MTB-MAG.COM - Mountain Bike Online Magazine | [Test] GT Sanction 27.5″

[Test] GT Sanction 27.5″

[Test] GT Sanction 27.5″

17/06/2014
Whatsapp
17/06/2014

Vi abbiamo presentato il nuovo mezzo da enduro di GT, la Sanction 27.5″, qualche settimana fa. Allora la bici era nuova, intonsa e senza un graffio. L’abbiamo messa a dura prova, complice la funivia del Monte Tamaro che presenta alcuni percorsi perfetti per testare una bici del genere.

La nuova Sanction è stata progettata con l’aiuto di Dan Atherton, che l’ha usata sui campi di gara già nella stagione 2013 (come qui all’EWS di Punta Ala), e ha uno scopo ben preciso: essere veloci nelle prove speciali. Non è una bici da passeggio: la sua performance in salita é di secondaria importanza, per questo GT ha altri modelli come la Force in gamma. Insomma, è un mezzo da gara. Tenendo bene in mente questa premessa, andiamo a vederne le caratteristiche.

Analisi statica

Le quote geometriche e l’aspetto parlano chiaro: la GT Sanction é la sorellina minore della GT Fury, il mezzo da downhill della casa americana. Due dati su tutti: 66° di angolo sterzo e un passo ruota di 1188 mm nella taglia M, quella in test. Se l’angolo sterzo è nella media delle nuove bici da enduro, il passo ruota è invece molto lungo per una bici di questa categoria. Per fare un esempio, è di 2 cm più lungo della nuova Santacruz Nomad. Motivo per cui, quando GT ci ha chiesto la taglia di uno dei soli 8 telai al mondo che venivano dati ai media, abbiamo risposto senza esitare “Medium!”. Siamo rimasti sorpresi, una volta montata a nostro piacimento, di quanto fosse corto il tubo orizzontale, complice anche un attacco manubrio di 35mm, consigliato caldamente dalla stessa GT. La posizione in sella é raccolta, cosa che si nota soprattutto quando si pedala in salita.

F75R3380

L’angolo sella è di 74.5°, verticale quanto basta per trovarsi in una buona posizione di pedalata. Interessante é l’utilizzo dello storico I-Drive, cioè l’Indipendent Drivetrain, nella sua evoluzione “Gravity”, in cui il famoso Dogbone, cioè il link fra triangolo anteriore e movimento centrale, é così corto che praticamente é integrato nel telaio.

F75R3396

L’I-drive separa gli influssi della pedalata da quelli della sospensione, con lo scopo di diminuire bobbing e pedal kickback. Bisogna dire che sulla nuova Sanction il contributo più importante all’efficienza di pedalata viene dato dal controllo della compressione dell’ammortizzatore Fox Float X, azionabile nelle sue tre posizioni CTD (Climb-Trail-Descend) con un comodo comando remoto posto sul manubrio.

F75R3389

La leva argento chiude la compressione, rendendo l’ammo più duro, mentre quella nera la riapre. Se é facile chiuderla anche nella posizione intermedia, partendo dal Descend, è praticamente impossibile dosare la leva nera per passare dal Climb al Trail. Il meccanismo é così rapido che uno si trova in un nanosecondo su Descend. Non che la cosa dia più di tanto fastidio, visto che su una bici da enduro si tende ad usare di più le posizioni “tutto aperto” o “tutto chiuso”, e se si passa al Trail lo si fa normalmente in salita.

F75R3391

La chiusura della compressione nella posizione Climb è ben marcata. Fox ci ha detto che nel caso di grandi impatti la valvola che restringe il flusso dell’olio si riapre automaticamente, quindi non c’è da temere una rottura dell’ammo.

Il telaio è in alluminio, per un peso rilevato da noi di 3200 grammi, compreso ammortizzatore e hardware quale i fermacavi. Molto belle le idroformature e resistente la verniciatura, malgrado le tante botte prese in questo mese e mezzo di test.

F75R3383

La GT Sanction é stata pensata per l’utilizzo del monocorona: la mancanza dell’attacco per il deragliatore anteriore é voluta e ha semplificato la vita ai progettisti.

F75R3382

Il perno posteriore da 142x12mm non é dotato di quick release, ma deve essere svitato per poter togliere la ruota posteriore, insieme alla vite di sicurezza .

F75R3395

Il peso della bici montata come vedete in foto è di 12.6 kg. Il montaggio è quello che vi abbiamo descritto qui, se si eccettuano manubrio (largo 777mm), attacco manubrio e forcella Fox 36, di cui trovate un test esaustivo in questo articolo. La gommatura é affidata interamente a Kenda: Honey Badger DH Pro all’anteriore, e il nuovo Nevegal X Pro al posteriore.

GT ci ha fornito il telaio con ammortizzatore e comando remoto. Tutto il resto é stato scelto da noi.

Qui di seguito trovate le quote geometriche.

Bildschirmfoto 2014-06-06 um 16.56.40

Salita

Come detto in precedenza, la salita non é lo scopo ultimo per cui questa bici é stata progettata. Malgrado ciò, ci abbiamo fatto dei giri con anche più di 1000 metri di dislivello positivo. Si pedala con calma, ma si arriva in cima senza problemi. Grazie alla marcata chiusura della compressione del Float X la pedalata é abbastanza redditizia su ogni fondo. I limiti della Sanction si trovano nelle salite tecniche e strette, dove il lungo passo ruota fa venire meno l’agilità necessaria a passare i punti ostici quali curve strette e ripide.

La ridotta lunghezza del tubo orizzontale induce il rider ad una posizione molto raccolta, non certo il massimo in salita, ma qui si potrebbe scegliere una taglia più grande (altezza tester: 179cm).

Discesa

TRC_11631

Veniamo al bello. Quando la forza di gravità prende il sopravvento, la Sanction mostra tutte le sue doti. Non solo: più si va veloci e meglio la bici diventa. La lunghezza del passo ruota, in questo caso, si fa apprezzare al meglio, e sembra davvero di essere in sella ad una DH, complice anche l’ottima performance della Fox 36. E non stiamo parlando di piste lisce con paraboliche perfette, ma di incazzatissimi sentieri alpini come quello che vedete in foto qui sopra. L’ammo Fox Float X è stato tarato in modo da avere una progressività piuttosto costante in tutta la sua corsa, con un leggero aumento verso la fine. Motivo per cui l’abbiamo settato con un sag del 35%, con cui siamo riusciti ad usare tutta la corsa senza bottom out frequenti. Il bello é che é possibile renderlo più progressivo aggiungendo uno spacer, che va a ridurre la dimensione della camera d’aria.

I giunti sovradimensionati, fra carro e triangolo anteriore, contribuiscono alla notevole rigidità del telaio, che ci ha impressionato fin dalla prima uscita. Durante il test il perno a cui é agganciato il movimento centrale si é allentato. Probabilmente un po’ di frenafiletti in più avrebbe evitato il problema.

F75R3385

L’attacco manubrio di 35mm rende la Sanction molto reattiva, mai nervosa, ed é necessario per poterla guidare bene anche nello stretto. Abbiamo provato un attacco da 50mm, e la sensazione é stata che la bici fosse più pigra. Considerando l’angolo sterzo di 66°, anche questo é un mezzo che richiede una posizione di guida piuttosto aggressiva, anche se non così aggressiva come sulla nuova Nomad. L’anteriore va caricato con decisione per entrare bene in curva, dove la Sanction tende ad essere stabile come su due binari. Il gran lavoro delle sospensioni, sensibili anche alle piccole asperità, facilita il lavoro del rider.

Per metterla veramente alla prova nello stretto l’abbiamo portata su un sentiero con 29 tornantini molto chiusi, che richiedono quasi tutti il nose press. Siamo rimasti stupiti dal fatto che non abbiamo avuto particolare problemi a passarli tutti senza mettere giù il piede. Chiaro, il passo ruota sulla carta é lungo, ma stiamo parlando di 2-3 centimetri in più rispetto a bici della stessa categoria.

TRC_10261

Dove si sente la lunghezza complessiva della bici é nella sua giocosità: non é facile alzarla o pomparla sopra gli ostacoli. Per assurdo, si fa prima a puntare una roccia e lasciare che le sospensioni e le gambe facciano il loro lavoro. Allo stesso modo, nei rilanci, é necessario premere sull’acceleratore per scaricare al meglio la potenza sui pedali, dove per acceleratore si intende il comando remoto del Float X. Con il tempo ci si prende l’abitudine e ogni minima rampa o pezzo in piano vanno bene per chiudere l’ammo e pompare a più non posso sui pedali, ottenendo una risposta grandiosa in termini di scarico della potenza a terra. Già, perché l’ammo non é del tutto chiuso, ma di quel tanto che basta a lasciargli una buona trazione per ogni fondo. Una caratteristica che, ne siamo sicuri, non tarderà ad arrivare anche su altre bici, perché fa veramente la differenza, soprattutto se ci si trova in gara. Considerate che un Jerome Clementz usa da anni la riduzione della corsa sulla sua Cannondale Jekyll. Qui non si riduce la corsa, ma l’effetto della chiusura della compressione si sente molto bene e i suoi benefici su una bici di questa escursione sono innegabili.

Una domanda che ci fu fatta al momento della presentazione riguardava la posizione dell’ammortizzatore, esposta al fango e ai detriti alzati dalla ruota posteriore. Pur essendoci il giunto dei foderi che crea un discreto scudo, dalla foto qui sotto si vede chiaramente che lo sporco arriva sullo stelo dell’ammo. Una soluzione potrebbe essere data da un piccolo parafango da agganciare con delle fascette da elettricista al carro. Lo spazio è sufficiente.

IMG_2108

Conclusioni

La nuova GT Sanction 27.5″ é un mezzo per le gare enduro, progettato e pensato per andare forti in discesa. Si potrebbe definire una mini-DH, con cui arrivare in cima alla montagna con le proprie forze. Le sue qualità si apprezzano in discesa: stabile sul veloce, coadiuvata da una sospensione posteriore molto sensibile dotata di un comando remoto perfetto per i rilanci. Anche sullo stretto fa la sua bella figura, grazie ad un’ottima manovrabilità dell’avantreno e alla ridotta lunghezza del tubo orizzontale rispetto alla lunghezza totale. In salita non aspettatevi grandi performance.

Nella pagella non trovate la voce “componentistica” in quanto GT ci ha dato il solo telaio, il resto é stato scelto da noi.

Prezzo: non ancora disponibile.

GT Bicycles

Devi fare il Login per commentare
  Sottoscriviti  
Più nuovo più vecchio più votato
Notificami
Barista
Barista

Scusate ma il PP post è 15 x 142?
O è 12×142?
Pesa veramente niente!!!

Marco Toniolo
Marco Toniolo

12×142

Mitzkal
Mitzkal

E’ veloce solo a vederla, gran bel mezzo, niente da dire.

Bikecentercimone
Bikecentercimone

Ciao marco quali sono le principali differenze tra sanction è il nuovo nomad?

Marco Toniolo
Marco Toniolo

Al di là del materiale del telaio e del suo prezzo, direi che la GT è più stabile sul veloce (non che la Nomad non lo sia) e, grazie al comando remoto, più scattante nei rilanci.

D’altro lato la Nomad ha un ammo più sensibile ai piccoli colpi (anche qui, non che la GT non lo sia) e più facile da alzare. In curva la Nomad ha bisogno di più peso in avanti.

Come geometrie, la Nomad è più “classica”, se si eccettua l’angolo sterzo di 65°, mentre la GT necessita di una fase di rodaggio per abituarsi al lungo passo.

In salita, per quanto possa contare, la Nomad è un pelo più facile da portare. Resta il fatto che nessuna delle due è una bici da grandi giri pedalati, soprattutto se ci sono tratti su sentiero tecnico in salita.

fastgatto
fastgatto

Ciao marco mi piace molto questa gt io ho una specy Enduro 29 aluminio secondo te a pedalare in salita o in pianura mi posso trovare peggio che con la mia ?

Marco Toniolo

La Specialized enduro si pedala meglio in salita

fastgatto@gmail.com

Di tanto ? Anche in piano ?
Lo stesso vale x le altre della stessa categoria quindi
Nomad
Spartan
Secondo te ?

SuperDuilio
SuperDuilio

Marco è stata prevista la possibilità di montare un Reverb Stealth/KS Lev integra?

Marco Toniolo
Marco Toniolo

si, il tubo sella é interrotto

SuperDuilio
SuperDuilio

Ah menomale, grazie.

Gianluca Cattaneo
Gianluca Cattaneo

Per una persona di 1,74 la M va ancora bene o meglio passare alla S?
Lunghezza axle to crown della Fox?
Rispetto alla vecchia Sanction la sospensione ha un comportamento simile o è un po’ meno cattiva?
Grazie!

Marco Toniolo
Marco Toniolo

M
Misure Fox vedi link al test.

Mai provata la vecchia Sanction, mi dispiace

windybosch
windybosch

Bellissima….

dangerousmav
dangerousmav

Bel mezzo…due considerazioni: anche GT segue la strada tracciata da Mondraker con FW Geometry.
La bici è pensata per le gare di enduro, ma bisognerebbe specificare quali: dubito che vada bene per le nostrane in appennino o a Finale (Caprazoppa docet): forse giusto Sauze ci concilierebbe con tale WB. La vedo invece molto bene per le gare francesi di Valloire ad esempio…

Varne
Varne

Concordo un mezzo così aggressivo è perfetto per le speciali più discesistiche (anche a sauze sarebbe forse sacrificato) ma rischia di pagare dazio in quelle più pedalate…. sulla carta vedo più polivalente una Force anche in ambito race.

Marco Toniolo
Marco Toniolo

Considerate che in mano ad un Martin Maes la bici gira come una sventola.
E inoltre, prendendo l’esempio di capra zoppa, io preferirei avere un bel biciclettone stabile piuttosto che una trailbike con forcella 150mm.

Il punto è che le EWS sono quasi prettamente discesistiche. Lì si fa la differenza. La salita o i tratti pedalati contano molto poco. Non è un caso che le ultime bici da enduro siano delle mini DH (Nomad, Sanction, nuova Devinci)

Varne
Varne

Non ho l’esperienza da EWS per dire se sia la miglior bici in casa GT per correre il circuito ma per quanto riguarda le “garette” nostrane personalmente (e posso sbagliarmi) non so se abbia la giusta polivalenza. Sicuramente il remoto del ctd su questo mezzo da una grossa mano, ma continuo a pensare che rimanendo in casa GT la Force (magari con una Pike da 160) possa essere più versatile, soprattutto se uno non si dedica esclusivamente alle gare. Non so la vedo troppo specifica, troppo estremizzata. L’ideale sarebbe affiancarla ad un parco bici già ben fornito, ma è un lusso per pochi.

Carissimo
Carissimo

sono perfettamente d’accordo con te a patto che la force sia montata con forcella da 160 e soprattutto forcella da 35 o 36mm di steli altrimenti non avrebbe senso. la sanction tuttavia fa eccitare un sacco e sul discorso della capra zoppa a finale ti assicuro che tra una sanction e una force (son possessore di una force) scelgo tutta la vita la sanction

gabrireghe
gabrireghe

horizontal top tupe di 602mm in taglia M.. non mi sembra proprio così corto.. no?

mountaindoctor
mountaindoctor

Reach della S 412, anche a me sembra tutto meno che corta.
Ma Il ST da 450, sempre sulla taglia più piccola? Ci sono M sul mercato più “dropper friendly”

fredricamx
fredricamx

bella è bella. certo chi si è comprato la force rosicherà un pochino. che ne dite?

Marco Toniolo
Marco Toniolo

No, perché questa non te la vuoi scarrozzare nell’itinerario alpino da 2000 metri di dislivello.

solid gas
solid gas

bici solida nelle intenzioni…. 12.6kg con telalio in alu e reverb ??????? miracolo….

Bike.man
Bike.man

Ma infatti. Marco ma sei sicuro del peso ? Mi sembra una biciona e pesa meno della mia Force Carbon Pro !

Marco Toniolo
Marco Toniolo

sicura è solo la morte, ma il peso è giusto. Senza pedali.

Bike.man
Bike.man

Dov’ è l’ iconcina che si gratta le balle ??
Sgrat sgrat
🙂

Bald
Bald

Ecco bravo… gratta gratta, che poi si va da qualche parte sui monti assieme! Caro il mio Yuretto… :v

Worldbike Formia

Deve per forza essere merito della componentistica, perché il telaio della nuova Nomad pesa 2,8Kg (contro i 3,2 dell Sanction) eppure in configurazione top (con Pike, Monarch Plus, XX1 e manubrio in carbonio) arriva a 12,7Kg senza pedali…. Se questa scende a 12,6 con un telaio che pesa 4 etti in più, significa che ruote, sella, manubrio e ammortizzatore pesano veramente poco!

Gianluca Cattaneo
Gianluca Cattaneo

Ah, disponibile da quando? Ho visto il prezzo in UK si dovrebbe aggirare attorno ai 1600£… A cambi correnti circa 2000€

docktormura
docktormura

C’è da dire che nella disciplina enduro le case prendono direzioni a volte divergenti …. Canyon fa la strive camaleonte x salire e scendere …. Nomad si esprime kme gt meglio in discesa…. E c’è da dire che poco tempo fa era la bronson che dettava legge….. Kme cambia tutto nel giro di pochi mesi!!!!

GIUIO10
GIUIO10

Mah!, il fatto è che gli alieni vanno giù come i missili anche con la “biciclettina con la forcellina”, mentre agli umani necessita la mini-dh con la ’36… 🙂

Ilgattone
Ilgattone

Anch’io non capisco bene come si possa arrivare a 12,6 Kg senza pedali. La mia Rallon in alluminio fa 13,3 Kg, con le stesse ruote, freni, e l’XX1 che è sicuramente più leggero dell’X01. Amo e forcella BOS. Manubrio in carbonio, Taglia L. Nella lista componenti il peso era di 12,66 Kg però con una Pike, più leggera della Fox 36 di circa 100 gr, ma comunque mancano 500 gr all’appello.

ellisfarrington
ellisfarrington

E’ la prima cosa che ho pensato anch’io…bà, quei 12,6 sono veramente difficili da credere con un telaio in alu…

Marco Toniolo
Marco Toniolo

@bersekt @Pan-Bagnat

Eccovi la foto della bilancia, con pedali (500 grammi) e una camera d’aria visto che ho forato all’ultimo giro

increduli

Ilgattone
Ilgattone

Grazie Marco mi sarebbe solo piaciuto capire come arrivi a questo peso, avendo una bici pressoché identica, con pedali da 400 gr senza camere arrivo a 13,7 Kg. Forse semplicemente la Orbea Rallon ha un peso di telaio con ammortizzatore troppo ottimista, 3,15 Kg.
Il mio montaggio:
Telaio Alu Orbea Rallon R4 taglia L
Ruote Roam 60
Copertoni Geax Gomma
Forcella BOS Deville
Amortizzatore BOS Kirk
Reggisella YEP
Sella SMP
Freni Formula T1
Manubrio Race Face Carbon
Stem Race Face Atlas
Trasmissione XX1
Pedali XT Trail

Hai un idea ?

Marco Toniolo
Marco Toniolo

la deville pesa di più della nuova 36 (penso 200 grammi)
Non so dirti molto su telaio, gomme, sella, freni, ma mancherebbero solo 200 grammi per avere lo stesso peso della GT.

ellisfarrington
ellisfarrington

ah ecco…già meglio…thanks! gran peso comunque…

Marco Toniolo
Marco Toniolo

13.3 meno 500 grammi fanno 12.8. Togline altri 220 per la camera d’aria e sei a 12.6 kg

ellisfarrington
ellisfarrington

Quindi addirittura meno! Aggiorna il peso nell’articolo allora dai 🙂 da “bici montata come vedete in foto è di 12.6 kg” in “bici montata come vedete in foto è di 12.58 senza pedali” no’?Ciao

nicolapini
nicolapini

Qui comunque qualcuno aspetta ancora il test della Santa Cruz 5010…:)
Che fine ha fatto?
Dai, dai, dai!

franco24
franco24

Maah, io credo modestamente che la Bronson detterà legge ancora per un bel po’: sia questa che la Nomad sono delle estremizzazioni del concetto di Enduro cioè vanno benissimo per chi fa solo gare, ma per chi fa metà giri alpini e metà gare, che poi sono la maggior parte degli utenti, credo che la Nomad e la Force (per restare a tema) vadano più che bene. Ultimamente ho partecipato a parecchie gare Enduro sia del 360 Piemonte che del Lombardia Cup e vi assicuro che nn si superano i 100/150 partenti, il che la dice lunga su quanto ristretto sia il numero di chi fa gare e di chi invece va in giro per semplice diletto. Detto questo, un gran bel mezzo, nn c’è che dire
🙂

franco24
franco24

ops…. volevo dire “credo che la Bronsone la Force…..”

gioskunk
gioskunk

L’anno scorso per fare “enduro race” serviva una specie di AM vitaminizzata, le escursioni diminuivano e gli steli delle forche dimagrivano, i comuni mortali usavano “le vecchie endurone da 160″…. quest’anno invece “l’enduro race” si fa con delle miniDH….

Pitaro
Pitaro

Per me è una disciplina ancora “in erba” e ci sono talmente tanti modi di intendere l’enduro che anche i grandi marchi stanno ancora cercando di capirci qualcosa!
Basta vedere le word series dell’anno scorso, ogni gara aveva il suo format (mancava solo una gara in cui cambiassero le regole tra il primo e il secondo giorno!), in alcune gare le risalite erano tutte in funivia e le speciali lunghissime tutte in discesa, in altre gare dovevi pedalarti tutto anche durante le pove!
Poi trovi gare come Riva del Garda in cui la prima speciale parte con una salita da 1 minuto abbondante (io sono anche sceso a spingere…), la seconda speciale è un single track da cross country, la terza è veloce su roccia e l’ultima è un ripido trialistico…
Si insomma è anche difficile capire che caratterischiche debba avere una bici da “enduro race”! 🙂

Pitaro
Pitaro

OT: attacco e manubrio della Spank sono in test? Avrete occasione di provare anche cerchi/ruote di questo marchio?
fine OT

franco24
franco24

Il livello delle gare è aumentato tantissimo negli ultimi tre anni, sia come livello tecnico dei partecipanti che come difficoltà dei percorsi; va da sé che il livello tecnico delle bici si sta alzando… e parecchio

gioskunk
gioskunk

Non è questione di livello tecnico del mezzo… sono agli antipodi come concezione!!

sunrider88
sunrider88

Commento controcorrente,ma una versione meno race?Da proprietario di vecchia Sanction mi intriga moltissimo ma non sono un agonista e la singola davanti non gliela fò.

perunabicicosatoccafare

@Marco Toniolo Taglia giusta della nuova Sanction per una persona alta 1,68 m? Va ancora bene la M o meglio passare alla S?
Ciao e grazie Luigi

Marco Toniolo
Marco Toniolo

direi M

GARBIL96
GARBIL96

@Marco Toniolo sarà possibile acquistare solo il telaio? prezzo? grazie!

Marco Toniolo
Marco Toniolo

@jappo84
a giudicare dal listino no

listino GT 2015

Flavio71
Flavio71

Sono in attesa di una taglia L sono h.185 l’ho azzeccata…? ha le pedivelle a 175 movimento 34.5..!?
ho paura di toccare dappertutto, voi che lunghezza usavate? che sag usavate al posteriore?
grazie!

tuzzi
tuzzi

ragà qualcuno che l’ha provata per sapere ulteriori info…o sensazioni piu che altro di come si trova e se la consigliate…vado a vederla domani

Matteo_Phil
Matteo_Phil

Ciao, dove vai a vederla?

AlexandroMTB
AlexandroMTB

@Marco Toniolo quindi consiglieresti attacco 50mm??