Motociclisti abusivi nel Parco dell’Etna aggrediscono ciclisti

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Scene pazzesche quelle filmate nel parco dell’Etna il 19 dicembre 2022, che dovrebbe essere un’area protetta, ma a quanto pare ci si può girare in moto e pretendere anche di avere ragione.

Gli autori sono stati identificati dalla procura di Catania, con conseguente multa e confisca dei mezzi.



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Commenti

  1. Michy74:

    La prossima volta che un motociclista , salendo in zona vietata , centrera' un biker in discesa ....che faremo ?? Passeremo una mezz oretta a cazzeggio ?? ...se esistono zone vietate a certi utilizzi , chiunque non le rispetti è in torto .E non succede una morte di Papa purtroppo. Ps : far notare che si è in una zona vietata alle moto , in un parco , in modo educato , non è partire in quarta ad accusarli . Lo stesso varrebbe se in bike scendessi da un sentiero solo pedonale . È il rispetto di regole base che bisogna iniziare a valorizzare .
    Se mi parli di zone protetta o "autorizzate" (Tipo bike park, o aree dedicate tipo finale ligure) hai perfettamente ragione, ma per il resto molti dei trail che noi percorriamo tranquillamente in bici, sono Stati ricavati "abusivamente", e anzi spesso sono Stati tracciati proprio dalle moto da enduro che anni fa li percorrevano in salita, quindi non sto assolutamente giustificando quello che è successo, anzi ma dico solo che molte volte nemmeno " Noi" Siamo proprio nel giusto quando andiamo in Mtb in alcune zone, quindi sarebbe anche corretto avere rispetto reciproco lun l'altro, bici moto e pedoni, invece di farci la guerra tra enduristi, biker e cai come spesso succede... :????:
  2. JKR:

    Il punto non è "quando saremo noi a trasgredire", ma è "quando quello che facciamo verrà messo fuori legge". Una volta "estirpate" del tutto le moto, i più "impattanti" rimasti saranno quelli in mtb, a quel punto sempre più crescenti spinte ecologiste punteranno il dito contro di noi.
    Certo, nel paese dei divieti è solo questione di tempo. In italia si fa prima a vietare anziché stabilire regole di buon senso e rispetto, educare al rispetto delle regole e del prossimo e attuare i giusti controlli e sanzioni. Io faccio sempre l'esempio dei cordoli per le corsie preferenziali per autobus e taxi. Nei paesi civili basta una linea continua, da noi bisogna erigere barriere per impedire che il cittadino commetta un'infrazione
  3. Ilcoccolo:

    sono ancora più incaxxato per il fatto che certa gente popola la nostra bella Sicilia, e perché in passato sono stato anch'io endurista in moto.
    Non ti incavolare perché é così ovunque, e quanto al video mi sembra che ci sia stato il solito cliché. Ci vorrebbe maggiore educazione, più calma, più attenzione, ma a chi lo dici.
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