Scott Genius

Nuova Scott Genius in prova

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Scott presenta la nuova Genius, la sua bici da all mountain con ruote da 29 pollici e 160/150mm di escursione rispettivamente all’anteriore e al posteriore. La cosa che salta subito all’occhio è il telaio con l’ammortizzatore nascosto, sulla falsariga della Spark che vi abbiamo mostrato tempo fa.

Nel video ve la mostra in dettaglio e la provo su uno dei percorsi più iconici della mia zona.

Geometria Scott Genius

La bici in prova è in taglia M. Io sono alto 179cm e mi trovo a cavallo fra la M e la L. In questo caso i 460mm di reach mi sono stati sufficienti per una bella posizione centrale che, coadiuvati da un angolo sella di 77.1° e un carro di 440mm, mi hanno aiutato molto sulle salite ripide e tecniche, evitando che l’anteriore si alzasse troppo facilmente.

L’angolo sterzo della versione Super Trail è di 64°, ma è comunque disponibile una serie sterzo asimmetrica che permette di adattare l’angolo a +/- 0.6°

Scott Genius Geometry

La nuova Scott Genius

Premettendo che il test vero e proprio si trova nel video, vale la pena entrare nei dettagli della nuova Scott Genius, cominciando dal modello testato, cioé la Genius Super Trail Tuned. La differenza sostanziale con la Genius classica sta nella sua indole più discesistica, data dalla forcella non bloccabile Fox 36 Factory Grip 2 e dall’ammortizzatore Fox Floax X Nude con piggy back.

Scott Genius

Infatti, come su tutte le Scott, anche sulla nuova Genius troviamo il comando remoto a manubrio dotato di ben tre leve: le due superiori chiudono e aprono le sospensioni, quella più bassa si occupa del reggisella telescopico.

Sulla Super Trail Tuned il remoto comanda solo l’ammortizzatore posteriore. Sugli altri modelli si occupa anche della forcella, che però è una Fox con idraulica Fit4.

Scott Genius comando remoto

A proposito dell’ammortizzatore, la posizione intermedia diminuisce il volume della camera positiva, fungendo a mò di riduttore di volume (come il “ramp control” sulla Ransom), cosa che viene comoda sia sul tecnico in salita, perché il sag diminuirà e si starà più alti nel travel, sia in discesa per aumentarne la progressività.

I pomelli per la regolazione del ritorno e della compressione sono stati posti in una posizione diversa rispetto al classico Fox Float X, in modo da renderli raggiungibili, visto che l’ammortizzatore è dentro al telaio.

Ammortizzatore molto facile da raggiungere una volta tolto il coperchio tramite la pressione su un singolo bottone metallico.

Il telaio è completamente in carbonio ed è quello nella sua versione più pregiata, la HMX, con un peso dichiarato, senza ammortizzatore ed in taglia M, di 2.295 grammi, contro i 2.795 della versione HMF.

Se vi state chiedendo come si fa a misurare il sag, l’indicatore si trova sulla parte sinistra del telaio presso uno degli infulcri principali.

Rimanendo in tema di integrazione, anche a livello di cockpit Scott ha optato per un passaggio cavi il più nascosto possibile, infatti questi vanno ad infilarsi nella serie sterzo.

Scott Genius

Una soluzione che al sottoscritto non piace particolarmente perché complica la manutenzione della bici e la sostituzione dei componenti.

D’altro canto il manubrio con attacco integrato Syncros, in carbonio, è un bel vedere. Largo 780m e con un rise di 15° in taglia M (20° per la L e XL), si è rivelato essere rigido ma non così tanto da risultare scomodo.

O meglio, le manopole sono troppo strette per le mie mani e dopo un po’, in discesa, mi fanno male.

La trasmissione è una SRAM Eagle AXS, affidabile e precisa. Corona anteriore da 32 denti con guidacatena attaccato al telaio.

Scott Genius

Molto bello il dettaglio della placca in carbonio per evitare graffi dalla catena nel caso questa cada.

Scott Genius

La forcella Fox 36 Grip 2.

Non sono un grande fan delle gomme da 2.6″ perché aggiungono peso e sono meno precise di un buon 2.4″, senza contare che la carcassa Exo, presente anche al posteriore sulla Genius, è troppo delicata per una bici con questa escursione.

Non solo, le 2.6″ lasciano troppo poco spazio al carro. Più volte mi è capitato che dei sassolini si incastrassero nei tasselli andando a toccare il telaio, rigandolo.

La nuova Scott Genius è silenziosissima, anche grazie ai batticatena posizionati bene e del giusto materiale.

I freni Shimano XTR a quattro pistoncini, abbinati a dischi da 200/180mm, sono una garanzia e una sicurezza anche nelle discese lunghe.

Il reggisella da 160mm di escursione di casa Syncros funziona bene e non ha molto gioco (da nuovo).

Prezzi

Per la gamma completa e i relativi montaggi vi rimando al sito Scott.

 

Commenti

  1. marco:

    ma dove hai letto che non si chiude? Nel video dico chiaramente che si chiude, senza diventare una putrella visto che questa non è una xc. Se vuoi quello che si chiude stile putrella prendi il modello 900 senza piggy back, così ti si chiude anche la forcella e sei contento.
    Nel video mi è sembrato di capire che non chiude, o chiude o non chiude.. se non chiude è un freno ma in pedalata c’è dispersione. Il float x non chiude, è un freno ce l’ho pure io e l’ho rimosso. Molto meglio il dpx2, ha una chiusura più decisa.
    minuto 2.15 non è completamente chiusa, quasi.. mmm
    Ho un cane creek kitsuma coil e garantisco che chiude completamente! Ho anche il dps xc che non chiude completamente.
    per chiusura intendo chiuso, bici diventa front
    È un aspetto che cambia completamente la bici in salita se uno è mediamente allenato..
    te pedali anche aperto ma chi come me 100 kg 2 uscite a settimana fa totalmente la differenza con tempi alla mano.
  2. lorenzom89:

    La differenza c è..
    Sram axs contro shimano slx/xt .. e cassetta deore..
    Freni xt contro freni deore
    Ruote syncros 1.5 contro ruote base formula misto sincros
    Forca performance elite contro rythm..
    Grazie il listino so leggerlo anche da solo, ma ad arrivare a 2700€ di differenza in componentistica ce ne passa, c'è ne saranno se va bene 700€ che guarda caso è proprio storicamente la differenza che in genere c'era tra un modello e l'altro (per esempio proprio tra 920 e 910).
  3. marco:

    Io non vedo tutta sta massa di gente che cambia ammortizzatori come le mutande, anzi. Cambiare ammo vuol dire trovarne uno con il set up apposito per la cinematica della propria bici, cosa non proprio semplicissima.

    Senza contare che questo Fox Nude X funziona alla grande. Le sospensioni sono proprio uno dei punti forti induscutibili di questa nuova Genius ST.
    Sull'estetica e sul passaggio cavi invece si può discutere all'infinito.
    Io non vedo tutta questa innovazione nel montare un ammo dedicato dentro un telaio, hai solo il vantaggio che rimane pulito, per il resto maggiore complicazione nella manutenzione, regolazione e sostituzione. (pensa solo banalmente a cambiare/regolare il cavetto, oppure doverlo smontare dai cuscinetti/boccole, incluso l'indicatore del sag..) Probabilmente la mia anima di manutentore pensa sempre al numero di imprecazioni necessarie per fare un lavoro, e meno sono e più mi avvicino al paradiso.
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