Mavic è stata assorbita dal gruppo Bourrelier

Mavic è stata assorbita dal gruppo Bourrelier

Piergiorgio Sbrissa, 23/07/2020
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Piergiorgio Sbrissa, 23/07/2020

Martedi 21 Luglio il tribunale del commercio di Grenoble ha convalidato l’assorbimento della storica azienda francese MAVIC nel gruppo Bourrelier, ex proprietario della catena di magazzini Bricorama, ed ora delle catene di negozi di attrezzi per bricolage Gamma e Karwei.

Questa operazione salverà l’impiego di 105 dipendenti, in particolare sul sito storico di St. Trivier, mentre per quasi altrettanti non sarà possibile fare lo stesso, presumibilmente nel sito di Annecy, sede del gruppo Amer Sports, precedente proprietario.

Il dirigente del gruppo Bourrelier, Jean-Michel Bourrelier, ha dichiarato: “l’obiettivo è chiaro: permettere a MAVIC di tornare a crescere e concentrarsi sulla prestazione. MAVIC deve ritrovare una dimensione di azienda famigliare dotata di una governance agile, con circuiti decisionali corti ed autonomi che gli sono mancati negli ultimi anni, e ricentrarsi su quello che ha fatto il successo del marchio, ovvero i cerchi, i mozzi e le ruote in alluminio e carbonio“.

Uno dei mezzi per ottenere questo risultato sarà una modernizzazione degli impianti produttivi, oltre allo spostamento della sede da Annecy. Si parla di un investimento da 18 milioni di euro in 3 anni.

Commenti

  1. Speriamo che la nuova proprietà riporti MAVIC a livello qualitativi accettabili (per intenderci ai tempi delle mavic slr 26 ) .
    Negli ultimi anni non si poteva comprare nulla da loro ...
  2. gargasecca:

    Hai letto bene...18 milioni...ma in 3 anni...
    Essendo investimenti e non costi correnti si devono leggere come importo complessivo.
    Ad esempio l'investimento in nuovi impianti ha una durata pluriennale. Se spendo 6 milioni di macchinari il primo anno non è che il secondo sono da buttare.
    Inoltre per realizzare investimenti ci vuole tempo ed è normale diluirli nel tempo per evitare di mettere troppa "carne al fuoco" rischiando di bruciarla.

    Alla fine dei 3 anni dovrebbero ritrovarsi con asset (impianti e altro... immagino anche spese di marketing capitalizzabili) che dureranno per altri anni e potranno contribuire a generare profitti senza sostenere altri costi se non quelli correnti (es. la materia prima per produrre i cerchi).