Specialized 2012 – Gravity Launch a Whistler

Specialized 2012 – Gravity Launch a Whistler

21/07/2011
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21/07/2011

A Whistler parecchi produttori colgono l’occasione offerta dal Crankworx Festival per presentare i loro nuovi prodotti. Vi abbiamo già presentato le novità Sram, Rock Shox e Giant, ora tocca a Specialized, con report e foto gentilmente messi a disposizione dagli amici di mtb-news.de. A Whistler il marchio californiano ha dato particolare rilevanza al settore gravity. Sono stati ufficialmente presentati quindi un nuovo casco da DH e nuovi pedali flat. Nel catalogo Specialized c’è un’altra novità: la Status, una bici da discesa dal prezzo contenuto, che prende il posto della Big Hit. Per quando riguarda l’ambito Dh Race, non ci sono grossi cambiamenti. E’ stato rinnovato il montaggio del modello top della Demo, con un gruppo completo SRAM X.0 DH ed un ammortizzatore Cane Creek Double Barrel. Per il prossimo anno è prevista anche un’edizione speciale della Demo: con il nome di TLD, avrà grafiche disegnate da Troy Lee in persona. In tutto il mondo ci saranno solo 250 modelli di questo tipo. Chiaramente, saranno disponibili magliette Troy Lee che si abbineranno alla perfezione con queste speciali Demo.

Non nasce invece dalla mente di Troy Lee, ma da quella del guru dei caschi integrali Bob Lakes un nuovo casco Specialized per downhill. A dispetto del peso di un chilogrammo, questo casco dovrebbe essere conforme agli standards internazionali di sicurezza per la motocross. Il nome di questo casco sarà Dissident. Assieme ad una nuova bici ed ad un nuovo casco, Specialized ha presentato dei nuovi pedali flat. Si tratta anche in questo caso di prodotti per la discesa, sviluppati a partire dai suggerimenti e dalle richieste del team. Riguardo al peso di 510 grammi, Specialized dichiara che l’obiettivo nella progettazione di questi pedali non era di costruire i più leggeri, ma i più funzionali. Dal momento che si tratta di modelli di alta gamma, questi pedali saranno disponibili solo in aftermarket. Ancora non c’è per essi un nome adeguato, si accettano proposte!
Dopo questa occhiata d’insieme, entriamo nel dettaglio dei prodotti che Specy ha presentato a Whistler (per il resto della gamma cliccate qui).

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Demo 2012
Nel complesso, la Demo del 2012 resterà molto simile a quella dell’anno corrente. Qualcosa da dire però c’è. A parte i cambiamenti nelle grafiche, una novità non marginale è l’adozione di nuovi ammortizzatori. Dall’anno prossimo, la versione più cara della Demo, la 8.2, non sarà più montata con Fox DHX RC4, bensì con il mitico Cane Creek Double Barrel. Specialized spiega così l’adozione di questo ammortizzatore: “Avevamo la necessità di costruire la migliore bici da DH race del mondo. Ne consegue che dovevamo montarla con il migliore ammortizzatore in assoluto. Per quanto riguarda le sospensioni abbiamo guardato alla Motocross. In questo sport si usano ammortizzatori che qualitativamente superano quelli usati fino ad ora in mountainbike. Il Cane Creek Double Barrel, con la sua idraulica Öhlins, è quello le cui prestazioni più si avvicinano a quelle degli ammortizzatori usati in motocross”.

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Per la Demo, il Double Barrel viene personalizzato da Cane Creek. Per le regolazioni di fino specifiche per il rider, chiaramente il cliente può fare da sé, con l’aiuto di una guida al setup, scritta da Specialized e Cane Creek assieme. Dal momento che il Double Barrel è parecchio più caro del Fox DHX RC4 non solo in aftermarket, ma anche in OEM, potremo aspettarci per il 2012 un’impennata nei prezzi della Demo. Non ci sono ancora notizie sui prezzi che la bici avrà in Italia, ma secondo Specialized l’incremento sarà di circa 200 dollari. Le novità non si esauriscono con il nuovo ammortizzatore, visto che l’anno prossimo la Demo 8.2 avrà un manubrio Renthal ed il nuovo gruppo SRAM X.0 DH con pedivelle in carbonio. Inoltre, alcune delle bici gravity di Specialized, l’anno prossimo saranno montate con le ruote Roval prodotte sempre in casa Specy. Questo perchè, secondo Specialized, problemi di stabilità e durata che si sono manifestati con i cerchi DT-Swiss hanno reso necessaria la scelta di costruire cerchi propri.

Niente modifiche per le geometrie della Demo. Ci si potrebbe chiedere se non fosse invece necessario uno sterzo meno verticale, più al passo coi tempi. Molte delle DH-bikes della concorrenza hanno infatti un angolo sterzo pari in media a 63°. Alla domanda del collega di MTB- News ha risposto Brendan Fairclough. Sia secondo lui che secondo Sam Hill, non sarebbe necessaria una modifica simile. E’ loro opinione che 64° siano il miglior compromesso tra agilità e stabilità, ed infatti non capiscono come mai ad esempio Fabien Barel abbia uno sterzo così sdraiato sulla sua Mondraker.
Per l’anno prossimo la livrea della Demo 8.2 sarà nera, rossa e bianca.

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Una notizia particolarmente interessante a riguardo è quella riguardante i 250 modelli con grafiche personalizzate Troy Lee Design. Il design sarà adattato alla collezione di Troy Lee per downhill. I preordini sono già aperti e la bici dovrebbe essere pronta per essere spedita entro questo autunno.

La più economica Demo 8.1, così come il kit telaio, sarà proposta in due colorazioni diverse. Ancora non si sa se e quali di queste saranno distribuite nel nostro mercato. Si preferisce aspettare il Feedback delle presentazioni, secondo Specialized. Riguardo alle voci riguardo una Demo in carbonio, Specialized non si è pronunciata.

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Status 2012 Finisce un’epoca, la Big Hit va in pensione. Da quando è entrata in commercio, nel 2001, la Big Hit ha subito diverse modifiche sia tecniche che estetiche, ma ora è tempo che lasci il posto al nuovo modello Status. Ciononostante la Status non deve essere vista come un’evoluzione della Big Hit, ma come una bici completamente nuova in un ambito a sé stante. Specialized spiega la fine della Big Hit dicendo che ultimamente si è potuto notare che il mercato del freeride si stesse piano restringendo, mentre quello del downhill cresce costantemente. Ecco quindi che con la Status Specialized propone un modello da discesa low-budget.

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La Status offre un’escursione di 20 centimetri al posteriore, carro da battuta di 135mm, sterzo da 1.5 e ISCG 03. La geometria si ispira ai desideri del team Monster energy -Specialized, pur non essendo così estrema ed adattandosi invece al rider quadratico medio. In pillole ha uno sterzo inclinato di 64.5°, carro lungo 426mm, movimento centrale alto 355mm e interasse 1189mm in taglia M. La nuova discesista viene proposta in due versioni. Le più economica Status 1 ha sospensioni X-Fusion, con una Vengeance Single-Crown da 170mm ed un ammortizzatore Vector R al retrotreno. La Status 2 invece è montata con Rock Shox Domain R a doppia piastra ed ammo Fox Van RC. Ancora non sono noti i pesi esatti, né i prezzi in Italia.

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SX Trail 2012 La SX Trail resta invariata per il prossimo anno. Solo il montaggio ha subito qualche miglioria. La bici verrà quindi montata con una Van R da 180mm ed un ammortizzatore Fox Van RC. Come per la Demo, la trasmissione sarà a 10v, con un miscuglio di X.7 e X.0. In generale il modello 2012 avrà componenti di maggior pregio rispetto al predecessore. Come anche nell’anno precedente, le colorazioni sono piuttosto sobrie. Con le sue grafiche nere, bianche e verdi, il kit telaio è parecchio più vistoso rispetto alla bici completa.

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Casco Dissident Di questo casco si è già parlato a lungo ed è stato possibile vederlo già a fine Maggio in una gara di DH negli Stati Uniti. Adesso il casco è stato presentato ufficialmente con il nome di Dissident. Il Dissident si pone come concorrente del Troy Lee D3, essendo, nelle intenzioni, più leggero, sicuro ed economico. Specialized ha voluto costruire un casco che rientrasse negli standards di sicurezza per la Motocross ma fosse comunque molto leggero. A quanto dicono, il risultato è stato raggiunto. L’ago della bilancia, per il Dissident in taglia M, si ferma a 1000 grammi. Un peso del genere è stato raggiunto grazie alla costruzione in fibra di carbonio 3K del guscio esterno ed ad un ulteriore strato in Carbonio, Kevlar e fibra di vetro. Leggerezza e sicurezza sono assicurati anche dalla chiusura a D in titanio.

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A differenza di alcuni caschi economici, ogni taglia ha un guscio esterno diverso. Per garantire una calzata perfetta e senza giochi, le imbottiture interne sono voluminose che si dovrebbero adattare alla forma di ogni testa. Sue sistemi tutelano la sicurezza del rider dopo una caduta grave: sono lo Specialized EMT Removal System ed il Dissident Eject Ready. L’Emt Removal System permette di rimuovere l’imbottitura mentre il rider indossa il casco, il che faciliterebbe l’estrazione del casco. Allo stesso scopo lavora il Dissident Airbag System. Sul fondo del casco un Airbag che dopo una caduta può essere gonfiato con una pompa, in modo che il casco possa essere rimosso verso l’alto senza forzare sulla spina dorsale. Il sistema ECECT non sarà venduto assieme al casco, ma va comprato a parte. Un’ulteriore caratteristica è una specie di sistema audio. Per chi vuole ascoltare musica durante le discese, c’è all’interno del casco un supporto per le cuffie, il cavo passa ordinatamente dietro l’imbottitura verso la nuca, dove lascia il casco grazie ad un passaggio ricavato appositamente. Per lo sviluppo di questo casco, durato 3 anni, Specialized si è avvalsa dell’aiuto di una leggenda nell’ambito dei caschi integrali, Bob Lakes. Lakes è conosciuto come il “Godfather of Fullface Helmets” ed è il creatore di alcuni dei migliori caschi per motocross.

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DH Flatpedals Questi pedali, per ora senza nome, sono stati sviluppati in stretta collaborazione con i riders del team Monster Energy – Specialized Brendan Fairclough e Sam Hill. Con il loro peso di 510 g non sono certo i più leggeri sul mercato, ma non era la leggerezza l’obiettivo a cui Specialized puntava. I nuovi pedali devono soddisfare le enormi esigenze di un rider di coppa del mondo. Il pedale deve quindi essere, con la sua costruzione compatta ed arrotondata, indistruttibile. Non solo la stabilità deve essere ai massimi livelli, ma anche il grip che offrono. Il pedale non è concavo solo dall’anteriore al posteriore, ma anche dall’interno verso l’esterno. [img]http://fotoalbum.mtb-forum.it/albums/1/thumbs_576/22418.jpg[/img] Nel punto più sottile, vale a dire al centro, il pedale misura solo 10mm. Come si può vedere, dal lato della guarnitura il pedale è molto allargato. Questo non è dovuto solo ai cuscinetti sovradimensionati che si trovano in questa posizione, ma aiuta a trovare la giusta posizione del piede sul pedale, alla corretta distanza dalla guarnitura. Riguardo alla piastrina che si vede al centro, e sulla quale si è parecchio speculato, il segreto è stato svelato. Serve a tenere l’asse nelle giusta posizione. E’ necessaria perchè i due cuscinetti che stanno a metà del pedale non sono pressati nel corpo del pedale come al solito, ma inseriti da sopra, cosa necessaria per ottenere un pedale così sottile. Un ulteriore vantaggio di questo sistema è che si possono pulire o lubrificare facilmente i cuscinetti. Per risparmiare ulteriore peso sono previsti in futuro pins in titanio, ma non è escluso un pedale con un corpo fatto in buona parte di magnesio.

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