Marco Milivinti risponde alle vostre domande

Marco Milivinti risponde alle vostre domande


Dopo Alex Lupato e S8, è ora di Marco Milivinti di rispondere a tutte le vostre domande che potete postare nei commenti qui sotto. Il rider valtellinese ha concluso una stagione passata a gareggiare fra le piste di DH ed enduro, con un sensazionale tredicesimo posto all’Enduro World Series di Finale Ligure, e sarà pronto a picchiare duro sulla tastiera giovedì 7 dicembre dalle 14:00 alle 18:00.

Chiedetegli di tutto, anche perché non si sa ancora bene con che squadra correrà nel 2018!

 

  1. Ciao Marco, innanzitutto a te va tutta la mia ammirazione per la costanza e la dedizione con cui sei riuscito ad ottenere così tanti risultati e a mantenere, nel tempo, la tua competitività a livelli di eccellenza… E la mia domanda in effetti è relativa proprio a questo… spero non sembri una domanda banale o troppo “filosofica” ma mi piacerebbe che tu ci descrivessi ciò che ti muove a livello più profondo… che ci parlassi di quel qualcosa che ti ha consentito di raggiungere e mantenere il tuo livello e affrontare, giorno per giorno, i sacrifici che ne conseguono… grazie in anticipo 🙂

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    1. UUUU…la prima subito domandona!:)
      E’ una cosa molto più semplice di quello che sembra, mi è piaciuto fare quello che ho fatto, mi piace tuttora e, per come sono fatto io, cerco di farle al meglio che posso. Quando c’è questo poi gira tutto un po’ più facilmente.

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    1. si, ho provato una delle prime e ho fatto un test proprio qua per mtb-mag. A me l ‘elettrica piace molto come idea, ma non ce l ho e non la sto usando al momento. Sto aspettando che migliorino ancora un po’ a livello di guidabilità e durata…ah ovvio sbloccata però:))

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    1. Come a molti non mi piace il fatto di provare e riprovare le ps, di stare in giro per giorni per una gara che dura solo domenica…ma è un discorso complicato e difficile da risolvere e/o migliorare.
      Altra cosa mi piacerebbe vedere ps più tecniche, con salti, passaggi complicati e non piatte e lisce dove conta per lo piu’ pedalare…
      Mi riferivo all ambiente Italia…

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    1. come mia caratteristica uso il manubrio abbastanza alto rispetto alla media, ruotato piuttosto verso il rider e non troppo largo.
      Poi le altre cose tipo freni, manopole e vari comandi devono essere semplicemente comode e a ‘portata di mano’

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    1. Secondo me si, non so quanto a breve ma vedo un po di ragazzi sulla strada giusta.
      Questo però da solo non basta, serve avere un adeguato supporto e qualche buona possibilità da poter sfruttare.
      Realisticamente in enduro la vedo una cosa fattibile, perchè tutto il movimento dietro è abbastanza carico. Parlo di team, sponsor, bike park, distributori, aziende del settore, appassionati.

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  2. Ciao Marco, complimenti per i risultati ottenuti.
    Come affronti e come ti prepari nei minuti prima della partenza di una gara per motivarti e per curiosità, anche ad alti livelli e con tanta esperienza alle spalle, esiste ancora un piccolo sentimento di paura prima di una discesa?

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    1. Ciao e grazie!
      nelle gare di enduro la partenza è molto in relax, mentre prima delle ps l’ adrenalina sale sempre e il mio obbiettivo è rimanere il più tranquillo possibile. Paura in se stessa no.
      In dh invece la pressione psicologica è ben più alta, perchè hai solo una discesa da sfruttare e in più anche anche molto più tempo di preparazione. Dopo un po si imapa a conviverci e fa parte de gioco!

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    1. E’ dall italiano di enduro dell anno scorso che non passo più su quei trails, ma comunque hai ragione mi piacciono molto, sono belli incazzati, da guidare, lunghi e hanno relativamente poco da pedalare!
      PS faccio soprattuto riferimento al trio Cagianca, Mimosa, Sant anna! 😉

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  3. Ciao Marco, volevo farti una domanda tecnica sui salti….specialmente sui gap ma anche dei doppi dove c’è da prendere la velocità giusta per arrivare di là (ma non troppo 😉 )….come ci si regola con la velocità la prima volta che devi affrontare un salto di questo tipo? ok mi dirai che ora è più che altro esperienza, ma se come nel mio caso l’esperienza è poca e la certezza di arrivare corto invece è tanta?

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    1. Sicuramente il colpo d’occhio aiuta molto, per il resto se è un salto nuovo che nessuno ha mai fatto devi un po”buttarti” sapendo che per limitere i danni è meglio arrivare lungo e incandelato.
      Per quanto possibile irrigidirsi in volo resta una della cose principali da non fare.
      Se invece il salto è già ‘rodato’ ho hai la possibilità di vedere altri frlo, cerca di studiarli bene o ancora meglio fatti trainare il primo giro..

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  4. Ciao Marco, posseggo una Mondraker Vantage con cui mi diverto molto, volevo chiederti cosa ne pensi della Forward Geometry di Mondraker e si ci può dare qualche consiglio su come sfruttarla al meglio, soprattutto come curvare nello stretto dove faccio un po’ di fatica. Ciao e grazie 🙂

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    1. Ciao, la forward geometry è stata una bella trovata, perchè un po tutti la stanno scopiazzando…
      Posso dirti che però non ti da un superfeeling nell immediato, devi farci un po la mano.
      Mente per curvare nello stretto prova a portarti un po’ più avanti col peso e piegare un po’ più le braccia, dovrebbe esserti utile!

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  5. Qual’è stata la bici con cui ti sei trovato meglio e qual’è stata quella con cui ti sei trovato peggio (sia da enduro che DH). Complimenti per i risultati e per lo stile di guida che è sempre emozionante e piacevole da guardare

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    1. Ciao, grazie!
      Ho sempre un rapporto di amore e odio con tutte le bici che uso, però mi è sempre piacito sistemarle e ‘cucirmele’ addosso il più possibile cambiando di qua, provando di la. Anni fa era più complicato da fare, adesso è anche divertente.
      Detto ciò mi piacciono le bici che sali e le senti subito tue, tipo di demo da dh che ho usato.;)

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  6. ciao Marco,
    se ne hai una, qual’è la tua bici preferita in ambito enduro?
    visto che c’è stata una recente discussione, preferisci ammo ad aria o a molla, oppure spingono di più gli sponsor a far scegliere gli atleti?
    grazie

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    1. Ciao, non ho una bici preferita, ma come detto prima mi piace ‘cucirmele’ addoso e che siano ‘facili’.
      Noi altleti, almeno da quello che ho vissuto io, non abbiamo sempre così potere come può sembrare.
      Personalemente mi piace l aria anche se a volte patisce rispetto al molla.
      Particolarità, ho la fissa per il blocco ammo al maubrio.

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  7. Ciao marco, prima di tutto ti faccio grandissimi complimenti per quanto riguarda tutti i risultati che hai ottenuto e sicuramente otterrai ancora, come tecnica ed altro sicuramente sei uno uno dei primi 3 italiani a mio parere.. dato che gli altri ti hanno già fatto un sacco di domande che avevo in mente , ne faccio una egoista. io ho uno mondraker come la tua, ho preso un ohlins TTX 22M, Andreani ha voluto tararlo come il tuo (sua iniziativa anche perché non vado la metà di te), risultato non mi trovo, secondo te con quel telaio meglio montare uno ad aria come X2 o la molla si sposa bene con quel telaio?
    ciao

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    1. Ciao, grazie per i complimenti…
      mmmm….sto scoprendo di avere uno stile un po’ particolare rispetto a tanti, quindi qull’ammo ti sembrarà molto ‘gnucco’.
      L ohlins probabilmente è il migliore, non cambiarlo, è solo una quastione di tarature, chiedi ad Andreani di farti provare qualcosa di diverso, probabilmente qualcosa di più libero nell idraulica.

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  8. Ciao Marco e c complimenti! Dopo averti visto fare quel passaggio in ps3 a Santa margherita volevo segare la bici in due..
    Ho da poco preso una mondraker dune xr, con freni shimano saint ma non riesco a trovare il feeling.
    Tu li hai mai usati o preferisci gli hope?
    e poi.. quante volte ti alleni con la bici da strada e quante sull’ enduro?
    Grazie!

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    1. Ciao ahahah quello step up sta dievntando famoso!
      Non ho mai usato Shimano fino ad ora, ma molti ne parlano bene, non saprei…
      Gli ultimi anni ho usato Hope perchè sponsor del team, ogni freno ha le sue caratteristiche.
      Bici da strada/enduro…dipende dal periodo…magari adesso 3-1 per la bici da strada e più avanti 3-1 per l enduro!

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      1. Perdonami un’ altra domanda..
        Per far parte un team come il tuo, bisogna essere dei campioni come te o ne possono fare parti anche appassionati di medio livello che cercano un supporto tecnico per la stagione agonistica?

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        1. per entrare nel team in cui ho corso quest anno bigogna garantire determinati risultati, è un team votato al voler vincere, quindi ti direi di no.
          Nel paddok gare ci sono invece altri team che curano il discorso a cui facevi riferimento tu…

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        1. A seconda del periodo della stagione si usa la palestra in modo diverso…dagli esercizi di forza di questo periodo a quelli di resistenza più aventi, fino all’esplosività in prossimità delle gare…
          Durante le gare è quesi solo stretching e simil yoga.

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  9. Ciao Marco, vista la stagione mi sarei aspettato fossi il secondo di questa speciale rubrica hahaha, che sfortuna! grande stagione veramente, per poco mettevi tutti Ko, quindi complimenti per quello che hai fatto.

    Ho sempre letto che l’enduro non ti entusiasma affatto, questo perchè non ti piace la modalità di gara o per altri motivi?

    In passato hai giustamente puntato il dito sugli sponsor che non investono, ed hai terribilmente ragione, sono certo che se ci fossero maggiori investimenti, e ci fosse maggiore cura dell’atleta, le prestazioni inevitabilmente aumenterebbero, per questo ti chiedo, se secondo te permettere ai primi 5/6 classificati in superenduro di partecipare a una stagione intera di EWS possa aiutare a far crescere il movimento portandoci a livello con francesi, inglesi e statunitensi.

    Ho visto che ti alleni con Frulloni, per l’alimentazione ti affidi a qualcuno o è un aspetto che non consideri?

    Sul tecnico, volevo sapere cosa ne pensi delle 29 sinceramente ?

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    1. ciao! inizio dal fondo che mi è più semplice…
      le 29 non sono riuscito ancora a provarne una per bene, ma mi piacciono molto e, soprattutto per enduro, credo abbiamo dei vantaggi.
      Si, da quando ho inizato a fare enduro mi alleno con FFtraining che mi aiuta anche con i consigli alimentari. Per rispettarli bisogna essere belli liberi di testa pero’!;)
      Più che i maggiori investimenti, che dipendono dal ‘giro’ che c’è attorno al nostro sport ed è terribilmente complicato discuterne, do importanza a quello che tu hai definito giustamente ‘cura’ dell’ atleta. Il fatto di partecipare alle ews permette sicuramente agli atleti di crescere in molti aspetti che vanno magari anche al di la del cronometro in ps e se guardiamo bene è l obbiettivo della maggiorparte dei primi italiani. POi succede spesso che gli atleti si tirano l uno con l altro e spesso si, il livello generale si alza, anche se nel confronto di francesi e inglesi saremo sempre alla rincorsa…
      Quello che non mi ‘gasa’ dell enduro in Italia è la modalità di prove e la tecnicità dei percorsi, ma so che sono problemi dalla difficile gestione che anche in ews stanno affrontando.

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      1. Ti rispondo anche se il tempo si è concluso!

        Non posso che darti ragione, se andiamo a vedere anche l’ultima EWS a finale, che non è stata per quest’anno caratterizzata da percorsi degni (non solo a mio avviso) c’è bisogno di rinnovamento e sopratutto gli atleti vanno sempre ascoltati perchè è vostro primo interesse che le cose migliorino.

        Mi piacerebbe vederti gareggiare con una 29′ venendo da DH, secondo me con la tecnica che hai saresti in grado di sfruttarla come pochi in superenduro!!

        Complimenti che cerchi di essere atleta a 360′, credo ormai sia diventato fondamentale per raggiungere prestazioni sempre più alte, sono tutti sacrifici che ti rendono più forte!! per quello che riguarda gli allenamenti quanto lavori sugli aspetti propriocettivi e se credi siano indispensabili.

        Alla fine di tutto ti auguro di ottenere semplicemente quello che ti meriti e quindi di vincere e spaccare tutto perchè te lo meriti!!

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        1. Grazie mille!!!
          Per finale, sul primo giorno niente da dire, spettacolo, il secondo invece ha fatto un po storcere il naso!
          29”,vorrei usarla si….
          Allenamenti propriocettivi, certo sono importanti, integrano l allenamento in palestra, per fortuna per enduro/DH ci sono molte attività a “secco” che sono utili!

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  10. Ciao Marco, qual’è la zona in cui preferisci girare? Cambi i setting delle sospensioni in base ai tracciati? Domanda spinosa: anno prossimo? dove correrai? Quanti salti hai costruito quest’anno??

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    1. ciao, mi piace girare un po’ dappertutto, non so perchè mi piace la polvere, il sabbione….l’importante che il percorso vada in giu’!!!
      con gli anni sono diventeto un po’ pignolo e si mi capita spesso di cambiare il setting della bici, ma è un vizio da prendere il meno possibilie!
      Anno prossimo…la saltiamo ancora x il momento…ehehe
      Salti che ho costruito recentemente….mmmm….sempre troppo pochi, tre o quattro, ma di un paio ne vado fiero perchè sono difficili da fare! ahah

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  11. Ciao Marco e complimenti
    La mia domanda riguarda invece un discorso piu in generale sul movimento MTB soprattutto in ambito gravity
    Faccio un esempio x spiegarmi meglio…se un ragazzino di 6/7/8 anni va in piscina trova un tecnico con un brevetto di istruttore che lo imposta correttamente nella nuotata e poi via via crescendo negli allenamenti
    Qui nalla maggioranza dei casi troviamo l appassionato come potrei essere io che porta alla domenica i ragazzini a girare e poco altro.
    Non credi che per far crescere il movimento e essere competitivi serve un organizzazione diversa?
    Ciao grazie

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    1. Ciao!
      E’ un esempio giusto e un bel argomento su cui parlare…
      Credo che il nostro mondo(gravity) non sia ancora pronto e sviluppato per poter avere delle figure del genere. Di sicuro dovremmo fare riferimento ad altri sport più sviluppati dove queste figure di ‘maestri’ sono riconosciute e brevettate.
      Per adesso dobbiamo accontentarci, se pensiamo poi che non esiste neppure la ‘figura’ reale dell atleta professionista…

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  12. Ciao Marco! complimenti per la costanza che hai negli anni nello stare sempre nelle primissime posizioni
    Vedo che spesso le gare si giocano su secondi o decimi di secondo, al di la della singola gara e al di la del talento nella guida quanto senti che faccia la differenza avere una forma fisica al 100% nel fare risultati e competere con gli altri atleti?
    E quanto è difficile a livello di testa e allenamenti mantenersi costanti durante gli anni e gestire i picchi di forma durante la stagione?
    Mi sembra che sia te che che s8 e lupato vi siate lamentati per il format di prove italiano…
    non sarebbe più utile alla lunga cercare di ascoltare voi bikers e muoversi verso un format alla francese permettendo agli atleti di migliorarsi tecnicamente invece che stare a riprovare le stesse ps all’infinito?
    Tornerai a fare test per il mag?
    Grazie e buone raidate!
    t’ho fatto un bel po di domande ma mentre scrivevo la prima me ne venivano in mente altre 🙂 🙂

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    1. Ciao, tranquillo, ho tempo di rispondere!
      La forma fisica in enduro è sempre più determinante; la tecnica permette di sopparire in una minima percentuale e la testa è fondamentale!
      La gestione di una stagione a vedersi da fuori è molto complessa, anche perchè si è allungata di molto e ha molteplici impegni. IO quest’anno non ci ho pensato più di tanto, mi sono affidato a FFtraining e sono salito e sceso dalla bici da enduro o dh cercando di dare gass!
      Il format è una cosa molto complicata da gestire e organizzare, oltre all’aspetto sportivo bisogna tenere conto di quello economico, che fa girare tutto il gioco. Per prima cosa le località delle gare puntano anche sul fatto che i bikers invadono i sentieri le settimane prima e quindi tenere le ps nascoste fino all’ultimo non giova. Senza considerare che i local ci saranno sempre e che le voci giirano di sottobanco(anche in Francia).
      Test per mtb-mag…sono stato bloccato per questioni di sponsor, era una cosa che mi piaceva, vedremo se ci sarà ancora la possibilità.

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  13. Ciao marco, complimenti per la stagione e per la caccia ai kom piu’ cazzuti sparsi qua e la’ nel nostro bel paese… Ho notato che qualche risposta sopra hai detto che vorresti delle ps più tecniche, con salti, passaggi complicati e non piatte. Cosa consiglieresti allora di fare ai trailbuilder locali per migliorare i loro sentieri?
    L’altra domanda non e’ collegata, pero’ un trail tipo la chiesetta in collina di torino, in quanto trail a me vicino, puo’ essere un’esempio di trail che ti fa fare dei bei salti in avanti sia in tecnica che in “controllo del mezzo”?
    Grazie mille per l’attenzione, buonaserata
    Nicolo’

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    1. Ciao! ahaha si spesso mi prendo bene con strava! :))
      Per i trailbuilder consiglierei di curare bene i trails e di inserire il più possibile curve, ostacoli, salti per dovere essere sempre attivi sulla bici pronti a dover fare qualcosa. Il trail non deve darti respiro e deve esserci un po di tutto, certo anche il pedalato ci sta ma non deve essere quello che “fa” il trail.
      In chiesetta ci ho girato un po’ con FFtraining, mi piacciono e sono un po del mio stesso modo di vedere le cose; mancano solamente delle sezioni un po’ più lente e tortuore con sassi o cose del genenere, ma li ritengo validi!

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  14. Ciao Marco , complimenti innanzi tutto .
    Hai uno stile di guida che adoro , ti ho visto dal vivo due anni fa' alla prima tappa del gravyitalia agli spiazzi di gromo.
     ho anche io una mondraker e un altra bike con geo simili ( sono forward dipendente ormai …) e uso un setting abbastanza sostenuto ,  la bike mi piace un po' nervosa " da far galleggiare " e guidare di muscoli  , ma preferisco caricare molto con un setting di manubrio molto basso che mi aiuta nello stretto e sullo scassato pompando molto di braccia , ma è parecchio stancante a livello muscolare , sto integrando in questo periodo con molta palestra e pesi lavorando su velocità  e potenza nella parte alta , tu che preparazione usi in questo periodo fuori gare ?

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    1. Ciao e grazie! spiazzi topp!:))
      per quello che mi hai descritto quello che stai facendo è giusto, io in questo periodo non sto ancora facendo nulla di specifico, ma esercizi/lavori che mi permettano di avere una buona base su cui creare la stagione. Non sono poi un super fissato della palestra, mi piace continuare a girare il più possibile, andare in moto e variare l’allenamento inserendo magari anche corsa o nuoto.
      Ps. prova ad alzare un po in maubrio, indurire la forcella e ammorbidire dietro, così è un idea che mi viene in mente, magari non devi più gidare così dispendioso!

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  15. Ciao Marco, complimenti per tutto quello che sei riuscito a fare.
    Ho una domanda su un tema che ormai è stato dibattuto tanto da aver rotto le palle, però il mio è un caso un po’ particolare, credo.
    Ho una Evil Undead con ruote da 26″, ci ho messo una vita per farmi la bici che credo sia quasi perfetta per me, cambiando telai, forcelle, ammortizzatori, freni… quindi, considerando che:
    – ho 59 anni, tengo duro, ma non so per quanti anni potrò continura a fare dh (no gare, ma comunque spero ancora tanti…)
    – mi sono reso conto che i componenti fanno una grandissima differenza, soprattutto a questa età, in cui devo guidare più con la testa
    – una bici da dh costa una follia
    la domanda è: cambio tutto e mi prendo una 27.5″? Per uno come me, che cercando di restare dietro ai giovinastri deve affidarsi anche al singolo click sulla focella, sarebbe un cambiamento che sentirei davvero?
    Ho provato delle bici da 27.5″, ma non tarate per me e mi sembravano tutte dei cancelli…

    Scusa la domanda banale e l’argomento trito e ritrito, ma… per anadare un filo più forte e sentirsi più a mio agio farei di tutto…

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    1. Ciao! tieni duro, tieni duro!
      Tenendo conto che…è approvato da tutti che a parità di bici/componenti etc la 27,5 è più veloce a livello di cronometro. Dipende da te quanto effettivamente conta stare a ruota di questi ragazzini oppure lasciarli andare e concentrarti sulla tua guida.
      Parere mio, tieniti la tua bici dei sogni, cerca di fare degli upgrade a livello sospensioni, freni e gomme e fregatene se ti capita che ti guardano un po ‘strano’ perchè è una 26″!

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  16. Ciao Marco, per i trail italiani spesso molto insidiosi come vedi le geometrie delle bici moderne molto lunghe e sdraiate?
    Hanno qualche limiti qui da noi o vanno bene come negli states dove i sentieri sono vere e proprie piste?

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    1. Ciao! Credo che sono in alcuni rari casi si siano raggiunte delle quote geometriche inutilizzabili nello stretto(Nicolai mi viene in mente). Non conosco purtroppo i sentieri negli states e le differenze con i nostri, posso solo dirti che nella maggioranza delle bici moderne si usano benissimo da noi.
      Se vieni da una bici molto datata può darsi che tu debba avere un periodo di ambientamento, sia sulla bici, sia su come affrontare i trail, ma un paio di mesi e sei a posto.

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    1. Tasto dolente…EWS sono le massime competizioni del nostro sport e non esiste che non ci siano controlli, ma siamo uno sport ancora molto acerbo.
      E’ un dato di fatto che tutti cercano di portare al livello prestazionale più alto possibile sia i mezzi che i “motori”.
      E’ un attimo andare di la, soprattutto per i top rider o per quelli che ne hanno le possibilità.
      PS. di controlli ce ne sono pochini anche in Italia…

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  17. Hey Marco! Come promesso arriva anche il mio messaggio… innanzitutto sentitissimi complimenti per la stagione passata, non deludi mai! E lo dice una delle tue fan preferite 
    Sappi che ti ammiro molto sia come atleta che come persona; la dedizione, la passione e la voglia che metti in quello che fai ti hanno portato e ti porteranno a raggiungere grandi traguardi sia nello sport che nella vita!
    Semplice domanda: hai un idolo nello sport (ciclista o no) a cui ti ispiri? Se sí, chi è e perché?
    Un abbraccio
    P.s. Ti aspetto per il famoso aperitivo in città alta ahaha

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    1. WOWWWW!! ahaha :))
      Grazie mille per i complimenti fan, forse troppi!
      Per l aperitivo direi a brevissimo!
      Mentre per l’idolo….già che il tuo nickname finisce col 46 non va bene…ahah
      In realtà non ho un vero e proprio idolo sportivo, seguo con interesse molti sport oltre alle bici, dalle moto allle macchine al calcio e per ognuno ho qualcuno a cui mi ispiro, ma di solito non sono mai i primi attori che piacciono alle folle.
      Nelle bici ad esempio ho sempre ammirato Hill e poi Gwin, ma idoli come Rennie, Kovarik etc.. non riesco più a ritrovarne in chiave moderna!

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    1. Caratteristica 1: devono andare in giù, spesso vedo trail che scendono da montagne ripide che i trailbuilder sono riusciti a fare andare in salita!
      A parte gli scherzi (mica tanto) mi pice un po’ di tutto, veloce , lento, ripido, scassato, spondato, naturale, roccioso o no, dove esca un po il piacere della guida o del superamento di un ostacolo..

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    1. no, non credo sia possible essere veramente al top in entrambe le discipline.
      Si può sicuramente essere ad un buon livello, ma per essere al top bisognerebbe concentrarsi su una disciplian.

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    1. La dh si è avvicinata sempre di più al cross, quindi la ritengo quasi fondamentale.
      Se si guarda sui social tutti i più forti sono arrivati ad usarla come mazzo di allenamento e tanti atleti top vengono proprio da li.
      D altronde è difficilissimo trovare percorsi dove allenarti con la bici dh e fare 40 di media e salti da 20m, è molto più immediato andare in un campo da cross…

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    1. Le più belle gare che ho fatto quest anno sono state La thuille Superenduro e la prima giornata di Finale ligure EWS.
      Percorsi lunghi impegnativi, dove la differenza non la si faceva nel pedalare….
      La concezione dell ‘enduro per me deve essere quella, si raggiunge la cime della montagna e si scende fino in fondo, poi si risale e si ripete la cosa. Bisogna prepararsi non per pedalare nei tratti piani ma per guidare una discesa di 20 minuti da ripetersi più volte nell arco di uno o più giorni…

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  18. Ciao, tranquillo, ho tempo di rispondere!

    La gestione di una stagione  a vedersi da fuori è molto complessa, anche perchè si è allungata di molto e ha molteplici impegni. IO quest'anno non ci ho pensato più di tanto, mi sono affidato a FFtraining e sono salito e sceso dalla bici da enduro o dh cercando di dare gass!

    Sticazzi, direi che ci hai dato del gran gass sia in dh che in enduro…rinnovo i complimenti
    e complimenti doverosi anche a FFtraining, non è facile presentare un atleta da podio fisso in due discipline cosi diverse

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  19. Ciao Marco, guardando all’enduro sul panorama italiano oggi vedo uno sport giovanissimo con molto margine di crescita. L’agonista medio secondo me non ha ancora sufficiente metodo nell’allenarsi, e questo spiega anche il gap che al momento ci separa da altre nazioni.
    Mi interesserebbe sapere:
    Secondo te quali sono le lacune più comuni nella preparazione?
    Tu come programmi dal recupero post gara ad una nuova gara?

    Grazie

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