La risposta di Shimano allo SRAM AXS sarà il semi-wireless?

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Proprio oggi Shimano ha finalmente presentato i nuovi gruppi per bici da corsa Durace e Ultegra, dopo molti ritardi dovuti anche alla pandemia. Per la prima volta l’azienda giapponese propone una trasmissione senza cavi, almeno parzialmente. Infatti la batteria centralizzata si trova nel telaio e raccoglie gli impulsi provenienti dai comandi a manubrio. Da lì ai due deragliatori si continua via cavo: qui trovate i dettagli.

Sarà questa la strada che Shimano seguirà anche per la MTB? Difficile a dirsi, anche se la batteria unica servirebbe a poco perché si tratterebbe di un monocorona. Non solo, quasi nessun telaio MTB è predisposto per la batteria interna, a parte forse Pivot. Di sicuro quel deragliatore posteriore è un gioiello a vedersi.

Al momento non ci sono novità per la MTB a livello di trasmissione Shimano, vedremo cosa ci porterà il 2022.

 

Commenti

  1. La soluzione di lasciare la parte servomeccanica esterna al deragliatore posteriore (RD) é interessante perché di fatto il deragliatore sará molto simile (se non uguale) alla versione "manuale". Immagino che come "ricambio" costerebbe pure meno.
    In ambito MTB mi chiedo se la precisione di cambiata sia/sará confrontabile con il "full wireless". La polvere, fango, umiditá ecc richiedono una cura particolare delle guaine/cavi, per ottenere il massimo della precisione di indicizzazione.
    Il discorso della parte elettronica nel telaio: ad un certo punto puó essere che shimano imponga uno standard di montaggio o qualcosa del genere. Peró si: é un punto fortemente svantaggioso
    In ambito e-bike o hybrid bike le cose diventano molto interessanti: unica batteria, elettronica ben integrata e modulare ecc. Penso ad un sistema di IA che permette al motore di adattare il rapporto in funzione dei parametri ottimali (mai piú ciclo-ignorante che spinge li un pignone da 10 su salite al 12% - demolendo la trasmissione in soli 300km). Ok forse sto sognando... (e cmq axs e di2 da questo punto di vista sono uguali)
  2. alexLith:

    La soluzione di lasciare la parte servomeccanica esterna al deragliatore posteriore (RD) é interessante perché di fatto il deragliatore sará molto simile (se non uguale) alla versione "manuale". Immagino che come "ricambio" costerebbe pure meno.
    In ambito MTB mi chiedo se la precisione di cambiata sia/sará confrontabile con il "full wireless". La polvere, fango, umiditá ecc richiedono una cura particolare delle guaine/cavi, per ottenere il massimo della precisione di indicizzazione.
    Il discorso della parte elettronica nel telaio: ad un certo punto puó essere che shimano imponga uno standard di montaggio o qualcosa del genere. Peró si: é un punto fortemente svantaggioso
    In ambito e-bike o hybrid bike le cose diventano molto interessanti: unica batteria, elettronica ben integrata e modulare ecc. Penso ad un sistema di IA che permette al motore di adattare il rapporto in funzione dei parametri ottimali (mai piú ciclo-ignorante che spinge li un pignone da 10 su salite al 12% - demolendo la trasmissione in soli 300km). Ok forse sto sognando... (e cmq axs e di2 da questo punto di vista sono uguali)
    Questa è una delle ‘’funzioni’’ a cui sottopongo il mio grx elettronico… problemi ZERO
  3. alexLith:

    La soluzione di lasciare la parte servomeccanica esterna al deragliatore posteriore (RD) é interessante perché di fatto il deragliatore sará molto simile (se non uguale) alla versione "manuale". Immagino che come "ricambio" costerebbe pure meno.

    Non credo che la parte elettronica sia separabile dal resto del deragliatore e non credo che ci sia disponibile un ricambio della sola parte meccanica o elettronica.
    Sarebbe stato meglio, se la centralina invece di inserirla nel deragliatore posteriore, fosse stato messo nel deragliatore anteriore, meno soggetto a danneggiamenti.
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