Pirelli Scorpion Enduro

Nuove gomme Pirelli Scorpion Enduro M in prova

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Nell’ormai lontano febbraio 2022 siamo andati sui trail di Massa Marittima per provare le nuove gomme Pirelli Scorpion, fra cui le Enduro M. Finalmente possiamo svelarvi i dettagli dei nuovi pneumatici e soprattutto come vanno, visto che Stefano ci gira già da circa un mesetto.

Pirelli prosegue nell’evoluzione della sua gamma Scorpion, adattando il catalogo ai sempre più variegati e performanti mezzi oggi disponibili sul mercato MTB. Il lavoro di rinnovamento si è concentrato in particolare sulla linea dedicata alle bici da enduro a più lunga escursione e alle loro “sorelle” elettriche, per consentirne un utilizzo ancora più ampio e completo.

Pesi dichiarati

Enduro 29 x 2.6″: 1,030g – 1,230g a seconda del modello
EMTB 29 x 2.6″, Hyperwall: 1,290g – 1,375g a seconda del modello

Le linee Scorpion Enduro e Scorpion E-MTB comprendono attualmente tre diversi battistrada: S (Soft Terrain), R (Rear Specific) e M (Mixed Terrain), per offrire soluzioni specifiche nei diversi contesti. Il battistrada M, quello pensato per una maggiore polivalenza, è completamente rinnovato e amplia ulteriormente i suoi confini d’utilizzo grazie a una nuova disposizione dei tasselli e un nuovo profilo, più aggressivo ma estremamente versatile. I tasselli, più alti e rinforzati, sono ora progettati per sopportare i carichi meccanici elevati tipici di uno stile di guida aggressivo e bici mediamente più performanti.

I rinnovati Scorpion Enduro M e Scorpion E-MTB M nascono per essere dei veri allround, destinati a chi usa la MTB per divertirsi con lunghi giri in montagna ma non disdegna, all’occasione, la partecipazione a qualche gara. Il lancio degli Scorpion dedicati al mondo puramente racing di EWS e World Cup DH, in fase di sviluppo in collaborazione con Fabien Barel, è previsto invece nei prossimi mesi.

Nuova mescola Smartgrip Gravity

Ad accrescere ulteriormente la polivalenza del disegno M per Scorpion Enduro e E-MTB è la nuova mescola SmartGRIP Gravity, sviluppata attingendo all’esperienza motorsport di Pirelli nelle competizioni motocross e rally, dove è necessario poter contare su pneumatici capaci di affrontare terreni, climi e stili di guida molto diversi.

Nel nuovo mix di materiali progettato dall’R&D di Pirelli, grip chimico, scorrevolezza e resistenza alla lacerazione si confermano elevati, rimanendo fedeli alle definizioni di progetto della sorella SmartGRIP. Nella nuova formulazione si è abbassato il valore di rigidezza statica attorno ai 50 Shore A, aumentando così la capacità della gomma di conformarsi al terreno e di ridurre le vibrazioni, e incrementando la tenuta e il comfort di guida in situazioni più estreme. Al debutto sul nuovo disegno M, SmartGRIP Gravity viene anche aggiornata sull’esistente modello S del range Scorpion Enduro e E-MTB.

Aggiunta alla carcassa Prowall

Il lavoro di aggiornamento della gamma MTB ha ampliato anche l’offerta di combinazioni di carcasse sui modelli e mescole esistenti. Oggi la gamma Scorpion Enduro è disponibile, oltre che nella versione HardWALL, con protezione da tallone a tallone e inserto di rinforzo in gomma, anche nella più leggera e pedalabile ProWALL, con fianchi rinforzati da un tessuto in nylon. Si va così a soddisfare una gamma di utilizzi ed esigenze ancora più completa e moderna, aggiornata alla grande varietà di prestazioni che le moderne MTB permettono di ottenere.

Disponibilità e prezzi

Le nuove gomme Pirelli arriveranno sul mercato a partire da fine luglio 2022.

  • Scorpion Enduro M 27.5 x 2.6 HardWALL SmartGRIP Gravity: 74,90 €
  • Scorpion Enduro M 29 x 2.4 ProWALL SmartGRIP Gravity: 74,90 €
  • Scorpion Enduro M 29 x 2.4 HardWALL SmartGRIP Gravity: 74,90 €
  • Scorpion Enduro M 29 x 2.6 ProWALL SmartGRIP Gravity: 74,90 €
  • Scorpion Enduro M 29 x 2.6 HardWALL SmartGRIP Gravity: 74,90 €
  • Scorpion E-MTB M 27.5 x 2.6 HyperWALL SmartGRIP Gravity: 79,90 €
  • Scorpion E-MTB M 29 x 2.6 HyperWALL SmartGRIP Gravity: 79,90 €

Pirelli

 

Commenti

  1. alganet:

    E si riusciva ad andare forte senza strappare i tasselli delle super morbide per poi lamentarsi per difetti di costruzione/fabbricazione …. :-)
    Sará che siamo diventati tutti pro rider negli Ultimi anni ;-)
    Siamo diventati forse troppo esigenti e "vittime" della sindrome del "tutto subito". Bici superperformanti, gomme da paura, prezzi da paura.
    Come spesso succede, fin che una cosa non c'e', non se ne sente il bisogno. Creare bisogni è quello che fanno molte aziende.
    E' indubbio che una buona gomma fa la differenza, lo ha sempre fatto anche prima delle triple mescole supermorbide, tanto che per me è molto più difficile guidare una mtb super aggiornata con gomme mediocri che una mtb un pò più vecchiotta e ormai superata ma gommata bene.
    Ma è indubbio, che ormai la tendenza, quando qualcosa non soddisfa, è subito dire, mi serve la tal gomma, la forcella da 34 fa schifo, voglio la 38, i cerchi devo prenderli con canale largo un metro, le gomme da 2.6 se no non sto in piedi, ecc. ecc. tutto abnorme. Il contrario del ciclismo delle origini che era tutto minimal, e dove si pagava per eliminare grammi, non per aggiungerli, perchè l'unica prestazione che contava era spingere al meglio sui pedali e scendere era un fattore secondario. Adesso mtb vuol dire soprattutto prestazione in discesa, il gioco è questo, ed è divertente, senza dubbio.
    Ma per avere risultati immediati senza investire in se stessi, è più facile comprare qualcosa che imparare. E il mondo del business lo sa e noi abbocchiamo subito.
    Tempo fa si faceva con quello che si aveva forse solo perchè c'era meno scelta, ma noi in fondo siamo sempre quelli e forse ci saremmo cmq comportati allo stesso modo, se ne avessimo avuto la possibilità.
    Non a caso Pirelli ha cercato di proporre inizialmente un prodotto semplice di compromesso fondato sulla bontà del disegno, che si badi è uno dei fattori primari della resa di un pneumatico da fuoristrada, senza troppe versioni di mescola ed è dovuta tornare sui suoi passi.
    Perchè ormai l'utenza si è drogata con la nuova bomba e ne è dipendente, non la disintossichi facilmente.
  2. Boro:

    Siamo diventati forse troppo esigenti e "vittime" della sindrome del "tutto subito". Bici superperformanti, gomme da paura, prezzi da paura.
    Come spesso succede, fin che una cosa non c'e', non se ne sente il bisogno. Creare bisogni è quello che fanno molte aziende.
    E' indubbio che una buona gomma fa la differenza, lo ha sempre fatto anche prima delle triple mescole supermorbide, tanto che per me è molto più difficile guidare una mtb super aggiornata con gomme mediocri che una mtb un pò più vecchiotta e ormai superata ma gommata bene.
    Ma è indubbio, che ormai la tendenza, quando qualcosa non soddisfa, è subito dire, mi serve la tal gomma, la forcella da 34 fa schifo, voglio la 38, i cerchi devo prenderli con canale largo un metro, le gomme da 2.6 se no non sto in piedi, ecc. ecc. tutto abnorme. Il contrario del ciclismo delle origini che era tutto minimal, e dove si pagava per eliminare grammi, non per aggiungerli, perchè l'unica prestazione che contava era spingere al meglio sui pedali e scendere era un fattore secondario. Adesso mtb vuol dire soprattutto prestazione in discesa, il gioco è questo, ed è divertente, senza dubbio.
    Ma per avere risultati immediati senza investire in se stessi, è più facile comprare qualcosa che imparare. E il mondo del business lo sa e noi abbocchiamo subito.
    Tempo fa si faceva con quello che si aveva forse solo perchè c'era meno scelta, ma noi in fondo siamo sempre quelli e forse ci saremmo cmq comportati allo stesso modo, se ne avessimo avuto la possibilità.
    Non ha caso Pirelli ha cercato di proporre inizialmente un prodotto semplice di compromesso fondato sulla bontà del disegno, che si badi è uno dei fattori primari della resa di un pneumatico da fuoristrada, senza troppe versioni di mescola ed è dovuta tornare sui suoi passi.
    Perchè ormai l'utenza si è drogata con la nuova bomba e ne è dipendente, non la disintossichi facilmente.
    bella riflessione
    L'inizio del discorso lo condivido a pieno. si è andati verso una super iper specializzazione.. in tutte le discipline.. bisognerebbe veramente tapparsi gli occhi e le orecchie da internet, social e pubblicità e fregarsene allegramente di tutte le novità tecnologiche..

    Riguardo a Pirelli secondo me il discorso è diverso.. per far uscire una gomma servono almeno 3-4 anni tra progettazione, prototipazione, test vari ecc.. quindi penso proprio che Pirelli queste gomme che stanno uscendo le avesse pronte ben prima.. semplicemente le presentano in periodi diversi per questione di marketing.. ogni volta che presenti è come se ti fai ulteriore pubblicità a gratis..
  3. Mah, veramente le doppie e triple mescole, nonché carcasse DH esistono da una vita…perché dovrei scegliere un prodotto nuovo che non ha le caratteristiche che cerco e viene proposto fino a ieri a singola mescola dalle gomme da 16” fino alle 29”?
    Mi spiace ma guardo altro.
    La gomma è l’unica cosa che tocca il terreno, quando non cado io… :mrgreen: …seguita dai freni, quindi mi spiace ma solo Top di gamma x me e nessun compromesso o braccino corto…:prost:
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