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IMBA Italia: corso di trailbuilding

IMBA Italia: corso di trailbuilding

24/02/2015
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24/02/2015

È da poco nata in Italia la IMBA Italia, rappresentante sul nostro territorio della International Mountain Bicycling Association. Tra le prime attività di cui si sta occupando, la IMBA Italia ha organizzato un corso di trailbuilding, che si svolgerà l’11 e 12 Aprile a Porretta Terme, in provincia di Bologna.

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[Comunicato stampa]

IMBA Italia organizza in collaborazione con IMBA Trail Solutions il primo corso ufficiale IMBA Italia di trailbuilding per imparare le tecniche di creazione e manutenzione dei sentieri per la mountain bike.

Il corso della durata di un week end sarà tenuto da docenti internazionali di Trail Solutions con la presenza di traduttori per permettere a tutti di seguire e poter interagire durante le lezioni.
Il week end sarà suddiviso in 4 ore teoriche in aula per approfondire i concetti base del trailbuilding e 12 ore pratiche sul campo.

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Durante il corso verranno trattati i seguenti temi:

• Caratteristiche dei sentieri sostenibili
• Progettare sentieri sostenibili
• Realizzazione di un sentiero
• Impiego di rocce e sassi
• Attraversamento di corsi d’acqua
• Pianificare la manutenzione dei sentieri
• Tecniche di manutenzione dei sentieri
• Attrezzi e sicurezza sul lavoro
• Deviare il traffico da sentieri non sostenibili

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A tutti i partecipanti verranno fornite dispense in Italiano a supporto del corso ed a completamento del week end verra’ rilasciato l’attestato di partecipazione IMBA Trail Solutions.

Costo del corso € 160.00*

Per maggiori info e prenotazioni scriveteci a [email protected]
*il corso sarà confermato al raggiungimento dei 25 iscritti entro il 1 Marzo.

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Convenzioni offerte ai partecipanti presso l’Hotel Santoli

Pacchetto 2 notti: singola € 79,00; doppia € 119,00 (prezzi a camera) Pacchetto 1 notte : singola € 49,00; doppia € 69,00 (prezzi a camera)

Soggiorno
– Camere con terrazzo privato, bagno in camera, asciugacapelli, frigobar, telefono diretto, tv satellitare, cassaforte
– Trattamento di pernottamento e prima colazione con torte e crostate fatte in casa
– Le camere sono disponibili dalle ore 14:00, il giorno della partenza le camere sono a disposizione fino alle ore 12:00

Servizi inclusi
– Accesso alla nostra speciale piscina tecnica a idromassaggi – Angolo dedicato alle pietre con acqua energizzata
– Sala gioco, sala lettura, giardino privato
– Parcheggio custodito per bici, wi-fi

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IMBA Italia

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FabioTS
FabioTS

Innanzitutto mi sembra ridondante con l’attività del CAI, e poi siamo in italia e presentare un progetto per un sentiero sostenibile credo sia vera utopia….

Mitzkal
Mitzkal

AAAAAAAAAAHAHAHAHAHA IL CAI!!!
Cos’è che fa il CAI???

krj
krj

Molto interessante peccato che poi per realizzare una manutenzione ordinaria di un sentiero in Italia sia rischia una denuncia !

Paulento
Paulento

mah…ridondate rispetto al cai non sono per nulla d’accordo, visto che, se parliamo di “nuova” costruzione, ci sono parecchie differenze tra fare un sentiero pedonabile e un sentiero ciclabile
@krj assolutamente no, la manutenzione ordinaria non rischi nulla: però intendiamoci, la manutenzione ordinaria è il ripristino di sentieri esistenti. diverso è se su un sentiero esistente nascono all’improvviso strutture 🙂

krj
krj

@stilgar in merito alla manutenzione non sono cosi sereno. Lo scorso anno per ripristinare un sentiero mi sono rivolto prima al CAI e mi sono sentito dire ci piacerebbe ma non vogliamo saperne altrimenti potremmo avere la responsabilità civile rispetto a chi lo utilizzerà.
Poi mi sono rivolto al comune che mi ha detto di non essere di sua competenza ma di rivolgermi a Protezione Civile , Associazione Cacciatori , Forestale, ….
Alla fine solo grazie al vice sindaco che è anche presidente dell’associazione cacciatori abbiamo trovato un modo per poter intervenire.

Una persona che conosco trovato con una motosega per rimuovere un albero caduto, e sottolineo caduto, si è preso una multa salata da parte della Forestale.

FabioTS
FabioTS

@krj hai espresso con più eloquenza quanto ho accennato nel mio primo post !
Il CAI “monopolizza” un po’ tutto nel bene e nel male, e poi ci si deve scontrare con alcune istituzioni :
enti
associazioni
cacciatori
pescatori
verdi
privati
etc etc etc

dalle mie parti su autorizzazione della forestale hanno ripulito un alveo di un torrente tagliando e segando alberi arbusti rovi etc alcuni giornio dopo non so quale ente ha denunciato tutto come scempio ambientale e adesso c’è una causa milionaria in ballo
ribadisco che siamo in italia e iniziative del genere sono troppo “invasive” nelle mentalità conservatrice e obsoleta di chi ci “governa”

dlacego

Dipende da comune a comune… Noi qui a Gemona del Friuli stiamo lavorando assieme al Cai, al Comune ed a tutte le associazioni ciclistiche per creare una sinergia e collaborare… la cosa è appena nata ma sembra possa andare avanti bene. Mettere davanti a tutto la montagna, usare il buon senso e cercare di collaborare e convivere… alle volte basta parlarsi e venirsi incontro, purtroppo ci deve essere la volontà di tutti e questo non è sempre facile.

gioskunk
gioskunk

In realtà a chi “governa” non frega proprio niente… mentre gli enti vari preferiscono pararsi le chiappe “non vogliono responsabilità” = non facciamo niente.. meglio non rischiare…..
Questo mondo scarseggia di iniziative ma soprattutto di palle per sostenerle..

teoDH

In Piemonte esiste una normativa, non so se ce ne siano di equivalenti in altre regioni, ma in Piemonte esiste una legge regionale: http://www.regione.piemonte.it/governo/bollettino/abbonati/2009/04/suppo1/00000089.htm e in particolare l’articolo 31 recita: Art. 31. (Mountain−bike) 1. L’area sciabile, ivi comprese le piste di cui all’articolo 4, comma 2, lettere a), b), c), d), e) e f), può essere impiegata anche per la discesa con la mountain−bike nel periodo estivo su tracciati esclusivamente destinati a tali attività e denominati bike park. La gestione degli stessi può essere effettuata dai gestori delle piste o da altro soggetto pubblico o privato. I gestori dei bike park, anche ai fini della manutenzione dei tracciati esistenti e delle nuove realizzazioni, possono attivare il procedimento di cui all’articolo 14. 2. Al di fuori di tali aree, i tracciati destinati a bike park devono essere preventivamente individuati ed autorizzati da parte dei comuni anche ai fini dell’individuazione del soggetto gestore. 3. I tracciati destinati a bike park devono essere annualmente mantenuti in ordine a garantire la corretta regimazione delle acque superficiali al fine di preservare i pendii dall’innesco di fenomeni di dissesto idrogeologico direttamente derivanti dall’erosione del suolo connessa al continuo passaggio dei mezzi. 4. Tali tracciati devono essere adeguatamente segnalati in tutto il loro sviluppo ed interdetti all’escursionismo pedestre. Possono attraversare altre infrastrutture viabili destinate al passaggio di veicoli, mezzi meccanici o pedoni. Tali intersezioni devono essere preventivamente segnalate a cura dei soggetti gestori dei tracciati sugli stessi tracciati e sull’infrastruttura attraversata. I conducenti delle mountain−bike, approssimandosi ad… Read more »

dlacego

Le leggi posso dare una linea guida, ma spesso creano più confusione di quella che già c’è… ogni territorio ha le proprie peculiarità che vanno rispettate e valorizzate. In Friuli proprio questa settimana una legge del 2012 che doveva “regolamentare” la disciplina delle mtb è stata abrogata… resta quindi il buon senso e la volontà delle persone.

ngllnz86
ngllnz86

@krj, ti quoto in pieno!! Tutto questo lo stiamo vivendo ora con i miei compagni bikers!! È una vergogna, pensa solo per ripulire un già esistente tracciato fatto dai minatori molti molti anni fa, senza toccare alberi, solo cespugli e pulizia dai vari rami troppo sporgenti!!!

lenorecannan6
lenorecannan6

siamo in Italia….la prima cosa che succede appena “nasce” un nuovo sentiero è che qualcuno cerca di farsi male di proposito per andare in caccia di risarcimenti vari. Queste cose va a finire che si fanno solo in terreni privati se si vogliono fare in modo assolutamente legale.

teoDH

Secondo me è una gran bella cosa, sopratutto per chi vuole iniziare a cimentarsi nel trailbuilding e non ha idea di come cominciare…
Il CAI non mi risulta si occupi di trailbuilding, ma solo di manutenzione di sentieri pedonali, peraltro senza un sistema internazionale, anzi, senza proprio ne un sistema ne un criterio…

Riguardo alle normative, si deve distinguere da sentieri in parco nazionale, che sono sotto la responsabilità dell’ente parco, a sentieri demaniali di uso pubblico, per i quali va fatta richiesta in comune, per finire con i terreni privati, per i quali va chiesto il permesso ai proprietari…

Certo un privato ha, giustamente dico io, pochissime possibilità di ottenere autorizzazioni, anche perchè se io fossi un comune prima di far mettere le mani su un sentiero a uno qualunque ci penserei bene!

Un corso del genere con relativo attestato può iniziare a dare le competenze e le necessarie credenziali per presentarsi a chi di dovere e chiedere delle autorizzazioni, il secondo step è creare un’associazione sportiva, che ha una valenza giuridica, e poi, come tutte le cose in cui ci si deve interfacciare con i politici, ci vuole tanta pazienza!

Io ho sempre preferito lavorare su terreni privati, perchè con le persone è più facile parlare e far capire cosa si vuole fare, ma di tutti gli enti con cui mi sono interfacciato, il CAI è quello meno propenso al dialogo.

Simo Muzzio
Simo Muzzio

verra rilasciato un attestato valido per esercitare tale professione?tipo istruttore mtb?

ngllnz86
ngllnz86

Certo è vero, gli idioti a caccia di risarcimenti ci sono, per fortuna non mi è ancora capitato qualcosa di simile, ormai è anni che costruisco sentieri, sopratutto per la pratica dell’enduro, ma se questo attestato fosse veramente un lasciapassare per l’eventuale richiesta di autorizzazioni, e riconosciuto a livello internazionale, ben venga!! Almeno a livello di autorizzazione a costruire siamo tutelati, poi non so per gli idioti….

Mario.lop
Mario.lop

il problema è che per giurisprudenza italiana c’è sempre un responsabile per le idiozie altrui… se uno è idiota e si butta da un drop senza atterrare sul landing è colpa di chi ha costruito perchè doveva prevederlo! 😐

Mario.lop
Mario.lop

Cmq bella iniziativa… anche se il corso dovrebbero farlo agli enti che gestiscono i sentieri…

teoDH

Gli enti sono composti da persone, se una persona è competente l’ente per cui lavora opera bene, altrimenti no, e come ribadito, non serve essere una SpA per costruire sentieri, bike-park, etc, ma è sufficiente avere un’associazione sportiva dilettantistica iscritta alla camera di commercio.
L’IMBA è l’unica che negli anni ha promosso e formato trailbuilder in tutto il mondo, e visto che mediamente i bikepark in italia fanno PENA rispetto a quelli esteri, sarebbe bene che molti degli improvvisati che non sanno nemmeno dove piazzare una sponda o un salto si facessero il corso, ne guadagneremmo noi rider, le montagne, e chi gestisce i bikepark!

Mario.lop
Mario.lop

Concordo pienamente… spesso i migliori trailbuilder sono quelli che in bici ci sanno andare! Cmq dai… ci sono progetti che stanno crescendo e che sono stati affrontati con filosofia più aperta e lungimirante almeno qui nel nord-est

Tira la careta
Tira la careta

I costi sono comprensivi di assistenza legale per almeno un anno?

No, perchè ho rischiato un paio di volte la multa per aver osato :
1: spostare un tronco di robinia marcio
2: tagliare con un coltellino svizzero dei rovi alla fine di un tratto in discesa, oltretutto rovi all’altezza degli occhi e dietro una curva!

A sto punto ci rinuncio, spallucce e consapevolezza che siamo a bananaland!
Basterebbe premiare la buona volontà e penalizzare gli abusi, non è così difficile!

teoDH

Multa da parte di chi, della forestale? motivazioni? eri mica in zona parco naturale?

Tira la careta
Tira la careta

Ciao,
si, principalmente giro nel parco del ticino, che poi sulla conduzione dello stesso qualcosina da ridire ci sarebbe.
Un caso con quardiaparco, l’altro con i volontari. Può essere che ho incrociato le persone sbaglate.
Quello che più fa inkazzare, è che, mentre le moto ed i quad scorazzano a 100Km/h, con le targhe coperte, i mentecati scaricano qualsiasi monnezza in qualsiasi dove, e così via, e di sanzioni ne fanno una su 100 abusi, perchè sono “difficili da prendere”, si va a rompere le scatole a chi, primo non fa danni, secondo opera semplicemente per senso civico, ma ovviamente, questo, in Italia, è visto come un fatto da sanzionare.
Ora io capisco tutto, ma basta fare un giro nel parco per rendersi conto del penoso stato in cui volge.
Si considera il parco al pari delle foreste del nord europa, ma pari non è.
Tutti i boschi del parco, sono frutto di gestioni secolari da parte della popolazione, che provvedeva, in base alle proprie necessità, a piantumare con castagni, querce, noccioli, ecc. e poi a usufruire dei prodotti, fossero castagne, o legname.
E’ utopistico pensare che questi boschi possano “autogestirsi”, vanno vissuti ed utilizzati, e sottolineo, ho detto utilizzati, non sfruttati.
Comunque, la gestione in qualche modo và rivista, si spera in meglio, perchè al momento prosperano gli infestanti come le robinie, i rovi, e soccombono gli alberi come castagni, quece, ecc.

Forse togliere un pò di personale dagli uffici della regione, e incrementarlo sul territorio, qualche risultato potrebbe darlo….magari.