Kyle Strait dal 2015 su Commencal

Kyle Strait dal 2015 su Commencal

29/01/2015
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29/01/2015

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Commencal USA annuncia oggi l’inizio della collaborazione con Kyle Strait, che userà le bici Commencal per i prossimi due anni e promuoverà la vendita di bici online su www.commencalusa.com.

Kyle, vincitore della Rampage 2013 e 2004, sarà presente ai seguenti eventi:

– March 25-29th Crankworx NZ
 
– April 16th-19th Sea Otter Classic
 
– April 20th- 27th Santa Cruz Fest Series
 
– June 16th -21st Highland Spring Training
 
– July 9-12nd Crankworx Les 2 Alpes
 
– July 14th-19th DH and DS National Championship, Mammoth Lakes
 
– August 7-16th Crankworx Whistler
 
– TBD Fest Series Events (Aggy’s Reunion, Hoff Fest) 
 
– TBD Redbull Rampage
 
– TBD Highland Ayr Academy Camps

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Commencal USA ha anche fatto al suo nuovo rider una veloce intervista:
Kyle Strait è molto più che il due volte vincitore di Red Bull Rampage (nel 2004 e 2013). L’icona di una generazione, soprattutto negli Stati Uniti. Come mai hai deciso di collaborare con Commencal, un’azienda di Andorra, tra Francia e Spagna?

Come giovane biker, viaggio un sacco in giro per il mondo tra le location delle diverse tappe di coppa del mondo. Uno dei miei miti d’infanzia correva su Commencal ed ho sempre pensato che fosse una bella azienda in cui lavorare. Bici dal disegno innovativo, la passione per le gare ed in genere l’immagine di un marchio serio: sono contento di essere parte della famiglia Commencal.

Diventerai portavoce di Commencal USA, nata in California lo scorso settembre per vendere direttamente negli Stati Uniti. Darai anche il tuo contributo per lo sviluppo dei prodotti. Sapevi che avresti fatto un lavoro come questo prima o poi?

Ho sempre voluto fare da portavoce per un marchio e questa partnership con Commencal mi sembra ideale. Sono entusiasta della possibilità di lavorare a stretto contatto con Commencal per sviluppare nuove bici.

Racconata un po’, com’è la giornata tipica di Kyle Strait?

Dipende, cambia da giorno a giorno. Quasi sempre comincio col dare da mangiare al mio cane Frank. Poi tocca a me, mi faccio un frullato e controllo la posta elettronica e le previsioni del tempo. Dove vivo non piove molto, così quando la pioggia arriva voglio essere pronto per scavare e costruire qualche salto. L’inverno mi piace perchè mi lascia tempo per stare a casa o con gli amici, costruire salti e se la giornata è lunga a sufficienza andare a pescare o dedicarmi alle mie auto d’epoca: ho una Lincoln Continental del 1969 ed una Chevy Apache del 1961. Ma quando arriva l’estate sono in viaggio per gran parte del tempo, ed alla fine è una fortuna perchè a casa mia farebbe veramente troppo caldo!

Negli allenamenti, su cosa ti concentri maggiormente?

Dipende dagli eventi che sto preparando. Ad esempio in inverno come adesso giro un sacco con la trailbike per fare allenamento di base, ma cerco di tenermi allenato sui salti facendo tutti quelli che trovo. Se all’orizzonte si profila una gara di slalom o dh, intensifico gli allenamenti e faccio più sprint. Mi piace dire che lo stile non è una cosa su cui si lavora, dipende più dalla confidenza che si ha sulla bicicletta e si traduce sul riding. Sentirsi una cosa sola con la bici è una delle sensazioni che amo di più.

Sei parecchio impegnato con i video. Che progetti hai in cantiere al momento?

Si, faccio video in continuazione e mi piace. Mi piace vedere ciò che riesco a fare in bicicletta e quanto si riesca ad affascinare il pubblico. Al momento sono al lavoro su qualche progetto, ma sono segreti!

Una domanda dai fan della Rampage. Come si fa a vincere la Rampage due volte a quasi 10 anni di distanza?

Penso che dipenda da quanto ci si prepara. La Rampage è nata nel 2001 ed è diventata sempre più difficile, non è roba da niente stare al passo. Io sono l’unico ad aver partecipato a tutte quante le Rampage, ed a volte sono arrivato vicino alla vittoria, perdendo però tutto per una caduta. Fa parte del gioco e sono proprio contento di essere l’unico rider ad averla vinta due volte.

Usi o tradizioni americani di cui non faresti mai a meno?

Domanda difficile, ce n’è un sacco che adoro. Magari alcune non sono proprio tradizioni, ma ci sono la pesca, i Monster Truck, il Super Bowl, Nascar, supercross, il 4 di luglio, versare salse calde su qualunque cosa…

E riguardo alle tradizioni Europee/Francesi? Quali preferisci?

Anche se non ho ancora avuto occasione di viverle a fondo, mi sono piaciuti i festeggiamenti del primo magigo i Spagna e l’Oktoberfest in Germania. Ma non vedo l’ora di scoprirne altre.

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