categoria enduro le 29″ nonostante alcuno top rider abbiano corso le world series. Come mai? Si devono intendere 29″prestate ad un uso enduro?

Daniel Naftali
Daniel Naftali

Perchè di 29″ da enduro ce ne sono veramente poche, quindi è un formato ruote poco utilizzato. I più diffusi oggi sono il 27,5″ ed il 26″ è una semplice constatazione dello stato attuale delle cose.
Questo ovviamente non vuol dire che non esistono enduro da 29″, semplicemente che sono poco diffusi.

Claudio66
Claudio66

Non mi risulta esistere una front 29 con angolo forcella un po’ piú aperto delle attuali xc ed con più escursione. Insomma una front con avantreno da AM. Non avrebbe proprio senso ? A me parrebbe una nicchia da colmare: grande duttilità e peso interessante senza budget stratosferico.

Luca82
Luca82

Gas29 Stambek con forcella da 140mm, front in acciaio che ti fa divertire molto in discesa pur mantenendo un’ottima resa in pedalata. Meravigliosa !!!

Zonastadio
Zonastadio

anch’io con la stambek faccio tutto, dalla strada alle pietraie, ai percorsi più enduro. Peccato che non sono abbastanza alto da montare una forcella da più di 100. Il manubrio si alzerebbe troppo. Pagata il giusto, ci faccio tutto.

MISTER HYDE
MISTER HYDE

Come no !?!? KONA Honzo, Transition Trans AM, Niner R.D.O (Ride Over Shit ;-)) solo per citarne qualcuna. Se cerchi nel forum se ne già è parlato.

Antonino Cappella
Antonino Cappella

…Trek Stache, Cotic Solaris, Ragley BigWig, e probabilmente non sono finite qua

mario_b71
mario_b71

Ben fatto: pur bazzicando l’ambiente dal qualche anno, un bel “ripasso” fa sempre bene e chiarisce le idee!

dlacego
dlacego

A me, nei limiti delle mie capacità piace andare in bici e piacciono le bici a 360°… per fortuna ho più bici e spesso mi ritrovo con la tipica divisa da Xc a fare Enduro e viceversa… questo, a volte, spiazza la gente… leggendo alcuni commenti qui vedo che spesso ci sono persone che si inquadrano in una realtà e si abbigliano ed atteggiano di conseguenza disprezzando tutto quello che non fa parte del loro piccolo mondo. E bello provare a salire, a scendere, ad andare in piano, è bello andare a tutta o godersi una passeggiata con gli amici, è bello perdersi nei forum p nei negozi on-line acquistando cose inutili per la prestazione ma fantastiche per realizzare la nostra bici da sogno… insomma, mi piace tutto sia mentre pedale che mentre ci penso 🙂

Production_Br0therS
Production_Br0therS

beh…alcune bici da freeride non sono proprio “impedalabili”…alcune hanno la doppia corona anteriore (vedi ex specialized sx trail)

Daniel Naftali
Daniel Naftali

Rientrano nella categoria “freeride leggere”, le ho citate nell’articolo. Tendenzialmente però una bici da freeride non nasce per essere pedalata.

sunsetdream
sunsetdream

Bene bene così ci capiamo (se vogliamo).

Teoizhere
Teoizhere

Ottimo articolo, finalmente iniziamo a fare un pò di chiarezza tra le vagonate di modelli che hanno i produttori a catalogo!

Alessio-7791
Alessio-7791

Bello,sarebbe da mettere come obbligatorio per i neoiscritti. 😀

belvis
belvis

Bell’articolo! L’acquisto di una bicicletta nuova può essere davvero complicato e questa classificazione è utilissima.

menollix
menollix

La differenza tra trail ed all mountain è proprio labile… o no?

Alessio-7791
Alessio-7791

Si e no.Cambiano escursioni e geometrie ma spesso non c’è un confine netto. Come quando nuoti nel mare e di colpo l’acqua è più calda o più fredda (non parlo di minzioni corporali 😀 ).
Però una 120 mm è una trail ma avrà 69 o 68,5° di apertura manubrio e sarà meno seduta mentre una 150 è molto più aperta (67° circa) e più votata alla discesa.

Paolo M.
Paolo M.

(Y)

nicuzzo

per driblare a questi problemi di “identità” mi sono costruito un telaio…
front da 150
tubazioni columbus+acciai aeronautici
angolo forcella 64,5°
pinatone sella 75°
12,5 kg con pedali (flat)

belvis
belvis

Interessante! mi piacerebbe vedere qualche foto.

il_galzi
il_galzi

mandami una mail a [email protected] ti mando qualche fotina del prototipo

andreasia610
andreasia610

ho visto le foto…
bella! complimenti.
max escursione anteriore?
ciao

il_galzi
il_galzi

fox float 150

xzy
xzy

Ti garantisco che con la mia trail 120 mm sono venuto giù da pendenze montane importanti in tutta sicurezza e divertendomi, senza aver mai sentito esigenze di mezzi differenti

dduck76
dduck76

Forse perché non ha mai provato una enduro da 160 sullo stesso percorso,credimi la differenza si sente e non di poco…

iNicc0lo
iNicc0lo

Anch’io stessa bici ho fatto lo stesso, ma l’esigenza eventualmente credo possa nascere solo dal comparare, su quel percorso, altre soluzioni…

scinto59

Concordo con daniel…è molto importante prendere la bici giusta…non solo per i gusti personali ma anche per la tipologia di terreno su cui uno va abitualmente….per esempio da noi in liguria…qundo un neofita ha la front…al 90% o cambia con una full o molla la mtb…poi finché uno mon prova altre bici oltre la propria o x chi è molto motivato va bene qualunque cosa…ma appena usi qualche cosa di più idoneo la differenza è percepibile da chiunque…e li uno capisce le minchiate che ha fatto:-))

Fred82
Fred82

Nella foto dove si parla della Bici da Enduro ci sono anch’io ahahahah

Gianlubtwin
Gianlubtwin

Ottimo articolo!
Direi che potrebbe degnamente sostituire lo storico articolo “prima bici per disorientati” nella sezione principianti http://www.mtb-forum.it/community/forum/showthread.php?t=8662

erich78
erich78

Articolo ben fatto, ma tutte ste categorie secondo me sono tutte per esigenze commerciali e vendere di più!!! A parer mio sono 3 le tipologie di bici: front o full da 0 a 120 mm di escursione per XC, front o full da 120 a 160 trail-AM-enduro , e da 180 in su per Freeride e DH. Cmq dipende tutto dal biker…ho visto gente con bici da XC in bike park andare 10 volte più veloce di certi pappagoni con DH …io pedalo con una Canyon 180/180…quindi è tutto molto relativo! Le categorie sono puramente indicative, poi è provando che si scopre come va una bici e ci si avvicina alla bici ideale che io sto ancora cercando!!!

Daniel Naftali
Daniel Naftali

Vero che le categorie son molte, ma rispettando questa classificazione si riescono ad indivuduare “famiglie” di bici dalle caratteristiche molto simili.
La classificazione che fa tu può essere di massima, ma secondo me è sbagliato mettere insieme una trail bike ed un’enduro, una DH ed una FR: sono bici tra loro troppo diverse per stare nella stessa categoria.

erich78
erich78

Beh io dico per esperienza personale e per le bici che ho provato…la mia divisione per categorie è a grandi linee, poi anche all’interno delle DH o degli enduro o delle altre se vogliamo andare a vedere ci sono grossissime differenze, poi adesso con ste 29 e 27,5 la cosa diventa ancor più un casino!!!
Per semplificare si PEDALA oppure una VIA DI MEZZO oppure si SCENDE…no!?!?!
😉

Kap.1
Kap.1

Leggo che date per morte le 26….

iNicc0lo
iNicc0lo

dal punto di vista commerciale, lo sono! E la discesa dei prezzi del mercato dell’usato dovrebbe confermerlo!

Deroma
Deroma

allora cerchiamo di fare chiarezza 😉
nell’articolo (molto ben fatto) manca in realtà un ‘cappello’ che completa l’articolo e cioè il riferimento alla categoria principe che usa tutte le bici delle varie categorie senza reserve ovvero i WDD (warriors della domenica)!
– pedalano bici di ogni categoria (dalle xc carbonio 29” da 8 kg, ai cancelli topbike del supermercato con campanello e cavalletto)
– sono abbigliati nei modi più disparati (scarpe da ginnastica, occhiali da sole, guanti da neve)
– si esaltano (e lo raccontano agli amici) per un drop da 2.5cm
– ma soprattutto AMANO questo bellissimo sport in modo TOTALE

sia chiaro niente polemica.

Pietro.68
Pietro.68

Bell’articolo Daniel.
grazie

Manny
Manny

Bell’articolo Daniel, ma vedo che:
– le 26″ sono date per spacciate quindi quest’anno potrò farmi una coppia di scorta a prezzo di costo?
– la categoria “endurone” è ormai defunta? Questo test è solo del 2011
http://www.mtb-forum.it/community/forum/showthread.php?t=189423
e la prima classificata si vende ancora bene…

wile59
wile59

Bell’articolo.
Sono d’accordo che si debba considerare come un’ottima classificazione delle principali famiglie di mtb e non degli utilizzatori.
Noi spesso siamo inclassificabili 🙂

Marcorider8411

Bellissimo articolo, grazie mille! Avrei però una domanda… sto per passare dalla mia front entry level a qualcosa di più sostanzioso… Soprattutto per questioni di budget sono convintissimo di prendere una Canyon 2014… Sono però indeciso se prendere una Nerve o una Spectral (La Nerve 29″ 110mm è venduta presumibilmente come trail bike mentre la Spectral come All Mountain; nel tuo articolo invece la Nerve sarebbe una Marathon).
Partendo dal presupposto che molti percorsi nella mia zona (Brianza) come ad esempio la Marathon Bike, la Capanna Mara, il Cornizzolo li ho fatti con la mia entry level e che questi sono alcuni percorsi che mi sono prefissato di fare nel 2014 (Monte Canto, San Genesio-Monte Barro, Dorsale Lariana, Piani di Artavaggio, un paio di tappe in Valmalenco, Finale Ligure, 5 terre, Monte Pasubio, Monte Bisbino…). Quale tra le due mi consigli? In fin dei conti la vorrei comoda in salita ma anche un pochino divertente in discesa… fin ora mi hanno consigliato la Nerve ma un qualcosa mi dice di non tralasciare la Spectral!

diegoz89
diegoz89

ehm..citando una parte di articolo:

“Oltre alle classiche trail bike biammortizzate, esistono inoltre bici front suspended (in genere con telai in acciaio) … …Sono anche chiamate “front da enduro“, ma in realtà sono più vicine ad una trail bike o ad una all mountain, piuttosto che ad un’enduro.”

mmm qualcuno potrebbe offendersi, ritengo che una front da enduro in acciaio, dotata di un buon telaio e montata come si deve, possa avere la stessa dignità di una full da enduro.

marcore82
marcore82

la gt force carbon pro 2014?? in che categoria cade?? secondo te come si comporta in salita(in discesa ovviamente molto bene), ma metti conto se la volessi utilizzare anche per giri per cui sarebbe piu consona una trail bike…come si comporterebbe???
xke stavo per acquistare una canyon spectral 9.9…..che reputo adattissima ai percorsi che faccio,ma mi è capitata l ‘occasione della gt force dell’anno scorso…ad un prezzo buono…,ed in piu mi piace molto!!
ma nn mi rendo conto se questa 27,5, sarà poi adatta ai percorsi che faccio solitamente..,come puo esserlo la spectral 9.9…
c’è molta differenza tra i due mezzi??? soprattutto per quanto riguarda i giri un po piu pedalati??(con dentro anche qualche discesa impegnativa cmq..)

iNicc0lo
iNicc0lo

Nel mio gruppo sono presenti una rigida in carbonio da 29, front da 26, 27 e 29, trail da 29 e una enduro da 29 in carbonio: la domenica per i boschi di Tradate facciamo tutti esattamente le stesse cose!
su strada da Saronno a Mozzate, 10km di collegamento, spesso sui 30km/ora soffre un poco di più la 26 e la enduro con gomme 2.35, nel sottobosco ove contano le gambe e tecnica siamo tutti alla pari, in salita quasi sempre le 29 davanti, sui muri però capita che le front si fermano e dulcis in fondo in discesa, inutile dirlo, chi ha full (…) aspetta a valle… con il sorriso!

iNicc0lo
iNicc0lo

Ovviamente a me l’articolo è piaciuto molto! Bravo

Mancini Store
Mancini Store

L’articolo é davvero ben fatto e spazia in lungo e in largo dando risposta completa a chi si appresta ad acquistare una mountain bike. Ne consiglio sempre la lettura a tutti coloro che stanno effettuando la scelta e cercano info per individuare la MTB piú adatta.

Nonno Jeppo
Nonno Jeppo

Grande articolo con foto che illustrano anche le varie differenze.
Molto, molto utile.

Tiziano Grassi
Tiziano Grassi

Complimenti, ho imparato altre cose che non sapevo. bella guida veramente, da consigliare a chi si avvicina alle MTB. grazie

Franzmtbbz

27.5 ON-ON Carbon – Esc.ant.150mm – FRONT:
io appena "craeata" questa, x giri Am-trailbike.. su base di telaio Carbon (1450g) ON-ONE e allestita cosi:
Forca 150mm RS-Rvelation Rce – pp15mm
Freni potenti 4pistoncini SramGUIDE-RS
Ruote Easton/X9 robuste 27.5 con gomme ant. HrollerII exoProtection e post. attualmente R.RON Evo2.25tlr
Reggi KS-Lev Dropzoone (comodo comando ottosella)31.6- esc.125mm
attaccoCorto Speci 70mm e LowRiser 75cm AerozineR15/OS – Manopole BikeProGrip
GRUPPOO MONO 11v. Top XX1 (GuarnituraGxp/24mm) e GX – Cassetta SunraceMX8: 11-46t (x salire agili ovunque:)
CHE CATEGORIA LA CLASSIFICHERESTE??
in salita si arrampia senza fatica avunue, un Peso tot. cosi montata da 11,3kg e reattiva e abb.rigida ma molto comoda
Sui Trail e singletrack ottimo Divertimento in tot.sicurezza e comfort:)

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