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Nuovi Mavic Deemax DH 2020

Nuovi Mavic Deemax DH 2020

16/07/2019
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16/07/2019

 

“Un buon cerchio da DH deve durare almeno 6 discese in World Cup!” dice il meccanico del Canyon Factory Team. Basandosi su questa affermazione, Mavic ha ridisegnato le ruote Deemax DH 2020 con l’obiettivo di soddisfare le necessità di prestazioni degli atleti di coppa del mondo ma anche le aspettative dei normali clienti. Una nuova serie di test tra cui delle prove di impatto più severe hanno portato a un risultato in grado di garantire maggiore resistenza e durata di ogni componente delle ruote.

Il cerchio è UST, quindi Tubeless nativo, con larghezza interna di 28mm e dente provvisto di gancio per la massima tenuta del copertone anche a pressioni più basse e velocità sostenute con grandi impatti. La forma del dente è studiata per minimizzare il rischio di tagli del copertone. Il profilo ha una forma triangolare per aumentare la robustezza e la rigidezza complessiva con uno spessore aumentato nella zona di intersezione tra la spalla e il dente.

Per trovare la migliore combinazione tra forma e dimensioni del cerchio, numero e forma dei raggi e tipo di incrocio, sono stati realizzati 14 diversi prototipi utilizzati in gara dai factory team di Canyon, Mondraker e Scott, prima di giungere al prodotto definitivo, ovvero il set di Deemax DH con il quale Brook Macdonald ha vinto il Crankworx di Rotorua e con il quale Laurie Greenland è arrivato terzo lo scorso weekend a Les Gets.

Il modello definitivo prevede l’utilizzo di 28 raggi in acciaio a lama a doppio spessore con aggancio a J per una più facile sostituzione e reperibilità. Vengono raggiati in terza per il miglior compromesso tra robustezza, rigidezza, reattività e assorbimento. Considerando l’utilizzo prevalente di cassette a 7 velocità in DH, il mozzo è stato dimensionato di conseguenza utilizzando il minor spazio possibile per la ruota libera così da avere la maggiore distanza possibile tra le flange, con ben 77mm di distanza, per ottenere la massima rigidezza laterale e torsionale combinata a un buon assorbimento verticale.

Il mozzo è dotato delle più moderne tecnologie Mavic con ruota libera Instant Drive 360 a 40 punti di ingaggio e sistema di autoregolazione del precarico dei cuscinetti QRM Auto, entrambi illustrati nel video seguente.

Disponibili in formato 27.5 e 29 pollici e in numerose versioni di battuta dei mozzi e di corpetti della ruota libera.

Peso del set di ruote: 1.950 grammi
Prezzo: €799

Mavic ha sviluppato un programma di garanzie sui prodotti con un intervento entro le 48h e con un filo diretto tra il cliente e un responsabile in azienda. La garanzia è estesa a 3 anni ed è previsto un servizio di upgrade a prezzi molto contenuti in caso si volesse passare a un modello di gamma superiore in luogo di una normale sostituzione del prodotto. Inoltre viene offerto un programma di crash replacement con un 40% di sconto sul prodotto nuovo in sostituzione o con il 30% di sconto sulla riparazione quando possibile.

Mavic

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K
klasse
6 discese oppure 6 gare?
ok che non mi chiamo brook mcdonalds, ma se fosse a discesa 100 euro a discesa, mi paiono esagerati.
Iniziamo a distinguere quello che un bikers serio cerca da quello che cerca il fighetto dell’ultimo momento. Per conto mio un’affermazione del genere è fuori luogo sulla presentazione al "pubblico" di un prodotto, ok su un campo gara, tanto loro raggieranno almeno 10 set di ruote a pilota a gara.
Poi ovvio si deve vendere e prendere in giro il cliente.
Guardate ad esempio con il filo cambio, vai in negozio gli dici che è per l’eagle e te lo fanno pagare dai 2 ai 5 euro, vai in ferramenta e prendi quello del tosaerba con 0.25 euro hai lo stesso cavo Jagwire che sull’eagle dura come quello del ciclista
K
klasse

una cosa simile la fece DT Swiss con una serie di cerchi una dozzina di anni fa se non più, erano ottimi in ottica gara ma debolmente resistenti in ottica amatore, in effetti in quegli anni DT perse un sacco di affidabilità proprio dovuta a questo modo di vedere le cose, e presero il sopravvento Mavic, che già era al top, ma ebbe campo libero, oltre a tutti gli altri. Poi sul discorso che i fenomeni da bar e park ci girano male, e abusano, anzi direi che fanno un incauto uso, sono daccordo. Mi permetto però di dire, e correggetemi se sbaglio, che alla fine, il mercato lo teniamo in piedi noi, e mi ci metto dentro, noi che giriamo solo 4 week oppure noi che faccimao 9K km annui con la bici da enduro, quindi un ricerca e sviluppo da gara, andrebbe corretto per il mercato. E qui apro un altra considerazione,; dal mio punto di vista quello che arriva ai team non è affatto quello che troviamo sul mercato, neanche a pagarlo oro, e cito i famosissimi cerchi ENVE, dove al team SantaCruz, arrivavano prodotti creati ad HOC e non come quelli sul mercato, dove 3 cerchi in carbonio su 5 rotti sono ENVE. poi ovvio le considerazioni personale, mi fanno dubitare di troppe cose, su MAVIC in primis, ho sempre avuto problemi con i mozzi, i raggi costano uno sproposito per ripararle, però il cerchio UST loro è il top come anello tubeless, vedi i vecchi… Read more »

impeto72
impeto72
"…La forma del dente è studiata per minimizzare il rischio di tagli del copertone." E dopo averci detto che il dentino non serviva, adesso ce lo propinano come APPOSITAMENTE studiato per non far pizzicare…L’avevo capito anch’io dopo che taglio almeno 5 copertoni a stagione grazie all’Hookless!
salukkio
salukkio
Finalmente hanno eliminato i raggi proprietari da 10€ l’uno!

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