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Sull’Alta via della val d’Ultimo

Sull’Alta via della val d’Ultimo

24/03/2014
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24/03/2014

Chi l’ha detto che montagna deve significare per forza faticose ascese e inaffrontabile dislivello, pena perdersi i paesaggi migliori che vette e creste regalano? Nulla di più falso. Una prova? Basta percorrere una delle “Alte vie del Sudtirolo”. Le Alte vie sono veramente tante, circa ottanta, e sono sentieri per la maggior parte piuttosto pianeggianti e anche abbastanza ciclabili, visto che negli ultimi anni la manutenzione di questi sentieri è curata molto bene dal CAI e dal AVS (la controparte di lingua tedesca del CAI). Un bel libro che descrive quasi tutte queste alte vie è “Alte vie del Sudtirolo”di Hanspaul Menara (Athesia editrice, 24,90 euro). Sono suddivise per zona geografica dell’Alto Adige, dall’alta Val Venosta fino alla Valle Aurina passando per le Dolomiti della Gardena e dell’Alta Pusteria.

Negli ultimi anni ne ho percorse veramente tante, circa una cinquantina, praticamente tutte quelle ciclabili. Adesso naturalmente dobbiamo intenderci su cosa intendo con il termine “ciclabile”. Non dovete certo pensare ad una comoda pista ciclabile, se preferite queste ultime l’Alto Adige è pieno, tutte le valli sono infatti collegate fra di loro e potrete percorrere centinaia di km da una parte all’altra della provincia senza mai dover passare su strade trafficate. In questo caso, invece, intendo sentieri per la maggior parte stretti, ma piuttosto lisci dove si riesce a pedalare con una mountain bike. Naturalmente le alte vie sono molto diverse una dall’altra, sia per lunghezza, che per dislivello, che per difficoltà. Si va dall’alta via per eccellenza, quella di Merano, che percorre tutto il periplo dei monti del Tessa passando per il passo Gelato a 2900 metri, con 90 km e 5000 m/d ( http://www.mtb-forum.it/community/forum/showthread.php?t=238439 ) ad alte vie molto più semplici, come ad esempio quella di Selva dei Molini che misura solo pochi km e pochissimo dislivello. Naturalmente però, le alte vie, come giustamente suggerisce il loro nome, stanno in alto, perciò per raggiungerle bisogna affrontare un certo dislivello che per la maggior parte delle volte è superabile in parte su strada asfaltata e in parte su strada forestale. Alcune volte, invece, bisogna caricarsi la bici in spalla per qualche centinaio di metri di dislivello per poterle raggiungere, altre volte si può sfruttare una delle tante funivie presenti sul territorio per portarsi in quota e partire direttamente in bici. Essendo piuttosto frequentate, su quasi tutte si trovano dei rifugi o dei masi contadini che offrono sia vitto che alloggio. Il punto comune di tutte le alte vie, trovandosi appunto in alta quota, è il panorama, quasi sempre superlativo, visto che in tutti questi anni di esplorazioni dell’Alto Adige non ho ancora visto una valle che non sia bella o che non presenti un fantastico panorama sulle Dolomiti, sull’Ortles o sulle Alpi di confine. Naturalmente il libro descrive i sentieri da un punto di vista escursionistico, mettendo una scala delle difficoltà, ma quello che può essere semplice a piedi può essere molto impegnativo in bicicletta, specialmente se un sentiero è cosparso di molti massi che obbligano continuamente a scendere di sella oppure se è molto esposto. Un consiglio è quello di non percorrerle di domenica, specie se in alta stagione, perché, come detto, sono piuttosto frequentate dagli escursionisti.

In generale, comunque, le alte vie che ho fatto sono percorribili in mountain bike, naturalmente bisogna adattarsi a percorrere alcuni tratti a spinta e ad altri con la bici in spalla, ma con percentuali solitamente abbastanza basse.

Un venerdi sera, mentre sono sprofondato sul divano a studiarmi il libro sulle Alte vie, mi arriva la telefonata di robi-one che mi propone, per l’indomani, di andare a provare l’Alta via della val d’Ultimo. Guarda caso! Secondo lui dovrebbe essere piuttosto ciclabile, controllo allora sul libro e dalle foto che vedo sembra proprio un bel sentiero! Siamo d’accordo, telefoniamo anche a Mirko e fissiamo l’appuntamento all’alba a casa mia, dove caricheremo le bici e partiremo per S. Nicolò in val d’Ultimo.

Prima del sorgere del sole siamo in sella, dal paese di S. Nicolò a 1350 m dobbiamo salire fino alla stazione di arrivo delle piste da sci a 2150 m. Mentre saliamo ecco il sole, si preannuncia proprio una bella giornata.

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In un’oretta siamo in cima, comincia adesso il sentiero 12, ovverosia l’alta via della val d’Ultimo che cercheremo di seguire fino al lago di Fontana Bianca.

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La prima parte di sentiero è proprio come speravamo, perfettamente pedalabile.

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Ci addentriamo adesso nelle parti più alte del bosco, siamo infatti a 2000 metri e qui gli albri fanno fatica a crescere.

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L’alta via è molto divertente e veloce e segue le curve di livello disegnando degli ampi promontori.

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Ogni tanto bisogna guadare qualche ruscelletto, e visto che il sole comincia ormai  a scaldare, ci divertiamo un po’.

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Il sentiero continua in leggero saliscendi e sullo sfondo abbiamo le cime di Quaira, che confinano con il Trentino.

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Mentre dietro di noi il lago artificiale di Zoccolo e le nuvole mattutine che devono ancora sciogliersi.

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Continuiamo sul bel sentiero, adesso verso destra si scorgono le cime più alte della val d’Ultimo, con il Gioveretto a 3450 metri.

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Ogni tanto si passa qualche tratto più tecnico ed esposto, ma sempre pedalabile.

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Ecco la in fondo il lago di Fontana Bianca, il nostro sentiero ci condurrà proprio li.

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Quando siamo sopra al paese di S. Gertrude, un grande ometto di pietra ci indica il sentiero.

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Noi non ci facciamo pregare e ci inoltriamo nella lunga valle laterale.

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Qui il sentiero comincia a scendere leggermente aumentando esponenzialmente il nostro divertimento.

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Un tratto tecnico che si può passare in sella

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E poi una discesa più ripida nella bassa vegetazione di alta montagna.

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Il paesaggio è meraviglioso, tratti fra i larici si alternano a tratti con vista verso la valle e a passaggi sui numerosi ruscelli

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Ancora discesa, ecco la in fondo il lago e una baita dove ci fermiamo qualche minuto per riposare, ormai stiamo pedalando da tre ore e una banana è quello che ci vuole!

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Fino a qui il sentiero si è rivelato divertente oltre le nostre aspettative, ma si sa, dopo una discesa c’è sempre una salita e infatti cominciamo a inerpicarci nella successiva valletta laterale.

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Qui i tratti a spinta aumentano, ma ci può stare, in ogni caso è anche bello camminare e godersi il panorama sulle splendide cime ancora innevate.

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Ecco una fontanella, Robi e Mirko possono riempire le loro borracce ormai vuote. (Io uso il più capiente camelback e difficilmente finisco l’acqua in un giro di mezza giornata)

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Adesso si scende e poi ancora un bel guado.

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Risaliamo ancora una volta dalla parte opposta, ci siamo fermati poco perché per mezzogiorno dobbiamo essere a casa e cominciamo ad essere stanchi.

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Purtroppo il tratto meno ciclabile è proprio questo, una decina di minuti a spinta e per fortuna inizia la discesa che ci porta verso il lago.

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Discesa a tratti ripida e a tratti sconnessa, e ancora con qualche tratto in risalita, ma sempre in ambiente fantastico.

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Ecco l’ultimo tratto di discesa ed ecco la in fondo il lago e la fine del sentiero.

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Calcoliamo velocemente i tempi del ritorno, abbiamo ancora una decina di minuti liberi e allora non ci facciamo sfuggire la possibilità di “bagnare” la scoperta di questo bellissimo sentiero con un cappuccino ristoratore. E se capiterete da queste parti, non fatevi mancare un piatto di Speck o un Kaiserschmarren preparato e servito direttamente dalla bionda figlia dell’oste, visto che solo lei vale il costo del viaggio fino a qui! (ed è anche gentile a scattare le foto)  😉

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Foto di robi-one e nonnocarb

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angiolino
angiolino

Tutto bello come al solito però c’è un’imperdonabile mancanza … manca la foto della figlia dell’oste!!

Maurizio Deflorian
Maurizio Deflorian

E’ timida la ragazza, e poi se ve la facevo vedere vi rovinavo la sorpresa. Andate pure a scoprire le bellezze del posto 😉

Sender 9.0
Sender 9.0

La Bionda dell’ostello bisogna e il premio per il giro pedalando, no klikando in rete, scherzi a parte bel giro e belle foto, questi sono rote preferite anche da shilaty – biker di escursionismo o trail’s per le baite. Bravi !!!

spflipper
spflipper

amori miei della redazione, questo articolo mi rende altamente orgoglioso del mio caro nonno che ha acquistato tanto tempo fa una casetta proprio li, in val d’ ultimo, inutile dire che io quei sentieri li ho fatti tutti e

1) li so tutti a memoria (un po’ in bici e un po’ a piedi)
2) sono fantastici ve lo dice uno che ci passa piu’ tempo che puo’ 🙂

e si sono dimenticati di aggiungere che al pomeriggio quando si e’ tornati dal giro doccia veloce e con non troppa macchina si arriva a merano dove ci sono le terme!!… e il centro e’ bellissimo

ora non voglio fare il coupon turistico ma consiglio vivamente
grazie alla redazione della sorpresa inaspettata 🙂
ps. x curiosita’ nell’ ultima foto eravate alla malga di fontana bianca?

Maurizio Deflorian
Maurizio Deflorian

Noi siamo di Merano, perciò hai ragione su tutto: Merano è bellissima e la val d’Ultimo è una delle valli più belle dell’Alto Adige. Si alla fine eravamo proprio alla malga sul lago di Fontana Bianca

spflipper
spflipper

siete un gruppo? no che magari quest’ estate mi aggrego se possibile…

Nailos64
Nailos64

Posso chiedervi quanto ci avete messo? E’ fattibile con una bici da xc?

Maurizio Deflorian
Maurizio Deflorian

@Bad moon: 5.20 in movimento, 40 min in sosta. Con la bici da xc si può fare, andrai solo un pò più piano in certi punti e magari più veloce in salita
@simo99: siamo sempre i soliti tre mirko, robi e io, ogni sabato mattina usciamo nei dintorni di Merano fino a pranzo, sempre con ritmi piuttosto tirati però, se vuoi aggregarti basta che ti fai sentire quando ci sarai!

spflipper
spflipper

molto gentile grazie, se mi mandi la tua mail vi posso contattare quando vengo 😉

Maurizio Deflorian
Maurizio Deflorian
Nailos64
Nailos64

Si dai io ce ne metterei 7h e 1/2. Però potrei ordinare il info…

Nailos64
Nailos64

Il libro

engelmax
engelmax

Porca paletta…ma come fate a postare foto di posti sempre più belli :(…ufff…che invidia..e che posti splendidi offre il Trentino..me lo sono gustato in moto e già era un sogno ma essere immerso in questo modo nella natura deve essere qualcosa che non si dimentica..grazie delle immagini e del racconto!

MN_avatar
MN_avatar

non ho parole, avete posti stupendi ma questo si sa.

Un appunto sull’acqua, personalmente quando incontro una sorgente anche se la borraccia è piena la svuoto e la riempio. L’acqua di sorgente ha tutto un altro sapore!

solid gas
solid gas

noooo il lycra nooooooo …..

SandroRiz
SandroRiz

Da fruitore abituale di due Alte vie (abito sotto quelle di Appiano e Caldaro) non posso che confermare quello che dici.
Maurizio, quella di Bressanone l’hai mai fatta? Com’é ?
Dal Monte Telegrafo (Rif. Cai dove parte la CaiDom) ho visto partire un trail che sembra bellissimo e che poi si congiunge al 6 e al 30 appunto della Brixner Höhenweg
http://www.rizzetto.com/photo/PloseBike2013/images/04-IMG_1809.jpg

Grazie

Maurizio Deflorian
Maurizio Deflorian

molto bella e piuttosto ciclabile!

Osirico
Osirico

dire fantastico è riduttivo… paesaggi superlativi, ed ottima presentazione…

michele 469
michele 469

anche troppo che quest anno me lo faccio un giro così!!!!splendido!!!

A-P
A-P

Bellissimo come tutti i tuoi reportage, vado subito a cercare il libro.

margherita7642
margherita7642

Bel report come al solito @nonnocarb!!
L’anno scorso abbiamo fatto l’alta via di Bressanone,bella,panoramica e ciclabile,e non da ultimo segnalata molto bene!

Luke80
Luke80

Bel giro. I sentieri mi sembrano piuttosto battuti. Come è andata con gli escursionisti a piedi, soprattutto quelli coi bastoncini che sono quasi sempre un pericolo pubblico se arrivi da dietro?

Maurizio Deflorian
Maurizio Deflorian

@sch noi andiamo il sabato mattina, era giugno e non abbiamo incontrato neanche una persona. Probabilmente di domenica qualcuno di più c’è, ma mai una cosa esagerata, a piedi il sentiero è molto lungo

Bike.man
Bike.man

Nonnocarb sei sempre il numero One !!!

;o)

lonebiker
lonebiker

Bel Report Maurizio, la Val d’Ultimo (sempre vista in foto per ora) mi è sempre piaciuta molto e questo tuo report mi stimola ancora di più ad inserirla in calendario quest’anno.

Complimenti

Remindlaval
Remindlaval

quello che in realtà tutti vogliono sapere è se l’orsetta è già in letargo…

a parte gli scherzi ottimo report, come sempre, e sempre più voglia di uscire in bici. buona giornata a tutti

Giocody
Giocody

Grandissimi!
Grazie di questo bel post e delle splendide immagini.
Un salutone
Paolo

modoloale
modoloale

Io il libro non lo compro, pero’ tu la prossima volta che ti vengo a trovare mi ci porti!

Quanta invidia!

Ale

crisfaddd
crisfaddd

Bellissimi giri…il miglior modo per godersi bici e panorami…bello!

Maurizio Deflorian
Maurizio Deflorian

Oggi sono tornato in cima alla val d’Ultimo in versione invernale, il rifugio è ancora più bello, ma la bionda non la puoi lasciare sola un attimo, nel frattempo ha avuto un bambino!
[img]http://fotoalbum.mtb-forum.it/image.php?id=738238&s=800&uid=1523[/img]

magicomaggio
magicomaggio

Massima Stima…

andreabonalda
andreabonalda

Bellissimo giro!
L’abbiamo percorso sabato ed era in condizioni ottime.
Qui la relazione: http://www.andreabonalda.blogspot.it/2015/08/alta-via-val-dultimo.html
Le foto non sono così belle anche perchè c’era qualche nebbia ma è stato entusiasmante.