Olimpiadi: no alla DH sì ai giochi elettronici

Olimpiadi: no alla DH sì ai giochi elettronici

29/10/2017
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29/10/2017

Non è un pesce d’aprile. La Downhill resta bandita dai giochi olimpici, i giochi elettronici no. Avete letto bene, ieri il Comitato Olimpico Internazionale ha diramato un comunicato in cui afferma che i giochi elettronici competitivi sono in forte crescita e che i giocatori si allenano e si preparano con un’intensità paragonabile a quella degli sport tradizionali.

Bisogna ricordare che i video giochi di tipo sportivo faranno parte del programma dei Giochi Asiatici del prossimo anno in Indonesia, e che di un loro ipotetico futuro alle Olimpiadi avevano parlato gli organizzatori di Parigi 2024 prima dell’assegnazione ufficiale di questa edizione dei Giochi, che poi la capitale francese ha ottenuto.

La verità è che dietro alle varie Playstation, X-Box e similia c’è un giro di affari di miliardi di Euro, argomento sempre molto sentito dagli irreprensibili burocrati olimpici. Inoltre da ora in poi sedersi sul divano a guardare un televisore può essere considerato attività sportiva, cosa volere di più?

Il testo originale (preso dal sito del CIO):

The development of “eSports”

The Summit discussed the rapid development of what are called “eSports”, and the current involvement of various Olympic Movement stakeholders. The Summit agreed that:

  • “eSports” are showing strong growth, especially within the youth demographic across different countries, and can provide a platform for engagement with the Olympic Movement.
  • Competitive “eSports” could be considered as a sporting activity, and the players involved prepare and train with an intensity which may be comparable to athletes in traditional sports.
  • In order to be recognised by the IOC as a sport, the content of “eSports” must not infringe on the Olympic values.
  • A further requirement for recognition by the IOC must be the existence of an organisation guaranteeing compliance with the rules and regulations of the Olympic Movement (anti-doping, betting, manipulation, etc.).

The Summit asked the IOC together with GAISF in a dialogue with the gaming industry and players to explore this area further and to come back to the Olympic Movement stakeholders in due course.